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Caiazzo. Calcio locale: seconda categoria per l'ASD, vincitrice assoluta del campionato

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Caiazzo. Calcio locale: piazza d'onore contesa fra 'Mitraeum' e Carano se 'ASD' vince a S. Leucio

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Caiazzo. Le origini del fascismo in Terra di Lavoro 'spulciate' domenica dall'Associazione Storica

Domenica 14 aprile 2019 dalle ore 18, presso la sede dell'associazione Storica del Caiatino, in piazza Ex Verdi, l'associazione Storica del Caiatino ...

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Caiazzo. Comune denunciato da ex dipendente 'scansa' maxi condanna grazie all'avvocato De Crescenzo

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Caiazzo. Basket: non perde colpi il CSI che, sebbene già promosso, 'stende' anche la 'Virtus Neapolis'

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CASTEL CAMPAGNANO. Lettera aperta dell’ex sindaco Nicola Campagnano alla cittadinanza: “Questa amministrazione uscente è stata uno scempio!”

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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“Affermare che la minoranza consiliare non abbia espletato il proprio ruolo non è corretto – sostiene Campagnano ribadendo a chiari lettere che  – tutto ciò che dovevamo fare, come organismo di denuncia lo abbiamo fatto, partendo dalla gestione della villa comunale affidata a parenti ed affini…”
Lettera aperta del capogruppo di minoranza Nicola Campagnano (nella foto) sulla situazione politica ed amministrativa che attualmente sta vivendo la piccola comunità della media valle del Volturno. A meno di tre mesi dalle elezioni comunali che vedranno i cittadini tornare alle urne per rinnovare l’amministrazione locale, l’ex sindaco si rivolge alla popolazione per un’analisi completa sull’attività del governo cittadino ed anche sul ruolo sin qui svolto dall’opposizione: “Si avvicinano le elezioni e si avverte un certo fermento. Il dibattito però sta prendendo una piega non molto utile alla comunità. Vengono mosse critiche tanto severe quanto giuste all’amministrazione uscente ma anche alla minoranza. Una proposta politica vera non c’è, se non qualche tentativo di aggregazione elettorale. Non tutti hanno chiara la gravità della situazione. C’è chi sostiene che la minoranza non ha fatto il proprio dovere. Qualcuno arriva ad ipotizzare improbabili complicità. È vero che possiamo aver dato l’impressione di esserci stati poco e di questo vi chiedo, in qualità di capogruppo, scusa, ma le cose non stanno proprio così”. Campagnano ricorda, infatti, che “le scellerate azioni amministrative che andavano denunciate lo sono state tutte. Gli atti deliberativi lo dimostrano. Purtroppo a Castel Campagnano i consigli comunali si fanno sui marciapiedi e di quello che realmente avviene non si sa nulla. Il fatto vero è che non abbiamo fatto chiasso. Questa è stata una scelta politica del gruppo, consequenziale alle vicende elettorali del 2010, che io ho rispettato,con molta sofferenza, ma con uno scopo preciso: eliminare l’alibi della maggioranza fondato sulla teoria dell’aggressione che finiva, in modo assurdo, per giustificare l’incapacità amministrativa e monopolizzava l’attenzione dei loro elettori sulla difesa a oltranza. Abbiamo dato tranquillità ai loro elettori, non già agli amministratori, perché potessero cominciare a riflettere, a guardarsi dentro, ad avvertire il disagio del malgoverno. Bene. Se oggi ciò è avvenuto, se le critiche anche all’interno del loro elettorato ci sono, la minoranza ha centrato l’obiettivo e ha reso un alto servigio alla comunità”. Il leader della opposizione punta l’indice contro la maggioranza guidata dal primo cittadino Giuseppe Di Sorbo, spiegando che “il rimprovero di non aver fermato iniziative discutibili non è corretto. In genere ci siamo trovati di fronte a forzature e furbizie che investono il piano dell’etica politica e non già a delle evidenti violazioni formali o sostanziali di leggi. Tenere lontane le mani dalla cosa pubblica è essenzialmente un problema di etica. Intervenire con familiari o amici nell’acquisto di beni dell’ente e altri immobili del centro storico di Squille alla vigilia di possibili finanziamenti pubblici cospicui e, ancor più, al fine di intercettarli, mettere in piedi in qualche giorno una progettazione, inserirla nell’elenco delle opere pubbliche convocando il consiglio comunale d’urgenza all’alba e approvarla in giornata con l’aggravante, poi, di avergli dato la precedenza rispetto ad una emergenza vera come l’acquedotto, non è stato certo un bell’esempio di correttezza e trasparenza. Quegli immobili hanno lo stesso valore di ieri? E quando la comunità avrà un’altra occasione per rifare l’acquedotto? Lascio a voi le conclusioni”. Il medico pediatra rimasto alla guida del paese per un decennio fino al 2009, ricorda che “non è eticamente corretto far concorrere parenti molto stretti per l’appalto di gestione di un bene pubblico come è avvenuto con la villa comunale. E cosa più grave non si gestisce tale bene come se fosse privato e i canoni di fitto risultano iscritti nel bilancio alla voce ‘residui attivi’ (somme ancora da incassare). Non si fanno spuntare dal nulla due opportunità di lavoro a spese dei contribuenti nel bel mezzo di una contestazione interna che, per incanto, si sopisce. Sono questi gli aspetti che dovrebbero far riflettere. Il pantano in cui la comunità si è cacciata è fondamentalmente legato alla perdita di valori che si è tradotta in pericolosa carenza di etica politica e di democrazia. Conflitti di interesse e oggettivi condizionamenti del consenso non vengono più correttamente avvertiti”.
Enzo Perretta

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Caiazzo. Mercatino di fine mese presso il centro ‘Madre Claudia’

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

caiazzo-13x15-mercatino-suore 001Interessante iniziativa delle suore del cento “Madre Claudia”,

cui si accede dal giardino dell’episcopio, lato Porta Pace, ove l’ultimo sabato di ogni mese sarà attivo un mercatino dell’usato, utile ad aiutare soprattutto le famiglie in difficoltà per la forte crisi che da tempo attanaglia anche la comunità caiatina, che in tal modo avranno l’opportunità di acquistare oggetti usati a prezzo vantaggioso.

Tutte le persone quindi potranno disfarsi di oggetti ormai inutili, mai utilizzati o che comunque ad altre persone potrebbero interessare, facendone omaggio alle suore del Centro, che ssaranno liete di accogliere le persone iteressate presso il proprio oratorio.

Il primo appuntamento è per sabato 28 febbraio quando, dalle ore 17 alle 21, tutti potranno recarsi dalle suore per visitare il mercatino e magari acquistare a prezzo vantaggioso qualche oggetto interessante o addirittura ormai introvabile…

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Limatola. Sabato 28 febbraio apre nuova attività commerciale… a sorpresa

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

limatola-15x10-inaugura-boh-2802Punta tutto sulla curiosità Maria Rosina Mondrone, giovane caiatina che ha ben pensato di aprire una nuova attività in Limatola, piccolo quanto produttivo centro della provincia di Benevento confinante con Caserta e Caiazzo.

Attività sulla quale la nostra preferisce mantenere il più stretto riserbo in modo da accrescere la curiosità di tutte le persone interessate, che sono caldamente invitate all’inaugurazione programmata per le ore 17 sabato 28 febbraio alla frazione Casale, presso la sede dell’ex scuola materna.

Appuntamento quindi da non mancare…

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DRAGONI. Finanziato dalla Regione Campania il Piano Comunale per la Protezione Civile. Arrivano 15mila euro da Palazzo Santa Lucia

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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Il sindaco Silvio Lavornia: “Abbiamo investito da subito creando un nucleo comunale di volontari ed ora arriva anche il giusto riconoscimento…”
Anche la piccola comunità dragonese si doterà presto del piano comunale di protezione civile. Su richiesta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco e consigliere provinciale Silvio Lavornia, la Regione Campania ha finanziato la redazione del programma di interventi urgenti da attivare in caso di emergenza e/o di calamita naturale, uno strumento necessario ed indispensabile per la tutela e la difesa del territorio e della sua popolazione che fino ad oggi mancava in paese. L’istanza di ottenimento di fondi utili alla redazione del piano presentata nei mesi scorsi dall’amministrazione Lavornia è stata prontamente ritenuta meritevole di accoglimento dall’assessorato regionale ai Grandi Rischi e alla Protezione Civile che ha assegnato al comune di Dragoni la somma di 15mila euro per la sola stesura, la diffusione, l’informazione e l’applicazione del programma comunale di protezione civile, nell’ambito delle risorse messe a disposizione dei comuni. Soddisfatto per il nuovo finanziamento regionale ottenuto, il primo cittadino Lavornia ha rimarcato “l’impegno sin qui profuso dalla nostra amministrazione nel settore della Protezione civile, sulla quale abbiamo investito da subito con la creazione del nucleo comunale di volontari, con la loro formazione tramite corsi appositi di prima emergenza e necessità e con la assegnazione di mezzi e strumenti utili al l’espletamento della importantissima attività di prevenzione del territorio e tutela dei cittadini”. Lavornia ricorda anche un altro risultato ottenuto, ma stavolta nelle vesti di consigliere provinciale, a beneficio del gruppo comunale di Protezione Civile “dotato del vestiario e delle divise da indossare quotidianamente e concesse grazie alla disponibilità dell’amico consigliere delegato al ramo Salvatore Falco e dell’amministrazione provinciale del presidente Domenico Zinzi che hanno prontamente accolto la nostra richiesta”.

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SESSA AURUNCA. CHE AVEVAMO SCRITTO NOI IERI??? Gennaro Oliviero prende la palla al balzo ad un convegno al Liceo Majorana per fare un vero e proprio comizio!

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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Il consigliere regionale uscente nel Partito Socialista e ricandidato con il Partito Democratico, era stato invitato dal Consiglio d’Istituto del Liceo Scientifico per una tavola rotonda. Ed invece leggete cosa è successo. Infuriati genitori e docenti. E noi ieri avevamo già scritto della passerella politica di questo pomeriggio a Gioia Sannitica…
Il Liceo Scientifico di Sessa Aurunca “Ettore Majorana” ha vissuto stamattina un evento molto criticato e inopportuno, tanto da determinare le reazioni di genitori e professori. Durante l’assemblea d’Istituto mensile è stato invitato l’on. Gennaro Oliviero, consigliere regionale e probabilmente candidato alle prossime elezioni regionali per il PD e protagonista indiretto delle primarie di domani. Oliviero doveva essere invitato per un tavola rotonda, ma alla fine si è trasformato in un monologo di circa 30 minuti del politico sessano tra qualche domanda e qualche mugugno. Poco apprezzata dunque la fuga in avanti del rappresentante d’Istituto Massimo Schiavone, figlio di un medico di Sessa Aurunca che è tra i prescelti per essere candidato sindaco con Oliviero alle prossime comunali. L’evento, senza contraddittorio  è apparso a numerosi professori e genitori irrispettoso ed inopportuno del ruolo di imparzialità della Istituzione scolastica. Alcuni Professori hanno dichiarato di essere rimasti “senza parole” per la irritualità dell’incontro, che ha avuto per molti un sapore di campagna elettorale. Noi proprio ieri avevamo scritto del convegno che si svolge oggi a Gioia Sannitica che ha per tema il patrimonio architettonico dell’Alto Casertano, con ospite di rilievo proprio lui, l’on. Oliviero. Vogliamo vedere come va a finire il convegno di questa sera? CERRRRRRRRRRTO che lo seguiremo!
LEGGI IL POST DI IERI…

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ALIFE. Nominata la Commissione paesaggio del Comune. Una consultazione tra “alti e bassi” che ha visto il sindaco Giuseppe Avecone astenersi nelle cinque operazioni di voto.

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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I cinque componenti della Commissione sono Giuseppe Sansone, Vincenza Pascale, Francesco Santangelo, Pasquale Altieri e Gabriella Gambella, votata solo da quattro consiglieri su dodici presenti… 
Il Consiglio Comunale di Alife, tramite votazione dei singoli consiglieri, ha nominato la Commissione locale per il paesaggio. Alle operazioni di voto hanno partecipato prima undici e successivamente dodici consiglieri, visto che il vicesindaco Enrico Palmieri è giunto già ad elezione in corso. Si dovevano indicare cinque esperti in diverse discipline: “Agricole Forestali”; “Arti Pittoriche”;”Naturalistiche”; “Legislazione Beni Culturali” e dulcis in fondo “Storia dell’Arte”. I consiglieri comunali, Maria Meola ed Emilio Del Giudice hanno assunto le funzioni di scrutatori. Alla prima elezione, per indicare l’esperto in discipline “Agricole Forestali” hanno votato sei presenti su undici. Astenuti: Avecone, Meola, Di Caprio, Pece e Maietti. Eletto Giuseppe Sansone. Alla seconda operazione di voto, per indicare l’esperto in discipline di “Arti Pittoriche” hanno votato undici consiglieri presenti su dodici (rientrava il vicesindaco Enrico Palmieri). Astenuto il sindaco Giuseppe Avecone. Eletta Vincenza Pascale. Alla terza elezione, per indicare l’esperto in discipline “Naturalistiche” hanno votato sette su dodici consiglieri presenti. Astenuti: Avecone, Meola, Di Caprio, Pece e Maietti. Eletto Francesco Santangelo. Alla quarta votazione, inerente l’esperto in “Legislazione Beni Culturali” hanno preso parte alle operazioni di voto sette consiglieri comunali e si sono astenuti Avecone, Meola, Di Caprio, Pece e Maietti. Eletto Pasquale Altieri. Alla quinta e ultima operazione di voto per eleggere l’esperto in “Storia dell’Arte”, hanno preso parte quattro consiglieri comunali su dodici, vedendo l’astensione di tutto il gruppo di maggioranza, ovvero Avecone, Santagata, Riccio, Sasso, Palmieri, Bergamin, Venditti e Del Giudice. Eletta Gabriella Gambella. I cinque componenti della Commissione entreranno in carica fin dalla presa d’atto della loro nomina e se non emergono elementi ostativi al loro incarico.

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PIEDIMONTE MATESE. Venticinquesimo anniversario della morte di “Fra Umile”, il frate in odore di Santità. Martedì solenni celebrazioni presso la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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Sono attesi circa venti pullman di fedeli provenienti da tutta la Campania… 
Martedì prossimo, 3 marzo, a Piedimonte Matese sarà celebrato il venticinquesimo anniversario della morte di Fra Umile, il frate di Calvisi in attesa di beatificazione, ed è prevista una mole di fedeli inusitata per il capoluogo matesino, almeno venti pullman e centinaia di auto private che vorranno assistere alla Santa Messa nella ricorrenza della sua morte avvenuta il 3 marzo 1990. Saranno presenti tutti gli iscritti all’associazione dei devoti di Fra Umile (nella foto), sorta a Casoria in provincia di Napoli e i vari gruppi di preghiera provenienti dai comuni di Casoria, Caivano e la sua frazione Casolla e tanti altri ancora provenienti tutti dall’hinterland napoletano. La Messa Solenne sarà concelebrata dal vescovo della diocesi di Alife Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo, e dai numerosi sacerdoti che guideranno i vari gruppi di fedeli. 
Alla cerimonia parteciperanno i sindaci della città di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, di Gioia Sannitica, Michelangelo Raccio, di Sant’ Angelo d’Alife, Vittorio Folco con diversi componenti delle giunte comunali. Il dispositivo di accoglienza e smistamento dei vari autobus che raggiungeranno la città di Piedimonte Matese con le centinaia di fedeli sarà curato dai Vigili Urbani, Carabinieri e Polizia di Stato. La responsabile dei caschi bianchi, Anna Maria Ferraro ha già predisposto un piano ad hoc per la giornata di martedì, allorquando, come sopra già menzionato è previsto I’arrivo di numerosi pullman (circa 20) oltre a numerose auto private di pellegrini da diversi comuni della Campania, ritenendo indispensabile, adottare opportuni provvedimenti al fine di consentire il regolare svolgimento delle suddette celebrazioni. Pertanto è vietata la sosta ed il transito delle autovetture in via San Marcellino (tutte e tre le rampe), dalle ore 8,00 alle ore 13,00 del 3 marzo 2015. E’ vietato il transito dei veicoli in via Ercole D’Agnese dall’incrocio con piazza San Domenico, dalle ore 8.00 alle ore 13.00 dello stesso giorno. Inoltre è stato stabilito il percorso per i pullman come di seguito riportato. Arrivo, via Sannitica – Viale della Libertà- fermata e discesa passeggeri incrocio di via Lupoli con piazza De Benedictis. Ritorno in via Lupoli – via Sannitica- via Caso- via Don Bosco, laddove è prevista la fermata ed attesa dei passeggeri all’interno del parcheggio interno della struttura dell’ istituto Salesiani di Don Bosco. Tutti i fedeli del frate sono ancora in attesa che dal Vaticano si muova qualcosa per la sua beatificazione. 
Un breve profilo del religioso. Frà Umile, al secolo Giuseppe Fidanza, nacque a Calvisi, frazione di Gioia Sannitica, il 14 giugno 1910. Dopo una infanzia trascorsa in famiglia, all’età di 22 anni, precisamente il 18 dicembre 1932, indossa il saio francescano nel santuario di Santa Maria Occorrevole (Piedimonte Matese) come frate laico, assumendo il nome di fra Umile. Dopo qualche anno ( come si legge nella sua breve biografia) fu trasferito nel convento di San Pietro d’Alcantara in Portici (NA), dove è vissuto per oltre 5° anni, dedicandosi ai lavori più umili e poi ponendosi al servizio di quanti a lui si rivolgevano. Fra Umile ha percorso tanti paesi, donando a tutti la parola di Dio, pregando per ottenere guarigioni e serenità di spirito. Egli è stato l’apostolo del sacramento della Confessione e dell’Eucaristia ed ha incrementato la devozione a San Pasquale Baylon. Dopo alcuni anni di sofferenze, accolte con totale e gioioso abbandono a Dio, fra Umile ha concluso il pellegrinaggio terreno il 3 marzo 1990. Il suo corpo riposa nel cimitero di Calvisi – Gioia Sannitica (CE) in attesa della beatificazione. Il Postulatore è Padre Cirillo, francescano.

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PIEDIMONTE MATESE. La Clinica Villa del Sole chiede che il Comune annulli le autorizzazioni alla Clinica Athena e ricorre al Tar. L’Ente si oppone poichè ritiene la richiesta illegittima.

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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Non è chiaro il motivo per cui una Clinica da Caserta chieda ad un Comune distante 40 chilometri dal capoluogo di ritirare le autorizzazioni alla struttura sanitaria ubicata nel capoluogo matesino… 
Lo scorso 2 febbraio è stato notificato al Comune di Piedimonte Matese un ricorso al Tribunale Amministrativo per la Campania di Napoli, formulato dalla Clinica “Villa del Sole S.p.A.”, con sede legale in Caserta alla via Nazionale Appia n. 35, inteso ad ottenere l’annullamento dell’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’Ente il 22 marzo 2013 oltre ad ulteriori atti, ancora, rilasciati sempre in favore di “Athena Casa di Cura Villa dei Pini S.p.A.” Il Comune di Piedimonte Matese, ha ritenuto opportuno opporsi a tale richiesta ed ha investito l’Ufficio Affari Legali per la nomina della difesa dell’Ente innanzi al Tar Campania, dell’avvocato Eleonora Marzano.

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PIANA DI MONTE VERNA. Amelia Falco sul podio di Masterchef! E fra i tre finalisti che si aggiudicheranno la vittoria finale giovedì prossimo

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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Amelia sfiderà Niccolò e Stefano al culmine di una estenuante avventura che l’ha vista primeggiare nelle prove più difficili, tra cui i temibilissimi “pressure test” a cui è stata sottoposta. “Arrivare in finale è stato già un grande successo…” afferma la piccola grande cuoca pianese. LA CRONACA DELL’ULTIMA PUNTATA VINTA DA AMELIA GIUDICATA DALLA CHEF ANNIE FEOLDE…

Ce l’ha fatta Amelia, è arrivata ai primi tre posti del programma cult “Masterchef” in onda su Sky il giovedì sera. E del resto non poteva andare diversamente, vista la sua innata passione ereditata da un papà cuoco e una nonna che le ha trasmesso tutti i segreti della cucina facendo di lei una dei tre finalisti della quarta edizione di Masterchef Italia. Parliamo di Amelia Falco, giovane studentessa in economia, 26enne di Piana di Monte Verna,  una delle candidate alla vittoria di Masterchef che nell’ultima puntata ha segnalato anche ascolti da record, oltre un milione e trecentomila spettatori e che vede nelle vesti di giudici gli chef “pluristellati” Bruno Barbieri e Carlo Cracco unitamente al ristoratore italoamericano Joe Bastianich. Una famiglia solida, legata alle tradizioni e alla cucina del territorio, con tanto di orticello dove far crescere gli ingredienti genuini che sono il fiore all’occhiello delle ricette di Amelia. “Vivo in una palazzina con tutti i miei parenti e sia a pranzo sia a cena ci ritroviamo da mia nonna e mangiamo tutti insieme – racconta la studentessa, nel corso di un’intervista rilasciata a Il Mattino e che giovedì si batterà con Niccolò e Stefano per aggiudicarsi il titolo – Di solito cucino sempre io a pranzo insieme alla mia nonna”. Un amore grandissimo per il suo fidanzato Roberto, lo stesso che le ha dato la forza per stargli accanto negli ultimi anni che lo hanno visto affrontare una difficile malattia. “È stata un’esperienza che mi ha fatto capire quali sono i veri valori nella vita, cosa è davvero importante e cosa no. Quando vivi un’esperienza così forte, impari ad affrontare la vita, le difficoltà e le sfide in modo diverso”. Sarà per questo che Amelia nella cucina di Masterchef ha dimostrato sempre calma, lucidità e una straordinaria capacità di gestire lo stress, che invece manda in tilt molti concorrenti. Il padre di Amelia, Antonio, ha smesso di fare lo chef dodici anni fa e ora gestisce un bar, ma il sogno di Amelia è proprio quello di tirar fuori suo padre da quel bar, dove lo vede insoddisfatto, e aprire insieme, nella propria terra, un piccolo “ristorante di famiglia” con pochi tavoli e un piccolo menù che segua la stagionalità dei prodotti. Simpatica e bella, oltre che naturalmente con un indiscutibile talento per la cucina, non le mancano di certo le doti per realizzare un altro suo sogno: avere un programma di video ricette e consigli sulla buona cucina, in TV o sul web. I suoi piatti forti sono i primi, le paste fresche e ripiene, ma adora anche cucinare verdure e ortaggi, in particolare i pomodori. Odori, colori e sapori della provincia casertana a cui Amelia non sa rinunciare e dai quali trae ispirazione per i suoi piatti. “Per me essere in finale è già una vittoria, un traguardo al quale non avrei mai creduto di poter arrivare – scrive Amelia sulla sua pagina facebook – Questa avventura mi ha fatto crescere molto,mi ha insegnato a credere in me stessa, a spingermi oltre i miei limiti, a superare la mia timidezza”.
LA CRONACA DELL’ULTIMA PUNTATA CHE HA VISTO IL TRIONFO DI AMELIA GIUDICATA DA UNO DEI PIÙ GRANDI CHEF DEL PIANETA ANNIE FEOLDE. – 
22.12 – I nostri aspiranti chef Amelia, Stefano e Nicolò sono a Firenze. È la vigilia dell’ultima prova in esterna e i nostri cuochi amatoriali sono arrivati a Villa Cora. Nicolò ha ricevuto una lettera d’affetto da Federica e Maria. Amelia pensa ancora all’Invention Test andato male ma è pronta per superare questa prova. Stefano invece è determinato e molto emozionato. Vincendo l’Invention Test ha ottenuto il vantaggio e il privilegio di andare a cena con il nostro chef Carlo Cracco presso l’Enoteca Pinchiorri, uno dei templi della ristorazione italiana. 
22.15 – Stefano è a cena con Carlo Cracco all’Enoteca Pinchiorri. La vera anima dell’Enoteca è l’Executive Chef Annie Feolde. Dopo essersi trasferita in Italia poco più che ventenne, insieme al marito Giorgio Pinchiorri, Annie Feolde ha trasformato una semplice enoteca in uno dei ristoranti di riferimento in tutto il mondo. Per la Chef Feolde lavorare all’Enoteca è stato un modo per parlare alla gente con il cuore e per “invogliare le persone a pensare un attimo di più su quello che stanno mangiando”. La cena tra Stefano e lo chef Cracco procede per il meglio. Lo chef Cracco chiede a Stefano di soffermarsi soprattutto sulla raffinatezza dell’impiattamento perchè domani dovrà affrontare la prova da protagonista nella cucina dell’Enoteca Pinchiorri. 
22.17 – È il giorno dell’ultima sfida in esterna. Oggi gli aspiranti chef faranno parte della brigata di uno dei ristoranti più famosi al mondo, l’Enoteca Pinchiorri, dal 1980 nel circuito Relais & Châteaux. Qui lo chef Carlo Cracco ha iniziato il suo percorso lavorativo e sempre qui ha avuto l’onore di lavorare con Annie Feolde. I nostri aspiranti chef dovranno cucinare tre piatti in tutto: Polpo con crema di fagiolini con chicchi di caffè, Pici con crema di burrata aglio, olio e peperoncino e Anatra con miele e spezie e salsa alla diavola. È il momento di spostarsi in cucina dove Annie Feolde deciderà a chi affidare le diverse preparazioni. 
22.20 – Siamo nelle cucine del ristorante. Annie Feolde presenta la famiglia dell’Enoteca Pinchiorri. I tre chef presenti in cucina saranno le guide dei nostri cuochi amatoriali e li aiuteranno a preparare i piatti. Stefano farà il polpo, Amelia preparerà l’anatra e infine Nicolò dovrà cucinare i Pici. La prova può cominciare. Ogni aspirante chef avrà il supporto di uno chef che detterà tempi e indicazioni. I tre cuochi amatoriali dovranno rispettare gli ordini ed essere veloci e precisi. L’emozione è tanta ma bisogna lavorare al meglio senza lasciarsi trasportare dall’eccitazione. 
22.23 – Tutto procede per il meglio. I nostri aspiranti chef stanno ricevendo dei consigli importantissimi dagli chef. Lavorare in una cucina pulita e ordinata è la prima regola per ottenere il meglio dai propri piatti. La prova sta per finire ed è il momento per gli ospiti di accomodarsi in sala. Il primo piatto da servire sarà quello di Stefano. L’impiattamento deve essere perfetto. Per questo motivo Stefano è costretto a provare e riprovare alcuni passaggi. Ogni aspirante chef dovrà preparare 20 piatti in tutto e superare l’assaggio di Annie Feolde. È il momento degli assaggi. Secondo i giudici il piatto di Stefano è perfetto, quello di Nicolò è leggermente piccante, mentre quello di Amelia è stato gradito molto dai giudici. 
22.36 – Annie Feolde sarà l’unico giudice di questa prova. Sarà lei a decidere il vincitore. Dai commenti fin ora ascoltati è molto soddisfatta di tutti i cuochi amatoriali. Chi sceglierà? Annie Feolde dice di aver chiuso gli occhi prima di fare questa scelta e di essersi concentrata esclusivamente sui piatti dei tre aspiranti chef. La migliore della prova è Amelia! Questa vittoria molto importante perchè significa volare direttamente alla finale della quarta edizione di MasterChef! Siete d’accordo con il verdetto? Purtroppo Nicolò e Stefano dovranno sfidarsi all’ultimo Pressure Test e uno dei due si scontrerà con Paolo al duello finale. 
22.43 – È il momento del Pressure Test. Alla fine della prova uno tra Stefano e Nicolò dovrà scontrarsi con Paolo per arrivare alla finale di MasterChef Italia. Paolo preferirebbe Stefano come avversario. Sarà perchè è il più stanco dei due oppure perchè è stato lui a mandarlo al duello alla fine dell’Invention Test? Per scoprire chi vincerà c’è ancora una sfida da superare! I giudici svelano una vastissima gamma di ingredienti pregiatissimi che saranno a disposizione di Stefano e Nicolò. Cosa dovranno cucinare? Sotto le cloche si nascondono ben 3 panini, preparati dai tre giudici. Stefano e Nicolò dovranno preparare tre panini gourmet cercando di cogliere i gusti di ogni singolo giudice. Per fare questo avranno solo 30 minuti di tempo. Che vinca il migliore. 2
22.49 – La prova è cominciata. Non sono ancora chiari gli ingredienti di ogni singolo panino. Nicolò sta preparando una frittata di cipolle per il panino di Joe, Stefano, invece, si è ispirato al Jucy Lucy assaggiato negli Stati Uniti. Secondo Paolo Nicolò è in vantaggio rispetto a Stefano. Ancora pochi istanti e scopriremo se ha ragione o torto. Chi riuscirà a superare la prova? 
22.54 – Nicolò è il primo a presentare i panini. Il primo dei tre, lo Stra-agressive con speck, toma, tartufo e mostarda è dedicato a Bruno Barbieri. Il panino è buono anche se lo chef preferisce i panini che si sviluppano in altezza. Il secondo panino è per Joe Bastianich. Tu vuò fa l’americano con bacon, gambero rosso, e frittata di cipolle cerca di trovare un equilibrio tra la cucina americana e quella mediterranea. Infine La lingua del saggio è il panino dedicato a Carlo Cracco. Con questo panino Nicolò vuole ringraziare lo chef Cracco per essere stato un punto di riferimento durante questa avventura. Un momento davvero emozionante per il nostro studente milanese. 
22.58 – È la volta di Stefano. Il primo panino Bologna in viaggio è dedicato a Bruno Barbieri. La mortadella ripassata in padella non piace molto ma nel complesso è un buon panino. Tagliente è il panino di Carlo Cracco. Il panino è una tagliata di pomodoro, formaggio foie gras e altri ingredienti. Infine l’ultimo panino è per Joe Bastianich. L’Iron Jucy Lucy ha lasciato Joe Bastianich di stucco: un vero hamburger italo-americano. È il momento del verdetto. Purtroppo per Stefano e Nicolò c’è posto per un solo vincitore. Stefano vince il Pressure Test e vola in finale con Amelia. Il terzo finalista si giocherà il tutto per tutto al Duello Finale. 
23.02 – I giudici assaggiano i piatti dei due avversari. Il primo a sottoporre il piatto ai giudici è Paolo. La Zucchina ripiena di cavolfiore e besciamella con tonno e gamberi non riesce a convincere gli chef Cracco e Barbieri ma riceve i complimenti di Joe Bastianich. I suoi sforzi saranno sufficienti a battere l’avversario? Nicolò dice di essere spaventato ma felice. La sua avventura non può finire qui ma deve essere un punto di inizio. Purtroppo però la scelta non dipende da lui ma dai nostri giudici che tra poco decideranno il terzo ed ultimo finalista di questa edizione di MasterChef Italia. 
23.09 – Il momento è arrivato. I giudici hanno preso una delle decisioni più difficili di questa edizione. Solo uno tra Nicolò e Paolo potrà superare il duello e accedere alla finale con Stefano e Amelia. Nicolò ha sempre dimostrato di avere controllo e creatività. Paolo, dal canto suo, ha cucinato uno dei migliori piatti di tutto il suo percorso. Ma ciò non è bastato. Paolo deve abbandonare il grembiule a un passo dalla finale. Il nostro Paolo, da semplice catechista ha tirato fuori gli artigli. La tigre di Cuneo lascia la cucina di MasterChef e con lui se ne va tutta la sua simpatia. Da questo momento non ci sono più anelli deboli. Amelia, Nicolò e Stefano possono già sfiorare con un dito la vittoria ma uno solo sarà il quarto MasterChef italiano. Per scoprire chi vincerà non perdetevi la finale di MasterChef Italia giovedì prossimo su Sky Uno HD alle 21.10.

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Original article: PIANA DI MONTE VERNA. Amelia Falco sul podio di Masterchef! E fra i tre finalisti che si aggiudicheranno la vittoria finale giovedì prossimo.

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PIEDIMONTE MATESE. La Regione ha finanziato i lavori di ristrutturazione dell’ex macello comunale. Sorgeranno nuovi uffici comunali. Importo finanziato, oltre 1 milione 600mila euro

Pubblicato il 28 Febbraio 2015 da

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Si parla di lavori di recupero e di riqualificazione strutturale e funzionale dell’ex macello comunale di via Caso per la nuova collocazione del Comando Vigili urbani, Protezione civile locale, Ufficio di piano d’ambito C4 per i servizi essenziali ed assistenziali della popolazione…
Ristrutturazione dell’ex macello, è arrivato il decreto di finanziamento della Regione. Si tratta di fondi post sisma messi a disposizione per gli edifici di proprietà pubblica. La gara sarà pubblicata la prossima settimana. È il primo decreto che concretamente trasferisce le somme previste per il dopo terremoto ed è stato fatto in tempi brevissimi perché il progetto definitivo è cantierabile ed è stato presentato a palazzo Santa Lucia solo la scorsa settimana. Già si conoscono i dettagli del mega appalto che cambierà il volto all’intera area dove si trova la struttura. La determina a contrattare, infatti, è stata emessa dall’Ufficio tecnico proprio ieri. Si parla di lavori di recupero e di riqualificazione strutturale e funzionale dell’ex macello comunale di via Caso per la nuova collocazione del Comando Vigili urbani, Protezione civile locale, Ufficio di piano d’ambito C4 per i servizi essenziali ed assistenziali della popolazione. Come è noto gli interventi rientrano nella messa in sicurezza degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del dicembre 2013 e gennaio 2014. Nella convenzione stipulata con la Regione si prevede l’adeguamento sismico anche di altri immobili, tra cui diverse scuole, il cimitero e l’ex edificio dei Celestini. Tutti progetti già approvati in giunta e pronti per il finanziamento a valere sugli stessi fondi Por Campania Fesr 2007-2013, Interventi di accelerazione della spesa. A giorni, dunque, verrà ufficialmente indetta la gara per l’ex macello che metterà a bando l’importo complessivo di 1.670.000 euro, di cui 1.622.926,62 per lavori a base d’asta e 47.083,38 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. La procedura seguita sarà quella prevista dalla normativa in materia di appalti pubblici, cioè aperta e secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sebbene clausole prevedano anche la possibilità di individuare le offerte anormalmente basse. “Devo dare atto alla Regione – ha commentato il sindaco Vincenzo Cappello – di aver provveduto al finanziamento dell’opera in tempi record”. Intanto nei prossimi giorni dovrebbero essere resi noti dal primo cittadino anche i nomi dei nuovi assessori. Resta sempre in piedi l’ipotesi di ingresso di due donne nell’Esecutivo. In questo modo, infatti, si garantirebbe il rispetto dell’obbligo di legge di prevedere una quota rosa del 40% tra i rappresentanti in giunta.

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