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Caiazzo. 'Guerra' fra Supermercati e Comune: ma a chi conviene e perché?

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Caiazzo. Fiera della Maddalena, ecco il programma ma 'che cavolo ci azzecca'??

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Il modo più sciocco di usare la plastica è quello di usarla una volta sola. La plastica è ...

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Caiazzo. 'Buon vivere' senz'acqua col termometro a 40 gradi? ma chi sene frega al comune?

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Caiazzo. 'Leonardo Neoplatonico-Gli Arcani Occultati': sabato 13 al 'Mazziotti' conferenza sul genio 'da Vinci'

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Caiazzo. Toponomastica: Giaquinto fa 'il finto tonto'? e Insero lo 'ammonisce': impara!

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SS.Giovanni e Paolo. Sindaco assente alla festa ma 'onnipresente': forse nei 'cazziatoni'?

Non fanno sconti al sindaco gli attivisti 5 Stelle caiatini, replicando a una sua pomposa asserzione di onnipresenza ...

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Limatola (BN). Ufficio postale 'interdetto' perché ubicato in strada privata e sbarrata ma non segnalata!?

Riportiamo integralmente la cronaca della sconcertante esperienza vissuta da un noto quanto stimato professionista caiatino, scacciato in malo ...

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Caiazzo. Ancora 'rogne' per il sindaco: dopo la sospensione, Giaquinto dovrà spiegare pubblicamente cosa aveva'combinato'

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Lo ha stabilito con sentenza il giudice Paola Mastroianni del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

(Ferdinando Terlizzi) – E’ durata soltanto 9 anni la causa civile intentata dal maresciallo della Finanza Michele Corsiero, rappresentato e difeso dall’avv. Mario Corsiero, contro il cronista giudiziario Ferdinando Terlizzi, rappresentato e difeso dall’avv. Camillo Federico e contro gli eredi del giornalista Beniamino Clemente, all’epoca direttore responsabile del quotidiano “La Nuova Gazzetta di Caserta”, che sono: Antonio Clemente, Caterina Cecere, Mauro Clemente e Pasquale Clemente, tutti difesi dall’avv. Lorenzo Russo.
Lo ha deciso il giudice Paola Mastroianni, con una sentenza depositata il 15 luglio scorso, dopo una annosa istruttoria durata – ma anche a causa della prematura morte del collega Beniamino Clemente – oltre 9 anni, che ha comportato, come è ovvio anche la riassunzione del giudizio intentato dal Corsiero contro il Terlizzi ed il direttore responsabile dell’epoca del quotidiano casertano. Una vicenda che vale la pena rievocare sia per l’indirizzo giurisprudenziale fornito dalla decisione e sia per la notorietà dei personaggi citati e coinvolti.
Il maresciallo Michele Corsiero ( per anni responsabile della Squadra di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza della Procura sammaritana) riteneva di essere stato diffamato e si doleva di un articolo pubblicato il 4 febbraio 2010, sul quotidiano Nuova Gazzetta di Caserta, Il Quotidiano di Terra di Lavoro, firmato da Ferdinando Terlizzi, avente titolo “Ora l’ex procuratore rischia la sospensione dalla Tributaria”; che nell’articolo si faceva riferimento a vicende giudiziarie che riguardarono indagini espletate nei confronti della sig.ra ….”Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella…….”, fatta arrestare -riferiva l’articolista- unitamente ad altri professionisti, giornalisti ed avvocati; che l’articolo proseguiva, poi, ricordando indagini che, invece, sarebbero state espletate nei confronti del procuratore Mariano Maffei a seguito di denunce provenienti dal dr. Paolo Albano; che l’articolo continuava, sempre in relazione all’ex procuratore Maffei, notiziando i lettori che quest’ultimo, in qualità di Giudice Tributario, stava per subire conseguenze di natura disciplinare: che dopo, però, avere ricordato anche altri episodi.
Il redattore dell’articolo – spiegava l’atto introduttivo – in modo del tutto illogico rispetto al contenuto ed al titolo dell’articolo di cui sopra, testualmente, scriveva: “Tutti ricorderanno la vicenda del procuratore Mariano Maffei – indicato in una interrogazione parlamentare dell’ex pm Mario Gazzilli – come la persona che, abusando della sua funzione, era andato con la macchina di servizio e con il maresciallo Michele Corsiero della guardia di finanza, presso la sede della Finanziaria Fratelli De Asmundis a farsi restituire i 750 milioni che aveva investito turbando così la “par condicio creditorum”.
Che i lettori della provincia di Caserta – spiegava ancora l’avvocato del Corsiero – nella quale il quotidiano era notevolmente diffuso, leggendo questa parte dell’articolo, sarebbero giunti alla conclusione che l’istante, luogotenente della Guardia di Finanza, avrebbe accompagnato il procuratore Maffei, abusando, in concorso con lui, dei poteri derivanti dal ruolo istituzionale ricoperto, in particolare utilizzando un’autovettura di servizio, ad effettuare operazioni tendenti a sottrarre il procuratore medesimo alla par condicio creditorum e, quindi, a creare posizioni privilegiate rispetto ad altri creditori che, in teoria, avrebbero potuto agire giudiziariamente contro la Finanziaria De Asmundis, dichiarata fallita; che l’articolista induceva i lettori a ritenere che vi sarebbe stato, a carico di esso istante, una duplice condotta illecita: l’una, relativa all’utilizzo dell’autovettura di servizio per fini non istituzionali, l’altra, consistente, abusando dei propri poteri, nel far consegnare al citato procuratore Maffei somme che lui aveva, verosimilmente, investito presso la ripetuta società̀ finanziaria.
Sulla base di tali assunti, il Corsiero ha citato in giudizio Ferdinando Terlizzi e il Direttore della “Nuova Gazzetta di Caserta, Il quotidiano di Terra di Lavoro”, Clemente Beniamino, chiedendo: accertata la natura diffamatoria dell’articolo comparso sul predetto quotidiano il 4 febbraio 2010 e la lesione dei diritti della personalità, all’onore, reputazione e identità, condannarli al risarcimento di tutti i danni morali, non patrimoniali e patrimoniali, da liquidarsi equitativamente nonché al pagamento di una sanzione pecuniaria prevista dalla legge sulla stampa.
Il giudice Mastroianni, con la sua decisione, ha rigettato la domanda risarcitoria, ha compensato le spese tra le parti, non ha ritenuto diffamatorio l’articolo del Terlizzi ed ha così motivato tra l’altro la sua decisione: “Occorre, in primo luogo, valutare la sussistenza o meno della materialità della condotta contestata – ha scritto tra l’altro il giudice Mastroianni nella sua decisione – e, quindi, della portata offensiva delle frasi ritenute diffamatorie. In merito, in particolare, alla verità oggettiva della notizia pubblicata, necessaria, come detto, per ritenere la diffusione a mezzo stampa delle notizie legittimo esercizio del diritto di cronaca, come insegna la Suprema Corte, per realizzare il fatto-reato della diffamazione a mezzo della stampa non è sufficiente l’esposizione di fatti non conformi (o non esattamente conformi) al vero, ma è necessario che la ricostruzione dell’accaduto sia idonea a ledere l’onore ed il decoro della persona; peraltro, l’oggettiva verità del racconto tollera le inesattezze considerate irrilevanti se riferite a particolari di scarso rilievo e privi di valore informativo. Precisamente, per l’operatività della causa di giustificazione di cui all’art. 51 c.p. è necessario che la verità oggettiva dei fatti, intesa come rigorosa corrispondenza alla realtà, sia rispettata per tutti quegli elementi che costituiscono l’essenza e la sostanza dell’intero contenuto informativo della notizia riportata.
I dati superflui, insignificanti ovvero irrilevanti, ancorchè imprecisi, in quanto non decisivi nè determinanti, cioè capaci da soli di immutare, alterare, modificare la verità oggettiva della notizia, non possono essere presi in considerazione, per ritenere valicati i limiti dell’esercizio del diritto di informazione ed escludere l’operatività della causa di giustificazione. In definitiva, se è vero che in tema di diffamazione a mezzo stampa, eventuali modeste e marginali inesattezze nella descrizione del fatto relative a sue modalità senza modificarne la struttura essenziale non sono idonee a determinare quel superamento della verità che esclude l’operatività dell’esimente dell’esercizio del diritto di cronaca, è altrettanto vero che lo stesso non può dirsi laddove la veridicità del narrato – da cui discende il tenore diffamatorio – sia da escludersi in relazione agli elementi essenziali del fatto.
Va, poi, precisato che il carattere diffamatorio di uno scritto va valutato non già sulla base di una lettura atomistica delle singole espressioni in esso contenute, ma giudicando la portata complessiva del medesimo con riferimento ad alcuni elementi, quali: l’accostamento e l’accorpamento di notizie, l’uso di determinate espressioni nella consapevolezza che il pubblico le intenderà in maniera diversa o contraria al loro significato letterale, il tono complessivo e la titolazione dell’articolo.
Ebbene, valutando il complessivo contenuto dell’articolo de quo negli anzidetti termini, si osserva che lo stesso non fa riferimento alcuno all’odierno istante, posto che è incentrato, anche nella titolazione, sulla persona del solo ex procuratore Maffei. La parte incriminata, valutata nel suo significato letterale, non fa riferimento all’istante come la persona che ha abusato della funzione per la restituzione all’ex procuratore del denaro di cui nel medesimo articolo si discorre. Piuttosto, dall’articolo si evince che il maresciallo Corsiero abbia esclusivamente accompagnato l’ex procuratore. Insomma, se anche la verità del fatto narrato non sussiste o comunque non è provata con riguardo alla circostanza che allorquando l’ex procuratore ha posto in essere la detta condotta era presente l’odierno istante, il contenuto dell’articolo potenzialmente diffamatorio non investe la persona dell’istante, di cui, come detto, nulla si dice nella restante parte.
La discussa sussistenza del detto requisito della verità oggettiva o putativa investe una modalità del fatto che di per sé, considerato l’intero contenuto della parte incriminata, non modifica la struttura essenziale della condotta di abuso cui si riferisce l’articolo, condotta attribuita dal giornalista esclusivamente all’ex procuratore.
Alla stregua delle considerazioni che precedono e tenuto conto delle predette coordinate interpretative, non sussiste la denunciata natura diffamatoria dell’articolo in questione, sicchè le domande proposte vanno rigettate, con assorbimento di ogni restante deduzione e difesa.

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Il Comune di San Marco Evangelista pubblica avviso prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e cyberbullismo

Il Comune di San Marco Evangelista, guidato dal Sindaco Gabriele CICALA, fa parte dell’Ambito Territoriale C05, formato dai Comuni di Marcianise, capofila, Capodrise, Macerata Campania, Portico di Caserta, Recale. In quest’ottica, l’Amministrazione comunale sammarchese ha pubblicato la manifestazione di interesse per l’individuazione dei soggetti partner per la co-progettazione e realizzazione degli interventi previsti dall’avviso pubblico per pino di interventi ed azioni per la prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

La Regione Campania, in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge Regionale n. 11 del 22/05/2017 recante “disposizioni per la prevenzione del contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo promuove iniziative e progetti di interventi sistemici volti a promuovere cambiamenti nei luoghi di aggregazione, nelle norme e nei valori del gruppo al fine di ridurre ed eliminare atteggiamenti di prepotenza e favorire contesti di apprendimento nei quali tutti possano trovare il proprio spazio per crescere ed in particolare: a) percorsi di conoscenza e di sensibilizzazione verso il problema del bullismo, come stimolo per la riflessione sul fenomeno e, più in generale, sulla convivenza pacifica, il rispetto delle diversità, la soluzione dei conflitti; b)percorsi di alfabetizzazione emotiva e di potenziamento delle abilità sociali, volti a “costruire la competenza emotiva dei ragazzi, a educarli all’empatia, alla comunicazione assertiva e al comportamento prosociale, con particolare attenzione alla dimensione gruppale; c) percorsi di educazione all’uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche; d) percorsi che mirano a promuovere una cultura dello sport giovanile come strumento per prevenire e ridurre i fenomeni di prevaricazione e non rispetto delle diversità.

Beneficiari del predetto avviso regionale sono partenariati che prevedono la presenza di particolari tipologie di soggetti, composti da un minimo di 3 soggetti ad un massimo di 5 soggetti tra i seguenti: o Ambiti territoriali sociali(Ruolo capofila); o Altri enti pubblici; o Istituzioni scolastiche; o Aziende sanitarie locali; o Soggetti del terzo settore, iscritti negli appositi registri regionali o nazionali, ove previsti, oppure in possesso della personalità giuridica, attribuita ai sensi del D.P.R. n. 361/2000 e s.m.i., che abbiano sede operativa nella Regione Campania; –

Il partenariato prevede la presenza obbligatoria degli Ambiti territoriali che assumono il ruolo di soggetto capofila, unico soggetto a cui la Regione erogherà il finanziamento ed unico responsabile delle comunicazioni nei confronti dell’Amministrazione regionale. Le iniziative ammesse al finanziamento devono essere rivolte a: -bambini e adolescenti delle scuole primarie e secondari e di primo e secondo grado della Regione e loro famiglie di appartenenza; – altri adulti di riferimento (operatori, insegnanti, educatori..) impegnati nei percorsi di crescita dei ragazzi.

Le proposte progettuali dovranno pervenire, a pena di esclusione, per posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo@pec-marcianise.it entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 25 LUGLIO 2019. L’iniziativa è finanziata con le risorse stanziate nell’ambito della Missione 12 Programma 7 del Bilancio Regionale 2019-2021, per un importo complessivo di € 200.000,00. Il costo massimo ammissibile per ciascun progetto è di € 10.000,00.

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“Vacanze coi fiocchi”, a Cetraro l’iniziativa per la sicurezza stradale

Insieme per combattere il dramma stradale. Nella giornata di domenica 21 luglio 2019, alle ore 19:00, presso il lungomare di Marina Cetraro, si terrà l’evento “Vacanze coi fiocchi”, che intende sensibilizzare i cittadini in merito al rispetto del codice della strada, col fine di prevenire nuove morti innocenti. “Le distrazioni alla guida” – si legge nella locandina ufficiale – “il mancato rispetto delle distanze di sicurezza e la velocità eccessiva sono la causa di più del 50% di incidenti”. A promuovere l’evento sono stati: l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus (A.I.F.V.S.), presieduta da Alberto Pallotti, con l’impegno in prima persona della referente Maddalena Panaro, responsabile della sede di Paola (in provincia di Cosenza); il sindacato di polizia C.O.I.S.P., per il quale presenzierà la dottoressa Daniela Fiorito, segretaria provinciale con delega per il sociale ed assistente capo dell’autorità di pubblica sicurezza. “Vacanze coi fiochi” è promosso e voluto dal sindaco di Cetraro, prof. Angelo Aita, dall’assessore alle politiche sociali, Barbara Falbo, e dal Presidente del Consiglio Comunale, Carmine Quercia, oltre ad essere sostenuto dall’osservatorio sulla legalità.

Durante la serata, i presenti potranno prendere parte ad un percorso stradale che affronteranno con degli occhialini simulanti una guida in stato confusionale. In questo modo, i cittadini potranno essere coscienti di cosa vuol dire non riuscire più a gestire i propri sensi a causa dell’utilizzo di sostanze stupefacenti o di alcolici. All’esperimento potrà prendere parte un pubblico di qualsiasi fascia d’età. Verranno, inoltre, impartite nozioni sull’importanza della cintura di sicurezza e sull’utilizzo del casco. Un’iniziativa nata direttamente dal primo cittadino: “ Il professor Aita ha invitato le associazioni presenti sul territorio presso la sede comunale di Cetraro, in data 3 luglio – afferma la referente A.I.F.V.S. di Paola, Maddalena Panaro – Per l’occasione, alla sua presenza, a quella dell’assessore alle politiche sociali e del presidente del consiglio, sono state affrontate varie tematiche rilevanti, tra cui la necessità di rendere partecipe la collettività attraverso attività di prevenzione ed educazione.

Tra i vari argomenti trattati, la sicurezza stradale e, nello specifico, le condizioni da attuare affinché si riduca drasticamente il numero di incidenti su piano locale e nazionale. E’ stato un meeting molto costruttivo poiché tutte le associazioni hanno potuto constatare la piena disponibilità del sindaco, che ha messo a nostra disposizione tutti i mezzi in suo possesso. Questo spirito d’iniziativa ci ha spinti a fare rete ed a creare unico fronte. Spero sia l’inizio – conclude – di un discorso che possa avere seguito nel tempo”. È una storia ricca di dolore quella di Maddalena Panaro. Era il 24 settembre del 2013 quando, Carlo Garofalo, marito della referente A.I.F.V.S. della sede di Paola, si trovava nella città di Udine per motivi di lavoro. Nel rientro da una cena, l’uomo fu investito proprio a due passi dall’albergo dove alloggiava da una ragazza 29enne. La vittima si trovava sul ciglio di un marciapiede e la conducente della vettura era in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico pari al 2.2 superiore alla norma.

Carlo Garofalo, che era in compagnia di un suo collega, venne sbalzato in aria dall’auto ed il colpo preso al collo si rivelò fatale. A nulla valsero i tentativi di rianimazione da parte degli uomini della polizia locale. “Da quale giorno ho deciso di dedicarmi a questa battaglia – dice la cosentina -. Ho costituito la prima associazione di familiari e vittime della strada nella mia città, che ha sede in un appartamento di proprietà di mio marito e che, attualmente, è ancora attiva. La guida responsabile è di fondamentale importanza, può salvare vite umane. Grazie all’A.I.F.V.S. ho avuto l’opportunità di far parte di un’associazione valida a livello nazionale. Sono felice di portare avanti il progetto legato alla sicurezza stradale insieme ad un gruppo in cui ho trovato sostegno, che mi da l’opportunità di esprimere tutto quello che è dentro di me, tutta la rabbia che provo per aver perso una persona a me cara.

Voglio che l’A.I.F.V.S. diventi, in zona, il riferimento delle famiglie che soffrono per eventi tanto drammatici, quanto, purtroppo, all’ordine del giorno. Ho spinto affinchè il tema sicurezza stradale entrasse nelle scuole, nelle piazze, che camminasse sulle gambe e nella testa delle persone. Siamo seri, onesti e volenterosi di dare consigli positivi alla collettività. Trasmettiamo sensibilità e tanta voglia di vivere quella vita che è stata usurpata ai nostri familiari”.

Alberto Pallotti, presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus (A.I.F.V.S.) che vanta circa 120 sedi in tutta Italia, mostra la sua vicinanza alla causa della signora Panaro: “Nonostante siano pochi mesi che lavoriamo fianco a fianco, Maddalena ha dimostrato e sta dimostrando grande forza, prima, avvalendosi dei riferimenti personali, poi, puntando sulla nostra associazione. Siamo una realtà che nasce da un progetto che concepii personalmente e che ha trovato ampia diffusione sui i social e sulla stampa, che ci sta dando ampia voce.

Iniziative come quelle di Cetraro, per la quale ringrazio personalmente il sindaco Aita, sono per noi fondamentali perché rappresentano una continuazione del nostro operato sul territorio peninsulare. Solo insieme – conclude – si possono combattere le tragedie che si consumano sulle nostre strade”.

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Caiazzo-Ruviano: comunità ecclesiastica in festa per le nozze ‘diamantate’ col Signore di monsignor Chichierchia

A circa un mese dai riti preparatori e funzioni

Un gradito ritorno, Gianni Aversano con Napule: spade, ammore, resate e devuzione

Al convento di sant’Antonio di Padova il poliedrico artista  Gianni Aversano con Napule: spade, ammore, resate e devuzione

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI (NA) –Tra le settecentesche mura del chiostro del convento di sant’Antonio di Padova, in via dell’Università sabato 20 luglio alle 2.30 sarà di scena Gianni Aversano con Napule: spade, ammore, resate e devuzione.

Uno spettacolo canoro musicale, organizzato nell’ambito della passerella Giugno al Chiostro, rassegna teatrale e musicale promossa dai Frati Minori Conventuali e dalla Cetra Angelica Onlus, giunta quest’anno alla sua diciannovesima edizione.

Il giullare napoletano Gianni Aversano, cultore raffinato del classico repertorio musicale partenopeo, ormai abituale della kermesse porticese, per l’occasione, sarà accompagnato dai musicisti Domenico De Luca alla chitarra e Michele De Martino al mandolino.

Con lo spettacolo Napule: spade, ammore, resate e devuzione… l’artista «… propone, sotto forma di un coinvolgente teatro-canzone, l’incontro con 500 anni dell’anima ancora viva di Napoli, immutata nella sua passione accesa, religiosa e dissacrante, colta e popolare, drammatica ed esilarante. Uno spettacolo che racconta di innamorati incantati di fronte alla bellezza della natura, di strani briganti che lottano per la libertà, di goffi personaggi vittime di donne crudeli. Da Pergolesi a Donizetti, dalla poesia di fine Ottocento fino alla odierna musica nel cemento di Enzo Avitabile, dalla maschera di Pulcinella al ridicolo Ciccio Formaggio… Si canta, si piange, si ride, si balla e si esce infine sorpresi dalla leggerezza mai banale che ha veicolato una cultura così gravida di significato e di bellezza. Nella diversità degli stili e dei secoli tutto viene legato da una tradizione viva e non museale che ancora parla ad ogni cuore, commuove e provoca lo spettatore di ogni età e coordinata geografica».

«Noi cantiamo un amore che non chiude gli occhi. Cantiamo un desiderio incolmabile, un cuore spalancato alla realtà. Cantiamo il volto bello di una donna; cantiamo il mare, la luna, le stelle, il dolore per una finestra che non si apre».

Mentre la comunità francescana dei Frati Minori Conventuali e La Cetra Angelica Onlus, lieti di invitare tutti allo spettacolo Napule: spade, ammore, resate e devuzione, sottolineano che l’ingresso è libero e gratuito, dal canto suo, Gianni Aversano, sulla sua pagina Facebook, ha così annunciato la perfomance «Ci vediamo il 20 luglio a Portici dai nostri cari amici! Accorrete che si mangia bene!!!».

Gianni Aversano, cantante, musicista, attore, autore e, non ultimo, insegnante di Filosofia, ovunque si sia esibito, «… da New York al Circolo Polare Artico, dall’Estonia ad Harvard, da Milano a Palermo, dalle feste religiose ai festival di diversi partiti politici», è sempre riuscito a conquistare il benevolo consenso delle più disparate platee.

Tra gli innumerevoli eventi che, incomparabile giullare, lo hanno visto protagonista, risaltano: la partecipazione alle celebrazioni in onore di Carl Orff, tenutesi in Germania e un concerto privato per il cardinale Joseph Aloisius Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI.

Nel 1997 ha fondato il Trio Napolincanto,con il quale  ha ricevuto il «… premio Histonium per l’impegno artistico e culturale finalizzato alla riscoperta della bellezza e del messaggio universale della canzone napoletana».

L’originalità artistica del poliedrico artista-docente napoletano «… consiste nella valorizzazione  dell’umano, del senso religioso e della poesia che sono al fondo delle canzoni del repertorio partenopeo, attraverso una forma di teatro-canzone coinvolgente ed appassionante».

Le sue particolari doti recitative, inoltre «…  gli consentono inoltre di dare vita in modo originale alla famosa maschera di Pulcinella e ad una serie di personaggi esilaranti che popolano le vicende delle “macchiette” napoletane».

Da alcuni anni Gianni Aversano è anche voce solista dell’Orchestra Popolare Italiana diretta dal musicista ed etnomusicologo latino Ambrogio Sparagna.

Questa la discografica finora prodotta:

  • MISERERE ‘E ME, 2014
  • ANTOLOGIA, 2011
  • MOZART E PULCINELLA, 2010
  • ROSA, PRETA E STELLA, 2008
  • NAPULE, POPOLO E DIO, 2006
  • NAPOLINCANTO LIVE, 2005
  • SCETATE E GUARDA, 2004

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Caiazzo. ‘Guerra’ fra Supermercati e Comune: ma a chi conviene e perché?

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Buongiorno a tutti i caiatini e non io sono un ex caiatino purtroppo

CASERTA: MAGGIORANZA “LATITANTE” DURANTE L’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE PRE-VACANZE

CASERTA – Si è svolta questo pomeriggio, in seconda convocazione,  a Palazzo Castropignano l’ultima seduta del parlamentino della città prima della meritata pausa estiva.

A convocarla il presidente del Consiglio, avv. Michele De Florio. Tra i 13 punti previsti all’o.d.g., diversi quelli sui quali era necessaria la massima partecipazione di tutti i consiglieri appartenenti ai vari gruppi che compongono la maggioranza.

Purtroppo però, sarà forse per il caldo intenso, al momento dell’argomento clou della seduta, quello relativo alla variazione di bilancio – gestione provvisoria esercizio 2019 – bilancio pluriennale 2017 – 2019, i consiglieri che sostengono la giunta Marino erano soltanto 11.

Per la loro scarsa presenza e per non causare un voto contrario, si è resa necessaria una sospensione dei lavori dell’assise.

Solo dopo la pausa dei lavori e naturalmente dopo un confronto tra gli esponenti della maggioranza Marino, si è passato al voto di questo punto cosi delicato.

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REGIONE CAMPANIA. Deleghe assessoriali a Nicola Caputo

Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, delega Nicola Caputo e lo fa entrare per la porta principale di Palazzo Santa Lucia. De Luca ha affidato all’ex Europarlamentare deleghe assessoriali: agricole, alimentari, forestali, caccia e pesca. Inoltre gli Affari Europei, Relazioni Internazionali ed infine Strategie Regionali e definizione del nuovo PSR (2021-2027).

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CASERTA. La battaglia per la Biblioteca Comunale si allarga ai commercianti della zona, raccolte le firme da presentare alla Camera di Commercio

CASERTA – Prosegue spedita la battaglia per la Biblioteca comunale “Alfonso Ruggiero” sita in via Laviano a Caserta, che ricordiamo si è ritrovata vittima di una chiusura anticipata rispetto all’orario invernale. Dopo l’iniziativa di sensibilizzazione tenutasi la scorsa settimana fuori i cancelli della biblioteca, attraverso un flash mod davvero d’impatto, il Comitato ha deciso di continuare in maniera decisa la sua battaglia e questa mattina infatti ha iniziato a raccogliere le firme dei commercianti della zona che vedono nella struttura il principale volano per l’economia del circondario.

«La Biblioteca comunale non è solo il principale punto di aggregazione giovanile in città, è anche un’importante occasione di sviluppo per il quartiere – dichiara Michele Cozzolino, rappresentante del Combo (Comitato Biblioteca Organizzata) – Dunque è chiaro che l’interesse non è soltanto degli utenti ma anche delle attività commerciali della zona». Anche perchè, nei periodi di massima, la Biblioteca di via Laviano raggiunge circa 350 accessi giornalieri.

«Per ora circa la metà dei commercianti hanno firmato la petizione – conclude Cozzolino Entro la giornata di domani la raccolta firme sarà completata. Puntiamo di chiudere con l’80% delle attività commerciali presenti in zona. Successivamente l’intenzione sarà quella di presentare la petizione alla Camera di Commercio, in quanto loro rappresentano i commercianti».

Al contempo il Comitato per la biblioteca comunale ci tiene a sottolineare la necessità di salvaguardare e rafforzare la struttura, soprattutto per quanto riguarda l’apertura estiva, l’ampliamento delle fasce orarie tutto l’anno, l’installazione di Wi-Fi e il rifacimento dell’impianto di condizionamento.

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Casapulla. Violento incidente sull’Appia, traffico in tilt

Casapulla. Un violento tamponamento si è verificato durante la serata di ieri lungo la Nazionale Appia.

Nel tratto del comune di Casapulla due vetture, una Smart ed una Volkswagen, si sono scontrate, per cause e dinamiche in fase di chiarimento

Nell’impatto sono rimasti contusi entrambi i conducenti, ma fortunatamente nessuno ha riportato gravi conseguenze.

Sul posto è stato necessario l’intervento dei medici del 118 e degli agenti della Polizia di Stato.

Pesanti rallentamenti a causa delle auto ferme sulla carreggiata.

 

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