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Caserta. Messa nel duomo lunedì 19 agosto in memoria di Teresa Musco, a 43 anni dal trapasso

Nel quarantatreesimo anniversario della sua nascita al cielo,lunedì 19 agosto, Caserta ricorda Teresa Musco, la mistica originaria di ...

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Caiazzo. Penuria idrica: grave denuncia dopo circa due mesi di pene negate dai preposti

Sul "dramma" quotidiano di tantissime famiglie caiatine, soprattutto delle zone rurali. a quanto pare negato dai "responsabili" comunali, ...

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Castelveccho Subequo (AQ). Presentato da Nicola Santacroce volume sui minatori morti a Caiazzo

Non poteva riuscire meglio la Giornata del Minatore, manifestazione tenuta venerdì 9 agosto su iniziativa del minuscolo comune abruzzese di Castelvecchio ...

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Da Caiazzo a Castelvecchio Subequo (AQ) con l'ex sindaco Sgueglia per inaugurare il 'Monumento al Minatore'

Una nutrita delegazione caiatina, capeggiata dall'ex sindaco Tommaso Sguegliasempre affiancato dall'ex assessore e soprattutto amico Luigi Ponsillo, si ...

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Caiazzo. Sindaco citato per 556.599 euro: 'goccia nel mare' del tracollo paventato dalla minoranza

A seguito della citazione giudiziale promossa nei confronti del sindaco e del funzionario "responsabile" dai titolari del supermercato ...

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Caiazzo. Comune, danni per 556.599 euro reclamati dal supermercato: resta a (Renzo) Mastroianni il 'cerino'?!

Sembra destinato a spegnersi proprio nelle mani di Renzo Mastroianni, funzionario comunale citato insieme al sindaco Stefano Giaquinto ...

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Caiazzo. Monte Carmignano, doppio premio letterario: a fine mese presentazione di quello locale

L'associazione "Monte Carmignano per l'Europa" fondata e presieduta dall'ex sindaco Tommaso Sgueglia, rende noto che è indetta per ...

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Caiazzo. Dalle parole ai 'non fatti': Mercati della Terra 'Slow Food': da febbraio 2015 chi li ha visti?

Riportiamo testualmente, di seguito, un articolo con il quale, nel febbraio 2015, cioè quasi cinque anni fa, come ricordano ...

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Caiazzo. Stadio polivalente di SS. Giovanni e Paolo: 'sprecopoli' comunale e abbandono

Sono furenti gli Attivisti in Movimento 5 Stelle di Caiazzo per la situazione penosa e pericolosa in cui ...

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Caiazzo. Il sindaco scrive; 'io, cittadino abbandonato, rispondo': disperato sfogo di un diversamente abile

Il sindaco ha reso noto via facebook che: È stata data esecuzione agli indirizzi del gruppo “Uniti per Caiazzo” ...

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Ennesimo furto in abitazione a San Marco Evangelista. Derubato Michele Del Prete, il noto stilista di “ANTEA”

SAN MARCO EVANGELISTA – Continuano in modo insistenti i furti nelle abitazioni del Comune di San Marco Evangelista. Nel corso della notte di domenica/lunedì, 18/19 agosto 2019, c’è stato un altro furto, questa volta è toccato all’abitazione del noto stilista Michele DEL PRETE, titolare dell’atelier “ANTEA” di Caserta.

Ignoti malviventi si sono introdotti, armi in pugno, nell’abitazione dello stilista che si trova in Viale della Libertà in un posto abbastanza centrale ed adiacente alla Chiesa Nuova dello Spirito Santo che hanno abbandonato solo intorno alle ore 5.00 di lunedì. Nell’abitazione era al momento presente solo il collaboratore dello stilista che è stato fatto segno di una incredibile ferocia perché aveva dichiarato di non sapere dove lo stilista e la moglie tenessero gli oggetti di valore ed i contanti.

Sull’aggressione e sul tentativo di furto stanno indagando i Carabinieri di Marcianise. La famiglia di Michele Del Prete era assente per trascorrere un periodo di vacanza in Costa Smeralda. Il Sindaco Gabriele CICALA e il Comandante della Polizia Locale, Giuseppe CASTIELLO più volte si sono rivolti alle autorità competenti in ordine alla Sicurezza Pubblica sia recandosi di persona presso le rispettive sedi oltre ad inoltrare formale lettere dove venivano chiesti maggiori controlli/pattugliamento sul territorio di San Marco Evangelista maggiormente nelle ore notturne, nonostante in questo momento siano state già installate e attivate da parte dell’Amministrazione circa 30 telecamere di videosorveglianza dislocate su tutto il territorio. Michele Del Prete è uno stilista apprezzato per la sua bravura. Disegna la collezione Antea da oltre trent’anni.

Quest’anno, lo stilista, oltre alla linea sposa, ha arricchito le sue proposte con una serie di abiti di alta moda, presentando entrambe le collezioni in anteprima a Caserta, come omaggio alla sua città natale, e poi alle prossime sfilate di Milano. L’alta moda di Michele Del Prete è presente anche nello showroom all’interno della prestigiosa “La città del lusso” nel Polo della Qualità di Marcianise, dove le spose più esigenti realizzano il loro sogno. Il fascino incomparabile dei dettagli curati come solo pochi sono capaci di fare e l’unicità dei modelli di Antea fanno sì che l’importante giorno delle nozze sia vissuto da spose protagoniste, spose che legano la loro immagine a quella di un momento speciale. Lo stilista casertano ha portato le sue creazioni ai più importanti saloni internazionali dedicati alla sposa.

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La Reggia protagonista a Portici e Caserta

Siti Reali propone appuntamenti di musica, arte e cultura nella Reggia di Portici e nella Reggia di Caserta

Continuano gli appuntamenti proposti da Siti Reali Onlus: in programma martedì 27 agosto dalle ore 9.30 alla Reggia di Portici e da mercoledì 28 agosto a domenica 29 settembre con la IV edizione del festival Un’Estate da Re alla Reggia di Caserta.

Al  Palazzo Reale di Portici si terrà la visita-concerto con l’orchestra giovanile europea dell’Universität Mozarteum di Salisburgo, un’iniziativa realizzata per la prima volta a Napoli e in Campania nell’ambito del programma Napoli Capitale e di Bella Musica, progetto  europeo di valorizzazione dei luoghi mozartiani, tra cui si ricorda quello della Cappella Reale di Portici, dove si esibì da giovanissimo il compositore durante la visita a Napoli.

L’orchestra sarà diretta dai maestri Stefan David HummelNorbert Brandauer e Michelangelo Galati.

La giornata si aprirà con una visita gratuita guidata alla residenza reale vesuviana (Museo Ercolanense, Sala Cinese, Cappella Reale) e proseguirà al Galoppatoio coperto del complesso borbonico.

L’esecuzione del concerto è gratuita e aperta al pubblico e prevede un repertorio di musica classica con opere di Mozart, Rossini, Schubert, Vivaldi ed altri autori di musica sacra.

L’iniziativa è promossa dall’Universität Mozarteum di Salisburgo, dall’associazione Music and Friends Italy, sall’associazionessociazione ONLUS Siti Reali, e gode del patrocinio della Città Metropolitana di NapoliComune di PorticiDipartimento di Agraria e Centro MUSA della Federico II. Beneficia inoltre del supporto della Fondazione Cives | MAV Museo Archeologico Virtuale

La Grande Musica alla Reggia di Caserta con il festival Un’Estate da Re, che si svolgerà nei giorni 28 agosto, 8, 13,17,28 e 29 settembre.

Location di grande fascino sarà il meraviglioso emiciclo dell’Aperia, situato nella parte alta del Parco Reale, incastonato nel Giardino Inglese e restaurato anno dopo anno proprio grazie al Festival. Diventa così un palcoscenico unico con protagonisti artisti di fama internazionale per tutti gli appassionati della grande musica sinfonica, lirica e del balletto.

La rassegna, organizzata dalla Scabec, la cui direzione artistica è affidata al Maestro Antonio Marzullo, è promossa e finanziata dalla Regione Campania in collaborazione con il Teatro di San Carlo, il Teatro municipale Giuseppe Verdi di Salerno, la Reggia di Caserta e il Comune di Caserta.

Ai possessori della #RoyalCard Siti Reali Onlus è lieta di proporre 6 appuntamenti con uno sconto eccezionale del 30% sul prezzo al pubblico per singolo evento. Un’esperienza unica ed esclusiva per un’estate all’insegna della musica, della magia e delle forti emozioni.

Per maggiori informazioni e contatti: 3891034905; info@sitireali.it

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Itri: ancora poco rispetto per la memoria di Fra Diavolo.  Associazioni richiedono rimozione quadro inopportuno

Itri: ancora poco rispetto per la memoria di Fra Diavolo.  Associazioni richiedono rimozione quadro inopportuno

In altri paesi anche gli sconfitti hanno avuto l’onore delle armi, solo in Italia tutto questo non accade

In questo paese inutile sottolinearlo non esiste e non è mai esistito l’onore delle armi nei confronti dello sconfitto, fosse pure un avversario che si è fatto onore fino alla fine.

Inutile ricordare i Martiri di Fenestrelle, inutile ricordare quelli di Pontelandolfo, questa nazione nasce male fin dall’inizio e continua imperterrita a fare danni.

Non passa qualche mese che ci troviamo a raccontare,  come in un modo o nell’altro, si continua a vilipendere la memoria del Colonnello Pezza, detto Fra Diavolo.

Nato a Itri nel 1771 fu eroe meridionale tra i più fulgidi e celebrati.  Non stupisce che  una fetta dell’opinione pubblica  lo ricorda ancora come volgare brigante o criminale.

Tempo fa fu paragonato per imprese criminali a Cesare Battista non è passato molto da quando per promuovere una mostra presso il museo del Brigantaggio, la stessa in oggetto oggi,  è  stato condiviso un video sulla pagina del Museo del Brigantaggio tutt’altro che rispettoso della grande figura dell’eroe itrano.

La mostra nomen Omen dedicata ai soprannomi itrani, continua così a far discutere e dopo l’istallazione al Museo del Brigantaggio continua tra le strade della città.  Tra raffigurazioni che imitano segnali stradali, installati creando disagio alla viabilità,  “quadri” che per inscenare dei soprannomi raffigurano persone mentre tirano della cocaina o defecano in piatti da tavola, l’istallazione ha lasciato scontenti anche gli stessi protagonisti. Molte le famiglie ” titolari” dei soprannomi irritate da tali rappresentazioni, spesso installate senza autorizzazioni e di scarsissima qualità grafica.

In tutto questo non poteva mancare una citazione a Fra Diavolo,  usato impropriamente e non si sa bene neanche perché.  Sui resti della sua casa natale,  affianco alla targa che ne ricorda la storia è comparso una raffigurazione di un militare con la faccia di demone con tanto di corna.  Forse sarebbe il caso di pensare a questo personaggio per quello che è. Un militare morto a soli 35 anni per difendere la patria,  vilipeso per 200 anni nella memoria che meriterebbe di essere raccontato meglio rispetto ad una vignetta che lo vede incarnare un diavolo. Vignetta innocente? Non molto per un personaggio che lotta da sempre per affrancarsi faticosamente dall’immagine di criminale.  Forse occorrerebbe raccontarlo meglio ai tanti turisti presenti in zona che hanno occasione di frequentare Itri.  Forse occorrerebbe tutelare questa figura promuovendola nel giusto modo.

Invece spesso si lascia questo enorme patrimonio storico itrano nelle mani di chiunque se ne voglia servire senza attenzione alcuna.

Un comunicato congiunto lanciato dal sito Golfoeventi  in questi giorni sottolinea tutto ciò, tramite la loro voce si sottoscrive che :  A nome delle associazioni:  Terraurunca, Movimento Neoborbonico,  Centro studi storici A.F. , Rete2 Sicilie, Ass. i LAZZARI,  Comitati due Sicilie, Passato e futuro Onlus, Fondazione Francesco II, Parlamento delle due Sicilie,  se  ne richiede l’immediata rimozione trovandola fuori luogo ed irrispettosa per la memoria del colonnello Pezza.

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Semifinale regionale di Miss Italia a Cellole: la napoletana Chiara Consalvo vince il primo posto

CELLOLE – Sabato 17 agosto 2019 presso il Bar Baia Azzurra di Cellole si è tenuta la semifinale regionale Campania di Miss Italia, il concorso di bellezza più ambito e di maggior prestigio giunto all’80esima edizione. A concorrere 17 ragazze, 9 per aggiudicarsi la possibilità di accedere alla finale regionale e 8 per il titolo di Miss Mascotte Baia Azzurra. La conduzione della serata si deve all’immancabile e storico presentatore del concorso Erennio De Vita che, ha festeggiato i suoi 25 anni in Miss Italia. La direzione artistica è di Santo Di Pasquale (Envy group agency).

A vincere la semifinale regionale è stata la napoletana Chiara Consalvo di 20 anni che, insieme alle altre 5 selezionate accederà alla finale regionale che si terrà presso il ristorante “Zi Teresa” a Napoli, mentre la finalissima avrà luogo al Dubai Village di Nola. In sesta posizione, con il numero 02 Karol Torone; quinta classificata Valentina Dipinto con il numero 08; quarta la numero 06 Valentina Chianese; al terzo posto Naomy Balsamo con il numero 04; in seconda posizione Viviana Tranfici con il numero 07. Commozione e felicità sul volto della vincitrice Chiara Consalvo pronta per concorrere al titolo di Miss Napoli nella prossima tappa.

Nella sezione Mascotte, che ha visto come protagoniste concorrenti dai 12 ai 17 anni, si aggiudica il terzo posto Miss Simpatia Baia Azzurra con il numero 14 Romina Esposito; la seconda classificata ad indossare la fascia di Miss Teenager è Angela Mallardo con il numero 13; vittoria per la giovanissima napoletana Francesca Gragnaniello che a soli 15 anni con il numero 11 si aggiudica la fascia di Miss Mascotte Baia Azzurra.

Le foto sono state reperite sulla pagina Facebook di Miss Italia Agenzia Campania.

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Il Presidente dell’europarlamento David Sassoli incontra la sindaca di Cellole Cristina Compasso

CELLOLE – La sindaca di Cellole, Cristina Compasso, ha incontrato in una sala riservata di un noto lido di Baia Domizia, il “Rendez Vous” della famiglia Toraldo, il Presidente dell’Europarlamento David Sassoli. Al neo Presidente, eletto il 5 luglio scorso, in vacanza con la moglie Alessandra e i due figli, non è mancato il benvenuto della sindaca Compasso, che gli ha donato alcuni libri del papà, On. Franco Compasso, Europarlamentare a ridosso degli anni ’90.

Sassoli, prima di iniziare la carriera politica, ha lavorato come giornalista per più di vent’anni: prima per il Giorno e poi al Tg3 e al Tg1, di cui è stato vicedirettore fra il 2006 e il 2009, conducendo per molti anni l’edizione delle ore 20.00. Nel 2014 viene eletto per la seconda volta come Parlamentare Europeo. Fin da giovane trascorre un periodo delle proprie ferie nella splendida cornice di Baia Domizia, tra l’eccellenza del mare e la pineta Domiziana.

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Investe ed uccide pedone a Castel Volturno. Biagio Ciaramella (A.I.F.V.S. Onlus): “Resti in galera e attenda da lì l’esito del processo”

CASTEL VOLTURNO – E’ stato arrestato nella giornata di domenica 18 agosto 2019 l’uomo che, nella serata di sabato, ha investito Giorgio Galiero, 34enne di Castel Volturno, uccidendolo sul colpo e senza prestargli soccorso. Girniak M., di nazionalità ucraina e residente in Licola, era alla guida di una BMW X6. Fondamentali per risalire all’identità del conducente della vettura sono state le telecamere di sicurezza. Il 37enne, attualmente recluso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e che sarebbe risultato con tasso alcolemico superiore al consentito, è stato rintracciato a casa della fidanzata intorno alle 2 del mattino ed ha confessato solo dopo un lungo interrogatorio. La vettura distrutta era stata parcheggiata sotto l’abitazione.

“E’ una morte assurda. Quest’uomo lascia un figlio di 6 anni solo perché qualcuno ha deciso di ubriacarsi e mettersi alla guida – afferma il responsabile di sede Aversa ed Agro Aversano dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Biagio Ciaramella -. Non ci sono attenuati, deve aspettare l’esito del processo direttamente dal carcere. Non prestare soccorso ad una persona dopo averla investita assume la stessa valenza di un omicidio premeditato”.

Il padre di Luigi Ciaramella, scomparso in un incidente stradale il 31 luglio del 2008 ed il cui processo per accertarne le responsabilità è ancora in corso, spiega come la segnalazione, per quanto concerne Castel Volturno, fosse stata già fatta in tempi non sospetti: “In occasione di un convegno pubblico, chiedemmo all’ex sindaco Dimitri Russo delucidazioni riguardo all’utilizzo dei proventi derivante dall’articolo 208. Fummo evidentemente aggrediti in quell’occasione. Ciò che è avvenuto oggi dimostra che l’attenzione non può essere abbassata. C’è bisogno di maggiori controlli ed è per questo motivo che chiediamo un incontro con Luigi Petrella, nuovo primo cittadino castellano. Vogliamo sapere quali sono i progetti previsti per la sicurezza stradale”.

Incisivo il presidente A.I.F.V.S. Onlus, Alberto Pallotti: “Dobbiamo togliere dalle strade questi veri e propri delinquenti. E’ necessario non permettergli più di guidare una macchina. Il ritiro della patente deve avere valenza definitiva e non provvisoria, perchè l’auto è un’arma. La licenza deve essere concessa solo a chi veramente è in grado di averla. Guidare è una cosa seria. Devono essere creati centri tramite cui si riesca a risalire a chi ha abitudini poco positive, come l’utilizzo della droga o dell’alcool. Non possiamo più – conclude – assistere impotenti a questa ecatombe”.

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Botteghe artigiane in via d’estinzione: difficile trovare calzolai anche a Caserta e provincia

CASERTA – Sono tanti gli antichi mestieri che lentamente, ma progressivamente, vengono spazzati via dalla società del consumismo, dell’usa e getta. Tra i più emblematici, anche perché indispensabili per tutti sino ad un paio di decenni fa, vi è quello del calzolaio. Il dato, se si prende in considerazione questa tradizionale professione è assolutamente eclatante, perché, possiamo verificarlo personalmente, che al giorno d’oggi, se abbiamo bisogno di riparare un paio di scarpe, è molto più difficile trovare un ciabattino.

E così, è ovviamente più semplice, prenderle e buttarle nel cestino dell’immondizia insieme al resto di tanti beni di consumo che dopo un pò d’uso devono essere eliminati. La categoria presa in considerazione, infatti, si è più che dimezzata negli ultimi anni ed attualmente alcune statistiche parlano di solo due calzolai ogni cinque comuni. La colpa sta ovviamente, come già detto nella mentalità consumistica dell’ “usa e getta” che ha prevalso da tempo, provocando inevitabilmente un netto declino della professione.

Anche i corsi di formazione per un mestiere che in passato si tramandava di padre in figlio, da maestro ad apprendista, sono rarissimi. Un aspetto che sorprende però è che la crisi, paradossalmente, potrebbe portare anche maggior lavoro ai calzolai che ancora resistono ad abbassare definitivamente le saracinesche anche perché la gente ci pensa due volte prima di buttare le proprie calzature danneggiate o che hanno bisogno di una revisione. Se la crisi globale potrebbe essere un toccasana per questo tipo di lavoro autonomo, sono altre le cause che incidono sul declino della professione: il caro – affitti che sino a poco fa imperversava nei centri urbani aveva reso, un sistema bancario ormai chiuso e sempre meno flessibile. Per non parlare poi del costo del lavoro, della difficoltà ad assumere apprendisti ed in genere personale e del proporzionale aumento della tassazione negli ultimi anni, sia centrale che degli enti locali, ma, soprattutto, di un sistema economico ultra- consumeristico che ha favorito la grande distribuzione e produzione, a discapito della piccola impresa, e che ha progressivamente allontanato la piccola produzione ed il piccolo commercio al di fuori dei centri urbani sino a quasi cancellarlo.

Una serie di concause che, dovrebbero essere arginate con interventi mirati del Governo centrale ma anche delle Amministrazioni locali che dovrebbero, in questo momento di grave crisi, detassare le attività di quegli artigiani che hanno scelto o che sceglieranno i centri urbani quale loro sede e che contribuiscono, in questo modo a ravvivare il tessuto economico e sociale dei Comuni spogliati dalle antiche tradizioni. Ecco perché il Presidente dello “Sportello dei Diritti” chiede interventi mirati ed urgenti del Governo a sostegno delle imprese artigiane, proponendo ai Comuni una generale riduzione o sospensione della tassazione locale nei confronti di quelle aziende artigiane che abbiano individuato nei centri urbani la sede della propria attività e tra queste, ovviamente, quella del calzolaio.

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Si stanno incendiando i Colli Tifatini a Biancano di Limatola

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando da più di un’ora la zona collinare settentrionale dei Colli Tifatini, più precisamente è la zona di Biancano, frazione di Limatola.

In tutta la zona nord i Tifatini tengono fede al proprio nome, alla propria etimologia in quanto veri e propri boschi di querce, di cerri, di carpini insomma tutta quella vasta vegetazione di alberi che copriva letteralmente tutta la catena delle colline che da Capua arrivano sino a Maddaloni e che interessano, oltre i due citati, anche i comuni di San Prisco, Casapulla, Casagiove, Caserta, Valle di Maddaloni, Castel Morrone e Limatola, per l’appunto, interessata al presente incendio che non può non essere di natura dolosa.

Purtroppo, sono decenni che i Tifatini nelle loro varie parti vengono colpite dalle mani nefaste di incendiari, anno dopo anno si definiva la classica figura di potesse appiccare l’incendio e così anno dopo anno si è andati dal pastore per avere pascoli verdi per le proprie greggi al costruttore abusivo, da qualcuno affetto da particolari turbe psicologiche a qualcuno tutto proteso a capitalizzare dall’incendio.

Resta il fatto che i Tifatini sono stati maldestramente abbandonati ed in questo abbandono sono stati vieppiù violentati da tantissimi, ognuno coi suoi sporchi interessi – tanto in Italia si persegue sempre e solo il guicciardiniano particulare – che hanno calpestato storia, cultura, ambiente. Le condizioni dei Tifatini sono letteralmente deplorevoli: ci si bea dei templi e poi abbazie di Sant’Angelo in Formis e San Pietro ad Montes, degli eremi di San Vitaliano e di San Michele, dell’Acquedotto Carolino e del Borgo Medioevale di Casertavecchia, delle varie fonti come Linara, Tellena del Fico, dell’istituendo Parco Urbano dei Colli dei Tifatini e via di seguito. Bisogna porre termine alle ciance e passare ai fatti, se veramente si vuole dare voce, forma e concretezza a quel bel concetto di ‘bene comune’ che appare sulle labbra di tutti e che condisce oramai qualsiasi discorso, politico o non.

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La notte delle lanterne fuori la Reggia di Caserta

Fuori la Reggia di Caserta il giorno del 22 agosto, ci sarà la notte delle lanterne, con lancio di lanterne, espressione di desideri e tanto altro. Inizio programmato verso 20.30/45, con alcune testate web che interverranno fotografi e non solo.

Una serata per stare in compagnia e in mezzo alle persone cercando di passar una serata diversa.

Interverranno anche alcuni ospiti, possibilità  di acquistare le lanterne, serata per tutti.

La notte delle Lanterne il giorno 22 agosto in piazzale Carlo III.

Si spera in una massiccia adesione

 

 

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Trovato l’uomo che ha investito ed ucciso Giorgio Galiero a Castel Volturno, si tratta di un ucraino di 37 anni

CASTEL VOLTURNO – Alle ore 20.30 circa di sabato sera, 17 agosto 2019, in via delle Acacie a Castel Volturno, località Pinetamare, un trentaquattrenne del luogo, Giorgio GALIERO, è stato investito da un autovettura che percorreva quella strada a velocità sostenuta. La vittima è deceduta sul colpo a causa delle ferite riportate. Il pirata della strada ha proseguito la sua corsa senza fermarsi, dileguandosi subito dopo.

Le successive immediate indagini, condotte dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone (CE) e della Stazione di Castel Volturno Pinetamare, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di procedere al fermo di indiziato di delitto del cittadino ucraino G. M., cl.1982, domiciliato a Licola (NA), ritenuto responsabile di omicidio stradale ed omissione di soccorso.

G. M. è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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