CORONAVIRUS – Carenza di sangue, anche l’Arma dei Carabinieri risponde “PRESENTE”

CASERTA – In questo grave momento che sta attraversando il Mondo intero a causa della pandemia da COVID-19, ed in particolare l’Italia, tutte le nostre regioni stanno segnalando una riduzione nella raccolta di sangue, che viene compensata soprattutto dalla decisione di rinviare gli interventi chirurgici non urgenti e in elezione. Si cominciano a sentire gli effetti del COVID-19 anche sulla raccolta di sangue all’interno della rete trasfusionale nazionale.

L’equilibrio è sempre più precario, anche perché gli interventi non elettivi non possono essere rinviati all’infinito. Le trasfusioni sono un Livello Essenziale di Assistenza (LEA), che deve essere garantito, quindi non si possono fermare le donazioni. Il consiglio ai donatori che sono in buona salute è prenotare la donazione, telefonando prima, per evitare affollamenti degli ambulatori a loro dedicati, ma per il resto sono state prese tutte le precauzioni per evitare contagi durante la donazione. Continuate a donare il sangue: la Regione fa appello alla generosità dei cittadini campani.

Viene così chiarito che il Coronavirus non si trasmette con il sangue. Le trasfusioni hanno ora, come settimane fa, un altissimo profilo di sicurezza. I donatori campani possono tranquillamente recarsi nelle unità di Raccolta sul territorio e nei Servizi trasfusionali degli ospedali. In questi ultimi giorni si stanno moltiplicando le azioni in risposta a tale richiesta di sangue. Ricordiamo, innanzitutto, l’Esercito Italiano che: “dalle Alpi alla Sicilia” sta mobilitando tutto i suoi reparti affinché, in maniera assolutamente volontaria, le donne e gli uomini “con le stellette” facciano sentire, con le azioni, che la Forza Armata è sempre “dalla parte delle Istituzioni libere e democratiche”.

Lo scorso 13 marzo 2020 hanno donato i militari della Brigata “Garibaldi” di stanza a Caserta e nel Comprensorio di Persano (SA), nello stesso giorno anche gli alpini del Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata “Julia” presso la caserma “Spaccamela” di Udine, la Scuola di Cavalleria con sede a Lecce ed altri ancora. Dai giornali locali e nazionali di tutta Italia apprendiamo che si è mossa anche l’Arma dei Carabinieri ed anche gli uomini e le donne hanno gridato “Presente”.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di AVELLINO ha risposto all’appello dell’ospedale “Moscati”: nei prossimi giorni una trentina di Carabinieri si presenteranno al Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera per offrire un concreto contributo dopo l’allarme di carenza di sangue che ha portato alla sospensione degli interventi chirurgici in elezione nell’intera provincia.

L’auspicio, oltre che venire incontro ad una tangibile necessità e fronteggiare l’emergenza, è che tale esempio venga seguito da molti cittadini, affinché un gesto semplice come quello di scegliere di donare sangue diventi un’azione comune, volta alla tutela della salute e al bene della collettività.

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Fonte: BelvedereNews

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