In arrivo le coperture per il Decreto Ristori

In arrivo 2,5 miliardi di euro per aiutare le categorie penalizzate dalle misure restrittive anti Covid nell’ultimo Dpcm. Aiuti anche per i genitori con figli che seguono lezioni a distanza.

Altri 400 milioni sono poi messi da parte per l’ingresso di altre Regioni in zona arancione o rossa.
E già oggi il ministro Speranza ha firmato una nuova ordinanza per il passaggio di cinque regioni in zona arancione, mentre Bolzano si conferma in zona rossa. Si tratta di Toscana, Liguria, Umbria, Abruzzo, Basilicata.

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Circa 50 milioni vanno  alle famiglie che avranno i figli a casa da scuola con la didattica a distanza già alle medie: i dipendenti potranno prendere congedo al 50% per tutta la durata della Dad se non è fattibile il lavoro in smart working, mentre gli autonomi (gestione separata Inps, artigiani e commercianti) potranno chiedere altri 1000 euro di bonus babysitter, che non si potranno utilizzare però questa volta per retribuire i familiari, come i nonni.

Dopo il primo Decreto Rstori (D.L. 137/2020), che ha reintrodotto contributi a fondo perduto, a sostegno delle attività colpite dall’emergenza covid e dalle restrizioni di ottobre, ecco che arriva un altro provvedimento: il Decreto Ristori Bis, che di fatto ha ampliato la portata di questi indennizzi, alle attività e imprese incluse nelle zone rosse e arancioni, la cui situazione si è aggravata, in conseguenza delle ulteriori restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm novembre, che ha diviso l’Italia in 3 fasce: rossa, arancione e gialla.

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È stato in particolare previsto uno stanziamento destinato a supportare le attività economiche che sono interessate direttamente o indirettamente dalle restrizioni disposte dal Governo a tutela della salute.

Il provvedimento introdotto nel primi Decreto Ristori, che richiama il contributo previsto dal decreto Rilancio (art. 25), contiene una serie di interventi a sostegno dell’economia colpita dalla pandemia, tra i quali si segnala la disposizione del contributo a fondo perduto per le imprese dei settori maggiormente colpiti dalle nuove restrizioni.

Queste riceveranno le risorse a disposizione con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “rilancio”.

Tra i beneficiari di tale contributo sono incluse anche le imprese con fatturato superiore a 5 milioni di euro e potranno presentare la domanda anche le imprese che non hanno usufruito del precedente contributo, mentre è prevista l’erogazione automatica (entro il 15 novembre) sul conto corrente per chi aveva già fatto domanda in precedenza e ha incassato l’analogo indennizzo.

A questo proposito, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha rassicurato sul fatto che già dal 9 novembre i beneficiari dei contributi si troveranno gli indennizzi spettanti, accreditati sul conto corrente: “Sono stati disposti i bonifici in favore di più di 211 mila imprese, per un totale di oltre 964 milioni di euro”, quasi 1 miliardo, – ha annunciato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, spiegando che i soldi – “arriveranno già lunedì e martedì in tempi record”. Saranno pagati direttamente sul conto corrente dei beneficiari.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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