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Ruviano. 'Combattere per la Pace': paradosso sul quale è imperniato il convegno in programma il 1 giugno

Sabato 1 giugno alle ore 18:30, presso il centro polivalente della frazione Alvignanello, su iniziativa dell'associazione "Combattenti e ...

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Caiazzo. Via Rione Garibaldi: nel mirino della minoranza lavori costosi e progetto 'esternalizzato'

Non sembra andata bene al primo cittadino, incappato in un nuovo "botta e risposta"critico da parte dei consiglieri ...

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Caiazzo. Rione Garibaldi: finalmente disposta la sistemazione stradale: entusiasta il sindaco

Nell'imminenza della conclusione dell'anno scolastico, il primo cittadino rende noto, con visibile entusiasmo, che l'esecutivo da lui presieduto ...

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Caiazzo incongruente: contare su un'eccellenza mondiale qual'è Franco Pepe senza saperla 'sfruttare'?!

Riceviamo e volentieri riportiamo integralmente di seguito alcune argute considerazioni del sempre attento avvocato Michele Marrache, se trovassero ...

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Caiazzo, L'associazione 'M.Carmignano per l'Europa' ricorda le vittime della galleria 'Spoleti'

Nel sessantaduesimo anniversario del tragico scoppio nella galleria 'Spoleti, dove, nei pressi di Caiazzo, il 21 maggio 1957 morirono due ...

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Da Caiazzo nel cuore della Basilicata eccellenze casertane nella nuova pizzeria di Franco Pepe in Terrazza'

Novità nel mondo del food con l’arrivo di Franco Pepe a Lavello, nel cuore della Basilicata, presso il ...

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Da Caiazzo a Cinecittà via spianata per Alex Fasulo, attore 'laureato' alla scuola romana Volonté

Un posto al sole per Alex (Alessandro) Fasulo, "rampollo" del dottor Nicola',  diplomatosi alla Scuola D’Arte Cinematografica di Roma, ...

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Piana M.Verna. Calcio locale: 'Terra di Lavoro': trofeo assegnato a 'Rinascita': verdetto amaro per ASD Caiazzo

Facciamo seguito al Comunicato della FIGC riguardante la gara di coppa “Trofeo Terra di Lavoro”, sospesa per motivi ...

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Caiazzo. Wifi, progetto finanziato, ma esclusivamente grazie all'avvocato Amedeo Insero

Chiedo scusa se mi intrometto anzi intendo subito precisare che non ho niente contro il Signor Sindaco Dottore ...

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Caiazzo. Caserma Carabinieri: guerra con Ruviano perduta in partenza e tutti lo sapevano?

Scusate tanto se mi intrometto nella diatriba fra due principi del foro anzi uno visto che l'altro ha ceduto, ...

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ALIFE. Vicenda Biodigestore. Il capogruppo alla Camera dei Deputati di SEL, Arturo Scotto, scrive al Ministro dell’Ambiente Galletti:”Intervieni!”

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Il Circolo intercomunale Sel Matese ha chiesto al Deputato di riferimento di intervenire presso il Ministero e Scotto scrive al Ministro invitandolo ad intervenire…
Il capogruppo alla Camera di Sinistra Ecologia e Libertà, l’On. Arturo Scotto (nella foto)  si è interessato alla questione per la costruzione, nella zona ASI di Alife (CE), di un impianto per il trattamento di FORSU (Frazione organica rifiuti solidi urbani) e rifiuti speciali non pericolosi da cui ricavare biogas e digestato, inviando una lettera di riscontro al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti. La realizzazione di un impianto di trattamenti di rifiuti alle porte del Parco Regionale del Matese in piena area naturale protetta, dalla potenzialità complessiva di 75.000 tonnellate annue per il trattamento, mediante Digestione Anaerobica e Digestione Aerobica di Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) per 30000 t/anno, scarti di lavorazione di origine agroindustriale per 13 t/anno, fanghi da depurazione per 14 t/anno e sostanza organica ligneo per 18 t/anno, ci si trova di fronte non al progetto di un piccolo sito di compostaggio negli interessi delle popolazioni della zona interessata, bensì al progetto per una vera e propria centrale elettrica a biogas da 1 Megawatt. “Come Circolo intercomunale Sel Matese consideriamo – afferma Marcello Ciallella, Rappresentante Sel Area Matese-Caiatino – che la realizzazione di questo impianto causi degli effetti disastrosi per il nostro territorio che fonda il proprio sviluppo economico, culturale e sociale sull’agricoltura e sull’ambiente”.  “Sosteniamo – continua Ciallella – che la centrale biogas causi non solo inquinamento atmosferico ma anche sottrazioni del suolo ( estensione dell’impianto 70.000 mq ), inquinamento delle falde acquifere, danneggiamento del paesaggio naturalistico con conseguenze sui settori agricoli e turistici ed infine rischi accertati per la salute umana”. 

Circolo intercomunale Sel Matese 
In allegato la lettera al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti 
Gent.le Ministro, 
Le scrivo in merito alla paventata costruzione di un impianto nella zona ASI di Alife per il trattamento di FORSU e rifiuti speciali non pericolosi da cui ricavare biogas e digestato. Tale impianto, che verrebbe costruito ad 1,5 km dal centro abitato ed in piena area naturale protetta del Parco del Matese, per funzionare a regime necessiterebbe la digestione di 75.000 tonnellate annue di FORSU e altri rifiuti speciali: considerato, però, che l’intera provincia di Caserta produce 90.000 tonnellate annue di frazione umida mentre l’area in questione ne produce non oltre 3.800 tonnellate annue, ci si trova di fronte non al progetto di un piccolo sito di compostaggio negli interessi delle popolazioni della zona interessata, bensì al progetto per una vera e propria centrale elettrica a biogas da 1 Megawatt. In una zona naturalistica a vocazione prevalentemente agricola e orto-fruttifera come quella del Parco del Matese l’impatto che un impianto di quelle dimensioni potrebbe avere rischia di essere devastante ed, inoltre, non va sottovalutato il fatto che fin troppo spesso in questi anni la filiera dei rifiuti nell’area casertana si è rivelata essere in mano ai clan camorristici, aspetto che potrebbe aumentare i rischi di danni all’ambiente. L’area individuata come ASI sulla quale dovrebbe sorgere l’impianto, peraltro, è totalmente sprovvista di qualsivoglia infrastruttura e non è adeguata a recepire un impianto di questo tipo. La Comunità del Parco Regionale del Matese ha espresso, con delibera n. 04 del 27/02/2015, forte contrarietà alla realizzazione di un impianto con tali caratteristiche nel territorio comunale di Alife per le importanti ricadute negative che lo stesso potrebbe produrre all’intera area matesina e sul comprensorio dell’alto casertano, e così anche il Consiglio comunale di Alife, nella seduta del 04/02/2015. Per questo Le chiedo di intervenire al fine di valutare la compatibilità del progetto con il territorio su cui l’impianto dovrebbe sorgere, e di subordinare l’eventuale realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti all’adempimento di precise prescrizioni ministeriali finalizzate al garantire che non vi sia un impatto negativo e sugli abitanti dell’area ed alla compatibilità dello stesso con le reali esigenze territoriali. 
In attesa di un riscontro, Le porgo distinti saluti. 
Arturo Scotto – Capogruppo alla Camera dei Deputati

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***SESSA AURUNCA. PERQUISIZIONI E CONTROLLI A TAPPETO NELLE SCUOLE SUPERIORI***Blitz della Polizia di Stato con le Unità Cinofile

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Sono stati controllati circa 800 studenti. I controlli proseguiranno in altre scuole della Provincia di Caserta…
Questa mattina gli agenti del commissariato della polizia di Sessa Aurunca hanno proceduto ad una attività di prevenzione antidroga in alcuni istituti scolastici superiori di Sessa. L’attivita – studiata e programmata è stata originata da una serie di segnalazioni che, in concordanza con l’attività infoinvestigativa condotta dagli operatori di polizia giudiziaria del commissariato di Sessa – indicavano una crescente diffusione del fenomeno delo spaccio e del consumo di stupefacente in ambito scolatisco. L’operazione è stata condotta con il determinante apporto di due unità cinofile antidroga del reparto cinofilo della Polizia di Stato di stanza a Napoli appositamente compulsate ed ha interessato in particolare l’istituto statale d’arte di Cascano di Sessa nonchè i licei classico “Nifo” e scientifico “Majorana” di Sessa Aurunca. Nei plessi l’attività di ricerca ha riguardato circa 800 studenti – nella stragrande maggioranza dei casi minorenni ­ di quasi tutte le classi, anche se con particolare riferimento alle quinte e quarte. I cani antidroga hanno proceduto alla ricerca di eventuali tracce di stupefacente sia sulle persone degli studenti stessi che sui loro indumenti e zaini, senza trascurare bagni, palestre ed altre pertinenze normalmente utilizzate dai ragazzi. Sono state eseguite anche perquisizioni personali nei confronti di ragazzi che sono risultati oggetto di particolare attenzione da parte dei cani antidroga – con esito fortunatamente negativo. I relativi verbali sono stati già trasmessi per le convalide di rito alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Napoli. L’attività, proficuamente concordata con il dirigente scolastico Giambattista Abbate, si è conclusa alle 12,30 circa ed ha visto la piena collaborazione dei docenti e del personale tutto dei predetti istituti scolastici, nell’ottica di un impegno collettivo costante finalizzato a prevenire la diffusione degli stupefacenti in ambito scolastico. Non si esclude che analoghe operazioni possano essere ripetute ed estese ad altri istituti

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Caiazzo. Associazioni: aperto l’albo comunale, nasce la ‘congrega’ del Tartufo: nella frazione Cesarano

E’ nata da pochi giorni ma ha già raggiunto gli ottanta iscritti:

Caiazzo. Via D’Ettorre, il ponte della discordia: residenti disperati adiscono le vie legali e giudiziarie contro il Comune

Non sanno più a quale santo rivolgersi

PONTELATONE/FORMICOLA/LIBERI/CASTEL DI SASSO. Quattro Comuni in attesa di sapere se il nuovo ponte che collega il Monte Maggiore a Caserta, aprirà i battenti, dopo il crollo

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Il vecchio Ponte Annibale resiste a tutte le sollecitazioni. Il nuovo Ponte, definito dei “sospiri” prima di essere inaugurato, rischia il crollo…
Il vecchio Ponte di Annibale, costruito all’epoca romana per trapassare il fiume Volturno in località Triflisco, è ancora lì, nonostante il tempo e le intemperie. Il nuovo Ponte -tubo con la strada fatta costruire dall’Ente Provincia di Caserta, terminata un anno fa, è franata ancor prima di essere inaugurata. Tutti i Comuni agricoli della zona, tra cui Pontelatone, Formicola, Liberi, Castel di Sasso, che dovevano avere una strada più sicura e più breve per collegarsi al capoluogo di Caserta, sono ancora in attesa. Né hanno avuto spiegazioni in merito. La sola Segreteria della Confederazione Cisas, cui si sono rivolti parecchi residenti dei Comuni interessati, sta sollecitando continuamente l’apertura della nuova strada. Necessaria anche per lo sviluppo economico e turistico della zona agricola, ove sono in attività numerosi e qualificati agriturismi.

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ALVIGNANO. Bellissima iniziativa sabato prossimo presso la pizzeria “Elite”. si radunano gli alvignanesi all’estero presso il rinomato locale di Pasqualino Rossi

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L’appuntamento è per sabato a mezzogiorno. Sarà data la possibilità a chi vuole partecipare prenotandosi, di assaggiare quattordici tipi di pizze diverse…
Per sabato 18 aprile 2015, alle ore 12.00, gli amici del gruppo “Alvignanesi all’estero” di Alvignano organizzano una “Pizzata” Il simposio gastrico avrà luogo presso la pizzeria Élite ad Alvignano. E’ stata chiamata “Pizzata”, perchè il menu sarà costituito esclusivamente da pizze. Infatti, al costo di 17 euro a persona, si potranno gustare 14 tipi di pizze sfornate da Pasqualino Rossi. Difatti saranno servite: ‘a pizza ‘rind u’ ruoto; la margherita; la marinara; la donna Rita; l’aragonese; la CarmèCarmè; la Cubulteria; la grande bellezza; la capuanella; la ciposmarino; la margherita pocher; la provolatello; la love Matese. E la “Alvignanesi all’estero”, un pizza che Pasqualino preparerà per la prima volta in onore del gruppo che su Facebook conta, per ora, 138 alvignanesi che vivono fuori Alvignano, sia in Italia che nel mondo. Con le pizze sarà servita la Birra Karma, prodotta ad Alvignano. Al termine del banchetto, saranno serviti dolci confezionati dalla signora Rita, mamma di Pasqualino Rossi, con marmellate e confetture prodotte in Alvignano. Al convivio possono partecipare anche i parenti degli iscritti al gruppo “Alvignanesi all’estero” e tutti coloro che vorranno prenotarsi. Si precisa che ci si può prenotare entro e non oltre questa sera, giovedì 16 aprile al seguente numero telefonico: 0823869092.

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ALVIGNANO/PIEDIMONTE MATESE. Derby doveva essere e derby sarà! I due candidati presidenti dei partiti maggiori, Forza Italia e Pd saranno Angelo Di Costanzo e Vincenzo Cappello

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Si è tanto parlato di rappresentanza dell’Alto Casertano ed ora, dopo secoli, arriverà la poltrona principale della Provincia di Caserta o a Piedimonte Matese, ad appannaggio del sindaco Cappello, oppure ad Alvignano ad appannaggio del primo cittadino Di Costanzo…

Derby doveva essere e derby sarà per la poltrona numero uno alla Provincia di Caserta, la presidenza. I giochi sembra siano stati fatti sia per il Partito Democratico che convergerà sul sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello e sia in Forza Italia che ha scelto il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo. Nel centrodestra però c’è da sopire qualche malumore di alcuni partiti cespuglio, Ncd e Fratelli d’Italia, ma alla fine si arriverà alla quadra della cerchia entro oggi, anche e perchè fra meno di una settimana le liste in ogni caso bisognerà presentarle! Andiamo con ordine.
VERSANTE PARTITO DEMOCRATICO. – Arriverà oggi l’investitura ufficiale per Vincenzo Cappello. Sarà lui il candidato del Partito democratico alla presidenza della Provincia di Caserta. Ieri sera è saltata la nuova riunione del “Gruppo di lavoro per l’organizzazione delle elezioni”, aggiornata a questa mattina alle ore 10.30. Mentre si prevede un nuovo rinvio dell’assemblea provinciale già convocata per domani con all’ordine del giorno la nomina della Direzione. L’incontro del Gruppo di lavoro di stamane invece, a meno di sorprese dell’ultima ora, porterà alla scelta del sindaco di Piedimonte Matese per il voto del 12 maggio che segnerà la nascita del nuovo ente, dopo la riforma Delrio. Cappello ha avuto la meglio rispetto al sindaco di San Tammaro, nonché consigliere provinciale uscente, Emiddio Cimmino, che pure aveva presentato la sua disponibilità alla candidatura, “per puro spirito di servizio – spiega lo stesso Cimmino – visto che nessuno sembra curarsi più delle Provinciali, mentre io ritengo che meritino massima attenzione visti i tanti problemi del territorio. Comunque mi rimetterò alla volontà del partito e mi sento gratificato, dal momento che tanti amici, anche non Dem, mi hanno incoraggiato su questa strada”. Ma il ruolo di presidente provinciale del Pd ricoperto da Cappello e l’ampia convergenza raggiunta sul suo nome, che serve politicamente anche da ‘pacificatore’ di diverse anime, hanno determinato la decisione dei vertici. Già oggi il sindaco di Piedimonte avvierà il lavoro per definire le liste, che vanno consegnate entro il 22 aprile. C’è meno di una settimana a disposizione, ma una volta individuato il leader si potranno mettere a frutto le tante disponibilità alla candidatura di consigliere provinciale già arrivate da più parti, innanzitutto da diversi sindaci, come Giovanni Diana di Pastorano, sui cui punteranno anche i colleghi dei Comuni vicini o quello di Santa Maria la Fossa Antonio Papa. Altri primi cittadini in lista arriveranno dall’Alto Casertano. Ad impedire finora l’accelerazione sulla Provincia è stato il nodo della composizione delle liste per le Regionali. Nel Pd è esploso il caso-Mirra,consigliere provinciale uscente, per il quale si era ipotizzato l’interesse alla corsa per la presidenza di corso Trieste, “ma io ho dato la mia disponibilità per una candidatura alla Regione, perché credo che da lì si possa dare un contributo importante che veda Caserta protagonista con Vincenzo De Luca”, spiega Antonio Mirra, facendo chiarezza sulle tante voci di queste ore. Il suo nome circolava da tempo per Palazzo Santa Lucia, lui è un “renziano della prima ora”, di recente sponsorizzato però anche dall’area di Nicola Caputo. Ma la lista Pd già comprende cinque uomini almeno in pole position (Graziano, Magliulo, Oliviero, De Michele e Abbate) a cui si aggiungono tre donne (Esposito, Zagaria, Di Biasio). Chi escludere? Come trovare la soluzione? I sostenitori di Mirra replicano che la sua indicazione risponde sia ad un criterio territoriale (la zona sammaritana non è rappresentata) sia di area (assenti i renziani in lista). “Occorre una soluzione che vada ad affrontare tutte le questioni aperte complessivamente, perché di tutto abbiamo bisogno nel Pd ora tranne che di battaglie interne nell’imminenza di importanti appuntamenti elettorali. Io dico no alle conte, l’unica da fare è la conta dei voti contro il centrodestra”, commenta Mirra. La risoluzione del problema è demandata al segretario Raffaele Vitale e alle altre figure istituzionale del partito senza più tirare da tutte le parti la coperta del Pd. La mediazione resta l’unica chance, in alternativa c’è l’intervento del partito regionale. 
VERSANTE FORZA ITALIA. – La ratifica del candidato alla presidenza della Provincia da parte del livello nazionale di Forza Italia, attesa per ieri in serata, slitterà ad oggi ma non oltre perché occorre chiudere gli adempimenti entro mercoledì prossimo, termine ultimo per presentare le liste. Ieri mattina, la senatrice azzurra Maria Rosaria Rossi ha incontrato i coordinatori regionale e provinciale, Domenico De Siano e Carlo Sarro, e la parlamentare Giovanna Petrenga e alla fine del confronto era attesa l’indicazione del nome del candidato. La scelta è tra i sindaci di Alvignano e Marcianise: Angelo Di Costanzo e Antonio De Angelis e il presidente del consiglio provinciale, Giancarlo Della Cioppa. Le indiscrezioni danno per favorito Di Costanzo ma la senatrice ha deciso di attendere fino all’ultimo momento. In realtà sembrerebbe che più elementi abbiano concorso a far slittare la decisione, da un lato il nome di Della Cioppa che potrebbe rappresentare il punto di raccordo tra le diverse componenti di Fi, da quella che fa capo a Zinzi a quella dei dissidenti che si raccoglie intorno al senatore Enzo D’Anna, assicurando anche la continuità amministrativa, ma dall’altro c’è anche l’ipotesi di candidatura di Giovanni Schiappa, del Nuovo centrodestra, su cui sembrerebbe che stia ragionando il partito di Berlusconi a Roma. Intanto oggi Sarro incontrerà i sindaci e i consiglieri comunali per la raccolta delle firme e sarà quella l’occasione in cui comunicherà anche il nome che sarà individuato a guidare la lista di Fi, a meno che non si decida di sostenere il candidato di un altro schieramento. Gli altri partiti che siedono al tavolo del centrodestra si riuniranno a fine settimana e comunicheranno anche i loro candidati e forse solo Fratelli d’Italia avanzerà la candidatura alla presidenza, con Gabriele Piatto, sindaco di Frignano. Poi c’è il Nuovo centrodestra che rischia di certificare la spaccatura che in realtà già esiste all’interno del partito proprio alla vigilia delle elezioni provinciali. La spaccatura potrebbe essere determinata dalla conquista della presidenza, a cui ambiscono Pasquale De Lucia (San Felice a Cancello) che ha già pronta la sua lista civica, poi c’è Giuseppe Sagliocco (Aversa), sostenuto da un gruppo di sindaci dell’area aversana ed infine c’è Schiappa, sindaco di Mondragone e consigliere provinciale uscente, che punta alla candidatura, dialogando con i vertici nazionali del suo partito, l’ex ministro Nunzia De Girolamo, ma anche con quelli di Forza Italia. Le liste dei candidati consiglieri sono quasi ultimate con Forza Italia che ne farà complessivamente tre: una con il simbolo di Fi e due collegate al candidato presidente. Il vaglio definitivo ci sarà da Roma poco prima del deposito. Tra i candidati consiglieri potrebbero spuntare i consiglieri provinciali uscenti Nicola Garofalo, Filippo Mazzarella ed Elia Barbato per Fi, Francesco Bortone e Silvio Lavornia (del gruppo Dignità e democrazia vicino a Fi), e gli assessori provinciali Stefano Giaquinto e Gianpaolo Dello Vicario. L’Udc schiererà quasi certamente il consigliere provinciale Luigi Menditto. Tra i sindaci ci sono: Andrea Maccarelli (Presenzano), Michele Santoro (Baia e Latina) e Giovanni Pascarella (Valle di Maddaloni); il sindaco della città capoluogo, Pio Del Gaudio ha indicato due nomi, si tratta dei consiglieri comunali, Roberto Desiderio (capogruppo di Fi) e Antonio De Crescenzo (della lista Caserta Più) e poi c’è il consigliere al Comune di Santa Maria Capua Vetere Fabio Monaco; a Maddaloni potrebbe venir fuori la candidatura di Gennaro Cioffi e a Cellole quella di Tonino Lepore mentre Ncd potrebbe puntare su Andrea De Filippo.

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PIETRAMELARA/ROCCAMONFINA. E’ morto il Vescovo emerito Felice Leonardo. I funerali si svolgeranno domani a Cerreto Sannita. Aveva da poco compiuto i 100 anni alla presenza del cardinale Crescenzio Sepe/VIDEO D’EPOCA

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Il prelato era nato il 9 marzo del 1915 a Pietramelara. Viveva a Roccamonfina presso l’abitazione di un amico. Ha avuto la grazia di incontrare ben sette Papi!
E’ morto il vescovo Felice Leonardo. Domani, venerdì si terranno i funerali a Cerreto Sannita, dove è stato vescovo per più di trenta anni. L’anziano è morto a Roccamonfina dove viveva in casa di un suo amico. La salma sarà esposta per tutta la giornata di oggi, giovedì. Aveva compiuto 100 anni lo scorso 9 marzo. Monsignor Leonardo era stato vescovo di Cerreto Sannita dal 1957 e dal 1986 al 1990 della Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’Goti. Nato a Pietramelara nel 1915 è ricordato dai fedeli per la sua sensibilità: aveva fondato 22 consultori familiari.
LA SUA STORIA. – Felice Leonardo nasce a Pietramelara, diocesi di Teano-Calvi, il 9 marzo 1915 da Antonio e Rosa Ranieri. Entrato a dieci anni nel Seminario diocesano e, dopo gli studi di filosofia e teologia presso i Padri Gesuiti di Posillipo, è ordinato presbitero il 24 luglio 1938, ricevendo successivamente la nomina di parroco di San Giovanni Battista in Torano di Roccamonfina il 23 dicembre 1938, parrocchia che guiderà durante i travagliati anni della seconda guerra mondiale e della battaglia di Montecassino. Saranno anche gli anni dolorosi in cui vedrà morire la mamma Rosa e le sorelle Teresa e Giulia. Dopo la guerra, nel 1947, viene nominato Rettore del Seminario interdiocesano di Calvi e Teano, Assistente delle ACLI, responsabile diocesano della Pastorale giovanile, “Canonico teologo” della cattedrale. Il 22 luglio 1957 papa Pio XII lo nomina, a soli 42 anni, vescovo di Telese o Cerreto; riceve l’ordinazione episcopale il 29 settembre successivo nella cattedrale di Teano dal cardinale Adeodato Giovanni Piazza, coconsacranti il vescovo Matteo Guido Sperandeo e l’arcivescovo Giacomo Palombella. Il 19 ottobre prende possesso della sua diocesi. Partecipa assiduamente a tutte le sedute del Concilio Vaticano II tra il 1962 e il 1965, diventando poi delegato al lavoro della Conferenza Episcopale Beneventana. In sede regionale si dedica particolarmente alla pastorale della famiglia, della quale diventerà efficace promotore con l’apertura di 22 Consultori familiari. Negli anni 1960 organizza gli “Incontri Quaresimali del Giovedì” che hanno fra i relatori anche Oscar Luigi Scalfaro e Rosa Russo Iervolino. Promuove due pellegrinaggi diocesani della statua della Madonna delle Grazie di Cerreto, che proclamata Patrona della diocesi il 2 luglio 1964 assieme a Sant’Antonio di Padova e, successivamente, a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Il 19 novembre 1979 istituisce l’Istituto di Scienze Religiose che nel corso del tempo ha formato catechisti, animatori e alcune decine di docenti di religione. Dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 si attiva per reperire nuovi finanziamenti da destinare alla ristrutturazione della Cattedrale e di tutte le altre chiese della diocesi danneggiate. Ristruttura radicalmente il Seminario diocesano di Cerreto Sannita con il ricavato della vendita di alcuni beni immobili. Il 2 gennaio 1982 viene nominato Amministratore apostolico della diocesi di Sant’Agata de’ Goti per poi diventarne vescovo il 21 marzo 1984.
LA RINUNCIA AL 75° ANNO. – Il 9 marzo 1990, al compimento del settantacinquesimo anno di età, presenta la sua rinuncia al governo della diocesi; papa Giovanni Paolo II la accoglie il 20 luglio 1991. Mons. Leonardo sarà accolto in Episcopio a Teano durante il suo lungo emeritato da S. Ecc. Mons Francesco Tommasiello vescovo di Teano-Calvi, originario della diocesi di Cerreto Sannita e già suo Vicario Generale. Durante il suo lungo emeritato si impegna in modo particolare nel ministero dell’annuncio della Parola con la Lectio Divina, costituendo gruppi di ascolto a Teano, a Pignataro Maggiore, a Pietramelara e a Roccamonfina. Sopraggiunta la morte del Vescovo Tommasiello il 25 ottobre 2005, Mons. Leonardo si ritira a Pietramelara, sua città natale, dove dal 2008 viene assistito dal sacerdote don Giadio De Biasio, originario di Torano di Roccamonfina, giovane presbitero da lui accompagnato personalmente nel discernimento vocazionale verso il presbiterato e a lui legato da profonda amicizia e riconoscenza. Attualmente, seguendo don Giadio nel ministero di Parroco a Roccamonfina, vive con lui nella Casa Canonica di Roccamonfina dall’ 8 agosto 2011. Mons. Felice Leonardo, 57 anni di episcopato, 76 anni di sacerdozio, ha avuto la grazia di incontrare personalmente da vescovo 7 Papi, a partire da Pio XII fino a Papa Francesco, ha conosciuto due successori alla cattedra di Cerreto Sannita, Mons Mario Paciello e Mons. Michele De Rosa, era tra i Padri Conciliari viventi più anziani del mondo.

RIAPERTURA CHIESA GIOIA SANNITICA

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PIETRAMELARA/ROCCAMONFINA. E’ morto il Vescovo emerito Felice Leonardo. I funerali si svolgeranno domani a Cerreto Sannita. Aveva da poco compiuto i 100 anni alla presenza del cardinale Crescenzio Sepe/VIDEO D’EPOCA

Il prelato era nato il 9 marzo del 1915 a Pietramelara. Viveva a Roccamonfina presso l’abitazione del Parroco don Giadio De Biasio. Ha avuto la grazia di incontrare ben sette Papi!
E’ morto il vescovo Felice Leonardo. Domani, venerdì si terranno i funerali a Cerreto Sannita, dove è stato vescovo per più di trenta anni. L’anziano è morto a Roccamonfina dove viveva in casa del Parroco don Giadio De Biasio, che gli è stato vicino fino all’ultimo. La salma sarà esposta per tutta la giornata di oggi, giovedì. Aveva compiuto 100 anni lo scorso 9 marzo. Monsignor Leonardo era stato vescovo di Cerreto Sannita dal 1957 e dal 1986 al 1990 della Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata de’Goti. Nato a Pietramelara nel 1915 è ricordato dai fedeli per la sua sensibilità: aveva fondato 22 consultori familiari.
LA SUA STORIA. – Felice Leonardo nasce a Pietramelara, diocesi di Teano-Calvi, il 9 marzo 1915 da Antonio e Rosa Ranieri. Entrato a dieci anni nel Seminario diocesano e, dopo gli studi di filosofia e teologia presso i Padri Gesuiti di Posillipo, è ordinato presbitero il 24 luglio 1938, ricevendo successivamente la nomina di parroco di San Giovanni Battista in Torano di Roccamonfina il 23 dicembre 1938, parrocchia che guiderà durante i travagliati anni della seconda guerra mondiale e della battaglia di Montecassino. Saranno anche gli anni dolorosi in cui vedrà morire la mamma Rosa e le sorelle Teresa e Giulia. Dopo la guerra, nel 1947, viene nominato Rettore del Seminario interdiocesano di Calvi e Teano, Assistente delle ACLI, responsabile diocesano della Pastorale giovanile, “Canonico teologo” della cattedrale. Il 22 luglio 1957 papa Pio XII lo nomina, a soli 42 anni, vescovo di Telese o Cerreto; riceve l’ordinazione episcopale il 29 settembre successivo nella cattedrale di Teano dal cardinale Adeodato Giovanni Piazza, coconsacranti il vescovo Matteo Guido Sperandeo e l’arcivescovo Giacomo Palombella. Il 19 ottobre prende possesso della sua diocesi. Partecipa assiduamente a tutte le sedute del Concilio Vaticano II tra il 1962 e il 1965, diventando poi delegato al lavoro della Conferenza Episcopale Beneventana. In sede regionale si dedica particolarmente alla pastorale della famiglia, della quale diventerà efficace promotore con l’apertura di 22 Consultori familiari. Negli anni 1960 organizza gli “Incontri Quaresimali del Giovedì” che hanno fra i relatori anche Oscar Luigi Scalfaro e Rosa Russo Iervolino. Promuove due pellegrinaggi diocesani della statua della Madonna delle Grazie di Cerreto, che proclamata Patrona della diocesi il 2 luglio 1964 assieme a Sant’Antonio di Padova e, successivamente, a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Il 19 novembre 1979 istituisce l’Istituto di Scienze Religiose che nel corso del tempo ha formato catechisti, animatori e alcune decine di docenti di religione. Dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 si attiva per reperire nuovi finanziamenti da destinare alla ristrutturazione della Cattedrale e di tutte le altre chiese della diocesi danneggiate. Ristruttura radicalmente il Seminario diocesano di Cerreto Sannita con il ricavato della vendita di alcuni beni immobili. Il 2 gennaio 1982 viene nominato Amministratore apostolico della diocesi di Sant’Agata de’ Goti per poi diventarne vescovo il 21 marzo 1984.
LA RINUNCIA AL 75° ANNO. – Il 9 marzo 1990, al compimento del settantacinquesimo anno di età, presenta la sua rinuncia al governo della diocesi; papa Giovanni Paolo II la accoglie il 20 luglio 1991. Mons. Leonardo sarà accolto in Episcopio a Teano durante il suo lungo emeritato da S. Ecc. Mons Francesco Tommasiello vescovo di Teano-Calvi, originario della diocesi di Cerreto Sannita e già suo Vicario Generale. Durante il suo lungo emeritato si impegna in modo particolare nel ministero dell’annuncio della Parola con la Lectio Divina, costituendo gruppi di ascolto a Teano, a Pignataro Maggiore, a Pietramelara e a Roccamonfina. Sopraggiunta la morte del Vescovo Tommasiello il 25 ottobre 2005, Mons. Leonardo si ritira a Pietramelara, sua città natale, dove dal 2008 viene assistito dal sacerdote don Giadio De Biasio, originario di Torano di Roccamonfina, giovane presbitero da lui accompagnato personalmente nel discernimento vocazionale verso il presbiterato e a lui legato da profonda amicizia e riconoscenza. Attualmente, seguendo don Giadio nel ministero di Parroco a Roccamonfina, vive con lui nella Casa Canonica di Roccamonfina dall’ 8 agosto 2011. Mons. Felice Leonardo, 57 anni di episcopato, 76 anni di sacerdozio, ha avuto la grazia di incontrare personalmente da vescovo 7 Papi, a partire da Pio XII fino a Papa Francesco, ha conosciuto due successori alla cattedra di Cerreto Sannita, Mons Mario Paciello e Mons. Michele De Rosa, era tra i Padri Conciliari viventi più anziani del mondo.

RIAPERTURA CHIESA GIOIA SANNITICA

ALIFE. Prosegue imperterrita le razzìa sui terreni in via Fontanelle dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese. Rubati i pali in castagno a sostegno degli alberi di ulivo.

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Il dirigente scolastico Nicolino Lombardi ha presentato regolare (un’altra, ulteriore) denuncia sulla vicenda. L’area viene sistematicamente “spoliata” nel menefreghismo assoluto… 
Continua ad essere oggetto di cronaca via Fontanelle, l’area dove insistono i locali ed il terreno di proprietà della Provincia di Caserta, un tempo in uso all’Istituto Agrario di Piedimonte Matese, ed oggi versa in uno stato davvero fatiscente, come abbiamo ampiamente documentato non più tardi di qualche giorno fa. Stavolta sono spariti centinaia di pali di castagno, utilizzati a sostegno delle piante di ulivo per un valore di circa 400,00 euro. Il dirigente scolastico, Nicolino Lombardi, ovviamente si è recato in Caserma dai Carabinieri, per sporgere un’altra denuncia, l’ennesima, per fatti di cronaca che riguardano questo sito, totalmente abbandonato. Diciamo che viene utilizzato da incivili per sversare ogni tipologia di rifiuti, nella più assoluta tranquillità e impunemente. L’Istituto Tecnico Agrario di Piedimonte Matese dal 29 novembre del lontano 1977 conduceva l’azienda sita in via Fontanelle, appartenuta all’Istituto Professionale F. Silvestri ed oggi di proprietà della Provincia di Caserta, in virtù di un atto di scrittura privata sottoscritto fra i presidi in carica all’epoca. Con delibera di Giunta Provinciale n. 24 dell’1 aprile 2014, invece, è stato disposto quanto segue: di inoltrare formale istanza alla Regione Campania per lo svincolo parziale di destinazione d’uso; di concedere al Comune di Alife l’uso degli immobili insistenti sulle particelle 281, 191,12 e 192 e relativi spazi di pertinenza, nonché le particelle 14 (mq. 28.493) e 17 (mq.26.648), salvo parere favorevole della Regione Campania, da destinare a presidio della Protezione Civile e distaccamento dei VV.FF; di rimanere nelle disponibilità dell’Istituto Agrario di Piedimonte Matese le seguenti particelle: 5010 (di mq.20.688) 5012 (di mq.5290), 5123 (di mq.1330), 5121 (di mq.7.110), 5119 (di mq.4.550); di lasciare a servizio delle particelle indicate la strada interpoderale individuata con le particelle 5011, 5122, 5120, 5118, così come si evince dalla planimetria allegata; di demandare al dirigente del Settore Patrimonio gli adempimenti connessi a questa deliberazione e da essa conseguenti ivi compreso la richiesta del parere alla Regione Campania; di dichiarare, all’unanimità, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi del terzo comma dell’art. 134 del D.Lgs. n. 267/2000. Attualmente invece, il terreno è occupato da un’azienda privata che coltiva sia il terreno della Provincia, affidato al Comune di Alife e sia quello affidato alla scuola agraria. Probabilmente, anche se con qualche “spina” nel cuore, il sindaco Giuseppe Avecone, dovrà prima o poi occuparsi anche di questa vicenda.

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