Category Archives: Cronaca

Caserta-S.Nicola La Strada. acqua inquinata, sequestrati 12 pozzi; morto di tumore anche il padrone del terreno

12 pozzi idrici contaminati da arsenico sono stati sequestrati

PALMA CAMPANIA: ANZIANO INFASTIDITO DAI RUMORI UCCIDE TITOLARE DI UN CHIOSCO

Non ha resistito più ai ripetuti frastuoni che ormai da tempo erano diventati un’abitudine per un locale commerciale sotto la sua abitazione.

Un uomo anziano di Palma Campania ha sfogato tutta la tensione accumulata arrivando ad usare la sua pistola contro il titolare del locale incriminato, un uomo di 67 anni, deceduto successivamente in ospedale per le lesioni riportate.

Purtroppo non è l’unica vittima della follia dell’anziano 83eenne. Sono rimasti feriti anche la figlia e il genero della vittima, soccorsi dal 118 e trasferiti rispettivamente negli ospedali di Sarno e di Nola.

I carabinieri hanno rintracciato l’anziano uomo nella sua abitazione, dove hanno trovato anche altre armi tutte regolarmente denunciate, ancora sotto choc, provvedendo immediatamente al suo arresto e al sequestro della pistola.

 

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NAPOLI: EXTRACOMUNITARIO TENTA DI RUBARE LE OFFERTE DI SAN GENNARO

NAPOLI – Tutto è successo nella giornata di ieri. Questa volta la “scena del crimine” è il Duomo del capoluogo campano.

L’autore del tentato furto immortalato dalle telecamere di sorveglianza interne è un giovane extracomunitario, il quale molto probabilmente ha pensato di poter agire indisturbato.

Non ci ha pensato due volte a scavalcare le balaustre che lo dividevano dal luogo nel quale, ogni giorno, i fedeli devoti del Santo patrono, Gennaro, lasciano il loro obolo.

A bloccare le sue gesta ci ha pensato la polizia di stato. Una pattuglia allertata dalla centrale operativa, mentre stava svolgendo la sua attività quotidiana di controllo, è intervenuta bloccando l’uomo e denunciandolo per tentativo di furto.

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TOPI GRANDI COME CANI A CASERTA. Avvistati ratti delle chiaviche

TOPI GRANDI COME CANI A CASERTA. Avvistati ratti delle chiaviche - di Alessandro Fedele

Non è il primo caldo estivo a portare strani animali a Caserta, eppure così facendo questa città potrebbe diventare uno zoo. Due anni fa i serpenti percorrevano Corso Trieste. Poi l’anno successivo gli insetti, tra cui i calabroni, infestarono tutta la città e oggi topi grandi come cani chihuahua passeggiano tranquilli in via San Carlo.

Il problema igiene si ripresenta sempre più spesso e abbinato al gran caldo estivo trasforma la Città capoluogo di provincia in uno zoo concorrenziale a quello di Central Park, non per la scarsa pulizia, bensì per la quantità di animali.

Dopo l’allarme blatte, che sembra abbiano occupato anche qualche edificio pubblico, i topi sono ritornati all’assalto. Durante le prime ore del mattino il centro città ha assistito alla passeggiata di una coppia di topi. Le urla di una bambina, infatti, hanno scosso l’attenzione dei passanti, i quali inizialmente non avevano capito si trattasse di un “topolone“. Le dimensioni di uno dei due, di fatto, erano talmente spropositate che un testimone ha dichiarato di averlo inizialmente scambiato per un cane di piccola taglia, ma guardandolo bene ha capito di trovarsi difronte ad un brutto topo di città.

La convivenza tra topi e uomini non sembra delle migliori. Tra i cittadini, però, ci si chiede in che modo poter provvedere alla sanificazione delle strade. Stando a quei pochi e rari cartelli che si incontrano per le strade cittadine, la derattizzazione sembra esser stata eseguita. Intanto, stando ai fatti, gli “ospiti indesiderati” ci sono, e non sono pochi.

La zona di Via Acquaviva, per di più, sembra la più colpita dagli scarafaggi. Il loro colore rossastro è inconfondibile. Spesso escono dai tombini e finiscono per infilarsi ovunque. Questi commensali dei casertani colonizzano più facilmente i luoghi umidi e poco illuminati della città, ma il problema più grande sta nel loro nutrimento oltre che nell’igiene. Le care blatte fitofaghe creano danno un po’ come i parassiti e ciò che le rende pericolose sono i cumuli di batteri che diffondono in giro.

Questa brutta pagina non sembra ancora conclusa. Si tratta di un capitolo serio e forse troppo sottovalutato. L’invasione di topi e blatte – lo dicono prima di tutti i casertani – va fermata. Nell’attesa che qualcuno provveda, i cittadini continuano con le trappole e i pesticidi, ma tutto ciò basterà per fronteggiare il nemico?

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Medico militare originario di Caserta mentre era in malattia esercitava privatamente. Condannato a 117mila euro di risarcimento

Medico militare originario di Caserta, in servizio a Foligno presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Esercito, risultava in malattia da circa due anni mentre, invece, svolgeva regolarmente, presso il proprio studio medico, l’attività di medico convenzionato con l’ASL Caserta 1. Come se non bastasse, il professionista, convinto che non sarebbe mai stato scoperto, aveva anche vinto “una selezione pubblica di reclutamento di personale presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura della salute mentale a Caserta” (salvo poi vedersi revocato l’incarico).

Come sia stato possibile “frodare” il sistema è presto detto: “Il medico era stato assegnato nel 2006 al Centro di Foligno “presso il quale presentava una prima domanda di venti giorni di congedo per malattia, cui faceva seguito tutta una serie reiterata di analoghe richieste, sempre accompagnate da certificati medici, per giustificare la propria assenza dal servizio per malattia” si legge nella citazione della Procura contabile.

L’Assenza per malattia si prolungava per due anni, senza che il medico “ avesse mai di fatto prestato servizio presso il Centro di Foligno”, tanto che a giugno del 2008 “veniva posto in congedo per infermità”. Purtroppo per lui, l’assenza prolungata aveva fatto sorgere in primi sospetti, tanto che, dopo una serie di indagini, l’uomo veniva denunciato dalla Procura Militare.

Al termine del processo, i Giudici contabili gli hanno presentato il conto (salato) e lo condannato “al pagamento di 117.747,48 euro in favore dell’Amministrazione della difesa”. Tuttavia deve ancora ritenersi fortunato in quanto non è stato dato corso, invece, alla richiesta di 20.000 euro per danno all’immagine e di altri 20.000 euro per danno da disservizio perché la sua assenza avrebbe richiesto un aggravio del carico di lavoro tra i due medici presenti.

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Offerte online, otto regole della Polizia per vacanze in sicurezza

Le vacanze sono alle porte e la tendenza di sfruttare le occasioni che vengono pubblicizzate sul Web, per programmare un viaggio con la famiglia o gli amici, può in alcuni casi nascondere una truffa.
Con le otto regole che vi proponiamo di seguito, frutto della collaborazione tra la Polizia postale e delle comunicazioni, Subito, la piattaforma per vendere e comprare e l’Unione Nazionale Consumatori, si dà la possibilità ai consumatori di poter scegliere la propria vacanza in sicurezza fornendo poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell’offerta:

1. IMMAGINI REALISTICHE, COMPLETE E NON TROPPO PATINATE
Per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell´annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale.
2. DESCRIZIONE COMPLETA E DETTAGLIATA DELL´IMMOBILE
Per capire se l´immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale) corrispondono alla descrizione fatta nell´annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite.
3. CONTATTARE L´INSERZIONISTA VIA CHAT
Per conferme ulteriori, prendere contatto con l’inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso.

4. PREZZO DELL´IMMOBILE ADEGUATO
Per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l´annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa.
5. INCONTRO CON L´INSERZIONISTA
Per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l´inserzionista per una visita della casa e per consegnare l´importo dovuto di persona.

6. RICHIESTA E VALORE CAPARRA
La richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20 per cento del totale.
7. DOCUMENTI DI IDENTITÀ
Non inviare documenti personali: carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti.

8. PAGAMENTI
Effettuare pagamenti solo su IBAN o tramite metodi di pagamento tracciato, l’IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come IBAN calculator.

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Accusato di aver fatto sesso con alunne si suicida il prof del liceo Vico di Napoli

Si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola al petto nella cantina della sua abitazione il prof del Liceo Vico di Napoli accusato da due studentesse di aver fatto sesso con loro. Ha lasciato una lettera ai propri cari, un testo definito molto dignitoso, che non contiene accuse o polemiche ma che – per forza di cose – fa riferimento alla vicenda che lo ha travolto in questi giorni. È stato trovato alle 14 di sabato, 15 giugno 2019, dalla moglie il corpo senza vita del professore di 53 anni del Liceo Vico di Napoli, accusato di aver fatto sesso con due sue alunne, una di 15 e l’altra di 16 anni.

La rivoltella che ha usato era regolarmente detenuta. L’uomo era agli arresti domiciliari da qualche giorno. I suoi alunni hanno deciso di incontrarsi davanti all’istituto scolastico per esprimere solidarietà alla famiglia del loro docente che lascia moglie e figlio. I suoi colleghi, mercoledì, quando era scoppiato lo scandalo che lo ha portato agli arresti domiciliari, avevano raccolte firme e scritto una lettera raccontando delle capacità umane e professionali dell’uomo.

La relazione con le minorenni è emersa dopo le denunce delle giovani vittime che avrebbero accettato le sue “attenzioni” forse in cambio di buoni voti a scuola. I rapporti erano testimoniati anche da messaggi in chat e via sms. L’uomo si è sempre dichiarato innocente. I rapporti sarebbero stati consenzienti ma pur sempre punibili perché consumati con minorenni. Alle due adolescenti gli sms arrivavano dal tablet in uso al professore che si era giustificato dicendo che qualcuno lo avrebbe usato a sua insaputa per incastrarlo.

Le due vittime sono state convocate in Procura a Napoli nei giorni scorsi e hanno confermato tutte le accuse. Una di loro avrebbe denunciato il prof per gelosia dopo aver saputo del rapporto con l’altra alunna.

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Lusciano: Restyling piazze con “dog park” inclusi

Lusciano – Sono tanti i lavori previsti dall’amministrazione cittadina, guidata dal sindaco Nicola Esposito, per dare un nuovo volto all’assetto urbanistico della città.

Nel piano che progressivamente restituirà ai cittadini gli ambienti necessari per condurre giorno dopo giorno una vita decorosa, prevedono il rifacimento di piazze, strade, parchi dalla periferia al centro città.

Dunque ancora pochi mesi e finalmente un ambiente completamente nuovo.

Tutto ciò si è reso necessario in quanto per la gran parte delle zone pubbliche sono ormai da tempo in uno stato di degrado e lasciate al bello e cattivo tempo di coloro che non sono cosi attenti al bene della collettività.

“Dopo anni di inutili rattoppi, dichiara l’assessore ai lavori pubblici Valentino, che non hanno fatto altro che aggravare sempre di più la circolazione autoveicolare provocando intoppi e avvallamenti nel manto stradale, causa molto spesso di incidenti anche mortali”.

Insieme a queste opere di miglioramento degli spazi comuni ai cittadini, l’amministrazione “strizza l’occhio” anche ai fedeli amici dell’uomo per i quali ha previsto specifiche zone a loro riservate.

 

 

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CASERTA. Degrado nella villetta comunale a San Clemente

CASERTA – Continuano ad arrivare alla nostra Redazione segnalazioni sulle condizioni di degrado della villetta comunale di San Clemente. Giostrine rotte, verde non manutenuto, bagni sporchi (guarda il video di seguito), igiene precaria: questo è il quadro che rappresenta lo stato attuale dei fatti.

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Più volte, attraverso le pagine della nostra testata giornalistica, abbiamo portato a conoscenza dell’opinione pubblica lo stato di degrado in cui versava e versa la villetta comunale in questione. Così come altrettante volte i residenti della frazione casertana hanno provveduto a segnalare la problematica al Comune e alla Polizia Municipale. Tutto questo però, a quanto pare, a poco o nulla è servito (le foto che riportiamo al termine dell’articolo si commentano da sole).

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Caserta, 5 condanne per mazzette sugli appalti delle caserme

Caserta, 5 condanne per mazzette sugli appalti delle caserme - di Alessandro Fedele

Sono stati processati 11 imputati pochi giorni fa a Santa Maria C.V., poiché coinvolti negli appalti truccati sulle caserme della Provincia di Caserta. Per il Tribunale sono solo cinque gli autori del crimine, che in cambio di tangenti permettevano la costruzione delle caserme.

Con rito abbreviato sono stati condannati alla reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici A. Rossi, R. Bastione, R. Bisogno, L. E. Cannarile, L. Comparini, M. Morici, A. Palomba, B. Pitta, S. Romano, A. Trepiccione e T. Vitale.

Per l’accusa sia i funzionari che gli ufficiali ricevevano “mazzette” cospicue da parte delle ditte appaltatrici. Nel mirino dell’inchiesta e’ finito anche in un primo momento il noto imprenditore Carlo Barbagallo, già gestore di note squadre sportive della provincia casertana, che pero’ dopo tre anni di calvario giudiziario e’ riuscito a dimostrare la sua estraneita’ ai fatti e quindi e’ stato assolto.

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