Caiazzo. Il ‘testamento’ morale di Nino Marcuccio per la sua amata città custodito e ora rivelato da un suo allievo

marcucccio-giovanni-dux_11-315x466cristillo-cielo-466x315Deve ritenersi senz’altro privilegiato Giuseppe Cristillo, giovane commerciante caiatino,cristillogiuseppe-sindacosgueglia-11-315x466chichiercha-cristillo-466x315per essere stato prescelto, circa dieci mesi fa, dall’allora presidente della Pro Loco, Giovanni Marcuccio, quale custode di una sua missiva in realtà già inviata al sindaco, al presidente regionale del FAI (acronimo di Fondo Ambiente Italiano), che in città aveva appena raccolto un gran numero di adesioni, e divulgata nella primavera 2014 da alcune testate locali e siti web, come questo portale, ma che il benemerito giovane, come solennemente promesso al presidente, avrebbe dovuto divulgare solo dopo la sua morte.

Questo perché evidentemente il compianto,
conoscendo molto bene la caratura dei destinatari, in animo suo già presagiva che ne avrebbero ignorato il pur lungimirante contenuto.

 

 

E ora, dopo la celebrazione “ottava” del suo trapasso, il giovane ha tenuto fede al suo impegno riportando sulla sua pagina Facebook e facendo arrivare ad alcune testate la “dritta” affinché la notizia fosse rilanciata con la spinta necessaria a poter sperare che, mutatis mutandis, finalmente ne facciano tesoro i preposti locali, prodigandosi, non solo a chiacchiere, per lo sviluppo economico e socio culturale della cosiddetta città del buon vivere.

marcuccio-lettera-2marcuccio-lettera-1Si tratta di un documento articolato, giustamente preceduto da alcune considerazione del custode del “testamento spirituale” e composto dal testo di un manoscritto, a lui indirizzato dal compianto Nino Marcuccio, suggellato in un bustone unitamente a dieci pagine fitte di suggerimenti, soprattutto rivolti al sindaco e alla sua squadra di governo locale, meticolosamente studiati ed elaborati per fare uscire finalmente Caiazzo dalle “secche” in cui ristagna ormai da decenni cioè praticamente, vox populi  e senza voler offendere nessuno, dai tempi in cui la città era guidata da personaggi competenti, disinteressati e volti al solo bene cittadino, proprio come Marcuccio, che non si è mai “sporcato le mani” neanche per favorire alcun familiare, come del resto ben sanno, non solo in paese, le tantissime persone che hanno voluto testimoniarlo con toccanti pensieri rivolti al compianto soprattutto, ma non solo, su Facebook.

PREMESSA

La mattina del 12 novembre 2015, tra le molteplici visite che avevo fatto al mio “Maestro di vita”, il carissimo prof. Giovanni Marcuccio, ebbi la possibilità di ascoltare le confidenze fattemi dallo stesso in maniera molto confidenziale.

Mi raccontò tante situazioni che avevano caratterizzato, fin dalla sua giovane età, la propria partecipazione attiva alla cosa pubblica: sia come presidente della Pro-Loco che come amministratore comunale della città di Caiazzo.

marcuccio-lettera-4marcuccio-lettera-3Nel suo racconto, preso dalla inevitabile emozione, ma soprattutto commozione, nel sentire di alcuni argomenti particolarmente sentiti dal caro prof ., la mia attenzione fu catturata fin nel profondo del mio cuore.

Nel prosieguo della conversazione il caro professore mi fece visionare un documento, a me sconosciuto, ma noto ai Grandi del paese, molto ampio ed approfondito: sia per i suggerimenti che Egli impartiva che per le aspettative future ma soprattutto positive per la città di Caiazzo.

Il documento era una “lettera aperta” al Sindaco, al F.A.I. di Napoli e alla città tutta di Caiazzo.

Terminata la nostra conversazione, mi salutò con il solito saluto che mi rivolgeva da anni: <<Puppinie’ vieneme a’truvà!>>.

 

 

Nel pomeriggio il caro professore mi mandò a chiamare. Mi recai presso la sua abitazione e Lui, con aria commossa, ma al tempo stesso sorridente nel volto, mi consegnò una busta gialla sigillata, e stringendomi la mano mi disse: <<Puppinie’, qui dentro c’è una cosa molto importante, ti anticipo che di sicuro c’è il documento inviato al F.A.I, al sindaco ed al popolo caiatino, ti chiedo, con cuore, di farmi un grosso favore: devi aprire la busta nel momento in cui io non sarò più tra voi, ma soprattutto ti incito a pubblicarla su Facebook, dove tutti, grandi e piccoli, possano finalmente leggerla, perché mi sono reso conto che questo mio documento non è stato mai preso in vera considerazione da nessuno.

marcuccio-lettera-6marcuccio-lettera-5Inoltre vedi che, allegata al documento, c’è una lettera per te, ma al tempo stesso rivolta a tutti i cittadini di Caiazzo: ti prego di pubblicare anch’essa su Facebook.

Io gli risposi con tono emozionato: <<Va bene, professo’, sarà fatto! Ma ora non ci pensiamo, abbiamo tante cose da fare ancora>>. Ci salutammo, e andai via.

Cari concittadini, dopo avervi aggiornato su fatti, fino ad allora a me sconosciuti, sono giunto alla conclusione di aver mantenuto la parola data a Nino Marcuccio con la speranza che questo suo messaggio possa entrare nel profondo dei nostri cuori.

Tu, carissimo professore Nino, sei stato un grande, anzi IL grande: spero che stia nella Gloria dei cieli vicino a Santo Stefano e San Ferdinando, tuoi protettori in vita, dove meriti di stare!

Come si può comprendere, il mio ruolo è stato quello di semplice messaggero e sono onorato ed emozionato di avere fatto questo piccolo “piacere” ad una persona, un maestro, un modello da seguire.

Ciao professore, Caiazzo tutta ti ama e non ti dimenticherà mai.

LETTERA DEL PROFESSORE NINO MARCUCCIO

Peppino carissimo, con questa mia voglio esprimerti, principalmente, i più vivi ringraziamenti per la visita che mi hai fatto questa mattina.

La tua sensibilità per il degrado di questo paese è stato un segno tangibile, ma raro nei giovani caiatini di oggi.

Per essi, due sono i fattori della indifferenza che li distingue: la famiglia e la scuola.

marcuccio-lettera-8marcuccio-lettera-7Lo spopolamento del centro storico è in atto da circa un decennio e più, ma la speranza di arrestarne la decadenza mi stimolò, come Presidente della Pro-Loco e come amministratore, a coinvolgere il Centro Storico ed il Paese in indirizzi socio-culturali e artistici, attivo e impegnato più del dovuto per rivitalizzare i polmoni del Centro Storico con le seguenti proposte:

Abolizione delle OO.PP.RR. (acronimo di Opere Pie Riunite, ndr.), anacronistiche negli anni ’80, e i beni immobili trasferirli al Comune per poterli destinare a Facoltà universitarie, quando negli anni ottanta venivano indicati i siti per ospitarle e realizzare il decentramento dell’Università Federico II unitamente ad altri siti di altri Comuni della provincia di Caserta.

Il resto è fin troppo complesso elencarlo in questa mia.

Per il Castello mi impegnai, per la realizzazione in esso, su proposta del Ministro Bosco, di un Istituto di Restauro per Pergamene antiche e, nel contempo, quale sede della “Leonardo Da Vinci”, associazione culturale, ed istituzioni legate ai media.

In questa mia è allegato quanto ebbi a proporre al sindaco Sgueglia il 26 maggio 2014 con una lettera aperta e per conoscenza al FAI di Napoli per arrestare il degrado e l’agonia del nostro paese.

Leggila attentamente e, per la sensibilità che ti ritrovi, poni la tua intelligenza al servizio di tutto ciò che può ancora salvare Caiazzo.

marcuccio-lettera-9Come tu dicevi, non va trascurata marcuccio-lettera-10la conta degli stabili vuoti del Centro Storico, la fine dei siti scolastici e il calo pauroso dei residenti e delle attività commerciali, con la convocazione degli eredi di questi stabili, per darli in fitto o destinarli a usi culturali ed artistici.

Come ultimo consiglio, che solo tu potrai recepire, punta a essere dirigente della Pro-Loco e arrestare anche la sua fine dopo più di cinquant’anni dalla sua fondazione. La Pro-Loco non può essere al servizio dell’UNPLI bensì è l’UNPLI che è al servizio delle Pro-Loco.

Ti abbraccio caramente. 

PS. Questa mia puoi stamparla per tenertela come ricordo, ma anche come volontà ultime di un uomo che non ha mai mollato nella lotta per assicurare al nostro paese civiltà e benessere. 

(Nino Marcuccio – Caiazzo, 12.11.015).

Cliccare su una delle foto per scaricare (quando elaborato) il testo integrale del documento, intanto riportato anche sotto forma fotografica

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