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Caiazzo. Calcio locale: seconda categoria per l'ASD, vincitrice assoluta del campionato

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Caiazzo. Le origini del fascismo in Terra di Lavoro 'spulciate' domenica dall'Associazione Storica

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Caiazzo. Comune denunciato da ex dipendente 'scansa' maxi condanna grazie all'avvocato De Crescenzo

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Caiazzo. Basket: non perde colpi il CSI che, sebbene già promosso, 'stende' anche la 'Virtus Neapolis'

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PIEDIMONTE MATESE/ALIFE. Cappotto di De Luca. E’ lui lo sfidante di Stefano Caldoro. Cozzolino vince nel capoluogo matesino

Pubblicato il 2 Marzo 2015 da

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Molti i votanti di Forza Italia, Nel capoluogo matesino sono andati a votare parecchi “Sarriani”. De Luca sarà lo sfidante… 
È scattata questa mattina alle 8 la macchina organizzativa del Pd campano e casertano, impegnato dalle 8 alle 21 nelle attese primarie per indicare il candidato governatore alle regionali. Si sfideranno, dopo ben 4 rinvii e una ipotesi di rinvio più volte ventilata negli ambienti Democrat, i due big del Pd Andrea Cozzolino e Vincenzo De Luca e il socialista Marco Di Lello. Fuori dalla competizione il parlamentare Pd Gennaro Migliore e l’Idv Nello Di Nardo, che hanno annunciato il ritiro nell’ultima settimana. Ma a urne ancora chiuse sono stati i due favoriti a rendere elettrica la competizione: Cozzolino e De Luca si sono lanciati accuse neanche troppe velate di brogli, un clima pesantissimo per quella che dovrebbe comunque essere una sfida all’interno dello stesso schieramento. Probabilmente decisiva sarà la partecipazione, soprattutto nel salernitano: lì infatti, vero feudo elettorale di De Luca, ex sindaco di Salerno, “Vincenzo” dovrebbe giocarsi le sue possibilità di ricandidarsi a governatore. Attesa durata 5 anni per l’ex sindaco¬sceriffo, sconfitto da Stefano Caldoro nel 2010. 

I PARZIALI, ORE 23,15. Enzo De Luca è il candidato governatore del Pd alle prossime regionali in Campania. Il sindaco di Salerno (decaduto) ha battuto lo sfidante Andrea Cozzolino in tutta la Regione Campania, grazie, in particolare ai successi di Salerno e Caserta che gli hanno permesso di recuperare lo svantaggi netto sulla provincia di Napoli. 
LO SPOGLIO LIVE DALLE 21. Iniziano ad arrivare i primi numeri dai seggi in provincia di Caserta. A Maddaloni Enzo De Luca ha raccolto 741 preferenze contro le 302 di Andrea Cozzolino e le 11 di Marco di Lello. Il sindaco di Salerno è avanti anche a Sessa Aurunca (646 a 160) e San Felice a Cancello, mentre a Casaluce l’europarlamentare ha raccolto 132 voti contro le 20 di De Luca e le 14 di Di Lello. A San Nicola la Strada 239 De Luca, 61 Cozzolino ed una nulla per i 301 votanti. A Cancello ed Arnone il sindaco di Salerno ha raccolto 101 preferenze contro le 68 di Cozzolino, mentre a Villa Literno c’è stato quasi un plebiscito per l’europarlamentare con 467 voti contro i 31 di De Luca ed i 10 di Di Lello. A San Marco Evangelista Cozzolino ha vinto 137 a 45, mentre a Casagiove è stato il sindaco di Salerno a fare la parte del leone con 71 voti a 27 (mentre 6 voti sono andati a Di Lello). A Falciano del Massico De Luca ha raccolto 85 preferenze contro le 15 di Cozzolino; blitz anche a Gioia Sannitica con 128 voti contro i 4 di Cozzolino, che però ha battuto 29 a 0 lo sfidante a Baia e Latina. Un’altra vittoria per Cozzolino a Pietramelara (54¬10), a Sant’Arpino (328¬183) e Caiazzo (75¬ 14) mentre a San Cipriano il sindaco di Salerno ha vinto 294 a 187 ed a San Tammaro 62 a 36. A Recale Cozzolino batte De Luca 61¬53, mentre a Marcianise il sindaco di Salerno spadroneggia (942 a 237). A Gricignano Cozzolino ha toccato quota 160 voti contro i 24 dello sfidante. A Parete, nella città del segretario provinciale del Pd Vitale, De Luca ha vinto 250 a 150, così come a Prata Sannita (65 a 3) e Villa Di Briano (372 a 14), mentre Cozzolino ha posizionato la sua bandierina a Mondragone (430 a 59), Castel Volturno (226 a 49), Piedimonte (156 a 115), Carinola (130 a 100), San Marcellino (348 a 138), Casapulla (140 a 70), Trentola Ducenta (58 a 44, con 21 voti per Di Lello), mentre a Teano è finita in parità (65 a 65). A Santa Maria Capua 
PRIMARIE, LO SPOGLIO LIVE De Luca ha vinto a Caserta ed in Campania. Tutti i voti Comune per Comune LO SPOGLIO LIVE De Luca ha vinto a Caserta ed in Campania. Tutti i voti Comune per Comune, nella città della deputata Camilla Sgambato e del marito Giuseppe Stellato, Cozzolino ha battuto De Luca 801 a 340. Ad Aversa è finita 516 a 208 per Cozzolino. Definitivo anche il dato di Capua con De Luca che ha stravinto 419 a 23, così come a Portico (290¬4) e Arienzo (33¬29) mentre a Frignano si è portato avanti Cozzolino (210¬15, con 51 voti per Di Lello) così come a Casapesenna (410¬52). A Valle Di Maddaloni il sindaco di Salerno ha vinto 56 a 16, a San Prisco il risultato finale è stato 49 a 21 per Cozzolino, a Castel Morrone 24¬17 per Cozzolino, a Capodrise 77¬40 per De Luca. A Caserta città Cozzolino ha raccolto 593 voti contro i 374 di De Luca ed i 35 di Di Lello. A Castello Matese Cozzolino ha vinto 16 a 6, a Pignataro De Luca ha vinto 84 a 17, a Macerata Cozzolino avanti 115 a 23, a Calvi Risorta Cozzolino ha vinto 93 a 23, a Cesa 259 voti per De Luca contro 2 per De Luca (e 12 per Di Lello). A Casal di Principe è finita 186 a 54 per Cozzolino.

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TEANO. Il “Martirio di Santa Caterina” ritorna in chiesa dopo il restauro. La Chiesa era strapiena

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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E per la gran folla c’era del brusio, appena fuori il luogo sacro. Ma quando a prendere la parola è stata una monaca, una frase dopo l’altra, l’attenzione dei fedeli è salita…
“Osservate questa immagine: il Martirio di Santa Caterina. Osservate il particolare della ruota del carnefice che si rompe, impedendo di fare del male a Santa Caterina; che dovrà così essere decapitata. Il messaggio è chiaro: il bene inceppa l’ingranaggio del male. E il bene, che passa attraverso il bello in grado di salvare il mondo, è anche questa iniziativa di restauro che rende migliore la nostra esistenza e quella degli altri”. La chiesa di Santa Caterina a largo Giardino, nel cuore antico di Teano, era piena come un uovo, ieri sera, in attesa dello scoprimento della pala d’altare con la tela, appena restaurata con la forza degli oboli della gente comune raccolti dalla Proloco Teanum Sidicinum. E per la gran folla c’era del brusio, appena fuori il luogo sacro. Ma quando a prendere la parola è stata una monaca, una frase dopo l’altra, l’attenzione dei fedeli è salita. Ha colpito nel cuore utilizzando il momento di scoprimento e il prezioso quadro restaurato. E ha centrato l’obiettivo, parlando ai fedeli, alle altre suore, allo stesso vescovo della Diocesi di Teano-Calvi Risorta, Arturo Aiello. “Grazie al restauratore, Michele Zarrillo,sono venuti alla luce forme e particolari che prima non erano visibili. Ma è cosi anche per noi, questo momento ci deve far compiere qualche passo in più, non verso il narcisismo ma verso la bellezza vera. Senza voler fare concorrenza a Zarrillo – ha detto la monaca – siamo impegnati anche noi a essere dei restauratori: restauratori d’anime”. Accenni giustificati quelli a Zarrillo che ha avuto il delicato compito di mettere le mani sul Martirio di Santa Caterina attribuito a Belisario Corenzio, lo stesso artista pittore cui i Benedettini, nel 1609, affidarono la decorazione delle volte della navata, del transetto e del coro della chiesa dei santi Severino e Sossio, a Napoli. Un momento veramente edificante, quello di ieri sera organizzato dalla Pro Loco guidata da Antonio De Simone a Teano. Tanto, anche grazie ai contributi d’idee e in voce di Lucia Bellofatta della Soprintendenza dei beni archeologici e artistici di Caserta e a quelli dell’archeologa Carmen Autieri. Non hanno voluto mancare al singolare evento, per l’amministrazione di Teano, Carlo Barra, Vincenzo Tranquillo, Eduardo Sacco e Giovanni Scoglio. In chiesa anche il presidente della camera di commercio di Caserta, Tommaso De Simone.

Linda Zanni

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PIEDIMONTE MATESE. “Cappotto” alle altre due liste da parte della lista “Avvocati per il cambiamento”. Ma ora il presidente dell’ordine chi sarà, la prima eletta Angela Del Vecchio o Alessandro Diana?

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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Un brillante risultato l’ha conseguito anche l’avvocato Carlo Grillo, matesino doc, che è rientrato nella prima decina (nono) tra gli eletti… 
Un vero e proprio “cappotto” per ‘Avvocati per il cambiamento’. Ottimo il risultato dell’avvocato di Piedimonte Matese, unico eletto, Carlo Grillo (nella foto al centro) che rientra nella prima decina. La lista guidata dal presidente uscente Alessandro Diana vince senza mezze misure le elezioni per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, portando a casa 21 consigliere su 21. Restano fuori dal nuovo consiglio gli sfidanti Elio Sticco, e il duo Ottavio Pannone con Adolfo Russo. Sembra probabile che la nuova presidente dell’ordine sarà Angela Del Vecchio, risultata la più votata nella tre giorni di consultazioni degli avvocati del Foro. Ecco i 21 eletti del nuovo consiglio: 
Angela Del Vecchio, 1206; 
Franco Buco, 1054; 
Alessandro Diana, 994; 
Ruggero Maria Pigrini, 924; 
Vincenzo Agata, 912; 
Renato Iaselli, 900; 
Antonio Mirra, 899; 
Patrizia Manna, 897; 
Carlo Grillo, 874; 
Pietro Mercone, 840; 
Pierluigi Basile, 831; 
Ivan Zoff, 817; 
Mario Palmirani, 817; 
Anna Fruggiero, 803; 
Renata Puoti, 802; 
Guido Lombardo, 793; 
Gloria Martignetti, 790; 
Bernardino Lombardi, 769 
Antonietta Iannettone, 760; 
Vincenzo Iorio, 739; 
Paolo Pacelli, 733.

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CAIAZZO. Il corpo docente del Liceo Scientifico si indigna per il comunicato del Comitato “Vivi la Città”: “La classe prima è stata completata e noi lavoriamo per andare avanti!”

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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Il Comitato aveva inviato una lettera al nostro portale, facendo emergere che quest’anno suonava il “de profundis” per il Liceo. I docenti stufi di continue illazioni rispediscono al mittente le falsità emerse nello scritto:” Stiamo lavorando per il bene di quella che è una Istituzione per tutti. La classe prima è stata completata già da tempo!” 
Questa la lettera pervenuta dal corpo docenti del Liceo Scientifico, in risposta alla lettera pervenuta ieri dal comitato caiatino “Vivi la Città” dalla quale emerge il “de profundis” per la scuola perchè non si sarebbe formata la classe prima ed invece come emerge dalla risposta dei docenti non è assolutamente vero. Allora si usa una Istituzione anche per fare politica? E soprattutto, ci chiediamo noi, chi c’è dietro questo fantomatico comitato “Vivi la Città”? Intanto questa è la lettera dei docenti: “””Abbiamo letto con tanta amarezza l’articolo pubblicato qualche ora fa su Caiazzo Rinasce. Lo scopo, tra le altre cose, era screditare ancora una volta il Liceo Scientifico di Caiazzo. Ebbene, a dispetto di queste care persone, di chi se lo augurava e di chi lavorava perchè ciò accadesse, siamo lieti di comunicare che la prima classe del Liceo Scientifico, per l’anno 2015/16, si è formata! Partirà, regolarmente il prossimo settembre! Lasciateci dire, però, che la situazione negli ultimi tempi è diventata piuttosto pesante, (quasi questa scuola fosse un obiettivo da abbattere!) e, paradossalmente, ci troviamo a doverci difendere proprio da chi dovrebbe sostenerci, cioè i caiatini! Ormai siamo stanchi di voci false messe in giro, ad arte da chi vuole screditare questa istituzione scolastica e quanti vi lavorano seriamente, facendo il proprio dovere. Siamo stanchi di sentire dire che nel nostro liceo non si combina nulla e che i suoi docenti sono mediocri,nella migliore delle ipotesi. I docenti capaci ed incapaci sono presenti in tutte le scuole d’Italia, solo non si conoscono!Siamo stanchi di dover sentire amplificate le nostre mancanze e di vedere completamente ignorate le positività e le eccellenze, che vi assicuriamo sono tante! Ci sentiamo lesi nella nostra professionalità! Se si è talmente ottusi da non capire che la scomparsa di un’istituzione come il Liceo Scientifico di Caiazzo, presente da più di 50 anni sul territorio, è cosa grave, vuol dire che il problema, non è nostro, ma dei caiatini. I docenti del Liceo lavoreranno altrove! Riflettete, gente…riflettete! Firmato (perchè noi firmiamo!) Il corpo docente del Liceo Scientifico di Caiazzo. P.S. Gli ANONIMI che commentano sputando veleno e dicendo che è stato”il più grande errore della mia vita”, se sono nostri ex allievi (cosa della quale dubitiamo, pensiamo piuttosto a qualche ex collega che è dovuto andar via e del quale non avvertiamo la mancanza!), costituiscono, senz’altro, un nostro grande fallimento e di questo ci dispiace! Abbiamo la presunzione di credere che i nostri alunni avrebbero apposto la propria firma!”””

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PRATA SANNITA. Pubblicato il bando di concorso “Premio Castello di Prata Sannita”. E’ la seconda edizione. La prima riscosse un successo che ebbe eco e rilievo nazionale

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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L’ideazione e progettazione è di Lucia Daga Scuncio, Esther Basile e Maria Stella Rossi. La tanto attesa manifestazione si svolge sotto l’Egida del Parlamento Europeo con il patrocinio della Presidente della Camera Laura Boldrini…
È stato pubblicato il Bando di Concorso  “Premio Castello di Prata Sannita”. Ed anche in occasione della seconda edizione, il grande maniero, come è tradizione consolidata nel tempo, resta al centro dell’attenzione del mondo culturale. Già l’anno scorso ha visto la partecipazione, per la prima edizione, di moltissimi concorrenti provenienti da ogni parte d’Italia. L’ideazione e progettazione è di Lucia Daga Scuncio, Esther Basile e Maria Stella Rossi. Sono previsti i settori relativi alla narrativa, saggistica, poesia edita e poesia inedita, cortometraggio, fotografia e musica. La tanto attesa manifestazione si svolge sotto l’Egida del Parlamento Europeo con il patrocinio della Presidente della Camera Laura Boldrini. Quest’anno è stato scelto il titolo, facendo riferimento alle pagine di Anna Maria Ortese, “L’Iguana” che diventa ibridazione mitica e assume l’aspetto,umano e zoomorfico assieme alla protagonista dell’omonimo romanzo. Per tale motivo ci piace assumere, scrivono le organizzatrici del concorso, proprio “l’Iguana” come simbolo cui intestare il nostro Premio di Arte e di Poesia. Essa saprà accompagnarci nell’intento di contrastare l’agguato della nuova barbarie che mercifica la Parola, che la rende asservita all’amplificazione dei mass-media nell’assenza di un nuovo serio e libero statuto critico. Ci aiuterà cosi a vincere la disattenzione crescente per la riflessione del profondo che tanto allontana dalle più autentiche cifre dell’humanitas e dell’impegno civile. È prevista l’autorevole collaborazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Associazione Culturale Eleonora Pimentel di Napoli e del Comune di Prata Sannita, del poeta Elio Pecora, Roberto Deider, Boghos Zekiyan, di Gerardo Marotta, Barbara Alberti e Marosia Castaldi. Per la fotografia presiedono la Giuria Luisa Festa, Lello Esposito e Rosy Rubulotta mentre per le composizioni musicali sul tema del Mediterraneo Nicola Rando, Walter Santoro ed Anna Grazia Nicolai. Per la realizzazione di un corto-video presiederanno la Giuria Matilde Tortora, Anna Forgione, Carlo Damasco ed Antonio Picariello. La proiezione dei corti avverrà nell’antico Mulino ai piedi del Castello, sulle sponde del fiume Lete. Per il settore Comunicazioni e Diffusione del Premio è prevista, nella commissione, la partecipazione di giornalisti come Carmela Maietta de “Il Mattino” ed altri nomi del mondo della stampa. Le opere partecipanti alle varie sezioni dovranno pervenire entro il giorno otto maggio mentre la premiazione avverrà nel Castello di Prata Sannita il 28 giugno 2015, alle ore 11. Il Castello, che narra il fascino tumultuoso e insieme cortese di tempi lontani e si nutre della bellezza di una natura incontaminata e gioiosa, sarà la cornice più idonea a che il canto della poesia e dell’arte risuoni in mille voci. Grazie a Lucia Daga Scuncio che ha dedicato passione indomabile ed ogni energia della sua esistenza, perché la dimora storica non si addormentasse nell’oblio del tempo ma si rinnovasse sempre di nuova vita.

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CAIAZZO. Dovrebbe approdare alla prossima seduta consiliare, la mozione di sfiducia presentata dal gruppo “Uniti per Caiazzo”.

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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“Non ha mantenuto il patto amministrativo e politico preso con il nostro elettorato!” Così Stefano Giaquinto, Patrizia Merola, Antonio Ponsillo e Antonio Di Sorbo, chiedono le dimissioni del primo cittadino Tommaso Sgueglia…
Il sindaco Tommaso Sgueglia va sfiduciato perché ha disatteso il patto politico-amministrativo stretto in campagna elettorale con gli elettori e con tutti i cittadini. È questa la motivazione principale su cui poggia la mozione presentata dal gruppo di Uniti per Caiazzo per mandare a casa l’attuale primo cittadino all’indomani del ribaltone di cui si è reso protagonista con la nomina in giunta di consiglieri di opposizione al posto degli ex assessori ed un tempo suoi alleati. Il documento che dovrebbe approdare all’esame del prossimo Consiglio comunale, accusa apertamente Sgueglia di essersi sottratto “scientemente, sul dovere di confrontarsi e cercare una soluzione politica all’interno del gruppo di maggioranza Uniti per Caiazzo.​Il ribaltone politico ed il tradimento verso gli elettori si è consumato attraverso gli avvicendamenti dei componenti in giunta senza che i cittadini potessero comprenderne le ragioni e soprattutto stravolgendo in modo netto il risultato elettorale”. Alla luce di tanto, i consiglieri Stefano Giaquinto, Patrizia Merola, Antonio Di Sorbo e Antonio Ponsillo intendono coinvolgere l’intera assise cittadina affinché, nel suo complesso, “senza ormai alcuna distinzione fra i diversi gruppi di maggioranza consiliare, si pronunci in modo forte ed inequivocabile sull’incongruenza, sull’inconcludenza e sull’illegittimità politica dell’operazione politica messa in atto dall’attuale sindaco, la cui ulteriore permanenza nella carica di primo cittadino, nuoce sia al prestigio del ruolo, sia alla funzionalità ed all’efficacia dell’Ente, sia alla democrazia”. Da qui, l’invito dell’opposizione a tutti i consiglieri comunali ad “assumersi le proprie responsabilità, al fine di recuperare la propria autonomia decisionale nel rispetto della propria dignità, del proprio ruolo e del mandato elettorale ricevuto”, il tutto perché, secondo gli ex assessori “non si può consentire ulteriormente che il lento ed inevitabile crepuscolo politico di un solo uomo porti ad una lunga agonia del nostro paese che, invece, con una radicale inversione di rotta e con una presa di coscienza collettiva, attraverso libere e democratiche consultazioni elettorali, deve ritrovare la forza morale, la coesione sociale, lo slancio, l’entusiasmo, le risorse intellettuali e gli uomini per garantire a Caiazzo ed ai suoi cittadini un futuro diverso e migliore”.
Enzo Perretta

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PIEDIMONTE MATESE. Dopo la nomina dei due sindaci dei venti Comuni rientranti nel Parco Regionale del Matese, la Giunta dovrebbe ultimarsi con altre nomine decise dalla Regione Campania

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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Proprio il presidente del Parco Umberto De Nicola, nei giorni scorsi, su impulso dell’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, ha avviato le procedure per l’individuazione dei due rappresentanti del mondo associazionistico matesino che dovranno sedere all’interno della giunta…
Scelti i primi due componenti della giunta del Parco Regionale del Matese che, dopo lunghi anni di assenza, finalmente potrebbe presto vedere la luce. Nella seduta della Comunità del Parco svoltasi nella serata di venerdì, i sindaci e loro delegati dei 20 comuni rientranti nel perimetro dell’area protetta, unitamente ai rappresentati delle province di Caserta e Benevento e delle Comunità Montane del Matese e del Titerno, hanno eletto i propri rappresentanti in seno all’importante organo esecutivo chiamato ad affiancare il presidente Umberto De Nicola nell’amministrazione dell’ente regionale. Due i posti spettanti alle fasce tricolori che saranno occupati da altrettanti primi cittadini, ovvero Giovanni Antonio Palumbo di Gallo Matese e Pasquale Santagata di Cerreto Sannita, il primo espressione del versante casertano ed il secondo del versante beneventano del parco matesino. Quanto alla designazione del sindaco di Gallo Matese, si è trattato di una scelta bipartisan ed fatta all’unanimità da tutti i colleghi casertani, tenuto anche conto della circostanze che finora il piccolo centro montano non ha mai espresso una propria rappresentanza in seno ad alcun organo esecutivo ed assembleare degli enti sovracomunali del Matese. Quindi, un riconoscimento in termini di visibilità cui si aggiunge anche il fatto che la comunità gallese è tra quelle maggiormente inserite nel Parco ed impegnate nella promozione nella valorizzazione dell’area protetta matesina. I cinque sindaci del vicino Sannio, invece, hanno preferito convergere sul nome della fascia tricolore cerretese, così da esprimere anche loro un proprio rappresentante nella giunta che ora attende di essere completata con i nomi dei delegati delle associazioni ambientaliste e agricole operanti sul territorio del Parco Regionale del Matese. Proprio il presidente De Nicola, nei giorni scorsi, su impulso dell’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, ha avviato le procedure per l’individuazione dei due rappresentanti del mondo associazionistico matesino che dovranno sedere all’interno della giunta. Nel nuovo organo al vertice dell’Ente, secondo la recente normativa regionale, entreranno a farne parte almeno un componente di nomina delle associazioni ambientaliste ed uno di nomina delle associazioni professionali agricole maggiormente rappresentative, mentre i restanti due posti saranno occupati da Palumbo e Santagata. La Giunta potrà deliberare in merito a tutte le questioni generali dell’Ente e, in particolare adottare, sentito il comitato consuntivo regionale per le aree naturali protette, il piano per il parco e predisporre un piano pluriennale economico-sociale per le attività compatibili dell’area; approvare il bilancio preventivo con i relativi piani e programmi e il bilancio consuntivo; elaborare e adottare lo statuto dell’Ente e sottoporlo all’approvazione della Giunta regionale che si pronuncia nei successivi sessanta giorni. Una volta nominati i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e professionali agricole, che avranno trenta giorni per adempiere a tanto salvo essere considerate rinunciatarie, ed i due delegati della comunità dei sindaci appena eletti, sarà poi il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, con proprio decreto, ad ufficializzare i componenti della giunta che dura in carica cinque anni e i suoi componenti possono essere riconfermati.
Enzo Perretta

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GIOIA SANNITICA. Si e svolto il convegno sui Beni Architettonici. Sono intervenuti solo gli “astanti” Gennaro Oliviero e il suo pigmalione politico Pina Picierno. Sdegno del sindaco Michelangelo Raccio

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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Il primo cittadino si dice deluso dal comportamento avuto da chi ha organizzato quella che non si è capito se era una tavola rotonda o una convention politica…

Grazie ad un proficuo lavoro di sinergia interistituzionale, cominciato dal lontano 2007, venne costituita, ai sensi dell’articolo 13 D.L. 4 luglio 2006 n.223 convertito in Legge 248/2006, tra il Comune di Sessa Aurunca, il Comune di Teano, il Comune di Piedimonte Matese, il Comune di Carinola, il Comune di Calvi Risorta, il Comune di Alvignano, il Comune di Francolise, il Comune di Pietramelara, il Comune di Roccamonfina, il Comune di Rocca d’Evandro, il Comune di Gioia Sannitica, il Comune di San Potito Sannitico, il Comune di Prata Sannita, il Comune di Castello Matese, il Comune di Conca della Campania ed il Comune di San Gregorio Matese, una Società Consortile per azioni denominata semplicemente Laocoonte. Successivamente, grazie ad un preciso emendamento promosso dal sottoscritto, inserito all’interno della Legge Regionale di Bilancio, individuabile, per l’appunto, all’art. 1, comma 48 della L.R. n. 2 del 21.01.2010, la Regione Campania ha inteso promuovere e sostenere “la costituzione ed il funzionamento di forme associative e di cooperazione tra Enti Locali costituite ai sensi del DLgs 267/2000 non aventi scopo di lucro, finalizzate alla promozione ed alla valorizzazione di studi e ricerche sui beni culturali e paesaggistici per lo sviluppo turistico di aree territoriali della Regione Campania”. Da tale autorevole inquadramento normativo regionale nasce e si incardina il “Progetto Laocoonte”, facendo propria l’esigenza di valorizzazione e recupero di Beni (edifici, monumenti etc…) di interesse storico e culturale e dalla necessità di riqualificare l’ambiente urbano storicizzato. Una reale innovazione avendo l’obiettivo ambizioso di costituire un punto di eccellenza per il settore,confrontandosi anche con le migliori esperienze nazionali. Gli Enti Comunali interessati, attraverso la costituzione della Società Consortile, specializzata nel recupero di fonti finanziarie e nella valorizzazione del sistema dei beni culturali, potevano promuovere il risanamento e la valorizzazione, dei centri storici dei comuni aderenti al progetto e, in generale, delle aree storiche, riqualificando il tessuto urbano e restituendo la capacità attrattivo- turistica che ad essi compete quali luoghi di cultura di particolare interesse storico, artistico, architettonico ed ambientale. Una decisiva e concreta opera di riqualificazione del contesto ambientale, mettendo in rete il complesso sistema dei Beni Culturali che afferiscono alla zona di competenza territoriale (Comuni aderenti) della società. Purtroppo i diversi veti politici abbattutisi in questi ultimi anni hanno bloccato l’impulso e le attività di promozione e sviluppo del “progetto originario”. In tale contesto, diviene necessario riattivare tale modalità sistemica collegandola ai nuovi attrattori economici sul territorio, sfruttando i flussi stagionali che attraversano il territorio per raggiungere la costa, potenziando il sistema di Trasporto Pubblico Locale capace di intercettare le aree di flusso turistico e garantire le adeguate connessioni tra i vari centri. In conclusione, il sacrificio e il coraggio degli Enti Comunali, non possono essere mortificati, il risanamento e la valorizzazione dei centri storici dei comuni aderenti al progetto e, in generale, delle aree storiche, riqualificano-rigenerano il tessuto urbano restituendo la capacità attrattivo-turistica che ad essi compete quali luoghi di cultura.    
Erano presenti: Giuseppe Gaetano, consigliere comunale di minoranza di Gioia Sannitica; Domenico Ragozzino, consigliere provinciale; Gennaro Oliviero, consigliere regionale; Pina Picierno parlamentare europeo. Assenti invece tutti i sindaci dell’Alto Casertano e in particolar modo il sindaco di Gioia Sannitica Michelangelo Raccio che in merito a questa vicenda ha dichiarato: “””Regole ormai consolidate richiedono che, allorquando vengono programmati eventi del genere, l’Amministrazione ospitante ne sia almeno informata ed invitata a partecipare, anche nella maniera più semplice quale, ad esempio, momento si saluto e/o benvenuto ai partecipanti. Ho ricevuto, invece, un anonimo invito con allegato già il programma del convegno. Si tratta di “Scortesie Istituzionali” che colpiscono immotivatamente l’Amministrazione comunale di Gioia Sannitica e con essa l’intera comunità gioiese. Sono rammaricato ulteriormente perché avendo scritto io stesso una pubblicazione sullo sviluppo dell’intero comprensorio dell’Alto Casertano, fondato specificamente sulle peculiarità culturali, sociali, identitarie, artistiche ed ambientali – guarda caso il tema del convegno-, avrei potuto contribuire fattivamente alla discussione.””” Infine ma non meno importante, la Picierno ha comunicato che “lo scorso 13 febbraio, la commissione europea ha elaborato un programma denominato ‘Cultura e Sviluppo’, che sostiene e valorizza nelle cinque regioni meridionali il patrimonio con una somma di 490 milioni di euro”

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Original article: GIOIA SANNITICA. Si e svolto il convegno sui Beni Architettonici. Sono intervenuti solo gli “astanti” Gennaro Oliviero e il suo pigmalione politico Pina Picierno. Sdegno del sindaco Michelangelo Raccio.

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FRANCOLISE. Ruba cinque quintali di legna per ardere. Fermata e arrestata una 33enne dai Carabinieri.

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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La donna è stata bloccata dai carabinieri mentre si allontanava, a bordo di un furgone Renault Trafic, dopo aver rubato la legna prelevata da un fondo agricolo di proprietà di un 75enne, pensionato, del posto…
I carabinieri del Comando Stazione di Francolise, unitamente a quelli dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Mondragone hanno tratto in arresto, per il reato di furto, COLUCCI Rosa, cl. 82, di Trentola Ducenta. La donna è stata bloccata dai carabinieri mentre si allontanava, a bordo di un furgone Renault Trafic, dopo aver rubato circa cinque quintali di legname da fuoco prelevati da un fondo agricolo di proprietà di un 75enne, pensionato, del posto. La refurtiva recuperata dai militari dell’Arma è stata riconsegnata all’avente diritto. L’arrestata è stata sottoposta alla detenzione domiciliare in attesa del rito direttissimo.

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PIEDIMONTE MATESE. Adele Tartaglia spegne 100 candeline! L’amministrazione comunale si stringe intorno alla nonnina

Pubblicato il 1 Marzo 2015 da

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La signora Adele Tartaglia, cittadina di Piedimonte Matese, classe 1915, ha spento il 26 febbraio le sue cento candeline circondata dall’affetto dei familiari e dei sentiti auguri dell’Amministrazione Comunale della città…
Un evento che non capita tutti i giorni di festeggiare, ma che proprio per questo assume un significato particolare, alla luce di una lunga esperienza di vita condivisa con i propri cari. La signora Adele Tartaglia, cittadina di Piedimonte Matese, classe 1915, ha spento il 26 febbraio le sue cento candeline circondata dall’affetto dei familiari e dei sentiti auguri dell’Amministrazione Comunale della città. Un traguardo raggiunto attraversando gioie e difficoltà in un secolo di storia italiana, dimostrandosi donna forte e coraggiosa, instancabile lavoratrice, soprattutto nei duri anni della Seconda Guerra Mondiale, quando il marito Nicola fu fatto prigioniero per fare poi ritorno dopo sette anni, mentre lei si occupò da sola del figlioletto di appena 15 giorni. Nel corso della loro vita, Adele e suo marito hanno lavorato come coltivatori diretti, con passione e dedizione, soprattutto per quanto riguarda la coltivazione di viti e ulivi da cui sono stati ricavati sempre ottimi prodotti locali. Oggi Adele, ormai vedova, può godere dell’amore della sua famiglia, dei figli Vittorio, Mario e Luigi, e di sei nipoti: Nadia, Loredana, Adelma, Lorella, Nicola e Laura. La nonnina centenaria ha pure una pronipote di 7 anni, Matilde. Assieme ai familiari e al sacerdote don Emilio Salvatore, c’erano con la signora il sindaco Vincenzo Cappello e Costantino Leuci, che alla festeggiata hanno voluto donare una pergamena ricordo. “Per la nostra comunità lei è un esempio di vita – le parole di augurio del Sindaco – ci stringiamo attorno a lei signora Adele, e ci promettiamo di fare tesoro della sua testimonianza di vita e del patrimonio di valori che porta con sé, affinché la sua ‘lunga giovinezza’ sia per la città motivo di compiacimento”.

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