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Caiazzo. Acqua ‘scassata’: e su facebook c’è anche chi si vanta, ma di ché!?!

Caiazzo. Acqua 'scassata': e su facebook c'è anche chi si vanta, ma di ché!?!

Alla faccia della Faccia... Tosta! Leggo e copio da Facebook. No Comment.Rosetta de Rosa -7 agosto alle ore ...

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Caiazzo. Comune: meno sperperi per facezie e più opere utili per la collettività

A Caiazzo, come in buona parte d'Italia, serve manutenzione preventiva, che sia delle pompe o sostituzione e rinnovamento ...

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Caiazzo. Rete idrica: continuano le traversie: nuovo intervento pre 'ferragostano' in via Roma

Non si sono concluse coi problemi verificatisi "accidentalmente" alla pompa della frazione SS. Giovanni e Paolo le vicissitudini ...

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Caiazzo. Penuria idrica: Giaquinto scagiona ed elogia un solo amministratore comunale: chissà quale?!

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In merito al problema dell'acqua, riposto quanto detto dall'assessore provinciale Stefano Giaquinto (nella foto di repertorio mentre brinda ...

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Caiazzo. Centro nuovamente senz'acqua, 'in barba' all'avviso comunale: esasperati perfino i 'grillini'!

Rubinetti a secco: gestione poco accorta delle scorte o (altri) guasti?!É questo il titolo con il quale, facendo ...

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Caiazzo nuovamente a secco. Nuovo risveglio traumatico per quanti si erano fidati del Comune

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Anche i più sperticati sostenitori della civica amministrazione ovvero dei suoi attuali preposti, magari perché congiunti, affini o ...

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Caiazzo. A un anno dalla scomparsa la Pro Loco ricorda Nino Marcuccio con una mostra foto-pittorica

Lodevole iniziativa dell'associazione Pro Loco, guidata da Maria Fiore e intestata al compianto presidenteNino Marcuccio (nella foto qui accanto) che ...

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Caiazzo. Acqua 'razionata' anche nel centro: finalmente intervento ufficializzato dal Comune

Della serie "meglio tardi che mai". è stata divulgato solo mercoledì 9 agosto l'avviso. a quanto è dato ...

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Caiazzo. Vigili si, ma non per la loro auto di servizio: fermata proprio sulle strisce pedonali!

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Della serie: "Fate quello che dico ma non fate quello che faccio"! Così si danno i buoni esempi ai ...

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Caiazzo. Erogazione idrica sospesa ogni sera nel centro da vari giorni senza alcuna ordinanza?

Volevo segnalare che a Caiazzo ogni sera manca l'acqua da quando hanno riattivato la condotta idrica dopo il ...

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Iscrizioni scuola primaria e secondaria di primo grado on line. Ecco come fare

Dal 15 gennaio al 15 febbraio, seguendo la procedura guidata presente sul sito Miur, con pochi e semplici passaggi

La Redazione – Da domani, 15 gennaio, fino al 15 febbraio prossimo, sul sito istituzionale del Miur è disponibile la procedura di iscrizione per gli alunni che iniziano il percorso scolastico (scuola primaria) e per quelli che invece accedono al primo anno della scuola secondaria di primo grado.
La procedura on  line prevede quattro passaggi fondamentali, attraverso i quali i genitori possono iscrivere i loro figli presso l’istituto prescelto con estrema facilità.ragazzi_scuola
Innanzitutto, occorre registrarsi al sito Miur, indicando il codice della scuola scelta per la formazione del ragazzo. Dopo la registrazione, è possibile accedere al servizio, immettendo i dati richiesti e inoltrare la domanda, che perverrà immediatamente alla scuola. All’invio della domanda fa seguito la ricevuta di conferma in automatico. La scuola selezionata indicherà all’utente se viè disponibilità di posti; in caso contrario, la richiesta verrà inoltrata ad un’altra scuola scelta dai genitori come alternativa. Inoltre, l’intero iter della domanda, dall’invio all’accettazione finale, verrà reso noto alla famiglia attraverso aggiornamenti via email.
La modalità on line garantisce, dunque, notevoli vantaggi, in termini di tempo e, grazie alla sua semplicità, risulta accessibile a chiunque.

A questo link l’intera procedura di iscrizione

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PIEDIMONTE MATESE. Parte l’iter finale per l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale. Redatto già il Preliminare di Piano ed il rapporto di “Scoping”

C’è stata la consulenza specialistica della facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della Seconda Università degli Studi di Napoli…
Primo via libera al preliminare del nuovo Piano Urbanistico Comunale, l’importante strumento di pianificazione del territorio cittadino che da anni è in fase di redazione e che ora sembra essere finalmente pronto a vedere la luce. Con atto adottato nell’ultima seduta tenutasi nei giorni scorsi, la giunta comunale presieduta dal sindaco Vincenzo Cappello ha approvato la prima stesura del Puc ed il rapporto preliminare della valutazione ambientale strategica. A redigere il Preliminare di Piano ed il Rapporto di Scoping è stato il responsabile del settore Territorio ed Ambiente del Comune Pietro Terreri, con la consulenza specialistica della facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della Seconda Università degli Studi di Napoli, cui nel settembre del 2004 l’allora amministrazione di centrodestra a guida del sindaco dell’epoca ed oggi deputato Carlo Sarro conferì l’incarico di supporto scientifico per la redazione dello Strumento Urbanistico comunale, in quel tempo ancora denominato Piano Regolatore Generale (Prg) prima di passare all’acronimo Puc secondo la nuova normativa in materia. Allora come oggi, difatti, il capoluogo matesino è dotato di un vecchio Programma di Fabbricazione, la cui redazione risale alla metà degli anni ‘70 e la cui approvazione è avvenuta da parte della Regione Campania solo nel gennaio 1978. Proprio in ragione del lunghissimo tempo intercorso dalla redazione dello strumento urbanistico comunale, il vigente Piano di Fabbricazione risultava completamente inadeguato a supportare e favorire uno sviluppo ordinato ed efficiente del territorio; pertanto, a seguito dell’approvazione della L.R. 16/2004, recante Norme sul governo del Territorio, il Comune intraprese il percorso di formazione ed approvazione del Piano Urbanistico Comunale, poi portato avanti dalla giunta Cappello che, nel febbraio del 2008, sottoscrisse anche un’intesa di programma con l’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno, finalizzata alla esecuzione di uno studio specifico di dettaglio per la risoluzione delle problematiche di natura idrogeologica interessanti il territorio comunale, ricomprendendo nell’ambito di tale studio anche le indagini e la stesura delle relazioni di natura idrogeologica propedeutiche alla redazione del Puc. “L’intervenuta approvazione del Regolamento Regionale n. 5 del 4 agosto 2011, in attuazione dell’art. 43 bis della L.R. 16/2004 e s.m.i., ha profondamente modificato il procedimento di formazione del P.U.C. e fornito un nuovo quadro delle competenze in merito agli atti di adozione ed approvazione, nonché in materia di Valutazione Ambientale Strategica. – si legge nella delibera – Il medesimo Regolamento regionale n.5 prevede, tra l’altro, l’obbligo per i Comuni di dotarsi di Piano Urbanistico Comunale entro 18 mesi (poi prorogati a 36) dall’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale pena la decadenza degli strumenti urbanistici vigenti, esponendo il territorio comunale al rischio di trasformazioni inopportune che vanificherebbero gli sforzi per il reperimento delle aree da destinare ad attrezzature pubbliche, per la salvaguardia dell’ambiente, per la protezione delle residue aree libere e per fornire un quadro organico di sviluppo condiviso al territorio”. Da qui l’indifferibilità e l’indispensabilità di adottare e successivamente approvare, nel più breve tempo possibile, il un nuovo strumento urbanistico comunale generale redatto in attuazione della legislazione regionale, tenuto anche conto della recente istituzione in seno al Comune, dell’Autorità competente per la valutazione ambientale strategica e del nuovo piano di zonizzazione acustica recentemente affidato ad una triade di tecnici guidati dall’ingegnere Michele Pennella di Gioia Sannitica. Nel ritenere gli elaborati del preliminare del Puc conformi agli obiettivi della amministrazione, l’esecutivo Cappello li ha approvati ed ha demandato al tecnico comunale Terreri e al responsabile dell’ufficio Vas l’adozione degli atti consequenziali.
Enzo Perretta
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FORMICOLA. E’ dura da buttare giù la pillola del defenestramento per Carusone, Lavornia & c. dai vertici della Comunità Montana del Monte Maggiore:” Traditori!”

Il presidente uscente Antonio Carusone: “Ragozzino prima definisce inutile la Comunità e poi compie le ‘giravolte’ andandosene a braccetto con il nemico di sempre…” Il suo vice Lavornia: “E’ stato tradito il patto programmatico sancito lo scorso mese di giugno…”
Non ci stanno il presidente e la giunta uscenti della Comunità Montana del Monte Maggiore a subire passivamente la mozione di sfiducia presentata lunedì mattina dal gruppo di 5 sindaci capeggiato dal primo cittadino di Rocchetta e Croce e presidente in pectore Salvatore Geremia (nella foto). Dal capo dell’amministrazione Antonio Carusone al suo vice Silvio Lavornia, dall’assessore Michele Scirocco e fino al sindaco di Liberi Antonio Diana, rimasti fedeli sulle posizioni della maggioranza uscente insediatasi non più tardi di sette mesi fa, piovono accuse di “tradimento del patto programmatico sancito lo scorso giugno. – dichiara il sindaco di Dragoni Lavornia – Un voltafaccia in piena regola da parte di chi è stata parte attiva dell’amministrazione fino a ieri ed ancora riveste ruoli di primo piano, come il presidente del Consiglio generale Geremia ed il delegato alla Forestazione Feola, e che oggi si scopre opposizione al suo stesso modo di fare. Devono essere affetti da personalità bilaterale, al mattino maggioranza e alla sera opposizione, per poi diventare nuovamente maggioranza in cambio di una poltrona un po’ più comoda”. Ancora più duro il presidente uscente Carusone che parla apertamente di “accordo per le poltrone fine solo al potere e alla sua gestione, visto che nascondono dietro il mancato raggiungimento degli obiettivi programmatici, e dovranno spiegare quali sono e come si fa a bocciare già un’amministrazione dopo appena 6 mesi, la pura e semplice spartizione di incarichi e ruoli di potere solo per avere qualche spazio in più e rispondere a logiche politiche vecchie e desuete altrove abbondantemente bocciate e superate, ma che evidentemente nel nostro territorio ed in certi personaggi, fanno ancora breccia. Basta citare gli esempi di Geremia, sperticatosi nell’ultimo consiglio in lodi per la nostra amministrazione che lui ha sostenuto sin dalla nascita, di Feola che ha gestito la delega più importante è pesante fino ad oggi, per cui oggi rinnega e boccia se stesso, tanto che dovrebbe avere la decenza ed il pudore di dimettersi e lasciare l’ambita preda, e lo stesso Ragozzino che, dopo aver dichiarato inutile la comunità lontana non più tardi di dieci giorni fa, oggi compie un’autentica giravolta e va a braccetto con il nemico politico di sempre”. Chiaro il riferimento, nelle parole del sindaco di Pontelatone, all’ex presidente della Provincia Riccardo Ventre, ritenuto da tutti il deus ex machina del ribaltone e dell’intesa politica che porterà il fedelissimo Geremia alla presidenza, così da riprendersi quell’Ente Montano dominato per decenni, ininterrottamente dagli inizi degli anni ’80 e fino all’avvento dell’ex sindaco di Liberi Giuseppe Vastano nel 2009. Contro il vice sindaco di Castel di Sasso e consigliere provinciale del Psi-Pd anche il primo città film della comunità liberina Antonio Diana, per il quale “Ragozzino sta svendendo il territorio e questo versante del Monte Maggiore in cambio di una poltrona dello sfizio di mandare a casa persone che hanno lavorato per il bene della Comunità Montana”.
Enzo Perretta
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Calabria. Due vincite milionarie al lotto in 72 ore, nella stessa ricevitoria di via Padre Pio; miracolo?

superenalotto-15x10-montepaone-1padre-11x15-pio-11Stesso bar, stessa vincita milionaria, stesso paese.

In Calabria c’è una cittadina, Montepaone, baciata dalla fortuna due volte in poche ore: qui, infatti, nel catanzarese c’è stata una doppia vincita al Superenalotto.

Dopo il 6 di domenica scorsa da 4,3 milioni di euro, con una giocata di solo un euro, qualcuno ha vinto un “5 stella” da un milione.

La Sisal riferisce di “circostanza clamorosa”.

Ma a Montepaone parlano tutti di miracolo: la ricevitoria è situata in via Padre Pio.

Le altre vincite

super-15x10-enalotto-1Il 2015 prosegue dunque con i fuochi di artificio che avevano chiuso il 2014, quando in provincia di Napoli fu centrato un altro “6” da 18 milioni.

Cresce intanto il jackpot del “6”, arrivato a toccare 1,4 milioni di euro per il concorso di giovedì.

Lo scorso anno sono state assegnate complessivamente sei vincite di prima categoria, che hanno premiato Puglia, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna e Campania (2) per un totale di oltre 117 milioni di euro.

Le estrazioni 

Nel concorso dimartedì 12 gennaio non si è registrato alcun “5+1″, ma sono stati centrati anche cinque “5”, ognuno dei quali vince oltre 40 mila euro.

In testa alla classifica dei numeri maggiormente ritardatari nella combinazione vincente troviamo il 60, che contava 58 turni di assenza.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Miracolo-in-Calabria-due-vincite-milionarie-al-Superenalotto-in-72-ore-e-nella-stessa-ricevitoria-d166920c-e480-4f80-bfb4-fa8f931e40cc.html?refresh_ce – via Miracolo in Calabria, due vincite milionarie al Superenalotto in 72 ore e nella stessa ricevitoria – Rai News)

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Parigi. Auto della polizia di fronte ai terroristi indietreggia e provoca un incidente

parigi-polizia-15x10-scappa-frame-1Parigi, video inedito dei killer di Charlie Hebdo che mettono in fuga la polizia.

Nel filmano si vedono i fratelli Kouachi che ingaggiano un conflitto a fuoco con una macchina della polizia.

Non si riesce a capire se il video sia stato girato prima o dopo l’uccisione dell’agente Ahmed.

Per video cliccare sulla foto

(Fonte & Aggiornamenti: http://video.corriere.it/parigi-nuovo-video-inedito-killer-charlie-hebdo/1027f57a-9b4a-11e4-bf95-3f0a8339dd35 – http://www.grandecocomero.com/polizia-video-parigi-arretra-sposta/ – via POLIZIA VIDEO PARIGI ARRETRA SPOSTA –)

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Padova. S. Antonio, doppio miracolo? guarisce malata incurabile; partorisce donna col marito sterile al 100%

kairyn-madre-15x10_bimbo-1jpgsant-15x10-antonio-padova-1Non c’è solo la guarigione, inspiegabile anche a detta dei medici, di Kairyn.

Di miracolo potrebbe essercene pure un altro, verificatosi a poco tempo di distanza da quello che ha avuto per protagonista la neonata veronese.

In Basilica, infatti, si è fatta viva una coppia che ha presentato il suo caso, con tanto di documentazione medica allegata, con una conclusione che ha dal prodigioso.

In pratica il marito, alla luce dei referti che accertavano la sua assoluta impossibilità di procreare, si è affidato al Taumaturgo: i coniugi hanno avuto un bambino.

Lo hanno chiamato Giovanni.

La vicenda è iniziata a gennaio dello scorso anno, quando l’uomo, come lui stesso ha riferito a padre Enzo Poiana, è andato a visitarsi perché la moglie non riusciva a rimanere incinta.

La donna si era a sua volta sottoposta a tantissimi esami, ma era sempre risultato che non aveva problemi.

Il motivo dell’infertilità è invece emerso chiaramente dai referti del consorte: sterilità assoluta, senza nessuna possibilità, neppure la più remota, di procreare.

I due, a questo punto, hanno pensato all’adozione, decidendo, però, di fare prima un percorso di consolidamento di coppia: erano credenti, ma non frequentavano più di tanto le chiese.

E così hanno iniziato ad andare nella Basilica del Santo.

Un giorno l’uomo ha deciso di confessarsi a padre Francesco Ruffato.

Marito e moglie hanno seguito i suoi suggerimenti e ricevuto la benedizione assieme alle altre coppie sterili e hanno chiesto la grazia di poter diventare genitori.

Nei giorni successivi sono andati a Roma con l’intenzione di vedere pure Papa Francesco.

Quando sono tornati, nella cassetta delle lettere hanno trovato l’agenda del Messaggero e un’immagine di Antonio, che hanno riposto in un cassetto.

Qualche giorno dopo la donna ha scoperto di essere incinta.

«Non ci credevano – racconta padre Poiana – Il test di gravidanza li ha visti felicissimi.

Hanno subito avuto la certezza che fosse stato Sant’Antonio a mandargli il bambino e che poi, per far capire che l’intercessione era stata sua, e non del santo Padre, gli aveva fatto trovare nella cassetta postale il suo santino…

Qualche settimana fa è nato Giovanni e adesso verranno in Basilica con quel piccolo che hanno tanto atteso e che ormai non speravano più di avere».

A introdurre la consuetudine di celebrare una messa per le coppie sterili, e per quelle che già attendono un bebè, era stato proprio padre Poiana, poco dopo il suo insediamento.

«Con tanti sposi che arrivano speranzosi da tutta Italia, è sempre un momento molto commovente – annota -. Come lo è stato domenica per il battesimo di Kayrin, davanti a un migliaio di persone che hanno applaudito questa bellissima bambina guarita da una malformazione e nata sana grazie a Sant’Antonio».

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.leggo.it/index.php?p=articolo&id=1117755 – via  (News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

Terni. Anziana uccisa appena rincasata: aveva scoperto dei ladri?

cadavere-trasporto.barellaLa vittima, 68 anni, aveva una ferita all’addome, provocata da un cacciavite o da un coltello.

L’appartamento è stato messo a soqquadro.

L’ipotesi è che la donna possa avere sorpreso qualcuno in casa.

Una donna ternana di 68 anni è stata trovata morta nella sua casa di Terni.

Aveva una ferita all’addome, provocata da un cacciavite o da un coltello, mentre la casa era stata messa a soqquadro.

Una delle ipotesi degli investigatori è che l’omicida dell’anziana sia poi fuggito da una finestra.

La vittima è stata uccisa non appena entrata in casa.

Il corpo era infatti nell’ingresso dell’abitazione e la vittima indossava ancora il cappotto.

L’appartamento si trova al primo piano di una palazzina di due piani dove la donna viveva da sola.

A dare l’allarme è stato il figlio che, dopo aver incontrato la donna nel pomeriggio, l’attendeva a cena.

Non vedendola si è recato a casa sua trovando il cadavere, dopo di che ha dato l’allarme.

L’ipotesi è che la vittima possa avere sorpreso qualcuno in casa.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/umbria/terni-anziana-uccisa-in-casa_2089406-201502a.shtml – viaTerni, anziana uccisa in casa – Tgcom24)

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Rimini. Tre cadaveri trovati in una casa di Misano: doppio omicidio-suicidio?

sophia-annette-stade-1cadavere-carabinieriTre cadaveri sono stati trovati nel tardo pomeriggio di martedì

12 gennaio in un appartamento di Misano Adriatico, in provincia di Rimini.

La morte risalirebbe ad oltre un mese fa.

Si tratta di una ragazzina di 16 anni, della madre (di origine sudamericana) e del compagno di questa.

Nell’appartamento non sarebbero state ritrovate armi.

L’ultima volta che sono stati visti risale al 21 novembre.

Il medico legale, al momento, non ha potuto stabilire la causa che ha potuto determinare il decesso delle tre persone in un appartamento di Misano Adriatico, i cui cadaveri sono stati trovati nel pomeriggio.

La madre e la figlia sono state trovate in camera, adagiate sul letto matrimoniale, vestite da casa e con le scarpe ai piedi, una distesa sulla schiena e l’altra di fianco abbracciata a lei.

Non presentano ferite evidenti né vi sarebbe sangue sul letto.

L’uomo è stato trovato disteso a terra in corridoio, a due passi dalla porta d’ingresso.

Il cadavere presenta una profonda lacerazione ai polsi, inoltre i carabinieri hanno trovato molto sangue a terra e su un divano vicino.

L’uomo era scalzo al momento della morte, avvenuta probabilmente per dissanguamento.

Si sarebbe cioè tagliato i polsi sul divano e poi già stordito avrebbe tentato di avvicinarsi alla porta d’ingresso.

Al momento infatti l’ipotesi più accreditata dai carabinieri di Misano e Riccione intervenuti questo pomeriggio intorno alle 18.30 sarebbe quello di un omicidio-suicidio.

Le vittime sono una donna di 44 anni, Adriana Andrea Stadie nata in Argentina, sua figlia di 16 anni, Sophie Annette (nella foto a destra) nata sempre in Argentina, e del compagno della madre, Alvaro Alonzo Cerda Cedeno di 46 anni dell’Ecuador.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.online-news.it/2015/01/13/tre-cadaveri-in-casa-nel-riminese/#.VLWLytKG9DQ  – via  (News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

Raviscanina. A fuoco deposito di fieno: danni ingentissimi, distrutte circa 70 balle

Un capannone pieno di rotoballe  appartenenti ad un’impresa agricola

è stato distrutto da un incendio che, secondo una prima disamina fatta dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto insieme ai Carabinieri della Stazione di Ailano, si è sviluppato per cause accidentali a Raviscanina, nell’Alto Casertano.
Le fiamme hanno lambito anche l’abitazione di un vicino della famiglia proprietaria del capannone.
Mentre scriviamo, i caschi rossi sono ancora al lavoro per domare l’incendio, che non solo ha distrutto il capannone, ma ha divorato circa settanta rotoballe, destinate a foraggiare gli animali della stessa azienda agricola.
Secondo gli inquirenti il rogo potrebbe essere stato causato anche da una scintilla di natura accidentale, poiché, come assicurano gli esperti, a volte proprio nei depositi di rotoballe si scatenano chimicamente anche piccole scintille che possono causare incendi devastanti, ma è chiaro che occorre tempo per avere un quadro, per quanto possibile, più chiaro dell’accaduto, che comunque ha provocato ingentissimi danni all’imprenditore.
(Comunicato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

Gioia Sannitica. Randagismo: i residenti si lamentano e… i canili si arricchiscono?

 Un cittadino di Gioia Sannitica scrive che nella periferia del paese si aggirano indisturbati dei cani