Caiazzo. Piano Urbanistico da progettare entro 11 mesi: grosso ‘magna magna’ interno ed esterno al Comune?

trasparenza-valutazione-merito-legge-11-300x200piano-urbanistico-comunale-300x200Come per tante altre vicende all’italiana, anche per la redazione e conseguente adozione

del Piano Urbanistico Comunale (PUC) la scadenza (a fine luglio scorso) del termine concesso ai Comuni per ottemperare si è rivelata una boutade nel senso che tale scadenza perentoria è stata prorogata esattamente di un anno sicché anche il Comune caiatino si appresta ad un tour de force che, secondo le immancabili malelingue, potrebbe rivelarsi foriero di grossi vantaggi economici non solo per speculatori edilizi che casualmente si troveranno ad aver acquistato terreni agricoli sempre casualmente destinati a essere trasformati in edificabili, con casuale lievitazione del loro valore, ma anche tanti addetti ai lavori, interni ed esterni all’ente, potrebbero (sempre casualmente) trovarsi a mungere le proverbiali vacche magre trovandosi ad occupare poltrone “ad hoc”.

Come -si vocifera- il Responsabile del Settore Politiche del Territorio, quale Responsabile Unico del Procedimento, con compiti di coordinamento dell’Ufficio di Piano e di raccordo, fra il citato Ufficio e l’Amministrazione comunale; l’imprescindibile Supporto al RUP (Responsabile del Procedimento) e, sempre vox populi, qualche “Addetto alla comunicazione”, casualmente incaricato di addolcire a pagamento le pillole con sdolcinati comunicati tesi ad aggiornare periodicamente la comunità che, ovviamente, fremerà dal conoscere puntualmente lo stato dell’arte procedurale e quant’altro.

Sarebbe già iniziata da tempo invece, sempre secondo voci di corridoio, la gara (al lecchinaggio) per l’accaparramento delle più appetibili poltrone nel comparto degli svariati incarichi tecnici da assegnare, sempre nella massima trasparenza, ovviamente, anche se, putacaso, casualmente i più appetibili dovessero finire ad alcuni dei soggetti che da tempo “bazzicherebbero” senza apparenti motivi per il palazzo, pardon l’appena riblasonato municipio con la “u”.

Come per esempio un esperto in materia di pianificazione urbanistica, chiamato fra l’altro ad emanare nuove Norme Tecniche di Attuazione (NTA) nonché il nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC) e tanti altri tecnici esterni chiamati a predisporre la VAS (Valutazione ambientale Strategica); il SIT (Sistema Informativo Territoriale) oltre che per l’applicazione di sistema GIS con cartografia numerica ed analisi spaziale dei dati territoriali; Carta dell’Uso del Suolo Agricolo, Zonizzazione Acustica, indagini geologiche; il tutto previo studio e aggiornamento dell’ultra obsoleto Programma di Fabbricazione, risalente al 27 maggio 1974, sebbene la normativa regolante la pianificazione territoriale sia stata profondamente innovata da varie leggi regionali, in particolare la 16 del 22 dicembre 2004 e il Regolamento di Attuazione per il Governo del Territorio n. 5 del 4 agosto 2011 che, appunto, nel prevedere nuove procedure per la formazione dei Piani Urbanistici Comunali (PUC), pone a carico degli Enti tutta una serie di adempimenti e obblighi che, per l’appunto, comportano il ricorso a figure professionali di cui solitamente i Comuni non sono dotati ovvero sono già oberate di lavori, ragion per cui la nomina di esterni s’impone e trova adeguata motivazione.

Purché ovviamente il tutto avvenga nella massima trasparenza, ma qui, sempre secondo le male lingue, potrebbe cascare l’asino e rompersi l’osso del collo qualcuno che allegoricamente lo indirizza.

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