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Caiazzo. Arti marziali: anche in gabbia Flavio Corraro fa onore al maestro Palazzo battendo un professionista!

Combattere nelle M.M.A. è la sua passione e l'obiettivo è quello di diventare un professionista. Flavio Corraro, dopo la ...

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Caiazzo. Comune, ufficio tecnico: basta sprechi! Insero (mr. 400 voti) diffida dal 'nominare' i soliti noti

Il capolista di "Bene Comune", avvocato Amedeo Insero, altrimenti detto "mister 400 preferenze" in quanto più votato in assoluto tra i ...

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Caiazzo. Centro storico, meno restrizioni: Giaquinto mantiene le promesse, esultano i 'grillni'

Non ha perso tempo Stefano Giaquinto a dar seguito a una delle promesse fatte dai palchi, molto sentite dagli ...

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Caiazzo. Funzione 'rinviata per comizio': Giaquinto rinnega ogni vagheggiata strumentilizzazione

A proposito della funzione liturgica programmata in località "Cappella" per la serata di mercoledì 13 giugno dopo il ...

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Caiazzo. Comune: ecco la composizione del nuovo Consiglio, che entro il mese dovrà riunirsi per la convalida

Con la vittoria della lista "Uniti per Caiazzo", è tornato al comando della civica amministrazionel'ex sindaco (vittima del ...

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Caiazzo. Elezioni locali. Sconfitto ma soddisfatto Ruggieri ringrazia e promette battaglia dall'opposizione

Battuto si, ma "di misura", è pronto a guidare con fermezza l'opposizioneil leader di "Bene Comune", Michele Ruggieri, a ...

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Caiazzo. 'Full immersion' nel medioevo con musica, prodotti tipici e cultura il 16 e 17 giugno

"Medievocando" 2018: terza edizione speciale per l’anno della musica. Anche quest’anno l’Associazione culturale “Medievocando” di Caiazzo, ameno e ridente centro ...

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Raviscanina. A fuoco deposito di fieno: danni ingentissimi, distrutte circa 70 balle

Un capannone pieno di rotoballe  appartenenti ad un’impresa agricola

è stato distrutto da un incendio che, secondo una prima disamina fatta dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto insieme ai Carabinieri della Stazione di Ailano, si è sviluppato per cause accidentali a Raviscanina, nell’Alto Casertano.
Le fiamme hanno lambito anche l’abitazione di un vicino della famiglia proprietaria del capannone.
Mentre scriviamo, i caschi rossi sono ancora al lavoro per domare l’incendio, che non solo ha distrutto il capannone, ma ha divorato circa settanta rotoballe, destinate a foraggiare gli animali della stessa azienda agricola.
Secondo gli inquirenti il rogo potrebbe essere stato causato anche da una scintilla di natura accidentale, poiché, come assicurano gli esperti, a volte proprio nei depositi di rotoballe si scatenano chimicamente anche piccole scintille che possono causare incendi devastanti, ma è chiaro che occorre tempo per avere un quadro, per quanto possibile, più chiaro dell’accaduto, che comunque ha provocato ingentissimi danni all’imprenditore.
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Gioia Sannitica. Randagismo: i residenti si lamentano e… i canili si arricchiscono?

 Un cittadino di Gioia Sannitica scrive che nella periferia del paese si aggirano indisturbati dei cani

Acerra (NA). Rapina armata al market: fermati due 17enni

rapina-15x11_market-5Avevano messo a segno una rapina a mano armata in un supermercato

di Acerra.

I protagonisti di questa triste storia di inciviltà sono due diciassettenni, già criminali in un’età dove dovrebbe essere lo studio la linea guida della loro vita.

I due hanno minacciato con una pistola la cassiera dell’esercizio commerciale, costringendola a vuotare la cassa.

Immediato l’allarme e rapidissimo l’intervento della Polizia, che giunta all’interno del supermercato ha subito notato i due giovani inetti che cercavano di darsi alla fuga.

Da quel momento è scattato un inseguimento: il primo rapinatore, armato, è stato fermato immediatamente, mentre per fermare l’altro sono stati necessari anche alcuni colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio.

(CFonte & Aggiornamenti: http://donnemanagerdinapoli.com/2015/01/13/due-minorenni-rapinano-un-supermercato-bloccati-dalle-forze-dellordine/ – via Due minorenni rapinano un supermercato. Bloccati dalle forze dell’ordine. | DonneManager♔diNapoli.com)

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Pietravairano. Un albero per ognuno dei 123 neonati: entusiasta l’assessore Giaquinto

La Festa dell’Albero si è caricata di sorrisi diversi,

quelli dei ‘nuovi nati’ ad ognuno dei quali è stato assegnato e messo a dimora un albero, con tanto di pergamena ‘personalizzata’.
E’ accaduto a Pietravairano nella mattinata di martedì 13 gennaio alla presenza del primo cittadino Francesco Zarone, dell’assessore provinciale Stefano Giaquinto, dell’assessore comunale all’Agricoltura Raffaele Bassi, della vice preside e delle insegnanti della scuola elementare.
Protagonisti della manifestazione, che ancora troppo pochi Comuni realizzano e che invece andrebbe sostenuta, gli alunni nati dal 2004 al 2009, 123 bambini contenti ed emozionati che hanno preso parte a una lezione molto interessante e soprattutto concreta, “ogni pianta contribuisce a mitigare l’impatto delle emissioni di anidride carbonica”, è stato spiegato loro.
Un’iniziativa bella e coinvolgente che va dritto verso gli obiettivi di sostenibilità previsti per l’anno 2020 – commenta il delegato all’Agricoltura del presidente on. Domenico Zinzi – una manifestazione che accresce nei cittadini del domani il senso di custodia e di cura, di rispetto dell’ambiente.
Gli alberelli sono stati piantati tra l’altro nella zona Castello dove negli ultimi anni si sono persi ettari di verde a causa degli incendi.
Ci auguriamo che questi alberi – conclude Giaquinto – crescano con voi bambini“.
Gli alberi tra l’altro sono stati messi a dimora proprio dagli operai forestali della Provincia di Caserta.

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Piedimonte Matese. Ospedale, appalto mensa: Asl condannata, anche al risarcimento

In merito alla gara sulla fornitura dei pasti ai presidi ospedalieri,

Da Teano a Frosinone imprenditore denunciato per mega evasione fiscale

Evasione fiscale milionaria nel campo della commercializzazione di computer,

Caiazzo. Cinghiali: problema serio anche nella frazione SS.Giovanni e Paolo

Non solo nella confinante Squille è particolarmente sentito il problema

dei cinghiali moltiplicatisi a dismisura, tanto da rappresentare un serio pericolo per l’uomo, come si evince anche dalla seguente lettera aperta di un residente, l’appello del quale dovrebbe imporre a una riflessione i vari politicanti preposti, anche nella città detta del buon vivere: tale forse proprio per i maiali selvatici?
Solidarizzo in pieno con l’azienda mia vicina.
Anche nella mia attività agricola ho subito e subisco stagionalmente gravi danni ai raccolti da parte dei cinghiali.
Sono diventati un vero e serio problema anche per l’ecosistema visto che, non essendoci sul territorio la presenza di predatori naturali e non essendo il territorio concesso a questo tipo di caccia, questi ungulati si riproducono a dismisura causando sempre più danni.
Credo sia opportuna una riflessione seria sulla questione dei ripopolamenti faunistici.
Salvaguardare una specie è un valore assoluto, ma distruggere il duro e sacro lavoro di un contadino è inammissibile.
Altrettanto sentito in Caiazzo, e segnatamente nelle campagne della popolosa frazione SS Giovanni e Paolo, confinante con Castel Campagnano proprio in località “Selvanova”,quindi, il seroproblema dei cinghiali cresciuti a dismisura e spesso aggressivi verso l’uomo, secondo alcuni esperti, perché su tutto il territorio caiatino vige il divieto di caccia al cinghiale, ragion per cui l’area periferica della città è diventata praticamente una riserva per gli ungulati che stanno devastando tutto ciò che è commestibile.
Nel comprensorio caiatino, infatti, i suini selvatici sono numericamente aumentati a dismisura, tanto da rappresentare un serissimo pericolo anche per gli esseri umani, impossibilitati a difendersi, anche in caso di aggressione, a causa della tutela della specie imposta da una legge della quale da tempo viene invocata la revisione dai vari politici preposti, che, secondo molti delusi, si fanno vivi solo quando è tempo di voti.
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Dal Matese a Roma sindaci in corteo contro l’IMU sui terreni agricoli

Mobilitazione generale a Roma dei sindaci del Matese

nella mattinata di lunedì 12 gennaio contro l’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli anche nelle aree montane.
In occasione della manifestazione di protesta indetta dall’Uncem e dall’Anci e svoltasi dinanzi a Palazzo Chigi e Palazzo Montecitorio, sedi rispettivamente del Governo e della Camera dei Deputati, le fasce tricolori dei 17 comuni rientranti nella Comunità Montana del Matese, guidati dal presidente di
quest’ultima Fabrizio Pepe, hanno sfilato per le strade della Capitale per chiedere a gran voce al Parlamento e all’esecutivo nazionale l’esenzione dal pagamento dell’imposta municipale unica sui fondi
agricoli ricadenti nel territorio montano e collinare del Matese.
Al termine del corteo, gli amministratori dell’Alto Casertano hanno tenuto un’assemblea nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, in via Campo di Marzio, dove si sono confrontati ed hanno lungamente discusso con il ministro degli Affari Regionale Maria Carmela Lanzetta, il vice ministro all’Agricoltura Andrea Olivero, il componente della Commissione Finanze della Camera e sindaco di Ponte nelle Alpi Roberto De Menech, ed deputato Enrico Borghi ai quali hanno rappresentato la necessità di stralciare immediatamente l’articolo di legge che introduce l’Imu sui terreni agricoli.
Secondo la recente normativa introdotta quest’anno dal governo Renzi, per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 135.
Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 75.
Conseguentemente solo 1.578 comuni fruiranno dell’esenzione totale Imu rispetto ai 3.524 attuali; ben 2.568 avranno invece un’esenzione parziale, che si limita ai coltivatori diretti e agli imprenditori
agricoli professionali.
I restanti contribuenti, 3.912 Comuni, dovranno pagare entro il 26 gennaio 2014 tutta l’imposta sui terreni relativa al 2014.
Riteniamo che sia opportuno avviare un percorso partecipato tra il Governo e le Istituzioni affinché sia concertato un metodo di individuazione delle zone montane e collinari esenti da IMU, non ritenendo
sufficiente il mero posticipo al 26 gennaio 2015″ ha spiegato il presidente Pepe, a nome dei sindaci matesini.
Non ci si può riferire alla solo altimetria come strumento di selezione dei Comuni montani esenti da
IMU perchè vi sono altri fattori quali l’orografia, il deficit infrastrutturale, la densità di popolazione ed altri ancora riconosciuti anche a livello europeo.
Ecco perché sosteniamo che non si possa procedere all’attuazione di un decreto inerente l’introduzione di una nuova forma di tassazione per i Comuni fino ad oggi esenti, anche considerando la difficile situazione economica che sta vivendo il settore agricolo nel nostro Paese, in particolare nelle aree montane“.
Da qui la richiesta al governo di stralciare l’articolo di legge, di sospendere l’attuazione dello stesso per l’anno in corso, di attivare un tavolo di concertazione con gli enti locali e le associazioni di rappresentanza, Anci e Uncem, per confrontarsi sulle modalità di attuazione dell’art. 22 del DL 66/2014, ed infine di avviare l’iter per un disegno di legge che riconosca l’importanza della ricomposizione fondiaria, aggiornando il catasto, sull’esempio di quanto fatto in altri Paesi UE.

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Roccamonfina. Cunicoli ‘pre romani’ scoperti alla ‘Pennina’ o meri scoli idrici?

Durante il ripristino della strada comunale “La Pennina”,

 

sita a monte della frazione Filorsi del Comune di Roccamonfina, gli operai hanno portato alla luce delle caratteristiche cavità, dai contorni di piccole tombe.
La scoperta dei particolari cunicoli, su ambo i versanti costone adiacente il tratto di strada comunale, è avvenuta quando gli operai della ditta che si sta occupando dei lavori per conto della Comunità Montana Monte Santa Croce hanno incominciato ad effettuare il taglio delle sterpaglie e ristabilimento delle frane.
Il responsabile dei lavori ha bloccato le attività lavorative non appena ha constatato la scoperta, cosi da risalire, mediante documentazione o testimonianze dei residenti, all’esatta identificazione dei manufatti rinvenuti, ma l’altro giorno gli operai hanno ripreso le attività in quanto sembra, stando al racconto di alcuni anziani, che le cavità siano dei meri cunicoli di drenaggio di una fonte acquifera risalenti ad epoca preromana o romana.
“Queste concavità- ha riferito un testimone– sono sempre esistite, ma negli ultimi tempi la vegetazione le aveva coperte, cosi da nasconderle agli occhi di quei pochi che come me, ancora si avventuravano sul tratto di strada accidentato.
Tutto fa supporre che, in epoca lontana, i cunicoli erano collegati tra di loro, mediante una costruzione di legno, interrotta forse dall’opera dell’uomo nel momento in cui ha dovuto realizzare la strada o altro.
Sono molto contento che la mia “Pennina”, venga rimessa a posto, cosi da consentire a residenti e turisti di raggiungere a piedi, la frazione Filorsi e contestualmente il centro di Roccamonfina”.
La strada lastricata (basolato), dove solo i pedoni possono transitare, negli anni passati rappresentava una risorsa preziosa per i proprietari di castagneti, che la percorrevano alle prime luci dell’alba, a dorso dei propri muli, carichi di sacchi di castagne, per raggiungere il mercato del frutto tipico di Roccamonfina.
(Anna Izzo – News elaborata – Archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

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