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Caiazzo. 'Una Lirica per l'Anima': nuove sezioni per il concorso poetico nazionale presentato dalla Pro Loco

Le associazioni Pro Loco Caiazzo “Nino Marcuccio” e “Termopili d’Italia”, con il patrocinio del Comune di Caiazzo e ...

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Da Caiazzo in Slovenia il fantasiologo Carrese per illustrare la sua 'mission' a Radio Capodistria

Intervista allo studioso casertano Massimo Gerardo Carrese, esperto di Storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione. Alla trasmissione ...

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Caiazzo-Casapesenna. Sfortunati ma apprezzati protagonisti di 'The Wall' su Canale 5, martedì, i gestori della tenuta 'Pegaso'

Battuti dalla sorte ma vincitori per simpatia, Luigi e Nicola Piccolo, rispettivamente padre e figlio, titolari del noto locale ...

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Caiazzo. Comune: pagamento 'facile' per tributi e servizi, esclusi però i parcheggi (per cui sarebbe dovuto)

Quanto prima a Caiazzo tributi e servizi comunali si potranno pagare anche con carta di credito o debito. Al ...

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Caiazzo. Cultura 'snobbata' dal preposto assessore che 'lesina' sulla biblioteca comunale?

I consiglieri di opposizione del gruppo “Caiazzo Bene Comune” (Michele Ruggieri, Marilena Mone, Amedeo Insero e Mauro Carmine ...

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Caiazzo. Basket, CSI: la squadra 'griffata' Pepe in Grani 'asfalta' anche l’NBK Marcianise

Squadra che vince non cambia: neanche sponsor! CSI Basket e Pepe in Grani: accoppiata vincente... da sempre e su ...

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Caiazzo. 'Accecato' dalla nebbia intensa, giovane automobilista finisce fuori strada... e all'ospedale

É accaduto all'alba di martedì 4 dicembre alla periferia di Caiazzo, lungo la provinciale 336 dove, a causa della ...

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Caiazzo. Comune: Giaquinto come Trump e tutti i grandi statisti: avrà un suo 'ufficio di staff'

Disco verde dell’Amministrazione Comunale all’istituzione di un ufficio di supporto agli organi di direzione politica al fine di realizzare ...

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Caiazzo. Comune, alta tensione in Consiglio: la minoranza, inascoltata, abbandona l'aula e adisce il prefetto

Altro che strenne natalizie e tradizionale scambio di auguri per l'ultima seduta annuadel Consiglio comunale caiatino, come presumiamo ...

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Caiazzo. Apicoltori: il Comune sponsorizza corso per una nuova opportunità lavorativa in proprio

Interessante iniziativa per i giovani che volessero cimentarsi con l'apicoltura. Domenica 2 dicembre nell'aula consiliare del Comune di Caiazzo, con ...

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Da Piedimonte Matese al monte Orso: escursione culturale per gli studenti del ‘Caso’

Un gruppo di studenti del biennio e triennio dell’Istituto Tecnico Industriale “Caso”,

Piedimonte Matese. Case in affitto: i 117 beneficiari del contributo regionale

In attesa dell’esito degli accertamenti effettuati dall’Agenzia delle Entrate,

Piedimonte Matese. Anziana ritrovata morta in casa da Pompieri e Carabinieri

I militari dell’Arma e i Vigili del Fuoco di Piedimonte Matese sono stati allertati

Liberi, Castel di Sasso, Baia Latina e Piedimonte. Droga: 5 giovani nei guai

Alto Casertano, spaccio di droga: un rinvio a giudizio e quattro “patteggiamenti”.

ALIFE. Scappano i buoi e si costruisce il cancello davanti al recinto! Prima arrivano i rifugiati, li ospitano e solo dopo si scopre che i locali non sono idonei. Queste figure di merda le facciamo solo in Italia!

Qualche giorno fa demmo conto del blitz dei Carabinieri e dell’Asl presso il Centro che ospita gli immigrati rifugiati. Ora si scopre che quel sito non è idoneo, ovvero solo dopo che li hanno allocati nella struttura. Il sindaco di Alife Giuseppe Avecone ha emanato un’ordinanza di adeguamento che ha lo stesso effetto dell’acqua calda. Dove li ospitano se la struttura viene dichiarata non idonea? Ed è già pronta l’attrice protagonista, armata di telefono per il selfie e fotografo personale…
Condizioni igienico sanitarie precarie al Centro di prima accoglienza per immigrati di Alife. Il sindaco ha emanato un’ordinanza a seguito dei controlli effettuati da Asl e Carabinieri, che preannunciammo qualche giorno fa. ” Sistema fognario inadeguato, ad horas provvedere altrimenti chiudo il centro!” Questo sinteticamente è il succo dell’ordinanza emanata ieri dal sindaco di Alife Giuseppe Avecone dopo i risultati dei controlli da parte delle Autorità preposte presso una struttura privata adeguata a centro di prima accoglienza e di proprietà dell’imprenditore alifano Silvio Visone. Nel plesso sono ospitati una ventina di ospiti, giovani immigrati, ma sulla carta ne potrebbe ospitare di più, un massimo di trenta persone e questa situazione ha creato non poche polemiche in città. Dopo che demmo la notizia dei controlli da parte dei funzionari del Dipartimento di prevenzione del distretto sanitario 15 di Alife e dei carabinieri che hanno compiuto un sopralluogo e steso un verbale, poi trasmesso al Comune, il web si è scatenato. Il Centro di prima accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati si trova presso un immobile privato, Masseria bianca, lungo la Provinciale 330 ed è gestito da una cooperativa: la Synergasia Onlus, con sede legale a Roma. Vi lavora anche un mediatore culturale. “Dal verbale – dichiara nell’ordinanza il sindaco Giuseppe Avecone- emergono gravi irregolarità igienico sanitarie con particolare riferimento al sistema fognario”. Situazione ritenuta come emergenza sanitaria e di igiene pubblica e, in virtù della quale, quindi, il primo cittadino,essendo autorità sanitaria locale, ha la facoltà di emettere ordinanze contingibili e urgenti. L’atto, infatti, prevede l’eliminazione ad horas, cioè in tempi assai brevi, delle criticità evidenziate dai funzionari Asl e dai carabinieri. E non è tutto poiché, in caso di inadempienza, il sindaco scrive: “Si provvederà alla chiusura dell’immobile e allo sgombero degli occupanti, con denuncia alle competenti autorità giudiziarie”. Insomma occorre far presto tanto che la comunicazione è stata trasmessa sia al proprietario della struttura, l’imprenditore Visone, sia al coordinatore del Centro, Giuseppe Maccauro ed anche al legale rappresentante della Cooperativa. Soltanto pochi giorni fa, diffusasi la notizia che un gruppo di migranti sarebbe arrivato in città, si era sollevata qualche polemica. Una discussione pubblica, con la partecipazione del consigliere di minoranza Gianfranco Di Caprio, si era svolta presso la sede della Pro loco di Alife. In quella occasione erano stati chiariti alcuni aspetti e cioè che il numero massimo di immigrati per ciascuna città non poteva superare le cento persone ma che, la struttura di Alife, individuata dalla stessa Prefettura, avrebbe potuto accoglierne non più di trenta. Era stato anche sottolineato che i giovani ospitati presso Masseria bianca erano richiedenti asilo,cioè persone fuggite dai loro paesi d’origine e, una volta approdati in Italia, avevano fatto domanda di protezione. Ora questo ennesimo risvolto tutto italiano che vede prima accogliere i giovani immigrati in una struttura adattata a centro di accoglienza appunto, salvo poi scoprire l’acqua calda, ovvero che non è idonea a supportare logisticamente e soprattutto sul piano igienico i rifugiati. Ed a proposito di acqua calda, l’ordinanza del sindaco rischia di avere la stessa efficacia, atteso che se non vengono eseguiti gli accorgimenti urgenti richiesti il centro viene chiuso. E gli ospiti dove vanno a finire…a casa di Silvio Visone? Intanto l’attrice protagonista “dejoartri” ha già preparato telefonino per il “selfie”, cavalletto macchina fotografica e, chiaramente fotografo personale per andare in soccorso dei “poveri migranti”. Ed anche questa è Alife…
Nella foto l’ingresso del centro di accoglienza ad Alife
LEGGI IL NOSTRO POST DEL 15 GENNAIO SCORSO

TEANO. Tiene banco in città il giallo della busta contenente presumibilmente dei proiettili. Ed ora è pronta anche un’interrogazione consiliare al sindaco Di Benedetto

Una busta che appare e poi scompare misteriosamente. I Carabinieri avvertiti solo il giorno dopo e, una funzionaria del Comune che potrebbe aver subito degli atti intimidatori. Questi e altri ingredienti del giallo in salsa sidicina…
“Una busta intimidatoria, trovata negli uffici del comune di Teano con dentro probabilmente un proiettile ma improvvisamente sparita? Sarebbe il caso che dall’Ente arrivassero le necessarie spiegazioni ufficiali”. Si dice pronto a chiedere chiarimenti istituzionali l’ex segretario cittadino del Pd, Pierluigi Landolfi, circa la busta fantasma rinvenuta ormai tre quattro giorni fa su una scrivania dell’Ufficio demanio e patrimonio e poi svanita nel nulla. La richiesta di chiarimenti dovrebbe transitare in comune attraverso un’interrogazione comunale che il membro del Pd intende affidare al consigliere comunale di “Teano punto e a capo”, Giovanni Scoglio. Insomma, si sono accesi i riflettori della politica sul presunto messaggio di stampo intimidatorio che, secondo le notizie raccolte nei giorni scorsi nei corridoi comunali, avrebbe raggiunto la scrivania di un funzionario. Per molti, come per il vice presidente dell’associazione Commercianti e artigiani sidicini, Alessandro Lepre, il fatto che la busta sia sparita è della stessa gravità “se non addirittura peggio della sua apparizione”. Per questo anche per Lepre, l’episodio della sparizione merita una parentesi di riflessione e magari delle indagini. Sparizione grave? Sicuramente, soprattutto al netto di necessarie spiegazioni pubbliche. Tanto, al punto che i carabinieri della locale stazione, messi al corrente dell’accaduto molto in ritardo e a busta sparita, poco o nulla hanno potuto fare in termini di raccolta indizi e tracce del misterioso latore della missiva minatoria. Se minatoria veramente era la busta che, è bene ricordare, solo secondo un impiegato che l’avrebbe sottoposta alla prova del tatto poteva contenere uno o più oggetti delle fattezze pallottole. Incredibile a dirsi (e quindi anche a credersi) nessuno si sarebbe preoccupato di aprire quel plico misterioso, lasciandolo in compenso incustodito. Il giallo continua, dunque, in attesa che la questioni approdi in Consiglio comunale.
Linda Zanni

CAIAZZO. Una coppia formidabile “pentastellata” ha dato il meglio di se da Pepe in Grani. Bruno Barbieri e Franco Pepe i “Masterchef” in cattedra/FOTOREPORTAGE

Una serata diversa dal solito. Pepe studioso e innovatore dei lieviti migliori per le sue pizze e Barbieri chef di alto rango divenuto famoso nella trasmissione “Masterchef”. E gli avventori accorsi all’evento sono rimasti estasiati…
Lo studioso dei lieviti che prepara pizze d’autore e lo chef star della tv con il programma Masterchef. Franco Pepe e Bruno Barbieri sono accomunati da valori e filosofia, qualità e semplicità. La serata a quattro mani tenutasi a Caiazzo da “Pepe in grani” ha dimostrato che pizza e alta cucina possono anche fondersi nel racconto di un territorio e collaborare per sostenere le potenzialità delle eccellenze locali. Ed è nato il piatto simbolo di questo esperimento di contaminazione: la pizza con miscela di melanzane, capesante ed elisir di pomodoro pizzutello. Impasto e cottura firmati da Pepe, materie prime scelte da Barbieri. Un gusto dissacrante. È stato il momento- clou dell’incontro speciale. L’occasione l’ha fornita la presentazione di «Così com’è», linea di pomodori di alta qualità, raccolti a mano e conservati in vetro di Finagricola. «Un’esperienza strana ma importantissima», ha sottolineato Pepe, mentre Barbieri è stato il suo «aiutante» al forno. Tra le novità, la pizza fritta con tofu e baccalà marinato, inserita nel ricettario di Pepe fresco di stampa. Assaggi anche di polipo affogato con pezzi di marinara; di tonno alletterato con crema di cipolle di Alife, pomodorino giallo e sedano e di margherita con salame spagnolo. La pizza diventa così «contenitore» di tutto il meglio che il territorio e la creatività sanno offrire. Entusiasta chef Barbieri, alle prese con decine di selfie dei tanti fan arrivati a Caiazzo. Lui si concede a tutti. «Ci ha unito il racconto di una storia italiana, Franco in giro per il mondo a narrare le sue origini, parla della sua famiglia e questo è decisivo per il Made in Italy». La star è innamorata del Mezzogiorno: «Io ci abiterei volentieri da queste parti e vorrei che il Nord fosse un pò più Sud. Qui ci sono tante potenzialità e tanti prodotti unici, come la mozzarella di bufala, che però ha bisogno molto di lavorare sull’estero. Sono stato di recente a Sidney e negli Usa, non è possibile vedere in giro della roba molle spacciata per mozzarella, anche nei migliori supermercati. C’è qualcosa che non va». Per rilanciare il Made in Italy però «non bastano gli chef, serve gente che sappia raccontare la nostra storia e valorizzarla, dobbiamo fare squadra, perché noi italiani siamo dieci spanne sopra gli altri nel mondo», avverte Barbieri. Proprio come accaduto nella notte di Caiazzo.

***ASILI NIDO E 700 MILIONI DI EURO SCIPPATI AL SUD*** I nostri parlamentari che ci rappresentavano nella Commissione Bicamerale erano assenti e la Lega Nord il Pd e il M5S si sono ‘apparati’!

gli assenti Antonio Milo -Domenico De Siano – Francesco Molinari e sotto

Cosimo Latronico e Gaetano Piepoli

Non hanno mosso un dito Domenico De Siano ed altri quattro esponenti del Sud Italia per fermare lo scippo. Addirittura Antonio Milo che dell’organismo che decideva lo stanziamento dei fondi ne è il vicepresidente, non ha mai preso parte ai lavori! Ecco come siamo rappresentati nelle “sedi opportune”. Sono saltati centinaia e centinaia di milioni di euro di finanziamenti. MA CHE C…O CE LI MANDIAMO A FARE SE POI NON FANNO NIENTE PER NOI?
Sono bastati cinque minuti, dalle 8:15 alle 8:20, per chiudere la partita sui fabbisogni di asili nido, confermando i tagli al Mezzogiorno e l’«errore tecnico grave» di cui pure aveva parlato il sottosegretario Graziano Delrio. Non è stata una decisione affrettata però, perché la Bicamerale sul federalismo fiscale, prima della seduta-blitz conclusiva, aveva discusso a lungo del problema dei fabbisogni standard e in particolare degli asili nido posti a zero in tanti comuni del Sud, anche se alla fine ha deciso di lasciare le cose come stanno, «errore tecnico» compreso. Una discussione molto approfondita, come risulta dai verbali relativi alle sedute di dicembre e pubblicati solo ora, e tuttavia il dibattito è stato, per certi aspetti, monco. Su un tema così delicato per gli equilibri territoriali sono intervenuti nel confronto due di Varese, uno di Modena, due di Belluno, due di Ravenna, uno di Alessandria e uno di Torino per un totale di nove rappresentanti eletti al Nord mentre tutti e cinque i parlamentari dell’Italia meridionale membri della Bicamerale sono risultati assenti o, almeno, taciturni. La decisione della Bicamerale è di quelle epocali: dà il via ufficiale all’attuazione della Costituzione del 2001 e sarà attuata sin dal riparto delle risorse del 2015. Con i «fabbisogni standard» i soldi ai singoli Comuni non saranno più assegnati in base alla spesa storica ma tenendo conto con la maggiore precisione possibile dei reali bisogni della popolazione per tutti i servizi gestiti dai Comuni stessi, dalla sicurezza con i vigili urbani all’anagrafe, dall’illuminazione stradale alla programmazione urbana, dalla gestione del verde alla manutenzione stradale, dalla raccolta dei rifiuti al trasporto pubblico, dalla spesa sociale a quella per l’istruzione fino al famoso servizio di asili nido. I fabbisogni standard sono insomma un grande passo avanti per il controllo della spesa e della qualità dei servizi che però è inciampato in un errore. I tecnici della Sose (società del ministero del Tesoro) e quelli della Copaff (Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale) hanno infatti deciso di calcolare il fabbisogno misurando i bisogni reali per tutti i servizi tranne che per istruzione e asili nido. In questi due soli casi invece di calcolare le esigenze della popolazione hanno accertato la spesa storica, confermando in pratica la stessa. Per capirsi: mentre per i servizi agli anziani si è verificato il numero di anziani e quindi si è ripartito il fabbisogno tra tutti i Comuni (assegnando una cifra anche a quei Municipi che non erogano alcun servizio) per gli asili nido e per l’istruzione si è considerato solo il servizio effettivamente erogato (nel 2010). Gli anziani sì e i bambini no? Forse perché i primi vivono più al Nord e gli asili mancano più al Sud? Domanda senza risposta.Di sicuro si è assegnato un clamoroso «fabbisogno zero» di asili nido a città popolose come Catanzaro, Giugliano, Pozzuoli, Casoria, Portici, San Giorgio a Cremano, Ercolano, perché invece dei bambini si sono contati gli asili nido esistenti, che in tali città semplicemente non ci sono. Il risultato economico di tale scelta è che non si sono riconosciuti 700 milioni annui di fabbisogno reale nel Mezzogiorno, ripartendoli tra i Comuni del Nord. L’obiettivo dei fabbisogni standard, va sottolineato, non è assegnare ai Comuni i soldi per gli asili o per i vigili urbani bensì pesare il fabbisogno concreto della popolazione per ripartire risorse che non sono vincolate. Per capirsi, se Bologna vuole garantire asili nido al 40% dei bambini entro i tre anni,può continuare a farlo riducendo magari la spesa per la manutenzione del verde o per l’illuminazione stradale, perché ciascun Municipio resta libero di fare le scelte politiche e sociali che ritiene più opportune.I fabbisogni standard servono a determinare quali risorse minime sia giusto che lo Stato garantisca (con imposte proprie o con la perequazione) a Bologna e ad altri 6.701 Comuni delle quindici Regioni a statuto ordinario (nelle cinque Regioni a statuto speciale i fabbisogni standard non si applicano). Quindi il tema non era togliere asili nido a Bologna per darli a Napoli, come pure si è detto nel dibattito,ma semplicemente assegnare alle popolazioni di Napoli e di Bologna il giusto peso. Calcolare per due voci importanti la spesa storica distorce sensibilmente il risultato: fa definire spendaccioni Comuni virtuosi e viceversa. Naturalmente il meccanismo messo in atto – se e quando sarà corretto- consentirà una verifica da parte dei cittadini di come il proprio sindaco sta amministrando la città e distribuendo quattrini pubblici. Ma chi sono i parlamentari che hanno svolto un ruolo attivo nella Bicamerale sul federalismo fiscale? Su trenta componenti non molti, una decina. La presidenza è stata assegnata a Giancarlo Giorgetti, della Lega Nord, e già questa scelta ha ridotto la possibilità per il Mezzogiorno di sentirsi rappresentato. Due i vicepresidenti. Il Pd ha indicato Daniele Marantelli, il quale per una curiosa combinazione è di Varese esattamente come Giorgetti. L’altra vicepresidenza è andata a un meridionale doc, il senatore di Agerola Antonio Milo, il cui partito si chiama addirittura Noi Sud,e che però non ha mai preso parte ai lavori della Commissione. I due relatori del provvedimento sui Comuni sono stati per il Pd la senatrice Maria Cecilia Guerra e per i Cinquestelle il deputato Federico D’Incà. La prima è di Modena, il secondo di Belluno e hanno trovato l’intesa su un testo che danneggia matematicamente il Mezzogiorno. D’Incà peraltro si era già fatto notare per la presentazione di una mozione (approvata) che chiedeva l’accelerazione dell’applicazione della «formula Calderoli» per la spesa sanitaria, ovvero quella che toglie soldi alle Regioni dove si muore prima, come la Campania. L’asse Pd-Cinquestelle ha trovato conforto, nel dibattito, negli interventi del deputato del Pd Roger De Menech, anch’egli di Belluno,dei senatori piemontesi del Pd Federico Fornaro e Magda Angela Zanoni, nonché di due parlamentari di Ravenna: il senatore del Pd Stefano Collina e il deputato di Sel Giovanni Paglia, il quale di fronte alla possibilità che si potesse togliere qualcosa al Nord ha dichiarato: «Anche i comuni ricchi di questo paese hanno bisogno di risorse». E chi non ne ha? Compito dei fabbisogni standard e della politica è ripartire con equità. Uno schieramento politico variegato, insomma, ma territorialmente compatto, mentre dall’Italia meridionale oltre a Milo sono rimasti silenti (o assenti) il senatore di Ischia Domenico De Siano, di Forza Italia, il senatore di Cosenza Francesco Molinari, dei Cinquestelle, il deputato di Matera Cosimo Latronico, di Forza Italia e il deputato di Bari Gaetano Piepoli, di Scelta civica. Nel giorno del dibattito più approfondito, in audizione nella Bicamerale c’era uno dei componenti della Copaff, Ernesto Longobardi, combinazione anche lui nato a Belluno (ma oggi insegna a Bari). «È vero che è stata fatta una scelta un po’ ambigua – ha ammesso – ma d’altra parte mi chiedo cosa si poteva fare. Possiamo dare i soldi per l’asilo nido che usa Bologna o Reggio Emilia a Napoli, dove gli asili nido non ci sono?». La questione invero è mal posta perché lo stesso Longobardi (con riferimento ai servizi agli anziani) poco prima aveva detto «bisogna lasciare autonomia al governo locale, cioè riconoscere un certo ammontare di fabbisogno, dopodiché ognuno farà le sue scelte: c’è chi deve andare incontro agli anziani, quello che ha più bambini e così via». Ecco il punto: dovere dei tecnici era calcolare il fabbisogno degli abitanti, non accertare la capacità (sovente scarsa al Sud) dei Comuni. Ed ecco perché Delrio parlò di «errore tecnico grave» aggiungendo l’impegno «che correggeremo». Longobardi, giustamente, spiega ai parlamentari che «guardare alla spesa storica» per asili nido e istruzione è una scelta «che stiamo prendendo assieme, nel senso che la proposta che è stata fatta sta passando al vostro vaglio». E i parlamentari (presenti) approvano. L’errore «tecnico» di cui parlava Delrio adesso è «politico». Ma sempre errore è.

CAIAZZO. Paolo Brosio torna in provincia di Caserta per parlare del libro sulla mistica Teresa Musco, la caiatina per cui è in corso il processo di beatificazione

Appuntamento il 14 febbraio a Santa Maria Capua Vetere, al teatro Garibaldi. L’evento è stato fortemente voluto dal Responsabile dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, avvocato Raffaele Gaetano Crisileo…
Fede e Solidarietà, Paolo Brosio al Teatro Garibaldi.Sabato 14 febbraio 2015 alle ore 16.30 nello storico Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, manifestazione di fede, solidarietà e beneficenza organizzata e promossa dall’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Delegazione di Capua. L’evento, fortemente voluto e coordinato dal responsabile dell’Ordine, l’avv. Raffaele Gaetano Crisileo prevede la partecipazione di tre testimonial di eccezione: padre Franco Amico che ricorderà i suoi momenti di vita vissuti accanto alla mistica Teresa Musco originaria di Caiazzo, il cui processo di beatificazione è in corso presso la Santa Sede. Sulla figura di Teresa si soffermerà anche padre Pierluigi Mirra, missionario passionista, teologo e scrittore. Infine ci sarà la testimonianza del giornalista televisivo e scrittore Paolo Brosio che, in un lungo intervento, ripercorrerà prima le tappe fondamentali della sua vita ed i momenti decisivi della sua conversione religiosa e poi parlerà delle guarigioni e della sua grande inchiesta degli ultimi anni da lui condotta su guarigioni, miracoli ed apparizioni mariane, contenute nel suo ultimo libro dal titolo “Raggi di luce”. A fine serata un momento di raccoglimento e di preghiera comunitaria insieme a Paolo Brosio e poi un breve dibattito. Interverranno le Autorità presenti e quindi i saluti del sindaco arch. Biagio Di Muro. L’importante evento si inserisce nel quadro delle celebrazioni e delle manifestazioni che la Delegazione di Capua del Santo Sepolcro di Gerusalemme sta portando avanti per rendere concreta la partecipazione di carità sia nei confronti dei cristiani della Terra Santa che a favore degli ultimi della società. In questa importante ed unica occasione Paolo Brosio parlerà anche del primo ospedale in costruzione a Medjugorje su iniziativa della sua Associazione Olimpiadi del Cuore

DRAGONI. Arrivano i controlli per le caldaie la settimana prossima e il sindaco Silvio Lavornia convca il responsabile della Ati Sea Ambiente Silvio Sgueglia

Il primo cittadino ha chiesto alla società maggiore chiarezza sulle modalità di accesso per i controlli ed ha ribadito che si tratta di una legge nazionale che va rispettata…
Riunione tecnica ieri mattina presso la casa comunale sull’imminente avvio del servizio di censimento, ispezione e accertamento dello stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici previsto per lunedì sull’intero territorio comunale. Su espressa richiesta del Sindaco Dott. Silvio Lavornia, che ricopre anche la carica di Consigliere provinciale, si è tenuto un incontro con i massimi vertici di Terra di Lavoro Spa, la società mista della Provincia di Caserta, rappresentata dal Responsabile del settore Controllo Impianti Termici, Dott. Silvio Sgueglia, e dell’ATI Sea Itambiente, che si è aggiudicato l’appalto per la verifica sulle caldaie e gli impianti di riscaldamento in uso nelle abitazioni della provincia di Caserta, presente con il direttore tecnico Ing. Antonio Errico, oltre alla presenza del vice sindaco con delega all’Ambiente P.A. Pierino Piucci. Facendosi portavoce delle numerose lamentele pervenute da parte delle famiglie dragonesi che hanno ricevuto, nelle ultime settimane, la lettera di preavviso di controllo da parte di Terra di Lavoro e Ati Sea Itambiente con relativo pagamento del canone pregresso riferito al biennio 2009-2010, il Sindaco Lavornia ha chiesto lumi sulla legittimità delle procedure seguite dalla società mista della Provincia e su quali e quante abitazioni debbano versare il tributo, su quali siano gli impianti termici soggetti a verifica, richiedendo massima trasparenza attraverso un’adeguata attività di informazione e comunicazione da rivolgere alla popolazione residente. Nel ribadire la piena correttezza dell’operato sin qui svolto dalla Terra di Lavoro S.p.A e dall’ATI Sea Itambiente, e nel ricordare che la riscossione del tributo sulle emissioni dei fumi in atmosfera è regolato dalla legge nazionale in materia che ne prescrive l’obbligatorietà, i rappresentanti delle due società hanno accettato l’istanza del primo cittadino Lavornia e del Vice sindaco Piucci per una maggiore informazione dei cittadini, concordando una serie di iniziative che verranno attuate in questo fine settimana, in primis l’affissione di manifesti murali e la distribuzione di volantini informativi contenenti ogni tipo di chiarimento e notizia utile a rendere edotte le famiglie su come verranno effettuati i controlli da parte di personale qualificato, su quali tipi di impianti domestici e su quali utenti devono realmente versare il canone e quali, invece, sono esentati.