Category Archives: Attualità

Chiamata alla preghiera

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Due mondi diversi solo in apparenza che si incontrano in una alchimia di differenti pratiche melodiche, una chiamata comune alla preghiera

NAPOLI – Nelle suggestive architetture della Chiesa di Santa Caterina da Siena la Fondazione Pietà de’ Turchini venerdì 21 febbraio alle ore 20 presenta, la prima italiana di Call to prayer (Adhan). Una chiamata alla preghiera, tradotta in musica e canto dalla vocalist di origine araba Ghalia Benali e dalla musicista austriaca Romina Lischka alla viola da gamba, accompagnate in scena da Vincent Noiret al contrabbasso.

Nei Paesi arabi, l‘adhan – sottolineano le due musiciste in una nota – è la chiamata che il muezzin rivolge ai fedeli, invitandoli al raccoglimento e alla preghiera. I melismi della sua voce interrompono le attività quotidiane per lasciare il posto a un momento di ascolto e spiritualità”.

Una pratica che appartiene al percorso di ricerca musicale di Ghalia Benali, profonda conoscitrice della musica araba classica  ma anche interprete accorta nella frequentazione di tradizioni musicali di altri Paesi. Questo è anche il caso di Romina Lischka, che al suo background di musica classica occidentale, unisce una singolare conoscenza dell’antichissimo canto dhrupad, lo stile più antico della tradizione musicale indiana.

Due mondi diversi solo in apparenza che si incontrano in scena, una alchimia di differenti pratiche melodiche e confluiscono in un repertorio altro, frutto di una passione comune per la musica  di Marin Marais (1656-1728). Del Maestro francese di viola da gamba saranno eseguite alcune composizioni come Le Moulinet, The Lament of the pigeon, Le Badinage.  Uno scambio reciproco di conoscenze, stili, cadenze, che si trasforma in dialogo vitale tra culture che possono e vogliono convivere, catturando lo spirito comune del maqam arabo, del raga indiano, dell’impressionismo occidentale di Marais.

Costo dei biglietti: intero 10 euro, ridotto 7 euro.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: coordinamento@turchini.it –  tel. 081402395  www.turchini.it

L’articolo Chiamata alla preghiera proviene da Lo Speakers Corner.


Source: SpeakerCorner – 60m/1

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La Senatrice di FdI Giovanna Petrenga presenta disegno di legge per ripristinare la Festa Nazionale del 4 novembre

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CASERTA – Ha lanciato una petizione nazionale, che ha raccolto oltre 800.000 firme, con la quale chiede il Ripristino della Festa Nazionale del 4 novembre. Lui è Pasquale TRABUCCO, 60enne romano, Ufficiale di Fanteria del 100^ Corso AUC e paracadutista dell’ANPd’I, amico dei paracadutisti casertani del Presidente della locale sezione Filippo DE GENNARO. La sua petizione è stata raccolta dalla Senatrice casertana Giovanna PETRENGA di Fratelli d’Italia che ha presentato in Senato la proposta di Disegno di Legge.

Nel 2018, dal 20 maggio all’8 luglio, in ricordo dei Caduti della Grande Guerra il Tenente Pasquale Trabucco, in 43 tappe, ha percorso 1.750 KM a piedi, con uno zaino di 13 kg, un bastone ed un Tricolore, partendo dal Comune più a Nord d’Italia Predoi (BZ) fino a Portopalo di Capo Passero (SR). Il 5 luglio del 2018, a tre tappe dall’arrivo, ha lanciato la petizione per il ripristino della Festa Nazionale del 4 novembre ed il 9 luglio, al suo ritorno a Roma, ha fatto firmare il Tricolore del suo viaggio al Sindaco Virginia Raggi.

Il 22 settembre 2018 è stato premiato in Campidoglio dall’Associazione Nazionale Bersaglieri ed il successivo 25 settembre dall’Assoarma, che racchiude tutte le Associazioni d’arma e combattentistiche, per un totale di 800.000, che hanno aderito alla sua richiesta. Nel mese di settembre del 2018 ha scritto 8.000 pec ai Comuni italiani e, molte province e Comuni hanno aderito all’iniziativa.

Il 9 ottobre del 2018 è nato il Comitato #NOISTIAMOCONPASQUALETRABUCCO PER IL RIPRISTINO DELLA FESTA NAZIONALE DEL 4 NOVEMBRE di cui è Presidente. Il 27 marzo dello scorso anno è stato concesso loro l’Altare della Patria ed a seguire è stato organizzato un convegno dal titolo: “Tacere bisognava e andare avanti: 4 novembre festa nazionale” presso la Sala della Protomoteca di Roma dove sono intervenute più di 400 persone tra civili, militari e politici. In quella occasione, Trabucco dichiarò che il comitato era pronto a presentare una proposta di Legge d’iniziativa popolare, proposta che nel corso di questi mesi ha provveduto a far avere a politici dei diversi schieramenti.

Il 4 novembre 2019 è stato a Trieste e Redipuglia (GO) dopo essere stato a Trento lo scorso anno. Crede che in un momento come questo, a 100 anni dalla prima festa del 4 novembre, sarebbe opportuno recuperare la nostra Storia e rendere nuovamente onore a quei nonni e bisnonni che ci hanno consegnato Trento e Trieste al prezzo di 1.200.000 morti. Questa festa manca ormai da 44 anni da quando la legge nr. 54 del 5 marzo 1977 la rese festa mobile insieme ad altre come l’epifania ed il due giugno feste successivamente ripristinate la prima nel 1985 e la seconda nel 2000. L’ultima volta che la festa è stata festeggiata era il 1976 anno bisestile come ricorre bisestile anche il 2020. È doveroso sottolineare che dal 1977 si sono succeduti ben 33 governi, di tutti gli schieramenti, ma nessuno ha pensato di ripristinare questa festa.

Il 5 febbraio u.s. è stato in piazza di Monte Citorio con i soci fondatori del Comitato ed abbiamo parlato alla politica. Sempre il 5 febbraio la Senatrice Giovanna PETRENGA di FdI presentava un disegno di legge in Senato con la proposta di ripristino della festa. La sua battaglia, insieme al suo Comitato e a quanti hanno aderito, non si arresterà fino a quando il 4 novembre non sarà ancora smarcato di rosso come il sangue dei nostri Caduti.

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Source: Belvedere – 10/1

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“La disparità di genere nel mondo del lavoro”, convegno del movimento “Cambiamo Insieme”

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MADDALONI – Il Movimento Civico “Cambiamo Insieme”, che all’interno della coalizione del Sindaco Andrea De Filippo è composto dai consiglieri Aniello Amoroso, Salvatore De Rosa e che vanta anche il vice sindaco della Città nella persona di Luigi Bove, ha organizzato un convegno avente come tema: “La disparità di genere nel mondo del lavoro”. Il convegno si terrà Giovedì 27 Febbraio 2020, con inizio alle ore 18:00, presso la Sala Iorio della Biblioteca Comunale di Via San Francesco d’Assisi in Maddaloni.

Al convegno interverranno diverse professioniste che analizzeranno le condizioni della donna nei vari contesti lavorativi ponendo l’accento sulla situazione lavorativa delle donne in Campania e, in particolare, a Maddaloni. Dopo i saluti del Sindaco Andrea De Filippo e dell’Assessore alle Pari Opportunità Imma Calabrò, seguiranno gli interventi qualificanti di: Maria Rosaria Raglia, coordinatore regionale pari opportunità e politiche di genere UILCOM Campania, Rossana Ferraro, magistrato Gop ed avvocato, Stefani Russo, avvocato, Annalisa Manfré, psicologa e psicoterapeuta EMDR, Teresa Cresci, responsabile del centro per l’impiego di Maddaloni, Gabriella Santillo, consigliere provinciale per le pari opportunità, Titti Improta, giornalista e membro della commissione regionale pari opportunità. La giornalista Marilù Musto farà da moderatrice del convegno.

Favorire l’accesso delle donne al mercato del lavoro, e più in generale la parità di genere, è un passo importante sia da un punto di vista culturale, ma anche socio-economico. Che il convegno si tenga pochi giorni prima della ricorrenza della giornata delle donne (8 marzo) rappresenta un’occasione del Movimento “Cambiamo Insieme” per lanciare un messaggio politico su temi e questioni importanti. Sussistono ancora stereotipi che attribuiscono alla donna con famiglia una minore disponibilità da dedicare al lavoro, identificando troppo spesso la quantità di tempo dedicato con la qualità del lavoro.

La forte resistenza culturale che continua a relegarle nel ruolo esclusivo di responsabili della cura familiare, le mette di fronte al bivio affetti o lavoro. Occorre agire nell’ottica di una rinnovata considerazione rispetto al ruolo economico, sociale, ma anche identitario e peculiare delle donne nel mondo del lavoro e nella società, e allo stesso tempo responsabilizzare gli uomini al pari delle donne, nei loro compiti di cura nei confronti della propria famiglia, figli, affetti con cui condividono la vita, nonché della cura del luogo domestico.

Una redistribuzione dunque delle energie e della cura condivisa che possa tenere insieme e “non separare” genere e generazioni. Di fatto vi è una propensione delle donne italiane ad abbandonare il lavoro in caso di maternità (pratica tra l’altro incentivata dal legislatore, che consente, ad esempio, il pagamento dell’indennità di disoccupazione alle madri che lasciano spontaneamente il lavoro entro l’anno di vita del figlio).

Ciò comporta che siano ancora troppe le madri lavoratrici costrette a licenziarsi entro i primi due anni dalla nascita di un figlio, troppe le madri costrette a scegliere fra la propria realizzazione personale e quella professionale, che non dovrebbero mai essere percepite come inconciliabili. Le asimmetrie di genere dipendono da modelli culturali penalizzanti, che impongono difficoltà aggiuntive alle donne sul fronte familiare lavorativo, sociale ed economico.

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Source: Belvedere – 10/1

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Operazione 51 a San Pietro Infine: il furto delle tele partenopee conservate a Montecassino nell’autunno del ’43nella nuova serie a fumetti del giornalista casertano Giuseppe Russo.

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Dopo i ripetuti successi della trilogiaI Caduti di Pietra”, ed il lancio di una serie a fumetti basata sulle storie raccontate nel suo ultimo libro “La Guerra Dimenticata”, ilgiornalista e scrittore casertano Giuseppe Russo fa tappa nella storica Città di San Pietro Infine, centro casertano al confine con il Lazio, per divulgare la sua interessante storia dei monumenti deturpati in Campania e in Italia, durante laSeconda guerra mondiale, attraverso luniversale e affascinante linguaggio del fumetto. Il prossimo 22 febbraio alle ore 17, nella bella sede dell’Ex Asilo Comunale, l’Autore sarà ospite di una delle comunità protagoniste dei tremendi eventi bellici del ‘900, una cittadina completamente distrutta e pluridecorata per il coraggio dei suoi abitanti, per raccontare, grazie all’attenzione dell’Amministrazione cittadina rappresentata dal Sindaco Mariano Fuoco, nonché dall’attivissima Associazione Culturale Ad Flexum e dal suo Presidente Maurizio Zambardi, il rocambolesco furto di beni culturali italiani da parte dei tedeschi in ritirata dal sud Italia durante l’autunno del ’43. La particolare prospettiva danalisi del tremendo periodo bellico, sdoganata con successo dal giornalista casertano in numerose città italiane tra cui Ferrara, Padova, Roma, Subbiano (Ar), Cassino (Fr), San Pietro Infine (Ce), Mignano Monte Lungo (Ce), Lagonegro (Pz), Napoli, Afragola (Na), Caserta, Benevento, Avellino, tra l’altro in luoghi davvero eccezionali come la Scuola MilitareNunziatella di Napoli o il QGI di Giugliano-Lago Patria (NATO), è stata questa volta usata per raccontare in unamonografia a fumetti, intitolata OPERAZIONE 51,un’avvincente operazione militare che i tedeschi avviaronodurante lo sgombero dell’Abbazia di Montecassino per trafugare alcune importanti tele partenopee, la “Danae diTiziano” e la “Parabola dei ciechi di Bruegel il Vecchio”, eportarle in dono ad un alto gerarca del regime nazista trafine ’43 ed inizio ‘44. Il grande merito di Giuseppe Russo, che si va imponendo sempre più come ricercatore e divulgatore storico di grande rilievo e oggettivitàscientifica, attenzionato da radio, televisione, magazines e quotidiani nazionali, è quello di riuscire a coinvolgere i lettori grazie a sconosciuti episodi riguardanti l’onerosa battaglia che i nostri beni culturali, le nostre tradizioni ed i nostri paesaggi furono costretti a subire durante i duri anni della World War II. Oltre ai bombardamenti, Giuseppe Russo racconta di curiose questioni sportive, piccole guerre familiari, rinascite economiche, fenomeni turistici e tantialtri episodi vicini alla reale vita quotidiana di un popolo, quello italiano, letteralmente ingurgitato dalla Secondaguerra mondiale, rendendo i lettori partecipi di uno dei momenti più particolari e peggio raccontati della nostra storia. Tra l’altro, il lavoro dell’attivissimo scrittorecasertano, che getta dal 2014 numerosi ponti traassociazioni, amministrazioni ed enti di valenza nazionale, è riconosciuto dalla presenza di tanti patrocini moraliricevuti per la nuova pubblicazione e, ancor più, dallepartecipazionid’eccezione come quella del giornalistaRai Nello Di Costanzo, il disegnatore Joel Folda, ilVicedirettore del DEA Notizie Domenico Valeriani ed ilPresidente del Centro Documentazione e Studi CassinatiGaetano De Angelis Curtis. Da oggi, quindi, la “storiadiversa della Seconda guerra mondiale in Campania e in Italia” sarà fruibile sia grazie ai libri della trilogia “I Cadutidi Pietra”, sia attraverso la serie a fumetti I Caduti di Pietra– The Comicbook Series da scoprire anche partecipando ainumerosi seminari, assolutamente gratuiti, cui l’Autore ècostantemente invitato a presenziare in tutta Italia per raccontarci la storia del nostro Paese e  contribuire a mantenere vivo il ricordo di un passato su cui costruire un futuro di pace e convivenza civile.

Info sul sito ufficiale www.icadutidipietra.com (.it in costruzione) e sui profili social cercando I Caduti di Pietra.

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Maddaloni. Esclusiva: Via Sauda due anni dopo la fiaccolata. Struffolino replica.

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La politica, quella vera,

si fa sul territorio. Alle parole devono seguire le azioni. Due anni fa in campagna elettorale l’attuale vicesindaco Gigi Bove si recava in via Sauda con una fiaccolata per protestare per la mancata illuminazione della strada . Oggi chi protestava governa, ma nulla è cambiato.

Anzi la situazione è peggiorata. L’attivista Giosuele Struffolino, attento e sensibile a questi problemi, non ha dimenticato e oggi, due anni dopo, torna sul “luogo del delitto” e replica simbolicamente gesti e parole per rinfrescare la memoria a chi oggi ci amministra. Riceve il sostegno dell’ex candidato sindaco Pasquale Giordano che lo raggiunge sul posto.

Per conoscere i dettagli guarda  i video allegati a questo articolo cliccando sui link in basso:

https://www.facebook.com/giosuele.struffolino/videos/10219443292066425/

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Caserta. Lavoro nero, suono troppo alto e violazioni al codice stradale: stangate ‘a go go’ della Benemerita

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Nell’ambito di un servizio coordinato finalizzato al controllo dei locali d’intrattenimento e ristorazione,

Atti di vandalismo contro il Centro Formazione Musicale (CFM) della civica accademia musicale

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SAN NICOLA LA STRADA – Lo scorso 9 settembre 2019, in Via Giovanni Leone, presso la Civica Accademia Musicale “Arturo Toscanini”, sono stati presentati alla stampa ed alla Città, in una apposita conferenza aperta anche al pubblico, i corsi musicali organizzati dal Centro di Formazione Musicale (CFM), diretti dal Presidente, il M° Bruno PERSICO. Dopo un’interruzione di oltre un anno, causata da una gestione in deficit che ha inevitabilmente causato scarsa manutenzione, abbandono, morosità, l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Vito MAROTTA, approvò la proposta progettuale presentata dal CFM, Centro di Formazione Musicale, convenzionato con il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno.

La qualità, la professionalità del Centro di Formazione Musicale e l’alto livello del progetto sono state le priorità che hanno guidato il primo cittadino ad affidare al CFM la gestione della Civica Accademia Musicale “Arturo Toscanini”, al fine ultimo di offrire ai giovani sannicolesi un percorso formativo di assoluto rilievo. Da allora ad oggi numerosi sono stati i concerti, diversi anche offerti gratuitamente alla cittadinanza, del M° Bruno Persico e di tutti i Maestri ed allievi che sono approdati, numerosi, alla scuola di musica.

Purtroppo, da diverso tempo a questa parte, sono stati numerosi gli atti di vandalismo contro la CFM, come l’imbrattamento costante dei manifesti pubblicitari e degli striscioni che sono stati affissi in diverse parti del territorio cittadino affinché i giovani sannicolesi potessero conoscere e, perché no, frequentare questo centro di eccellenza. Fatto sta, come ci ha comunicato il M° Bruno Persico, da tempo sono fatti segno di questi atti vandalici che non sembrano essere frutto di una cosiddetta “Baby Gang”, perché vengono presi di mira solo ed esclusivamente i manifesti del CFM.

“Sabato, 15 febbraio 2020” – ci ha informato il Presidente del CFM – “per l’ennesima volta abbiamo subito un atto spiacevole e deliberato verso la nostra accademia. In sintesi, qualsiasi manifesto o banner pubblicitario che noi mettiamo, dopo pochi giorni viene rimosso o imbrattato. Ad esempio” – ha aggiunto Bruno Persico – “il banner imbrattato che si vede nella foto allegata lo avevamo messo sul cancello d’ingresso della Villa Comunale e molto in alto. E per farlo abbiamo dovuto usare una scala perché per ben due volte nello stesso posto c’è lo avevano rimosso, guarda caso solo il nostro.

Quindi, qualcuno si è preso la briga di andare a comprare una bomboletta spray, prendere una scala ed andare sul posto ad imbrattare. Abbiamo poi altri 5 manifesti sistemati in giro per San Nicola la Strada. Inoltre ci hanno tolto anche uno striscione che avevamo messo sulla Rotonda È evidente” – secondo il punto di vista del CFM – “che non sono atti vandalici “una tantum” ma sono atti premeditati e deliberati contro di noi.

Noi siamo venuti a San Nicola la Strada ad offrire cultura e questa è la risposta” – è l’amaro sfogo di Bruno Persico – “Vorrei aggiungere che di tutti i nostri iscritti solo 2 sono di San Nicola la Strada, gli altri vengono tutti da altri comuni. Per noi gli unici ad avere interesse ad impedirci di fare promozione sono le altre due scuole presenti sul territorio. La concorrenza è lecita ma non così che si fa concorrenza, con questi metodi, allora quando la nostra Accademia sarà piena di allievi che faranno? C’è la incendiano?” – si domanda indignato il Presidente Persico e che aggiunto: “Noi torneremo a mettere un altro pannello sopra a quello imbrattato e sarà il simbolo della accoglienza di San Nicola la Strada verso di noi.

Noi siamo venuti a portare cultura, se questo rovina gli “affari” di altri se ne facciano una ragione. Noi siamo nella legalità, loro probabilmente no. Approfitto dell’occasione per portare a conoscenza della cittadinanza che il prossimo 3 marzo 2020 il CFM terrà un nuovo concerto, sempre di qualità, questa volta per le scuole di San Nicola la Strada”.

È sconcertante quanto sta accadendo al CFM, ci auguriamo che l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine possano indagare in proposito, magari visionando le numerose telecamere (sperando che funzionino) e colpire chi pensa di colpire un imprenditore con queste squallide “minacce” camuffate da atti di vandalismo.

Tanto il Centro di Formazione Musicale non lascerà la Città di San Nicola la Strada.

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Gaeta, la memoria vive

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La passione e l’onore: il vivido ricordo degli ultimi giorni del Regno delle Due Sicilie a Gaeta con il Parlamento Neoborbonico

di Lucio Sandon

Il 13 febbraio 1861 a Formia nella Villa Reale dei Borbone Due Sicilie, attualmente Villa Rubino, venne firmato l’armistizio. Alle sei di sera le artiglierie di entrambi gli schieramenti avevano cessato le ostilità a seguito della firma della capitolazione, così la guarnigione borbonica uscì dalla piazzaforte con l’onore delle armi.

Il 14 febbraio mentre le truppe dell’esercito piemontese entravano nella piazzaforte di Gaeta e si raccoglievano su Monte Orlando, il re Francesco II di Borbone e la regina Maria Sofia, seguiti da principi e ministri, dopo aver ricevuto gli ultimi onori militari dalle truppe borboniche schierate sul lungomare di Gaeta e il saluto dalla popolazione civile sopravvissuta ai bombardamenti, si imbarcarono sulla nave da guerra francese Mouette, per recarsi in esilio a Roma, ospiti del Papa.

Quando la Mouette fu fuori del porto, le batterie di Gaeta esplosero 20 colpi di cannone come ultimo saluto al re che partiva in esilio. A tutti gli ufficiali del disciolto esercito borbonico delle Due Sicilie vennero concessi due mesi di tempo per decidere se riprendere servizio nell’esercito piemontese, conservando il grado militare di provenienza, o se essere prosciolti dalla ferma militare.

Anche quest’anno a Gaeta dal 14 febbraio ad oggi  è stato organizzato il più grande raduno del Movimento Neoborbonico: un’associazione culturale impegnata da oltre un quarto di secolo nella ricostruzione della storia del Sud.

In questa cittadina simbolo, ogni anno vengono presentati e condivisi gli ultimi aggiornamenti di studi e ricerche su storia e attualità, si fraternizza e si ricordano gli antichi fasti senza la pretesa di voler tornare indietro nel tempo, ma anzi con la volontà di rivolgere uno sguardo al futuro. Tra visite guidate ai luoghi borbonici, alzabandiera, esposizioni di pubblicazioni e convegni, le tre giornate hanno visto la partecipazione di innumerevoli simpatizzanti del Movimento e di semplici cittadini interessati a comprendere la storia in modo diverso a come è stata raccontata finora nei libri di storia ufficiali.

Nella bella sede dell’Hotel Serapo di Gaeta si è tenuta anche la seduta del Parlamento delle Due Sicilie: un puntuale aggiornamento sulle attività svolte dall’Ufficio di Coordinamento in vista della nuova strutturazione del Parlamento stesso. Un’audience attenta, collaborativa ed entusiasta ha ascoltato e dialogato con le varie personalità che si sono succedute sul palco, e che si è data appuntamento nel mese di aprile prossimo per la successiva attività parlamentare, che dibatterà con esperti di settore il tema del regionalismo differenziato.

Nel pomeriggio di ieri infine si è svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Nazionale Don Paolo Capobianco per la Questione Meridionale. Il sindaco di Gaeta Cosimo Mitrano ha consegnato il prestigioso riconoscimento alla Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, e a vari ricercatori e scrittori che hanno meritato la vittoria.

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Source: SpeakerCorner – 60m/1

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Una bella Casertana non riesce a sbancare Catanzaro, finisce 1-1

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Una partita bella e divertente quella tra Casertana e Catanzaro. La squadra di mister Ginestra sblocca la partita con il gol di Zivkov. Il Catanzaro riesce a pareggiare al 35′ con Tulli. Nella ripresa i falchetti sprecato tante occasioni per passare in vantaggio. Sicuramente questa è stata la miglior Casertana di questo inizio di 2020, certo i falchetti continuano a non vincere ma se consideriamo la forza dell’avversario, più le assenze è stata sicuramente una grande impresa fare punti a Catanzaro.

Risultati: Teramo-Monopoli 0-3,Vibonese-Viterbese 3-2, Bisceglie-Sicula Leonzio 0-1, Catania-Reggina 0-0, Catanzaro-Casertana 0-0, Avellino-Cavese 16/02, Bari-Picerno 16/02, Paganese-Rieti 16/02, Potenza-Rende 16/02, Ternana-Virtus Francavilla 16/02.

Classifica:

  • Reggina 60
  • Bari 51
  • Monopoli 51
  • Ternana 48
  • Potenza 45
  • Catanzaro 42
  • Catania 37
  • Teramo 37
  • Viterbese 35
  • Cavese 32
  • Vibonese 32
  • Paganese 31
  • Casertana 31
  • Virtus Francavilla 31
  • Avellino 30
  • Picerno 26
  • Sicula Leonzio 19
  • Bisceglie 19
  • Rende 16
  • Rieti 12

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Capua: “appunti fotografici” presenta la mostra di Giulio Festa. Il video all’interno

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Capua-Ieri sera seguitissimo vernissage della mostra fotografica “Taccuini di viaggio” di Giulio Festa alla chiesa della Carità, in via Seggio dei Cavalieri, a Capua. Veramente tantissime le persone che sono accorse a vedere venticinque foto del fotografo casertano e che hanno voluto, in qualche caso, ancora una volta vedere la bravura artistica di Giulio Festa, che, tra l’altro, ha all’attivo tantissime mostre, svoltesi anche fuori d’Italia ed in occasione di rassegne artistiche molte seguite, come quella di Settembre al Borgo.

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione fotografica capuana “Appunti fotografici”, gruppo di fotografi che incentra la propria attività artistica sui diversi aspetti di ciò che può essere l’oggetto della fotografia.

Giulio Festa ha presentato le sue foto con un dialogo con la giornalista Lucia Grimaldi, spiegando i motivi dei suoi viaggi verso l’Estremo Oriente e soprattutto della scelta dei suoi soggetti. Ha sottolineato che le sue foto sono degli attimi carpiti al volto di chi gli si parava davanti e che in lui ha lasciato qualcosa di inusitato, come se si fosse trovato davanti ad un extraterrestre, atteso che la vita nei paesi orientali, come l’India, il Nepal, la Cina ed in particolar modo il Tibet è del tutto diversa da quella che conduciamo noi occidentali. Giulio Festa ha allora voluto donare quegli attimi, quegli sguardi irripetibili a noi uomini d’Occidente per farci scoccare, in un certo qual modo, la scintilla per la conoscenza di un diverso modello di vita, costruito su ben altri valori, valori che rimandano ad un’aura di spiritualità, percepibile anche nei momenti più comuni e ripetitivi.

Giulio Festa ha poi anticipato che nella prossima primavera vi sarà un’altra sua mostra fotografica, ma con foto del tutto diverse, a Pontelatone.

La mostra continuerà nei prossimi giorni con l’apertura nella giornata di domenica 16 febbraio dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.00 e nel prossimo fine settimana dalle 17.30 alle 20.00 di sabato 22 febbraio e domenica 23 febbraio dalle 10.30 alle 13.00.

IL VIDEO DELL’ EVENTO

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