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Caserta. Provincia, elezioni: sconfitta ne esce la politica, mentre prevalgono i soliti politicanti?

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Le elezioni del Consiglio Provinciale di Caserta svoltesi il 10 dicembre hanno confermato come a farla da padrona nella provincia non è la politica ma sono i politicanti.

Erano state presentate cinque liste: “La Provincia al Centro” che fa capo al consigliere regionale Giovanni Zannini, il quale sostiene il presidente regionale De Luca; “Prima la Provincia” promossa dal parlamentare Giampiero Zinzi, che fa riferimento alla Lega; “Caserta al Centro” che fa capo al presidente provinciale Giorgio Magliocca, che fa capo a Forza Italia; quella del Partito Democratico con il Movimento 5 Stelle, e quella di Fratelli d’Italia.

La lista di Zannini ha ottenuto oltre 43 mila voti ponderati ed elegge 8 consiglieri, Il Pd, in coppia con il Movimento 5 Stelle, elegge tre consiglieri tra i quali Caporaso, sindaco di Sant’Angelo di Alife e presidente della comunità montana, che è stato il più votato in assoluto (6713 voti ponderati); le liste ‘Prima la Provincia’ e “La provincia al Centro”, esprimono due eletti ciascuno mentre Fatelli d’Italia incassa un solo posto in assise.

Ecco tutti i voti ponderati e gli eletti (indicati in grassetto) in consiglio provinciale.

La Provincia al Centro:

Michele Apicella (Trentola Ducenta) 3846, Maria Celeste Cafaro (Bellona) 275, Gerardo Capitelli (Santa Maria Capua Vetere) 4786, Antonella D’Aloia (Dragoni) 779, Marcello De Rosa (Casapesenna) 5732, Michele Falco (Parete) 4124, Giovanni Iovino (Cellole) 5358, Anna Lanzalone (Mignano Montelungo), Salvatore Liccardo (Maddaloni) 1553, Giovanna Migliore (Orta di Atella) 691, Giovanna Moio (Presenzano), Emilio Nuzzo (San Felice a Cancello) 5451, Chiara Pacitto (Roccomonfina) 321, Massimo Russo (Caserta) 4362, Angela Sferragatta (Maddaloni) 4438, Cesario Villano (Cesa) 1239.

Partito Democratico/Movimento 5 Stelle:

Dario Aurilio (Bellona) 1382, Speranza Belardo (Sant’Arpino) 2650, Andrea Boccagna (Caserta), Rosalba Cibelli (Marcianise) 1211, Michele Caporaso (Sant’Angelo d’Alife) 6176, Tiziana De Chiara (San Nicola la Strada), Marco Cicala (San Marco Evangelista) 4109, Concetta Gentili (Capua) 1793, Pino Magliocca (Maddaloni) 1888, Gerardo Massaro (Portico di Caserta) 99, Elisabetta Falco (Parete).

Prima la Provincia di Caserta:

Luigi Piccirillo (Portico di Caserta) 1577, Maria Caimano (Cancello ed Arnone), Antonio Chianese (Orta di Atella) 297, Giuseppe De Santis (Falciano del Massico), Laura Norcia (Bellona), Antimo Rondello (Marcianise) 2475, Giovanna Ruggiero (Formicola), Fabio Schiavo (Caserta) 5913, Gaetano Trepiccione (San Prisco) 198, Anna Vegliante (Capua) 474.

Caserta al centro:

Santino Altieri (Alvignano) 588, Maria Grazia D’Agostino (Arienzo), Rosanna D’Alonzo (Pignataro Maggiore), Gaetano Di Monaco (Santa Maria Capua Vetere) 2350, Giovanni Fasulo (Gallo Matese) 713, Maddalena Giuliano, Giuseppe Guida (Arienzo) 3978, Antonio Montoro (Fontegreca) 578, Pietro Musto (Villa Literno) 1756, Giuliano Pellegrino (Trentola Ducenta) 297, Rosanna Pilozzi (Galluccio) 992, Simona Russo (Baia e Latina) 120.

Fratelli d’Italia:

Paolo Santonastaso (Caserta) 1575, Andrea Stanga (Pontelatone) 640, Giuseppe Mariniello (Lusciano) 2638, Francesca Longo (Castel Volturno), Anna Michelina Caiazzo (Gricignano di Aversa), Rossella Del Vecchio (Pignataro Maggiore), Ernesto Ferrante (Cesa), Maria Gabriella Santillo (Santa Maria Capua Vetere) 792, Luca Coronella (Gallo Matese) 1510, Stefania Viscardo (Calvi Risorta) 78, Damiano De Rosa (Prata Sannita) 839, Antonio Luise (Castel Volturno).

La prima considerazione da fare è che anche questa volta la politica è stata sconfitta dai politicanti: a stabilire la composizione delle liste sono stati gli uomini che in questo momento coagulano intorno a loro consensi tra gli amministratori locali.

Roba da prima repubblica (il minuscolo è d’obbligo) che pensavamo di aver superato; e questo vale per ognuno degli schieramenti sia di destra che di centro che di pseudo sinistra.

La seconda, che ci tocca più da vicino è l’assenza, in seno al nuovo consiglio provinciale, di rappresentanti espressi dall’agro caiatino.

Molto meglio l’alifano che è riuscito a far convergere sul sindaco di Sant’Angelo d’Alife tanti voti da farlo risultare primo eletto.

Se è vero, come è vero, che le ormai note cordate a cui si sono legati gli amministratori della nostra zona hanno fatto il pienone, è altrettanto vero che sarà la clientela a farvi convergere eventuali risorse e non l’impegno diretto, la partecipazione tipica della democrazia rappresentativa dove chi è stato eletto rappresenta e pérora gli interessi degli elettori.

Ma questo è ancora troppo lungi da venire in una terra in cui il peggio della prima repubblica è così radicato stante il lunghissimo periodo in cui deputati e senatori nostrani di vecchia memoria, legati all’allora DC, hanno fatto il (poco) bello e cattivo tempo, creando clientele che perdurano tuttora.

Staremo a guardare se e cosa porterà di buono questo agire politico al bene comune del nostro territorio e non solo agli interessi personali dei soliti poco ignoti.

(Michele Russo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

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