Caiazzo. Monte Carmignano, eccidio: Giaquinto prima diserta, poi ‘va in passerella’ coll’ex sodale, ignorando Albano?

Pronta quanto stizzita replica del consigliere di minoranza Amedeo Insero,

-figlio del presidente dell’associazione “Familiari Vittime di Monte Carmignano”, avvocato Angelo, e quindi a sua volta erede- alla divulgazione del programma allestito per la commemorazione dell’efferato eccidio nazista, dove risulta ignorato il giudice Paolo Albano (nella foto qui accanto) che, in qualità di pubblico ministero, negli anni novanta dello scorso secolo tanto si prodigò per far condannare i colpevoli:

Sento, innanzitutto come cittadino di Caiazzo e poi quale amministratore di questa città, il dovere di formulare le più sentite scuse al procuratore Paolo Albano per la grave offesa ricevuta dal sindaco Stefano Giaquinto e dalla sua maggioranza in occasione della ricorrenza del 75° anniversario della strage di Monte Carmignano che si terrà il 12 e 13 ottobre prossimi.

Il dottor Albano, che tantissimo ha dato a questa Città, come magistrato prima e come uomo dopo, per arrivare alla verità dei tristi accadimenti del 13 ottobre 1943, non solo non figura tra i relatori del convegno ma addirittura, ad oggi non risulta essere stato neppure invitato se non attraverso una telefonata (che figuraccia!).

Eppure fu la stessa amministrazione Giaquinto a conferirgli, giustamente, la cittadinanza onoraria, proprio per il forte impegno profuso in occasione del processo tenutosi presso il Tribunale di S. Maria C.V., impegno proseguito anche successivamente.

Sono certo che non si è trattato di una semplice dimenticanza atteso che il convegno rappresenta il lancio della presentazione di un testo scritto dal signor Nicola Sorbo, ex sindaco di Caiazzo e padre della presidente del consiglio comunale, il quale, senza alcuna competenza tecnica e giuridica, arriva addirittura a criticare la procedura seguita nel processo che ha portato alla condanna all’ergastolo del boia di Caiazzo, Wolfgang Lehing Emden.

Evidentemente la presenza del procuratore Albano, magistrato di grande spessore e uomo di grande cultura, avrebbe potuto “rovinare” con argomenti concreti e basati su fatti, non solo le fantasiose tesi riportate nel testo ma anche la solita passerella, visto che c’è chi approfitta di queste ricorrenze solo per immortalarsi in qualche foto con la fascia.

I cittadini di Caiazzo devono, però, sapere che il sindaco Giaquinto ed il vice Ponsillo, insieme agli altri componenti del gruppo Uniti per Caiazzo, nella scorsa amministrazione, quando erano in opposizione, hanno disertato la storica seduta di consiglio comunale del 13 dicembre 2017 nella quale, grazie alla donazione di trentamila euro da parte della Repubblica Federale Tedesca, è stato possibile acquisire al patrimonio comunale l’altra parte della porzione della Masseria Albanese, che ora è interamente di proprietà dei cittadini caiatini.

Gli organizzatori della presentazione del libro dovrebbero solo vergognarsi!

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

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