Caiazzo. Decò, condono: ‘terremoto’ al Comune: atti acquisiti dai Carabinieri; vuol vederci chiaro la Procura?

Quando si dice “terremoto presagito”: è durata meno del previsto la festosa sicumeraper quanti avevano recepito con grande entusiasmo la notizia del “colpo di spugna” con cui, incredibilmente, a ridosso del ferragosto, il tecnico comunale –pare “aiutato” dall’avvocato della controparte– in poche ore sarebbe riuscito a vanificare gli effetti del certosino lavoro al termine del quale, nei mesi scorsi, il Consiglio di Stato, organo supremo della Giustizia italiana, aveva sancito l’illegittimità degli atti con cui i preposti comunali (anche lo stesso tecnico?!?) avevano autorizzato l’apertura di un grosso supermercato nella struttura che, pare sempre in modo abusivo, anni addietro aveva ospitato la concessionaria FIAT “Autovolturno”.

Non più acquisizione al patrimonio comunale, dunque, come prescritto in difetto di abbattimento  della grossa struttura, ma addirittura clamorosa riapertura del Decò, autorizzata anche dal preposto al comparto commerciale del Comune, per voce di popolo, sempre con una frenesia degna delle migliori cause.

 

Mentre nei capannelli la notizia continuava a tenere banco non solo quale blitz agostano dell’anno, si dice preannunciato durante la campagna elettorale, ma anche per le illazioni di qualche “imbarazzante assunzione, vox populi già concordata per settembre (si dice in sostituzione di qualche dipendente non richiamato alla riapertura perché considerato “ribelle”), infatti, sembra proprio che negli stessi uffici in cui venerdì 10 pare si esultasse per il “brillante” risultato conseguito, proprio alla vigilia di ferragosto i Carabinieri abbiano setacciato in particolare l’ufficio tecnico comunaleper acquisire i documenti, a quanto si vocifera, finiti nel mirino della Procura anche (ma non solo) in seguito alle svariate denunce e diffide con le quali un concorrente particolarmente danneggiato pare che invano avesse scongiurato chi di dovere dal travalicare i propri poteri d’ufficio.

 

Certo, per il momento si tratterebbe di mere indagini ma, secondo attendibili (quanto autorevoli) fonti, sarebbe mera questione di tempo un epilogo decisamente diverso per la vicendadi cui nello scorso week end si è solo conclusa una decisamente impari battaglia cartacea, non certo l’annosa guerra giudiziaria che potrebbe far registrare anche sviluppi clamorosi, dei quali pure si “inciucia” maliziosamente, presagendo ormai il peggio.

 

Cioè un terremoto che, in particolare per qualcuno, potrebbe risultare molto più vacillante di quello che si è registrato nel vicino Molise proprio la notte di Ferragosto, avvertito anche a Caiazzo ma, grazie al Cielo, pare senza alcuna conseguenza.

Se gran parte della Penisola è in ambasce per il crollo del ponte ligure, dal nome del progettista denominato Morandi, infatti, in queste ore, in Molise l’apprensione per la nuova scossa sismica è legata proprio al nome del “cavallo di battaglia” (Notte di Ferragosto) dell’omonimo, tuttora famoso, cantante “anni 60″…

Cliccare sulla foto per ascoltare il brano, inerente per mere, strane coincidenze

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