Category Archives: Attualità

Castaldo -12 da Arcangelo Rigolassi 11 per reti realizzate con la maglia della Casertana

Che Castaldo era un fenomeno nessuno lo aveva mai messo in dubbio anche perchè un attaccante che ti segna 17 gol stagionali in una squadra che non girava proprio non può essere altrimenti… ma forse se ad inizio stagione avremo detto che il bomber di Giuliano potesse in questo inizio di stagione fare ancora meglio della scorsa stagione  forse a qualcuno visto la squadra a disposizione poteva venire il dubbio. Invece Gigi per ennesima volta a sorpreso un po’ tutti dimostrando che lui in serie c c’è soltanto per uno strano scherzo del destino, pensate che al momento gigi conta 4 gol in campionato e cioè facendo una media viene fuori un gol a partita, nello scorso anno invece per arrivare al quarto gol stagionale di Castaldo si dovette aspettare 8 giornata di andata a Matera quando Castaldo segno una doppietta e salvo la Casertana dalla sconfitta.

Insomma per ennesima volta gigi ci sorprende ancora una volta in positivo e chissà che da qui a fine stagione non possa continuare ed entrare nella storia della Casertana entrando fra i primi 11 visto che Arcangelo Rigolassi e fermo a quota 33 gol con la Casertana.

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Caserta – La visita, al Sindaco, del nuovo Comandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”

Caserta –  Il Generale di Brigata Domenico Ciotti, si è recato in visita al Sindaco di Caserta, Carlo Marino. Ricordiamo che il Generale é subentrato al parigrado Diodato Abagnara, al comando della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, appena il 30 agosto scorso.

Il Generale Ciotti proviene dallo Stato Maggiore dell’ Esercito e, recentemente, é stato impiegato come Comandante di supporto in Libia.

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Santa Maria Capua Vetere, inaugurazione nuova sede del Tribunale civile

SANTA MARIA C.V – Grande attesa per questa inaugurazione della nuova sede del Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere. Avvocati e cittadini  potranno, da oggi, recarsi presso l’ ex Caserma Mario Fiore, nella strada omonima. Aria di festa insolita per un ambiente giudiziario, avvezzo alle dispute legali; tanto entusiasmo negli occhi e nelle parole, non risparmiate, nei molteplici interventi. Sullo sfondo del palco il decreto di Giuseppe Bonaparte (fratello maggiore di Napoleone) che istituì nel 1808 il Tribunale a Santa Maria Capua Vetere.

Tanti i nomi illustri, tanti gli interventi. Le prime dichiarazioni le abbiamo raccolte proprio dalla padrona di casa, il Presidente del Tribunale, Gabriella Maria Casella. ” Sono davvero felice di aver portato a termine questo progetto. Ringrazio tutti coloro che sinergicamente hanno contribuito al raggiungimento dell’ obiettivo. Avremo una burocrazia con tempi accettabili, operando in un contesto dignitoso.”

La parola dignità  é stata più volte riportata negli interventi: dove si trovava il Tribunale, in un edificio di case confiscate alla camorra, era impossibile esercitare l’ attività forense, era una struttura sofferente, inaccessibile ai clienti disabili, inospitale da tutti i punti di vista. In rappresentanza del Ministro della Giustizia, stamane vi era il Capo del gabinetto Fulvio Baldi, il Procuratore generale Riello, il Consigliere del Csm Ciambellini, il Presidente della Corte d’ Appello di Napoli Giuseppe De Carolis. Inoltre, gli Onorevoli Zinzi, Sgambato e Sarno. Tutto il corpo magistraturale civile, ed in parte anche penale come il giudice Enea, che ha presentato gli ospiti. Il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra che ha dichiarato: “Oggi  archiviamo una pagina grigia della giustizia.”

Complimenti per la nuova sede anche nelle parole del Presidente dell’ Ordine avvocati, Adolfo D’ Urso e gli auspici di buon lavoro ai colleghi dal Presidente dell’ Avvocatura nazionale Francesco Caia.

A chiusura degli interventi due magistrati civili, Linda Mercurio e Valentina Ricchezza, hanno illustrato come, in ambienti idonei e dignitosi, si possa lavorare a vantaggio della comunità, in modo più sereno e produttivo.

Le attività forensi da domani ripartiranno, e sarà più  piacevole di prima recarsi in Tribunale, per chi vi é costretto.

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Inizio dell’anno pastorale ad Aversa.

AVERSA-Venerdì 20 settembre alle ore 19:00, nella Chiesa Cattedrale di Aversa, si terrà l’Assemblea di inizio anno pastorale 2019-2020, che si snoderà poi in una serie di appuntamenti pastorali e vivrà l’altro momento culminante 4 febbraio con il Convegno Diocesano dal titolo “Nella legge di Dio la missione per il suo popolo”, che vedrà la riflessione di don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma.

Il Vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, presenterà le nuove linee pastorali che segneranno l’attività della Chiesa aversana durante l’anno.

“Nel 2018-2019 – spiega il Mons. Spinillo – ci siamo concentrati sulla rilettura della nota pastorale della CEI ‘Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia’. Questo perché ciascuno di noi e l’intera nostra comunità ecclesiale, potesse maturare la consapevolezza della vocazione ad essere comunità dal volto missionario, entusiasta nell’annunciare il Cristo, salvezza e vita per il mondo, attenta alla necessaria apertura ai linguaggi ed al vivere degli uomini di questo tempo”.

L’anno pastorale 2019-2020 ha come obiettivo quello di portare la parola e l’esempio di Cristo ovunque, in modo che nessuno si senta distante da una chiesa, che intende, sulla scia di quanto dichiarato da Papa Francesco, farsi interprete delle esigenze dei più deboli.  Nel Vangelo secondo Giovanni 3,34 è, infatti, detto “Colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito”.

Umiltà nel ricevere e obbedienza nel trasformare la Parola in nostra vita, sono le condizioni necessarie affinché ogni missione possa avere benefici effetti. 

Le nuove linee pastorali, oltre a porre attenzione alle nuove sfide trasmesse dal magistero di Papa Francesco (“Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa”), punteranno a sottolineare i cambiamenti in atto nella nostra società.

Nel decennio che si sta concludendo – prosegue Mons. Spinillo – abbiamo parlato tante volte della necessità di riconoscere il cambiamento d’epoca che sta avvenendo con ritmi assai veloci e con caratteri di radicalità. Percepiamo tutti l’esigenza e la speranza che le nostre chiese, le nostre comunità, noi stessi personalmente, ci apriamo a nuovi linguaggi e nuove modalità di incontro con il mondo e di missione”.

“Aprirsi a nuovi linguaggi e a nuove modalità di incontro”, questa la chiave di lettura attorno alla quale ruoterà l’apertura dell’anno pastorale e che esprime la modalità attraverso cui i fedeli devono vivere la loro missione sempre mossi, continua Il Vescovo Spinillo da “ragioni appassionanti, dalla gioia del Vangelo, superando quelle che sentiamo come fatiche missionarie o doveri di carattere morale per contrastare il male del mondo”.

Per questo motivo, l’auspicio del Vescovo è quello di entrare in dialogo con le comunità della Diocesi per annunciare speranza e condivisione di cammino nella ricerca di ciò che veramente è vita per l’uomo aperto alla presenza di Dio”.

 

Intervista a Maria Luisa Coppola, presidente del “Serra club International”

 

Quali sono le nuove sfide ,poste dalle nuove linee pastorali ,che segneranno l’azione della Chiesa aversana?

Accogliendo l’invito di Papa Francesco che invita tutta la Chiesa ad essere Chiesa in uscita, chiesa in dialogo, occorre una formazione adeguata per annunciare il Vangelo in un tempo che cambia velocemente. C’è necessità di condividere con nuovi linguaggi e soprattutto con la testimonianza l’incontro con altri fratelli, nella consapevolezza che il Signore ci chiama a vivere con Lui nella fede. Nel mese di ottobre ogni comunità è invitata a sperimentare lo slancio missionario che rinnova la nostra fede, donandola.

Il percorso pastorale inizierà il 20 settembre. Quali altri eventi sono previsti?

 Sono previste le giornate ” per la custodia del creato “, ” dei poveri”, “della vita”, ” della festa dei popoli”. Molte le iniziative promosse dagli uffici della Diocesi che avranno come obiettivo una formazione rivolta a tutti i credenti e non, con particolare riguardo ai giovani: una generazione narra all’altra.

Il vescovo Mons. Angelo Spinillo parla della necessità di un apostolato mosso da ragioni appassionanti, si tratta di un avvertimento per quanti non concepiscono l’apostolato come vocazione?

Può darsi , anche se è straordinario il numero dei volontari che operano in Diocesi, a vario titolo e secondo varie sensibilità. Un volontariato puro che è dettato dall’ amore per l’ altro e dalla sfida di voler costruire il bene comune.L’assemblea sarà il momento di confronto e di dialogo tra le varie realtà diocesane.

 

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Pontelatone (CE): Carabinieri Forestali sorprendono due bracconieri

PONTELATONE (CE) – Militari appartenenti alle Stazioni Carabinieri Forestale di Caserta e di Formicola hanno svolto un servizio di controllo in materia venatoria in comune di Pontelatone (CE), alla località “Midonna”, laddove hanno proceduto al sequestro giudiziario d’iniziativa di nr. 2 fucili da caccia calibro 12, n. 106 cartucce calibro 12 cariche, n. 20 stampi in plastica riproducenti la specie colombaccio e n. 3 esemplari di Colombaccio appena abbattuti (ancora caldi).

In particolare i Carabinieri Forestali hanno sorpreso i due bracconieri mentre stavano esercitando la caccia al Colombaccio utilizzando venti stampi in plastica riproducenti la specie colombaccio, posizionati in un campo agricolo, per attirare i volatili selvatici sotto il tiro incrociato dei loro fucili ed abbatterli.

I due soggetti sono stati rinvenuti in possesso di nr. 3 esemplari di Colombaccio appena abbattuti frutto dell’illecita attività venatoria dagli stessi esercitata. Infatti, la specie Colombaccio, in questo specifico periodo dell’anno (periodo di preapertura della stagione venatoria), non è cacciabile.

Il calendario venatorio 2019/2020 approvato dalla Regione Campania recita che tale specifica specie è cacciabile solo ed esclusivamente nel periodo che va dal 02 ottobre 2019 al 10 febbraio 2010 (nel mese di gennaio esclusivamente da appostamento). I predetti sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di caccia ad esemplari di fauna selvatica al di fuori dei periodi stabiliti dal calendario venatorio regionale, in violazione all’art. 18 della legge 157/92 e sanzionato dall’art. 30 c.1 lettera “a” della medesima legge.

Inoltre, durante il servizio i militari hanno rinvenuto anche nr. 2 esemplari di Colombaccio vivi con ferite d’arma da fuoco che, sono stati consegnati, per le cure del caso all’U.O.C. Sanità Animale e Presidio Ospedaliero Veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro. Nel corso del medesimo servizio sono stati, inoltre, controllati in totale n. 10 cacciatori ed elevate le seguenti sanzioni amministrative per le violazioni di seguito descritte: mancata annotazione della giornata di caccia sul tesserino regionale in violazione all’art. 12 c.o. “12”, sanzionato dall’art. 31 co. 1 lett. “i” della l. 157/92.

Ammontare della sanzione euro 154,00; esercizio della caccia in area percorsa dal fuoco negli ultimi 10 anni in violazione dell’10 co. “1” sanzionato dall’10 co. 3 della legge 353/2000. Ammontare della sanzione euro 206,00. È stato, infine, sottoposto a sequestro, a cura dei militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Caserta, un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico riproducente il verso della Quaglia in comune di San Felice a Cancello (CE) alla località “Talanico”.

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Le FF.AA. presenti a Matera “Capitale Europea della Cultura per il 2019”

CASERTA – Le Forze Armate, il 21 e 22 settembre 2019, saranno presenti a Matera nell’ambito delle celebrazioni della sua nomina a “Capitale Europea della Cultura 2019”, per far conoscere la molteplicità delle attività svolte da tutte le componenti della Difesa per la sicurezza del Paese e a favore della collettività. Il motto “Open Future” di Matera 2019 ben si collega al costante impegno delle Forze Armate proiettate al futuro attraverso lo sviluppo di nuove capacità e alla conoscenza e alla promozione della “Cultura della Difesa”, coinvolgendo la popolazione alla realtà della Difesa attraverso una serie di conferenze, visite all’area espositiva e attività dimostrative di personale, mezzi e materiali militari.

Dal 21 al 22 settembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 21:00 presso l’Ex Ospedale S. Rocco in Piazza San Giovanni, gli ospiti potranno familiarizzare con il “mondo con le stellette”, visitando una mostra di mezzi ed equipaggiamenti in uso dal personale dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri, la mostra fotografica “365 – Un Anno con le Forze Armate” ed una esposizione dell’editoria militare.

SABATO 21 SETTEMBRE, alle ore 11:30 un picchetto interforze parteciperà alla celebrazione del 76° anniversario dell’eccidio nazista in Piazza Vittorio Veneto, che vedrà anche il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale verso le ore 11:50. Alle ore 12:20, ci sarà l’esibizione della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri. Nel pomeriggio alle ore 16.00, presso l’Ex Ospedale S. Rocco, le conferenze “Cultura della Difesa – Uomini contro bombe” e a seguire alle ore 17:00 “L’Aeronautica si racconta a Matera: dalla difesa aerea al soccorso alla collettività” e successivamente alle ore 18 le conferenze termineranno con “Capacità antidrone: descrizione, potenzialità, impiego e possibili sviluppi”. Alle ore 16:30 ci sarà anche l’esibizione del gruppo cinofili dell’Arma dei Carabinieri e infine in serata alle ore 21:00 la Banda dell’Aeronautica Militare chiuderà le attività della giornata con un concerto nell’Auditorium “R. Gervasio”.

DOMENICA 22 SETTEMBRE, sempre presso l’Ex Ospedale San Rocco, alle ore 11 e alle 18:30, ci saranno le esibizioni del gruppo cinofili dell’Aeronautica Militare e, alle ore 11:30 e alle 17, le dimostrazioni del “Metodo di Combattimento Militare” utilizzato dall’Esercito. Nel pomeriggio, alle ore 17 si potrà partecipare, attraverso un percorso itinerante, alla conferenza “Capacità Duali e contesti d’applicazione della Brigata Marina San Marco”, a seguire alle ore 18 alla conferenza sul “Progetto WONDERFULL – Matera sotto i sassi” e alle ore 19, a concludere l’intensa giornata, la conferenza sulla “Capacità duale dell’Arma dei Carabinieri”.

La presenza della Difesa nella Capitale della Cultura 2019 vuole dare modo agli ospiti di conoscere e di apprezzare il mondo militare, i suoi valori e il suo impegno quotidiano a favore del Paese e della comunità internazionale, con un passato ricco di storia e di tradizioni ma con una costante proiezione verso le sfide del domani.

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A San Nicola la Strada fa tappa la gara ciclistica Roma-Napoli-Roma che nacque nel 1902

SAN NICOLA LA STRADA – La Città di San Nicola la Strada, sarà tappa della gara ciclistica “XX Settembre” / “Roma-Napoli-Roma”. È una delle corse più “antiche” d’Italia. Nacque nel 1902 per ricordare, da parte dei Bersaglieri di Raffaele Cadorna, la storica “breccia di Porta Pia” del 20 settembre 1870. La partenza da Roma avverrà il 20 settembre nel cuore della notte; l’arrivo, sarà nel pomeriggio, intorno alle ore 17:30, dopo un passaggio nel velodromo di Marcianise, a San Nicola la Strada in piazza Municipio, dopo un giro per le strade della Città.

Il giorno dopo, prima dell’alba (partenza alle ore 3:30), la comitiva ciclistica ripartirà dal comune casertano in direzione Napoli e Via Appia. L’arrivo a Roma è previsto intorno alle 20:00 del 21 settembre 2019, in via dei Cessati Spiriti (storico arrivo della corsa). La Roma-Napoli-Roma porta anche il nome della “XX SETTEMBRE”.

La doppia nominazione rimase in tutte le sue 26 edizioni (l’ultima volta si corse nel 1934) anche se il percorso e la formula variarono spesso. Nell’albo d’oro figurano tutti i più grandi pionieri del nostro sport a iniziare da figure leggendarie come Gerbi (il “Diavolo Rosso”) e Pavesi per continuare poi con i “Campionissimi”: Girardengo, Binda, Belloni e Guerra.

Per “spolverare un pò di polvere” del tempo, la Nova Unione Velocipedistica Italiana (che ha per ha per fine la promozione, la tutela, lo sviluppo e la diffusione del Ciclismo Storico con particolare riferimento ai primi anni del ‘900, incentivandone lo studio, la cultura, e la pratica) ha deciso di rievocare questa corsa, patrimonio storico del ciclismo italiano. Il percorso, coerente con le prime edizioni della XX Settembre, per l’andata seguirà la Casilina, mentre per il ritorno si percorrerà a grandi linee la via Appia.

Più di 450 chilometri in totale. Sarà, dunque, una corsa d’altri tempi. Con le bici di una volta e le attrezzature di un ciclismo pioneristico. La corsa ciclistica nazionale XX settembre Roma-Napoli-Roma grazie all’entusiasmo di un gruppo di appassionati e alla Nuova unione velocipedistica italiana torna a vivere. La rievocazione della storica corsa ciclistica che prevede un doppio passaggio, per la Casilina e 235 chilometri all’andata, e per l’Appia e 265 chilometri al ritorno, è riservata “a biciclette da corsa ante anni ‘20 e congruo abbigliamento”.

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Benedetto Croce e Portici

Portici, il fertile e pescoso territorio compreso tra Vesuvio e mare, ebbe spesso come ospite il filosofo Croce

di Teodoro Reale

Tra  le famiglie aristocratiche e borghesi che dimoravano a Portici nel periodo estivo nella seconda metà dell’Ottocento vi era quella del magistrato Pasquale Croce, padre del filosofo Benedetto.

I Croce possedevano una villa in via San Cristoforo, posta quasi a metà della strada, attualmente numero civico 54, costituita da un palazzo di due piani con un cortile interno. Nel fondo attiguo, nascosta in un verde aranceto, una villa, sovrastata da un piano ammezzato, a cui si ascende mediante una scala a due rampe.

È lo stesso Benedetto Croce, volgendo il pensiero ai suoi ricordi più remoti in uno scritto autobiografico, intitolato Memorie della mia vita a ricordare la sua dimora in Portici: «Quando mi sforzo di raccogliere i miei più lontani ricordi, non trovo se non l’immagine di una nostra villa a Portici, dove trascorsi parecchio tempo della mia fanciullezza; alcuni fatti paurosi della Comune e delle petroliere del 1871, che sentivo leggere da mio padre sui giornali; e l’eruzione del Vesuvio con la pioggia di cenere del 1872.»

Pochi anni dopo, nel 1874, Pasquale Croce, probabilmente per intercessione della moglie Luisa Sipari, con atto di vendita, datato 22 dicembre, vendette la villa alle monache del Sacro Cuore, rappresentate da Madre Labor, che l’avevano prescelta come sede adatta ad un loro collegio.

Circa venti anni dopo, nel 1894, scorrendo la biografia del filosofo, ritroviamo Portici come luogo prescelto per un duello seguito ad alcune polemiche letterarie, ecco ancora il suo ricordo nelle già citate Memorie della mia vita: «Una delle prime di queste polemiche fu rivolta contro il prof. Zumbini, ed essa m’involse in un’altra con uno scolaro di lui, il prof. Troiano, ch’era per ingegno e cultura superiore assai al maestro. Io avevo in sostanza ragione contro lo Zumbini; ma forse non fui abbastanza abile nella forma. Al mio opuscolo di risposta il Troiano replicò con un altro, contenente contumelie ed offese personali.»

Il Croce si rivolse quindi a un giurì d’onore, presso il quale si offerse spontaneamente di rappresentare i suoi interessi il duca Riccardo Carafa d’Andria, suo vecchio amico.

Le vertenza fu composta, ma non nel modo che Croce giudicò soddisfacente, ma fatto più grave ai suoi occhi fu il vantarsi da parte del Carafa di avergli evitato una umiliazione, viste le menomazioni fisiche riportate dal filosofo durante il terremoto di Casamicciola del 1883, nel quale perirono i suoi genitori e la sorella Maria. di appena tredici anni. Unici superstiti della famiglia, Benedetto e il fratello minore Alfonso.

Per questo motivo il filosofo inviò una lettera all’amico redatta in termini tali che il Carafa si vide costretto a sfidarlo a duello. «E così – racconta Croce a Raffaello Franchini  – fatta in fretta una preparazione da un valente maestro di scherma che era in Napoli, la mattina del 25 aprile, all’alba, in una bella villa di Portici, ebbi il piacere di rivedere come mio nemico l’amico Carafa, e ricevere da lui una gentile ferita sulla guancia, che era cosa naturale da parte di un antico ufficiale di cavalleria verso un letterato aspirante filosofo.»

Il giorno dopo, in data 26/27 aprile 1894 a cura dei rispettivi padrini su Il Mattino veniva pubblicato il seguente verbale: «Oggi ha avuto luogo uno scontro tra il signor Riccardo Carafa d’Andria e il signor Benedetto Croce. Alla quarta messa in guardia il signor Benedetto Croce ha riportato una ferita alla guancia sinistra, che, a giudizio dei medici, impediva il prosieguo dello scontro. Gli avversari, che sul terreno si sono comportati con perfetta cavalleria, si sono stretti lungamente la mano.

Napoli, lì 25 aprile 1895.

Per il Duca d’Andria  Principe di Monteroduni Principe 

Per il cavalier Benedetto Croce Vittorio Pica Giuseppe del Pezzo.»

I rapporti con Bonaventura Zumbini, comunque, rimasero cordiali, e lo stesso Croce verrà a Portici per fargli visita, nella casa dove questi viveva nell’allora via Cassano, che in seguito gli venne intitolata, negli ultimi anni di vita di Zumbini tra il 1911 ed il 1916, come sappiamo da rapide annotazioni nei suoi Taccuini.

Negli stessi anni Croce fece spesso visita allo storico Fausto Nicolini, che villeggiava a Portici. In una di queste occasioni il filosofo, il 20 luglio 1915, vi si recò con l’editore Giovanni Laterza: «È venuto Laterza: la sera sono stato con lui da Nicolini a Portici.»

Infine, il filosofo fu a Portici il 27 luglio 1946.

Come annotò nei Taccuini: «Sono andato con Altavilla ed altri amici a inaugurare la sede di un circolo di professionisti e artisti a Portici, e, dopo il discorso di Altavilla, ho fatto anch’io una chiacchierata rievocando i miei ricordi giovanili di Portici. Sono tornato a Napoli la sera tardi: ho pranzato e sono andato a letto.»

Dopo tale data è probabile che vi siano state sue partecipazione a qualche comizio nel 1948.

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(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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Caserta. Con San Rufo rinasce visita del Soroptimist di Caserta

 Ieri pomeriggio un nutrito gruppo di socie aderenti al ClubSoroptimist di Caserta, guidate dalla presidente Antonella Varone, hanno fatto visita a Piedimonte di Casolla e Casolla alla scoperta dei tanti beni culturali di cui le due frazioni sono ricche.Giova ricordare che in qualità di visitatore era presente anche Salvatore Grimaldi, salernitano, già presidente della Comunità Montana dei Monti Lattari.

Ad accogliere le socie, Giuseppe Venditto e Giuseppe Vozza, in qualità di vice-presidenti dell’Associazione Progetto San Rufo rinasce.

La prima tappa è stata la chiesa di San Rufo, millenaria presenza religiosa del territorio tifatino.

Giuseppe Vozza ha iniziato rammentando che la chiesa di San Rufo è stata chiusa per oltre una quindicina d’anni, durante i quali ha subito anche varie spoliazioni. Poi la venuta del nuovo sacerdote, don Fernando Latino, ha consentito non solo l’apertura della stessa chiesa ma anche e soprattutto una nuova stagione di iniCaserta. Con San Rufo rinasce visita del Soroptimist di Caserta proviene da BelvedereNews.

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Piove all’interno della struttura comunale che ospita i corsi di “Ginnastica dolce”

SAN NICOLA LA STRADA – Dopo la pausa estiva, a settembre avrebbero dovuto riprendere i corsi di “Ginnastica dolce” promossi dalle associazioni di volontariato: “Il Girasole”, “Comitato Cittadino San Nicola la Strada”, “Parkinzone” ed il “Filo di Arianna”. Il progetto è stato patrocinato dal Comune di San Nicola la Strada, che ha messo a disposizione i locali della palestra in via Evangelista, 4.

Purtroppo, pare che all’interno dei predetti locali, già nel corso dell’inverno scorso, ci siano stati problemi di infiltrazione d’acqua e per questo motivo attualmente i corsi sarebbero fermi. Anzi, pare che siano alla ricerca di altri locali e che per questo motivo abbiano chiesto aiuto anche alle numerose associazioni di volontariato presenti sul territorio sannicolese, senza, tuttavia, avere alcun riscontro positivo, anche perché la associazioni sono allocate in ambienti ristretti e non idonei a ricevere un certo numero di persone che prendono parte ai corsi di “Ginnastica dolce”, né, d’altra parte, il Comune di San Nicola la Strada ha altri locali di proprietà da mettere a disposizione delle associazioni. L’unico rimedio sarebbe quello che l’Ente municipale si facesse carico delle spese di ristrutturazione dei locali di Via Francesco Evangelista a cominciare da una nuova impermeabilizzazione ed ad una nuova tinteggiatura dei locali.

D’altra parte, vogliamo ricordare che il Sindaco Vito Marotta nel 2017 ha fatto proprio il progetto denominato “Ginnastica Dolce”, una iniziativa intesa allo sviluppo e gestione di attività socio ricreativo per anziani: nello specifico trattasi di un progetto senza scopo di lucro che si pone come scopo “lo svolgimento di esercizi di attività motorie per anziani e portatori di alcune disabilità”. Con l’espressione “ginnastica dolce” si indica un tipo di attività fisica che è caratterizzata dalla bassa intensità. Si tratta di una ginnastica eseguita con movimenti lenti, graduali, a basso impatto. È un esercizio ginnico soft, studiato per avvicinare all’attività motoria, anziani, o persone con problemi di tipo ortopedico che non possono eseguire gli sport tradizionali.

La ginnastica dolce si caratterizza dall’esecuzione di movimenti semplici: piegamenti, allungamenti e stretching, eseguiti in modo tale da non richiedere a muscoli e articolazioni eccessivi sforzi, e mira ad affinare le capacità di movimento per agire in modo più flessibile ed efficace nel vivere quotidiano, prevenendo e curando molte patologie a carico del sistema osteo-articolare e muscolare. Per l’organismo di un anziano, l’attività fisica è di notevole importanza in quanto, diviene un’occasione per riappropriarsi della consapevolezza della propria esistenza, divenendo un importante momento di socializzazione.

L’attività di ginnastica dolce è stata realizzata in collaborazione le Associazioni cittadine: “Il Girasole” del Presidente Nicola LAMBO; “Comitato Cittadino San Nicola Città Partecipata del Presidente Domenico PENNINO; “Il Filo di Arianna” della Presidentessa Teresa CHIANESE; e dal “ParkinZone” del Presidente Alfonso TISCIONE; che lo scorso 7 luglio 2017 inviarono una richiesta, in tal senso, al Sindaco ed all’Assessore all’Ambiente ed ai Servizi Sociali. Il predetto progetto, riservato inizialmente a 30 persone selezionati secondo specifici criteri, era a costo “zero” per l’Amministrazione che dovrà solo fornire “in uso gratuito” locali adeguati alle finalità del progetto. A questo proposito l’Amministrazione comunale mise a disposizione i locali presso la ex scuola media di Via Francesco Evangelista nr. 4. Il progetto, che ha trovato il pieno sostegno del primo cittadino, ha una importante finalità sociale orientata a fornire supporti per il miglioramento della salute fisica e psicologica di classi sociali deboli che, altrimenti, non sarebbero accessibili a tali trattamenti anche per motivazioni di carattere economico.

Inoltre, tale attività può essere inquadrata nell’ambito delle iniziative AFA (Attività Fisica Adattata) già prese in carico da Regioni centro-settentrionali a seguito dell’esclusione, da parte del Sistema Sanitario Nazionale, di forme di assistenza pubblica per attività fisico-motorie. Il progetto “Ginnastica Dolce” prevede lo svolgimento di esercizi di attività motorie per anziani e portatori di alcune disabilità, da realizzarsi in almeno due sedute a settimana, di circa un’ora ciascuna, per tutto l’anno solare con esclusione di un periodo feriale estivo e delle principali festività nazionali e patronali.

L’Amministrazione Comunale, nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sostiene tra l’altro le iniziative di rilievo sociale che pongano attenzione particolare alla ”salute del cittadino”, ossia al benessere psico -fisico delle persone adulte e anziane e, pertanto, ha riconosciuto in tale progetto una importante finalità sociale ed intende, quindi, supportare l’iniziativa promossa senza alcun scopo di lucro. Alla luce di ciò, con deliberazione di Giunta Municipale nr. 64 del 14 luglio 2017, ha preso atto del progetto “Ginnastica Dolce” demandando ai Responsabili dell’Area 1 e dell’Area 3 di preparare tutto quanto è necessario ed indispensabile per la realizzazione del predetto progetto.

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