Caiazzo. Struttura ex ‘Decò’: si è insediato il commissario preposto all’acquisizione al patrimonio comunale

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Abbiamo preferito attendere qualche giorno e rispondere con i fatti alla lettera aperta con cui qualche illustre sconosciuto ci accusava di aver mentito riguardo alla vicenda Decò sostenendo che il Consiglio di Stato non aveva accolto la richiesta di sospensiva invocata dai titolari della struttura unitamente alla richiesta di riesaminare la sentenza con cui la stessa era stata assegnata al Comune, nonché la precedente (e ormai superata) ordinanza di demolizione conseguita al riconoscimento della natura “agricola semplice” del suolo sul quale l’intero complesso era stato eretto nella seconda metà del secolo scorso.

Abbiamo atteso, fuor di metafora, che -come programmato e, a prescindere dalle chiacchiere, avvenuto- lunedì 7 marzo s’insediasse il commissario designato dal prefetto di Caserta all’espresso fine di eseguire la disposizione del Consiglio di Stato, in via prioritaria demandata al Comune, con preavviso, in caso di inadempienza, di nominare, appunto, un commissario “ad acta”.

Incombenza per la quale, ironia della sorte, a pagare saranno i contribuenti caiatini, sempre che, come si vocifera, la Corte dei Conti non accerti, riconosca e persegua i responsabili delle varie omissioni ed errori, si spera in buona fede, commessi nella decennale vicenda, ovvero in tal senso non si attivi qualcun altro.

Importante a tal fine è anche la consapevolezza che più si protrarrà l’incarico del commissario, più salato sarà alla fine il conto presentato al Comune, ma, come sempre nella vita, chi vivrà… vedrà.

Come tutti possono evincere dal’ordinanza (cliccare sulla foto per scaricarla), il Consiglio di Stato NON ha accolto la sospensiva invocata in via prioritaria, se non ai fini di anticipare la trattazione della vicenda, nell’udienza del 26 maggio 2022, quando molto probabilmente, conclusa tale fase, inizierà quella relativa agli ingentissimi risarcimenti, che verosimilmente rivendicheranno dal Comune le varie parti lese…

Rimandiamo intanto ai lettori il giudizio sull’intera vicenda e sulla seguente lettera aperta Alla redazione di Tele Radio News.

Mi dispiace dirlo ma purtroppo anche voi avete meritato il poco onorevole appellativo di prezzolati o meglio considerando la categoria, pennivendoli, ancor peggio occulti in quanto, mentre all’apparenza date notizie, certe volte le riportate in modo totalmente stravolto, facendo credere (o meglio apparire, perché, come è noto, le bugie hanno le gambe corte, e perchè “cca nisciuno è fesso”) esattamente il contrario della verità, per fortuna correttamente riportata da altri siti dove evidentemente il pane se lo guadagnano onestamente.

Mi riferisco all’ultima vicenda riguardante il Decò, dove voi avete sostenuto che il Tribunale ha respinto la sospensiva (e quindi i proprietari avrebbero perduto anche questa causa) mentre altrove (per fortuna, da più parti) è riportato che la sospensiva è stata concessa e quindi per ora nulla può succedere cioè tutto dovrà restare fermo finché i giudici non rivedranno la loro contestata decisione di assegnare la struttura al Comune.

Altro che commissario quindi, nessuno potrà far niente per togliere ai proprietari una struttura che dava lavoro a decine e decine di famiglie e che fu regolarmente acquistata proprio attraverso un tribunale.

Vorrei domandarvi perché questo vostro comportamento, ma forse è meglio che se lo domandano gli altri, fra i quali magari qualcuno può anche considerarvi seri o meglio lo poteva finché non avete preso questo clamoroso scivolone, smascherato da un modesto lettore come me, che ovviamente non saprete mai chi sono e che rappresenta decine e decine di famiglie e persone che la pensano allo stesso modo.

Però vi assicuro che se avrete la dignità di riconoscerlo e scusarvi, vi scriverò nuovamente, stavolta dalla mia email, anche se temo di sapere che fine farà questo mio sfogo, pazienza. Anche i cestini fanno il loro onesto lavoro, del quale non devono vergognarsi. Loro.

(Lettera Aperta – Archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

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