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Caiazzo. Vie Tesauro, Acquarelle e dintorni: acqua tornata, ma solo grazie alla minoranza?

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Caiazzo. Fiera della Maddalena: 'sdolcinata' (fin troppo?) promozione della Pro Loco 'Marcuccio'

Riportiamo testualmente un comunicato con cui la Pro Loco si adopera per promuovere la fiera "della "Maddalena": Sabato 20 ...

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Ruviano-Caiazzo. Caserma carabinieri, trasferimento imminente: lunedì la conferenza stampa

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Caiazzo. Scuole da ristrutturare? 'occhio' alla materna di via Valardo: accorato appello della minorazna

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Caiazzo-Ruviano: comunità ecclesiastica in festa per le nozze 'diamantate' col Signore di monsignor Chichierchia

A circa un mese dai riti preparatori e funzioni tenute nella chiesa madre di Ruviano, venerdì 19 luglio ...

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Caiazzo. 'Guerra' fra Supermercati e Comune: ma a chi conviene e perché?

Buongiorno a tutti i caiatini e non io sono un ex caiatino purtroppo ma sono sorpreso per quanto, ...

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Caiazzo. Fiera della Maddalena, ecco il programma ma 'che cavolo ci azzecca'??

A una settimana dall'inizio della fiera, quest'anno imperniata su tre giorni, cioè da sabato 20 a lunedì 22 ...

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Caiazzo. 'No Plastic Free': attivisti 5 Stelle iperattivi promuovono campagna eco-logica-nomica

Il modo più sciocco di usare la plastica è quello di usarla una volta sola. La plastica è ...

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Caiazzo. 'Buon vivere' senz'acqua col termometro a 40 gradi? ma chi sene frega al comune?

In via Starza stiamo senza acqua stiamo chiamando sopra il comune e nessuno rispondema il sindaco dove sta? ...

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Caserta, Inps. Nuove assunzioni e riconoscimento ai dipendenti Firema legge 205/17

Lo scorso 12 aprile, il Comitato provinciale di Caserta dell’INPS, insieme con Cgil Cisl Uil e Ugl e organizzazioni di categoria, hanno incontrato il presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS Guglielmo Loy.

Nel corso di quella riunione sono state avanzate precise richieste per procedere a nuove assunzioni presso gli uffici dell’INPS di Terra di Lavoro e soprattutto dare finalmente il via libera al riconoscimento, per i lavoratori dello stabilimento Firema di Caserta, dei benefici legati alla legge 205/2017 (lavoratori venuti a contatto con l’amianto).

“Esprimo profonda soddisfazione sul piano sindacale e personale per il risultato ottenuto sul riconoscimento dei benefici della legge 205/2017 ai lavoratori Firema – dichiara Matteo Coppola, Segretario generale della Camera del Lavoro di Caserta – Questa è una battaglia avviata con me negli anni ’90 nella perplessità di molti che ha visto la FIOM e la CGIL di Caserta in prima linea e parte civile nei processi in corso.”

“I risultati raggiunti in questi giorni sono il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto i Comitati regionali e provinciali dell’INPS, le direzioni regionali e provinciali dell’INPS e le organizzazioni sindacali e di categoria – dichiara il presidente provinciale del Comitato INPS di Caserta Giuseppe Ilardi – Finalmente i lavoratori della Firema potranno accedere ai benefici per i quanti venuti a contatto con l’amianto, accedendo così al percorso pensionistico in anticipo. Inoltre, col via libera a 50 nuove assunzioni ripartite sul territorio, gli uffici INPS della provincia alleggeriranno il carico di lavoro per gli impiegati attuali  garantendo migliori servizi a tutti gli utenti. Siamo soddisfatti e ci auguriamo che possa continuare  anche in futuro  il costruttivo dialogo tra comitati territoriali, organizzazioni sindacali e di categoria e l’istituto previdenziale”.

 

 

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Giovanni Improta: il più grande “campione sordo” di tutti i tempi

Giovanni Improta: il più grande “campione sordo” di tutti i tempi

TEVEROLA. Nessuno come lui. Dopo gli ultimi risultati sportivi conseguiti, ovvero il titolo di vice campione italiano FISS di corsa su strada km 10 e la convocazione nella nazionale italiana di karate FISS in occasione dei Campionati Europei in programma a novembre nella città di Adalia (Antalya in lingua madre) in Turchia, il campione sordomuto Giovanni Improta figura nel ranking europeo dei super medi stilato dalla Federazione World Boxing League (contro atleti udenti).

Andando ad effettuare una ricerca nel mondo sportivo nazionale ed internazionale riguardante atleti sordi, è stato acclarato che nella storia e negli annali non vi è alcun campione sordo che sia riuscito a vincere titoli di prestigio in cinque diverse discipline, sarebbe a dire kick boxing, boxe cinese, pugilato, karate e podismo.

Giovanni Improta, classe ‘87 ed originario di Teverola, inizia la sua carriera con la kick boxing, suo sport naturale, già all’età di cinque anni frequentando le palestre casertane insieme a suo padre, Maestro Antonio Improta, ex campione di arti marziali. In famiglia quattro fratelli, ognuno dei quali vincitore di titoli sportivi. Giovanni ha fatto la differenza per la sua straordinaria tenacia e voglia di vincere.

Il suo curriculum sportivo parla chiaro: campione campano juniores pugilato F.P.I. Vs atleti udenti; cintura di campione centro Italia dilettanti pugilato F.P.I. Vs atleta udente; partecipazione al “Guanto d’oro d’Italia 2009” dove figura tra i migliori otto pugili italiani F.P.I. Vs atleti udenti; quattro titoli italiani junior boxe cinese C.K.A. Vs atleti udenti; due titoli mondiali juniores boxe cinese World C.K.A. Vs atleti udenti; cintura di campione italiano assoluto dilettanti boxe cinese C.K.A.; dalla categoria esordienti alla categoria dilettanti vince matches e titoli nazionali, europei e mondiali di kick boxing. Nel mondo professionisti, Giovanni Improta ha conseguito il titolo di campione italiano di kick boxing I.S.K.A. Vs atleta udente, campione europeo professionista di kick boxing W.T.K.A. Vs atleta udente, campione intercontinentale professionista kick boxing W.P.K.C. Vs atleta udente, la detenzione di tre cinture di campione mondiale professionisti kick boxing W.K.F. – W.P.K.A. – I.C.O. atleti udenti. Giovanni chiude la carriera agonistica nel 2014 con oltre 300 matches alle spalle.

Il ritorno all’allenamento nella palestra di famiglia avviene nel dicembre del 2016. Una visione dello sport che diventa un hobby, soprattutto per i motivi lavorativi sopraggiunti. Nel 2017 viene convocato nella nazionale italiana FISS di karate (kumitè), dove vince la medaglia di bronzo olimpica di karate ai giochi olimpici silenziosi 2017 di Samsun, in Turchia. Nel 2018, Improta conquista la cintura di campione europeo dei super medi W.B.L. Vs atleta udente; una cintura che lo ripaga anche come pugile. Bronzo ai campionati italiani FISS di maratonina km 21, Roma-Ostia 2019 mentre è argento ai campionati italiani FISS di corsa su strada km 10 in Cinisello Balsamo.

In virtù di questi straordinari risultati – commenta lo staff Improta -, si spera che a Giovanni vengano riconosciuti i giusti meriti sportivi. Al di là di tutto, questo nostro campione sordo, ha, per noi, già dato prova della sua grandezza umana“.

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UN’ESTATE DA BELVEDERE: LOREDANA BERTE’ DOMANI A CASERTA

CASERTA – Domani sera, 23 luglio 2019, a partire dalle ore 21:00, il palco di “Un’Estate da BelvedeRe” a San Leucio di Caserta ospiterà la regina indiscussa del rock italiano Loredana Bertè.

La cantautrice italiana, sorella minore di Mia Martini, dopo il debutto degli anni settanta, è per tutti la più talentuosa delle interpreti del panorama musicale italiano.
Oltre ad essere una delle persone più note nel campo musicale del rock, Loredana Bertè è anche una persona poliedrica e solare, che domani animerà il pubblico del grande evento artistico che già da tre anni è ospite al Belvedere di San Leucio, il secondo sito borbonico casertano patrimonio dell’UNESCO.

La Regina del Rock domani sarà l’ennesima prova che Caserta vuole lanciare un forte messaggio culturale animando la città, specialmente le nuove generazioni, con la musica e la comicità di artisti esclusivamente italiani.

“Un’estate da BelvedeRe”, diretta artisticamente da Massimo Vecchione, sente la forte vicinanza della Città di Caserta e dell’Amministrazione Comunale, che grazie al Sindaco Carlo Marino, l’Assessore alla cultura Tiziana Petrillo e l’Assessore ai grandi eventi e alle attività produttive Emiliano Casale ha potuto dare ancora una volta vita a questo evento che ogni anno porta artisti da ogni parte d’Italia al Belvedere di San Leucio.

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Cesa, donna malmenata dal compagno

CEsa – C’ è stato un altro grave episodio di violenza nei confronti di una donna, questa una breve ricostruzione di quanto accaduto: nella sera del giorno 20 Luglio 2019 sono intervenuti in Cesa su richiesta di una donna di circa 36 anni, la quale aveva subito un aggressione da parte del proprio compagno,  marito convivente che di rsi voglia, tale D. G., di anni 38. Gli Agenti del Commissariato di Aversa, coadiuvati ‘comandati’ e diretti dal Dirigente della Polizia Dott. Vincenzo GALLOZZI successivamente sono intervenuti.

Dopo  il litigio avvenuto tra in casa o  tra le mura domestiche, il ‘compagno’ dell’aggredita si scaraventava con ingiustificata violenza sulla donna, malmenandola con calci e pugni, la donna dopo tale gesto cercava anche di chiedere aiuto attraverso la figlia di anni 21.

Giunti Agenti di Polizia,  hanno proceduto alla chiamata del 118 il quale giunto sul posto ha prestato  le cure mediche e trasportando la donna all’ospedale civile di Aversa, il Moscati  per i fatti accaduti traevano in arresto l’uomo che presumibilmente sarà sottoposto a processo in quanto si è reso responsabile del reati di lesioni personali gravi, minacce ed atti persecutori ai sensi degli artt. 572 e 582 del C.P.

 

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Aversa, sopralluogo al cimitero

Aversa. Nella mattinata di oggi l’assessore ai lavori pubblici Benedetto Zoccola, il presidente del consiglio comunale Carmine Palmiero e il consigliere comunale della Politica che serve Domenico Menale si sono recati in sopralluogo al cimitero cittadino per incontrare il personale e per fare una valutazione dello stato del luogo sacro.

“Abbiamo avuto un confronto  con i dipendenti che ci hanno evidenziato le difficoltà ad operare data anche una cronica carenza di attrezzature, che dobbiamo assolutamente colmare. Abbiamo chiesto di fornirci un elenco di quel che manca per intervenire”, spiega il consigliere Menale.

“C’è un problema di costi, di servizi e di personale ormai prossimo alla pensione. Io credo che si debba valutare la esternalizzazione del servizio in modo da garantire al comune una entrata certa e ai cittadini la massima efficienza”, dichiara l’assessore Benedetto Zoccola.

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Italiano Enzo, “C’è una pericolosa buca in Via dei Mille. Avvisato Marotta un settimana fa. Nulla è stato fatto”

SAN NICOLALA STRADA – Il territorio di San Nicola la Strada, in special modo le arterie stradali, nonostante i recenti lavori di restyling, è ancora pieno di buche che mettono a dura prova gli ammortizzatori e gli pneumatici delle autovetture. Tale affermazione è veritiera e basta controllare sul sito istituzionale quante sono state le cause che dal 2015 vedono coinvolta l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Vito Marotta e che l’hanno vista soccombente.

Eppure, la sistemazione del manto stradale non è stato sufficiente per ridurre il numero delle cause che gli utenti hanno intentato nei confronti dell’Ente di Piazza Municipio. Abbiamo ricevuto in data odierna dove era responsabile delle Politiche Sociali, lunedì 22 luglio 2019, le lamentele di Enzo ITALIANO, NON vedente, residente in San Nicola la Strada, già esponente politico di Forza Italia, che ha denunciato la presenza di due buche (una più grande, l’altra più piccola) in Via dei Mille, nelle vicinanze della scuola media.

“Questa strada” – ci ha raccontato Enzo Italiano – “è percorsa quotidianamente da centinaia di auto e queste due buche mettono a serio rischio le parti meccaniche delle auto. Mi sono recato personalmente presso il Comune sannicolese” – ha aggiunto – “ed ho parlato con il funzionario dell’Area Tecnica, Arch. Giulio BIONDI, al quale ho esposto la pericolosità di queste due buche e ho gentilmente chiesto di far provvedere.

Non contento” – ha aggiunto Enzo Italiano – “visto che non riuscivo a mettermi in contatto telefonico con la Segreteria del Sindaco, ho inviato un messaggio via mai a Vito Marotta, il quale, nel pomeriggio, mi rispondeva assicurandomi che avrebbe fatto intervenire il personale incaricato. Questo è accaduto sei giorni orsono ma, a tutt’oggi, le due buche sono ancora lì a fare bella mostra di se ed a mettere a serio rischio le parti meccaniche delle autovetture.

Non pretendo” – ha, infine, concluso Enzo Italiano – “che il mio appello fosse risolto nel giro di qualche ora, ma sono trascorsi 6 giorni e escludendo il sabato e la domenica stiamo parlando di quattro giorni lavorativi. Un tempo più che sufficiente per effettuare “UN RAPPEZZO”. Non oso neppure immaginare che l’Amministrazione comunale non avesse neppure i soldi per questo piccolo intervento. Dio mio, come siamo caduti in basso!”.

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Recale. Tutto pronto per la 15ma Edizione della Festa della Pannocchia dal 25 al 29 luglio

Comincerà giovedì prossimo la Festa della Pannocchia a Recale, un appuntamento giunto alla quindicesima edizione, organizzato dalla Pro loco Nuova Recale. Dal 25 al 29 luglio.

Quest’anno la 5 giorni si terrà nell’area esterna della scuola Camposciello (zona via Borsellino-Viale dei Pini) con un allestimento completamente rinnovato ed una location ancora più accogliente per i visitatori.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Recale con la partecipazione della Regione Campania e l’UNPLI e la collaborazione dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII.

L’offerta gastronomica per i visitatori sarà ricchissima di alternative. Le gustose pannocchie a chilometri zero potranno essere gustate bollite, arrostite e fritte tutte disponibili presso i vari stand.

Inoltre i visitatori potranno scegliere a seconda dei loro gusti tra diversi tipi di antipasti, primi secondi, contorni, dolci e frutta.

Nel menù ci saranno una speciale tagliata di Angus argentino con rucola e scaglie di parmigiano, una grigliata di maialino nero casertano, cuoppi di mare e di terra (con all’interno anche la pizza di mais), patatine fritte, e panini con varie farciture.

Di rilievo l’elenco dei primi piatti che varieranno a seconda delle giornate: Pettole e fagioli, pasta e patate mantecati con grana, gnocchi e pennette al forno e paccheri e salsiccia mantecati in grana.

Tre le tipologie di dolci (Cuore caldo, Crepes alla Nutella e Tiramisù artigianali), anguria come frutta.

Infine sarà disponibile una vasta scelta di vini, birre e bibite.

GLI EVENTI E L’INTRATTENIMENTO

Giovedì 25 luglio. Una serata dedicata alla selezione dei giovani talenti con il Mannus Talent Show, a cura dell’associazione ‘Trenta all’ora’.

Venerdì 26. Tappa regionale di Miss e Mister Campania, una doppia sfilata che decreterà i due vincitori del concorso. E’ una selezione ufficiale per La Bellissima ed il Bellissimo d’Italia. A seguire il concerto del cantante Mimmo Dani

Sabato 27. Schiuma Party, una tradizione che si ripete e musica dal vivo.

Domenica 28. Un appuntamento da non perdere, il concerto di Emma Re (Freestyle orchestra Futura) omaggio a Lucio Dalla, artista internazionale conosciuta in tutto il mondo, al suo fianco Roberta Golisciani al pianoforte, Adriana Sanchez al violoncello, Giovanna Moro al violino, Fabio Tortora al basso, Tommaso Costantini al sassofono e Fabio Giandon alla batteria.

Emma Re è l’unica artista occidentale invitata a esibirsi ai due eventi mondiali per l’apertura dell’anno Olimpico di Beijing 2008 presso il Chaoyang Stadium davanti a 90.000 persone. E’ stata scelta dalla CCVT, televisione di Stato cinese, per comporre e cantare la colonna sonora di “The Legend of Bruce Lee” dell’omonimo Kolossal, trasmesso in 22 paesi al mondo, che le varrà una nomination ai Grammy Awards cinesi.

 

 

 

In Italia, la Favola di Emma Re, non passa inosservata e i media (Tg1,Tg2,Tg5, Repubblica, La Stampa, Vanity Fair, ecc.) fanno a gara per raccontare la storia di questa grande interprete dei giorni nostri, che con la sua voce e il suo carisma esporta nel mondo.

 

Lunedì 29. Il concerto di uno dei cantanti simbolo della canzone napoletana moderna, Tony Colombo.

La quindicesima edizione della Festa della Pannocchia ospiterà anche la galleria d’arte Fantasyarte degli alunni della scuola dell’infanzia di Recale. Per tutti coloro che saranno presenti nelle 5 serate ci sarà la possibilità di vincere il premio Fedeltà. Per partecipare basterà farsi timbrare il coupon che sarà consegnato all’ingresso.

 

 

INFO

https://www.facebook.com/prolocor/

 

 

 

 

 

 

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Al Real Bosco di Capodimonte i film diventano quadri

Il tema di quest’anno della rassegna cinematografica all’aperto proposta dal Museo e Real Bosco di Capodimonte è Pittori di cinema 

NAPOLI – Ritorna la rassegna cinematografica all’aperto al Museo e Real Bosco di Capodimonte, a cura di Maria Tamajo Contarini.

Da martedì 23 a domenica 28 luglio 2019, alle ore 21 le praterie antistanti la Fagianeria si trasformeranno in una grande area estiva allestita con sedie a sdraio, sedie da regista e stuoie.

Pittori di cinema il tema di questa di quest’anno: sei pellicole dedicate al principio della trasversalità nell’arte, ovvero una selezione di film realizzati da registi divenuti artisti e, viceversa, artisti che trasferiscono il loro linguaggio creativo nella regia. A partire dalle avanguardie artistiche, la sperimentazione visuale dall’arte al cinema, arriva fino alle esperienze contemporanee in cui spesso i due modi di fare arte si integrano. Un viaggio onirico da Antonioni a Fellini, passando per Greenaway, Lynch, Anderson e una tappa specialissima con Roma di Cuaròn.

La rassegna cinematografica all’aperto è organizzata dal Museo e Real Bosco di Capodimonte in collaborazione con la società Red Carpet e realizzata grazie ai fondi europei del progetto Napoli è l’arte, finanziamento POC-Programma Operativo Complementare 2014-2020 della Regione Campania, in continuità con le precedenti rassegne cinematografiche: La settima arte. Cinema e pittura (novembre 2017-gennaio 2018) e Napoli nel cinema (19-25 luglio 2018 e poi ogni ultimo giovedì del mese in Auditorium fino al 28 marzo 2019).

Programmazione:

  • martedì 23 luglio, ore 21 Blow up di Michelangelo Antonioni con David Hemmings, Sarah Miles, Vanessa Redgrave Gran Bretagna – Italia, 1966/ durata 108 minuti
  • mercoledì 24 luglio, ore 21 Eisenstein in Messico di Peter Greenaway con Elmer Back, Luis Alberti, Maya Zapata, Stelio Savante Messico. Finlandia – Belgio – Francia – Paesi Bassi, 2014 durata 105 minuti
  • giovedì 25 luglio, ore 21 Cuore selvaggio di David Lynch con Nicolas Cage, Laura Dern, Willem Defoe. USA, 1990/ durata 127 minuti
  • venerdì 26 luglio, ore 21 Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson con Owen Wilson, Bill Murray, Cate Blanchet. USA, 2004/ durata 118 minuti
  • sabato 27 luglio, ore 21 Roma di Alfonso Cuaròn con Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Marco Graf. Messico – USA, 2018/ durata 135 minuti
  • domenica 28 luglio, ore 21 Amarcord di Federico Fellini con Bruno Zanin, Pupella Maggio, Armando Brancia. Italia – 1973/ durata 127 minuti

Ingresso gratuito. Il pubblico è invitato a portarsi un telo o una copertina da casa per sedersi sui prati.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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Inaugurazione campo di calcio sintetico nel rione vanvitelli di Caserta

CASERTA. Inaugurazione delcampo di erba sintetica stamane all’interno del rione Vanvitelli all’interno delle case popolari, alla presenza di alcuni esponenti politici.

Presenti tra gli altri C.MARINO, l’ On. Del Monaco, la Moronese, da un po’ era prevista la inaugurazione con taglio del nastro , il tutto alla presenza quasi nulla della cittadinanza pochi coloro che hanno assistito all’inaugurazione.

Presenti anche il vice-sindaco Franco DeMichele sotto un caldo sole di luglio e sotto una calura estiva siè tenuto il taglio del nastro.

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Portici al tempo di Masaniello

Pochi sanno che Masaniello, recandosi a Torre del Greco alla testa dei rivoltosi, passò per Portici, i cui abitanti si unirono alla protesta

di Teodoro Reale

Il malcontento della popolazione per le cattive condizioni economiche del regno era stato inasprito dall’imposizione della gabella sulla frutta, necessaria per incassare un milione di ducati necessari all’organizzazione della guerra contro la Francia, che mirava ad impadronirsi del regno.

La nuova gabella colpiva direttamente i ceti più poveri, in quanto la frutta era un alimento a basso costo e quindi assai diffuso sulle loro mense, che si videro colpiti ulteriormente dal provvedimento.

In questa circostanza anche l’Eletto del Popolo della Città di Napoli Andrea Naclerio non solo non si oppose ma votò a favore della nuova imposta, tradendo così gli interessi di coloro che rappresentava nel governo municipale.

La prima città ad insorgere fu Palermo, dove il 30 maggio 1647 obiettivo dei rivoltosi erano stati i registri delle gabelle, e i posti dove queste si esigevano con i rispettivi addetti.

A Napoli la notizia si propagò insieme con il panico per quanto avvenuto: il mattino del 7 luglio, sotto la guida di Masaniello scoppiò il tumulto contro l’esazione della gabella sulle frutta.

Quel giorno una folla di bottegai, pescatori, e fruttivendoli si riunì in piazza Mercato, e fermandosi dinanzi all’ufficio del dazio si rifiutò di pagare la gabella.

L’incapacità del Naclerio di comprendere la gravità del momento fece precipitare la situazione, poiché il suo ostinato rifiuto di mettersi dalla parte del popolo, di cui era il rappresentante, per far ritirare l’odiata gabella, irritò ulteriormente la folla che, incitata da Masaniello, iniziò a rovesciare i banchi del mercato. L’Eletto si diede alla fuga trovando riparo nel Palazzo Reale.

Come nel resto del viceregno, anche a Portici la situazione economica era grave. Tuttavia non si ebbero episodi di rilievo allo scoppio della rivolta di Masaniello, ad eccezione della partecipazione di alcuni cittadini agli scontri insieme con gli uomini guidati dal pescatore. Intanto, le truppe del viceré marciavano verso Napoli per dar man forte negli scontri ai reparti che controllavano la capitale.

Il Nicolai, un cronista del tempo, così ricorda la presenza di Masaniello nella zona di Pietrabianca: «Il martedì seguente terzo dì della rivoluzione, la plebe, havuto avviso che quattro cento Alemanni d’ordine del Vicere venivano dalli quartieri caminando alla volta di Napoli, si spiccò dal Mercato in numero di circa Mille huomini, sotto la guida di Tommaso Anello d’Amalfi, e caminando verso la Torre del Greco, accresciuta dà Terrazzani di Portici, e altre terre circonvicine, s’incontravano in detti Alemanni, poco lontano da Napoli. Onde li soldati, come nuovi ch’erano, spaventati dalla moltitudine della plebe che gl’andava incontro gridando, si ricoverarono in una chiesa vicina, chiamata Santa Maria di Costantinopoli, per la qual cosa l’Anello, fatto attaccar’fuoco alle porte della Chiesa, e minacciando di fargli abbruciar’ dentro, se non s’arrendevano, li obbligò a consegnar’ l’armi e restar prigionieri in mano della plebe. La stessa mattina due compagnie di fanteria italiana del terzo, cioè del reggimento di Don Prospero Tuttavilla, nel venire à Napoli, sopraffatte da altro stuolo di plebe, corsero la stessa fortuna, restando anch’essa disarmati e prigionieri.»

La cappella di Pietrabianca davanti la quale avvenne il fatto d’armi oggi non è esiste più. Probabilmente sorgeva di fronte l’attuale caserma di Croce del Lagno.

Il rapido svolgersi degli eventi portò il viceré, il duca d’Arcos, alla decisione di concedere il ritiro delle gabelle imposte. Questo provvedimento fu annunciato al popolo dallo stesso Masaniello, con la notizia che il viceré era disposto a togliere le gabelle e a capitolare concedendo degli antichi privilegi codificati in alcuni Capitoli redatti dal suo segreto ispiratore, il sacerdote Giulio Genoino.

Il testo del Genoino affermava che attraverso il ripristino degli antichi Capitoli concessi alla città di Napoli da Carlo V si mirava a ridurre il potere dei nobili in favore del popolo.

Fra le condizioni principali che i rivoltosi ponevano al governo il 13 luglio in San Lorenzo Maggiore, sede della municipalità di Napoli, settimo giorno della rivoluzione, vi erano le seguenti: che si restituisse al popolo la parità di voto con la nobiltà (concessa da Alfonso d’Aragona e poi negata dal nipote Federico d’Aragona), l’abolizione delle gabelle posteriori all’avvento dell’imperatore Carlo V, il perdono della città di Napoli dal delitto di lesa maestà per essersi ribellata, la libera vendita di commestibili in tutti i luoghi pubblici.

Il capitolo ventiduesimo proposto al duca d’Arcos recitava: «…nel detto indulto generale vada anco compreso Tomas Aniello d’Amalfi Napolitano, e suoi compagni, li quali marciando verso Torre del Greco con la sua compagnia, accompagnati da molti di Portici e S. Giovanni a Teduccio, per incontrare alcune compagnie che intravano nella Città, et havendono quelle incontrate, si posero dentro la chiesa di S. Maria di Costantinopoli in difesa; et esso Tomaso Aniello e compagni, per avere le armi che portavano detti soldati,. fu necessario mettere fuoco alla porta della detta chiesa: e per detto eccesso in detto luogo successo, si perdoni ad esso Tomaso Aniello, e compagni, stante che si è fatto per servizio del publico, e per osservanza di privilegi, mentre che essi non tenevano armi.»

Gli abitanti di Portici vennero così compresi nell’indulto concesso dal viceré per aver partecipato agli scontri, ma certamente pagarono come gli altri abitanti del regno i costi del fallimento della rivolta di Masaniello.

La vicenda di Masaniello si concluse con il suo assassinio il 16 luglio del 1647 nel convento del Carmine, da parte del mercante Andrea Basile, con il segreto assenso dell’Eletto del Popolo Naclerio, che così si vendicò dell’umiliazione patita dal pescatore, e anche del viceré, che per evitare un’ eventuale sollevazione del popolo  rinforzare la guarnigione della capitale.

Con la morte di Masaniello si chiuse la prima fase della rivolta espressa dalle masse popolari, irritate dall’eccessiva pressione fiscale, e si aprì quella in cui si fronteggiarono le varie fazioni politiche del momento portando gli scontri dalla piazza a livelli più alti.

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