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Belle Ripiene , il teatro che fa dimagrire

NAPOLI – Al Teatro Augusteo venerdì 26 ottobre si terrà il debutto dello spettacolo Belle Ripiene – Una gustosa commedia dimagrante con protagoniste Rossella BresciaTosca D’AquinoRoberta Lanfranchi Samuela Sardo.

La commedia Belle Ripiene – Una gustosa commedia dimagrante di Giulia Ricciardi, scritta con Massimo Romeo Piparo, che ne firma anche la regia, rimarà in scena fino a domenica 4 novembre 2018.

Belle Ripiene è una piéce tutta al femminile, un esilarante spaccato di vita dove protagonisti del racconto sono il cibo e gli uomini: le donne amano mangiare, ma poi si costringono a infernali diete dimagranti, ci sarà un elemento in comune tra il loro rapporto col cibo e quello con gli uomini?

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Lo spettacolo è una gustosa, accattivante commedia “dimagrante” ambientata in una vera cucina, tra pentole e fornelli. Nei panni di Ada troviamo Tosca D’Aquino, Dada è Samuela Sardo. Ida invece è interpretata da Rossella Brescia e, infine, Leda da Roberta Lanfranchi.

Le quattro protagoniste di Belle Ripiene cucineranno delle vere pietanze, ognuna con la propria estrazione geografica dal Salento a Napoli, da Roma all’Alta Padana, e “accenderanno” un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini e le rispettive più o meno realizzate esistenze.

Al termine di questo racconto … dimagrante toccherà al pubblico condividere con le attrici i piatti cucinati, ma non certo i loro uomini, che rimarranno relegati tristemente nella lista dei “cibi proibiti” dal dietologo dell’amore.

Con la consulenza enogastronomica dello Chef Fabio Toso e il patrocinio della Federazione Italiana Cuochi e Lube Cucine, lo spettacolo sarà anche un’occasione per gustare a sorpresa assaggi appetitosi e insoliti: appositamente per la commedia è stato creato lo Scrigno Belle Ripiene, un piatto a base di cime di rapa, guanciale croccante, pomodoro piennolo confit e fonduta di stracchino.

Belle Ripiene è prodotta da Il Sistina. Le scene sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Daniele Ceprani e il suono di Domenico Amatucci.

Giorni e orari spettacoli:

  • venerdì 26 ottobre ore 21;
  • sabato 27 ottobre ore 21;
  • domenica 28 ottobre ore 18;
  • martedì 30 ottobre ore 21;
  • mercoledì 31 ottobre ore 18;
  • giovedì 1 novembre ore 21;
  • venerdì 2 novembre ore 21; sabato 3 novembre ore 21;
  • domenica 4 novembre ore 18.

Costo dei biglietti: Platea  35 euro; Galleria 25 euro.

Informazioni sono disponibili sul sito del Teatro Augusteo o telefonando al botteghino: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10.30 alle ore 13.30

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(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Il cinefestival Moviemmece: biodiversità, cibo, culture

SAN GIOVANNI A TEDUCCIO (NA) – Movie, cioè film, e la necessità di fare qualcosa per valorizzare e preservare territori e culture. Un’iniziativa che parte dal quartiere di Napoli est e vuole contribuire a dare una scossa perché si risolvano le problematiche legate al cibo e alle tradizioni. Nasce così il cinefestival Moviemmece, che si pronuncia muvimmece, come a dire muoviamoci, facciamo presto.

La seconda edizione della rassegna cinematografica Moviemmece, ospitata dal 19 al 27 ottobre nel cultural hub del Centro delle Arti per la Comunità Art33, è ideata da Associazione Gioco Immagine e ParoleAssociazione Fuori dal Seminato e Cooperativa Sociale Mandacarù, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura.

Domenica 21 ottobre sono in programmale tre grandi novità di quest’anno: alle 18.30 negli spazi di Art33 una mostra fotografica sul tema della biodiversità con i ritratti dei produttori indigeni che attraverso le coltivazioni portano avanti un progetto di difesa e valorizzazione per il Sud America. Spazio anche al progetto #Humans_of_diversity, un allestimento per condividere in rete messaggi sull’intercultura.

Infine, una vera chicca: il cineconcerto Buster Keaton.  Tre cortometraggi del grande comico, regista  e attore ( The Cook, The Electric House e The Scarecrow) per la prima volta a Napoli verranno sonorizzati dal vivo dal gruppo jazz New Quartet.

Moviemmece, il primo festival in Italia a essere dedicato alla biodiversità del cibo e delle culture, racconterà le storie dei venti cortometraggi selezionati, realizzati da registi italiani under35 e proiettati nell’arco della rassegna. Sabato 27 ottobre il corto vincitore sarà decretato da una giuria – studenti, critici, giornalisti, esperti del settore –cui verrà attribuito un premio in denaro di 1000 euro.

Tra i giurati saranno presenti Marco Monteriso, Sergio Siano, Cesare Accetta il regista di Vieni a vivere a Napoli Francesco Prisco, l’attore Francesco Vitiello che interpreta Diego Giordano in Un Posto al Sole, la giornalista dei tweet irriverenti sul Napoli Anna Trieste, lo sceneggiatore di Io speriamo che me la cavo Andrej Longo e l’attore Adriano Pantaleo, che ha iniziato la sua carriera nel cinema interpretando il personaggio di Spillo in Amico Mio.

La partecipazione ai numerosi eventi collaterali al concorso, show cooking e laboratori di cucina multietnica, quest’anno dedicati all’incontro tra la gastronomia partenopea e la tradizione sri-lankese, la cucina palestinese, rilettura vegana della cucina classica, mostre fotografiche dedicate alla biodiversità, con il cibo che diventa veicolo di conoscenza e scambio interculturale, nonché la masterclass di cinema breve, curata dal pluripremiato regista Giuseppe Marco Albano, è del tutto gratuita.

L’intera manifestazione è a impatto zero: durante i giorni delle proiezioni, che vedranno alternarsi i cortometraggi finalisti e lungometraggi internazionali fuori concorso, piccoli produttori locali e una selezione di prodotti provenienti dalla filiera del commercio equo e solidale coinvolti dalla cooperativa Le Tribù, stuzzicheranno il palato del pubblico e dei registi.

Sarà inoltre promossa una strategia a rifiuti zero.

Per il programma completo di Moviemmece: http://www.moviemmece.it

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Caiazzo. Area PIP, lotti non assegnati bando riaperto in cerca di acquirenti interessati

Il responsabile comunale del settore 4 ha disposto la riapertura dei termini

Roccamonfina. Alla ‘Festa della Castagna’ sugli scudi il Liceo Artistico di Cascano (Sessa Aurunca)

L’ultimo anno delle medie è una tappa decisiva per lo sviluppo e la crescita dei ragazzi,

DRAGONI/ALTO CASERTANO. TAGLIO DEL NASTRO CON SIMONE SCHETTINO PER L’ESCLUSIVO LOCALE DELL’ALTO CASERTANO

DRAGONI/MATESE/ALTO CASERTANO. Taglio del nostro nella giornata di Domani con il noto comico  Simone Schettino del locale più grande, suggestivo e organizzato dell’alto casertano e di Terra di Lavoro.

 
 
Unico nel suo genere e originale nei suoi servizi.
 
KISS è mega locale per eventi discopub e discoteca. Kiss sarà il locale perfetto per eventi di ogni genere oltre a essere luonge drink e braceria con il solo utilizzo di soli professionisti in cucina e in sala
 

 
Il locale esclusivo è situato in Via Bonifica a Dragoni
 

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

Tra il dire e il fare c’è di mezzo … Navigare

NAPOLI – Tutto pronto per il taglio del nastro, in programma sabato 20 ottobre alle 10.30, della 31esima edizione di Navigare, organizzata dall’Associazione Nautica Regionale Campana al Circolo Nautico Posillipo.

All’inaugurazione il presidente del CN Posillipo Vincenzo Semeraro e il presidente ANRC Gennaro Amato accoglieranno le Istituzioni e la stampa. Interverranno Valeria Fascione, assessore all’Internazionalizzazione, Start-up e Innovazione della Regione Campania, Nicola Marrazzo, presidente della commissione Attività Produttive della Regione e Giuseppe Oliviero, Consigliere Delegato della Mostra d’Oltremare.

L’evento Navigare, con cadenza semestrale, durerà nove giorni e terminerà domenica 28 ottobre, con 35 aziende espositrici del settore nautico con yacht, gozzi, gommoni, motori marini ed accessori, Scenderanno n campo le migliori produzioni si quest’anno ma anche numerose novità del prossimo 2019.

Il Salone Nautico a mare, con ingresso libero al pubblico, sarà aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30 (lunedì 22 a giovedì 25 apertura ore 12.30).

Tra le ottanta imbarcazioni in acqua, a disposizione dei visitatori che potranno effettuare prove in mare, spiccano gli yacht e gozzi dei cantieri Fiart Mare, Rizzardi, Rio, Apreamare, Granchi, Janneau, Beneteau, Bavaria, Sessa e Gagliotta con i loro modelli di punta, ma anche i gommoni di Italiamarine, Salpa, Oromarine, Novamares e aziende di motori marini tra le quali spicca il nuovo Mercury V8Verado, nelle versioni 175cc a 400cc, del concessionario Schiano.

Ha dichiarato il presidente ANRC Gennaro Amato: «Esiste una ripresa del mercato nautico e in particolare per il segmento di imbarcazioni tra i 4 e i 15 metri, motivo per il quale posso affermare che un salone nautico ad ottobre è vincente perché ha due valenze. Da una parte consente di proseguire sull’oda lunga di Genova portando a Napoli un pubblico interessato a comprare una barca per il prossimo anno e poterla provare. Dall’altra poter programmare la pianificazione produttiva aziendale, gestendo al meglio risorse umane e lavoratori di settore».

La XXXIII edizione del Navigare ospiterà alcune novità come il gozzo cabinato Libeccio 11 dei Cantieri Mimì, presentato al salone di Genova il mese scorso per la prima volta, sospinto da due motori da 260 HP (per una velocità da 30 nodi), basato su progetto del designer Valerio Rivellini.

Sarà inoltre possibile provare in anteprima nazionale il Soleil 28, il gommone cabinato di Nautica Salpa, motorizzato con fuoribordo da 300 HP o 2 motori da 200 HP, dotato di un bagno/cabina sotto la consolle di guida ed il nuovo Positano 31 di Italiamarine, la migliore inbarcazione di categoria essendo l’unico gommone, entro i 10 metri, che con un solo motore raggiunge i 43 nodi di velocità.

Infine la grande attesa per l’ultimo prodotto di Coastal Boat che espone, in anteprima assoluta, il suo nuovo modello Coastal 10 Rada.

Tra gli accessori un esempio di tecnologia a supporto delle barche arriva dell’azienda Colemo, produttrice di gruppi elettronici, che presenta due modelli di generatori marini con raffreddamento ad acqua di mare che permettono di monitorare tutti i principali parametri meccanici ed elettrici.

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Lo scrittore Lucio Sandon e i suoi racconti

Aveva dieci  anni e veniva dalla  provincia profonda, del più profondo nordest.

Fino a quel momento, la cosa più trasgressiva di cui aveva avuto esperienza era stata qualche bestemmia masticata sottovoce nel cortile dell’oratorio dei Salesiani.

Ora si trovava nel bel mezzo del mercato di Forcella,  gli occhi spalancati per la meraviglia, a guardare ragazzi poco più grandi di lui che gli offrivano autoradio come nuove e stecche di Marlboro, donne che gli facevano l’occhiolino invitandolo ad avvicinarsi,  e lui non ne capiva il motivo e se ne allontanava timoroso, anziani che vantavano di possedere intere raccolte di foto pornografiche a basso prezzo, e poi cataste di frutta e verdura dai colori abbaglianti: dal rosso acceso dei pomodori appesi in grosse pigne di fuoco, al giallo intenso e inebriante delle percoche. Polpi che sembravano sonnecchiare  pigri dentro basse vasche di acqua di mare, moto che sfrecciavano fendendo la folla a colpi di tromba, e la folla che si apriva docile per dar loro strada, ricoprendoli però di improperi incomprensibili. Bancarelle che traboccavano di vestiti, borse, guanti, sciarpe, cappelli ed ogni altra cosa commerciabile, in quantità incommensurabile, così come gli sembrava impossibile che i vocianti  e accaldati venditori sarebbero mai riusciti a smaltirle del tutto.

Ma poi il mare.

Il mare, nella sua vita precedente, era un’entità che si manifestava a luglio: una spiaggia lisciata con cura dai bagnini,  file di ombrelloni perfettamente allineati, con le sedie a sdraio a fare da sentinelle al loro fianco, odore di crema solare, lieve sciabordio di un’onda gentile.

Nella nuova vita il mare era una sfera blu cobalto che occupava tutto l’orizzonte, ed era presente ovunque con il suo profumo, a volte il suo fetore, il suo movimento, il suo riflesso. Si sentiva anche dai vicoli più lontani e nascosti, e gli serviva come bussola per orientarsi nel caos delle auto e ritrovare la strada di casa la sera, quando la stanchezza aveva la meglio sulla sete di scoperta.

Ma poi il sole.

Nella pianura Padana il sole era un sogno, una lampada sfuocata dietro la cortina delle nuvole, un riflesso che si poteva immaginare alle spalle della nebbia, un chiarore caldo nelle estati afose,  nascosto tra le pieghe della bruma, mentre ora era una mazzata brutale sulla pelle, un lampo che faceva socchiudere gli occhi anche d’inverno, una palla di fuoco nel cielo che rendeva incandescente la sella della sua bicicletta, e lasciava poche zone d’ombra dove trovare un poco di conforto.

Ma poi il Vesuvio.

La montagna magica, solitaria alle spalle della città, coperta da boschi fino quasi alla cima e dopo nuda, viola, spaventosa per i racconti, le foto della roccia fluida e rovente, le statue del santo che cerca di fermarlo con la mano, gli strati della lava solidificata che fa da base alle costruzioni e sembra ancora sgorgare con potenza dalle viscere della terra. È un faro: da qualunque punto lo si vede e dà certezza, ai marinai, ai viandanti ed ai ragazzini estasiati che perdono l’orientamento in un luogo che a loro sembra più incredibile di un libro d’avventure.

Amava vagabondare per le strade della sua nuova città, a piedi, in bicicletta, con uno sferragliante tram o inghiottito da una rombante metropolitana, e non si stancava di scoprire nuovi tesori buttati lì, come le mura greche davanti al conservatorio di San Pietro a Maiella, o la casina di caccia borbonica abbandonata in mezzo al lago del  Fusaro.

Ma più di tutto lo affascinavano gli animali: nella sua città i randagi erano una specie estinta, lui aveva sempre visto solo animali educati e puliti, al guinzaglio o affacciati alle ringhiere dei giardini, dove a volte riposavano pigramente grossi gatti tranquilli.

Qui invece i cani si riunivano a branchi di tutte le taglie e colori, e passeggiavano tranquillamente per le vie del centro scodinzolando ai passanti e mendicando qualcosa da mangiare in concorrenza con i barboni umani, mentre i gatti erano piccole bestie selvagge, magre e sospettose, sempre pronte a nascondersi all’avvicinarsi di qualunque altro essere vivente. E poi i cavalli, che galoppavano la domenica davanti a casa sua, o gli asini, che tiravano faticosamente i carretti della verdura, gli uccellini che a diecine cinguettavano in minuscole gabbiette appese fuori dei bassi, mentre le galline becchettavano tranquillamente in mezzo alla strada.

E poi lo zoo, dove aveva trovato il modo di entrare gratis, nelle mattine in cui invece di andare a scuola dai Salesiani, scappava a far baldoria con i compagni di classe.

Decise che da grande avrebbe fatto il veterinario.

Sperando di fare cosa gradita ai lettori, ecco di seguito i racconti di Lucio Sandon sinora pubblicati per LoSpeakersCorner:

 



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Caiazzo. Promozione di libro ‘spacciata’ dal Comune per commemorazione eccidio? Furente il consigliere ‘recordman’

Grave denuncia del consigliere comunale Amedeo Insero

ALVIGNANO. “PRIMO TRA GLI ULTIMI” IL LIBRO-OMAGGIO DEDICATO A SERGIO CIVITELLA


Il Presidente dei Vespisti Alvignanesi è stato omaggiato da Vincenzo Corniello per esaltare le doti umane e ricalcare la genuinità, la spontaneità, la schiettezza, la sensibilità, la candore, l’ oggettività, la semplicità, la lealtà, la coerenza, la franchezza, la simpatia e l’umanità dell’uomo, del militare, del padre e del marito.

Civitella è stato ormai ribattezzato l’“ambasciatore di buona volontà”

Il dattiloscritto di circa 100 pagine racconta l’esperienza dalle spiccate doti umani e organizzative del promotore di una delle manifestazioni maggiori di Terra di Lavoro ossia il Vespagiro

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)