La legalità sui banchi di scuola. I carabinieri incontrano gli studenti

Valle di Maddaloni-  Si e tenuto stamattina, nell’aula magna della scuola “De Gasperi” di Valle di Maddaloni l’incontro tra gli alunni ed i carabinieri per parlare di legalità e di rispetto delle regole. A parlarne con i giovani alunni della secondaria e con una rappresentanza di alunni della scuola primaria la Dirigente Scolastica Rosa Suppa, il sindaco Francesco Buzzo, l’assessore alla cultura Raffaella Coscia, il capitano dei carabinieri Massimo Esposito, il maresciallo dei carabinieri Eduardo Buonocore e don Giuseppe Campagnuolo parroco del paese. L’incontro è stato introdotto dalla canzone “Pensa” di Fabrizio Moro. Il capitano Esposito ha dialogato con gli studenti per circa 2 ore, raccontando storia e funzioni dell’Arma dei Carabinieri quasi a mò di introduzione, per poi tenere una sorta di lectio magistralis calibrata sull’età degli alunni, i cui ha parlato di legalità a 360°, dal mancato rispetto di regole semplici fino al i reati più gravi punti dal codice penale. Importanti passaggi sono stati fatti su questioni che toccano più da vicino i ragazzi, come il bullismo, il cyberbullismo ed i reati ambientali.
Una mattina ricca di temi tutti ugualmente importanti, difficili da racchiudere in un solo incontro, visto anche il vivo interesse degli alunni che habno dialogato in maniera partecipata con il capitano, ponendo domande, facendo riflessioni, raccontandosi e attualizzando l’incontro sui loro vissuti. 3 ore davvero non sono bastate, ma sicuramente l’arricchimento che ognuno dei presenti, alunni, docenti e relatori ha portato oggi a casa con sé è il termometro che quando le istituzioni sono presenti e fanno rete, si ottengono risultati positivi e costruttivi, soprattutto per i giovani, che come ha sottolineato più volte il capitano Esposito, non sono il futuro ma il presente di questa società.
La giornata di oggi, utilizzando le parole del capitano Esposito, si può sintetizzare così:
“La delinquenza è la malattia della società. Come per la salute anche per la società serve la prevenzione per evitare che la delinquenza infetti la società.”
 

 

 

 

In tutti gli interventi è stato evidenziato come la legalità si attui a partire dai gesti quotidiani, dal semplice rispetto delle regole come indossare il casco, rispettare un semaforo, rispettare le regole della scuola e della società. Le forze dell’ordine non devono essere viste come antagoniste o da tempere, ma come riferimento ed aiuto nelle difficoltà.
Non sono mancati i ricordi a vittime di mafia e camorra, don Pino Puglisi e don Giuseppe Diana, vittime di un sistema che si continua a combattere per un mondo migliore e più giusto.

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