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Nordio gela Silvio: “Per adesso la legge Severino non si tocca”

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Nordio gela Silvio: “Per adesso la legge Severino non si tocca”

RIFORMA – L’ex pm, probabile ministro, smonta le speranze del Caimano

DI GIACOMO SALVINI

20 OTTOBRE 2022

Carlo Nordio, ex pm di Venezia in pensione da sei anni, potrebbe diventare il prossimo ministro della Giustizia. Così gli aveva promesso Giorgia Meloni prima di candidarlo alla Camera con Fratelli d’Italia. Ma sulla sua strada si è messo di mezzo Silvio Berlusconi che sul ministero di via Arenula proprio non vuole mollare. D’altronde la Giustizia è il suo principale interesse da trent’anni – per i suoi processi – e lui vorrebbe che a sostituire Marta Cartabia fosse la sua fedelissima Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Per questo, ieri mattina, Nordio e Berlusconi si sono incontrati a Villa Grande. Su questo l’ex pm dice che “l’incontro è stato lungo e molto cordiale” e che si sta costruendo un percorso di riforma della giustizia comune. I due si sono confrontati sui principali dossier in materia di giustizia partendo dal fatto che le sue idee “sono condivise anche dal leader di Forza Italia” visto che i programmi “sono molto simili e allineati”. Dopo l’incontro, Nordio però ha fatto capire che il prossimo ministro della Giustizia sarà lui: “Decideranno i leader, ma io sono pronto, perché fare il ministro sarebbe un onore per qualsiasi giurista”. Anche Casellati dice che decideranno i leader, ma che è a disposizione del Paese: con ogni probabilità l’ex presidente del Senato andrà al ministero delle Riforme.

Ma è sulla legge Severino che il probabile prossimo Guardasigilli potrà dare qualche dispiacere al leader di Forza Italia. Berlusconi, infatti, chiede di cambiarla per evitare il rischio di una nuova decadenza dal Senato in caso di condanna definitiva nel processo Ruby ter in cui è imputato per corruzione in atti giudiziari. Nordio ha spesso proposto di abolire quella legge e infatti, parlando col Fatto Quotidiano, precisa che “le mie idee su questo sono chiare e le conoscono bene i vostri lettori”. Ma poi spiega: “Non è questo il momento, l’emergenza economica in corso ci impone di non fare scelte divisive nei confronti della magistratura”. Quindi niente da fare? “No, adesso tutte le energie e le risorse devono essere dedicate al buon funzionamento della giustizia, perché questo ci chiedono i cittadini e ha un impatto importante sul Pil del Paese”, dice Nordio nel cortile di Montecitorio tra una pausa dei lavori e l’altra.

Poi l’ex pm spiega al Fatto qual è il suo programma da portare avanti al ministero: “Bisogna velocizzare i processi in termini di riforme, ma anche di organico – spiega – quindi confrontarci con l’Associazione nazionale magistrati per capire i loro bisogni e rinforzare i tribunali. Inoltre bisogna intervenire sul processo civile per velocizzare i tempi delle cause”. Oltre a voler lavorare con il sindacato dei magistrati, Nordio sa anche che non potrà fare il ministro della Giustizia contro il suo partito che su molti temi – dall’antimafia alle intercettazioni fino alla custodia cautelare – è molto più “giustizialista” di lui. Su questo l’ex pm dice: “Garantismo significa rispettare il sacrosanto principio della presunzione di innocenza – conclude parlando con il Fatto – ma anche la certezza della pena. Le nostre riforme avranno questo obiettivo”.

Sull’abolizione della legge Severino, inoltre, arriva un “no” secco anche da Fratelli d’Italia. “Non vogliamo abolirla e all’ultimo referendum abbiamo fatto campagna per non cancellarla”, dice Andrea Delmastro Delle Vedove, responsabile Giustizia del partito di Meloni. Poi spiega che la posizione di Fratelli d’Italia sulla legge è diversa: “La Severino va modificata solo per quel che riguarda sindaci e amministratori locali che vengono sospesi dopo una condanna di primo grado – conclude Delmastro – bisogna equiparare la loro posizione con quella dei parlamentari. Quindi decadenza dopo la condanna definitiva, ma non certo indebolire la legge per gli eletti tra Camera e Senato”. Un messaggio diretto a Berlusconi.

FONTE:

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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