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Caiazzo. Vicoli ed emozioni: visita guidata al borgo per soci e amici del Touring club italiano

Su iniziativa del dottor Franco de Simone, sabato 20 ottobre è in programma una visita guidata al centro storico ...

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Caiazzo. Area PIP, lotti non assegnati bando riaperto in cerca di acquirenti interessati

Il responsabile comunale del settore 4 ha disposto la riapertura dei termini del bando per la vendita ...

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Caiazzo. Promozione di libro 'spacciata' dal Comune per commemorazione eccidio? Furente il consigliere 'recordman'

Grave denuncia del consigliere comunale Amedeo Insero che, sebbene di minoranza, è stato il più votato in assoluto ...

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Squille. Cerimonia toccante per commemorare i soldati americani caduti il 14 ottobre 1943 nella 'Battaglia del Volturno'

Nel settantacinquesimo anniversario, su iniziativa dell'associazione nazionale "Combattenti e Reducidi Guerra, domenica 14 ottobre 2018 con una cerimonia ...

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Caiazzo. Monte Carmignano: 'Tra memoria e oblio', nuovo libro sull'eccidio di Nicola Sorbo

Sarà presentato venerdì 12 ottobre, in occasione del convegno "La Germania, l'Italia e il futuro dell'Europa" il nuovo libro ...

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Caiazzo. Rifiuti: da novembre servizio domiciliare 'eco mobile' per anziani e disabili

Altro appuntamento, sabato 29 settembre Puliamo il Mondo in piazza Portavetere Anziani e disabili non lasciati soli. L'amministrazione comunale di ...

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Solopaca (BN). Deteneva armi senza titolo: deferito 45enne

Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio

Caiazzo. Comune, indennità di carica: il sindaco cede alle pressioni dei neo alleati? e i ‘defenestrati’ si ‘rizelano’!

Nuova bordata degli ex assessori e residui componenti del gruppo “Uniti per Caiazzo” al sindaco

San Nicola la Strada. Spaccia hashish, arrestato minorenne del posto

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Nel momento dell’arresto il ragazzo era in possesso di 25 grammi di hashish e 80 euro Comunicato – A San Nicola la Strada, i Carabinieri della locale stazione, hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un minore del luogo. I militari dell’Arma, a seguito di un servizio di osservazione e pedinamento hanno …

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Piedimonte Matese. Medico aggredito: vigilanza assicurata solo al Sert?

Dopo che un medico di guardia al nosocomio matesino è stato aggredito

PIEDIMONTE MATESE. Sinistra Matesina interviene in merito agli ultimi episodi di cronaca che hanno portato all’arresto di tre cittadini del capoluogo matesino: “Subito aderire alla S.U.A.!”

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Il gruppo consiliare, rappresentato in assise da Luigi Del Monaco “Interveniamo volutamente in ritardo perchè eravamo in attesa di una presa di posizione da parte del Pd…”
In merito alle vicende giudiziarie che in questi ultimi giorni hanno frastornato la nostra città, il gruppo consiliare Sinistra Matesina vuole chiarire la propria posizione ed esprimere il proprio disappunto sull’intreccio politico/camorristico che ha umiliato un’intera città a reti unificate. E’ da tempo che i nostri consiglieri comunali, rappresentati da Ranieri Vitagliano prima, e da Luigi Del Monaco (nella foto) oggi, chiedono al Sindaco e a tutta la giunta comunale di aderire alla SUA (stazione unica appaltante) per evitare che anche a Piedimonte Matese, come è accaduto in altre città, potesse esserci un’infiltrazione camorristica sui progetti che la giunta si appresta a portare avanti. Come non detto arriva la batosta. Arrestato un ex amministratore del comune di Piedimonte Matese nonché segretario del PD del capoluogo matesino. Non diamo sentenze in merito all’operazione “Croce Nera” portata avanti dall’antimafia, sarà la giustizia a fare il suo corso. Certo è che vedere il segretario del partito Democratico immortalato in felice compagnia di persone direttamente collegate con i peggiori ambienti della malavita casertana, ha suscitato perplessità e sdegno. Di certo non ci meravigliamo se questo intreccio affaristico tiri in ballo il primo partito della città, ovvero il PD. Già dal secondo mandato del sindaco Cappello denunciavamo come, un partito formalmente di centro-sinistra potesse schierare nella propria lista un uomo vicino a Sarro e Cosentino. Ci chiamarono inesperti e incoscienti, qualcun altro ebbe il barbaro coraggio di definirci “Sarriani” solo perché ragazzi ventenni si rifiutavano di percorrere un progetto politico con gente poco affidabile. Oggi ci ritroviamo di fronte ad uno scenario a dir poco raccapricciante. L’azienda Odeia, posta sotto sequestro dalla magistratura, si appresta a realizzare il nuovo Asilo aggiudicandosi un importo superiore ai 400.000 euro. Tutto regolare! Interveniamo con voluto ritardo, aspettavamo invano una nota ed una presa di posizione da parte del PD cittadino e da parte del Sindaco visto che questa storia tira in ballo non solo lui ed il suo partito, ma tutti i piedimontesi onesti. Di certo questo silenzio non ci sorprende. E’ lo stesso silenzio assordante con il quale è stata affrontata la vicenda dell’ing. Macchione (ex responsabile dell’area lavori pubblici del comune di Piedimonte) il quale non è stato sollevato dell’incarico dal sindaco dopo la condanna a 4 anni di reclusione in sentenza di primo grado, ma si è dimesso di suo spontanea volontà dopo le dichiarazioni di un pentito; come se le parole di quest’ultimo avessero più peso di una sentenza da parte dello stato! E capiamo pure un certo imbarazzo da parte della minoranza di centrodestra, la quale può vantare per l’ennesima volta il coinvolgimento in queste losche storie da parte di importanti esponenti come Polverino e Cosentino. Di certo il Matese non è più la “piccola Svizzera,” come qualcuno osava dipingerla. Siamo di fronte ad un attacco speculativo dove la politica fa il gioco della camorra. Noi giovani di Sinistra Matesina potremmo aver commesso tanti errori, potremmo avere tanti difetti…ma di sicuro abbiamo la coscienza a posto. Qualcuno no!

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Piedimonte Matese. “Innovazione e lavoro”, workshop di orientamento per diplomandi

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L’incontro è rivolto ai ragazzi delle ultime classi delle scuole superiori. L’appuntamento è per sabato 31 gennaio presso il Cotton Movie di Piedimonte La Redazione – Il lavoro, le sue trasformazioni e gli sviluppi recenti del mercato: saranno questi gli argomenti principali del convegno Innovazione e lavoro, che si terrà il prossimo sabato dalle 9.00 presso …

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ALIFE. Proseguono gli incontri tra il Comitato contro il digestore anaerobico e la cittadinanza. Domani sera alle 20,30 un’altra riunione aperta a tutti nella Sala Consiliare del Comune

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“Giù le mani dalla nostra terra!” è lo slogan che i ragazzi del Comitato hanno scelto per rendere bene l’idea di quali vogliono essere le intenzioni di chi non vuole nella maniera più assoluta la presenza sul territorio alifano di un impianto così grande, per la precisione da 75.000 tonnellate/anno…
A quasi una settimana dal primo incontro del “Comitato Cittadino per la Tutela della Salute e dell’Ambiente” aumentano a dismisura le adesioni e prende forma la protesta. Fissato per venerdì 30 gennaio alle ore 20:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Alife il prossimo incontro voluto per discutere del progetto che online sembra essere già una realtà. “Giù le mani dalla nostra terra!” è lo slogan che i ragazzi del Comitato hanno scelto per rendere bene l’idea di quali vogliono essere le intenzioni di chi non vuole nella maniera più assoluta la presenza sul territorio alifano di un impianto così grande, per la precisione da 75.000 tonnellate/anno. La pagina facebook del Comitato è in poche ore arrivata a circa 400 followers e l’attenzione dei cittadini è alta, tutti coloro che sono pro o contro vogliono cercare di capire quale saranno le intenzioni della General Construction s.r.l. A partire dall’indomani della prima riunione, tenutasi lo scorso venerdì nell’affollatissima Sala Consiliare del Comune, si sono verificate le prime reazioni da ogni fronte. Un manifesto del primo cittadino Giuseppe Avecone ha informato la cittadinanza dichiarandosi “meno solo” in questa lotta. Reazioni anche dalla General Construction s.r.l. che ha divulgato una lettera aperta dal titolo “Dialogo ed ascolto reciproco per un Progetto Partecipato” dove oltre che a ribadire la loro posizione, sottolineando che si tratta di un grande progetto, lo presenta attraverso un sito ad esso dedicato: www.generalife.it. Il Comitato che si riunirà in assemblea venerdì sera procederà con la lettura del verbale della seduta precedente, la distribuzione dei moduli per le nuove adesioni, la lettura dello Statuto e poi si darà il via al dibattito. L’obiettivo è di informare e coinvolgere tutte le Associazioni del territorio e in virtù di ciò sono stati invitati anche i rappresentanti di “Legambiente Matese”, mentre al prossimo incontro porteranno la loro preziosa testimonianza i rappresentanti del “Comitato Contro il cementificio e le Cave” di Pietravairano, nella persona del presidente Maria Acquaro, e i ragazzi dell’Associazione “Rena Rossa”, promotori del progetto “I Love Matese”. Numerosi i giornalisti invitati affinché si dia la giusta rilevanza alla mobilitazione. A moderare il dibattito i promotori del Comitato: Mariano Ginocchio e Gianfranco Di Caprio.

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DRAGONI. Furto di rame al campo sportivo. Rubato tutto il tracciato elettrico. Un danno per svariate migliaia di euro.

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L’Ufficio Tecnico Comunale sta vagliando il da farsi. Chi ha agito ha dimostrato di sapere bene dove mettere le mani… 
Ancora un furto di rame, o meglio un danno ingente per risalire al rame, è stato perpetrato nell’Alto Casertano. Stavolta i ladri hanno agito a Dragoni, laddove nella decorsa notte è stato asportato l’intero impianto elettrico per poi ricavare il famoso “oro rosso” che finisce sul mercato clandestino con ricavi anche abbastanza “pingui”. Purtroppo questo episodio è solo uno dei tanti di una lunga serie di furti di rame che vede cimiteri, aziende private e pubbliche, scuole, linee ferroviarie e quant’altro finire all’attenzione di bande specializzate dell’est che si aggirano in continuazione per queste aree e identificare poi la preda da “spoliare” del rame al fine di rivenderlo. Il rame, come si è erroneamente indotti a credere, non finisce sul mercato nero campano, ma viene ripulito e spedito alle fonderie del nord, dove secondo alcune indagini anche giornalistiche, si è creato un vero e proprio cartello tra alcune aziende vicine ai clan, che grazie alle loro fonderie lo rimettono pulito e pronto a sua volta per essere rubato nuovamente!

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SCANDALO ASL/ Dopo l’arresto di Angelo Grillo e dell’ex consigliere regionale Angelo Polverino, proseguono i sequestri dei Carabinieri. Trenta milioni di euro in patrimonio immobiliare sotto chiave!

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I beni oggi sequestrati erano già stati sottoposti a sequestro preventivo in data 17 dicembre 2013 ed includono 24 società, 68 veicoli, 6 terreni, 7 appartamenti, 2 ville, 7 autorimesse, 3 fabbricati industriali e beni aziendali…
In Caserta, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di Grillo Angelo,cl. 1950 (nella foto), affiliato clan “Belforte” operante nel comune di Marcianise, imprenditore, già detenuto presso il carcere di Melfi (PZ) in regime del 41bis. I beni oggi sequestrati erano già stati sottoposti a sequestro preventivo in data 17 dicembre 2013 ed includono 24 società, 68 veicoli, 6 terreni, 7 appartamenti, 2 ville, 7 autorimesse, 3 fabbricati industriali e beni aziendali, insistenti nei territori di Caserta, Roma, Livorno, Sassari ed in Lussemburgo. Il valore complessivo è di circa 30 milioni euro. Al riguardo si ricorda che in data 17 dicembre 2013 oltre ai citati sequestri preventivi fu eseguita, sempre da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 indagati, tra i quali lo stesso Grillo Angelo, già colpito da provvedimento cautelare per vari reati, tra cui quello di concorso esterno nell’associazione camorristica “Belforte” di Marcianise. Alle persone colpite dal provvedimento fu contestato il delitto di intestazione fittizia di beni e società per conto del predetto Grillo, commesso al fine di agevolare il sodalizio dei Belforte. L’attività investigativa, si sviluppò attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, riprese video, servizi di osservazione e pedinamenti, nonché riscontri di natura documentale ed approfonditi accertamenti patrimoniali e scaturì da una pregressa attività investigativa, che vedeva il suo culmine nella ordinanza cautelare eseguita in data 07.11.2013 a seguito della quale venivano tratti in arresto un Consigliere Regionale, imprenditori e dirigenti della Asl e dell’ospedale di Caserta.

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