Caiazzo. Consegna della posta: si è rotta anche l’intermittente? Ma chi dovrebbe tutelare l’utenza?

Bisogna forse cercare a “Chi l’ha Visto” un portalettere, che nel terzo millennio si vede un cinquantesimo di volte meno rispetto alla seconda metà dello scorso secolo?Non si tratta di un numero messo a casa ma di un calcolo banalissimo considerando che “quando si stava peggio” una postina, peraltro claudicante, bussava anche due volte al giorno, cioè nella mattinata e nel pomeriggio, alle porte dei caiatini residenti al centro, mentre altri 7 o 8 portalettere provvedevano al recapito nelle zone periferiche, rurali e nelle frazioni.

La differenza è presto fatta se si considera che attualmente un postino passa (senza neanche farsi vedere, perché lascia la posta per terra se non trova una comoda buca accanto alla porta) si è no due volte al mese.

É forse anche peggiore il succitato rapporto se si considera che ora un solo addetto deve sbrigarsela in chissà quanti Comuni. E quando comincia a familiarizzare con i toponimi scade il contratto e… mandano un altro.

(Dis)servizio decisamente assicurato ad intermittenza, quindi, ma ultimamente anche l’intermittente deve essere sembra saltata atteso che non risultano ancora recapitate bollette, lettere e altra corrispondenza spedita addirittura l’anno scorso, come lamentato da una signora disperata perché le era stato intimato un pagamento scaduto da mesi ma del quale non aveva mai ricevuto alcuna comunicazione.

Secondo attendibile fonte cumuli di posta, non solo destinata a Caiazzo, giacciono ammassati un un nuovo deposito preso in affitto dalle generose Poste Italiane nei pressi di Piedimonte Matese, ma si vocifera anche in altri uffici quando la capienza si esaurisce materialmente nel deposito-smistamento “ad hoc”.

Qualche altro lettore incappato in disservizi anche più deleteri ricorda che mesi addietro Il sindaco assicurò di aver chiesto e ottenuto un incontro col responsabile provinciale il quale gli avrebbe assicurato che tutto sarebbe tonato alla normalità nel giro di alcune settimane.

Bisognerebbe allora capire come si può definire la presa per i fondelli di un rappresentante del popolo, se tale (la presa…) ed a quale santo devono votarsi i comuni mortali che in paradiso non hanno adepti.

Intanto molti enti si rivolgono a servizi alternativi rispetto Poste Italiane ma spesso il rimedio è peggiore del male, tanto che altre persone hanno dovuto recarsi ad Alvignano per ritirare una raccomandata… dal tabaccaio.

Eppure basterebbe cambiare un parametro per risolvere tutto o almeno per dire la verità: si stava meglio quando si stava peggio?

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