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Caiazzo. Piatti tipici: torna al ristorante 'Volte di Annibale e Bacco' il concorso della Pro Loco

Nella serata di venerdì 18 gennaio, la settima edizione del concorso “I Piatti tipici del Medio Volturno” vedrà ...

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Napoli. Incontro col fotografo Antonio Gibotta promosso dall'esperto caiatino Luca Sorbo

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Caiazzo. Piatti tipici: venerdì torna il concorso gastronomico promosso dalla Pro Loco 'Marcuccio'

Quinto appuntamento stagionale per il concorso "I piatti tipici del Medio Volturno" promosso col fine di promuovere i ...

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Caiazzo. Calcio locale: anno nuovo, vittoria nuova per l'ASD che liquida anche la 'Feliciana'

Doppia "botta" per la compagine calcistica giovanile "ASD Caiazzo" che nel primo cimento dell'anno, per nulla intimorita dal ...

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Caiazzo. Anno nuovo, vittoria nuova per il CSI Basket, al decimo successo stagionale

Il CSI Caiazzo Basket inizia il nuovo anno conseguendo la decima vittoria nell’undicesima giornata di campionato battendo la ...

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Napoli-Piedimonte Matese. Morto l'ingegner Pietrangelo Gregorio, 'inventore' della TV locale

Mesto addio dei napoletani riconoscenti al precursore dell'emittenza televisiva locale, ingegner Pietrangelo Gregorio (nella foto), originario di Piedimonte Matese, in ...

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Caiazzo e Dintorni. Ennesima promozione RAI (gratis) delle eccellenze gastronomiche territoriali

Non solo eccellente "contadino 2.0", come ama definirsi Manuel Lombardi, che ha infatti confermato anche le sue eccellenti ...

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Caiazzo. Amministratori che si fanno pagare: nuovo attacco dell'ex sindaco Tommaso Sgueglia

Continua la polemica inerente le indennità di carica che sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale hanno deciso ...

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Castel di Sasso. Dal 'Conciato romano' di casa Lombardi allo splendore borbonico casertano 'focus' RAI 'Linea Verde'

Inizio d'anno oltremodo positivo per le eccellenze, non solo gastronomiche, del comprensorio caiatino, che ripetutamente hanno potuto godere ...

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Caiazzo. Abiti usati, mai più sprechi: arrivano i cassonetti per la raccolta, anche nelle frazioni

Il sindaco Giaquinto sul servizio: “Un segno di civiltà”.

Caiazzo-Alvignano: Apprezzamenti e consensi per il duo Nogarotto-Tommasone a ‘Tu si que Vales’

A sorpresa per molti, ma non per chi, come noi, già da qualche settimana era in allerta, 

Il Ministro Bonisoli al Parco Archeologico

ERCOLANO (NA) – Il Parco Archeologico venerdì 9 novembre ha ricevuto la prima visita del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli. Entusiasta Bonisoli che ha dichiarato di voler prendere atto dei luoghi di persona, per avere una chiara idea di opportunità, criticità eventuali e progettualità dei siti.

Oltre ad ammirare le bellezze del Parco Archeologico di Ercolano, il Ministro ha insistito perché si enfatizzi l’esigenza di fare sistema: secondo Bonisoli ogni progettualità attuata all’interno delle mura della città antica non avrebbe senso se non condivisa e compartecipata con il contesto e con il territorio, attrattore tanto ricco di beni paesaggistici e culturali.

A fare gli onori di casa il Direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano, che ha dichiarato di sentirsi orgoglioso di avere una squadra di lavoro coesa, appassionata, valida, preparata, che supporta con impegno e capacità la spinta propulsiva che la nuova nascita del Parco ha impresso al sito archeologico: «Ercolano è il primo sito in Italia che attua una conservazione programmata, con cicli triennali che alternano interventi ordinari, straordinari e azioni approfondite di restauro conservativo. Il Parco ha avviato la costruzione di un network di istituzioni, istituti di ricerca, enti territoriali nazionali e internazionali, la cui valenza scientifica e culturale costituisce la base per la futura creazione di un vero e proprio Centro di Studi. Nell’attesa di poter disporre di un Museo, – continua il Direttore – il Parco ha già avviato un programma espositivo Ercolano 1738-2018 Talento passato e presente che da dicembre porterà i visitatori a scoprire prima gli ori, poi l’arte lignea, poi i piaceri della tavola dell’antica Herculaneum. È fondamentale il partenariato con il Packard Humanties Institute – termina Sirano – cha ha già negli anni assicurato un elevato livello di conoscenza e di sicurezza del patrimonio e con cui questo Parco auspica di potere presto ampliare la collaborazione per proiettare il Parco Archeologico verso Ercolano 2030».

 

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(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Portici, un campus senza muri né barriere

di Tonia Ferraro

PORTICI (NA) – Nel Galoppatoio coperto della Reggia in via dell’Università, sede del Dipartimento di Agraria dell’Ateneo Federico II, dopo la presentazione di Portici Meta del Turismo Scientifico in Campania, progetto della Fondazione Portici Campus rivolto alle scuole, prosegue la mostra scientifica espositiva. Gli stand informativi del Dipartimento di Agraria, dei centri di ricerca e delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa sono rimasti aperti dal giorno dal 5 novembre a disposizione delle interessatissime scolaresche.

Bambini e ragazzi delle scuole del territorio vesuviano accompagnati dai loro docenti, accolti dalle hostess al desk e rallegrati dai palloncini colorati offerti da McDonald’s, si sono soffermati interessati ai gazebo, dove esperti hanno spiegato loro la finalità dei propri studi e i metodi di realizzazione.

LoSpeakersCorner ha brevemente raccolto le impressioni degli operatori scientifici. Da sottolineare l’entusiasmo dei ricercatori nel trasferire la loro materia alle future generazioni, nell’illustrare gli esiti delle loro ricerche che senza felici intuizioni come quella della Fondazione Portici Campus rischiano di rimanere di “nicchia”.

  • Lo stand della sezione di Economia Agraria del Dipartimento dell’Università Federico II ha portato avanti la promozione delle verdure amare, così che i consumatori possano variare la loro dieta e “accettare” questi vegetali della famiglia delle Brassicaceae friarielli, broccoli, cavolfiori, ecc. – come è già successo per il caffè non zuccherato o il cioccolato fondente. Le Brassicaceae contengono sostanze che prevengono disturbi all’apparato digerente. Dopo una selezione genetica, l’industria alimentare per incontrare il favore dei consumatori li propone senza questo retrogusto. Illustrandone le proprietà benefiche, si vuole che ne vengano apprezzate le sostanze salutari. Gli umani tendono ad evitare l’amaro perché in senso evoluzionistico segnala il veleno. Sennonché, assunto in piccole quantità, il veleno con i suoi acidi grassi aiuta la digestione, previene patologie cancerose. A fronte dei molteplici benefici, vale perciò la pena superare il primo impatto e accettare il gusto amaro.
  • La Cooperativa sociale di San Giorgio a Cremano Litografi Vesuviani ha invece messo in mostra i propri prodotti coltivati nell’Orto di Portici, dove l’ecosostenibilità e la genuinità della strategia km0 viene coniugata all’inclusione nella società di persone con problemi mentali, offrendo loro opportunità di inserimento nel lavoro. Aggiunge all’attività agricola laboratori di cucito e di serigrafia. Il gruppo, 12 persone, in un anno è stato in grado di produrre manufatti che vengono proposti attraverso un gruppo solidale di vendita. Litografi Vesuviani sarà presente con uno stand al Mercatino di Natale che di terrà dal 2 al 21 dicembre a Pietrarsa.
  • L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno attraverso il materiale divulgativo e di laboratorio e di un microscopio ha spiegato alle scolaresche l’importanza dell’IZSM. L’istituto, ente biregionale sanitario, conduce attività di ricerca e analitica in campo alimentare e chimico. In laboratori altamente specializzati effettua quotidianamente controlli sugli alimenti di origine animale, oltre ad essere presente in emergenze sanitarie. Vigilare sulla intera filiera enogastronomica riveste una importanza fondamentale: se animali e Ambiente sono sani, ne beneficia anche l’Uomo.
  • Il CAISIAl (Centro di ricerca per l’Industria Alimentare) si occupa dell’innovazione dei processi produttivi e degli alimenti. Suddiviso in varie sezioni, nello stand espositivo è illustrata l’acquacoltura, volta alla crescita di alghe e allevamento di prodotti ittici. In particolare è stata presentata la Spirulina, una microalga che ha diverse proprietà e un elevato contenuto di proteine: oltre il 60% in un grammo di prodotto essiccato. Contiene inoltre aminoacidi essenziali. Già si trova in commercio: in polvere, da usare come spezia per arricchire insalate, ad esempio, e come ingrediente della pasta e del cioccolato o come colorante alimentare blu, la fitocianina, forte antiossidante, nonché l’unico naturale disponibile. Oltre all’approccio nutrizionale, le alghe vengono anche usate in cosmetici curativi, come la Galdieria Sulfuriaria, isolata alla Solfatara di Pozzuoli: ricca di zolfo è eccellente per l’acne. E ancora la marmellata di Feijoia, un frutto tropicale ricchissimo di vitamina C, ottenuta in assenza di ossigeno e a bassa temperatura che consente di non distruggere la vitamina presente nel frutto fresco. O il latte, lo yogurth e la ricotta di semi di canapa, su cui l’istituto sta lavorando per rendere il gusto più gradevole.

Eliografo

  • Il gazebo dell’ISPAAM (Istituto per il Sistema Produzione AnimaleAmbiente Mediterraneo) ha illustrato il proprio campo di ricerca multidisciplinare, estremamente tecnico, che si occupa della biologia degli animali domestici da reddito, come mucche, pecore, ecc. Il referente del centro, munito di uno eliografo, quasi un pezzo da museo ma ingegnosissimo strumento: quando non c’era l’elettronica permetteva di misurare le ore di irraggiamento nell’arco della giornata per monitorare la qualità dei prati, che naturalmente variava secondo le ore di assolazione ricevute. Attraverso uno strumento d’altri tempi, si è voluto soprattutto sottolineare quanto sia mutata la metodologia scientifica: da un relativamente semplice eliografo oggi si avvale di strumentazioni di dimesioni tali che non possono essere portati in altra sede.  Attraverso di esse un ampio gruppo di ricercatori, ognuno specificamente, segue tutta la filiera: dall’animale e il suo ambiente al pascolo e fino ai suoi prodotti e alla loro trasformazione, dal sangue ai cromosomi, alle proteine e fino al DNA. Con la citogenetica, lo studio dei cromosomi contenuti nella catena, è possibile fare un raffronto tra le specie al fine di individuare anomalie e soggetti migliori per la riproduzione. Sebbene sia una ricerca molto specifica e complessa non è astratta: si tenta di fare in modo che abbia una ricaduta in campi che si interfacciano con la produzione e con il territorio.
  • Lo stand dell’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha presentato più di un progetto della sede di Portici, come quello sull’Archeologia e Geomorfologia costiera, attuate con strategie sostenibli di valorizzazione, che lo scorso anno ha permesso la pubblicazione del volume Sinuessa, un approdo sommerso di epoca romana. Inoltre, grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro Embedded system ad applications con il Liceo Scientifico Enrico Fermi di Aversa, attualmente ha in fase di progettazione l’elettrocardiografo, un dispositivo che permette di monitorare l’attività cardiaca in remoto. Gli studenti del Fermi hanno illustrato alle scolaresche il funzionamento del muscolo cardiaco con l’ausilio di un cuore di maiale.Infine, progettato e realizzato in ENEA di Portici, il dispositivo multisensoriale MONICA, vincitore di un concorso europeo per la rilevazione pervasiva della qualtà dell’aria, un sistema che in futuro potrebbe essere applicato su droni per rilevazioni in zone critiche, attualmente è in fase di studio. Con MONICA usata come app per cellulari gli utenti possono conoscere la concentrazione degli inquinanti e condividere le misurazioni, così da costruire una mappa che copra tutta la città. L’elaborazione dei dati inviati dal dispositivo al database permetterà infatti di monitorare un’area più ampia rispetto al percorso che si intende compiere. MONICA racchiude dei sensori a base di grafene che registrano l’inquinamento dell’aria, un piccolo cervello elettronico per elaborare i dati e una parte di trasmissione che sfrutta la geolocalizzazione del cellulare e lo collega al dispositivo. Dispositivo e telefonino si fondono così in un unico strumento che “annusa” l’aria memorizzando i dati sull’applicazione, realizzata in modo che dia in tempo reale l’indicazione. A fine percorso associa un indice qualitativo in scala cromatica, consentendo di mettere insieme i dati per ottenere una mappa pervasiva.

 

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Figli di Portici famosi: il parroco emerito, monsignor Nicola Lopreiato

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Nicola Lopreiato è nato a Sant’Onofrio, in provincia di Catanzaro, il 26 agosto 1913.

Ha frequentato le scuole elementari, le medie e il ginnasio alla Scuola Apostolica.

Nell’ottobre del 1929, entrato in seminario a Napoli, ha vestito l’abito talare.

Avuta la tonsura, il 17 dicembre 1932, ha, poi, ricevuto gli ordini minori: suddiacono, l’8 settembre 1935; diacono, il 30 novembre 1935, e, infine, il successivo 28 giugno 1936, è stato ordinato presbitero.

Dopo il liceo, ha iniziato lo studio della teologia al Seminario Maggiore di Napoli.

Finito il 5° anno di teologia all’Università Gregoriana in Roma, nel 1940, ha conseguito la licenza in Teologia.

Durante la sua permanenza a Roma, ha studiato presso:

  • il Pontificio Ateneo al Laterano, dal 1937 al 1941. Qui, nel 1942, ha raggiunto la laurea in Utroque jure, con votazione magna con laude, dissertando sulla tesi dal titolo: La natura giuridica delle fondazioni pie, canone 1544.
  • la Sacra Congregazione del Concilio, dal 1939 al 1941, dove, ha riportato l’attestato del corso di Corso di prassi amministrativa canonica;
  • la Scuola Vaticana di Paleografia, dal 1939 al 1941, dove ha ottenuto l’attestato di diploma in Paleografia, Diplomatica, Archivistica;
  • lo Studio Rotale, ha frequentato i primi due anni del triennio. Interrotti gli studi, li ha ripresi nel 1946 e lasciati definitivamente senza poter conseguire il titolo di avvocato rotale.

Nella notte del martedì 1 giugno 1943, «… nove bombardieri Wellington del 330th Bomb Wing [BW] della RAF» hanno come obiettivo la distruzione della caserma Antonio Cavalleri, sede del «… X Regt. Di Artiglieria», sita nella vicina San Giorgio a Cremano. Sacerdote, cappellano del Monastero della Visitazione in Portici, è stato fra gli uomini accorsi sul posto per portare gli opportuni aiuti agli abitanti del palazzo del principe De Gregorio, in via San Cristofo, rimasti feriti nel corso dell’incursione aerea notturna.

Di lunedì 5 novembre 1945, dall’anziano sacerdote, don Francesco Formicola, parroco della chiesa di Santa Maria della Salute, è stato invitato ad assumere l’incarico di Assistente ecclesiastico della Sezione della Gioventù femminile “Flamma ardens”.

Nei primi giorni di marzo 1950, una rappresentanza dei fedeli della chiesa di Santa Maria della Salute e una «… commissione formata da Mons. De Angelis, Mons. Cozzolino, Parroco Ippolito e Comm. Antonio De Simone», si è recata dal cardinale arcivescovo Alessio Ascalesi allo scopo di «… proporre il Prof. Lopreiato alla successione del parroco defunto»..

L’8 marzo 1850, il metropolita partenopeo, accolta la proposta, lo ha nominato parroco della chiesa di Santa Maria della Salute.

Continuando l’opera del suo predecessore,  ha ampliato le attività parrocchiali e ha provveduto a completare il corredo della chiesa, arricchendola, nel 1964, di un bel crocifisso di legno di tiglio, collocato in fondo alla chiesa.

Intanto, l’aumento demografico dell’area parrocchiale ha posto in evidenza la necessità di disporre di un più ampio luogo di culto. Pertanto ha avviato la costruzione di una nuova chiesa, moderna, di maggiore ampiezza e capacità, alle spalle della prima chiesa.

Oltre alla sua intensa attività in campo religioso, in campo legale, ha assolto altri vari incarichi, per cui è stato:

  • parroco della parrocchia di Santa Maria della Salute in Portici dal 1950 al 1988;
  • professore di Diritto Canonico:
  • alla Pontificia Facoltà Giuridica di Napoli, dal 1942 al 1950;
  • nelle Classi teologiche del Seminario Maggiore Arcivescovile di Napoli, dal 1942 al 1969;
  • alla Sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica di Napoli;
  • difensore del Vincolo al Tribunale Regionale Campano, dal 1949;
  • membro della Società Juris consultorum Internationalis a Roma, dal 1959;
  • giudice Pro-Sinodale dell’Archidiocesi di Napoli, dal 1957 al 1966;
  • prelato domestico di Sua Santità, dal 16 marzo 1964;
  • rettore del Seminario Maggiore di Napoli, dal 1966 al 1967;
  • vicario foraneo di Portici, dal 1965 al 1975;
  • membro di nomina vescovile del Consiglio presbiterale diocesano, dal 1° luglio 1988;
  • membro del Collegio dei Consultori, dal 27 febbraio 1989.

Il parroco emerito, monsignor Nicola Lopreiato muore a Portici nella giornata di domenica 9 febbraio 1992.

I funerali, presieduti «… da S. Ecc. mons. Agostino Vallini, Vescovo ausiliare di Napoli», sono celebrati nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Salute in Portici.

Nella ricorrenza del primo anniversario della sua morte, Andrea Scala cura la pubblicazione del volume Sotto la rude scorza Appunti e testimonianze in ricordo di Mons. Nicola Lopreiato.

La raccolta dell’ingente quantità di appunti, redatti nelle più varie occasioni da monsignor Nicola Lopreiato, nasce dall’idea far conoscere, a quanti non l’hanno conosciuto, la figura umana e pastorale del compianto sacerdote.

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Caiazzo. Combattenti e Reduci costernati per la tragica fine del Carabiniere-Eroe Emanuele Reali

Ci ha pensato Enrico D’Agostino, sempre attento presidente dell’associazione 

Caserta-Piana di Monte Verna: forte cordoglio per la scomparsa di Emanuele Reali, Carabiniere-Eroe

Sarà lutto cittadino  a Caserta venerdì 9 novembre in occasione dei funerali

Caiazzo. Prestigioso riconoscimento per ‘Lady Almaviva’, insignita del titolo di ‘Ambasciatrice di salute’ e Benessere’

Anche quest’anno, come è ormai consuetudine, 

Un percorso formativo per Bello e Certificato

di Stanislao Scognamiglio

CASERTA – Nell’aula magna dell’Istituto Superiore per i Servizi Alberghieri  e Ristorazione Galileo Ferraris in via Giovanni Amendola venerdì 9 novembre alle 9.30  si terrà una lezione dedicata ai formaggi a latte crudo.

La relazione sarà tenuta dal dottor agronomo Giovanni Ruggiero del Servizio Territoriale Provinciale di Salerno – Direzione Generale Politiche Agricole Alimentari e Forestali della Regione Campania.

L’attività didattica sarà una delle tappe di un percorso formativo riservato agli alunni degli Istituti alberghieri della Campania, che si sono aggiudicati il primo premio o hanno ottenuto i migliori piazzamenti al Concorso Bello e Certificato.

Il Concorso è riservato agli alunni del IV anno degli Istituti Alberghieri campani, promosso e organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (ISZM) con sede in Portici, con il supporto dalla testata giornalistica Obiettivo – Campania, Sapori e Tradizioni.

Il Concorso Bello e Certificato, cresciuto di contenuti e impostosi negli anni, è ormai divenuto un appuntamento imperdibile, non solo per i dirigenti scolastici, che ne hanno percepito e condiviso la valenza didattica ma anche e soprattutto per gli addetti dai lavori del mondo della ristorazione collettiva.

Il Concorso rappresenta solo una delle molteplici attività ludico-didattiche proposte dall’IZSM, realizzate d’intesa con altri Enti scientifici, Aziende agricole e agroalimentari, Associazioni culturali e del tempo libero, in occasione della giornata promozionale Fattorie Didattiche Aperte.

Nel corso delle due giornate all’Istituto di Portici, previo prenotazione, le scolaresche, e non solo, possono partecipare gratuitamente alle attività laboratoriali del sempre nutrito programma.

Fattorie Didattiche Aperte, si cala nel più ampio scenario della manifestazione Fattorie Aperte indetta dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Nel corso dell’evento, le Aziende aderenti allo specifico albo regionale, tra cui l’ISZM, propongono ai cittadini e, in particolar modo agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, le loro attività formative.

L’attività didattica, finalizzata alla conoscenza dei prodotti agroalimentari, tipici, tradizionali, biologici, e degli altri dalla qualità certificata, è sostenute dalla testata giornalistica Obiettivo – Campania, Sapori e Tradizioni, dall’IZSM, dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, dall’Associazione Allevatori-Casari di Azienda Agricola della provincia di Salerno e dall’Associazione Italiana Bartender & Mixologist.

All’Istituto casertano che ospiterà l’incontro di domani, ancora studia il team, composto da Pia Baffuto, iscritta al corso di sala, e Luigi Barbato, iscritto al corso di cucina, vincitore del primo premio della VI edizione del Concorso, tenutasi a Portici presso lo ISZM lo scorso maggio.

Si riportano i noni dei vari team e dei relativi Istituti, classificatisi ex aequo al secondo posto alla VI edizione del Concorso Bello e Certificato:

  • Istituto Statale d’Istruzione Superiore Aldo Moro  – Montesarchio (BN)
    Alunno di Cucina: Domenico Esposito
    Alunno di Sala: Francesco Thairi
  • Istituto Statale d’Istruzione Superiore Faicchio – Castelvenere – Faicchio (BN)
    Alunno di Cucina: Luca Biondo
    Alunno di Sala: Michele Sebastianelli
  • Istituto Superiore Andrea Torrente – Casoria (NA)
    Alunno di Cucina: Francesca Pizzicato
    Alunno di Sala: Maria Rosaria De Rosa
  • Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera Carmine Russo – Cicciano (NA)
    Alunno di Cucina: Felice Bonavita
    Alunno di Sala: Franco Pavone
  • Istituto Statale d’Istruzione Superiore Luigi de’ Medici – Ottaviano (NA)
    Alunno di Cucina: Alessia Isernia
    Alunno di Sala: Michele Ciola
  • Istituto Statale d’Istruzione Superiore Striano – Terzigno – Striano (NA)
    Alunno di Cucina: Laura Cirillo
    Alunno di Sala: Ilham Darrag
  • Istituto Superiore Polispecialistico San Paolo – Sorrento (NA)
    Alunno di Cucina: Gianluca Schettino
    Alunno di Sala: Guida Luigi
  • Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera Francesco De Gennaro – Vico Equense (NA)
    Alunno di Cucina: Carmine Russo
    Alunno di Sala: Michelangelo Di Sieno
  • Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera Ippolito Cavalcanti – Napoli
    Alunno di Cucina: Antonio Giaquinto
    Alunno di Sala: Fabrizio Kranzdorf
  • Istituto Statale d’Istruzione Superiore Vittorio Veneto – Napoli
    Alunno di Cucina: Daria Casaccio
    Alunno di Sala: Rosa Dannier
  • Istituto Statale d’Istruzione Superiore Augusto Graziani – Torre Annunziata (NA)
    Alunno di Cucina: Giuseppe Marrazzo
    Alunno di Sala: Conny Gallorano
  • Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera Marco Pittoni – Pagani (SA)
    Alunno di Cucina: Gerardo Maresca
    Alunno di Sala: Bianca Fabbricatore

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