S.Maria C.Vetere. Avvocati compatti contro la ‘violenza di genere’: ‘webinair’ riuscito ed apprezzato

Grande partecipazione per il “dialogo a distanza”, organizzato dal Comitato per le Pari Opportunità

in seno all’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Il webinar, infatti, ha visto la presenza di ben 150 avvocati, oltre ai rappresentanti istituzionali ed agli eccelsi relatori, simbolo questo della necessità di dialogo in tema di violenza di genere.

L’incontro è stato introdotto e moderato dall’avvocato Pasquale Sticco, promotore dell’evento e componente del Comitato per le Pari Opportunità con delega alla formazione in materia di violenza di genere, che ha aperto i lavori rivolgendo un pensiero a Loredana e Aisha, vittime di femminicidio proprio nel giorno contro la violenza di genere.

Nel ricordare che “la violenza di genere non si manifesta solo con l’aggressione fisica, ma include al suo interno la violenza psicologica, economica, parimenti pericolose perché distruggono interiormente una donna”, l’Avv. Sticco ha evidenziato che “è sempre più attuale la necessità di un dialogo tra le diverse figure istituzionali chiamate a combattere il cancro che affligge la nostra società. Occorre fare rete, partendo dal basso. È doveroso investire sulla formazione, perché i bambini odierni (che, purtroppo, spesso assistono a fenomeni di violenza) saranno gli adulti del domani. Formare per fermare, questo l’appello che rivolgo alle Istituzioni”.

Particolarmente significativi i saluti portati dal Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di S. Maria C.V.  Avv. Adolfo Russo, dal Presidente della Scuola di Formazione Forense Avv. Francesco Buco, dalla Presidente del Comitato per le Pari Opportunità Avv. Olimpia Rubino, dal Presidente della Camera Penale Avv. Francesco Petrillo e dal Rappresentante della Camera Civile Avv. Vittorio Sibillo. Tutti hanno evidenziato la necessità di fare squadra, di lavorare in maniera sinergica, onde sconfiggere il fenomeno.

In particolare, la Presidente del Comitato per le Pari Opportunità, Avv. Olimpia Rubino, ha evidenziato che “dobbiamo investire nel senso di solidarietà e nella speranza; dobbiamo far sì che le donne tornino ad avere una propria identità e dignità, non soltanto personale ma anche economica. Solo in questo modo possiamo intraprendere la strada verso un futuro ed mondo migliore”.

Di assoluto pregio gli interventi dei relatori, che hanno tutti offerto interessantissimi spunti di riflessione, da trasmettere alle Istituzioni.

Occorre essere onesti e riconoscere che, purtroppo, la donna parte tuttora un passo indietro, a causa di una cultura patriarcale ancora troppo radicata nella nostra società. Occorre prevedere un meccanismo premiale, che possa favorire l’ingresso nel mercato del lavoro della donna vittima di violenza, perché troppo spesso alla violenza fisica si accompagna quella economica. Occorre passione, bisogna appassionarsi tutti alla tutela della donna, così da proteggere anche i minori”, ha dichiarato il Dott. Giovanni D’Onofrio, Magistrato del Tribunale di S. Maria C.V..

Nella giornata simbolo della violenza sulle donne combattiamo il fenomeno modificando il paradigma. Agiamo concretamente a sostegno del cambiamento, assumendoci ognuno la responsabilità che gli è propria. Più fondi ai servizi sociali per meglio calibrare le risposte alle esigenze delle donne in difficoltà. Riconosciamo ai professionisti i poteri che gli sono propri”, questo l’appello della Dott.ssa Clelia Narciso, Assistente Sociale e Mediatore Familiare c/o il Comune di Volla.

Le leggi a tutela delle donne intervenute negli ultimi anni sono molteplici, ma purtroppo non sempre sono realmente efficaci. Dalla dichiarazione delle Nazioni Unite del 1993 alla Convenzione di Istanbul (bibbia del contrasto alla violenza di genere), fino al Codice rosso. Stante la mancata applicazione della Convenzione, benché recepita dall’Italia nel lontano 2013, ancora oggi sia OMS che ISTAT certificano che la violenza di genere è la prima causa di morte per le donne dai 15 ai 45 anni e che la casa è il posto più pericoloso per una donna” ha evidenziato l’Avv. Drusilla De Nicola, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Caserta.

Occorre un cambiamento sociale, abbandonando gli stereotipi presenti nella nostra società che creano un evidente disequilibrio. La violenza è violenza, non può esistere un «cattivo marito ma buon padre». È doveroso arginare le disuguaglianze di genere unitamente a quelle educative, sociali ed economiche. Solo così possiamo pensare di arginare il fenomeno” ha dichiarato la Dott.ssa Daniela Santarpia, Presidente della Cooperativa Eva di S. Maria C.V..

Un messaggio di speranza è giunto da Giusi Arrichiello, espressione del Laboratorio Ghiottonerie – Casa Lorena, la quale ha raccontato alla platea la propria esperienza di vittima di violenza di genere, evidenziando le “violenze atroci, subite spesso in presenza di mio figlio. Voglio, però, lanciare un messaggio di speranza: grazie al supporto delle Istituzioni sono rinata. Spero che la mia rinascita possa dare la forza alle donne di denunciare. Tutti insieme ce la possiamo fare”.

Il Codice rosso non può essere considerato una panacea. Troppi gli aspetti critici, che richiedono un pronto ed energico intervento del nostro Legislatore” ha evidenziato, infine, l’avvocato Paolo Iuliano del Foro di S. Maria C.V..

Nel concludere i lavori, l’Avv. Sticco ha fatto suo il monito di Isaac Asimov, ricordando che “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

(Avv. Nicoletta De Balsi  – Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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