Caiazzo. Supermercato da chiudere: alle calende greche? bel Pesce d’Aprile, ma per chi?

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Spettabile Redazione di Tele News, devo segnalarvi qualcosa di molto delicato,

che ho appurato per caso, ascoltando involontariamente una conversazione a proposito del mercato da chiudere.

Veramente speravo e ancora spero di aver fatto confusione o è tutto falso ma il fatto che da due giorni dalla (seconda) decisione del TAR ancora nessuno si è attivato per far valere la legge o meglio solo per assicurarsi della sua osservanza mi fa mal pensare… e allora ve lo segnalo… così se poi dovesse capitare davvero… qualcuno potrebbe pure farsi delle domande serie.

Anche se la sentenza è di lunedì e lo stesso giorno è stata notificata alle parti “condannate” quindi anche al Comune, dopo oltre due giorni, mercoledì il supermercato continua ad essere aperto e a vendere come se niente fosse accaduto, anche se questo sarebbe categoricamente vietato, anche per motivi fiscali.

Come possono emettere gli scontrini, far risultare al lavoro i dipendenti, caricare scaricare, trasportare merci, essere aperti e in piena attività se il tribunale ha sentenziato e fatto notificare la chiusura di tutto?

E se caso mai qualcuno dovesse farsi male nella struttura aperta anche se (definitivamente) chiusa dalla legge? Abitazione compresa, tutto da abbattere o acquisire al patrimonio del comune cioè anche nostro!

Ho sentito dire che se tutto andrà bene solo mercoledì sera dal comune (forse) manderanno qualcuno a notificare la chiusura (che oltretutto è già notificata ed esecutiva) e se, putacaso, per quando andassero, casualmente sarebbe già chiuso, se ne parlerebbe alla riapertura cioè non prima di giovedì primo aprile:  come se fosse un pesce di aprile.

E in effetti di quello potrebbe trattarsi se, come si vocifera statuito, non dovesse farsi trovare la persona legalmente destinataria del provvedimento, facendo scattare in tal modo, e con la casuale coincidenza di riposi, ferie e qualche malattia (certo non diplomatica), il week end, permettendo così implicitamente (ma beninteso sempre casualmente) al supermarket di continuare a far soldi nei giorni di spese pasquali.

Tutto questo, però, se mai dovesse verificarsi davvero, credete che non contribuirebbe a compromettere la posizione penale già delicata di chi già a giugno deve risponderne in sede penale davanti al tribunale di S.Maria CV. o magari di qualcun altro che dopo non avesse fatto nel modo migliore il proprio dovere?

Chi ha (o non ha) verificato l’osservanza della sentenza, esecutiva da lunedì? e verbalizzato eventuali (o piuttosto evidentissime) inadempienze? Siamo o non in uno Stato di Diritto? “Cca nisciuno è fesso“!

E a chi saranno imputate le spese, ingentissime, che alla fine rivendicheranno tutti e due i supermercati (uno anzi già ha citato in causa il Comune per questo e con una richiesta iniziale di circa 667 mila Euro)?

E a chi saranno imputate le spese di giudizio che anche il Comune è stato “condannato” a pagare, oltre quelle per il suo avvocato?

Qui al palazzo si dice che tutto sarà accollato al già disastroso bilancio comunale, ma vi pare giusto?

Tutto questo per lo sfizio di chi?

Diceva bene Totò (gli altri si scornano): e io pago? 

Meditate, gente meditate… se mai così dovessero andare le cose… altro che Pesce d’Aprile ci aspetta… o per noi o per qualcun altro!

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