Caiazzo-Ruviano. Carabinieri, caserma contesa: ‘udienza’ rinviata su istanza dell’avvocato Marotta

Si è rivelata meramente interlocutoria la camera di consiglio tenuta mercoledì 21 novembre

presso il Tribunale amministrativo della Campania per dirimere la controversia intentata dal Comune di Caiazzo, nella persona del sindaco pro tempore Stefano Giaquinto, contro l’omologo ente ruvianese, rappresentato dall’attuale primo cittadino Roberto Cusano che, durante l’estate, “approfittando” di alcuni “contrattempi” verificatisi per la realizzazione di una nuova, adeguata stazione dei Carabinieri nel territorio caiatino, non ha esitato a sottoscrivere una convenzione con la competente prefettura mettendo a disposizione gratuita, per la bisogna, un complesso immobiliare bell’e pronto nel territorio ruvianese.

Se ciò determinò notevole esultanza nella vicina Ruviano, viceversa, nel caiatino si registrò notevole preoccupazione e, mentre forse i preposti comunali s’interrogavano sul da farsi, l’ex sindaco Nicola Sorbo presentò un circostanziato esposto-denuncia contestando che l’immobile messo a disposizione della Benemerita era stato ristrutturato con fondi, anche comunitari, determinanti una destinazione vincolata scolastica, quindi non certo idonea per un presidio militare.

Ancor prima che si conoscessero gli sviluppi di tale denuncia, in seguito al rinnovo del Consiglio comunale caiatino, su mandato dell’esecutivo, il neo sindaco Stefano Giaquinto ha incaricato l’esperto avvocato casertano Pasquale Marotta, specializzato in vertenze amministrative, di impugnare la procedura seguita dal Comune di Ruviano e per conseguenza mercoledì 21 novembre, presso il TAR Campania, era in programma l’esame della delicata controversia.

Prima che si entrasse nel merito della contesa, però, il difensore del Comune ruvianese, avvocato Felice Laudadio, ha prodotto una “memoria” integrativa contenente numerosi documenti che, ovviamente, la controparte intende vagliare minuziosamente, con l’intento di integrare a sua volta le cause ritenute ostative.

L’arguto avvocato Marotta, per conseguenza, ha chiesto il rinvio a una data che il tribunale potrà fissare solo in seguito alla produzione di un’altra “memoria”, stavolta nell’interesse del Comune e quindi dell’intera comunità caiatina.

Si allungano notevolmente, quindi, i tempi necessari per la definizione della delicata controversia, mentre la stazione dei Carabinieri è immaginabile che resti nell’attuale sede caiatina o comunque, in “pendenza” di giudizio, considerati i prodromi, nessuno possa assumersi la responsabilità di avallarne il trasferimento ove paventato nella vicina Ruviano.

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