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Caiazzo. Promozione di libro 'spacciata' dal Comune per commemorazione eccidio? Furente il consigliere 'recordman'

Grave denuncia del consigliere comunale Amedeo Insero che, sebbene di minoranza, è stato il più votato in assoluto ...

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Squille. Cerimonia toccante per commemorare i soldati americani caduti il 14 ottobre 1943 nella 'Battaglia del Volturno'

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Caiazzo. Monte Carmignano: 'Tra memoria e oblio', nuovo libro sull'eccidio di Nicola Sorbo

Sarà presentato venerdì 12 ottobre, in occasione del convegno "La Germania, l'Italia e il futuro dell'Europa" il nuovo libro ...

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Caiazzo. Rifiuti: da novembre servizio domiciliare 'eco mobile' per anziani e disabili

Altro appuntamento, sabato 29 settembre Puliamo il Mondo in piazza Portavetere Anziani e disabili non lasciati soli. L'amministrazione comunale di ...

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Caiazzo. Monte Carmignano: Combattenti e Reduci in prima fila alla commemorazione dell’eccidio

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Da Caiazzo a Napoli fratelli Mazzarella sugli scudi per promuovere la figura di Papa San Woityla

In occasione del quarantesimo anniversario dalla nomina a Papa di Karol Wojtyla,

Caiazzo. IV Novembre: combattenti e reduci in prima linea per promuovere l’istituzione della festa nazionale

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Roma. In scena ‘Il Re Anarchico e i fuorilegge di Versailles’, con Paolo Rossi, da Molière a Bizet

Tieffe Teatro presenta:  “Paolo Rossi e una bella compagnia

Da Caiazzo ad Avellino Carabinieri sventano ennesima truffa ai danni di un’anziana: due arresti

Malfattori incappati nella rete abilmente tesa dai militari dell’Arma Benemerita.

Ercolano (NA). Famiglie al Museo domenica 14 ottobre per la caccia al tesoro archeologico

Al Parco Archeologico domenica 14 ottobre a partire dalle ore 11

Pullecenella Citrullo, omaggio a Michele Del Grosso

NAPOLI – Nella Sala del Capitolo del Convento di San Domenico Maggiore sabato 13 ottobre alle 19 andrà in scena lo spettacolo Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo, un omaggio al compianto Michele Del Grosso.

La regia della pièce è di Gianni Sallustro. Costumi di Costantino Lombardo, acconciature di Luca Riccardi, ottimizzazione di Marcello Radano, coreografie di Maria Prisco e Felicia Duraccio, elaborazioni grafiche di Ciro Pellegrino.

La comunicazione dell’Accademia Vesuviana del Teatro è curata da Roberta D’Agostino.

A quasi un anno dalla scomparsa di Michele Del Grosso, figura chiave del teatro napoletano ed italiano, il Comune di Napoli gli rende omaggio, grazie a Gianni Sallustro e Roberta DAgostino, che hanno lavorato con Del Grosso negli ultimi venti anni, con la messa in scena del suo ultimo lavoro Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo, a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema.

Una serata per ricordare un artista geniale, troppo spesso dimenticato, con gli interventi del sindaco Luigi de Magistris, dell’assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, di Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie e Roberto del Gaudio, regista, scrittore ed attore che hanno conosciuto bene Michele e ne hanno condiviso idee e progetti. Sarà presente anche Giancarlo Del Grosso, nipote di Michele.

Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo è un lavoro in cui si analizza la Commedia dell’Arte, nato da una chiacchierata con il compianto Michele Del Grosso. Il regista, animatore teatrale nonché proprietario del T.I.N. (Teatro Instabile Napoli) era particolarmente legato alla figura del Pulcinella. Infatti la statua realizzata da Lello Esposito che si trova nel vico Purgatorio ad Arco fu fortemente voluta da lui che aveva il sogno o l’utopia di trasformare quel vicolo in un posto d’arte. La figura del Pulcinella, così legata alla Commedia dell’Arte, era per Michele quasi un’ossessione così come l’ideazione e stesura di un testo o una regia.

Durante una chiacchierata con Gianni Sallustro fu proprio Del Grosso a consigliare da dove partire per creare un testo sulle peripezie del Pulcinella (ispirandosi ai capolavori di Petito, Scarpetta,Viviani, Libero Bovio, Manlio Santanelli, Brunello Leone) ed è proprio quello che l’Accademia mette in scena nel convento di San Domenico Maggiore. Ritmo, comicità, frizzi, lazzi, allegria, giochi amorosi, balli e canti sono gli elementi che costituiscono lo spettacolo.

Il Pullecenella, complessivamente è uno spettacolo divertente, godibile, moralistico ed adatto ad un pubblico di età varia: sia ai bambini, sia a chi fanciullo non lo è più da un pezzo.

In Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo vi è l’intreccio dei personaggi che in una girandola di situazioni diverse prendono spunto da caratteri ben precisi, copiati dalla realtà quotidiana, nella quale – lo sappiamo – simili personaggi esistono davvero contribuendo a comporre il bizzarro e vario mosaico della vita.

Interessanti i diversi linguaggi adoperati nello spettacolo: un dialetto quotidiano realistico usato normalmente in città per mettere in risalto una realtà quotidiana di oggi come di cinquecento anni fa, un linguaggio molto vicino alle forme melodrammatiche, soprattutto nelle scene più teatralizzate, un linguaggio tipico della tradizione contadina e un linguaggio corporeo, mimico e gestuale che contraddistingue i vari personaggi di quest’opera.

La costruzione dei personaggi sarà il frutto di un allenamento vocale, e corporale, che fanno parte proprio di quel training che contraddistingue la formazione attoriale.

L’ingresso a Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo libero fino ad esaurimento posti.

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(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Figli di Portici famosi: il professor Carlo Santini

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

 Carlo Santini è nato a Napoli, il 31 luglio 1895 da Salvatore Santini e da Maria Sasso.

Dopo il diploma, si è iscritto alla Regia Scuola Superiore Politecnica di Napoli.

Nel 1915, «… per servire la Patria in guerra» contro l’Impero Austro-ungarico, ha dovuto interrompere  gli studi.

Quale ufficiale del 119esimo Fanteria è stato inviato al fronte, ha preso parte alla grande guerra.

Nel corso della decima battaglia dell’Isonzo, combattuta il 17 maggio 1917, è stato  fatto prigioniero.

Il suo esemplare comporta­mento in battaglia, «… gli valse il conferimento della medaglia d’argento al valor mili­tare e di una croce al merito di guerra».

Ritornato dalla prigionia, ha ripreso gli studi a Napoli.

Nel corso dell’anno accademico 1921, ha conseguito la laurea in ingegneria civile.

Nello stesso anno, prescelto  dal «… prof. Mayer quale assistente alla Cattedra di Meccanica agraria e costruzioni rurali» presso il Regio Istituto Superiore Agrario di Portici, ha dato avvio alla carriera accademica.

Libero docente, ha intrapreso un’intensa attività di studio e di ricerca che gli ha consentito «… di  ottenere rapidamente la libera docenza e di giungere nel 1928 alla Cattedra di Meccanica agraria» presso lo stesso Istituto porticese.

Divenuto professo­re di ruolo, per i successivi 35 anni, ha continuato a dedicarsi alla ricerca con riferimento alla tecnica irrigatoria e all´utilizzazione dei mezzi meccanici nell´irrigazione. Stabilì i criteri di prova e di collaudo delle macchine agricole. I metodi seguiti a Portici, furono adottati in diversi istituti di ricerca.

Fondamentalmente «… convinto che il successo della politica di rinno­vamento agrario e fondiario fosse strettamente legata alle possibilità di industrializzazione e di meccanizzazione dell’a­gricoltura», ha dedicato  la sua attività a studi e ricerche  delle questioni tecniche ed economiche inerenti a tutti i campi dell’ingegneria agraria.

Pur agendo prevalentemente nel campo della meccanica agraria, settore in cui ha prodotto il maggior numero di autorevoli contributi scientifici, si è affermato anche nel campo  delle costruzioni rurali, delle irrigazioni e delle trasformazioni fondiarie.

I suoi studi condotti sulle «… macchine agricole prodotte in Italia, alla luce dei progressi compiuti all’estero» gli hanno consentito «… di intervenire autorevolmente in tutti i problemi riguardanti l’impiego delle trattrici e delle macchine operatrici, riservando particolare attenzione alle possibilità di elevarne i rendimenti».

Inoltre, è suo  merito l’aver «… stabilito con chiarezza, per la prima volta in Italia, i criteri di pro­va e di collaudo delle macchine agricole, precisando i fattori alla base del loro bilancio dinamico completo e realizzando le apparecchiature necessarie per la loro valutazione».

Alternando la fattiva e concreta pratica in campo, l’esposizione in aula delle concezioni teoriche tenute ai suoi studenti, ha dotato «… la Facoltà di Portici di un moderno la­boratorio per lo studio, su basi scientifiche, dei problemi del Mezzogiorno inerenti l’Ingegneria agraria, con l’aspirazione, purtroppo rimasta inappagata, di farne un vivaio di giovani tecnici e ricercatori».

Anche fuori dalle aule didattiche è stato autore di una multi­forme attività in comitati scientifici e associazioni. È stato, infatti, impegnato, con funzioni di

  1. membro del Comitato permanente del grano,
  2. fondatore                                                                                                                                                                 -della Commission International du Genie Rural,                                                                                                     -dell’Asso­ciazione nazionale delle bonifiche,                                                                                                             -della giunta dell’Asso­ciazione nazionale delle bonifiche, -del Comitato centrale per il Credito agrario del Banco di Napoli;
  3. amministratore dell’Opera Nazionale Combattenti;
  4. pre­sidente:                                                                                                                                                               -dell’Associazione nazionale delle bonifiche, irrigazioni e dei miglioramenti fondiari – circoscrizione campana,     -del Consor­zio di bonifica di Pæstum,                                                                                                                     -dell’Opera per la Valorizzazione della Sila,
  5. fondatore dell’Associazione Italiana di Ingegneria Agraria,
  6. preside della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli, in due pe­riodi, dal 1952 al 1955 e dal 1961 al 1963.

Nel ruolo di presidente del Consorzio di bonifica in sinistra Sele o Consor­zio di bonifica di Pæstum, tenuta dal 1941 al 1963, ha «… studiato amorevolmente il territorio del suo comprensorio, ne ha approfondito le necessità e i bisogni, ne ha progettato con francescano disinteresse le maggiori opere ingegneristiche, ha sollecitata, svegliata, coordinata e diretta la volontà fattiva ed intelligente di progresso e di redenzione dei suoi consorziati».

Con il so consueto «… spirito con il quale realizzava lavori che sono modello di perfezione e di modernità tecnico – economica», si è adoperato, quindi, alla realizzazione del risanamento della piana pestana.

Realizzando «… ponti, ponti canali, sifoni, canali derivatori, canali principali, secondari e di dispensa, strade, fasce frangivento, rimboschimenti di golene, sperimentazioni forestali, apparecchi misuratori, cantieri di manufatti cementiti, (canali piastre, tubi, blocchetti) e abitazioni con stalle per gli animali», ha indissolubilmente legato il suo nome «… a una delle prime e meglio riuscite bonifiche del Mezzogiorno».

Per questo suo operato, è stato definito «… un medico della terra» «… perché con la bonifica della pianura dal punto di vista agricolo si è avuto successivamente uno sviluppo turistico, industriale, artigianale, commerciale, tale da rendere la vita dei cittadini e in particolare dei contadini, più dignitosa e più umana».

La sua profonda cultura, l’analisi accurata dei pro­blemi, l’acutezza delle osservazioni e l’incisività della sintesi gli permisero di affrontare e risolvere problemi applicativi di vasto respiro, prodigando sempre le sue energie nell’interes­se della collettività, indipendentemente dagli assetti politici della Nazione.

Il suo impegno e l’attaccamento al dovere l’hanno portato a ottenere «… diversi riconoscimenti tra cui quelli di Cavaliere al merito di Francia, Cavaliere dei S.S. Maurizio e Lazzaro e il conferimento, dalla presidenza della Repubblica, della medaglia d’oro di benemerito della Scuola della Cultura e dell’Arte».

Il professor Carlo Santini si spegne improvvisamente a Milano, il 25 novembre 1963, mentre è in viaggio per raggiungere Parigi, dove avrebbe dovuto rappresentare il Ministero dell´Agricoltura italiano  «…  a una riunione dell’O.C.D.E. per la preparazione della regolamentazione sul­le attività di prova delle macchine agricole».

Per ricordare «… lo scienziato, il realizzatore concreto e il docente illustre, […] il grande senso di umanità, la profonda e intima one­stà, quella passione spontanea che traspariva dalla sua stessa figura»

  • il consiglio delegato del Consorzio di bonifica di Pæstum ha fatto incidere e installare una lapide nell´atrio della sede del Consorzio;
  • il comune di Capaccio ha intitolata una piazza al suo nome;
  • la Facoltà di Agraria di Portici, oggi Dipartimento di Agraria, ha intitolato al suo nome il Museo di Meccanica Agraria, che raccoglie, a partire dagli anni 30 del Novecento, la collezione delle macchine operatrici adoperate in agricoltura.

Nastrini della onorificenze riconosciutegli:

  Medaglia d’argento al valor militare

  Croce al merito di guerra

 Cavaliere dell’Ordine nazionale al merito di Francia

  Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

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ALVIGNANO. TAVOLA ROTONDA ALL’INTERNO DELLA SETTIMANA NAZIONALE DEL BENESSERE PSICOLOGICO

Tavola rotonda dal titolo “Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi speciali (BES): dalle corrette prassi clinico-anamnestico-identificative all’implementazione della resilienza nei contesti scolastici.” in programma venerdì prossimo 12 ottobre, presso la suggestiva cornice della Chiesa di San Ferdinando (già Basilica Paleocristiana “Santa Maria di Cubulteria”). Il convegno è stato promosso dall’Ordine degli Psicologi della Campania, all’interno del cartello per le attività previste dalla Settimana del Benessere Psicologico 2018 ed organizzate sull’intero territorio regionale Promotore territoriale dell’iniziativa è il Dott. Diego Aceto, Psicologo Clinico ed esperto dei Disturbi del Neurosviluppo. L’evento, vedrà inizialmente gli interventi del Sindaco del comune di Alvignano, Prof. Angelo Francesco Marcucci, del Consigliere e Segretario dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Dott.ssa Monica Terlizzi, nonché del Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Dott.ssa Antonella Bozzaotra, che porteranno i saluti dei rispettivi Enti. Spazio, poi, ai Relatori; La Dott.ssa Prof.ssa Aida Cortese, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Alvignano, darà il via ai lavori mediante un intervento centrato sulla Scuola dell’Inclusione e delle buone prassi; successivamente, il Dott. Diego Aceto interverrà sulle corrette prassi clinico-anamnestico-identificative inerenti i Disturbi Specifici dell’Apprendimento ed i Bisogni Educativi Speciali, ponendo particolare rilievo all’eziopatogenesi neurobiologica che caratterizza le disfunzionalità, nonché sulla corretta stesura e sull’attuazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP). L’ultimo intervento, effettuato dalla Dott.ssa Lucia De Rosa, Psicologa specializzanda in Psicoterapia, verterà sull’implementazione della resilienza nei contesti scolastici, mediante l’utilizzo di appropriate strategie terapeutiche volte al potenziamento di alcuni tratti cognitivi e comportamentali (maggiormente a carico dell’autostima e dell’autoefficacia) dei soggetti con diagnosi di DSA/BES. Infine, spazio al dibattito finale ed alle conclusioni generali che sanciranno il termine dell’evento.
 

 
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza ed in particolare a Docenti di ogni ordine e grado, Professionisti Sanitari, Studenti e Genitori.

(Giuseppe Di Lorenzo – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)