Caiazzo. Da acerrimi avversari e maggiori detrattori a preziosi alleati del sindaco: chi ‘imbroglia’ chi?

cerreto-comizio-323x466caiazzo-elezioni-2014-3190-466x315Pungente quanto realistica analisi di un lettore che maliziosamente si domanda quale credibilità politica possano avere

prrogetto-caiazzo-candidati-palco-2-466x315prrogetto-caiazzo-candidati-palco-1-466x315persone transumate con incredibile faciloneria da un estremo all’altro del proscenio amministrativo locale, riportando le seguenti dichiarazioni di Antimo Cerreto, ora vice sindaco, seguite da quelle di Ella Sibillo che, grazie a cotanto trasformismo, “ha conquistato” il doppio scranno da assessore e presidente del Consiglio comunale.
E’ giunto il tempo -dichiarava testualmente qualche anno fa Cerreto- che il Sindaco renda conto pubblicamente del suo concreto operato perché la gente non ne può più di vivere nel paese di Pulcinella, dove tutto è relegato a immagine vuota, priva di reale sostanza.
Trascorso ormai da tanto il tempo dei programmi sventolati in campagna elettorale, è il momento che ora il Sindaco traduca in fatti concreti e tangibili le sue promesse.
Ci chiediamo, ad esempio, che cosa intenda fare per risolvere definitivamente il problema della strada chiusa in pieno centro storico che tante ripercussioni negative sui bilanci degli esercizi commerciali della zona e tanti gravi disagi ai cittadini sta provocando ormai da mesi.
Ci riferiamo ancor più in particolare alla nota questione delle Opere Pie che richiede una decisione non più rinviabile.
Invece di censire in quanti il sabato sera impegnano il centro storico per recarsi in pizzeria, perché non rivolge un’attenzione alle zone rurali?
Si renderebbe conto facilmente dello stato pietoso in cui versano le strade, ormai impraticabili all’80%. Invece di trascorrere il suo tempo su facebook per apprezzare i “mi piace” sui post da lui stesso pubblicati, perché non impegna la sua attenzione alla ricerca di finanziamenti pubblici in grado di generare occupazione per i nostri giovani?
Troppe volte lo abbiamo sentito discutere di “Città slow”.
Ci chiediamo però quali vantaggi concreti, aldilà degli slogan, l’adesione a questo movimento abbia portato alla nostra città che tuttavia risulterebbe priva finanche dei requisiti minimi per essere inserita nel programma.
E non vogliamo sorvolare neanche sulla recente edizione del festival “Jovinelli” che, oltre ad essersi rivelato un grande flop, ha procurato un consistente sperpero di denaro pubblico.
I cittadini di Caiazzo hanno compreso l’aumento di tasse e balzelli di cui l’Amministrazione, guidata dal nostro Sindaco Tommaso Sgueglia, si è resa responsabile in questi ultimi mesi….e con non comune capacità. Questa si, la dobbiamo riconoscere, in questo caso l’Amministrazione ha brillato per iniziativa ed intuizione.
Ma noi, molto più modestamente, ci chiediamo se non fosse stata più efficace una virtuosa politica del risparmio, una politica dei tagli alla voci improduttive della spesa pubblica. Una fra tutte quelle dei compensi mensili agli assessori, e al Sindaco in primis, che invece sono stati tenacemente mantenuti.
Insomma, quello tracciato sull’operato di questa amministrazione risulta un bilancio deludente, sterile, fallimentare.
E’ ora che il Sindaco metta in campo idee nuove, reali, innovative che possano dare a Caiazzo l’energia vitale per emergere dall’attuale situazione di stallo e guadagnare possibilità di sviluppo economico.
Non c’è più tempo. La gente lo sa ed è ormai stanca di slogan e di promesse.
Noi dell’opposizione non staremo, inermi, alla finestra ad osservare il tracollo della nostra città.
Siamo pronti a collaborare, a fornire il nostro contributo di idee, a rimboccarci le maniche per realizzare concretamente dei programmi utili alla collettività ma attendiamo un segnale forte, deciso, convinto dal nostro Sindaco che, nonostante tutto, ha ancora dalla sua il tempo per poter dare una sferzata decisa alla sua azione amministrativa.
Sempre che ne abbia l’intenzione e le capacità. Altrimenti si metta da parte.
Se in coscienza si sentisse di non essere in grado di dare le risposte che la sua cittadinanza gli richiede, per il bene di quella stessa cittadinanza lo riconosca e si faccia da parte.
Avrà tutta la nostra comprensione umana.
La ‘sibillina’ Edda, invece, qualche anno fa, apostrofava così l’operato del sindaco che ora è pronta a sorreggere ad ogni pie’ sospinto:
“La Città di Caiazzo, soffocata da un asfittico immobilismo programmatico, risente in maniera ancor più stringente della difficile congiuntura economica nazionale.

Chi in questi diciotto mesi si è assunto la responsabilità di amministrare la nostra città è bene che cominci a farlo in maniera efficace, ora, senza ulteriori tentennamenti.

Qualcuno, forse a ragione, rivolgendosi al mio gruppo di minoranza, lo ha accusato di non essere stato sufficientemente severo ed incalzante.

Il nostro intento era di offrire collaborazione, di proporre idee, progetti, secondo un sano principio di adesione, non disgiunto da critica responsabile e costruttiva, per il bene comune.

Ci sentivamo estranei ad una sterile logica politica secondo la quale la minoranza deve produrre sempre e comunque opposizione a prescindere.

Ora però il tempo della comprensione, della pazienza, è finito.

Dinanzi ad un’amministrazione sorda, inefficace ed inefficiente, scardinata al suo interno, non si può più tacere, bisogna far sentire la propria voce.

Poi, col famigerato “ribaltone”, è arrivatala poltrona da presidente del consiglio e quella di assessora, ed anche lei si è accomodata sul più ampio perché duplice scanno…

Come del resto Rosa de Rosa, Arianna Ponsillo, Rosa de Filio, l’assessore esterno e lo stesso Giovanni Mastroianni -ricorda sempre l’arguto osservatore- tante volte è stato duro soprattutto con il sindaco che ora, sorretto proprio da cotanto appoggio, quanto a credibilità, pure induce a un’attenta riflessione, se non i diretti interessati, certamente chi, all’atto del voto, aveva fatto scelte decisamente contrapposte e certo non poteva aspettarsi di essere “governato” proprio da quanti erano stati “bocciati”.

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