Caiazzo. ‘Comune, biblioteca ‘discontinua’: banale, ovvia e scontata per la minoranza la risposta del sindaco

L’Amministrazione Comunale risponde all’interpellanza del gruppo consiliare di minoranza di “Caiazzo Bene Comune” tesa a conoscere i motivi per i quali non è più garantito con continuità il servizio presso la biblioteca comunale “Giuseppe Faraone”, ospitata all’interno di Palazzo Mazziotti.

La risposta di Giaquinto, basata principalmente sulla mancanza delle risorse umane, è stata etichettata dai consiglieri Michele Ruggieri, Marilena Mone, Amedeo Insero e Mauro Carmine Della Rocca come “banale, ovvia e scontata”.

Per la cronaca, con la nota presentata indirizzata al primo cittadino la minoranza aveva evidenziato che “nel corso della campagna elettorale, il consigliere incaricato alla cultura, Ida Sorbo, presidente del Consiglio comunale, aveva fatto della cultura la sua bandiera, ponendo questo tema tra quelli prioritari ai quali l’amministrazione comunale avrebbe dato massimo impulso e sostegno.

Di contro assistiamo, oramai dal mese di ottobre, all’abbandono della biblioteca, presso la quale non è più garantita la presenza di personale qualificato che possa mettere la sua competenza al servizio degli studenti e di quanti eleggono la biblioteca quale luogo ideale per studi, ricerche e approfondimenti.

La Biblioteca ‘Giuseppe Faraone’, ove sono custoditi oltre 7.000 volumi, è nota a livello nazionale ed è stata oggetto di citazioni anche in alcuni servizi giornalistici per l’importanza storica e la qualità del patrimonio culturale di cui dispone.

La stessa è stata efficientata anche attraverso una meticolosa opera di digitalizzazione, sviluppata grazie alla passione e all’impegno di quanti in passato si sono adoperati per garantire alla collettività lo studio e la conoscenza, in due parole: la cultura.

Abbiamo atteso a lungo prima di inoltrare l’interpellanza, tollerando, responsabilmente, anche momentanee difficoltà di natura organizzativa incontrate dall’amministrazione nell’assicurare il buon funzionamento della biblioteca, ma i tempi di disservizio superano oramai ogni più paziente attesa.

Quello che fino al mese di giugno era motivo di orgoglio per il sindaco Tommaso Sgueglia, che nel tempo ha ereditato e ulteriormente valorizzato il lavoro iniziato nel 2001 dal predecessore Nicola Sorbo, ora paradossalmente viene dimenticato e abbandonato a soluzioni tampone dalla figlia di quest’ultimo, Ida Sorbo, presidente del Consiglio comunale e delegata alla cultura!”.

Una maggiore attenzione ai temi della cultura, dunque, viene sollecitata dai banchi dell’opposizione.

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)

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