Caiazzo. Santo Stefano patrono: festa ‘soft’ ma prodromo ‘da nera’: tentato suicidio al Comune

Mentre la città del presunto buon vivere era in fermento con i preparativi per i festeggiamenti del santo patrono Stefano Minicillo, con le tradizionali bancarelle già allestite in piazza Portaverere, quasi all’ora di pranzo, sabato 27 ottobre, il disabile R.D.I  che spesso si vede per le strade caiatine con una carrozzina elettrica, tentava il suicidio, proprio sotto il comune di Caiazzo, assumendo ben quattordici psicofarmaci, alla presenza e con la testimonianza di una cara amica, che si prodigava per dissuaderlo dal compiere tale azione, che avrebbe potuto essere letale per il fisico già stremato del malcapitato.

Nel frattempo interveniva la polizia municipale e un’ambulanza del 118, precedentemente allertata.

Rimasto completamente solo dopo la dipartita della mamma, ultima sua parente, R. si sente distrutto, dalla solitudine ancor più che dalla malattia.

La sua unica aspirazione è di essere collocato presso una struttura caiatina dove, in compagnia, provvederebbero a curare la sua malattia e la sua tristezza.

Non sappiamo come andranno a finire le cose per il caiatino, “colpevole” soprattutto di essere diversamente abile, ma vigileremo attenti sugli avvenimenti del povero R., al quale auguriamo ogni bene, anche se… non si chiama Stefano: auguri lo stesso!…

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