In evidenza su #TeleradioNews ♥ il tuo sito web

Caiazzo. Vesuvio, storia di fuoco negli storici scatti di Mario Califano domenica 22 al bar H

Domenica 22 ottobre 2017 alle ore 18, presso il bar "H" di Angela Tascillo, ubicato alla via Chiesa ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Onori municipali e combattentistici ai funerali del 'camerata' Giovanni D'Andrea

Non si contano gli attestati di affetto, ammirazione e stima tributati a Giovanni D'Andrea non soltanto su Facebook, ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Continuano le attestazioni in memoria di Giovanni D'Andrea, onorato anche dalla CISAS

Al cordoglio unanime per la dipartita di Giovanni D'Andrea (nella foto d'epoca con Alessandra Mussolini)  si è aggiunto ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Santo Stefano Menecillo: tutto pronto per la solenne festa patronale del 29 ottobre

Fervono i preparativi per i solenni festeggiamenti patronali in onore si Santo Stefano Menecillo, ricordato dalla Chiesa il ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Triplo incontro socio-culturale con omaggio per tutti sabato 21 ottobre al centro De Simone

Il Consiglio di amministrazione dell'Almanacco Caiatino, attraverso la delegata Angelina Mastroianni, rende noto che sabato 21 ottobre 2017, con inizio ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Festa dell Fratellanza: anche il Comune pronto a sostenere l’iniziativa della Pro Loco

Caiazzo. Festa dell Fratellanza: anche il Comune pronto a sostenere l'iniziativa della Pro Loco

Venerdì 13 ottobre 2017, previo invito, l'associazione Pro Loco “Nino Marcuccio” di Caiazzo ha incontrato le associazioni del territorio ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Festival fantasiologico: incontri culturali, mostre fotografiche, performance, esposizione libri

A novembre Caiazzo ospiterà il festival dedicato a fantasia, immaginazione, creatività. Ideato e curato dal fantasiologo Massimo Gerardo ...

Leggi tutto >>

Piedimonte Matese. ‘Manolesta’ sfila il portafogli da una borsetta senza che la proprietaria se ne accorga

Sorpresa davvero spiacevole per una sessantenne

Piedimonte Matese. Comune, uffici senza riscaldamento per mancanza di gasolio: di chi la colpa?

Disagi per utenti e addetti ai lavori presso gli uffici comunali

***SAN POTITO SANNITICO*** Vicenda ex Gezoov, parla la famiglia Crispino: “Spesi 700mila euro per bonificare l’area e ci hanno cacciato in malo modo!”

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Resta in piedi il problema dei 1.200 capi presenti nell’area sgombrata. I Crispino avevano chiesto solo il tempo per trasferirli in luogo idoneo. “Il sindaco non ci ha guardato neanche in faccia!”
E’ un vero e proprio grido di dolore quello lanciato dalla famiglia Crispino, i cui componenti si sentono letteralmente abbandonati da tutti, Istituzioni e soprattutto dal Comune di San Potito Sannitico. Ma andiamo con ordine. La settimana scorsa l’ex area Gezoov, al cui interno vi era insediata l’azienda agricola di proprietà dei Crispino appunto, è stata sfrattata con l’ausilio delle forze dell’ordine. E’ nata una vera e propria diatriba con tanto di rimpallo di responsabilità. E’ stato nominato un custode, Camillo Conte, mentre ai Crispino è stato interdetto l’accesso all’area. Nel frattempo c’è l’esigenza, anzi l’emergenza di accudire i bovini all’interno che forniscono latte alla Parmalat di Piana di Monte Verna, circa sessanta quintali al giorno. Ed ecco come la famiglia Crispino spiega il dramma che stanno vivendo in questi giorni. “““Abbiamo fiducia nella Magistratura e attendiamo che prima o poi possa essere chiarita, una volta per tutte, questa vicenda che ci ha lasciato in ginocchio. Ci aspettavamo più comprensione da parte del primo cittadino. Se ci avesse permesso l’accesso libero in azienda, in attesa che troviamo una nuova sede, questi animali sarebbero ancora vivi. Poi, il sindaco ha dichiarato in questi giorni che vuole costituire, in questo luogo, un polo agroalimentare e un’isola ecologica. A noi sembra proprio una contraddizione e se pure volesse costituire il polo agroalimentare perché non ci ha lasciato a noi questa possibilità. Avremmo potuto dare un contributo concreto alla filiera casearia dell’alto matesino con i nostri 1200 capi di bestiame. Siamo comunque fiduciosi nella giustizia anche perché noi abbiamo speso 700mila euro per la bonifica di questa area, bonifica che spettava al Comune, ma noi pure di fare crescere l’azienda ci accollammo l’onere con la speranza di continuare la nostra attività. Soldi che avrebbe dovuto spendere il Comune che nel frattempo come è noto a tutti ha ricevuto dallo Stato già in passato ma certamente non li ha spesi per questa bonifica.”

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: ***SAN POTITO SANNITICO*** Vicenda ex Gezoov, parla la famiglia Crispino: “Spesi 700mila euro per bonificare l’area e ci hanno cacciato in malo modo!”.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

TEANO. Furto con destrezza, anzi con “addomesticamento” in un’abitazione ubicata presso la Casilina. I ladri addomesticano il cane da guardia e vanno a ripulire la casa

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

La zona è la stessa dove qualche mese fa dei delinquenti, non si sa se sono gli stessi, per rubare decapitarono un cane da guardia…
Le masserie di Teano sono diventate l’obbiettivo dei ladri, letteralmente scatenati in lungo e largo per le campagne sidicine. E nel contempo gli stessi residenti, vivono in continua tensione. Stavolta a finire nelle mire dei mariuoli una casa ubicata in località Consolata, distante dal centro urbano e quindi appetibile. E’ la stessa zona dove qualche mese fa, sempre durante un raid dei ladri, fu decapitato un cane da guardia che con il suo abbaiare poteva attirare l’attenzione di qualcuno. Non solo ladri, ma anche assassini e delinquenti che non ci pensarono su due volte a uccidere la povera bestia che abbaiava a più non posso. Stavolta però, fortunatamente, la casa ripulita che era anche essa presidiata da un cane da guardia non proprio docile, i ladri lo hanno addomesticato, con le crocchette per cani. In pratica hanno carpito la fiducia dell’amico a quattro zampe inducendolo a mangiare dalle loro mani, visto che è stato rinvenuto il sacchetto ancora sul posto, contenente una grossa quantità di cibo raffinato per cani. I ladri però avrebbero attuato questa strategia in diversi “step” perchè il proprietario, A.R. del posto ha spiegato che appunto era difficile conquistare la fiducia del suo fido in un sol colpo. Il bottino è alquanto “sostanzioso” e dentro vi sono finiti un decespugliatore con motore a scoppio e vari attrezzi agricoli nuovi, o comunque in buone condizioni, e facilmente ricollocabili sui mercati dove prolificano oggetti di dubbia provenienza. La casa colonica non era presidiata che dal cane quando sono entrati in azione i ladri. E questa sembra essere proprio un’altra delle condizioni fisse per il successo dei raid furtivi. Chi più di tutti è stata vittima di raid sulla Consolata è la famiglia Taffuri, la cui casa di campagna è stata ripulita nel giro di pochi mesi, ben quattro volte!

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: TEANO. Furto con destrezza, anzi con “addomesticamento” in un’abitazione ubicata presso la Casilina. I ladri addomesticano il cane da guardia e vanno a ripulire la casa.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

Caiazzo. Sempre più talentuosa l’opera di Franco Pepe, re della pizza e ora anche maestro… di fantasia!

geo+geo-coppola+pepe-1Franco, the best pizza in the world.Gold, premio Pulitzer 2007, stregato da Pepe a Caiazzo.

L’urlo di dolore della Bufala incavolata.

17-05-2014

La Bufala Incavolata, l’ultima pizza firmata Franco Pepe e presentata in occasione dell’edizione 2014 delle Strade della Mozzarella dal 12 al 14 maggio a Paestum in provincia di Salerno. Pepe e la sua pizzeria, Pepe in grani, anche locanda per le suite all’ultimo piano, profumano il centro storico di Caiazzo in provincia di Caserta, una maniera intelligente di fare impresa interpretando i prodotti e le sapienze secolari del territorio

Non conosco personalmente Jonathan Gold, critico gastronomico per il Los Angeles Times. So però che è stato il primo food critic a vincere il Premio Pulitzer. Successe sette anni fa, nel 2007. E tanto mi basta per rilanciare un suo giudizio.Gold ha appena scritto, nel numero in edicola ora di Food&Wine, che quella diFranco Pepe a Caiazzo in provincia di Caserta “It’Probably the Best Pizza in the World” ovvero che la sua “è probabilmente la miglior pizza al mondo”.

Mi sono messo sull’attenti perché uno che vince l’oscar del giornalismo americano, pesa ben più del blog Cannucce&Babucce che spopola alla rassegna web di Roccacannuccia e non va trascurato. Jonathan si è ritrovato nella cittadina in provincia di Salerno perché l’anno scorso una ristoratrice e panificatrice sua amica, Nancy Silverton, titolare dell’Osteria e Pizzeria Mozza a Los Angeles (ma pure a Singapore), tornò dalle vacanze estive in Italia estasiata. Gold usa una parola precisa, che non si usa a casaccio: raving, delirio. “Nancy came back raving about in a pizza…”.

Franco Pepe e Imma Migliaccio alle Strade della Mozzarella 2014 a Paestum (Salerno). Imma è il motore dell'azienda biologica ABIM a Nocelleto di Carinola (Caserta), telefono +39.333.2739743. Suoi i prodotti della terra usati da Franco Pepe nelle sue pizze<br /><br /><br /> ” /></div>
<div class=

Franco Pepe e Imma Migliaccio alle Strade della Mozzarella 2014 a Paestum (Salerno).Imma è il motore dell’azienda biologica ABIM a Nocelleto di Carinola (Caserta), telefono +39.333.2739743. Suoi i prodotti della terra usati da Franco Pepe nelle sue pizze

Delirio a tutta acquolina quello che prese la californiana dopo la visita a Pepe in Grani, telefono +39.0823.862718, al punto da trasmetterlo a Jonathan. E’ sempre un rischio andare in un posto che ti viene presentato come un paradiso in terra. Il rischio delusione è in agguato, basta un niente perché l’incantesimo si rompa. Senza scordarci che fa più notizia criticare un luogo apprezzato da tutti, che essere i centesimi che parlano bene di quella insegna. Non questa volta.

Tra l’altro la Silverton dichiara di non avere mai mangiato una signora pizza a Napoli, con una chiosa di Jonathan: “La sua pizza (della Silvertonndr) non è tradizionale, ma è superba”. Poi afferma lei: “Se non avessi conosciuto Pepe, probabilmente non avrei mai aperto una pizzeria. La gente ha fatto pizze per secoli a Napoli, ma sentivo come se Franco avesse inventato la pizza e tutti si sono poi messi a copiarlo. Come quei cuochi che abbracciarono la cucina molecolare dopo la rivoluzione di Ferran Adrià al Bulli. E’ difficile da spiegare, ma è come se Pepe splendesse di una luce speciale”. Vero.

Ritaglio dell'articolo di Jonathan Gold

Ritaglio dell’articolo di Jonathan Gold

Il campano è stato tra i protagonisti questa settimana delle Strade della Mozzarella a Paestum. Due momenti per lui: una lezione teorica la mattina e una dimostrazione pratica all’ora di pranzo. Ha presentato una nuova pizza e l’ha chiamata La Bufala Incavolata. Il gioco di parole è fortemente voluto e va oltre la presenza del cavolo tra gli ingredienti, in due forme. Abbiamo una crema di cavolo rapa che in forno si amalgama con la Mozzarella di bufala campana doc, poi gli stessi due prodotti messi a crudo, stick croccanti di cavolo rapa e striscioline mozzarellose, con tanto di rucola selvatica a riequilibrare i vari toni e tocco finale di olio extra vergine di olive caiazzesi.

Poi il grido di dolore di Pepe: “Questa mia pizza è incavolata per il tragico momento che vive la mia terra, tormentata da una crisi spaventosa che va a ferire chi lavora bene la terra, chi si impegna per fare le cose per bene, chi non si arrende”.

Tutto questo al pizza in sé non lo sa. Nella forma, nei colori ricorda la Memento, capolavoro vegano con ceci, cipolle e rucola, poi è il suo inventore e noi consumatori che la carichiamo di significati. Se le pizze rosse sono gioiose e invitanti, quelle bianche appaiono austere, non ti viene l’acquolina in bocca al solo guardarle. Devi guardarle, pensarle, quasi corteggiarle. Sono una bella donna di carattere, di una bellezza e bontà che nascono prima nella testa.

Tutto questo al pizza in sé non lo sa. Nella forma, nei colori ricorda la Memento, capolavoro vegano con ceci, cipolle e rucola, poi è il suo inventore e noi consumatori che la carichiamo di significati. Se le pizze rosse sono gioiose e invitanti, quelle bianche appaiono austere, non ti viene l’acquolina in bocca al solo guardarle. Devi guardarle, pensarle, quasi corteggiarle. Sono una bella donna di carattere, di una bellezza e bontà che nascono prima nella testa.

Archiviato in:Attualità (News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

***E’ ANCORA LUI!!!***Falso Ispettore della Polizia di Stato, già stranotissimo alle cronache, torna a colpire. Ma stavolta i Carabinieri lo portano al “fresco”

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

In principio era un falso Capitano della Guardia di Finanza e fu beccato. Poi nel Basso Lazio un falso Capitano dei Carabinieri e pure è stato beccato, ora ha cambiato forza di polizia ed è diventato un falso Ispettore della Ps. Ma stavolta i Carabinieri, quelli veri, lo hanno tradotto in carcere. Si tratta dell’arcinoto R.C. 50enne originario della provincia di Caserta…
A Cassino i carabinieri del NORM hanno arrestato in flagranza dei reati di “truffa aggravata, possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi” R.C., 50enne, originario della provincia di Caserta, ma domiciliato a Taranto e già censito per analoghi reati sul territorio nazionale. L’uomo si è recato presso un noto negozio di vendita di biciclette da corsa del luogo, dopo essersi presentato come “ispettore De Santis” acquistava un gruppo elettronico per biciclette da corsa “Shimano Durace Elettrico” del valore di euro 1.700,00, pagando con un assegno di un Istituto di Credito non più operante ed esibendo, a garanzia, la propria carta d’identità. All’acquisto della merce assistevano i carabinieri della Compagnia di Cassino, messi in preallarme da quelli della Stazione di Roccasecca, già sulle tracce del sedicente Ispettore. I militari operanti provvedevano quindi a fermare all’uscita dal negozio il suddetto ispettore il quale, dopo aver declinato le vere generalità, veniva sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di una carta d’identità esibita precedentemente al venditore, intestata ad un fantomatico De Santis – di professione Pubblico ufficiale, palesemente falsificata, nonché di due assegni in bianco e di un blocchetto di assegni contenente solo matrici, tutti riconducibili a Banche non più operanti. E’ stato accertato che l’uomo aveva effettuato, a gennaio 2015, un’analoga truffa presso un negozio di vendita biciclette da corsa di Venafro, dove aveva acquistato due ruote per bici da corsa del valore di euro 1.200,00 pagandole con assegno risultato falso. L’uomo è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: ***E’ ANCORA LUI!!!***Falso Ispettore della Polizia di Stato, già stranotissimo alle cronache, torna a colpire. Ma stavolta i Carabinieri lo portano al “fresco”.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

Castel di Sasso-Alvignano. Nuovo exploit RAI per le eccellenze gastronomiche del caiatino

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Ancora emozioni e soddisfazioni per casalinghe e telespettatori, in particolare del comprensorio caiatino, che lunedì 16 marzo hanno potuto apprezzare su RaiUno le eccellenze prodotte da due straordinari artigiani della gastronomia nel corso della trasmissione “A conti fatti” condotta da Elisa Isoardi, nella fattispecie dedicata alla conoscenza dei “Formaggi a pasta filata”.

Nella produzione dei quali si sono confermati incomparabili maestri due imprenditori del gusto straordinari come Liliana Lombardi, dell’azienda “Le Campestre” che in Castel di Sasso, nel rigoroso rispetto di un’atavica ricetta familiare, produce il famoso quanto ricercato formaggio “Conciato Romano”, e Mimmo La Vecchia, del pari arcifamoso per l’eccellente produzione casearia dell’zienda “Il Casolare” di Alvignano.

Artigiani casari entrambi aderenti alla confederazione “Coldiretti” Campania: Mimmo La Vecchia, fondatore e motore pulsante del caseificio “Il Casolare”, ubicato nel territorio di Alvignano, e Livia Liliana Lombardi, impareggiabile testimone dell’azienda agricola “Le Campestre” ubicata in Castel di Sasso, sempre in provincia di Caserta e a un tiro di schioppo da Caiazzo, che, soprattutto grazie alle doti mediatiche di Manuel Lombardi, lunedì hanno illustrato alla grande la rispettiva produzione, svelandone anche qualche piccolo segreto, nel corso di “A conti fatti”, trasmissione-concorso in onda tutti i giorni feriali alle ore 11 su RaiUno, interamente realizzata presso il Centro Rai romano di Saxa Rubra, che si propone di supportare i consumatori e suggerire soluzioni ai piccoli-grandi problemi delle famiglie, con un occhio attento all’attualità e ai cambiamenti della società italiana.

In studio con Elisa Isoardi esperti e professionisti di ogni settore per aiutare i telespettatori ad essere consumatori consapevoli e soddisfatti, frangente nel quale Liliana Lombardi e Mimmo La Vecchia si sono confermati maestri.

(News segnalata da Manuel Lombardi, foto tartte dalla trasmissione, fonte & Aggiornamenti: (News archiviata in TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: Castel di Sasso-Alvignano. Nuovo exploit RAI per le eccellenze gastronomiche del caiatino.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

***A BORDO DI UN VEICOLO CON PISTOLA PRONTA A FAR FUOCO***Arrestato il 20enne Domenico Pasquale D’Angelo. La matricola dell’arma era abrasa

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

L’uomo si accompagnava ad altro soggetto ed è stato fermato a bordo di un veicolo a Caserta, lungo la statale 265 dai Carabinieri…
In Caserta, strada statale 265, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato, per porto abusivo di armi e munizioni da guerra clandestine, D’Angelo Pasquale Domenico, cl. 94, di Valle di Maddaloni (CE). Nella circostanza i militari dell’Arma, nell’ambito di un servizio di prevenzione dei delitti in genere svolto su strade a scorrimento veloce, hanno sottoposto a controllo il mezzo sul quale l’arrestato viaggiava come passeggero. L’uomo si è subito mostrato estremamente nervoso, al punto da indurre i Carabinieri ad eseguire un accurata perquisizione personale e veicolare. Infatti è stato sorpreso con indosso una pistola semiautomatica cal. “9” con matricola parzialmente abrasa, un proiettile cal. 9×19 “parabellum” inserito nella camera di cartuccia ed altre 5 munizioni del medesimo tipo caricate nel serbatoio dell’arma. La pistola ed il relativo munizionamento sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: ***A BORDO DI UN VEICOLO CON PISTOLA PRONTA A FAR FUOCO***Arrestato il 20enne Domenico Pasquale D’Angelo. La matricola dell’arma era abrasa.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

S.Maria C.Vetere. Tribunale, allarme bomba: artificieri in azione, ‘salta’ processo al sindaco di Roccamonfina

s+maria-15x10-tribunale-1Lunedì 16 marzo 2015 era prevista la prima udienza del processo sugli appalti sospetti per la raccolta rifiuti a Roccamonfina