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Caiazzo. Comune: pagamento 'facile' per tributi e servizi, esclusi però i parcheggi (per cui sarebbe dovuto)

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Caiazzo. Cultura 'snobbata' dal preposto assessore che 'lesina' sulla biblioteca comunale?

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Caiazzo. Basket, CSI: la squadra 'griffata' Pepe in Grani 'asfalta' anche l’NBK Marcianise

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Caiazzo. 'Accecato' dalla nebbia intensa, giovane automobilista finisce fuori strada... e all'ospedale

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Caiazzo. Comune: Giaquinto come Trump e tutti i grandi statisti: avrà un suo 'ufficio di staff'

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Caiazzo. Comune, alta tensione in Consiglio: la minoranza, inascoltata, abbandona l'aula e adisce il prefetto

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Caiazzo. Apicoltori: il Comune sponsorizza corso per una nuova opportunità lavorativa in proprio

Interessante iniziativa per i giovani che volessero cimentarsi con l'apicoltura. Domenica 2 dicembre nell'aula consiliare del Comune di Caiazzo, con ...

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Caserta. Dirigenti scolastici mai più discriminati: nuovo successo per l'avvocato Marotta

Soldi in arrivo per i docenti penalizzati. accolto il ricorso volto ad equiparare la Retribuzione Individuale di Anzianità. Il ...

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Castel Campagnano 'svetta' al Concorso per Miss Mamma 2019 con due pre finaliste selezionate ad Aprilia

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FORMICOLA. E’ dura da buttare giù la pillola del defenestramento per Carusone, Lavornia & c. dai vertici della Comunità Montana del Monte Maggiore:” Traditori!”

Il presidente uscente Antonio Carusone: “Ragozzino prima definisce inutile la Comunità e poi compie le ‘giravolte’ andandosene a braccetto con il nemico di sempre…” Il suo vice Lavornia: “E’ stato tradito il patto programmatico sancito lo scorso mese di giugno…”
Non ci stanno il presidente e la giunta uscenti della Comunità Montana del Monte Maggiore a subire passivamente la mozione di sfiducia presentata lunedì mattina dal gruppo di 5 sindaci capeggiato dal primo cittadino di Rocchetta e Croce e presidente in pectore Salvatore Geremia (nella foto). Dal capo dell’amministrazione Antonio Carusone al suo vice Silvio Lavornia, dall’assessore Michele Scirocco e fino al sindaco di Liberi Antonio Diana, rimasti fedeli sulle posizioni della maggioranza uscente insediatasi non più tardi di sette mesi fa, piovono accuse di “tradimento del patto programmatico sancito lo scorso giugno. – dichiara il sindaco di Dragoni Lavornia – Un voltafaccia in piena regola da parte di chi è stata parte attiva dell’amministrazione fino a ieri ed ancora riveste ruoli di primo piano, come il presidente del Consiglio generale Geremia ed il delegato alla Forestazione Feola, e che oggi si scopre opposizione al suo stesso modo di fare. Devono essere affetti da personalità bilaterale, al mattino maggioranza e alla sera opposizione, per poi diventare nuovamente maggioranza in cambio di una poltrona un po’ più comoda”. Ancora più duro il presidente uscente Carusone che parla apertamente di “accordo per le poltrone fine solo al potere e alla sua gestione, visto che nascondono dietro il mancato raggiungimento degli obiettivi programmatici, e dovranno spiegare quali sono e come si fa a bocciare già un’amministrazione dopo appena 6 mesi, la pura e semplice spartizione di incarichi e ruoli di potere solo per avere qualche spazio in più e rispondere a logiche politiche vecchie e desuete altrove abbondantemente bocciate e superate, ma che evidentemente nel nostro territorio ed in certi personaggi, fanno ancora breccia. Basta citare gli esempi di Geremia, sperticatosi nell’ultimo consiglio in lodi per la nostra amministrazione che lui ha sostenuto sin dalla nascita, di Feola che ha gestito la delega più importante è pesante fino ad oggi, per cui oggi rinnega e boccia se stesso, tanto che dovrebbe avere la decenza ed il pudore di dimettersi e lasciare l’ambita preda, e lo stesso Ragozzino che, dopo aver dichiarato inutile la comunità lontana non più tardi di dieci giorni fa, oggi compie un’autentica giravolta e va a braccetto con il nemico politico di sempre”. Chiaro il riferimento, nelle parole del sindaco di Pontelatone, all’ex presidente della Provincia Riccardo Ventre, ritenuto da tutti il deus ex machina del ribaltone e dell’intesa politica che porterà il fedelissimo Geremia alla presidenza, così da riprendersi quell’Ente Montano dominato per decenni, ininterrottamente dagli inizi degli anni ’80 e fino all’avvento dell’ex sindaco di Liberi Giuseppe Vastano nel 2009. Contro il vice sindaco di Castel di Sasso e consigliere provinciale del Psi-Pd anche il primo città film della comunità liberina Antonio Diana, per il quale “Ragozzino sta svendendo il territorio e questo versante del Monte Maggiore in cambio di una poltrona dello sfizio di mandare a casa persone che hanno lavorato per il bene della Comunità Montana”.
Enzo Perretta
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Calabria. Due vincite milionarie al lotto in 72 ore, nella stessa ricevitoria di via Padre Pio; miracolo?

superenalotto-15x10-montepaone-1padre-11x15-pio-11Stesso bar, stessa vincita milionaria, stesso paese.

In Calabria c’è una cittadina, Montepaone, baciata dalla fortuna due volte in poche ore: qui, infatti, nel catanzarese c’è stata una doppia vincita al Superenalotto.

Dopo il 6 di domenica scorsa da 4,3 milioni di euro, con una giocata di solo un euro, qualcuno ha vinto un “5 stella” da un milione.

La Sisal riferisce di “circostanza clamorosa”.

Ma a Montepaone parlano tutti di miracolo: la ricevitoria è situata in via Padre Pio.

Le altre vincite

super-15x10-enalotto-1Il 2015 prosegue dunque con i fuochi di artificio che avevano chiuso il 2014, quando in provincia di Napoli fu centrato un altro “6” da 18 milioni.

Cresce intanto il jackpot del “6”, arrivato a toccare 1,4 milioni di euro per il concorso di giovedì.

Lo scorso anno sono state assegnate complessivamente sei vincite di prima categoria, che hanno premiato Puglia, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna e Campania (2) per un totale di oltre 117 milioni di euro.

Le estrazioni 

Nel concorso dimartedì 12 gennaio non si è registrato alcun “5+1″, ma sono stati centrati anche cinque “5”, ognuno dei quali vince oltre 40 mila euro.

In testa alla classifica dei numeri maggiormente ritardatari nella combinazione vincente troviamo il 60, che contava 58 turni di assenza.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Miracolo-in-Calabria-due-vincite-milionarie-al-Superenalotto-in-72-ore-e-nella-stessa-ricevitoria-d166920c-e480-4f80-bfb4-fa8f931e40cc.html?refresh_ce – via Miracolo in Calabria, due vincite milionarie al Superenalotto in 72 ore e nella stessa ricevitoria – Rai News)

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Parigi. Auto della polizia di fronte ai terroristi indietreggia e provoca un incidente

parigi-polizia-15x10-scappa-frame-1Parigi, video inedito dei killer di Charlie Hebdo che mettono in fuga la polizia.

Padova. S. Antonio, doppio miracolo? guarisce malata incurabile; partorisce donna col marito sterile al 100%

kairyn-madre-15x10_bimbo-1jpgsant-15x10-antonio-padova-1Non c’è solo la guarigione, inspiegabile anche a detta dei medici, di Kairyn.

Di miracolo potrebbe essercene pure un altro, verificatosi a poco tempo di distanza da quello che ha avuto per protagonista la neonata veronese.

In Basilica, infatti, si è fatta viva una coppia che ha presentato il suo caso, con tanto di documentazione medica allegata, con una conclusione che ha dal prodigioso.

In pratica il marito, alla luce dei referti che accertavano la sua assoluta impossibilità di procreare, si è affidato al Taumaturgo: i coniugi hanno avuto un bambino.

Lo hanno chiamato Giovanni.

La vicenda è iniziata a gennaio dello scorso anno, quando l’uomo, come lui stesso ha riferito a padre Enzo Poiana, è andato a visitarsi perché la moglie non riusciva a rimanere incinta.

La donna si era a sua volta sottoposta a tantissimi esami, ma era sempre risultato che non aveva problemi.

Il motivo dell’infertilità è invece emerso chiaramente dai referti del consorte: sterilità assoluta, senza nessuna possibilità, neppure la più remota, di procreare.

I due, a questo punto, hanno pensato all’adozione, decidendo, però, di fare prima un percorso di consolidamento di coppia: erano credenti, ma non frequentavano più di tanto le chiese.

E così hanno iniziato ad andare nella Basilica del Santo.

Un giorno l’uomo ha deciso di confessarsi a padre Francesco Ruffato.

Marito e moglie hanno seguito i suoi suggerimenti e ricevuto la benedizione assieme alle altre coppie sterili e hanno chiesto la grazia di poter diventare genitori.

Nei giorni successivi sono andati a Roma con l’intenzione di vedere pure Papa Francesco.

Quando sono tornati, nella cassetta delle lettere hanno trovato l’agenda del Messaggero e un’immagine di Antonio, che hanno riposto in un cassetto.

Qualche giorno dopo la donna ha scoperto di essere incinta.

«Non ci credevano – racconta padre Poiana – Il test di gravidanza li ha visti felicissimi.

Hanno subito avuto la certezza che fosse stato Sant’Antonio a mandargli il bambino e che poi, per far capire che l’intercessione era stata sua, e non del santo Padre, gli aveva fatto trovare nella cassetta postale il suo santino…

Qualche settimana fa è nato Giovanni e adesso verranno in Basilica con quel piccolo che hanno tanto atteso e che ormai non speravano più di avere».

A introdurre la consuetudine di celebrare una messa per le coppie sterili, e per quelle che già attendono un bebè, era stato proprio padre Poiana, poco dopo il suo insediamento.

«Con tanti sposi che arrivano speranzosi da tutta Italia, è sempre un momento molto commovente – annota -. Come lo è stato domenica per il battesimo di Kayrin, davanti a un migliaio di persone che hanno applaudito questa bellissima bambina guarita da una malformazione e nata sana grazie a Sant’Antonio».

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.leggo.it/index.php?p=articolo&id=1117755 – via  (News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

Terni. Anziana uccisa appena rincasata: aveva scoperto dei ladri?

cadavere-trasporto.barellaLa vittima, 68 anni, aveva una ferita all’addome, provocata da un cacciavite o da un coltello.

L’appartamento è stato messo a soqquadro.

L’ipotesi è che la donna possa avere sorpreso qualcuno in casa.

Una donna ternana di 68 anni è stata trovata morta nella sua casa di Terni.

Aveva una ferita all’addome, provocata da un cacciavite o da un coltello, mentre la casa era stata messa a soqquadro.

Una delle ipotesi degli investigatori è che l’omicida dell’anziana sia poi fuggito da una finestra.

La vittima è stata uccisa non appena entrata in casa.

Il corpo era infatti nell’ingresso dell’abitazione e la vittima indossava ancora il cappotto.

L’appartamento si trova al primo piano di una palazzina di due piani dove la donna viveva da sola.

A dare l’allarme è stato il figlio che, dopo aver incontrato la donna nel pomeriggio, l’attendeva a cena.

Non vedendola si è recato a casa sua trovando il cadavere, dopo di che ha dato l’allarme.

L’ipotesi è che la vittima possa avere sorpreso qualcuno in casa.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/umbria/terni-anziana-uccisa-in-casa_2089406-201502a.shtml – viaTerni, anziana uccisa in casa – Tgcom24)

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Rimini. Tre cadaveri trovati in una casa di Misano: doppio omicidio-suicidio?

sophia-annette-stade-1cadavere-carabinieriTre cadaveri sono stati trovati nel tardo pomeriggio di martedì

12 gennaio in un appartamento di Misano Adriatico, in provincia di Rimini.

La morte risalirebbe ad oltre un mese fa.

Si tratta di una ragazzina di 16 anni, della madre (di origine sudamericana) e del compagno di questa.

Nell’appartamento non sarebbero state ritrovate armi.

L’ultima volta che sono stati visti risale al 21 novembre.

Il medico legale, al momento, non ha potuto stabilire la causa che ha potuto determinare il decesso delle tre persone in un appartamento di Misano Adriatico, i cui cadaveri sono stati trovati nel pomeriggio.

La madre e la figlia sono state trovate in camera, adagiate sul letto matrimoniale, vestite da casa e con le scarpe ai piedi, una distesa sulla schiena e l’altra di fianco abbracciata a lei.

Non presentano ferite evidenti né vi sarebbe sangue sul letto.

L’uomo è stato trovato disteso a terra in corridoio, a due passi dalla porta d’ingresso.

Il cadavere presenta una profonda lacerazione ai polsi, inoltre i carabinieri hanno trovato molto sangue a terra e su un divano vicino.

L’uomo era scalzo al momento della morte, avvenuta probabilmente per dissanguamento.

Si sarebbe cioè tagliato i polsi sul divano e poi già stordito avrebbe tentato di avvicinarsi alla porta d’ingresso.

Al momento infatti l’ipotesi più accreditata dai carabinieri di Misano e Riccione intervenuti questo pomeriggio intorno alle 18.30 sarebbe quello di un omicidio-suicidio.

Le vittime sono una donna di 44 anni, Adriana Andrea Stadie nata in Argentina, sua figlia di 16 anni, Sophie Annette (nella foto a destra) nata sempre in Argentina, e del compagno della madre, Alvaro Alonzo Cerda Cedeno di 46 anni dell’Ecuador.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.online-news.it/2015/01/13/tre-cadaveri-in-casa-nel-riminese/#.VLWLytKG9DQ  – via  (News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

Raviscanina. A fuoco deposito di fieno: danni ingentissimi, distrutte circa 70 balle

Un capannone pieno di rotoballe  appartenenti ad un’impresa agricola

è stato distrutto da un incendio che, secondo una prima disamina fatta dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto insieme ai Carabinieri della Stazione di Ailano, si è sviluppato per cause accidentali a Raviscanina, nell’Alto Casertano.
Le fiamme hanno lambito anche l’abitazione di un vicino della famiglia proprietaria del capannone.
Mentre scriviamo, i caschi rossi sono ancora al lavoro per domare l’incendio, che non solo ha distrutto il capannone, ma ha divorato circa settanta rotoballe, destinate a foraggiare gli animali della stessa azienda agricola.
Secondo gli inquirenti il rogo potrebbe essere stato causato anche da una scintilla di natura accidentale, poiché, come assicurano gli esperti, a volte proprio nei depositi di rotoballe si scatenano chimicamente anche piccole scintille che possono causare incendi devastanti, ma è chiaro che occorre tempo per avere un quadro, per quanto possibile, più chiaro dell’accaduto, che comunque ha provocato ingentissimi danni all’imprenditore.
(Comunicato Stampa – Archiviato in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © diritti riservati all’autore)

Gioia Sannitica. Randagismo: i residenti si lamentano e… i canili si arricchiscono?

 Un cittadino di Gioia Sannitica scrive che nella periferia del paese si aggirano indisturbati dei cani

Acerra (NA). Rapina armata al market: fermati due 17enni

rapina-15x11_market-5Avevano messo a segno una rapina a mano armata in un supermercato

di Acerra.

I protagonisti di questa triste storia di inciviltà sono due diciassettenni, già criminali in un’età dove dovrebbe essere lo studio la linea guida della loro vita.

I due hanno minacciato con una pistola la cassiera dell’esercizio commerciale, costringendola a vuotare la cassa.

Immediato l’allarme e rapidissimo l’intervento della Polizia, che giunta all’interno del supermercato ha subito notato i due giovani inetti che cercavano di darsi alla fuga.

Da quel momento è scattato un inseguimento: il primo rapinatore, armato, è stato fermato immediatamente, mentre per fermare l’altro sono stati necessari anche alcuni colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio.

(CFonte & Aggiornamenti: http://donnemanagerdinapoli.com/2015/01/13/due-minorenni-rapinano-un-supermercato-bloccati-dalle-forze-dellordine/ – via Due minorenni rapinano un supermercato. Bloccati dalle forze dell’ordine. | DonneManager♔diNapoli.com)

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Pietravairano. Un albero per ognuno dei 123 neonati: entusiasta l’assessore Giaquinto

La Festa dell’Albero si è caricata di sorrisi diversi,

quelli dei ‘nuovi nati’ ad ognuno dei quali è stato assegnato e messo a dimora un albero, con tanto di pergamena ‘personalizzata’.
E’ accaduto a Pietravairano nella mattinata di martedì 13 gennaio alla presenza del primo cittadino Francesco Zarone, dell’assessore provinciale Stefano Giaquinto, dell’assessore comunale all’Agricoltura Raffaele Bassi, della vice preside e delle insegnanti della scuola elementare.
Protagonisti della manifestazione, che ancora troppo pochi Comuni realizzano e che invece andrebbe sostenuta, gli alunni nati dal 2004 al 2009, 123 bambini contenti ed emozionati che hanno preso parte a una lezione molto interessante e soprattutto concreta, “ogni pianta contribuisce a mitigare l’impatto delle emissioni di anidride carbonica”, è stato spiegato loro.
Un’iniziativa bella e coinvolgente che va dritto verso gli obiettivi di sostenibilità previsti per l’anno 2020 – commenta il delegato all’Agricoltura del presidente on. Domenico Zinzi – una manifestazione che accresce nei cittadini del domani il senso di custodia e di cura, di rispetto dell’ambiente.
Gli alberelli sono stati piantati tra l’altro nella zona Castello dove negli ultimi anni si sono persi ettari di verde a causa degli incendi.
Ci auguriamo che questi alberi – conclude Giaquinto – crescano con voi bambini“.
Gli alberi tra l’altro sono stati messi a dimora proprio dagli operai forestali della Provincia di Caserta.

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