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Napoli. Cane 'monitore' per campanaro 'distratto': ennesimo 'scoop' di Giuseppe Sangiovanni

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Caiazzo. Franco Pepe Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica: insignito il 2 giugno da Mattarella

Non finisce mai di stupire il "re della pizza" che probabilmente sarebbe sindaco ideale per Caiazzo, capace di ...

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Caiazzo. Comune denunciato da ex dipendente 'scansa' maxi condanna grazie all'avvocato De Crescenzo

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Caiazzo. '5 Stelle attivisti' sulla 'via delle acque', ma anche attenti' ai pateracchi della pubblica amministrazione

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Caiazzo. 'Wi Fi' gratis. Istanza presentata dal Comune 'sul filo del rasoio': grazie all'opposizione!

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Caiazzo. Il sindaco 'non è di parola'? e la minoranza lo attacca impietosamente con tanto di prove

Tutto e il contrario di tutto: la minoranza di "Caiazzo Bene Comune" smaschera tutte le mancate promesse del ...

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Formicola. Avvenente 40enne denuncia per stalking l’ex marito, convinto che lo tradisse con medico di famiglia

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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Il marito aveva il sospetto che la donna la tradisse e l’ha fatta seguire. A Valle di Maddaloni, il presunto amante e la donna si sono incontrati nei pressi di un albergo, ma il medico, che nega di essere stato il suo amante, ha affermato davanti al giudice che era solo per visitarla…
Aveva denunciato per stalking, lesioni e maltrattamenti il marito che la perseguitava, ma ieri in udienza nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stato ascoltato il presunto amante di lei dai giudici, un cardiologo di Caserta che ha negato di aver avuto una storia con la donna. Lei, 40 anni di Formicola, bella e avvenente, tra gennaio e giugno del 2011 avrebbe preso a frequentare un medico che aveva in cura il padre, ma il marito si sarebbe accorto di alcuni cambiamenti di abitudini. Dopo la separazione, avvenuta nel giugno del 2011, il marito diventato ormai ex avrebbe continuato a perseguitare la moglie facendola anche seguire da un investigatore privato. Quest’ultimo avrebbe fotografato il medico e la donna in un bar di Valle di Maddaloni nei pressi del quale c’era un albergo. Il medico, però, avrebbe spiegato in udienza che quell’incontro era dovuto al fatto che la donna soffriva per delle perdite ematiche e doveva essere visitata. Dopo la testimonianza del medico, l’udienza è stata rinviata al prossimo ottobre davanti al giudice Maria Chiara Francica.

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Original article: ***FORMICOLA PORTA IL PADRE DAL CARDIOLOGO E SE NE INNAMORA LASCIANDO IL MARITO***Finisce in Tribunale la storia di un’avvenente 40enne del posto che ha denunciato il suo consorte per stalking..

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Gioia Sannitica. Pompieri e cani cercano persone fra le macerie: ma solo per simulazione

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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I Vigili del Fuoco di concerto con l’Amministrazione Comunale hanno ritenuto che in questa delicata fase di demolizione dell’istituto “Settembrini”, che si appresta ad essere ricostruito con tutti i criteri di sicurezza possibili, si possa offrire la possibilità di simulare un ritrovamento di persone e il conseguente salvataggio in modo da essere poi pronti ad affrontare una eventuale emergenza…
Saranno i giovani studenti di Gioia Sannitica, oltre a tutti coloro che vogliano assistere alla dimostrazione, il pubblico che prenderà parte, domani 21 marzo alle 11:30 presso la scuola “Settembrini”, all’esercitazione dimostrativa dei Vigili Del Fuoco che insieme all’unità cinofila simuleranno il ritrovamento di dispersi tra le macerie. I Vigili del Fuoco di concerto con l’Amministrazione Comunale hanno ritenuto che in questa delicata fase di demolizione dell’istituto “Settembrini”, che si appresta ad essere ricostruito con tutti i criteri di sicurezza possibili, si possa offrire la possibilità di simulare un ritrovamento di persone e il conseguente salvataggio in modo da essere poi pronti ad affrontare una eventuale emergenza. L’iniziativa si articolerà principalmente in due momenti: le unità cinofile simuleranno il ritrovamento di un uomo sotto le macerie e i Vigili del Fuoco ne improvviseranno il salvataggio. A prendere parte all’esercitazione anche il sindaco Michelangelo Raccio che ha dichiarato: “Queste esercitazioni ci danno il senso vero della tragedia che il terremoto può provocare, a maggior ragione quando parliamo di una scuola il cui crollo sarebbe ancora più nefasto in considerazione delle piccole vite che verrebbero spezzate da questo imprevedibile evento della natura. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale ha deciso la ricostruzione di una scuola sicura in luogo di una ad alto rischio sismico”.

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Original article: GIOIA SANNITICA. Vigili del Fuoco e unità cinofile insieme per una simulazione di ritrovamento tra le macerie.

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Campania. ‘Election day’: in fermento Regione, Province e Comuni, ma quanta confusione, sopratutto per le province

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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I due sindaci, il primo di Piedimonte Matese, la seconda di Maddaloni, sono in “nomination” per essere i candidati dei due schieramenti maggiori in Terra di Lavoro. Al voto solo i sindaci ed i consiglieri comunali dei 104 Comuni. Ecco come funziona. Le elezioni entro il 13 maggio…

Gli opposti schieramenti politici si stanno organizzando in vista delle elezioni provinciali, secondo ciò che prevede la cosiddetta legge Delrio. Il rebus da sciogliere, e sul quale si stanno facendo una serie di ipotesi, è quello relativo alla data in cui si svolgeranno le elezioni in provincia di Caserta. Inoltre il 31 maggio si svolgeranno le elezioni regionali, ma anche le comunali e quest’ultimo dettaglio potrebbe complicare il quadro che potrebbe essere definito con un decreto emanato dal Governo e le ipotesi che si possono prospettare sono due: o svolgere le elezioni prima della tornata elettorale delle amministrative, oppure decidere di attendere la tornata delle comunali ed indire il rinnovo di presidente e consiglio provinciale dopo il secondo turno delle amministrative. Le amministrative potrebbero far slittare la data, perché essendo quelle della Provincia elezioni di secondo livello, il presidente è eletto, in via indiretta, dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia e di conseguenza potrebbero essere tagliati fuori i sindaci dei comuni che si rinnovano nel caso di elezioni prima del 31 maggio. Andando oltre la discussione che si sta animando nelle ultime settimane intorno la data dell’apertura delle urne, stanno già circolando i nomi di coloro che ambiscono alla presidenza della Provincia e la scelta dovrà ricadere tra i sindaci della provincia – premesso che Zinzi ha già comunicato di non volersi candidare di nuovo – il cui mandato scada non prima di 18 mesi dalla data delle elezioni e guardando ai nomi dei sindaci del centrodestra, ambirebbero a candidarsi per il Nuovo centrodestra: Pasquale De Lucia (San Felice a Cancello), Giovanni Schiappa (Mondragone) e Giuseppe Sagliocco (Aversa), ma il partito di Alfano su tale punto risulta abbastanza spaccato. In casa Forza Italia la rosa dei nomi è alquanto ristretta, perché per il limite dei 18 mesi imposti dalla legge, restano fuori il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio e quello di Capua, Carmine Antropoli, anche se quest’ultimo punterebbe ad entrare come consigliere provinciale e così tra i nomi che stanno circolando ci sono Antonio De Angelis (Marcianise), Rosa De Lucia (Maddaloni), Andrea Maccarelli (Presenzano) e Angelo Di Costanzo (Alvignano), anche se il nome di quest’ultimo viene annoverato tra quelli che puntano a candidarsi come consigliere regionale. Anche Fratelli d’Italia guarda con attenzione alle Provinciali e potrebbe calare l’asso, ovvero Gabriele Piatto (Frignano). Anche la scelta del candidato alla presidenza della Provincia subirà una selezione dettata dai numeri perché si devono raccogliere 69 firme di consiglieri comunali, alle quali vanno aggiunte quelle dei 16 della lista, perché i consiglieri saranno sedici. Se nel centrodestra la discussione sembra essere un po’ più avanti, nel centrosinistra e guardando in modo particolare al Pd, non è stata ancora fatta una discussione sul tema specifico anche se la rosa dei nomi al momento si stringe su Enzo Cappello (Piedimonte Matese) e Renato Natale (Casal di Principe). COME FUNZIONA E CHI VOTA. – Entro il prossimo 13 maggio la Provincia di Caserta dovrà andare al voto e dare il via al nuovo assetto dell’ente voluto dalla riforma Delrio. Sarà un ente di secondo livello. Non saranno chiamati alle urne i cittadini. Il prossimo presidente dovrà essere un sindaco (il cui mandato non scada prima di 18 mesi) e sarà scelto dai suoi colleghi, dai consiglieri dei 104 Comuni e dai consiglieri provinciali uscenti. Si vota entro trenta giorni dalla scadenza del mandato, per la precisione la legge recita “entro trenta giorni dalla scadenza per fine del mandato ovvero dalla decadenza o scioglimento anticipato degli organi provinciali”. “Un tempo che però inizia a decorrere non dalla data dell’ultimo voto per le Provinciali, ma dalla data di insediamento del Consiglio provinciale”, precisano i tecnici dell’Unione delle Province d’Italia (Upi). Di conseguenza per Caserta la data da considerare come scadenza di mandato non è il 27 marzo prossimo (si votò il 28 e 29 marzo 2010),bensì il 13 aprile, giorno dell’insediamento del Consiglio. Sarebbe errata l’altra ipotesi di far decorrere i 30 giorni dalla data di proclamazione del presidente Zinzi (7 aprile 2010).In nessun caso conterebbe invece la prima seduta del Consiglio provinciale (avvenuta il  29 aprile 2010). L’Upi così cerca di fare chiarezza sulle numerose incognite del nuovo voto. Non è prevista la figura di un commissario che traghetti l’ente fino alle elezioni, molto probabilmente al presidente uscente sarà affidato un interim per gestire gli affari correnti. Nel clima di incertezza rientrano anche le indennità di presidente, assessori e consiglieri attuali, tanto che la Provincia di Caserta ha previsto impegni di spesa solo fino al prossimo 31 marzo. Successivamente o si dovranno trovare nuove risorse per gli stipendi o si lavorerà al massimo a titolo gratuito fino alle urne. Con Caserta altre tre Province saranno chiamate alle elezioni: L’Aquila, che ha già fissato il voto per il 2 maggio; Imperia che ha scelto il 3 maggio e Viterbo che non ha ancora definito una data. Il tempo stringe dunque anche per Terra di Lavoro, che potrebbe agganciarsi proprio alle stesse date degli altri territori. In base alla nuova legge, sarà il presidente uscente Zinzi a decidere il giorno esatto delle votazioni, ovviamente entro il limite dei 30 giorni, e a indire i comizi con le modalità di voto. Terra di Lavoro dovrebbe pertanto andare al voto prima dell’election day di fine maggio, che oltre alle Regionali riguarderà anche le elezioni amministrative in dieci Comuni di Terra di Lavoro. Situazione identica ad altre zone d’Italia e che sta scatenando prese di posizione e richieste di rinvio delle Provinciali a dopo il turno delle Comunali, per dare la possibilità di voto ad amministrazioni locali appena rinnovate. In realtà, i nuovi equilibri politici che usciranno dalle Comunali potrebbero determinare anche la vittoria di un candidato rispetto a un altro, visto che vanno al voto i consiglieri. E dunque preoccupano i partiti, anche in considerazione dell’introduzione del “voto ponderato”, cioè non tutti i Comuni sono uguali, ma il loro “peso” sulle elezioni dipende dal cosiddetto “indice di ponderazione” definito dal ministero in base al numero di abitanti. La Provincia avrà nuovi organi. Oltre al presidente sono previsti il consiglio provinciale, che sarà composto da 16 membri, e l’assemblea dei sindaci, di cui entreranno a far parte tutti i primi cittadini casertani. Scompare invece la Giunta, quindi niente più assessori. Il presidente tuttavia potrà affidare deleghe ai consiglieri ma senza potere di firma. Non si conosce ancora invece il destino dei dipendenti delle Province. Un problema non certo secondario, visto che quella di Caserta ne vanta 630, compresi quelli delle società partecipate.

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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Trapelano le prime indiscrezioni sui prossimi candidati alla Presidenza della Provincia. Per il Pd in pole Enzo Cappello. Forza Italia schiera Rosa De Lucia.

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Piana M.Verna. Dalla TV alla Radio, la ‘Masterchef’ Amelia Falco sabato su Napoli ‘Club 91’

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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La reginetta di Masterchef domani a Radio Club 91.  Collegamento con il Vinitaly di Verona… 
Amelia Falco, reginetta campana di Masterchef ospite d’onore della 33a puntata di Sapori di Mezzogiorno. Il premiato programma ideato da Roberto ESSE con le considerazioni intelligenti del professor Vincenzo Peretti ritorna sabato alle ore 12 sui 95.20 di Radio Club 91 e in streaming su www.club91.it. La bella Amelia svelerà i segreti per partecipare e piazzarsi sul podio di Masterchef. Si parlerà del Fior di Latte di Napoli con filiera completamente controllata e made in Campania. L’avvocato gourmet Sergio Sbarra, reduce dalla trasferta in terra lucana per commemorare lo chef Frank Rizzuti, sarà in collegamento da Mares Pesca di Nola. Mentre Nando Polverino De Laureto sarà addirittura al Vinitaly. Una puntata da non perdere…solo su Radio Club 91 fm 95.20 e www.club91.it.

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Original article: PIANA DI MONTE VERNA. Amelia Falco, terza “MasterChef” d’Italia, domani alla radio svelerà i suoi segreti.

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Alvignano. Appello rinviato per il processo a carico dell’ex sindaco Bove e degli ex assessori Romano e Simeone

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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L’ex sindaco Bove è stato condannato in primo grado ad anni tre di reclusione, mentre gli ex assessori Romano e Simeone ad anni due e mesi sei. Furono arrestati per concussione all’alba dell’8 giugno 2007. Sono stati anche interdetti perpetuamente dai pubblici uffici… 
Oggi si doveva svolgere l’udienza innanzi alla Corte di Appello di Napoli per la condanna a carico dell’ex sindaco di Alvignano, Domenico Bove (foto a sx) ad anni tre di reclusione ed alla interdizione perpetua dai pubblici uffici, nonchè la condanna sempre nella stessa vicenda a carico degli ex assessori comunali, Sergio Romano (foto a dx) e Antonio Simeone (foto sotto) a due e mesi sei di reclusione. I tre politici furono condannati anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, sebbene Romano oggi riveste la carica di consigliere comunale in minoranza. Bove, Romano e Simeone, furono arrestati dai Carabinieri di Caserta, all’alba dell’8 giugno del 2007, accusati e per questo motivo condannati dal presidente del collegio ‘B’ della seconda sezione penale Luigi Picardi, del reato di concussione nei confronti di Vincenzo Santagata e Carmine Sgueglia. Seppur salvati dall’indulto per quanto riguarda la reclusione e dalla sola prescrizione per le accuse di corruzione e turbativa d’asta atteso che il processo è durato ben sette anni, l’ex sindaco e gli ex assessori comunali sono stati dichiarati anche interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e condannati al risarcimento del danno nei confronti della parte civile, l’imprenditore e già consigliere comunale di minoranza nell’amministrazione Bove, Vincenzo Santagata che si era costituito in giudizio dopo aver denunciato tempo prima le condotte illecite assunte dagli allora vertici amministrativi del comune. Dalle indagini e soprattutto nell’informativa dei Carabinieri, sono emersi dei particolari a dir poco agghiaccianti. Ma andiamo con ordine. Santagata era un consigliere comunale di minoranza durante la legislatura del sindaco Bove e, agli inizi del 2006 lo stesso Bove si trovò in difficoltà perchè alcuni consiglieri comunali di maggioranza lo avevano abbandonato e non era quindi in grado di far votare il bilancio. Qualora ciò fosse avvenuto, l’Amministrazione sarebbe decaduta e il Comune commissariato. Santagata quindi fu pressato in molti modi da Bove e Romano per cercare di entrare in maggioranza, ma aveva sempre rifiutato. I primi contatti, sempre per conto del sindaco pro tempore, furono instaurati da Mario Ruzzo, padre di un candidato nella lista civica che sosteneva Santagata alle elezioni ed ancora da un suo amico Nicolino Zullo, che fu esplicito:”Vincenzo stai attento perchè questi stanno tutti contro di te e ti faranno rappresaglie, ti faranno cose brutte se non ti metti con Bove, che poi tra l’altro è una persona che ti può dare lavoro, ti può dare questo, ti può dare quello e tutto il resto!” Così Santagata raccontò la vicenda ai Carabinieri durante le indagini. Poi fu la volta di Simeone e Romano. Santagata si lamentava con costoro che non veniva mai interpellato per i lavori e gli fu consigliato di cercare un accordo con il sindaco Bove. Quando il sindaco apprese da Sergio Romano che mancava solo una firma per metterlo in minoranza, perse il controllo della situazione. Infatti Bove, nei confronti di Santagata tirò fuori l’asso, perchè quest’ultimo aveva in essere con la moglie Gabriella Barone dei lavori edilizi ed era in contrasto con il suo vicino di terreno, tale Giuseppe Visca. Arrivò un esposto al Comune per quei lavori edilizi e scattò immediatamente, secondo i Carabinieri che hanno indagato, la “rappresaglia” nei confronti di Santagata. Qualche giorno prima della fatidica seduta di Consiglio Comunale, dove si doveva approvare il bilancio, racconta Santagata che: “verso la metà di febbraio del 2006, l’assessore ai lavori pubblici, Sergio Romano, mi chiamò in disparte nei pressi del Comune, minacciandomi di procedere alla sospensione dei lavori di cui ho menzione in precedenza. A ciò risposi a tono dicendo che non avrebbe potuto procedere in tal senso in quanto, oltre a non essere competente nell’edilizia i lavori erano svolti in conformità. Il Romano quindi rispose: “Qua comando io e nessun altro!” In pratica l’epilogo si ebbe il 29 marzo del 2006, alla vigilia del Consiglio Comunale, quando a Santagata fu notificato il provvedimento di sospensione dei lavori. L’atto era a firma del Responsabile dell’ufficio Antonio Simeone e trovava fondamento nelle lamentele di Giuseppe Visca. Perchè non si potesse equivocare il collegamento tra la sospensione dei lavori e le vicende politiche, secondo gli inquirenti, fu reso esplicito. Infatti la madre di Sergio Romano, Antonetta De Marco, addetta alle notificazioni, disse a Santagata, a proposito delle ragioni del provvedimento: “vai a vedere sopra, ci sta il sindaco e chiedi spiegazioni!” Insomma Santagata doveva rivolgersi al primo cittadino che non c’azzeccava nulla (sulla carta) con una vicenda dell’ufficio tecnico. E Santagata prima di salire dal sindaco si fermò proprio nell’ufficio tecnico, chiedendo spiegazioni a Simeone, firmatario del provvedimento, che quasi schernito faceva capire che lui sebbene lo avesse firmato non c’entrava con la vicenda. Quindi è la volta di entrare a parlare con il sindaco. Santagata entrò e c’era anche Sergio Romano che non ebbe, secondo Santagata, neanche il coraggio di guardarlo negli occhi. Il sindaco Bove invece a muso duro gli riferì: “io non solo ti faccio questo, ti fermo i lavori, ma ti distruggo! Ti sarò sempre contro! In tutte le tue cose, in tutte le tue attività, perchè io sono il sindaco e mio padre è il sanitario!” Romano aggiunse che: “lui doveva fermare i lavori perchè era arrivato un ricorso al Comune (Visca, ndr) e non poteva fare a meno di non fermarmi perchè era un fatto politico. Tuttavia – aggiunse Romano – lui poteva risolvere anche il problema, ecco tutto, ma sempre che io dovevo (Santagata,ndr) passare con la maggioranza” E Santagata rispose: “Il cantiere mio sta a posto, la licenza sta a posto ed era legittima e non passavo in maggioranza”. Il resto è storia attuale, con il consigliere comunale di minoranza, Sergio Romano, a cui è stata affibbiata l’interdizione dai pubblici uffici in forma perpetua, e continua, nonostante tutto ad esercitare il suo ruolo.
LEGGI LA PRIMA E L’ULTIMA PAGINA DELLA SENTENZA DI CONDANNA NEI CONFRONTI DI BOVE, ROMANO,CIVITILLO E SIMEONE

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Original article: ***ALVIGNANO LEGGI TUTTA LA VICENDA***. Processo di appello a carico dell’ex sindaco Domenico Bove e gli ex assessori Sergio Romano e Antonio Simeone per concussione nei confronti di Vincenzo Santagata. L’udienza è stata rinviata all’8 maggio..

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S.Maria C.Vetere. Ruba il portafogli a un’anziana che prega: 31enne arrestato vicino al duomo

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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L’uomo, all’interno del Duomo di Santa Maria Capua Vetere, durante la funzione religiosa, ha approfittato di un momento di distrazione da parte di una 65enne intenta a pregare, per rubarle il portafogli…
Ruba il portafogli ad una fedele durante la funzione religiosa all’interno del Duomo di Santa Maria Capua Vetere. I carabinieri arrestano un 31enne. Nel corso della mattinata odierna i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Santa Maria hanno tratto in arresto, per furto aggravato, Salemme Ivano, cl.84 del posto. L’uomo, all’interno del Duomo di Santa Maria Capua Vetere, durante la funzione religiosa, ha approfittato di un momento di distrazione da parte di una 65enne intenta a pregare, per rubarle il portafogli. I militari dell’Arma, allertati dai fedeli, sono immediatamente giunti sul luogo bloccando, in Piazza Matteotti, il Salemme mentre tentava di allontanarsi. L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

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Original article: ***RUBA UN PORTAFOGLI IN CHIESA DURANTE LA FUNZIONE***Arrestato un mariuolo dai Carabinieri che intervengono tempestivamente.

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Castel di Sasso. Nuoto: giovani atleti ai campionati nazionali di Riccione

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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Sabato, 21 Marzo, la società rappresentata dagli atleti Natale Giuseppe (100-200 rana ,200 misti); Covino Michele (50 dorso- 200 stile libero- 200 farfalla), Iannelli Davide (50 rana); Maffei Simone (50 stile libero); Funiciello Patrizia (50 farfalla) prenderà parte ai prossimi campionati italiani giovanili primaverili di Riccione 2015…
Dicembre 2011: Nasce pochi anni fa, con la speranza e la voglia di far cambiare marcia al nuoto casertano, dai fratelli Andrea e Mattia Sabino l’Asd Time Limit. Il primo anno agonistico è un mix di difficoltà e novità , contrastato da una voglia estrema di emergere, in una disciplina tanto meravigliosa quanto satura sul territorio di Terra di lavoro. Senza un impianto proprio, lo staff tecnico cerca di concretizzare al meglio le ore a disposizione allo stadio del nuoto di Caserta, cominciando a raccogliere i primi frutti, qualificando atleti ai campionati giovanili. Quello spazio non bastava, il tempo a disposizione per seminare era poco, e tutte le energie dei due fratelli hanno fatto si che la Time Limit riuscisse a gestire un impianto comunale, la piscina di Castel di Sasso e successivamente oltre allo Stadio del Nuoto di Caserta, anche la piscina comunale di Calvi Risorta. Il vero cambiamento, comincia nell’anno agonistico 2013-2014. A capo dello staff, Andrea e Mattia, decidono di guardare avanti e investire risorse e sforzi nella costruzione di un team specializzato, per la formazione e l’allenamento di atleti professionisti, mirato all’acquisizione di gesti tecnici e allo sviluppo delle capacità metaboliche. Approda alla società casertana, come consulente, il Prof. Domenico Papa, che, dall’alto della sua esperienza come preparatore atletico internazionale e come docente dell’università di scienze motorie, aiuta notevolmente la crescita fisica e mentale di tutta l’associazione. A “Menico” viene affidata l’area della preparazione atletica, della costruzione e trasformazione della partenza; alla Dott.ssa Silvia Cerchia e Maria Vacca, il compito di seguire l’aspetto molto curato, quale, l’alimentazione e integrazione. La società, inoltre, ha cominciato un anno fa, a curare l’aspetto della respirazione, ovvero, il “breath training”, con l’obiettivo di migliorare la capacità di utilizzo dei muscoli addetti alla respirazione, aumentare l’autocontrollo su tutto il sistema e aiutare l’atleta a ridurre gli atti respiratori nelle gare veloci. Il campo biomeccanico, è stato affidato al Prof. Stefano Nurra, il quale, grazie alle sue conoscenze e ad una strumentazione all’avanguardia, ha già aiutato un gruppo di atleti tesserati Time Limit, a migliorare l’efficienza tecnica delle nuotate e ridurre ogni tipo di drag superfluo. Tutto lo staff è coadiuvato da osteopati e fisioterapisti per risolvere e prevenire infortuni, nonché per migliorare l’efficienza del corpo di ogni singolo atleta. Nell’anno 2013-2014, la Time Limit ha partecipato ai Campionati italiani Giovanili e Campionati italiani Assoluti, le due manifestazioni più importanti del movimento natatorio Nazionale. Sabato, 21 Marzo, la società rappresentata dagli atleti Natale Giuseppe (100-200 rana ,200 misti); Covino Michele (50 dorso- 200 stile libero- 200 farfalla), Iannelli Davide (50 rana); Maffei Simone (50 stile libero); Funiciello Patrizia (50 farfalla) prenderà parte ai prossimi campionati italiani giovanili primaverili di Riccione 2015.

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Original article: CASTEL DI SASSO. Nella piscina “Asd Time Limit” fioriscono i campioni. I fratelli Andrea e Martino Sabino coi loro atleti ai prossimi campionati italiani a Riccione.

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Piana M.Verna. ‘Senza restare’: nuova, doppia opera poetica del professor Michele Nappi

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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Il lavoro letterario è strutturato in due parti indipendenti “Senza fermarsi” e “Attimi e giorni senza addii”.
Michele Nappa (nella foto) è stato un validissimo docente di Scuola Superiore, ancora oggi è un avvocato in gamba, ora è anche autore di testi di poesia. Un Pianese che è arrivato alla seconda pubblicazione con un libro inedito dal titolo “Senza restare”, pubblicato dalla casa editrice Aracne. Il lavoro letterario è strutturato in due parti indipendenti “Senza fermarsi” e “Attimi e giorni senza addii”. Nelle liriche il “vissuto” dell’autore si rileva rappresentato con l’utilizzo fine della parola, utilizzata in tutta la sua potenza evocativa di suggestioni e di risonanze intime: la partenza per costruire altrove un futuro migliore, il ritorno, l’amore di una vita, un futuro lavorativo e professionale costruito con grande sacrificio, ma costellato di successo. La forza della parola riesce a combinare, in una sintesi perfetta, ricordi del passato con i problemi ed i ritmi della stagione presente, in una sintesi attenta della vita di oggi in relazione alla vita di ieri. Questi contrasti tra presente-passato vengono sintetizzati con l’uso fine ed attento della parola, gestita con l’attenzione dell’uomo che ha vissuto intensamente il passato per irradiarlo nel presente. Il nuovo lavoro di Michele Nappa è una raccolta di poesia che vanno lette con attenzione, assaporando le parole, gustandone ed introitando il significato profondo, per rapire l’essenza del pensiero sottile dell’autore. La produzione è una raccolta di poesie brevi ma dense della semplice saggezza di chi ha trascorso tanto tempo a seminare…perché raccogliessero altri. Vuole significare guardare fiduciosi al futuro, guardare alla titanica lotta tra “sogni” e “ricordi”, i primi inclini a indicare un alveo in cui dirottare il mare tempestoso delle speranze, delle aspettative; i secondi a calendarizzare le date significative di una esistenza bellissima, oppure vuota; oppure superba, oppure fatua, ma in ogni caso degna di essere vissuta. Il lavoro, inoltre, proprio perché riprende la vita intima dell’autore, ha il significato sotteso e preciso di guardare avanti, perché la vita è fatta di domani, di giorni a venire, di giornate future. Sempre guardando con rispetto al passato, per evitare errori, conflitti; per non incorrere nello stagnamento della vita fatta di ricordi. Le poesie sono riferite a vicende senza addii, perciò senza fine, nascenti sulle strade di ogni giorno e aperte nell’infinito di speranza, verso l’eternità. Naturalmente la poesia non può prescindere dall’autore. E la vita stessa dell’autore riflette il pensiero profondo che regna nel testo poetico. Una vita completamente spesa cogliendo la lezione profonda del passato attraverso un crescendo di successi personali e familiari: una esistenza serena a Piana di Monte Verna, una carriera splendida di docente di Diritto nella Scuola Secondaria di Secondo Grado; una splendida carriera di Avvocato, con tante battaglie vinte nelle aule di tribunale, una famiglia meravigliosa, cesellata da due gemme che hanno rappresentato il vero scopo della vita vista nella prospettiva futura.

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Original article: PIANA DI MONTE VERNA. Michele Nappa pubblica un secondo testo di poesie. “Senza restare” pubblicato dalla casa Editrice Aracne..

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Isernia. Nuova ‘stretta’ della Benemerita: nei guai otto persone

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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Una vasta operazione di servizio dei Carabinieri del basso Molise, ha permesso un vero e proprio repulisti nei confronti di alcuni soggetti campani, dediti alle truffe ed ai furti. Il resoconto…
E’ di otto persone denunciate all’Autorità Giudiziaria,il bilancio di alcune attività condotte dai Carabinieri in vari territori della provincia di Isernia. Proprio nel capoluogo pentro, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato un 30enne ed un 55enne di Melito di Napoli, i quali avevano costituito una società di noleggio auto, con sede legale risultata assolutamente “fittizia”, nel centro cittadino, il tutto per eludere il pagamento di tariffe assicurative previste nel territorio Campano, più svantaggiose rispetto a quelle Molisane. A Venafro, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato un 50enne originario di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, il quale è stato sorpreso alla guida del proprioveicolo completamente ubriaco, mettendo così in grave pericolo la sicurezza stradale. A seguito degli accertamenti esperiti mediante l’apparato etilometro in dotazione alle unità di pronto intervento dell’Arma, il tasso alcolemico è risultato di ben tre volte superiore al limite massimo previsto dall’attuale normativa. Nei suoi confronti è scattato anche il sequestro del mezzo e il ritiro della patente di guida. A Sesto Campano, sempre i militari del N.O.R., hanno denunciato un 30enne di Napoli, poiché sorpreso alla guida di un’autovettura intestata ad un suo familiare, nonostante lo stesso non avesse mai conseguito la patente di guida. Anche in questo caso il mezzo è finito sotto sequestro. Inoltre, tra Isernia, Pescolanciano e Agnone, i reparti dell’Arma territorialmente competenti e i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Isernia, nell’ambito di un’attività finalizzata a salvaguardare la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché lo sfruttamento di lavoratori in nero, hanno passato al setaccio cantieri edili e attività commerciali, riscontrando numerose violazioni, tra le quali la mancata presenza di adeguate impalcature o ponteggi, la mancata presenza di idonee protezioni atte ad evitare la caduta dei lavoratori, la presenza di materiali vari posizionati in maniera disordinata in modo da intralciare il passaggio con grave pericolo per i lavoratori, la mancata presenza di idonei dispositivi di protezione individuale e la non corretta o mancata redazione di tutta la documentazione prevista dal piano operativo di sicurezza del cantiere, nonché la mancanza delle prescritte autorizzazioni della direzione territoriale del lavoro. Durante le ispezioni, si è proceduto alla identificazione di dieci lavoratori in nero e ad emettere provvedimenti di sospensione nei confronti di quattro attività imprenditoriali. Infine, al confine tra Sesto Campano e Ciorlano, comune dell’alto Casertano, i militari della Stazione di Sesto Campano, sono riusciti a recuperare un furgone carico di derrate alimentari asportato alcune ore prime nei pressi di Venafro. L’autore del furto, vistosi braccato dai Carabinieri che avevano istituito numerosi posti di blocco nella zone di confine della provincia di Isernia, proprio per prevenire reati contro il patrimonio e la persona, si è visto costretto ad abbandonare la refurtiva. Il mezzo con il relativo carico, per un valore economico di oltre cinquantamila euro, è stato restituito al legittimo proprietario, titolare di una ditta di trasporto. Sono in corso ulteriori accertamenti volti all’identificazione del malfattore.

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Original article: CIORLANO. Rubano un furgone carico di derrate a Venafro. Recuperato il veicolo nel piccolo Comune matesino dai Carabinieri. Il ladro si è dato alla fuga..

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Capua. Sgominata gang ‘specializzata’ in furti ai cimiteri: nei guai 7 persone di cui 4 straniere

Pubblicato il 20 Marzo 2015 da

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Sette provvedimenti cautelari a carico di tre italiani, due serbi e due romeni, ritenuti responsabili a vario titolo del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati… 

Nella giornata del 15 marzo c.a., i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Capua hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di sette indagati di cui tre italiani, due serbi e due romeni, ritenuti responsabili a vario titolo del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati. L’attività investigativa, condotta nel corso del mese di gennaio c.a. dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua, con il coordinamento della Terza Sezione Indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha messo in luce l’esistenza di un’organizzazione criminale i cui componenti, nottetempo, si introducevano in vari cimiteri e in una azienda agricola ubicati in diversi comuni della provincia di Caserta asportando elettrodomestici, apparecchi elettronici, cavi elettrici in rame, vasi cimiteriali in ottone e bronzo, rubinetteria in ferro ecc. Le indagini, condotte grazie ad attività di intercettazione telefonica e servizi di osservazione, oltre a permettere di individuare solidi elementi di responsabilità nei confronti degli indagati, hanno anche consentito di definire la struttura organizzativa dell’associazione per delinquere e il diverso ruolo oltre che spessore criminale di ciascun membro del sodalizio criminale: gli indagati aventi ruolo apicale svolgevano l’attività di individuare gli obiettivi, pianificare le azioni nei minimi dettagli, oltre che entrare in contatto con i ricettatori. Gli altri componenti avevano ruoli meramente esecutivi. L’esecuzione del provvedimento restrittivo si è resa necessaria al fine di impedire la fuga degli indagati, oltre alla reiterazione del reato. Il GIP presso il locale Tribunale ha emesso ordinanza di arresti domiciliari in relazione agli indagati indicati ai numeri da 4 a 7 e obbligo di dimora per confronti degli indagati di cui ai numeri da l a 3.
Elenco degli indagati sottoposti a provvedimento cautelare
1. CIRIELLO Marco, nato a Santa Maria Capua Vete re il 10/9/1982;
2. DELLA VALLE Leonardo, nato a Maddaloni il 31/8/1964;
3. DE RISO Carmine, nato a Napoli il 10/9/1987;
4. DIMITROVIC Aleksandra, detta “Sandra”, nata a Santa Maria Capua Vetere il 13/12/1987;
5. STEVIC Radisa, detto “Giorgio”, nato in Jugoslavia il 2/6/1971 ;
6. TARAIPAN Gheorghita, nato in Romania il 8.11.1992;
7. TARAIPAN lon, nato in Romania il 25.5.1980.

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Original article: ***BANDA DEI LADRI DEL CIMITERO*** Quattro arresti e tre denunciati dai Carabinieri di Capua. Hanno depredato diversi luoghi sacri in lungo e largo per la provincia di Caserta/I NOMI.

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