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Caiazzo. Franco Pepe Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica: insignito il 2 giugno da Mattarella

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Caiazzo. Comune denunciato da ex dipendente 'scansa' maxi condanna grazie all'avvocato De Crescenzo

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Caiazzo. '5 Stelle attivisti' sulla 'via delle acque', ma anche attenti' ai pateracchi della pubblica amministrazione

Con la gradita presenza della portavoce alla Camera del M5S Marianna Iorio, domenica 7 aprileil gruppo "Attivisti in ...

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Caiazzo. 'Wi Fi' gratis. Istanza presentata dal Comune 'sul filo del rasoio': grazie all'opposizione!

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Caiazzo. Il sindaco 'non è di parola'? e la minoranza lo attacca impietosamente con tanto di prove

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Castel Campagnano. Comune: Piano Urbanistico nel mirino dell’opposizione

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

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Diverse le incongruenze manifestate dalla professionista che scrive per conoscenza al sindaco Giuseppe Di Sorbo, alla Provincia di Caserta, alla Sovraintendenza dei Beni Bapsae e all’Autorità di Bacino fiumi Liri – Garigliano e Volturno… Il P.U.C. in tempo di elezioni “A MACCHIA DI LEOPARDO…”.Osservazioni alla proposta comunale durante la conferenza di audizione da parte dell’architetto

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Castel Campagnano. Aria di elezioni… e speculazioni urbanistiche?

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

Diverse le incongruenze manifestate dalla professionista che scrive per conoscenza al sindaco Giuseppe Di Sorbo, alla Provincia di Caserta, alla Sovraintendenza dei Beni Bapsae e all’Autorità di Bacino fiumi Liri – Garigliano e Volturno…

Il P.U.C. in tempo di elezioni “A MACCHIA DI LEOPARDO…”.Osservazioni alla proposta comunale durante la conferenza di audizione da parte dell’architetto Filomena Campagnano che scrive alle Autorità preposte all’approvazione dello strumento urbanistico. Oramai siamo giunti anche a Castel Campagnano all’imminente appuntamento elettorale, per cui si inizia pian piano a riparlare dei soliti argomenti snocciolati ogni cinque anni (rigorosamente ogni cinque anni). Quindi Puc, sviluppo del territorio, posti di lavoro per tutti, benessere per la cittadinanza etc. etc. etc. Ed ecco allora cosa scrive Campagnano alle autorità in indirizzo.

“””Al Sindaco di Castel Campagnano e per conoscenza alla Provincia di Caserta- Settore Urbanistica. Alla Sovraintendenza dei Beni BAPSAE di Caserta. All’Autorità di Bacino fiumi Liri-Garigliano e Volturno Caserta 
Oggetto: osservazioni alla proposta di P.U.C. 
La sottoscritta Campagnano Filomena in rappresentanza della Lega Consumatori di Caserta, in merito all’oggetto, osserva quanto segue. In via preliminare rileva che l’elaborazione della proposta di P.U.C. manca di organicità e non risultano riconoscibili principi urbanistici coerenti e rispondenti alle esigenze del territorio e dell’esistente. Le zone edificatorie individuate vengono generalmente classificate come B1 o B2 e distribuite, spesso, come piccoli o minuscoli lotti isolati in un contesto agricolo (a macchia di leopardo) senza quella continuità indispensabile con il centro abitato esistente e, apparentemente, non rispettose dei parametri previsti dal D.I. 1444/62. Inoltre l’anomala scelta di classificare vaste aree come B2, in caso di approvazione, obbligherà il Comune a realizzare direttamente e a proprie spese le opere di urbanizzazione primaria. Viste le difficili condizioni finanziarie dell’Ente, tale scelta appare inopportuna, difficilmente attuabile ma, soprattutto, ingiusta per gli altri cittadini. Nel capoluogo: una zona B2 in via Matteotti si spinge a lambire l’elettrodotto ignorando completamente le norme di sicurezza (obbligatoria fascia di rispetto) e tutte le problematiche e le criticità che da più parti vengono sollevate circa la pericolosità dell’inquinamento elettromagnetico. Il territorio offre certamente di meglio. In via A. Marino una intera area edificata ed urbanizzata facente parte dell’attuale perimetro urbano (da via Lo Recco a via San Nicola) è stata completamente e incomprensibilmente dimenticata e lasciata agricola. L’area archeologica individuata dalla Sovraintendenza in via A. Marino non è stata riportata per intero ed esclude la parte collinare. Se fosse stata correttamente riportata si sarebbe evidenziato il conflitto con la strada di piano prevista tra via Castagneto e via Lo Recco. Inoltre la realizzazione di tale strada, in considerazione della fragilità dell’area interessata dovuta alle peculiari caratteristiche geomorfologiche, soprattutto la notevole pendenza, pone indubbie perplessità sia rispetto agli elevati costi di realizzazione e al notevole impatto ambientale che al rischio di innesco di dissesti idrogeologici pericolosissimi per l’attuale abitato. Viene eliminata completamente l’area di servizio antistante al campo sportivo che è indispensabile per il completamento dell’impianto (vedi accessi e vie di fuga) e per il parcheggio. La sostituzione della stessa con aree retrostanti l’impianto non risponde alle necessità. Queste ultime, infatti, sono in fascia alluvionale A del PSDA con sicuro interessamento in caso di piena(mentre l’area davanti al campo è protetta dalla recinzione dell’impianto), sono prive di vie di accesso e non possono consentire, per come è già realizzato la struttura sportiva, la realizzazione delle necessarie vie di fuga indispensabili per l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’impianto (ospitare più di 100 spettatori). L’area destinata a parcheggio a ridosso del centro storico (lato via Roma) deve essere traslata lungo il fronte strada e realizzato come seminterrato rispetto al livello di campagna con tetto-giardino. Verificare l’effettiva rispondenza delle Zone B1 allo stato di fatto. Infatti nella lottizzazione di via Ernesto Cusani sono presenti lotti non edificati ma classificati B1. Studiare la possibilità di sede alternativa al depuratore o interventi di mitigazione dell’impatto ambientale. Nella proposta di PUC non è stata recepita l’area PIP già esistente che viene lasciata come zona agricola. Su tutto il territorio comunale non vengono previste aree per l’edilizia residenziale pubblica. Nella frazione Squille vengono individuate zone B e zone per attrezzature turistico-recettive in aree sottoposte al vincolo di tutela paesaggistica, e risulta evidente una certa conflittualità tra le due destinazioni d’uso. Inoltre appare visibile e chiara la parcellizzazione delle zone edificatorie. Il centro storico di Squille viene classificato con una nuova zona urbanistica “albergo diffuso”. L’albergo diffuso definisce una struttura ed un’ attività turistico-ricettiva compatibile con le zone residenziali e non già la classificazione urbanistica di un’area che, tra l’altro, comprende l’ intero centro storico ove, si presume, vi siano soprattutto residenze private che non possono essere sottoposte a vincoli impropri. Viene poi individuata una zona destinata ad “impianti per energie rinnovabili” che pone forti dubbi e perplessità in merito alla concreta finalità della stessa. Considerato che la maggior parte di tali impianti sono compatibili con la zona agricola, sorge il sospetto dell’esistenza della volontà di realizzazione di insediamenti a spiccato carattere industriale con il forte rischio di danneggiare, attraverso il probabile inquinamento e il notevole impatto ambientale, l’integrità del territorio e la vocazione agroalimentare e agrituristica dello stesso. Tale vocazione viene ulteriormente indebolita anche dalle numerose e minuscole aree turistico-ricettive distribuite su tutto il territorio che, tra l’altro, appaiono di dubbia rispondenza alla normativa vigente. Inoltre il PUC, a fronte di una esagerata e ingiustificata presenza di zone turistico-ricettive, è decisamente carente di aree per attrezzature pubbliche e manca di una visione organica di sviluppo del territorio. Esempi eclatanti sono la mancanza della previsione del collegamento con la Fondovalle Isclero (il famoso ponte non c’è!), l’assenza della difesa della naturale vocazione agricola del territorio e dei suoi prodotti di eccellenza con il connesso agriturismo, l’indifferenza verso la valorizzazione delle presenze archeologiche, architettoniche, storiche, artistiche e culturali. In definitiva una totale cecità verso quelle ricchezze autentiche che sono l’unica vera opportunità di sviluppo di questo territorio. Alla luce di tali rilievi si chiede all’Amministrazione Comunale di rivedere e correggere le scelte annunciate nel supremo interesse della comunità Castel Campagnano. 
Arch. Filomena Campagnano 
P.S.:Durante la conferenza di audizione, l’ingegnere Ranucci, in qualità di delegato dell’ Ordine degli Ingegneri di Caserta, prende atto delle suddette osservazioni e si dichiara d’accordo con le stesse … la zelante e proficua amministrazione Di Sorbo ne terrà conto ?!? Ai posteri l’ardua sentenza.”””

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“Il vero peccato è il non amore”, così Susanna Tamaro a proposito de “I Promessi Sposi”

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

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La scrittrice, ospite di “Letture teologiche” promosse dalla diocesi di Roma, riprende il racconto della Monaca di Monza, insistendo sui turbamenti causati dalla fragilità umana, l’unica a porre gli individui sullo stesso livello Agensir – “I Promessi Sposi è uno dei grandi romanzi classici che ci ha donato l’Ottocento”: lo ha detto la scrittrice Susanna …

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Alife. Anche il sindaco Avecone contro la Centrale di smaltimento rifiuti

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

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Giuseppe Avecone affianca la sua voce a quella dei cittadini contro la realizzazione di una centrale di smaltimento per rifiuti organici destinata alla zona Asi di Alife La Redazione – Il sindaco Giuseppe Avecone si affianca ai cittadini che hanno sollovato la protesta contro la realizzazione di una Centrale (Digestore anaerobico e compostaggio) per lo …

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Alvignano. Installati i contenitori per la raccolta delle batterie usate

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

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Ad ottobre la ditta Div.A Ambiente del gruppo Termotetti si è aggiudicata il servizio Rsu. Aumentata la percentuale di raccolta differenziata La Redazione – Di colore giallo, installati nella piazze e in diversi punti del centro cittadino, i raccoglitori delle batterie usate sono tornati ad Alvignano. Si tratta del tentativo di Amministrazione e gruppo Termotetti di …

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CAIAZZO. Il Comune liquida le spese per il mantenimento dei cani randagi, annualità 2013. Impegnati 30mila euro!

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

Sessanta milioni delle vecchie lire per i cani accalappiati sul territorio cittadino e custoditi presso un canile di Maddaloni… 
Dodici fatture emesse per il periodo 2013 afferenti la custodia dei cani randagi recuperati sul suolo del Comune di Caiazzo, liquidate dall’Ente in favore del “Rifugio International di Di Nuzzo Vincenzo” per un totale complessivo di 32mila euro, ridotti a 30mila, dopo una breve transazione bonaria. E’ quanto rappresenta la spesa per quel solo periodo a cui il Municipio va incontro per assicurare assistenza ai randagi abbandonati da menti malate. Una situazione che non vede via di sbocco ed anzi coinvolge un pò tutti i Comuni ove soprattutto non sono presenti canili municipali a differenza di tante realtà del nord Italia, laddove viene praticata anche tanta, tantissima prevenzione come ad esempio con la pratica della sterilizzazione. Ma questo è un altro discorso. Intanto quei sessanta milioni di vecchie lire fanno riflettere e non poco, soprattutto chi come tanti esseri umani vivono momenti di difficoltà e si sentono spesso rispondere che non ci sono fondi, salvo poi destinare tanti soldi per cani randagi. Per carità non vuole e non deve essere un paragone, assolutamente. Ma bisognerebbe dare la giusta dimensione ai tanti problemi che si vivono soprattutto qui nell’Alto Casertano. E’ impensabile che l’ago della bilancia penda verso i cani mentre tante famiglie invece vivono momenti di disagio sociale anche molto seri. Se, come sopra scritto, le Istituzioni iniziassero ad affrontare i problemi a 360 gradi e non già, come è capitato di osservare negli ultimi anni, a tamponare, probabilmente in giro ci sarebbero molti ma molti randagi in meno e forse un minimo di benessere in più per gli esseri umani. Il rispetto per gli animali deve essere totale ed incondizionato, ma per rispettarli bisogna adottare anche quelle contromisure necessarie per porre fine al randagismo, iniziando, come detto, con una seria campagna di sterilizzazione.

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Legambiente. “World Wetlands Day”, per conoscere le Zone Umide del Matese

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

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Fine settimana (31 gennaio-1 febbraio) di sensibilizzazione e conoscenza delle Zone Umide del territorio matesino La Redazione – Anticipando la “Giornata Mondiale delle Zone Umide” (World Wetlands Day) che ricorre il prossimo 2 febbraio, come stabilito dalla Convenzione di Ramsar 1971, Legambiente Molise e il Circolo Legambiente di Piedimonte Matese promuovono un week end per …

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Castelvolturno. Consigliere finte lucciole adescano gli automobilisti che poi i vigili multano

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

Anastasia Petrella e Stefania Sangermano sono diventate “esche” per un giorno. Ogni qualvolta si ferma un automobilista “perecottaro” a contrattare le prestazioni sessuali spunta fuori il sindaco Dimitri Russo, nascosto dietro un muro. SIETE MITICI!!!
Passeggiano su un marciapiede della via Domiziana, a Castel Volturno, facendo ondeggiare le borsette. Indossano minigonna e camicetta scollata. Ai piedi portano scarpe coi tacchi alti. Ma non sono due delle numerose vittime della “tratta delle “schiave” che si prostituiscono abitualmente lungo l’arteria tra le più pericolose d’Italia. Sono due consigliere comunali del Comune di Castel Volturno che prendono parte a un particolare progetto ideato dall’amministrazione comunale per denunciare l’abbandono del territorio da parte delle istituzioni. Le due consigliere comunali, Anastasia Petrella e Stefania Sangermano, sono diventate “esche” per una trappola che scatta ogni qualvolta si ferma un automobilista per contrattare eventualmente la prestazione sessuale. Al segnale delle due esponenti del consiglio, infatti, da un angolo vicino spunta il primo cittadino del Comune di Castel Volturno, Dimitri Russo, con tanta di fascia tricolore addosso, che si avvicina all’auto e invita l’automobilista di turno a effettuare una regolare raccolta differenziata anche dopo una eventuale prestazione sessuale. Molti di questi automobilisti, duecento metri più avanti, sono stati poi multati dalla Polizia Locale di Castel Volturno, in violazione della ordinanza anti-prostituzione emessa due mesi fa dal sindaco Russo.

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Caiazzo. Cani ‘nababbi’ ospitati in cucce a 4 stelle e famiglie indigenti senza pane?

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

Sessanta milioni delle vecchie lire per i cani accalappiati sul territorio cittadino e custoditi presso un canile di Maddaloni… 
Dodici fatture emesse per il periodo 2013 afferenti la custodia dei cani randagi recuperati sul suolo del Comune di Caiazzo, liquidate dall’Ente in favore del “Rifugio International di Di Nuzzo Vincenzo” per un totale complessivo di 32mila euro, ridotti a 30mila, dopo una breve transazione bonaria. E’ quanto rappresenta la spesa per quel solo periodo a cui il Municipio va incontro per assicurare assistenza ai randagi abbandonati da menti malate. Una situazione che non vede via di sbocco ed anzi coinvolge un pò tutti i Comuni ove soprattutto non sono presenti canili municipali a differenza di tante realtà del nord Italia, laddove viene praticata anche tanta, tantissima prevenzione come ad esempio con la pratica della sterilizzazione. Ma questo è un altro discorso. Intanto quei sessanta milioni di vecchie lire fanno riflettere e non poco, soprattutto chi come tanti esseri umani vivono momenti di difficoltà e si sentono spesso rispondere che non ci sono fondi, salvo poi destinare tanti soldi per cani randagi. Per carità non vuole e non deve essere un paragone, assolutamente. Ma bisognerebbe dare la giusta dimensione ai tanti problemi che si vivono soprattutto qui nell’Alto Casertano. E’ impensabile che l’ago della bilancia penda verso i cani mentre tante famiglie invece vivono momenti di disagio sociale anche molto seri. Se, come sopra scritto, le Istituzioni iniziassero ad affrontare i problemi a 360 gradi e non già, come è capitato di osservare negli ultimi anni, a tamponare, probabilmente in giro ci sarebbero molti ma molti randagi in meno e forse un minimo di benessere in più per gli esseri umani. Il rispetto per gli animali deve essere totale ed incondizionato, ma per rispettarli bisogna adottare anche quelle contromisure necessarie per porre fine al randagismo, iniziando, come detto, con una seria campagna di sterilizzazione.

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Piedimonte Matese. ‘Cine forum’ per promuovere la ‘Giornata della Memoria’

Pubblicato il 25 Gennaio 2015 da

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L’appuntamento è stato organizzato dall’assessorato alla Pubblica Istruzione ed in particolar modo dal vicesindaco Costantino Leuci. “Non dobbiamo e non possiamo dimenticare ciò che è accaduto appena 70 anni fa. Prosegue l’impegno più di prima di questa amministrazione a profondere il rispetto delle tradizioni, dei valori e soprattutto della vita…” 
Per non dimenticare, o meglio per insegnare alle nuove generazioni che i valori della vita sono sacri. Questo è l’impegno che vuole portare avanti l’assessorato alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione, retto dal vicesindaco Costantino Leuci, soprattutto con le nuove generazioni, ovvero quelle che per loro fortuna non hanno vissuto da vicino, la tragedia del genocidio, scaturito dalla follia del nazismo. Martedì prossimo, in occasione della “Giornata della Memoria” presso l’Auditorium “San Domenico” a Piedimonte Matese, sarà proiettato un film dal significato intrinseco del dolore vissuto da oltre sei milioni di ebrei durante il secondo conflitto mondiale, trucidati nei campi di concentramento e poi bruciati (in qualche caso ancora vivi) nei forni crematori. Il film in questione si intitola “Il Bambino col pigiama a righe” e narra di Bruno un bambino di otto anni con grandi occhi chiari e una passione sconfinata per l’avventura, che divora i suoi romanzi e condivide coi compagni di scuola. Il padre di Bruno, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito con la famiglia in campagna. La nuova residenza è ubicata a poca distanza da un campo di concentramento in cui si pratica l’eliminazione sistematica degli ebrei. Bruno, costretto ad una noiosa e solitaria cattività dentro il giardino della villa, tutti i giorni cerca di non annoiarsi e un giorno ha un incidente con un’altalena da lui costruita e il suo servo Pavel lo soccorre ma la madre al ritorno lo ringrazia. Un giorno Bruno trova una via di fuga per esplorare il territorio. Oltre il bosco e al di là di una barriera di filo in ferro spinato incontra Shmuel, un bambino ebreo affamato di cibo e di affetto. Sfidando l’autorità materna e l’odio insensato indotto dal padre e dal suo tutore, Bruno intenerirà il suo cuore e supererà le recinzioni del campo, anche a costo di perdere la vita. Un’opera che fa riflettere e soprattutto mette gli adulti di fronte a fatto compiuto ovvero che gli occhi dei bambini guardano la vita in maniera pura e assolutamente diversa, anche in un contesto come era quello del nazismo, rispetto agli adulti. Ad organizzare questo evento incontro è stato il vicesindaco di Piedimonte Matese, Costantino Leuci, il quale spiega che: “Fin dall’inizio della nostra prima legislatura al Comune di Piedimonte Matese, ci siamo impegnati affinché in tema di istruzione e cultura, fossero profusi i valori più nobili del rispetto alla vita, ai valori ed alle tradizioni. E così periodicamente abbiamo organizzato eventi e manifestazioni che tenessero vivi il percorso affrontato da chi prima di noi ha lottato per donarci democrazia e libertà. Quel percorso, grazie anche al supporto del sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, ed agli altri amministratori, prosegue e andrà avanti così come ci siamo impegnati a portare avanti nel nostro programma amministrativo. Auspico che l’appuntamento di martedì prossimo, rappresenti per i nostri giovani alunni e studenti delle scuole cittadine, un’occasione ulteriore per rifugiarsi da ogni sentimento di razzismo, violenza e, soprattutto dalla follia della guerra. L’impegno prosegue quindi più e meglio di prima.” L’appuntamento è per martedì prossimo alle 10,30 presso l’Auditorium ubicato in Largo San Domenico a Piedimonte Matese e vedrà gli interventi del sindaco del capoluogo matesino Vincenzo Cappello, del vice Costantino Leuci e della docente dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” Maria Gabriella Di Tommaso.

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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Il 27 gennaio ricorre il 70° anniversario della scoperta della Shoah. L’Amministrazione Comunale tiene vivo il ricordo con la proiezione del film “Il Bambino col pigiama a righe”..

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