Category Archives: Attualità

Rifiuti e camorra. Interdittiva Antimafia alla Nova Ecology

  1. Nova Ecology srl , Provvedimento di Interdittiva Antimafia e tesi dell’Avvocato Renato Labriola

Il Comune di Piedimonte Matese  contro la Nova Ecology srl, ex Termotetti sas, azienda concessionaria della gestione dei rifiuti: l’udienza si celebrera’ il 12 dicembre 2019 presso il Consiglio di Stato .

In queste ore, tuttavia,  si e’ verificato un colpo di scena che sicuramente conferisce un significato particolare alla intera vicenda giudiziaria.

Il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, infatti, ha disposto una informativa antimafia che va a rimodulare la posizione della Nova Ecology azienda concessionaria della gestione dei rifiuti  in vari comuni della provincia di Caserta.

L‘informativa  antimafia nei confronti della Nova Ecology srl da’ ragione a pieno titolo alla tesi sostenuta fin dall’inizio dall’Avv. Renato Labriola, legale del Dott. Luigi Di Lorenzo in qualita’ di Sindaco del Comune di Piedimonte Matese. Renato Labriola e’ , va detto,  Consulente della Commissione Regionale ” Terra dei Fuochi” di cui e’ Presidente il Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi.

Il  provvedimento del Prefetto  Pagano conferma , dunque,  la tesi dell’Avvocato Labriola secondo il quale e’ non solo sempre esistita  una continuita’ tra la gestione della ex Termotetti e la Nova Ecology srl ma che nella Nova Ecology srl sussistono tentativi di infiltrazione mafiosa da parte della criminalita’ organizzata e tendenti a condizionarne le scelte e gli indirizzi previsti dagli articoli 84 e 91 del codice antimafia

2) I FATTI: dalla Termotetti alla Nova Ecology passando per l’indagine ” ASSOPIGLIATUTTO”- la revoca del Comune di Piedimonte Matese alla Nova Ecology per la MANCATA AMMISSIONE NELLA WHITE LIST.

La societa’ Nova Ecology srl – gia’ Termotetti sas di Di Chello Angelo & Co- e’ stata gravata da un provvedimento di  interdittiva antimafia adottato dal Prefetto di Caserta in data 22.01.2018 dal momento che la ditta ha avuto, fino al 29.08.2018, la sede legale in Gioia Sannitica in provincia di Caserta.

In data 30 novembre 2018, il  Comune di Piedimonte Matese  ha revocato il contratto d’appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani alla società Termotetti, oggi Nova Ecology srl, per la mancata iscrizione nella White list della Prefettura di Caserta. Il provvedimento chiudeva  un rapporto che durava da anni tra l’ente pubblico e l’azienda di servizi ambientali ubicata fino a qualche mese prima  a Gioia Sannitica, Comune poco distante da Piedimonte; un rapporto caratterizzato da rilevanti grane giudiziarie, visto che la Termotetti, nel settembre 2016, finì al centro dell’indagine per tangenti e appalti pilotati nel settore dei rifiuti, denominata “Assopigliatutto”, e realizzata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che portò in carcere gli allora sindaci di Piedimonte, Enzo Cappello, e di Alvignano Angelo Di Costanzo – quest’ultimo era anche presidente della Provincia di Caserta – il patron dell’azienda Luigi Imperadore e il direttore operativo Francesco Raucci.

Sei mesi dopo scattò il commissariamento della Termotetti, che si concluse a fine 2017, quando la gestione aziendale passò da Imperadore al cognato. Ad inizio 2018 è poi arrivata l’interdittiva antimafia da parte della prefettura di Caserta,

Proprio in seguito al predetto provvedimento di interdittiva antimafia , in data 06.08.2018, l’azienda ha mutato il suo assetto societario nominando un nuovo amministratore unico, ovvero Alfredo Messore, e, trasferendo, in data 29.08.2018, la sede legale a Napoli.

La Nova Ecology srl, contro il provvedimento interdittivo emesso dalla Prefettura di Caserta, proponeva ricorso al TAR Campania che, in data 11.07.2018, accoglieva l’istanza e annullava il provvedimento interdittivo del 22.01.2018.

Tutto cio’ non basto’  al Comune di Piedimonte Matese, che, legalmente rappresentato dal tenace Avvocato Renato Labriola, revoco’ comunque l’appalto ritenendo che tali novità non fossero sufficienti “a garantire che la ditta avesse i requisiti previsti dalla vigente normativa” e che “la sentenza del Tar non comporta la sussistenza ex se del requisito di iscrizione alla white list in capo alla Nova Ecology

A sua volta la Prefettura di Caserta proponeva appello al Consiglio di Stato per lannullamento della sentenza del Tar  e il Consiglio di Stato, in data 13.12.2018, accoglieva la sospensione cautelare della sentenza di primo grado, ripristinando l’efficacia della interdittiva e riservandosi la decisione di merito.

Il Consiglio di Stato,nell’udienza del 21.3.2019,ha ritenuto necessario, ai fini della decisione del merito del ricorso, acquisire “ l’esito del nuovo procedimento di iscrizione nella white list e degli accertamenti ivi contenuti in ordine alla nuova composizione della societa‘”.

A sua volta, la Nuova Ecology proponeva istanza al Tribunale di Santa Maria C.V.-Sezione Misure di Prevenzione-chiedendo l’accoglimento delle misure previste dall’articolo 34 bis del dlgs159/2011.Il Tribunale di Santa Maria C.V., in data 27.03.2019, rigettava l’istanza.

In data 19.4.2019, la Nova Ecology inoltrava alla Prefettura di Napoli istanza di aggiornamento ai sensi dell’articolo 91 del dlgs 159/2011 con riferimento alla interdittiva del Prefetto di Caserta che e’ stata inoltrata alle FF.O per le opportune verifiche e valutazioni di merito nelle quali vengono prese in considerazione le verifiche societarie operate.

Gli esiti dell’istruttoria dell’istanza di aggiornamento sono stati analizzati nel corso della seduta del GIA del 10.7.2019 e del 17.9.2019.

Il prossimo 12 dicembre, dinanzi al Consiglio di Stato, si terra’ l’udienza relativa al ricorso in appello contro la Nova Ecology srl in persona del suo legale rappresentante Alfredo Messore avente ad oggetto l’annullamento o la riforma  della sentenza n.4635 dell’11 luglio 2018 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania Napoli  concernente il diniego di ammissione alla c.d. white list opposto all’appellata, per l’appunto la Nova Ecology, che aveva proposto il ricorso in primo grado.

3) L’ARRINGA DELL’AVVOCATO RENATO LABRIOLA

Abbiamo sempre contestato la difesa della Nova Ecology– afferma l’Avv.Renato Labriola-nella parte in cui questa si ostina a portare all’attenzione del Collegio quanto deciso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – sez. Misure di Prevenzione con decreto n.30/2019,  e cioe’ che “non siano stati addotti elementi sufficienti per potersi ritenere fondamentale che la Nova Ecology srl (e prima di lei la Termotetti sas) sia impresa che soggiace o, in senso lato, subisce indebite interferenze ovvero violenze da parte di consorterie criminose, o ancora che sia qualificabile come impresa che agevoli –ma solo in misura episodica—l’attività criminale di
soggetti indiziati ex art.4comma 1 lett 1 bis) del Codice antimafia” , e tutto cio’ nel tentativo di dimostrare l’infondatezza  dei presupposti del divieto di iscrizione nella white list”.

Ebbene- arringa Renato Labriola– ove mai ce ne fosse il bisogno, si eccepisce una ennesima volta che la visione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – sez. Misure di Prevenzione è parziale perché si cristallizza sull’accertamento che la Nova Ecology non ha rapporti di alcun tipo con il CLAN DEI CASALESI. Tale accertamento benché possa far giungere ad una valutazione certamente positiva dell’appellata per quel che riguarda esclusivamente il rapporto con clan dei casalesi, non può ritenersi tuttavia esaustiva tout court poiché è stato già altrettanto accertato che alla stessa appellata è stata negata la iscrizione alla white list non per i rapporti con il clan dei Casalesi bensì con il clan Belforte di Marcianise”-

Chiarito l’accertato rapporto di contiguità di Impresud srl e del suo amministratore Francesco Iavazzi con il clan dei Belforte di Marcianise, per quel che concerne il merito della questione che quici occupa, appare poco utile nonché fuorviante il riferimento al Clan dei Casalesi!” afferma Labriola che aggiunge : ”  Inoltre, a tal proposito, vale qui la pena ricordare che il diniego alla
c.d. White list era avvenuto proprio per i già accertati rapporti di Termotetti sas (ora Nova Ecology srl) con Impresud srl e Francesco Iavazzi e certamente non con esponenti del clan dei casalesi”.

Giova a tal proposito ricordare,  che IAVAZZI è già stato condannato con rito abbreviato nel procedimento penale riguardante proprio l’appalto oggetto del presente giudizio .

L‘Avvocato Labriola , inoltre, fa notare come  tra i nuovi soci è nuovamente comparsa Angelina Tedesco, moglie convivente di Angelo Di Chello, ex amministratore della Termotetti s.a.s., con il 40% delle quote societarie, ciò in continuità con il vecchio assetto societario.

Da ciò – spiega– risulta evidente che la compagine sociale non è di fatto mutata rispetto alla precedente e da ciò ne deriva la sussistenza di un interesse effettivo, concreto e attuale delle appellanti. Infatti,  i precedenti amministratori, Antonella Tedesco e Luigi Imperadore, venivano
estromessi dalla compagine in quanto destinatari, a far data dal 13.09.2016, di provvedimenti restrittivi. A seguito di tanto essi venivano sostituiti dai nuovi amministratori, Angelo Di Chello
(marito di Tedesco Angelina), socio accomandatario dal 17.09.2016, e Silvana Tedesco (moglie convivente di Luigi Imperadore), socio accomandante, comunque in contiguità familiare, considerato lostretto vincolo di parentela tra i vecchi e i nuovi amministratori.

Il diniego di rinnovo dell’iscrizione in white list- conclude Renato Labriola– costituisce –  la massima anticipazione di tutela preventiva intesa come risposta dello Stato al crimine organizzato, in quanto il legislatore ha assunto come obiettivo principale l’assoluta salvaguardia dei principi di trasparenza e libertà dell’agire contrattuale della Pubblica Amministrazione rispetto a soggetti che possano, in qualunque modo, risultare serventi rispetto a realtà imprenditoriali contigue ad associazioni criminali”.

Per gli aggiornamenti bisogna aspettare l‘udienza del 12 dicembre 2019 presso il  Consiglio di Stato : ma, va detto, la tenacia  e la determinazione dell’Avv. Labriola  l’hanno avuta vinta in uno  Stato che continua a rispondere decisamente al crimine organizzato con il preciso obiettivo, mai abiurato, di fermare il legame economico tra camorra, impresa e gestione dei rifiuti,

 

 

 

 

 

 

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Caiazzo. Rifiuti, nuove regole: pubblico incontro concluso con pochissimi cittadini ma tantissimi dubbi!?

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Non senza sconcerto per il “pubblico” incontro promosso dal sindaco

CITL. Botta e risposta fra Del Monaco e Di Biasio che chiede incontro con il Prefetto

Ritengo che oggi sia più che mai necessario fare chiarezza onde evitare l’inutile, ripetuta e dannosa speculazione politica in atto, ai danni del CITL, che con impegno e tenacia è riuscito a raggiungere l’equilibrio economico e finanziario. Con questo spirito ho chiesto a Sua Eccellenza il Prefetto di Caserta di essere ricevuto”.

Con queste parole Pasquale Di Biasio, Presidente del Consorzio Idrico ” Terra di Lavoro” , risponde all‘Onorevole Antonio Del Monaco che, nella giornata di ieri 4 dicembre 2019, ha presentato una interrogazione parlamentare nella quale ha chiesto il  commissariamento del Consorzio Idrico Terra di Lavoro.

Il  Parlamentare del Movimento 5 Stelle, “preso atto dell’inerzia totale da parte del presidente della Regione Campania di fronte alle numerose irregolarità, denunciate dall‘ex presidente dei consiglio dei revisori dei conti dello stesso consorzio, Vincenzo Piscitelli, chiede al Governo  di attivare una urgente verifica amministrativo-contabile in relazione alle criticità riscontrate”.

Secondo Del Monaco il consorzio necessita di un commissariamento utile a poter ripristinare la regolarità della gestione e il rispetto della normativa vigente.”Intervento che si auspica, da parte dei Ministri interrogati, anche al fine di garantire la tutela dei lavoratori e l’efficacia del primario servizio erogato”

La risposta di Pasquale Di Biasio non si e’ fatta attendere.

Il contenuto dell’interrogazione – ha replicato il Presidente– evidenzia lacune gestionali riferite a periodi pregressi che sono state ampiamente superate dalle azioni poste in essere dal CITL culminate nell’approvazione di tutti gli atti finanziari con adeguata evidenza agli Organi Istituzionali Competenti.

Il Consorzio Idrico Terra di Lavoro negli ultimi mesi, con un’attenta programmazione, ha attuato una serie di iniziative ispirate ai criteri di efficienza ed economicità gestionale volte a conseguire il pareggio di bilancio attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi. Tutto ciò anche e soprattutto nell’interesse dei Clienti serviti che beneficiano della tariffa più bassa fra i Gestori presenti nella Regione Campania. Va da sé che un danno arrecato al Consorzio si riflette conseguentemente sui cittadini.

Tale risultato conseguito ha permesso al CITL di essere oggi universalmente riconosciuto come interlocutore industriale affidabile ed idoneo, fra l’altro, a potersi candidare nel ruolo di Gestore del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Caserta”.

Il mio ruolo, quindi, – ha aggiunto– mi obbliga a tutelare il Consorzio, nelle sedi istituzionali competenti, nei confronti di chi ponga in essere atti infondati e lesivi della Sua immagine”.

E conclude: “Ci si domanda quindi: cui prodest?”.

 

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Aversa: Mons. Spinillo benedirà l’opera che piacque al Papa

Carinaro – Nella giornata di domani 6 dicembre alle ore 12 il Vescovo della Diocesi di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, benedirà la splendida Opera metallica, collocata Presse la rotonda di Carinaro.

Si tratta di una moderna scultura voluta fortemente dalla famiglia Canciello, il cui nome si ricollega al Gruppo Marican, visionata in plastico da Papa Francesco, esprime l’idea di un mondo sorretto da mani forti, come solo l’unione dei popoli può fare.

Le mani che sorreggono e talvolta trascinano; le mani che accarezzano e talvolta fanno male, medicano lividi e fanno incantesimi.

L’opera si erge su basamento di cemento su 3 livelli con una fioriera tutta intorno e un percorso pedonale che permette al visitatore di osservare la struttura in tutte le direzioni. Le mani stilizzate alte 3 metri sorreggono una sfera che raffigura il mondo e sulla quale ci sono inseriti triangolari i cui colori rappresentano l’umanità.

La sfera ha un diametro di 9 metri e dal suo centro si erge una croce e insieme arrivano ad una altezza di 13 metri. L’opera realizzata dall’artista locale Alfonso Coppola da una idea di Carlo Canciello. Posizionata accanto su un piedistallo c’è una Madonna di 3 metri.

Una realizzazione artistica che arricchisce un’ampia area a vocazione industriale, che proprio attraverso che in ultima analisi apre ad una profonda riflessione spirituale ed umana, sul bisogno che ha l’uomo, sin dalla notte dei tempi, di sentire su di sè la grazia di Dio, pronto a sorreggere l’uomo, evitandone una caduta nell’abisso della paura e del peccato e per guidarlo, acciocché non si perda.

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Domani a Milano incontro dell’Associazione per il Giardino dei Giusti

L’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, fondata dal Comune di Milano, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e da Gariwo, domani proprio a Milano avrà l’incontro annuale di preparazione alla cerimonia al Giardino in occasione del prossimo 6 marzo, durante la quale i Giusti onorati, i loro familiari o rappresentanti scoprono i cippi o le targhe dedicati a queste figure esemplari. La predetta associazione, infatti, coordina e promuove attività didattiche, divulgative e culturali che ruotano intorno al Giardino
Quest’anno, per la seconda volta, Simona Fracasso, sarà presente non solo per il comune di Tora e Piccilli, di cui l’anno scorso era delegata in quanto consigliere comunale alla cultura, ma per tutti i comuni limitrofi a Tora e che aderiscono per l’appunto all’associazione intercomunale Storia Viva.
Tutto ciò perché anche Tora e Piccilli, in un vero e proprio percorso di recupero della propria recente memoria storica, ha sottoposto all’attenzione di tutti ed in particolar modo dei perseguitati e delle loro famiglie, i fatti bellici della seconda guerra mondiale accaduti in loco, facendo così conoscere l’apporto di incommensurabile umanità espresso da tutta la locale popolazione per i perseguitati, che erano rifugiati nelle case e nelle masserie di Tora.
Simona Fracasso, sempre in rappresentanza dell’associazione intercomunale Storia Viva, proseguirà in questo tour di conoscenza e di divulgazione della memoria storica dell’alto casertano, ed in particolar modo di Tora e Piccilli, portando testimonianze, fatti, eventi anche nei successivi incontri che si terranno a Napoli, Ferrara, Bologna, Amsterdam e Parigi.

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Caiazzo-Castel di Sasso-Caserta. Franco Pepe e Manuel Lombardi ‘re’dei palati’ a ‘Geo e Geo’

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Ancora una volta sugli scudi il comprensorio caiatino grazie a due suoi talenti gastronomici

Operazione “Oro Rosso”. La Polfer Campania sequestra quasi due tonnellate di rame rubato

Operazione "Oro Rosso". La Polfer Campania sequestra quasi due tonnellate di rame rubato

Una tonnellata e seicento chili di rame composte da trecce, corde nonché numerose barre di conduzione per cabine di sottosezioni elettriche sono state sottoposte a sequestro dagli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania nel corso dei controlli che si sono svolti nell’ambito dell’ operazione denominata “Oro rosso”, disposta nella giornata di ieri su scala nazionale dal Servizio di Polizia Ferroviaria e finalizzata a contrastare il fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario.

Il materiale, nascosto tra alcuni scarti ferrosi, era stoccato presso una ditta di recupero di rottami sottoposta a controllo da parte dei poliziotti che ne hanno verificato l’indebita detenzione. Infatti il titolare dell’azienda, un trentottenne residente nella provincia di Napoli, non è stato in grado di fornire alcuna documentazione attestante la provenienza del rame, confermando, quindi, l’illecito stoccaggio del prezioso rifiuto.

Pertanto l’uomo è stato denunciato per violazione della normativa sulla gestione dei rifiuti speciali mentre sono ancora in corso indagini per tracciare la provenienza del materiale che è stato riconosciuto come prodotto in uso anche negli impianti delle FS Italiane.

Sempre nella giornata di ieri, nell’ambito dell’operazione “Oro rosso”, i poliziotti della Polfer hanno riscontrato, presso un’azienda di smaltimento con sede in provincia di Caserta, delle irregolarità nella gestione dei registri di carico e scarico dei rifiuti ferrosi non pericolosi. Al titolare, gli agenti hanno contestato la violazione amministrativa relativa alla inosservanza delle prescrizioni dettate dalla normativa in materia ambientale, elevando una contravvenzione di duemila euro.

L’attività di contrasto ai furti di “Oro rosso”, svolta dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Napoli con servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed il monitoraggio delle aree maggiormente a rischio, in sinergia con la Protezione Aziendale del gruppo FS, ed estesa anche al controllo di diversi depositi di smaltimento di materiali ferrosi situati sul territorio regionale, ha permesso di ottenere un sostanziale calo dei furti di rame che, in dati percentuali rispetto agli anni precedenti, si attesta intorno al 60% in meno, facendo registrare anche una controtendenza che da un lato vede l’aumento del valore del costoso metallo e dall’altro una netta diminuzione dei furti.

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Studentessa si addormenta in treno: al risveglio non c’e’ piu’ la borsa

Caserta . Spiacevole episodio per una studentessa  di Teano che nella giornata di ieri, 4 dicembre 2019, si e’ trovata a viaggiare sul treno regionale  Vairano – Caserta – Napoli.

Durante il viaggio,la ragazza si e’ addormentata e di questa situazione ha approfittato un ladro ignoto per derubarla.

Solo al risveglio la giovane si e’ accorta del furto e subito si e’ rivolta alla Polizia Ferroviaria denunciando la mancanza della borsa ed il contenuto della stessa, ovvero portafogli con documenti, soldi e smartphone.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini del caso. Al vaglio le immagini di videosorveglianza delle telecamere installate sul treno e nella stazione ferroviaria, nel tentativo di identificare il ladro.

 

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Caserta: L’On Marianna Iorio interviene in merito alla chiusura della Reggia per le festività natalizie

CASERTA – Già in un nostro articolo del 28 novembre scorso vi avevamo riferito del malumore fatto registrare da parte degli imprenditori turistici e non solo in merito alla decisione presa di chiudere la Reggia Vanvitelliana durante le festività natalizie.

Caserta: protesta degli imprenditori turistici per la chiusura della Reggia del 24 e 31 dicembre

Per dovere di cronaca, oggi, ci sembra giusto riportare quanto affermato dall’On. Marianna Iorio che è intervenuta in merito. La deputata del M5S sottolinea che i due giorni di chiusura settimanale ricadono in entrambe le vigilie delle festività natalizie (24 e 31 dicembre) “due giorni di cruciale importanza per il settore turistico di qualsiasi città. Avere un monumento come la nostra Reggia, chiuso ai turisti in questi due giorni è uno schiaffo sia al buon senso che allo sviluppo economico locale.
La domanda che voglio porre allora a tutte le istituzioni responsabili è: vogliamo o non vogliamo fare di Caserta una città veramente turistica? Vogliamo o non vogliamo una città dove cultura e bellezza diventino realmente un volano di sviluppo economico e sociale a livello locale?
Mi appello quindi proprio al buon senso di tutti i decisori coinvolti per lavorare affinché si riescano ad avere due aperture straordinarie e dare quindi una risposta affermativa alle domande di sopra.”

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Laaribi: arriva il mea culpa per la Casertana

Queste le parole in conferenza stampa di Laaribi: ” Domenica abbiamo fatto tanti errori. Sappiamo che domenica dovremo giocare in un ambiente molto caldo,la squadra di casa e tra le favorite per andare in serie b. Ancora non so dove il mister mi farà giocare, ma qualunque sia il ruolo sono pronto a dare una mano alla squadra. Da quando sono arrivato qui a Caserta, non ho giocato chissà in che maniera positiva, sto cercando di migliorare partita dopo partita”

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