Category Archives: Caiazzo & Dintorni

Caiazzo. Cinghiali: problema serio anche nella frazione SS.Giovanni e Paolo

Non solo nella confinante Squille è particolarmente sentito il problema

dei cinghiali moltiplicatisi a dismisura, tanto da rappresentare un serio pericolo per l’uomo, come si evince anche dalla seguente lettera aperta di un residente, l’appello del quale dovrebbe imporre a una riflessione i vari politicanti preposti, anche nella città detta del buon vivere: tale forse proprio per i maiali selvatici?
Solidarizzo in pieno con l’azienda mia vicina.
Anche nella mia attività agricola ho subito e subisco stagionalmente gravi danni ai raccolti da parte dei cinghiali.
Sono diventati un vero e serio problema anche per l’ecosistema visto che, non essendoci sul territorio la presenza di predatori naturali e non essendo il territorio concesso a questo tipo di caccia, questi ungulati si riproducono a dismisura causando sempre più danni.
Credo sia opportuna una riflessione seria sulla questione dei ripopolamenti faunistici.
Salvaguardare una specie è un valore assoluto, ma distruggere il duro e sacro lavoro di un contadino è inammissibile.
Altrettanto sentito in Caiazzo, e segnatamente nelle campagne della popolosa frazione SS Giovanni e Paolo, confinante con Castel Campagnano proprio in località “Selvanova”,quindi, il seroproblema dei cinghiali cresciuti a dismisura e spesso aggressivi verso l’uomo, secondo alcuni esperti, perché su tutto il territorio caiatino vige il divieto di caccia al cinghiale, ragion per cui l’area periferica della città è diventata praticamente una riserva per gli ungulati che stanno devastando tutto ciò che è commestibile.
Nel comprensorio caiatino, infatti, i suini selvatici sono numericamente aumentati a dismisura, tanto da rappresentare un serissimo pericolo anche per gli esseri umani, impossibilitati a difendersi, anche in caso di aggressione, a causa della tutela della specie imposta da una legge della quale da tempo viene invocata la revisione dai vari politici preposti, che, secondo molti delusi, si fanno vivi solo quando è tempo di voti.
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Dal Matese a Roma sindaci in corteo contro l’IMU sui terreni agricoli

Mobilitazione generale a Roma dei sindaci del Matese

nella mattinata di lunedì 12 gennaio contro l’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli anche nelle aree montane.
In occasione della manifestazione di protesta indetta dall’Uncem e dall’Anci e svoltasi dinanzi a Palazzo Chigi e Palazzo Montecitorio, sedi rispettivamente del Governo e della Camera dei Deputati, le fasce tricolori dei 17 comuni rientranti nella Comunità Montana del Matese, guidati dal presidente di
quest’ultima Fabrizio Pepe, hanno sfilato per le strade della Capitale per chiedere a gran voce al Parlamento e all’esecutivo nazionale l’esenzione dal pagamento dell’imposta municipale unica sui fondi
agricoli ricadenti nel territorio montano e collinare del Matese.
Al termine del corteo, gli amministratori dell’Alto Casertano hanno tenuto un’assemblea nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, in via Campo di Marzio, dove si sono confrontati ed hanno lungamente discusso con il ministro degli Affari Regionale Maria Carmela Lanzetta, il vice ministro all’Agricoltura Andrea Olivero, il componente della Commissione Finanze della Camera e sindaco di Ponte nelle Alpi Roberto De Menech, ed deputato Enrico Borghi ai quali hanno rappresentato la necessità di stralciare immediatamente l’articolo di legge che introduce l’Imu sui terreni agricoli.
Secondo la recente normativa introdotta quest’anno dal governo Renzi, per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 135.
Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 75.
Conseguentemente solo 1.578 comuni fruiranno dell’esenzione totale Imu rispetto ai 3.524 attuali; ben 2.568 avranno invece un’esenzione parziale, che si limita ai coltivatori diretti e agli imprenditori
agricoli professionali.
I restanti contribuenti, 3.912 Comuni, dovranno pagare entro il 26 gennaio 2014 tutta l’imposta sui terreni relativa al 2014.
Riteniamo che sia opportuno avviare un percorso partecipato tra il Governo e le Istituzioni affinché sia concertato un metodo di individuazione delle zone montane e collinari esenti da IMU, non ritenendo
sufficiente il mero posticipo al 26 gennaio 2015″ ha spiegato il presidente Pepe, a nome dei sindaci matesini.
Non ci si può riferire alla solo altimetria come strumento di selezione dei Comuni montani esenti da
IMU perchè vi sono altri fattori quali l’orografia, il deficit infrastrutturale, la densità di popolazione ed altri ancora riconosciuti anche a livello europeo.
Ecco perché sosteniamo che non si possa procedere all’attuazione di un decreto inerente l’introduzione di una nuova forma di tassazione per i Comuni fino ad oggi esenti, anche considerando la difficile situazione economica che sta vivendo il settore agricolo nel nostro Paese, in particolare nelle aree montane“.
Da qui la richiesta al governo di stralciare l’articolo di legge, di sospendere l’attuazione dello stesso per l’anno in corso, di attivare un tavolo di concertazione con gli enti locali e le associazioni di rappresentanza, Anci e Uncem, per confrontarsi sulle modalità di attuazione dell’art. 22 del DL 66/2014, ed infine di avviare l’iter per un disegno di legge che riconosca l’importanza della ricomposizione fondiaria, aggiornando il catasto, sull’esempio di quanto fatto in altri Paesi UE.

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Roccamonfina. Cunicoli ‘pre romani’ scoperti alla ‘Pennina’ o meri scoli idrici?

Durante il ripristino della strada comunale “La Pennina”,

 

sita a monte della frazione Filorsi del Comune di Roccamonfina, gli operai hanno portato alla luce delle caratteristiche cavità, dai contorni di piccole tombe.
La scoperta dei particolari cunicoli, su ambo i versanti costone adiacente il tratto di strada comunale, è avvenuta quando gli operai della ditta che si sta occupando dei lavori per conto della Comunità Montana Monte Santa Croce hanno incominciato ad effettuare il taglio delle sterpaglie e ristabilimento delle frane.
Il responsabile dei lavori ha bloccato le attività lavorative non appena ha constatato la scoperta, cosi da risalire, mediante documentazione o testimonianze dei residenti, all’esatta identificazione dei manufatti rinvenuti, ma l’altro giorno gli operai hanno ripreso le attività in quanto sembra, stando al racconto di alcuni anziani, che le cavità siano dei meri cunicoli di drenaggio di una fonte acquifera risalenti ad epoca preromana o romana.
“Queste concavità- ha riferito un testimone– sono sempre esistite, ma negli ultimi tempi la vegetazione le aveva coperte, cosi da nasconderle agli occhi di quei pochi che come me, ancora si avventuravano sul tratto di strada accidentato.
Tutto fa supporre che, in epoca lontana, i cunicoli erano collegati tra di loro, mediante una costruzione di legno, interrotta forse dall’opera dell’uomo nel momento in cui ha dovuto realizzare la strada o altro.
Sono molto contento che la mia “Pennina”, venga rimessa a posto, cosi da consentire a residenti e turisti di raggiungere a piedi, la frazione Filorsi e contestualmente il centro di Roccamonfina”.
La strada lastricata (basolato), dove solo i pedoni possono transitare, negli anni passati rappresentava una risorsa preziosa per i proprietari di castagneti, che la percorrevano alle prime luci dell’alba, a dorso dei propri muli, carichi di sacchi di castagne, per raggiungere il mercato del frutto tipico di Roccamonfina.
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Marcianise. Sventato dalla Liguria suicidio annunciato nottetempo su Facebook

Durante la notte fra lunedì 12 e martedì 13 gennaio
i Carabinieri della Stazione di Marcianise, unitamente a una pattuglia della Compagnia d’Intervento Operativo di Napoli impegnata nell’ambito della attività di prevenzione dei reati in genere, sotto il coordinamento della Compagnia Carabinieri di Marcianise, sono intervenuti in Capodrise, ove era stato segnalato un tentativo di suicidio posto in essere da una giovane donna.

L’allarme era arrivato alla centrale operativa di Marcianise tramite i Carabinieri di La Spezia, ai quali era pervenuta la segnalazione da parte di un utente di Facebook che aveva notato, nella bacheca del blog dedicato a chi soffre di disturbi di ansia e panico, una frase pubblicata dalla giovane donna che riferiva di avere assunto l’intero flacone di un potente farmaco antidepressivo ed esplicitava la propria volontà di morire.

Le immediate attività di ricerca hanno consentito di localizzare l’abitazione della giovane donna.
Effettuato l’accesso, i militari dapprima si sinceravano delle condizioni di salute della ragazza, richiedendo l’intervento di personale del 118 e contestualmente rinvenivano il flacone del farmaco antidepressivo privo di contenuto.
La donna, trasportata immediatamente presso l’ospedale civile di Aversa, veniva dichiarata fuori pericolo di vita e dimessa subito dopo.
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Da Alvignano a Canale 5 Giovanna Civitillo tradisce il marito ‘Amadeus’, ma per scherzo!

Tutti incollati al teleschermo lunedì 12 gennaio nel comprensorio di Alvignano quando, in prima serata, è andato in onda il rinnovato programma “Scherzi a Parte” condotto da Paolo Bonolis e soprattutto con la complicità delle terribili “Iene”, essendosi sparsa la voce che tra i protagonisti ci fosse anche Giovanna Civitillo, 38enne, moglie del noto conduttore Amadeus e cubulterina doc.

La signora Amadeus è stata complice delle Iene nello scherzo che riguardava il marito, Amedeo Umberto Rita Sebastiani, al secolo conosciuto appunto con l’acronimo di “Amadeus”.

Giovanna che ancora oggi frequenta amici e familiari residenti nel piccolo centro dell’Alto Casertano, tra i quali Pasqualino Rossi, titolare della famosa pizzeria “Élite”, doveva far cadere il marito nel trabocchetto (riuscitissimo) di fargli credere che un ammiratore la stesse “corteggiando” fin troppo.
Lo scherzo, infatti, è stato un continuo crescendo partito dal ricevere un meraviglioso fascio di rose rosse e culminato quando ha ricevuto un regalo davvero prezioso: una fiammante e lussuosa vettura Mercedes!
A tal punto il marito, inferocito, si è recato presso la concessionaria per dare una sonora lezione al titolare, ignaro della sorpresa approntata per l’occasione dalla troupe del noto programma televisivo.
Lo pseudo corteggiatore, infatti, “rivelava” ad Amadeus di aver “tallonato” sua moglie proprio affinché il noto conduttore televisivo, furioso quanto geloso, si facesse avanti, in modo da potergli rivelare il suo vero scopo: era innamorato dello showman ed aveva utilizzato la moglie come esca!
Una ventina di minuti, peraltro quasi raddoppiati a causa dell’eccessiva pubblicità, davvero esilaranti, che hanno reso onore alla valentìa sfoggiata dalla Civitillo anche nelle vesti di attrice, diplomata nell’anno 1986 presso l’Accademia di Arte e Spettacolo “Spazio Danza” diretta da Rosa Varriale e Francesco Imperatore.
Solo dopo otto anni, nel 1994 la “consacrazione” presso il teatro Bellini di Napoli, nelle vesti di Teresina, in “Napoli”, balletto di August Bournonville, e quindi la partecipazione, come ballerina, in diversi programmi televisivi Rai e Mediaset, come Fantastica italiana (1997), Carramba che sorpresa (1998), Beato tra le donne (1999), Domenica in (2001).
Dal 2002 al 2006 ha affiancato il futuro marito Amadeus nel programma “L’eredita” in onda su Rai Uno.
Nel 2004 è stata ospite in diverse trasmissioni televisive fra cui I raccomandati condotto da Carlo Conti, e La grande notte del lunedì sera condotto da Simona Ventura.
Nel 2006 ha seguito il compagno Amadeus nel passaggio a Mediaset, affiancandolo nel quiz 1 contro 100, trasmesso nella fascia pre serale di Canale 5.
In questi anni, intanto, ha proseguito gli studi di danza, aprendo anche diversi corsi per aspiranti ballerini e showgirl.
Nei mesi di gennaio e febbraio 2010 è stata ospite fissa a Mezzogiorno in Famiglia, programma condotto dal compagno Amadeus.
Nel 2012 ha partecipato a una puntata di Camera Café, su Italia 1, ed ora si occupa della famiglia a tempo pieno… scherzi compresi!
Cliccare su una delle foto per il video di “Scherzi a parte”

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Formicola. Michele Colucci, talento fra i talenti, al ‘Pomeriggio Musicale’ scolastico

Venerdì 9 gennaio la scuola primaria

di Formicola, in provincia di Caserta, ha ospitato la prima edizione della manifestazione “Pomeriggio musicale”, patrocinata dallo stesso Comune e la Comunità Montana del Monte Maggiore, la quale ha visto il susseguirsi di esibizioni di giovani talenti che con la loro arte hanno spezzato la paesana quotidianità di un grigio pomeriggio invernale.
Ma la vera e poderosa magia ha inizio con la presentazione, da parte del pianista Michele Colucci, dei suoi due brani originali, che catturano da subito l’attenzione della stupita platea innegabilmente non abituata ad assistere a un’esibizione simile, introdotta dall’inserimento di oggetti all’interno del pianoforte a coda.
Il giovane pianista, infatti, libera le note di Honduras, brano composto per pianoforte, preparato, con gesti fermi e impetuosi, dando vita a un tango violento e imperioso che trascina l’uditorio tra le calde atmosfere dell’America Centrale: tutto ciò accade, semplicemente, nel punto esatto dove le dita dell’artista-creatore battono sicure creando atmosfere di efferata vitalità, rese più solide e concrete dall’uso del pianoforte preparato, che concorrono a dare quell’idea di una musicalità che vuole e può esplorare, valicando confini che solo l’artista, in quanto creatore, sa oltrepassare.
Il pubblico ascolta in silenzio: e quando il compositore si alza veloce per inserire tra le corde i molti e svariati oggetti che producono quel suono così involontario e ritmato al tempo stesso, rimane stupito e incerto in un applauso spezzato, che crede di celebrare la fine di un’esecuzione ancora non conclusa.
E infatti, Honduras, nucleo atomico di quella realtà che solo all’artista è permesso di ispezionare e perlustrare, brutale e feroce cascata musicale di onde caraibiche, che rispecchia profeticamente i momenti di terrore dai quali è invasa la recente cronaca, ripiega dolcemente nel Sogno: l’artista si alza e getta via i preparati come una divinità che distrugge la propria creazione, rendendola ora accessibile agli uomini.
Ed ecco che il Sogno, secondo brano eseguito, che spegne i fuochi orchestrali di Honduras, diventa culla primigenia e malinconica di quella onirica realtà che ai più appare come l’unica e oggettiva materialità, grembo caldo e accogliente di un irreale porto che ripara dall’impetuosa brama di note di acque incerte e dense, ma unici mari esplorati dall’ingegno dell’artista che sa spingersi a fondo nei misteri dell’ignoto, attraverso mondi e sonorità invisibili ed arcane.
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Caserta nel ‘valzer’ nazionale dei questori: Messina subentra a Gualtieri

Il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha disposto, con decorrenza 26 gennaio, una serie di movimenti di questori e dirigenti di polizia in diverse città.
A Torino, dove l’attuale questore Cufalo Antonino lascerà l’incarico per andare a dirigere la Direzione centrale anticrimine, arriva Salvatore Longo, attuale questore di Catania, che viene a sua volta sostituito da Marcello Cardona (ex arbitro di Serie A), ora a Livorno.
Massimo D’Ambrosio viene invece nominato questore di Trento mentre Orazio D’Anna passa da Ferrara a Livorno.
A Potenza arriva da Caserta Giuseppe Gualtieri (foto a destra), sostituito da Francesco Messina (foto a sinistra), che lascia la sede di Varese a Attilio Ingrassia.
Quest’ultimo, attuale questore di Belluno, viene sostituito da Michele Morelli, che era dirigente del compartimento polizia stradale del Friuli. A Ferrara e Isernia arrivano rispettivamente Antonio
Sbordone e Vincenzo Vuono, entrambi provenienti dall’ufficio centrale ispettivo.
L’attuale questore di Isernia, Armando Nanei passa a dirigere il servizio di polizia ferroviaria.
Nell’ambito dei movimenti decisi dal Dipartimento, infine, l’attuale direttore del servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale, Giuseppe Pagano, passa a dirigere il servizio sovrintendenti, assistenti e agenti della direzione centrale per le risorse umane.
Per video cliccare su una delle foto
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Pietramelara. Daniel Leone torna ad allenarsi dopo l’operazione al cervello

leoni-11x15-daniel-pietramelara-1Come si apprende dal sito web “Sportevai.it”, Daniel Leone, il 21enne portiere

di riserva della Reggina, squadra che milita nel campionato di Lega Pro, tornerà ad allenarsi mercoledì, a neanche tre mesi dall’operazione cui è stato sottoposto d’urgenza per rimuovere un tumore al cervello.

Il calciatore della Reggina, cresciuto nel vivaio della squadra calabrese, aveva avvertito forti mal di testa nel mese di ottobre.

Poi la drammatica scoperta, insieme al Dott. Pasquale Favasuli, e l’operazione d’urgenza.

Leone, infatti, aveva una massa tumorale ed era necessaria un’operazione immediata.

Dopo l’intervento riuscito, il giovane portiere, di origini pietramelaresi, ha continuato a curarsi a Milano.

Leone si è sottoposto a dei cicli di chemioterapia ed ora ha superato il primo step.

Da mercoledì, con tutte le attenzioni del caso, tornerà ad allenarsi con la squadra dopo aver ricevuto l’ok dei medici ma dovrà recarsi ancora a Milano prossimamente per sottoporsi a nuovi cicli di cure.

Leone, cresciuto nella Reggina, ha giocato in prestito anche nella Reggiana, nel Sassari Torres e nel Pontedera, sempre in Lega Pro.

Il regalo più bello lo stiamo ancora aspettando, ma per il momento a Natale Daniel è riuscito a strapparmi un Iphone 6, ora speriamo che il Signore ci faccia un altro dono“: le parole di Michele Leone, padre di Daniel.

(Andrea De Luca – via (112) Facebook Messaggi)

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