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Caserta. Messa nel duomo lunedì 19 agosto in memoria di Teresa Musco, a 43 anni dal trapasso

Nel quarantatreesimo anniversario della sua nascita al cielo,lunedì 19 agosto, Caserta ricorda Teresa Musco, la mistica originaria di ...

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Caiazzo. Penuria idrica: grave denuncia dopo circa due mesi di pene negate dai preposti

Sul "dramma" quotidiano di tantissime famiglie caiatine, soprattutto delle zone rurali. a quanto pare negato dai "responsabili" comunali, ...

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Castelveccho Subequo (AQ). Presentato da Nicola Santacroce volume sui minatori morti a Caiazzo

Non poteva riuscire meglio la Giornata del Minatore, manifestazione tenuta venerdì 9 agosto su iniziativa del minuscolo comune abruzzese di Castelvecchio ...

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Da Caiazzo a Castelvecchio Subequo (AQ) con l'ex sindaco Sgueglia per inaugurare il 'Monumento al Minatore'

Una nutrita delegazione caiatina, capeggiata dall'ex sindaco Tommaso Sguegliasempre affiancato dall'ex assessore e soprattutto amico Luigi Ponsillo, si ...

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Caiazzo. Sindaco citato per 556.599 euro: 'goccia nel mare' del tracollo paventato dalla minoranza

A seguito della citazione giudiziale promossa nei confronti del sindaco e del funzionario "responsabile" dai titolari del supermercato ...

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Caiazzo. Comune, danni per 556.599 euro reclamati dal supermercato: resta a (Renzo) Mastroianni il 'cerino'?!

Sembra destinato a spegnersi proprio nelle mani di Renzo Mastroianni, funzionario comunale citato insieme al sindaco Stefano Giaquinto ...

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Caiazzo. Monte Carmignano, doppio premio letterario: a fine mese presentazione di quello locale

L'associazione "Monte Carmignano per l'Europa" fondata e presieduta dall'ex sindaco Tommaso Sgueglia, rende noto che è indetta per ...

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Caiazzo. Dalle parole ai 'non fatti': Mercati della Terra 'Slow Food': da febbraio 2015 chi li ha visti?

Riportiamo testualmente, di seguito, un articolo con il quale, nel febbraio 2015, cioè quasi cinque anni fa, come ricordano ...

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Caiazzo. Stadio polivalente di SS. Giovanni e Paolo: 'sprecopoli' comunale e abbandono

Sono furenti gli Attivisti in Movimento 5 Stelle di Caiazzo per la situazione penosa e pericolosa in cui ...

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Caiazzo. Il sindaco scrive; 'io, cittadino abbandonato, rispondo': disperato sfogo di un diversamente abile

Il sindaco ha reso noto via facebook che: È stata data esecuzione agli indirizzi del gruppo “Uniti per Caiazzo” ...

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Si stanno incendiando i Colli Tifatini a Biancano di Limatola

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando da più di un’ora la zona collinare settentrionale dei Colli Tifatini, più precisamente è la zona di Biancano, frazione di Limatola.

In tutta la zona nord i Tifatini tengono fede al proprio nome, alla propria etimologia in quanto veri e propri boschi di querce, di cerri, di carpini insomma tutta quella vasta vegetazione di alberi che copriva letteralmente tutta la catena delle colline che da Capua arrivano sino a Maddaloni e che interessano, oltre i due citati, anche i comuni di San Prisco, Casapulla, Casagiove, Caserta, Valle di Maddaloni, Castel Morrone e Limatola, per l’appunto, interessata al presente incendio che non può non essere di natura dolosa.

Purtroppo, sono decenni che i Tifatini nelle loro varie parti vengono colpite dalle mani nefaste di incendiari, anno dopo anno si definiva la classica figura di potesse appiccare l’incendio e così anno dopo anno si è andati dal pastore per avere pascoli verdi per le proprie greggi al costruttore abusivo, da qualcuno affetto da particolari turbe psicologiche a qualcuno tutto proteso a capitalizzare dall’incendio.

Resta il fatto che i Tifatini sono stati maldestramente abbandonati ed in questo abbandono sono stati vieppiù violentati da tantissimi, ognuno coi suoi sporchi interessi – tanto in Italia si persegue sempre e solo il guicciardiniano particulare – che hanno calpestato storia, cultura, ambiente. Le condizioni dei Tifatini sono letteralmente deplorevoli: ci si bea dei templi e poi abbazie di Sant’Angelo in Formis e San Pietro ad Montes, degli eremi di San Vitaliano e di San Michele, dell’Acquedotto Carolino e del Borgo Medioevale di Casertavecchia, delle varie fonti come Linara, Tellena del Fico, dell’istituendo Parco Urbano dei Colli dei Tifatini e via di seguito. Bisogna porre termine alle ciance e passare ai fatti, se veramente si vuole dare voce, forma e concretezza a quel bel concetto di ‘bene comune’ che appare sulle labbra di tutti e che condisce oramai qualsiasi discorso, politico o non.

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La notte delle lanterne fuori la Reggia di Caserta

Fuori la Reggia di Caserta il giorno del 22 agosto, ci sarà la notte delle lanterne, con lancio di lanterne, espressione di desideri e tanto altro. Inizio programmato verso 20.30/45, con alcune testate web che interverranno fotografi e non solo.

Una serata per stare in compagnia e in mezzo alle persone cercando di passar una serata diversa.

Interverranno anche alcuni ospiti, possibilità  di acquistare le lanterne, serata per tutti.

La notte delle Lanterne il giorno 22 agosto in piazzale Carlo III.

Si spera in una massiccia adesione

 

 

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Trovato l’uomo che ha investito ed ucciso Giorgio Galiero a Castel Volturno, si tratta di un ucraino di 37 anni

CASTEL VOLTURNO – Alle ore 20.30 circa di sabato sera, 17 agosto 2019, in via delle Acacie a Castel Volturno, località Pinetamare, un trentaquattrenne del luogo, Giorgio GALIERO, è stato investito da un autovettura che percorreva quella strada a velocità sostenuta. La vittima è deceduta sul colpo a causa delle ferite riportate. Il pirata della strada ha proseguito la sua corsa senza fermarsi, dileguandosi subito dopo.

Le successive immediate indagini, condotte dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone (CE) e della Stazione di Castel Volturno Pinetamare, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di procedere al fermo di indiziato di delitto del cittadino ucraino G. M., cl.1982, domiciliato a Licola (NA), ritenuto responsabile di omicidio stradale ed omissione di soccorso.

G. M. è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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Maddaloni. A Campolattano (PD) non piace “Ursula”

Angelo Campolattano non si nasconde e dichiara pubblicamente di seguire Calenda e lasciare il Pd nell’ipotesi in cui il suo partito faccia un accordo di Governo con i 5 Stelle. Non è una fake news o un’ipotesi balneare, in una chiacchierata pubblica sul profilo Facebook di Peppe Razzano, il consigliere comunale del Pd è uscito allo scoperto e ha espresso la sua opinione. In questi giorni Calenda, già Ministro dei Governi Renzi e Gentiloni e da poco eletto al Parlamento Europeo, è stato chiaro: se il Pd fa un Governo con i 5Stelle faccio un altro partito. E così il primo ad uscire allo scoperto su un’eventuale ipotesi di rottura è Angelo Campolattano. Vediamo cosa succede in questa bollente estate politica, ma se le indiscrezioni di un nuovo governo giallorosso dovessero corrispondere a verità, per il Pd maddalonese si palesa un addio di peso.

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Successo di pubblico per il “Vanvitelli sotto le stelle”

Ieri sera ancora gran successo di pubblico al terzo appuntamento della Rassegna Cinematografica “Vanvitelli sotto le stelle” organizzata a Caserta dalla Confcommercio presieduta da Lucio Sindaco.

Gli amanti del cinema all’aperto ieri sono rimasti letteralmente “a bocca aperta” per la proiezione del film “Un nemico che ti vuole bene“, diretto da Denis Rabaglia, con Diego Abatantuono protagonista nei panni del prof Enzo Stefanelli.

La trama

Il professore universitario soccorrendo un uomo gli salva la vita. Si trattava però di un sicario di professione. L’uomo, dopo essere stato salvato, decide di dimostrare la propria riconoscenza uccidendo il peggior nemico del docente.

Il professore però di nemici non è ha, ma il sicario decide ugualmente di cercargliene uno. Alla fine, però, il prof Stefanelli, grazie all’indispensabile aiuto del sicario, apre gli occhi sulla sua vita e sulle persone che lo circondano, scoprendo i suoi nemici. 

Il cinema per il centro storico di Caserta

Grazie anche al sostegno morale del Comune di Caserta, nella persona del Sindaco di Caserta Carlo Marino e dagli assessori Tiziana Petrillo ed Emiliano Casale, è stato possibile rendere più piacevole ed attraente il centro storico di Caserta con il cinema all’aperto. La Confcommercio, infatti, con quest’iniziativa fin ora è riuscita ad animare di shopping le calde serate di agosto e lo stesso sarà per quelle di settembre.

Per dar vita alla proiezione delle sette pellicole previste dal programma, l’organizzazione si è avvalsa di un Main Sponsor, MD Discount, e degli sponsor: Twins, Laboratorio San Carlo, Vanessa Sound, Sunrise, GiGroup, MediaTec, Lui&Lei, Chalet Genovese, Service & Businnes Italia Paghe.

I prossimi quattro appuntamenti

Ancora quattro appuntamenti a Piazza Vanvitelli. Qui ogni sabato si dà vita al cinema sotto le stelle dedicato al grande architetto che rese possibile la costruzione della mastodontica Reggia di Caserta.

Sabato prossimo, 24 agosto, dopo l’ultimo successo, approda in piazza la pellicola de “La befana vien di notte“, diretto da Michele Soavi, con Paola Cortellesi e Stefano Fresi.

A seguire, il 31 agosto, l’ultimo appuntamento del mese che corre, toccherà all’originalissimo film diretto da Enrico Landino: “Scappo a casa“, con Aldo Baglio e Jacky Ido.

A settembre si inizierà con “C’è temposabato 7. Si tratta di uno dei successi del regista Walter Veltroni con la partecipazione di Stefano Fresi e Simona Molinari.

Infine, l’ultimo appuntamento che chiuderà le proiezioni curate nei minimi dettagli da Giuseppe Assanti, avrà luogo sabato 14 settembre con “Bentornato presidente“. Si tratta di uno dei film comici più recenti diretto dai due registi Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi. Qui a fare da protagonista è il mitico Claudio Bisio che nella parte del Presidente deve confrontarsi direttamente con altri due personaggi chiave interpretati da Paolo Calabresi e Guglielmo Poggi.

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MIKA HAKKINEN IL RIVALE FINLANDESE DEGLI ANNI 1999/2000 DI SCHUMACHER

Mika Pauli Häkkinen; Vantaa, 28 settembre 1968,  è un ex pilota automobilistico finlandese, due volte campione del mondo di Formula 1 nel 1998 e nel 1999.

Dopo vari titoli ottenuti nelle categorie minori, debuttò nella massima serie nel 1991 al volante di una Lotus, squadra con cui corse per i primi anni. Il suo nome è legato soprattutto alla McLaren, per cui gareggiò dal 1993 al 2001, vincendo venti Gran Premi.

Pilota veloce e costante, tanto da aver concluso nei punti oltre la metà delle gare a cui ha partecipato,[1] alla fine degli anni novanta divenne noto per la sua rivalità sportiva con il tedesco della Ferrari Michael Schumacher nella conquista dell’iride. Lo stesso ex ferrarista ha più volte dichiarato che Häkkinen è stato il rivale che più ha rispettato durante la sua carriera in Formula 1.

Dopo essersi ritirato dalle corse nel 2001, il finlandese partecipò occasionalmente ad alcune gare di rally a partire dal 2003, per poi gareggiare nel DTM con la Mercedes dal 2005 al 2007, conquistando tre vittorie. La sua ultima partecipazione in una gara professionistica risale al 2013, quando vinse una gara a Zhuhai.

Kart

Mika Häkkinen si avvicinò al mondo dei motori già da piccolissimo, anni in cui conobbe e fece amicizia con un altro futuro pilota di Formula 1, il connazionale Mika Salo; a cinque anni gli fu regalato il primo kart dal futuro pilota di rally Henri Toivonen, suo connazionale. A 10 anni vinse il primo titolo regionale, il Keimola Regional Karting Championship; si ripeté l’anno successivo. Nel 1981 Häkkinen conquistò il Finnish Karting Championship, nella categoria F-mini series, titolo conquistato anche nei 5 anni successivi, passando di categoria, prima nella FN series e poi nella FA series.

Formule minori

Il 1987 fu l’anno del debutto in monoposto, in Formula Ford 1600, serie in cui il finlandese vinse il titolo al primo tentativo, risultando campione per somma dei punti fra piloti finnici, svedesi e nordici (Finnish, Swedish and Nordic Champion Summary Results).

Nel 1988 vinse 2 titoli col team Dragon: la GM Opel Lotus Series e il British GM-Vauxhall Series.

I risultati ottenuti in Formula Ford e in Formula Opel Lotus fecero approdare Häkkinen l’anno successivo in F3 ancora col team Dragon-Toyota. Al termine del campionato, vinto da Allan McNish con 72 punti, fu 7°, con 18 punti. I migliori risultati della stagione furono una pole position e un secondo posto a Brands Hatch.

Dopo un anno di apprendistato, nel ’90 Häkkinen approdò nel West Surrey Racing-Mugen Honda (Formula 3 britannica) e vinse 11 gare su 21 con 19 podi.

Vittoria del Campionato con 126 punti davanti al connazionale Mika Salo con 99 punti. Si aggiudicò (senza prendere punti per il campionato) anche una gara di Formula 3 del campionato italiano, disputata ad Imola.

A fine anno a Macao ci fu il primo duello con Michael Schumacher. I due vinsero una manche a testa, con una polemica finale nella seconda, vinta dal tedesco, per un contatto avvenuto durante un tentativo di sorpasso.

Grazie all’abilità del manager del finlandese, l’ex pilota di F1 Keke Rosberg, unita ai risultati ottenuti da Mika, Häkkinen firmò col team di Formula 1 Lotus a ventun anni, caso non comune per l’epoca, come successo anche a Michael Schumacher, anch’egli giovane promessa della Formula 3, il cui debutto avvenne alcuni mesi dopo.

Formula 1

1991-1992: Lotus

1991

La lOTUS di Mika Häkkinen nella stagione 1991.

Häkkinen debuttò in F1 nel Gran Premio degli Stati Uniti 1991 alla guida di una Lotus–Judd. Come Ayrton Senna, dalla F3 inglese il finnico passò alla massima serie senza correre prima per la categoria cadetta, la F3000 (già Formula 2). La Lotus di quell’anno era una delle peggiori che la scuderia, ormai in declino, avesse mai portato in pista. All’esordio, si qualificò 13° e in gara si ritirò al 59º giro per noie meccaniche. Nel corso della travagliata stagione 1991 Mika conquistò due punti, il 5º posto nel Gran Premio di San Marino.

1992

La nuova monoposto risultò sufficientemente competitiva, e i risultati non tardarono ad arrivare; undici punti totali (sei piazzamenti utili con due quarti posti a Budapest e Magny Cours come miglior risultato) gli valsero l’ottavo posto nella classifica del mondiale con undici punti e soprattutto l’interessamento della McLaren.

1993-2001: McLaren

1993

La McLaren propose a Häkkinen un ingaggio per il ’93. La sua effettiva partecipazione in gara era però subordinata alla decisione di Ayrton Senna: se questi avesse deciso di continuare a correre con la McLaren, Häkkinen avrebbe dovuto accontentarsi di fare il collaudatore, essendo l’altra vettura già assegnata a Michael Andretti. Il finlandese accettò, nonostante altre scuderie di minor spessore gli proponessero contratti da prima guida. Häkkinen rimase con la McLaren fino alla fine della carriera. Iniziò il 1993 come tester, ma corse le ultime 3 gare in sostituzione dell’appiedato Andretti che era tornato a correre negli USA. All’esordio con la scuderia inglese, durante le qualifiche del Gran Premio del Portogallo ad Estoril, riuscì a piazzarsi in griglia in terza posizione, davanti al compagno di team Ayrton Senna. In gara il finlandese fu costretto al ritiro per incidente. Nelle qualifiche del successivo Gran Premio del Giappone, Häkkinen non riuscì per pochi centesimi a beffare nuovamente il brasiliano; in gara poi giunse terzo conquistando il primo podio della carriera, dietro proprio al compagno Senna e Prost. Nell’ultima gara stagionale fu invece costretto al ritiro per un problema a una ruota. Proprio in Australia nacque il soprannome di “finlandese volante”: il fotografo Mark Sutton scattò un’immagine in cui la McLaren di Mika prendeva il volo sul cordolo; fu egli stesso, autografando l’immagine, a definirsi con il soprannome che poi l’accompagnò per tutta la carriera.

1994

La vettura che Mika Häkkinen utilizzò nella stagione 1994.

Nella stagione 1994 venne confermato come prima guida in McLaren e conquistò 26 punti con 6 arrivi a podio (il primo a Imola nel giorno della morte di Senna) e il 4º posto finale nel campionato, nonostante un motore Peugeot spesso inaffidabile e poco potente. Nota positiva della stagione fu il secondo posto ottenuto sul circuito di Spa-Francorchamps dove le doti di guida del finlandese sopperirono alla mancanza di potenza del propulsore francese. Nel corso dell’ultima prova stagionale, nel Gran Premio d’Australia ad Adelaide, durante la gara perse il controllo della sua vettura che, dopo una serie di testacoda, urtò con il retrotreno contro le barriere di protezione senza però riportare danni.

1995

Nel 1995 avvenne nel team un cambio di motorizzazione, con il passaggio dalla Peugeot alla Mercedes, che ha fornito i motori alla scuderia inglese fino alla stagione 2014. La monoposto era da posizioni di metà classifica. A fine anno i punti conquistati dal finlandese furono 17, in particolare grazie ai due secondi posti a Monza e a Suzuka. Durante le prove dell’ultimo appuntamento mondiale, in Australia, Häkkinen ebbe un gravissimo incidente durante le prove libere del venerdì a causa di un’improvvisa foratura dello pneumatico posteriore sinistro (probabilmente a causa di un cordolo). Il pilota entrò in coma, rimanendovi per due giorni Il collega austriaco Gerhard Berger, dopo esserlo andato a trovare al Royal Adelaide Hospital, riportò che Häkkinen era ferito alla lingua, aveva perso molti denti e presentava una frattura dello zigomo. I medici riportarono per la stampa che il finlandese presentava una frattura alla base del cranio. Hakkinen, risvegliatosi il 12 novembre, venne tenuto per alcuni giorni in terapia intensiva, sotto sedativi, ma si riprese in fretta e a dicembre annunciò il ritorno in FORMULA UNO. In seguito a questo incidente riportò un problema di udito all’orecchio destro.

1996

Ripresosi perfettamente e relativamente in breve tempo, nel 1996 riuscì a migliorare il suo punteggio grazie anche ad una McLaren leggermente più competitiva rispetto all’anno precedente. Si mise in luce soprattutto a Monza con un bel sorpasso su Villeneuve nel primo giro e con la successiva rimonta dall’undicesimo al terzo posto dopo un problema all’alettone che lo costrinse a rientrare ai box già alla terza tornata. Conquistò 31 punti finali e la 5ª posizione nel mondiale, dietro al Campione del Mondo Damon Hill, il debuttante Jacques Villeneuve, Michael Schumacher e Jean Alesi. Questo fu, inoltre il primo dei sei anni della convivenza in McLaren tra lo stesso Mika e David Coulthard.

1997

La McLaren MP4/12 guidata da Häkkinen nel 1997.

Nel 1997 il finlandese riuscì ad aggiudicarsi la prima pole position della carriera al Nurburgring e la prima vittoria nell’ultima gara della stagione (a Jerez, in Spagna). Inoltre Mika, prima del trionfo nell’ultima gara, sfiorò la vittoria in più occasioni in cui fu tradito dal motore, tanto che la prima vittoria in Formula 1 sembrò quasi una maledizione. La prima sventura fu nel GP di Inghilterra a Silverstone, dove Hakkinen si trovò al comando approfittando di un problema al box Williams durante il pit stop di Villeneuve, ma il Mercedes cedette a soli 6 giri dalla fine; poi in Austria, sempre per lo stesso motivo, Mika rimase a piedi dopo neanche 6 km dopo essere passato al comando al via con una buona partenza dal 2º posto. L’episodio più significativo fu però la successiva gara al Nurburgring, in cui il finlandese in ottima forma ottenne la sua prima pole nel giorno del suo 29º compleanno e si scatenò anche in gara seminando gli avversari giro dopo giro; il suo compagno Coulthard, che era riuscito ad inizio gara a portarsi al secondo posto, si vide il motore andare in fumo nel corso del 42º giro, lo scozzese fece in giusto in tempo a scendere dalla sua monoposto che nello stesso punto sopraggiunse davanti a lui a passo d’uomo Häkkinen con lo stesso problema; il finlandese aveva appena completato il giro successivo e parcheggiò quindi la monoposto pochi metri davanti a quella del suo compagno. Alla fine della stagione i ritiri per Häkkinen furono sette, ben cinque causati dal motore.

Tuttavia la fortuna girò dalla parte di Mika proprio nell’ultimo gran premio: al 47º giro il finlandese si trovava al 4º posto, subito dietro a David Coulthard ma con un grosso distacco da M. Schumacher e Villeneuve che si contendevano il mondiale; il contatto tra i due rivali causò il ritiro del tedesco ed il rallentamento della Williams favorendo così la rimonta delle McLaren. Vedendo la possibilità di una vittoria, al box McLaren chiesero a Coulthard di lasciare strada al compagno. Il pilota scozzese inizialmente non intendeva cedere la posizione, ma le pressioni ricevute via radio lo indussero a cambiare idea: al termine del gran premio Ron Dennis avrebbe spiegato a Coulthard che voleva che Häkkinen vincesse almeno una gara con una sua macchina, dato che nel 1995 ad Adelaide Mika aveva rischiato la vita al volante di una McLaren; inoltre, quell’anno lo scozzese aveva già vinto due volte, e al team sarebbe piaciuto che Häkkinen potesse ottenere un successo[8]. Bisogna inoltre considerare che il primo posto avrebbe consentito ad Häkkinen di guadagnare due posizioni nel mondiale, mentre Coulthard era ormai matematicamente quarto. A questo punto, Mika si ritrovò proprio all’ultimo giro nella scia di Villeneuve che pensò solo ad evitare contatti tra le monoposto e non oppose nessuna resistenza potendo accontentarsi anche di un 6º posto per vincere il titolo. Il finlandese vinse così in maniera fortunosa il suo primo gran premio in Formula 1 quasi a compensare la sfortuna avuta nell’arco del campionato. Concluse la stagione con 27 punti e il 7º posto nella Classifica Piloti, il 6° dopo la squalifica di Michael Schumacher.

1998

Nel 1998 avvenne la svolta decisiva. La MP4/13 fu la prima monoposto McLaren progettata da Adrian Newey, ingegnere aerodinamico che ebbe il merito di aver progettato le migliori monoposto nell’era del dominio Williams. Häkkinen aveva finalmente una McLaren più che competitiva, grazie anche al passaggio dal fornitore di pneumatici Goodyear ai più efficaci Bridgestone. Il finlandese riuscì con 8 vittorie e 13 piazzamenti nella zona punti in 16 Gran Premi ad aggiudicarsi il titolo di Campione del Mondo con all’attivo 100 punti, davanti al ferrarista Michael Schumacher con 86. Inoltre si rese autore di 7 giri veloci e di ben 9 pole position stagionali. L’anno iniziò nel segno della McLaren e di Häkkinen che nelle prime 6 gare vinsero in 5 appuntamenti (4 successi per Mika ed uno per il compagno). La McLaren di inizio campionato sembrava poter dominare il mondiale, inizialmente fu imprendibile per chiunque grazie al cosiddetto “terzo pedale”, un dispositivo che permetteva di variare la forza frenante fra lato destro e sinistro; dopo le prime due gare in cui Häkkinen vinse davanti al compagno, (addirittura doppiando tutti gli altri in Australia), questo dispositivo fu vietato dalla FIA. Tale decisione lasciò qualche perplessità dato che la FIA stessa aveva inizialmente dato l’ok alla scuderia inglese; Ron Dennis però, decise in ogni caso di non fare ricorso. Nella terza prova in Argentina Schumacher trionfò con una grande gara davanti ad Häkkinen.

Tuttavia anche dopo l’esclusione del terzo pedale, la McLaren rimase comunque la macchina più veloce, o almeno lo fu nella maggior parte dei circuiti, anche se non così incredibilmente veloce come nei primi due gran premi. Questa monoposto però, come nel campionato precedente, non eccelse in affidabilità; Häkkinen infatti vinse in scioltezza in Spagna ed a Montecarlo, ma si ritirò per problemi al cambio ad Imola ed in Canada. In Francia ottenne la pole ma al via fu superato dalle due Ferrari che rimasero davanti fino alla fine nonostante il disperato tentativo di superare Irvine all’ultima curva. A Silverstone Schumacher vinse la terza gara consecutiva riducendo così il distacco nel mondiale da -22 a -2 da Mika nella classifica piloti, complice anche l’errore del finlandese nel finale di quest’ultimo gran premio. Il finlandese tornò a vincere in Austria, dopo una bella sfida nei primi giri in cui Schumacher lo attaccò più volte, il tedesco finì poi fuori pista agevolando così la vittoria del pilota McLaren che trionfò anche in Germania riallungando sul ferrarista. Nelle due gare che seguirono Häkkinen raccolse però solamente un punto, per problemi al cambio a Budapest e per un lieve contatto con Schumacher a Spa alla prima curva, anche se Schumacher non ne approfittò pienamente visto che vinse solo nel Gran Premio di Ungheria e si ritirò a Spa mentre era primo a causa di un contatto ancora oggi molto discusso con l’altro pilota McLaren David Coulthard durante un doppiaggio.

A Monza nel Gran Premio di Italia si impose Schumacher; Häkkinen nel finale cercò di recuperare e si avvicinò molto al tedesco, ma terminò solamente quarto a causa di un improvviso cedimento dei freni che causò un fuoripista. A questo punto della stagione i due contendenti si trovarono in testa alla classifica a quota 80 punti a sole due gare del termine. Al Nürburgring Schumacher ottenne la pole davanti al compagno Irvine, ma Häkkinen questa volta riuscì a completare la rimonta sorpassando Irvine e spingendo al massimo si ritrovò davanti anche a Schumacher dopo le rispettive soste ai box. Si arrivò a Suzuka con il titolo ancora in palio seppur Häkkinen risultava favorito dato che gli bastò un eventuale secondo posto per essere campione del mondo. Nell’ultimo atto della stagione vinse ancora Häkkinen con uno sfortunato Schumacher che aveva fatto la pole al sabato, ma era stato costretto a partire dall’ultima posizione in griglia causa un problema occorso sulla sua Ferrari e che aveva fatto una bella rimonta in gara fino al 3º posto, prima di doversi ritirare per un problema ad una gomma dopo essere passato sui detriti di un incidente tra Takagi e Tuero. Häkkinen vinse quindi il suo primo titolo mondiale e la McLaren fu anche campione del mondo costruttori.

1999

Mika Häkkinen impegnato al Gran Premio del Canada 1999 con la sua McLaren MP4/14.

La MP4/14, sempre nata dalla matita di Newey, fu anch’essa una vettura competitiva capace di lottare per la vittoria, ma la scalata verso il Titolo Mondiale fu più difficile che nel 1998, soprattutto per via degli episodi di metà stagione nei gran premi di Inghilterra, Austria e Germania associati all’errore del pilota a Monza. Nonostante una Ferrari più competitiva, Schumacher finì fuori dai giochi già a metà stagione a causa del grave incidente durante il Gran Premio di Silverstone per un problema all’impianto fenante. Il mondiale sembrava dunque più vicino per Häkkinen, ma nonostante ciò il finlandese poté festeggiare il secondo titolo iridato consecutivo solo dopo l’ultimo Gran Premio di Suzuka nel quale riuscì a vincere terminando davanti a Michael Schumacher e all’altro ferrarista Eddie Irvine concludendo così il mondiale con 76 punti e staccando di 2 punti Eddie Irvine che concluse secondo con 74 punti. L’anno non iniziò nel migliore dei modi per Mika che si dovette ritirare nel corso del primo Gran Premio a Melbourne.

La prima vittoria della stagione, comunque non tardò ad arrivare e giunse nel secondo Gran Premio del Mondiale in Brasile, ma il finlandese nella successiva gara a Imola sbatté all’ultima chicane e si ritirò mentre era in testa. Quindi concluse terzo a Monaco, primo a Barcellona ed in Canada (dove conquistò la testa del mondiale superando Schumacher), e secondo in Francia dietro alla Jordan di Frentzen ritrovandosi così a +8 nella classifica piloti. Si ritirò a Silverstone per un problema alla ruota posteriore sinistra e finì qui anche la sfida tra lui e Michael Schumacher, che subì un grave incidente e si infortunò ad una gamba venendo così sostituito per sei gare da Mika Salo. Häkkinen poi arrivò terzo in Austria dopo aver subito un tamponamento dal compagno Coulthard al primo giro ed aver rimontato dalle ultime posizioni. Fu protagonista di un pauroso incidente ad Hockenheim causato dall’esplosione di uno pneumatico ad oltre 300 km/h e perse la testa del mondiale ai danni di Irvine. La sua vettura incidentata è esposta allo Science Museum di Londra nella sezione mezzi di trasporto come vettura più sicura al mondo. Nelle successive due gare Mika riuscì a tornare al comando della classifica per un solo punto classificandosi primo a Budapest e secondo a Spa dietro a Coulthard.

Colpisce il pianto del finlandese dopo l’errore che gli costò la vittoria nel Gran Premio di Italia a Monza, dove fece un grave errore inserendo la prima marcia in un momento in cui stava spingendo al massimo e causando l’uscita di pista che gli pregiudicò la vittoria di una gara che fino ad allora stava dominando,[9] mentre Irvine giunse sesto e lo raggiunse in testa al mondiale a quota 60 punti a tre gare dal termine. Al Nurburgring il meteo variabile rese la corsa imprevedibile, Häkkinen inizialmente sbagliò completamente strategia di gara ma riuscì a salvare la corsa con una rimonta e concluse quinto sorpassando proprio Irvine a 5 giri dalla fine; arrivò poi terzo in Malesia, dove fece i conti con Michael Schumacher (appena rientrato dall’infortunio) che lo rallentò per buona parte della gara permettendo così ad Irvine di vincere in scioltezza. Si arrivò dunque a Suzuka con Häkkinen in svantaggio di quattro punti, ma con una splendida prova il pilota McLaren vinse sia la gara che il suo secondo titolo Mondiale, arrivando tra l’altro quasi a doppiare il rivale Irvine. Il testacoda di Coulthard, a 19 giri dalla fine, costò però alla McLaren il mondiale costruttori che andò quindi alla Ferrari.

2000

Häkkinen su McLaren nel GP Stati Uniti 2000

Meno fortunata fu la stagione 2000, durante la quale comunque Häkkinen lottò per il titolo fino alla fine, pur dovendolo cedere al rivale Michael Schumacher; il finlandese conquistò 4 vittorie e 89 punti totali. Restò negli annali della storia della Formula 1 il sorpasso inflitto al tedesco durante il Gran Premio del Belgio mentre si stava effettuando il doppiaggio di Zonta (Schumacher allungò la frenata per doppiare Zonta all’esterno, il finlandese sorpassò entrambi all’interno), giudicato da molti esperti come uno dei più bei sorpassi della storia della Formula 1. L’inizio di stagione per Mika fu molto difficile: si cominciò con un doppio ritiro nelle prime due gare per problemi meccanici in Australia ed in Brasile; la prima vittoria sembrò poter arrivare nella terza prova ad Imola, dove Hakkinen condusse per circa 2/3 di gara, ma Schumacher riuscì ad avere la meglio dopo il secondo pit stop fermandosi quattro tornate più tardi del finlandese; una brutta partenza costrinse Mika ad una rimonta a Silverstone e nonostante i giri veloci dovette accontentarsi del secondo posto dietro a Coulthard.

Nella quinta gara in Spagna riuscì invece a vincere sfruttando un pasticcio dei meccanici Ferrari nel secondo pit stop di Schumacher che era in testa; al Nurburgring però, furono i suoi meccanici a tardare durante la sosta ed Häkkinen giunse per la terza volta in stagione al secondo posto non riuscendo a ridurre lo svantaggio da Schumy. Un altro problema ai box lo penalizzò fortemente a Montecarlo facendolo scivolare fino al sesto posto, apparve poi in difficoltà nel gran premio del Canada dove giunse solo quarto ed arrivò ancora secondo in Francia dietro al compagno di squadra. La stagione di Mika decollò dal gran premio d’Austria, in cui dominò e vinse la corsa; nella gara successiva in Germania giunse secondo dietro ad uno scatenato Barrichello (autore di una rimonta pazzesca) riducendo così tutto il distacco accumulato nella parte iniziale della stagione dal leader Michael Schumacher e dal compagno David Coulthard.

Dominando anche il Gran Premio di Ungheria, il finlandese si portò in testa alla classifica piloti; a Spa riuscì con un sorpasso spettacolare a sopravvanzare Schumacher a soli 4 giri dal termine ed a vincere il gran premio portandosi quindi a +6 nel mondiale; il tedesco però fu imprendibile a Monza e vinse davanti a Mika riaccorciando le distanze. Nella corsa per il titolo fu decisiva la gara di Indianapolis, dove Häkkinen si ritirò per un cedimento del motore quando era al secondo posto e stava rimontando molto terreno su Schumacher che poi vinse la corsa. A due gare dal termine Schumacher si ritrovò nettamente favorito, dato che con 8 punti di vantaggio gli bastavano due secondi posti per essere campione del mondo; in ogni caso il tedesco non fece sconti e vinse a Suzuka costringendo così Hakkinen al secondo posto e riportando il titolo mondiale alla Ferrari dopo 21 anni con una gara di anticipo; in Giappone i due contendenti si diedero grande battaglia sia in qualifica (con Schumacher che ottenne la pole per soli 9 millesimi) sia in gara tenendo ritmi insostenibili per chiunque, compresi i rispettivi compagni di squadra che tagliarono il traguardo con oltre un minuto di distacco. Hakkinen chiuse dunque il mondiale in seconda posizione.

2001

Hakkinen durante il Gran Premio del Canada del 2001.

Nel 2001, alla fine di una stagione abbastanza deludente (solo 37 punti, 2 vittorie e tanti ritiri, tra cui quello nel Gran Premio di Spagna quando, in testa sino all’ultimo giro, dovette abbandonare la corsa per guai alla frizione) il finlandese diede l’addio alla formula 1. In un’intervista di molti anni dopo Hakkinen dichiarò che dopo i due mondiali vinti e dopo la nascita del figlio Hugo a fine 2000, le motivazioni cominciarono a calare. Viste le numerose difficoltà incontrate decise di terminare la sua carriera ritirandosi dal mondo delle corse. Inizialmente Mika dichiarò di volersi prendere soltanto un anno sabbatico per stare più vicino alla sua famiglia, ma il ritiro fu definitivo esclusa qualche presenza nel campionato DTM.[10] Tuttavia anche in una stagione negativa come questa Häkkinen riuscì a togliersi qualche soddisfazione come i trionfi a Silverstone nel Gran Premio di casa delle McLaren e negli Stati Uniti ad Indianapolis, dove Häkkinen ottenne la sua ultima vittoria in Formula 1.

Nell’ultima gara della sua carriera a Suzuka Häkkinen terminò quarto dopo aver ceduto il gradino più basso del podio al compagno David Coulthard. A fine novembre 2006 il trentottenne Mika Häkkinen, dopo cinque anni di assenza, è tornato alla guida di una monoposto McLaren Mercedes in un test effettuato sul circuito di Barcellona il 30 novembre, in cui però pesò la prolungata inattività e i tempi furono molto lontani da quelli Lewis Hamilton, allora debuttante in Formula 1. Nel suo palmarès finale figurano 161 gran premi disputati, con 20 vittorie, 26 pole position, 24 giri più veloci in gara e 420 punti conquistati; 83 arrivi a punti e 39 partenze in prima fila. Häkkinen è passato alla storia per essere stato l’unico pilota in grado di mettere veramente in difficoltà Michael Schumacher nel periodo in cui il campione tedesco sbaragliava la concorrenza, distinguendosi tra l’altro per correttezza e sportività.

Risultati completi in Formula 1

1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Lotus Lotus 102B Rit 9 5 Rit Rit 9 NQ 12 Rit 14 Rit 14 14 Rit Rit 19 2 17º
1992 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Lotus Lotus 107[11] 9 6 10 Rit NQ Rit Rit 4 6 Rit 4 6 Rit 5 Rit 7 11
1993 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/8 Rit 3 Rit 4 16º
1994 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/9 Rit Rit 3 Rit Rit Rit Rit 3 Rit 2 3 3 3 7 12 26
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/10B[12] 4 Rit 5 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 2 Rit 8 INF 2 NP 17
1996 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4/11 5 4 Rit 8 8 6 5 5 5 3 Rit 4 3 3 Rit 3 31
1997 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
McLaren MP4/12 3 4 5 6 Rit 7 Rit Rit Rit 3 Rit SQ 9 Rit Rit 4 1 27
1998 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4/13 1 1 2 Rit 1 1 Rit 3 2 1 1 6 Rit 4 1 1 100
1999 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4/14 Rit 1 Rit 3 1 1 2 Rit 3 Rit 1 2 Rit 5 3 1 76
2000 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/15 Rit Rit 2 2 1 2 6 4 2 1 2 1 1 2 Rit 2 4 89
2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4-16 Rit 6 Rit 4 9 Rit Rit 3 6 NP 1 Rit 5 4 Rit 1 4 37
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Il ritorno alle corse: il DTM

Mika Häkkinen alla guida di una Mercedes-Benz DTM da corsa allo Stars and Cars a Stoccarda, Germania

Nel 2004 il pilota finlandese si interessò nuovamente al mondo delle corse[13] e ricevette anche contatti da parte di Williams e BAR per un eventuale ritorno in Formula 1.[13] Scelse, invece, di debuttare nel DTM, in quanto ritenuto da lui più tranquillo e meno impegnativo in termini di spostamenti.[13] Messo sotto contratto dalla Mercedes, colse già alla terza gara la prima vittoria sul circuito di Spa-Francorchamps, sotto la pioggia e contribuì nella stessa stagione alla vittoria del compagno di squadra Gary Paffett nel campionato. Restò competitivo anche per il 2006, ma la sfortuna non gli permise di vincere gare, dopo aver conquistato alcune pole position. Nel corso della stagione 2007 ottenne due vittorie nella medesima categoria, nelle gare del Lausitzring e del Mugello, rimontando dalla 15ª posizione.

Dopo le competizioni

Mika Häkkinen ha ufficializzato il suo ritiro definitivo dalle corse durante l’al Stars & Cars Tag 2007, festa organizzata dalla Mercedes dove il pilota finlandese era presente.[14] Ha dichiarato inoltre di voler continuare a lavorare per la casa tedesca, anche se non sa ancora quale compito svolgere.[14] A sostituire il finlandese per la Mercedes nella stagione 2008 del campionato DTM è l’ex-pilota di F1 Ralf Schumacher.

Il 14 ottobre 2013 a Zhuhai, Hakkinen ha partecipato e vinto una gara nel GT Asia Series con la Mercedes SLS GT3 in coppia col diciassettenne Matt Salomon.

Il 16 marzo 2017, dopo 12 anni sotto il marchio Mercedes Mika ritorna come ambasciatore in McLaren, per collaborare con i vertici di Woking ed operare al ritorno del team inglese come top team dopo mediocri anni di scarsi risultati. Nello stesso giorno escono alcuni rumors secondo i quali la McLaren potrebbe tornare alla motorizzazione Mercedes.

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Limatola (BN). Festeggiamenti ‘regali’ in limousine per i (primi) 18 anni di Jessica Ciancio: ‘la più bella’

Hanno preparato una sequenza di festeggiamenti degni di una principessa

Motospazzatrice in funzione a San Nicola la Strada anche nelle domeniche ferragostane

SAN NICOLA LA STRADA – Nell’ambito delle iniziative concordate con l’amministrazione comunale e facenti parte del Capitolato d’Appalto relativamente alla raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani vi è anche la pulizia delle strade cittadine da parte della DHI. Ma vederne una in servizio anche la domenica successiva alla giornata di giovedì 15 agosto, Ferragosto, è stata una piacevole sensazione.

Si perché secondo le cosiddette “Leggende Metropolitane” a ferragosto tutti i servizio vanno “a scartamento ridotto”. Così non sembra a San Nicola la Strada grazie soprattutto al quotidiano lavoro del Sottufficiale del Corpo della Polizia Municipale, Giovanni Ferrante che, da diversi anni, è stato demandato ad interessarsi dell’Ambiente cittadino a fianco degli operatori ecologici ed autisti della DHI.

Al fine di garantire una maggiore pulizia delle strade, anche e soprattutto nel periodo feriale, la motospazzatrice è assolutamente necessaria ed indispensabile. La motospazzatrice in funzione questa domenica ha operato in Via Pertini, Via Saragat, Parco SCCAC, Galoppatoio lato Ovest. Un plauso alle maestranze ed al Vigile Giovanni Ferrante.

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Caserta. Messa nel duomo lunedì 19 agosto in memoria di Teresa Musco, a 43 anni dal trapasso

Nel quarantatreesimo anniversario della sua nascita al cielo,

34enne di Castel Volturno investito da una BMW X6 mentre porta a spasso il figlio muore sul colpo

CASTEL VOLTURNO – Giorgio GALIERO, 34enne di Castel Volturno, nel corso della serata di sabato, 17 agosto 2019, aveva portato il suo piccolo figliolo a fare una passeggiata. Mentre erano sul ciglio della strada in Via delle Acacie, una potente autivettura, una BMW X6, con targa di nazionalità polacca, ha investito sia lui che il figlio di appena 6 anni.

L’impatto è stato talmente violento che il 34enne è deceduto sul colpo, mentre per un miracolo il figlio è uscito illeso dall’incidente, ma ha comunque visto suo padre morire. Sarà un dramma che il piccolo porterà con sé, con quali traumi al momento nessuno è in grado di affermarlo.

Il giovane Giorgio Galiero è stato immediatamente soccorso grazie anche all’intervento di un’ambulanza del 118 della Clinica Pinetamare ma, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del padre di famiglia.

L’auto ed il suo conducente non si sono fermati a soccorrere l’uomo ed il figlio, preferendo, invece, scappare. Gli uomini delle FF.OO. intervenuti avrebbero in mano molti indizi che fanno presumere che per l’omicida e la sua auto le ore siano contate. Per lui si profila l’arresto per omicidio stradale ed omissione di soccorso.

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