In evidenza su #TR-News ☏0823862832 ✉info@tr-news.it

Caiazzo. Arti marziali: anche in gabbia Flavio Corraro fa onore al maestro Palazzo battendo un professionista!

Combattere nelle M.M.A. è la sua passione e l'obiettivo è quello di diventare un professionista. Flavio Corraro, dopo la ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Comune, ufficio tecnico: basta sprechi! Insero (mr. 400 voti) diffida dal 'nominare' i soliti noti

Il capolista di "Bene Comune", avvocato Amedeo Insero, altrimenti detto "mister 400 preferenze" in quanto più votato in assoluto tra i ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Centro storico, meno restrizioni: Giaquinto mantiene le promesse, esultano i 'grillni'

Non ha perso tempo Stefano Giaquinto a dar seguito a una delle promesse fatte dai palchi, molto sentite dagli ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Funzione 'rinviata per comizio': Giaquinto rinnega ogni vagheggiata strumentilizzazione

A proposito della funzione liturgica programmata in località "Cappella" per la serata di mercoledì 13 giugno dopo il ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Comune: ecco la composizione del nuovo Consiglio, che entro il mese dovrà riunirsi per la convalida

Con la vittoria della lista "Uniti per Caiazzo", è tornato al comando della civica amministrazionel'ex sindaco (vittima del ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. Elezioni locali. Sconfitto ma soddisfatto Ruggieri ringrazia e promette battaglia dall'opposizione

Battuto si, ma "di misura", è pronto a guidare con fermezza l'opposizioneil leader di "Bene Comune", Michele Ruggieri, a ...

Leggi tutto >>

Caiazzo. 'Full immersion' nel medioevo con musica, prodotti tipici e cultura il 16 e 17 giugno

"Medievocando" 2018: terza edizione speciale per l’anno della musica. Anche quest’anno l’Associazione culturale “Medievocando” di Caiazzo, ameno e ridente centro ...

Leggi tutto >>

Letino e Valle Agricola. Uffici postali a rischio chiusura

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Gli abitanti di Letino e Valle Agricola, i comuni meno popolosi del Matese, potranno recarsi all’Ufficio postale solo 3 volte la settimana. Peste Italiane “taglia” in tutta Italia La Redazione – Le sigle sindacali allertano: Poste Italiane potrebbe ridurre i propri servizi anche presso gli uffici di Letino e Valle Agricola, i due piccoli comuni …

The post Letino e Valle Agricola. Uffici postali a rischio chiusura appeared first on Clarus | Informazione dall'Alto Casertano e dal Matese.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: Letino e Valle Agricola. Uffici postali a rischio chiusura.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

***SGOMINATA GANG DEL FERRO*** Avevano rubato 50 quintali di ferro ad un imprenditore dell’Alto Casertano. Arrestati Antonio Maglione ed il fratello Giovanni

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

I due si erano intrufolati in una distilleria in disuso e avevano asportato tutto ciò che era nelle loro possibilità. Beccati dai Carabinieri in provincia di Benevento…
Maglione Antonio, classe 1968, operaio, pregiudicato, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale ed il fratello Giovanni, classe 1962, anch’egli operaio e pregiudicato, entrambi di Montesarchio, sono stati tratti in arresto, nella trascorsa nottata, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia. I militari, impegnati nel servizio di controllo del territorio, finalizzato, in particolare, a prevenire e reprimere furti e rapine li hanno notati in questa via Provinciale Irpinia, all’interno del piazzale di una distilleria in disuso: alla loro vista, i due hanno tentato una precipitosa fuga a piedi ma, prontamente inseguiti, sono stati bloccati. L’immediato controllo sul posto, ha consentito di accertare che sul retro della distilleria si trovava un autocarro – Fiat Iveco, intestato al Maglione Antonio – a bordo del quale i fratelli erano evidentemente intenti a caricare ferro (successivamente quantificato in 50 quintali, per un valore complessivo pari a euro 20 mila) asportato dall’interno della medesima azienda. Ad ulteriore conferma di quanto stava accadendo, sono stati rinvenuti arnesi atti al taglio del ferro (n. 2 bombole di gas gpl, n. 2 cannelli per fiamma ossidrica, n. 2 paia di guanti in gomma e cacciaviti di varie dimensioni). Donde, il sequestro del veicolo e dei citati arnesi, nonché la restituzione all’avente diritto del materiale ferroso, un imprenditore 50enne, della provincia di Caserta. Condotti in caserma e perquisiti, con esito negativo, entrambi i fermati sono stati dichiarati in arresto e, in attesa di essere giudicati per il reato di furto, sono stati ristretti presso le rispettive abitazioni.

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: ***SGOMINATA GANG DEL FERRO*** Avevano rubato 50 quintali di ferro ad un imprenditore dell’Alto Casertano. Arrestati Antonio Maglione ed il fratello Giovanni.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

PIEDIMONTE MATESE. Il Coordinatore Provinciale di Forza Italia, Carlo Sarro, unitamente a tutti gli iscritti esprime vicinanza e solidarietà al sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia, per le minacce subite

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Il già sindaco di Piedimonte Matese e attuale deputato al Parlamento italiano chiede che venga tutelata l’incolumità del primo cittadino De Lucia e soprattutto che le Autorità preposte intervengano in maniera celere…
Il Coordinatore Provinciale di Forza Italia Caserta, On. Carlo Sarro (foto a sx), ed il coordinamento tutto esprimono piena solidarietà al Sindaco Rosa De Lucia (foto a dx), ancora una volta destinataria di intollerabili atti intimidatori. Il convinto sostegno che il partito, a tutti i livelli, intende assicurare al Primo cittadino della Città di Maddaloni, costituisce la risposta più concreta a quanti, attraverso minacce, atti violenti e clima di paura, ledono il libero esercizio delle prerogative di governo di una comunità che ha democraticamente scelto i propri rappresentanti. Il ripetersi di questi atti impone un intervento puntuale delle autorità preposte alla sicurezza e al regolare andamento della vita istituzionale del paese: per questo, con apposita interrogazione parlamentare, chiederemo al Ministro dell’Interno di conoscere quali misure sono state e verranno adottate per tutelare la sicurezza personale del Sindaco De Lucia e garantire il libero esercizio delle sue facoltà politiche e amministrative.

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: PIEDIMONTE MATESE. Il Coordinatore Provinciale di Forza Italia, Carlo Sarro, unitamente a tutti gli iscritti esprime vicinanza e solidarietà al sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia, per le minacce subite.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

PIANA DI MONTE VERNA. Allevatori del latte in rivolta: “Parmalat ha ribassato di nuovo il prezzo del latte! Così molte piccole aziende andranno in dissesto!”

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Ribassato ulteriormente il prezzo del latte alta qualità agli allevatori con la complicità della Coldiretti e del presidente ***omissis*** dell’Aprolat Francesco Ferrante… 
Ieri è stata una brutta giornata per gli allevatori che conferiscono il loro latte di Alta Qualità alla Parmalat, quando sono venuti a conoscenza di un ulteriore ribasso del prezzo del latte a partire dal primo gennaio 2015. Un operazione da “manuale mafioso” in quanto gli allevatori dopo aver consegnato il latte per il mese di gennaio 2015 e dopo essere stati rassicurati di nessuna variazione in negativo del prezzo del latte dalle associazioni di categoria, ovvero Aprolat e Coldiretti e dallo stesso stabilimento “Parmalat” di Piana di Monte Verna, oggi si vedono presi in giro in quanto il prezzo è stato ribassato notevolmente grazie alla complicità delle associazioni “Aprolat – Coldiretti”, nate per la difesa dei diritti degli allevatori. Un forte ribasso fu effettuato già nel settembre 2014 e con questo ulteriore ribasso la multinazionale Parmalat S.p.A. porta sul lastrico un centinaio di aziende e un migliaio di posti di lavoro, considerando che il costo di produzione di un litro di latte Alta Qualità è pari a 0,50 € cent./lt. e Parmalat S.p.A. riconosce agli allevatori 0,39 € cent./lt. Da questa operazione si evince che oltre ad arrecare ingenti danni economici agli allevatori, quest’ultimi non sono stati difesi dai loro sindacati di categoria “Coldiretti e Aprolat”. In ultima analisi la Parmalat S.p.A. si è assicurata ancora di più il suo guadagno in quanto non ha diminuito in alcun modo il latte venduto al consumatore. In questi giorni ci saranno delle riunioni da parte degli allevatori, che per forma di protesta potranno arrivare anche al non conferimento del latte prodotto. 

Emiliano Grancilli

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: PIANA DI MONTE VERNA. Allevatori del latte in rivolta: “Parmalat ha ribassato di nuovo il prezzo del latte! Così molte piccole aziende andranno in dissesto!”.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

ROCCAMONFINA. Ecco lo stralcio della motivazione del Tribunale del Riesame che sancisce il reato di corruzione commesso dall’ex sindaco Letizia Tari

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Parla il legale dell’ex prima cittadina, arrestata nell’ambito dello scandalo che ha coinvolto l’imprenditore in odore di camorra, Angelo Grillo, meglio conosciuto come “O’ Sceicco”
Arresto Letizia Tari, il penalista Gianluca Di Matteo interpellato in merito ha riferito uno stralcio della motivazione emessa ultimamente dai giudici del Riesame, che un mese orsono decisero nei confronti dell’indagata Tari, reclusa in carcere, di commutare la segregazione carceraria nella misura restrittiva degli arresti domiciliari. “L’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame – ha riferito Di Matteo, legale di fiducia della Tari – motiva in maniera netta sull’esistenza di gravi indizi di colpevolezza per la contestata corruzione, invece esclude la sussistenza dell’aggravante camorristica di cui all’art 7 della legge 203/91 in quanto non suffragata da altri elementi”. Il penalista Di Matteo del Foro di Santa Maria Capua Vetere, in questi giorni si sta occupando di far emergere elementi validi, da utilizzare nel contesto del prossimo appello che presenterà avverso alla sentenza emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli. Lo scoglio giudiziario più arduo da superare, per l’avvocato Di Matteo, resta l’operato sconsiderato messo in essere dalla Tari, nel momento in cui decise di affidare mediante ordinanze alla Società Ecosystem 2000 srl, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nelle pagine 4 e 5, dell’ordinanza emessa per l’arresto degli indagati, i Magistrati Landolfi, Conzo e Lucchetta, hanno evidenziato i reati di cui agli artt. 110, 81 cpv, 319, 319 bis e 321 c.p., 7 L.203/9 1 che pendono sul capo della Tari. 
Il codice penale prevede diverse ipotesi di corruzione: 
Art. 318 c.p. (Corruzione per un atto d’ufficio) Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Se il pubblico ufficiale riceve la retribuzione per un atto d’ufficio da lui già compiuto, la pena è della reclusione fino a un anno. 
Art. 319 c.p. (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio). Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da due a cinque anni. La pena è aumentata se il fatto di cui all’art. 319 c.p. ha per oggetto il conferimento di pubblici impieghi o stipendi o pensioni o la stipulazione di contratti nei quali sia interessata l’amministrazione alla quale il pubblico ufficiale appartiene. La pena è aumentata (art. 319-bis c.p.) se il fatto di cui all’art. 319 c.p. ha per oggetto il conferimento di pubblici impieghi o stipendi o pensioni o la stipulazione di contratti nei quali sia interessata l’amministrazione alla quale il pubblico ufficiale appartiene. Art. 319-ter c.p. (Corruzione in atti giudiziari). Se i fatti indicati negli artt. 318 e 319 c.p. sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni. Se dal fatto deriva l’ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena è della reclusione da quattro a dodici anni; se deriva l’ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all’ergastolo, la pena è della reclusione da sei a venti anni. Art. 320 c.p. (Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio) Le disposizioni dell’art. 319 si applicano anche all’incaricato di un pubblico servizio; quelle di cui all’art. 318 c.p. si applicano anche alla persona incaricata di un pubblico servizio, qualora rivesta la qualità di pubblico impiegato. In ogni caso, le pene sono ridotte in misura non superiore ad un terzo. Art. 321 c.p. (Pene per il corruttore) Le pene stabilite nel primo comma dell’articolo 318, nell’art. 319, nell’art. 319-bis, nell’articolo 319-ter e nell’art. 320 c.p. in relazione alle suddette ipotesi degli artt. 318 e 319 c.p., si applicano anche a chi dà o promette al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio il denaro o altra utilità. Art. 322 c.p. (Istigazione alla corruzione) Chiunque offre o promette denaro od altra utilità non dovuti ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato, per indurlo a compiere un atto del suo ufficio, soggiace, qualora l’offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nel primo comma dell’art. 318 c.p., ridotta di un terzo. Se l’offerta o la promessa è fatta per indurre un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio a omettere o a ritardare un atto del suo ufficio, ovvero a fare un atto contrario ai suoi doveri, il colpevole soggiace, qualora l’offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nell’art. 319 c.p., ridotta di un terzo. La pena di cui al primo comma si applica al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall’art. 318 c.p. La pena di cui al secondo comma si applica al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall’art. 319 c.p”. 
Anna Izzo

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: ROCCAMONFINA. Ecco lo stralcio della motivazione del Tribunale del Riesame che sancisce il reato di corruzione commesso dall’ex sindaco Letizia Tari.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

MIGNANO MONTELUNGO. “Vola” la squadra di calcio a 5 “Villa Floria – Campozillone”. Stasera in campo per strappare il terzo posto in classifica

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Attenendosi alla citazione “Giocare per diletto con lo spirito dell’amatore” di Papa Francesco Bergoglio, il Presidente Massimo De Luca porta avanti il suo progetto con passione e caparbietà…
La squadra di calcio “Villa Floria- Campozillone” , facenti parte del Centro Sportivo Italiano Comitato territoriale di Cassino, voluta dal Professore Giacomo De Luca, si appresta a scalare la classifica per giungere al primo posto. Attenendosi alla citazione “Giocare per diletto con lo spirito dell’amatore” di Papa Francesco Bergoglio, il Presidente Massimo De Luca della sopracitata squadra, unitamente al suo compagno nonché Capitano Luca Fava dal luglio 2013, stanno dimostrando all’intero campionato di calcio a cinque, di osservare alla lettera i regolamenti che fanno del calcio un momento di gioia e condivisione. La squadra composta dai calciatori Giuseppe Santamaria, Nicola De Luca, Antonio Gallaggio, Carlo Stabile, Augusto Galardo, Massimiliano Leone nonché Massimo De Luca e Luca Fava, questa sera disputeranno la partita di calcio con la squadra Hawaii Fitness, con l’obiettivo di stravincere cosi da raggiungere il terzo posto nella classifica. Al momento la squadra “Villa Floria- Campozillone”, detiene il quinto posto, ma certamente questa sera riusciranno ad aggiudicarsi un punteggio favorevole tale da superare il punteggio di 22, sommato in base alle vittorie conquistate dall’inizio del campionato a cui prendono parte 15 squadre. “Siamo orgogliosi- ha riferito il Presidente Massimo De Luca- per aver messo su una squadra le cui finalità sono state sempre quelle di portare avanti un attività agonistica tale da creare fratellanza e amore tra i giocatori. Un grazie di cuore, va al Professore De Luca Direttore Sanitario della clinica “Villa Floria” che ci sostiene economicamente, consentendoci di portare in alto la validità di noi calciatori e l’importanza di una pratica sportiva la cui base deve essere sempre e solo la correttezza e civiltà”. 
Anna Izzo

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: MIGNANO MONTELUNGO. “Vola” la squadra di calcio a 5 “Villa Floria – Campozillone”. Stasera in campo per strappare il terzo posto in classifica.

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

PIEDIMONTE MATESE. Fondi alle fasce deboli. L’Amministrazione Comunale destina 5mila euro in contributi, prelevati dalla rinuncia alle indennità di funzione.

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Il sindaco e tutti i suoi assessori e consiglieri comunali non percepiscono alcunché dal fondo delle indennità da quando si sono insediati nel 2007. Ora parte dei soldi vengono destinati alle persone meno abbienti… 
La Giunta Comunale, presieduta dal sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, ha destinato somme provenienti dal fondo delle indennità di carica, per le persone meno abbienti. Oggi l’organismo di governo locale ha destinato 5mila euro (5.034,00) all’Ufficio di Assistenza Sociale retto dalla Responsabile Nicolina Raviele, la quale a sua volta li destinerà alle persone in difficoltà, laddove necessario. Già nei giorni scorsi sono stati liquidati aiuti a persone che si erano rivolte all’Ufficio di Assistenza Sociale, ora arriva questo ulteriore e significativo contributo (quasi a cadenza mensile), per aiutare residenti che soffrono la drammatica crisi congiunturale che ha creato nuovi ed enormi disagi economici a molti nuclei familiari, alcuni dei quali già riversavano in situazioni economiche difficili. L’obbiettivo del sindaco e degli assessori comunali, fin dal loro insediamento è quello di rimuovere ostacoli di ordine economico che impediscono al cittadino di soddisfare i bisogni primari del nucleo familiare. All’ufficio di Assistenza Sociale, pervengono numerose richieste presentate da cittadini che rappresentano le ristrettezze economiche che non consentono loro di far fronte alle spese di primaria necessità, di carattere medico – sanitario, nonché pagamenti relativi a spese sanitarie e/o scolastiche, non potendo quindi, assicurare il diritto allo studio previsto dalla Costituzione Italiana. Per cui la Giunta Comunale ha deliberato di impartire il seguente atto d’indirizzo al Responsabile del Settore Servizi Sociali Nicolina Raviele di procedere all’esame delle istanze, in conformità al vigente Regolamento Comunale, presentate dai cittadini in condizioni economiche disagiate, accertando a mezzo del Servizio Sociale il reale stato di bisogno ai fini delle corresponsioni del relativo contributo economico, con una spesa di 5.034,00 euro mediante l’utilizzo dei fondi derivanti dalla rinuncia all’indennità di carica degli Amministratori.

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: PIEDIMONTE MATESE. Fondi alle fasce deboli. L’Amministrazione Comunale destina 5mila euro in contributi, prelevati dalla rinuncia alle indennità di funzione..

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

PIEDIMONTE MATESE. Arresti nello scandalo dell’ospedale. Orlando Cesarini potrebbe ottenere subito i domiciliari. Per Ferraiuolo invece la situazione è diversa.

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Attualmente Cesarini è ricoverato nell’infermeria del carcere di Poggioreale. Le sue condizioni di salute sono incompatibili con il regime carcerario. L’avvocato Ercole Di Baia ha chiesto la sua scarcerazione. Stessa richiesta anche per Domenico Ferraiuolo, ma la sua posizione sarà analizzata solo lunedì…
Le difese di alcuni dei ventiquattro arrestati, di cui dieci in carcere e quattordici ai domiciliari, si sono rivolte al Tribunale della Libertà per chiedere la cessazione degli effetti coercitivi disposti dalla magistratura nei loro confronti il 21 gennaio scorso. In particolar modo, l’avvocato Ercole di Baia ha chiesto la remissione in libertà dei suoi assistiti, Domenico Ferraiuolo (foto in alto a sx) e Orlando Cesarini (foto in alto a dx), perchè non sussistono gravi esigenze di custodia cautelare. Addirittura, il Cesarini, attualmente recluso presso l’ospedale della casa circondariale di Poggioreale, sarebbe incompatibile con il regime della carcerazione, come certificato anche dal medico legale, in quanto colpito da infarto non più tardi di un anno fa e quindi, conseguentemente a ciò, soggetto anche ad un intervento delicato al cuore per l’innesto di alcuni by-pass. Diversa la situazione invece di Domenico Ferraiuolo, il quale sebbene colpito e provato da questa vicenda, si è dichiarato estraneo ai fatti, portando a sua discolpa, nell’ultimo interrogatorio di garanzia sostenuto davanti ai magistrati inquirenti, elementi che conforterebbero la sua tesi, sebbene però in attesa di riscontro. Per gli indagati è stata chiesta la remissione in libertà e/o in alternativa, il regime della detenzione domiciliare. C’è attesa anche per l’altro arrestato di Piedimonte Matese, Gabriele D’Antonio (foto in basso a sx), difeso da altro legale.

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: PIEDIMONTE MATESE. Arresti nello scandalo dell’ospedale. Orlando Cesarini potrebbe ottenere subito i domiciliari. Per Ferraiuolo invece la situazione è diversa..

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)

MIGNANO MONTELUNGO/SAN PIETRO INFINE. Incidente sulla Venafrana. Un Tir si schianta contro una cunetta e blocca la strada in entrambi i sensi di marcia.

© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

foto repertorio
Il botto è stato udito fino a San Pietro Infine, dove molti residenti si sono spaventati. Sul posto i Carabinieri della Stazione di Mignano e l’Anas…
“Abbiamo sentito un grande botto”, così hanno commentato alcuni residenti di San Pietro Infine l’incidente che si è verificato sulla strada statale 6 direzione Venafro oggi poco dopo mezzogiorno. Per cause al vaglio dei carabinieri della stazione di Mignano Montelungo un tir si è intraversato terminando la corsa con la cabina rigirata su un muretto della cunetta laterale alla strada e il rimorchio in mezzo alle corsie di marcia. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche l’Anas e l’Associazione Italiana Sicurezza Ambientale di San Pietro Infine in supporto alla viabilità. Per fortuna l’autista non ha riportato ferite e non sono rimasti coinvolte altre vetture. A seguito del sinistro si sono verificate lunghe code di tir, mentre le auto più piccole seppure con qualche difficoltà riuscivano a transitare attraverso un piccolo spazio tra il guard rail e il rimorchio del camion. Problemi di circolazione e la strada è stata riaperta solo nel tardo pomeriggio, grazie all’ausilio dei mezzi di soccorso meccanici intervenuti sul posto ripristinare la normale circolazione.

(News elaborata – archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
© www.teleradionews.org © Tutti i diritti riservati © info@teleradionews.org

Original article: MIGNANO MONTELUNGO/SAN PIETRO INFINE. Incidente sulla Venafrana. Un Tir si schianta contro una cunetta e blocca la strada in entrambi i sensi di marcia..

(News archiviata in @TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)