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Caiazzo. Basket: il CSI di Manzi svetta solitario al giro di boa nel primo girone della prima divisione

Alla fine del girone d’andata, il Csi Caiazzo si conferma al primo postonel campionato di Prima Divisione, girone ...

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Caiazzo. 'Violenza di genere': spettacolo-dibattito per la 'Festa della Donna' promosso dalla Pro Loco

Otto marzo: per far si che non sia la solita festa, l'associazione Pro Loco "Nino Marcuccio" con il ...

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Caiazzo. Caserma Carabinieri: dormono tutti al Comune? Messaggio inviato da un utente

Buongiorno. Curiosando su Internet ho notato un post dell'ex Sindaco riferito alla Caserma e credo che interessa un ...

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Caserta. 'Mi manca un venerdì': nel capoluogo provinciale il tour fantasiologico di Carrese

Sabato 24 febbraio, presso la Libreria "Che Storia", anteprima del tour fantasiologico "Mi manca un venerdì", espressamente dedicato ...

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Caiazzo. Supermercato da chiudere: legge fatta, inganno trovato?

Scusate, per il supermercato che deve chiudere perché il Consiglio di Stato (ultimo grado italiano di giudizio) ha ...

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ROCCAMONFINA. Rinviata a giudizio Letizia Tari, ex sindaco del paese, coinvolta nello scandalo Asl con Angelo Grillo. Udienza il 16 marzo

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La Tari fu arrestata nell’ambito dello scandalo Asl nell’inchiesta denominata “Appaltopoli”. Il suo legale ha la possibilità di chiedere il giudizio abbreviato…
È stata rinviata a giudizio l’ex sindaco di Roccamonfina Letizia Tari (foto a dx), insieme ad altri sei imputati, per l’inchiesta sull’appaltopoli locale per il servizio di raccolta rifiuti finito in mano all’azienda dell’imprenditore del clan Belforte Angelo Grillo (foto a sx). Nell’udienza del prossimo 16 marzo sfileranno gli imputati Elpidio Baldassarre, Alessandra Ferrante, Angelo e Roberto Grillo, Pasquale Valente e Assunta Mincione. Gli avvocati difensori potranno avvalersi della possibilità di chiedere il giudizio abbreviato.

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Sessa Aurunca. ‘Intergroup’: superati i problemi ambientali, maestranze preoccupate per quelli urbanistici

Gli operai della “Intergroup” di Sessa, azienda di respiro nazionale

VAIRANO PATENORA. Arrestati due soggetti della provincia di Napoli mentre cercavano di spendere danaro falso. I Carabinieri gli hanno rinvenuto addosso oltre 4mila euro in tagli da 50!!!

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Oramai è diventato un allarme sociale. I due soggetti sono stati beccati in flagranza mentre cercavano di spacciare i soldi falsificati. Non più tardi di dieci giorni fa, fu scoperta la centrale del falso a Marcianise…

Un fiume di danaro falso, questa è la drammatica situazione che si sta verificando in lungo e largo per l’Alto Casertano da un pò di tempo a questa parte e, solo grazie all’acume investigativo dei Carabinieri di Vairano Patenora, guidati dal Maresciallo Palazzo, ieri non si è riversata una somma spropositata per l’economia locale: ben 4mila euro in tagli da 50, pronti ad essere spesi nelle attività del posto che avrebbero sicuramente “inquinato” e rovinato molti commercianti. Due soggetti provenienti dalla Provincia di Napoli, sono stati arrestati in flagranza dai militari, sorpresi con le banconote contraffatte in maniera del tutto perfetta. Insomma il fenomeno è in crescendo e crea non poche preoccupazioni nelle forze dell’ordine e negli stessi commercianti. Non più tardi di dieci giorni fa, sempre in provincia di Caserta, fu scoperta una vera e propria centrale del falso. Questa volta, in un anonimo capannone della zona industriale di Marcianise, a poca distanza dalla rete degli svincoli dell’asse di supporto, dove furono sorpresi dalla Guardia di Finanza tre uomini, tutti di Napoli, benestanti e incensurati. Due risultano residenti in via Petrarca. Erano intenti a stampare denaro falso, a contare monete e a fare due conti. Ormai l’incubo di banconote contraffatte che circolano sui banconi dei negozianti della provincia di Caserta e Napoli torna vivo come prima, più di prima. L’ultimo “carico” di carta straccia con la parvenza di denaro bloccato dalle forze dell’ordine è risalente allo scorso settembre, al casello autostradale di Caserta Sud. E sempre a settembre, invece, furono scoperti 81mila euro falsi in vari tagli da 20, 50 e 100 euro. In questo caso ad intervenire furono i carabinieri della Compagnia di Marcianise che arrestarono tre persone sorprese in possesso della mole di banconote false. Oggi altri 4mila euro che, se immessi nella rete economica di una piccola Comunità come quella di Vairano Patenora, i danni provocati sarebbero stati inimmaginabili. I due fermati, intanto, sono al momento nelle Camere di sicurezza della Caserma di Vairano Scalo in attesa del giudizio per direttissima che si svolgerà domani mattina. L’operazione di servizio dei Carabinieri, sta proseguendo con perquisizioni domiciliari presso la dimora dei due arrestati e altri controlli, atti a risalire alla stamperia del danaro falsificato rinvenuto oggi.

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Matese, Comunità Montana. Si sposta in Regione il problema dei 224 BAIF senza sussidio

 Vertice in Regione sulla mancata concessione della cassa integrazione

Piedimonte Matese. S.Marcellino. ‘Rivelazioni anonime’ sul furto sacrilego di 40 anni fa

In questi giorni ricorre l’anniversario del terzo furto notturno sacrilego,

PIEDIMONTE MATESE/ALIFE. Dopo la riunione tra i lavoratori e i vertici del Pd ne viene fuori che il consigliere del Consorzio di Bonifica Alfonso Santagata sconfessa se stesso! La replica dei vertici del Consorzio

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Alfonso Santagata che ha contribuito in maniera decisiva a formare l’attuale maggioranza presieduta da Pietro Andrea Cappella, davanti a Graziano, Vitale e Sgambato sconfessa l’operato del gruppo a cui ha fatto parte…
Durante l’incontro che si è tenuto ieri sera presso la sala consiliare del Comune di Alife, che ha visto riunito il PD locale, provinciale e regionale, durante la quale erano presenti i lavoratori stagionali del Consorzio di Bonifica Sannio Alifano si è parlato anche e soprattutto di assunzioni. La riunione organizzata dal segretario cittadino del PD di Alife, Giuseppe Santagata, ha visto la presenza del segretario provinciale del partito Raffaele Vitale, del presidente regionale Stefano Graziano e della deputata Camilla Sgambato che hanno ascoltato le istanze dei lavoratori, i quali hanno espresso tutto il loro disagio in quanto il taglio delle giornate non ha permesso ad alcuni di loro di percepire l’indennità di disoccupazione e gli assegni familiari. Inoltre, gli stessi, hanno puntato il dito sulle due assunzioni a tempo indeterminato effettuate e sulle dispendiose delibere di consulenza legale promosse dalla deputazione amministrativa. Dopo una breve introduzione del segretario Santagata è intervenuto il consigliere dello stesso Consorzio di Bonifica, Alfonso Santagata che ha preso nettamente le distanze dall’ attuale gestione del consorzio esprimendo totale disapprovazione nel suo operato, evidentemente ha sconfessato se stesso, atteso che del Consorzio è stato assessore in maggioranza. Raffaele Ferraiuolo, anch’egli consigliere all’interno del Consorzio, ha comunicato la vicinanza dei sindacati nei confronti dei lavoratori. Il segretario provinciale democratico Vitale nel solidarizzare con i lavoratori ha annunciato che nel giro di pochi giorni saranno convocati tutti i consiglieri dell’assemblea consortile che si riconoscono nel PD per intraprendere una linea comune da seguire. Gli interventi finali di Graziano e Sgambato non hanno risparmiato forti critiche nei confronti dell’attuale gestione del Consorzio presieduto da Pietro Cappella e hanno pianificato alcune iniziative da mettere subito in pratica, tra cui, interessare della questione la commissione nazionale anticorruzione e interpellare il gruppo del PD del consiglio regionale della Campania affinché promuova al più presto un’interpellanza al presidente della regione Stefano Caldoro e all’assessore regionale all’agricoltura Daniela Nugnes. In sala erano presenti oltre a Santagata e Ferraiuolo i consiglieri consortili Amedo Insero, Silvio Di Muccio e Alfonso Simonelli che ha auspicato un’azione incisiva dei vertici democratici per firmare subito l’autoconvocazione del consiglio in cui saranno trattati i problemi dei lavoratori ed eventualmente proporre di revocare le delibere di assunzione a tempo indeterminato e le delibere degli incarichi di consulenza legale. 

Giuseppe Di Lorenzo
LA REPLICA DAL CONSORZIO DI BONIFICA A STRETTO GIRO. – In merito all’intervento dei rappresentanti parlamentari, regionali e provinciali del Pd sulla situazione che stanno vivendo gli operai stagionali del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, si precisa quanto segue: “Le ultime assunzioni riguardano personale già in servizio da anni e a a tempo determinato presso l’Ente, in possesso di qualifiche e competenze professionali non presenti tra gli operai stagionali, senza contare che la loro chiamata è avvenuta a seguito di espressa richiesta dei competenti uffici. Esse, tra l’altro, consentono al Consorzio di realizzare risparmi immediati pari ad oltre 50 mila euro l’anno, attesi i diversi pensionamenti registrati negli ultimi anni e mai sostituiti nel frattempo con nuovo personale. Non è accettabile che si confondano i due piani delle assunzioni con il taglio delle giornate lavorative, avvenuto negli anni scorsi e già gradualmente recuperato con soldi del bilancio consortile nelle ultime due annualità. Gli operai sono a conoscenza che la diminuzione delle giornate è scaturita unicamente dalla mancanza di fondi in uno alla volontà dell’amministrazione di non gravare ulteriormente sui 26 mila consorziati che già vivono un momento di crisi che, da tempo, interessa il mondo agricolo nella sua globalità. Analogamente, i lavoratori stagionali sanno molto bene che già da quest’anno verrà sicuramente ripristinato l’originario numero delle 151 e delle 101 giornate lavorative, grazie alle economie di bilancio ricavate da pensionamenti ed altri ulteriori tagli operati dall’amministrazione, così come preannunciato dal Presidente Prof. Pietro Andrea Cappella in sede di riunione di concertazione sindacale svoltasi lo scorso 19 novembre alla presenza delle organizzazioni provinciali sindacali di categoria e dei rappresentanti sindacali degli operai che, in quella sede, ebbero a sottoscrivere l’accordo ed il relativo verbale che è agli atti del Consorzio ed in possesso dei diretti interessati. Quindi, non si comprende tanto clamore nè l’attenzione politica di oggi su una problematica già in previsione di essere superata in accordo con sindacati e operai stagionali”.

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Piedimonte Matese. Carnevale più sicuro con l’ordinanza ‘anti imbrattamenti’

Puntuale come sempre, nell’imminenza del Carnevale il sindaco

Caiazzo. Elezioni regionali: parte la ‘maratona’ con Cozzolino del PD, martedì al ‘Van Gogh’

L’euro parlamentare Andrea Cozzolino sarà a Caiazzo nel pomeriggio di martedì 10

ALIFE. E dal cilindro delle elezioni regionali, al posto di Vincenzo Cappello, spunta suo cugino Alfonso Santagata!

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L’attuale assessore comunale potrebbe essere il rappresentante dell’Alto Casertano nella lista per le prossime elezioni alla Regione Campania, dopo la rinuncia del sindaco di Piedimonte Matese che non avrebbe problemi a sostenerlo… 
Dopo il forfait dichiarato dal sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello (nella foto a dx), alla prossima tornata elettorale per le elezioni regionali, nel Pd, per l’Alto Casertano, prende piede l’ipotesi candidatura di Alfonso Santagata (nella foto a sx) cugino del primo cittadino matesino ed appartenente alla corrente dell’Europarlamentare Pina Picierno. Santagata attualmente riveste l’incarico di assessore comunale nella Giunta di Alife retta dal sindaco Giuseppe Avecone, esponente di Forza Italia e sostenitore di Gianpiero Zinzi che sarà anche questi candidato per uno scranno a Palazzo Santa Lucia. La candidatura di Santagata nell’alveo Pd è apparsa la più naturale, in termini di rappresentanza dell’area matesina alla tornata del prossimo mese di maggio, in quanto dirigente regionale del partito ed in ogni caso un esponente della famiglia Cappello, atteso che oltre ad essere congiunto del primo cittadino matesino, come prima evidenziato, è cugino anche dell’ex assessore regionale Enzo Cappello, figlio del compianto Patriarca Dante, scomparso poco più di due anni orsono. Per cui sarebbe vista in un certo qual senso meno traumatica la rinuncia dello Vincenzo Cappello, atteso che indirettamente la sua discesa in campo sarebbe assicurata con una candidatura di “famiglia”. Bisognerà vedere se il partito intende offrire una rappresentanza al Matese, come è sempre avvenuto, almeno per le candidature, oppure virerà tutto sulla new entry Gennaro Oliviero da Sessa Aurunca, che ha lasciato i Socialisti per una candidatura blindata tra i renziani. E, a tal proposito, c’è da capire anche come reagiranno proprio loro i renziani della prima e ultim’ora, alle candidature piovute dall’Alto, ovvero decise come sempre a Roma. Una circostanza che si verifica puntualmente ogni tornata elettorale. Due anni orsono capitò con Chaouki Kalidh, Vincenzo Amendola, lo stesso ex premier Enrico Letta ed altri concorrenti che Caserta e provincia l’avranno vista si e no due tre volte in vita loro, mentre ora in termini di presenze di candidati dell’area matesina resta ben poco da scegliere. Nomi all’orizzonte non se ne fanno e non saranno fatti, se non appunto quelli di famiglie storiche che hanno caratterizzato la vita del partito in questa zona, appunto i Cappello. Venendo meno il sindaco del capoluogo matesino, che non vuol saperne di dimettersi dalla carica per una candidatura alla Regione, lasciando quindi il Comune per oltre un anno fino a primavera 2016 nelle mani di un Commissario, resta in piedi l’ipotesi, sebbene sia vista come un “surrogato politico” di Alfonso Santagata. I giochi per le candidature regionali sono perlopiù fatti. In campo nella lista della Provincia di Caserta dovrebbero scendere il presidente regionale del Pd, Stefano Graziano, il duo di consiglieri regionali uscenti, Gennaro Oliviero e Lucia Esposito, Dionigi Magliulo in quota Nicola Caputo, Raffaella Zagaria, un esponente di espressione casertana (Franco De Michele) e se resta un posto libero, potrebbe essere occupato appunto da un candidato dell’area matesina che potrebbe appunto essere Alfonso Santagata di Alife.

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