Federico II, 797 anni di saperi

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Buon compleanno, Federico II! Dopo quasi 800 anni di storia un Premio agli studenti meritevoli e la nascita della sua Fondazione Universitaria

NAPOLI – Nell’Aula magna storica Saranno 76 i giovani federiciani che riceveranno il premio come studenti meritevoli nel corso della celebrazione dei 797 anni dalla fondazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che si terranno i prossimi 4 e 5 giugno alle ore 10.

I meritevoli saranno collegati sulla piattaforma zoom, in presenza ce ne saranno in rappresentanza 6. Ad accoglierli il rettore Matteo Lorito con i presidenti delle Scuole federiciane Stefano Consiglio, Giuseppe Cringoli, Antonio Moccia e Maria Triassi. I 6 meritevoli presenti introdurranno i laureati illustri che sono Franca Leosini, Teresa Fornaro, Francesca Santoro, Maria Rosaria Capobianchi, Giovanni Melillo e Fabrizio Freda.

Nel corso dell’incontro verranno consegnati alla professoressa Marella Santangelo, delegata del Rettore, dei dispositivi informatici per la didattica a distanza destinati agli studenti dei Poli penitenziari Universitari della Campania. Sarà consegnato anche il premio per il Contest fotografico Disvelamenti. Riscoprire, Rinascere, Ritrovarsi, promosso dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo.

Si presenteranno inoltre alcune iniziative che rientrano nel percorso di Unina 2024, per gli 800 anni della Federico II, e verrà firmato l’atto istitutivo della Fondazione Universitaria Federico II.

La Fondazione Universitaria, strumento già utilizzato dai maggiori Atenei Italiani per sostenere in particolare le attività di terza missione, sarà in grado di incrementare notevolmente l’impatto positivo sullo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio. Ad essa potranno fare riferimento nuovi incubatori di impresa e azioni di sostegno all’imprenditorialità giovanile originata dalla ricerca universitaria, lo sviluppo di brevetti e alcune attività di trasferimento tecnologico e di conoscenza, azioni di promozione dell’Ateneo e di richiamo per ricercatori italiani e stranieri.

La Fondazione Federico II potrà promuovere la raccolta fondi e rendere più strutturata e trasparente la partecipazione dell’Ateneo a società e consorzi di interesse pubblico, supportare l’Università nella gestione della propria attività Istituzionale amplificandone le funzioni e sostenendo la semplificazione dei processi amministrativi, anche facilitando i rapporti con organizzazioni nazionali e internazionali ed operatori economici e sociali. Sarà più facile per la Federico II dare opportunità di lavoro ai suoi giovani, trattenendoli al Sud, e aiutare le imprese e in generale tutte le attività culturali e sociali che trovano nell’Ateneo idee, iniziative, innovazione, competenze, azioni concrete al loro sostegno.

La Fondazione Federico II non ha scopo di lucro e non distribuisce utili, nasce per ora con un solo socio fondatore, l’Università Federico II, è un Ente strumentale dell’Ateneo e ha una struttura di gestione sotto il controllo degli Organi dell’Università, che ne definisce e controlla le attività e ne programma le azioni. Uno strumento utile a tutti, destinato ad agire esclusivamente nell’interesse pubblico e capace, tra le altre cose, di aiutare la Comunità federiciana a cogliere con maggiore efficacia le sfide e le opportunità offerte dal PNRR e dagli altri investimenti che sosterranno la ripartenza del Paese.

Venerdì 4 giugno, nel Cortile delle Statue alle ore 17.30, Rettore, a dare le celebrazioni inizieranno con la conversazione A proposito di Dante tra il professore Andrea Mazzucchi Alessandro Barbero.

Il concerto Amore non amore di Peppe Servillo & Franco Marcoaldi Trio concluderà la prima giornata delle celebrazioni.

Nel rispetto delle norme anticovid, i posti saranno limitati e in entrambe le sedi si accederà su invito.

Università Federico II. Tanta storia,tanto sapere. Si legge sul sito istituzionale dell’Ateneo Federiciano: È dal 1992 che l’Università di Napoli è stata intitolata a Federico II, a sottolineare le sue antichissime origini, risalenti al 5 giugno 1224, quando l’imperatore svevo, nonché re di Sicilia, da Siracusa emanò l’editto istitutivo… Lo Studio napoletano nacque con un atto imperiale.

Napoli fu l’unica città meridionale sede di studi universitari (a parte la scuola medica salernitana),

La prima sede fu a San Domenico Maggiore. Il viceré Fernandez de Castro conte di Lemos (1610-1616), fece costruire un’apposita sede fuori della porta di Costantinopoli (l’attuale Museo nazionale). L’edificio ospitò gli Studi fino al 1680,

quando fu destinato a uso militare e l’Università fu di nuovo trasferita in San Domenico.

Nel corso dei secoli fu scuola di … diritto civile, soprattutto la feudistica, che ebbe risonanza europea. o l’avvento di Carlo di Borbone, nel 1734. La maggiore novità di quegli anni fu l’istituzione della cattedra di «meccanica e di commercio», cioè di economia politica, la prima in Europa, affidata nel 1754 a Antonio Genovesi.

Nel 1745 la sede della Real Università  degli Studi in Napoli fu a Palazzo Teresa, oggi Museo archeologico Nazionale.

Nel 1777, dopo l’espulsine della Compagnida di Gesù dal Regno delle Due Sicilie, … lo Studio fu trasferito nell’edificio del Salvatore o Gesù Vecchio, già sede del Collegio

Massimo gesuitico. Dopo alcuni interventi parziali, una trasformazione radicale e per larga parte

Durante l’interregno dei Napoleonidi l’ Università … si articolava nelle cinque facoltà di lettere e filosofia, matematica e fisica, medicina, giurisprudenza, teologia.

Collegati all’Università e diretti da professori erano l’osservatorio astronomico, l’orto botanico, i musei di mineralogia e di zoologia, … come pure …

il Collegio medico-cerusico presso l’Ospedale degli Incurabili e la clinica ostetrica. La Scuola veterinaria, già fondata da Ferdinando IV nel 1798, fu ristabilita da Murat nel 1812. (Annamria Rao)

(Fonte: Lo Speakers Corner – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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