Il defibrillatore salva la vita

Disseminare la cultura del viver sani, e formare le nuove generazione per l’uso del defibrillatore

di Tonia Ferraro

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nell’Auditorium del Liceo scientifico Filippo Silvestri in via Giovanni Paladino nella matinata di mercoledì 25 maggio si è tenuto il convegno Le malattie vascolari in età scolare. Un presidio per Portici.

Un’attività finalizzata alla sensibilizzazione  degli studenti, ma soprattutto la necessità di introdurre corsi di pratica di Primo soccorso nelle scuole dell’obbligo e superiori, così da disseminare la cultura della salute.

In quest’ottica, infatti, nella giornata diello scorso 24 maggio nella Casa comunale in via Campitelli si è tenuto un interessante incontro pratico-formativo con alcuni studenti del Liceo, tenuto proprio dai dottori Lubrano e  Scala.

Dopo i saluti istituzionali dell Dirigente scolastica Ersilia Ambrosino e del Sindaco Vincenzo Cuomo, introdotti dalla moderatrice Professoressa Bianca Sannino, si sono succeduti gli interventi dei relatori.

Il Dottor Diana, ricercatore all’Università della Campania Luigi Vanvitelli, con l’aiuto di slide ha discusso della varie patologie che interessano il muscolo cardiaco. Benchè l’argomento trattato fosse di difficile comprensione per coloro che non hanno una formazione medica, ha esposto le varie   in modo chiarissimo.

Il Dottor Diana è stato presente in sostituzione del professor Giuseppe Limongelli, docente di Cardiologia, assente per impegni accademici.

Quindi, le relazioni del Dottor Vincenzo Scala, direttore del centro Cardio Service, e del Dottor Giuseppe Lubrano, responsabile dell’Unità Operativa Complessa Anestesia e Rianimazione, che hanno esposto ai presenti in sala l’eziologia delle malattie del sistema cardiovascolare e di come sia essenziale agire tempestivamente, ma, soprattutto, l’importanza della conoscenza del protocollo da seguire in caso di arresto cardiaco.

Nell’Auditorium erano presenti, oltre agli allievi, i Capi d’Istituto delle scuole porticesi e docenti.

Tra tutti, è spiccata la presenza della Professoressa Enrichetta Idato, che per anni ha guidato il Liceo Silvestri. Da dirigente, promosse la creazione dell’Auditoium di via Paladino, fiore all’occhiello dell’Istituto.

L’iniziativa proposta dal Liceo Filippo Silvestri è dedicata alla memoria di Angelo Nocerino, ex allievo dell’Istituto, e di Andrea Evangelista, deceduto proprio mentre era a scuola. I due giovani sono scomparsi per arresto cardiaco.

A questo punto, in tutti si affacciano un mare di “se”…

Se ci fosse stato un defibrillatore nelle vicinanze!…

Se ci fosse stata una persona formata per il suo funzionamento!…

Portici, rispetto ad altre realtà, già da tempo ha affrontato questo problema con decisione.

Ha depositato nei punti nevralgici della Città defibrillatori semi-automatici. Questi apparecchi sono in grado di  contollare il ritmo cardiaco del paziente e indicano  se è necessaria la defibrillazione. Se si, gli elettrodi vanno applicati sul torace, uno a destra e uno a sinistra del cuore, più una parte centrale che effettua il controllo . È lo stesso dispositivo che “decide”: si carica ed emette la scarica. Quindi non c’è bisogno che si abbia una formazione medica, chiunque lo può usare.

Dopo uno screening effettuato nei cinque Istuttuti comprensivi della Città, rallentato purtroppo dalla pandemia, si intende estenderlo anche alle Scuole superiori, arricchendolo magari con semplici esami clinici per evidenziare precocemente i fattori di rischio che possono portare a seri problemi dell’apparato cardiovascolare.

Chi salva una vita salva il mondo intero (Talmud di Babilonia)

 

L’articolo Il defibrillatore salva la vita proviene da Lo Speakers Corner.

(Fonte: Lo Speakers Corner – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Il defibrillatore salva la vita

Disseminare la cultura del viver sani, e formare le nuove generazione per l’uso del defibrillatore

di Tonia Ferraro

PORTICI | CITTÀ METROPOLITANA DI NAPOLI – Nell’Auditorium del Liceo scientifico Filippo Silvestri in via Giovanni Paladino nella matinata di mercoledì 25 maggio si è tenuto il convegno Le malattie vascolari in età scolare. Un presidio per Portici.

Un’attività finalizzata alla sensibilizzazione  degli studenti, ma soprattutto la necessità di introdurre corsi di pratica di Primo soccorso nelle scuole dell’obbligo e superiori, così da disseminare la cultura della salute.

In quest’ottica, infatti, nella giornata diello scorso 24 maggio nella Casa comunale in via Campitelli si è tenuto un interessante incontro pratico-formativo con alcuni studenti del Liceo, tenuto proprio dai dottori Lubrano e  Scala.

Dopo i saluti istituzionali dell Dirigente scolastica Ersilia Ambrosino e del Sindaco Vincenzo Cuomo, introdotti dalla moderatrice Professoressa Bianca Sannino, si sono succeduti gli interventi dei relatori.

Il Dottor Diana, ricercatore all’Università della Campania Luigi Vanvitelli, con l’aiuto di slide ha discusso della varie patologie che interessano il muscolo cardiaco. Benchè l’argomento trattato fosse di difficile comprensione per coloro che non hanno una formazione medica, ha esposto le varie   in modo chiarissimo.

Il Dottor Diana è stato presente in sostituzione del professor Giuseppe Limongelli, docente di Cardiologia, assente per impegni accademici.

Quindi, le relazioni del Dottor Vincenzo Scala, direttore del centro Cardio Service, e del Dottor Giuseppe Lubrano, responsabile dell’Unità Operativa Complessa Anestesia e Rianimazione, che hanno esposto ai presenti in sala l’eziologia delle malattie del sistema cardiovascolare e di come sia essenziale agire tempestivamente, ma, soprattutto, l’importanza della conoscenza del protocollo da seguire in caso di arresto cardiaco.

Nell’Auditorium erano presenti, oltre agli allievi, i Capi d’Istituto delle scuole porticesi e docenti.

Tra tutti, è spiccata la presenza della Professoressa Enrichetta Idato, che per anni ha guidato il Liceo Silvestri. Da dirigente, promosse la creazione dell’Auditoium di via Paladino, fiore all’occhiello dell’Istituto.

L’iniziativa proposta dal Liceo Filippo Silvestri è dedicata alla memoria di Angelo Nocerino, ex allievo dell’Istituto, e di Andrea Evangelista, deceduto proprio mentre era a scuola. I due giovani sono scomparsi per arresto cardiaco.

A questo punto, in tutti si affacciano un mare di “se”…

Se ci fosse stato un defibrillatore nelle vicinanze!…

Se ci fosse stata una persona formata per il suo funzionamento!…

Portici, rispetto ad altre realtà, già da tempo ha affrontato questo problema con decisione.

Ha depositato nei punti nevralgici della Città defibrillatori semi-automatici. Questi apparecchi sono in grado di  contollare il ritmo cardiaco del paziente e indicano  se è necessaria la defibrillazione. Se si, gli elettrodi vanno applicati sul torace, uno a destra e uno a sinistra del cuore, più una parte centrale che effettua il controllo . È lo stesso dispositivo che “decide”: si carica ed emette la scarica. Quindi non c’è bisogno che si abbia una formazione medica, chiunque lo può usare.

Dopo uno screening effettuato nei cinque Istuttuti comprensivi della Città, rallentato purtroppo dalla pandemia, si intende estenderlo anche alle Scuole superiori, arricchendolo magari con semplici esami clinici per evidenziare precocemente i fattori di rischio che possono portare a seri problemi dell’apparato cardiovascolare.

Chi salva una vita salva il mondo intero (Talmud di Babilonia)

 

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Il defibrillatore salva la vita

Disseminare la cultura del viver sani, e formare le nuove generazione per l’uso del defibrillatore

di Tonia Ferraro

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Un’attività finalizzata alla sensibilizzazione  degli studenti, ma soprattutto la necessità di introdurre corsi di pratica di Primo soccorso nelle scuole dell’obbligo e superiori, così da disseminare la cultura della salute.

In quest’ottica, infatti, nella giornata diello scorso 24 maggio nella Casa comunale in via Campitelli si è tenuto un interessante incontro pratico-formativo con alcuni studenti del Liceo, tenuto proprio dai dottori Lubrano e  Scala.

Dopo i saluti istituzionali dell Dirigente scolastica Ersilia Ambrosino e del Sindaco Vincenzo Cuomo, introdotti dalla moderatrice Professoressa Bianca Sannino, si sono succeduti gli interventi dei relatori.

Il Dottor Diana, ricercatore all’Università della Campania Luigi Vanvitelli, con l’aiuto di slide ha discusso della varie patologie che interessano il muscolo cardiaco. Benchè l’argomento trattato fosse di difficile comprensione per coloro che non hanno una formazione medica, ha esposto le varie   in modo chiarissimo.

Il Dottor Diana è stato presente in sostituzione del professor Giuseppe Limongelli, docente di Cardiologia, assente per impegni accademici.

Quindi, le relazioni del Dottor Vincenzo Scala, direttore del centro Cardio Service, e del Dottor Giuseppe Lubrano, responsabile dell’Unità Operativa Complessa Anestesia e Rianimazione, che hanno esposto ai presenti in sala l’eziologia delle malattie del sistema cardiovascolare e di come sia essenziale agire tempestivamente, ma, soprattutto, l’importanza della conoscenza del protocollo da seguire in caso di arresto cardiaco.

Nell’Auditorium erano presenti, oltre agli allievi, i Capi d’Istituto delle scuole porticesi e docenti.

Tra tutti, è spiccata la presenza della Professoressa Enrichetta Idato, che per anni ha guidato il Liceo Silvestri. Da dirigente, promosse la creazione dell’Auditoium di via Paladino, fiore all’occhiello dell’Istituto.

L’iniziativa proposta dal Liceo Filippo Silvestri è dedicata alla memoria di Angelo Nocerino, ex allievo dell’Istituto, e di Andrea Evangelista, deceduto proprio mentre era a scuola. I due giovani sono scomparsi per arresto cardiaco.

A questo punto, in tutti si affacciano un mare di “se”…

Se ci fosse stato un defibrillatore nelle vicinanze!…

Se ci fosse stata una persona formata per il suo funzionamento!…

Portici, rispetto ad altre realtà, già da tempo ha affrontato questo problema con decisione.

Ha depositato nei punti nevralgici della Città defibrillatori semi-automatici. Questi apparecchi sono in grado di  contollare il ritmo cardiaco del paziente e indicano  se è necessaria la defibrillazione. Se si, gli elettrodi vanno applicati sul torace, uno a destra e uno a sinistra del cuore, più una parte centrale che effettua il controllo . È lo stesso dispositivo che “decide”: si carica ed emette la scarica. Quindi non c’è bisogno che si abbia una formazione medica, chiunque lo può usare.

Dopo uno screening effettuato nei cinque Istuttuti comprensivi della Città, rallentato purtroppo dalla pandemia, si intende estenderlo anche alle Scuole superiori, arricchendolo magari con semplici esami clinici per evidenziare precocemente i fattori di rischio che possono portare a seri problemi dell’apparato cardiovascolare.

Chi salva una vita salva il mondo intero (Talmud di Babilonia)

 

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