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Caiazzo. Elezioni locali, 'Bene Comune': vincente la scelta di iniziare i comizi dalla periferia

Bagno di folla a SS. Giovanni e Paolo per il primo comizio elettorale del candidato sindaco Michele Ruggieri ...

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Caiazzo. 'Giochi di parole' nel menù della 'Selvetella' domenica 10 giugno col fantasiologo Carrese

Domenica 10 giugno l’Agriturismo "La Selvetella" di Caiazzo ospita, con menu del giorno, un laboratorio per adulti e bambini ideato ...

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Caiazzo. Elezioni locali. Video interviste ai leaders: Stefano Giaquinto (Uniti per Caiazzo) e Michele Ruggieri (Caiazzo Bene comune)

Stefano Giaquinto e Michele Ruggieri, sindaci rispettivamente proposti dai gruppi "Uniti per Caiazzo" e "Caiazzo Bene Comune", esplicitano ...

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Caiazzo. Elezioni locali, candidati al microscopio: Alfonso Mondrone con Giaquinto per ridurre i balzelli

Commercialista dal 1994 con specializzazione in consulenza tributaria, del lavoro, societaria e contenzioso tributario. Alfonso Mondrone, quasi 50enne, è ...

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Caiazzo piange Antonio Saiano, imprenditore 69enne stroncato da un infarto mentre era per strada

Una notizia di quelle cui non si vorrebbe mai credere ma, purtroppo, vera: Tonino Saiano, imprenditore sessantanovenne, è ...

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Caiazzo. 5 Stelle: Gazebo affollato nonostante la dislocazione imposta per favorire la politica locale

Non era partita certo con i migliori auspici la raccolta di firme organizzata dagli attivisti di Caiazzo, per ...

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Caiazzo. Festival Jovinelli: chiusura domenica a Castelmorrone con Mario Romano-Quartieri Jazz

In piazza Bronzetti il Concerto di Mario Romano con il suo Ensemble: Luigi Esposito al pianoforte, Ciro Imperato ...

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Caiazzo. Alternanza scuola-lavoro: 'Essere e Raccontare, pAssAggiando Caiazzo' con la Pro Loco

Presso il teatro Jovinelli di palazzo Mazziotti, nella mattinata di sabato 19 maggio 2018, si è tenuta  la giornata ...

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Caiazzo. Elezioni locali, appello ai candidati; anche i disabili vivono ... e votano, ricordatevene, sempre!

Accorato appello  di un noto diversamente abile, finora deluso da clero e istituzioni, agli attuali "cercatori di voto": Comincio ...

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Caiazzo. Elezioni locali: piazza ex Verdi affollata per il primo comizio di Giaquinto nonostante la concomitanza

Più volte interrotto dagli applausi del pubblico, l'ex sindaco Giaquinto e alcuni dei suoi giovani sostenitori hanno trattenuto ...

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Castel di Sasso. Piscina comunale: il gestore si schernisce e smentisce Perinella

“Se la partigianeria ci fa abbandonare l’onestà intellettuale,

Alvignano e Caiazzo unite nel processo per il depuratore di Marcianofreddo

Depuratore in località Fontanelle: la procura punta l’indice contro otto persone.

Teano. Teano. Tripla carambola di auto, salvato dai Pompieri militare finito nel canale

Si scontrano tre auto e una finisce con il suo carico umano nel canale

Da Piedimonte Matese al monte Orso: escursione culturale per gli studenti del ‘Caso’

Un gruppo di studenti del biennio e triennio dell’Istituto Tecnico Industriale “Caso”,

Piedimonte Matese. Case in affitto: i 117 beneficiari del contributo regionale

In attesa dell’esito degli accertamenti effettuati dall’Agenzia delle Entrate,

Piedimonte Matese. Anziana ritrovata morta in casa da Pompieri e Carabinieri

I militari dell’Arma e i Vigili del Fuoco di Piedimonte Matese sono stati allertati

Liberi, Castel di Sasso, Baia Latina e Piedimonte. Droga: 5 giovani nei guai

Alto Casertano, spaccio di droga: un rinvio a giudizio e quattro “patteggiamenti”.

ALIFE. Scappano i buoi e si costruisce il cancello davanti al recinto! Prima arrivano i rifugiati, li ospitano e solo dopo si scopre che i locali non sono idonei. Queste figure di merda le facciamo solo in Italia!

Qualche giorno fa demmo conto del blitz dei Carabinieri e dell’Asl presso il Centro che ospita gli immigrati rifugiati. Ora si scopre che quel sito non è idoneo, ovvero solo dopo che li hanno allocati nella struttura. Il sindaco di Alife Giuseppe Avecone ha emanato un’ordinanza di adeguamento che ha lo stesso effetto dell’acqua calda. Dove li ospitano se la struttura viene dichiarata non idonea? Ed è già pronta l’attrice protagonista, armata di telefono per il selfie e fotografo personale…
Condizioni igienico sanitarie precarie al Centro di prima accoglienza per immigrati di Alife. Il sindaco ha emanato un’ordinanza a seguito dei controlli effettuati da Asl e Carabinieri, che preannunciammo qualche giorno fa. ” Sistema fognario inadeguato, ad horas provvedere altrimenti chiudo il centro!” Questo sinteticamente è il succo dell’ordinanza emanata ieri dal sindaco di Alife Giuseppe Avecone dopo i risultati dei controlli da parte delle Autorità preposte presso una struttura privata adeguata a centro di prima accoglienza e di proprietà dell’imprenditore alifano Silvio Visone. Nel plesso sono ospitati una ventina di ospiti, giovani immigrati, ma sulla carta ne potrebbe ospitare di più, un massimo di trenta persone e questa situazione ha creato non poche polemiche in città. Dopo che demmo la notizia dei controlli da parte dei funzionari del Dipartimento di prevenzione del distretto sanitario 15 di Alife e dei carabinieri che hanno compiuto un sopralluogo e steso un verbale, poi trasmesso al Comune, il web si è scatenato. Il Centro di prima accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati si trova presso un immobile privato, Masseria bianca, lungo la Provinciale 330 ed è gestito da una cooperativa: la Synergasia Onlus, con sede legale a Roma. Vi lavora anche un mediatore culturale. “Dal verbale – dichiara nell’ordinanza il sindaco Giuseppe Avecone- emergono gravi irregolarità igienico sanitarie con particolare riferimento al sistema fognario”. Situazione ritenuta come emergenza sanitaria e di igiene pubblica e, in virtù della quale, quindi, il primo cittadino,essendo autorità sanitaria locale, ha la facoltà di emettere ordinanze contingibili e urgenti. L’atto, infatti, prevede l’eliminazione ad horas, cioè in tempi assai brevi, delle criticità evidenziate dai funzionari Asl e dai carabinieri. E non è tutto poiché, in caso di inadempienza, il sindaco scrive: “Si provvederà alla chiusura dell’immobile e allo sgombero degli occupanti, con denuncia alle competenti autorità giudiziarie”. Insomma occorre far presto tanto che la comunicazione è stata trasmessa sia al proprietario della struttura, l’imprenditore Visone, sia al coordinatore del Centro, Giuseppe Maccauro ed anche al legale rappresentante della Cooperativa. Soltanto pochi giorni fa, diffusasi la notizia che un gruppo di migranti sarebbe arrivato in città, si era sollevata qualche polemica. Una discussione pubblica, con la partecipazione del consigliere di minoranza Gianfranco Di Caprio, si era svolta presso la sede della Pro loco di Alife. In quella occasione erano stati chiariti alcuni aspetti e cioè che il numero massimo di immigrati per ciascuna città non poteva superare le cento persone ma che, la struttura di Alife, individuata dalla stessa Prefettura, avrebbe potuto accoglierne non più di trenta. Era stato anche sottolineato che i giovani ospitati presso Masseria bianca erano richiedenti asilo,cioè persone fuggite dai loro paesi d’origine e, una volta approdati in Italia, avevano fatto domanda di protezione. Ora questo ennesimo risvolto tutto italiano che vede prima accogliere i giovani immigrati in una struttura adattata a centro di accoglienza appunto, salvo poi scoprire l’acqua calda, ovvero che non è idonea a supportare logisticamente e soprattutto sul piano igienico i rifugiati. Ed a proposito di acqua calda, l’ordinanza del sindaco rischia di avere la stessa efficacia, atteso che se non vengono eseguiti gli accorgimenti urgenti richiesti il centro viene chiuso. E gli ospiti dove vanno a finire…a casa di Silvio Visone? Intanto l’attrice protagonista “dejoartri” ha già preparato telefonino per il “selfie”, cavalletto macchina fotografica e, chiaramente fotografo personale per andare in soccorso dei “poveri migranti”. Ed anche questa è Alife…
Nella foto l’ingresso del centro di accoglienza ad Alife
LEGGI IL NOSTRO POST DEL 15 GENNAIO SCORSO

TEANO. Tiene banco in città il giallo della busta contenente presumibilmente dei proiettili. Ed ora è pronta anche un’interrogazione consiliare al sindaco Di Benedetto

Una busta che appare e poi scompare misteriosamente. I Carabinieri avvertiti solo il giorno dopo e, una funzionaria del Comune che potrebbe aver subito degli atti intimidatori. Questi e altri ingredienti del giallo in salsa sidicina…
“Una busta intimidatoria, trovata negli uffici del comune di Teano con dentro probabilmente un proiettile ma improvvisamente sparita? Sarebbe il caso che dall’Ente arrivassero le necessarie spiegazioni ufficiali”. Si dice pronto a chiedere chiarimenti istituzionali l’ex segretario cittadino del Pd, Pierluigi Landolfi, circa la busta fantasma rinvenuta ormai tre quattro giorni fa su una scrivania dell’Ufficio demanio e patrimonio e poi svanita nel nulla. La richiesta di chiarimenti dovrebbe transitare in comune attraverso un’interrogazione comunale che il membro del Pd intende affidare al consigliere comunale di “Teano punto e a capo”, Giovanni Scoglio. Insomma, si sono accesi i riflettori della politica sul presunto messaggio di stampo intimidatorio che, secondo le notizie raccolte nei giorni scorsi nei corridoi comunali, avrebbe raggiunto la scrivania di un funzionario. Per molti, come per il vice presidente dell’associazione Commercianti e artigiani sidicini, Alessandro Lepre, il fatto che la busta sia sparita è della stessa gravità “se non addirittura peggio della sua apparizione”. Per questo anche per Lepre, l’episodio della sparizione merita una parentesi di riflessione e magari delle indagini. Sparizione grave? Sicuramente, soprattutto al netto di necessarie spiegazioni pubbliche. Tanto, al punto che i carabinieri della locale stazione, messi al corrente dell’accaduto molto in ritardo e a busta sparita, poco o nulla hanno potuto fare in termini di raccolta indizi e tracce del misterioso latore della missiva minatoria. Se minatoria veramente era la busta che, è bene ricordare, solo secondo un impiegato che l’avrebbe sottoposta alla prova del tatto poteva contenere uno o più oggetti delle fattezze pallottole. Incredibile a dirsi (e quindi anche a credersi) nessuno si sarebbe preoccupato di aprire quel plico misterioso, lasciandolo in compenso incustodito. Il giallo continua, dunque, in attesa che la questioni approdi in Consiglio comunale.
Linda Zanni