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Caiazzo. Elezioni locali, 'Bene Comune': vincente la scelta di iniziare i comizi dalla periferia

Bagno di folla a SS. Giovanni e Paolo per il primo comizio elettorale del candidato sindaco Michele Ruggieri ...

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Caiazzo. 'Giochi di parole' nel menù della 'Selvetella' domenica 10 giugno col fantasiologo Carrese

Domenica 10 giugno l’Agriturismo "La Selvetella" di Caiazzo ospita, con menu del giorno, un laboratorio per adulti e bambini ideato ...

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Caiazzo. Elezioni locali. Video interviste ai leaders: Stefano Giaquinto (Uniti per Caiazzo) e Michele Ruggieri (Caiazzo Bene comune)

Stefano Giaquinto e Michele Ruggieri, sindaci rispettivamente proposti dai gruppi "Uniti per Caiazzo" e "Caiazzo Bene Comune", esplicitano ...

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Caiazzo. Elezioni locali, candidati al microscopio: Alfonso Mondrone con Giaquinto per ridurre i balzelli

Commercialista dal 1994 con specializzazione in consulenza tributaria, del lavoro, societaria e contenzioso tributario. Alfonso Mondrone, quasi 50enne, è ...

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Caiazzo piange Antonio Saiano, imprenditore 69enne stroncato da un infarto mentre era per strada

Una notizia di quelle cui non si vorrebbe mai credere ma, purtroppo, vera: Tonino Saiano, imprenditore sessantanovenne, è ...

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Caiazzo. 5 Stelle: Gazebo affollato nonostante la dislocazione imposta per favorire la politica locale

Non era partita certo con i migliori auspici la raccolta di firme organizzata dagli attivisti di Caiazzo, per ...

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Caiazzo. Festival Jovinelli: chiusura domenica a Castelmorrone con Mario Romano-Quartieri Jazz

In piazza Bronzetti il Concerto di Mario Romano con il suo Ensemble: Luigi Esposito al pianoforte, Ciro Imperato ...

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Caiazzo. Alternanza scuola-lavoro: 'Essere e Raccontare, pAssAggiando Caiazzo' con la Pro Loco

Presso il teatro Jovinelli di palazzo Mazziotti, nella mattinata di sabato 19 maggio 2018, si è tenuta  la giornata ...

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Caiazzo. Elezioni locali, appello ai candidati; anche i disabili vivono ... e votano, ricordatevene, sempre!

Accorato appello  di un noto diversamente abile, finora deluso da clero e istituzioni, agli attuali "cercatori di voto": Comincio ...

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Caiazzo. Elezioni locali: piazza ex Verdi affollata per il primo comizio di Giaquinto nonostante la concomitanza

Più volte interrotto dagli applausi del pubblico, l'ex sindaco Giaquinto e alcuni dei suoi giovani sostenitori hanno trattenuto ...

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PIEDIMONTE MATESE. Fermi al palo i progetti per la messa in sicurezza e il risanamento e recupero delle Chiese. Problemi anche a Castello Matese

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I due rappresentanti comunali, si rifiutarono di firmare il documento della Regione, perchè non erano chiari diversi punti e, soprattutto il “modus operandi” di aggiudicare la gare era incomprensibile… 
Sarà anche vero che la burocrazia uccide, ma in taluni casi ci si mette anche l’inesperienza e soprattutto l’inefficacia della valenza dei progetti, carenti di documentazione necessaria per essere approvati. E così per i lavori del “dopo terremoto”, la progettazione per il risanamento e recupero delle chiese di Piedimonte Matese e Castello del Matese sono fermi presso i rispettivi uffici tecnici comunali. Il motivo, come sopra scritto è dovuto alla carenza di documentazione, insufficiente per emettere i pareri necessari da parte degli enti. La Diocesi, intanto, ha avviato un’indagine di mercato per le ditte interessate a eseguire gli interventi. In fase avanzata per il finanziamento della Regione almeno quattro progetti di messa in sicurezza degli edifici pubblici di Piedimonte. A giorni la presentazione poi, a Palazzo Santa Lucia del progetto per la costruzione di un centro polifunzionale nell’ex macello. Bisognerà capire quanto lo stop burocratico dei servizi tecnici comunali, per due chiese di Castello e sette di Piedimonte, influirà sui tempi per il risanamento conservativo degli edifici di culto ammessi ai finanziamenti per il dopo terremoto che, in base a quanto previsto dall’indagine di mercato indetta dalla Diocesi, godranno di fondi che variano tra i 134mila e i 463mila euro. Ma, d’altra parte, c’è anche da appurare se la mancata firma dei Comuni matesini sulla convenzione tra Regione e Diocesi possa o meno inficiare sulla procedura. In occasione dell’intervento del presidente Caldoro a Piedimonte Matese le municipalità opposero il proprio diniego chiedendo chiarimenti circa gli impegni, se di carattere economico o di monitoraggio sugli interventi, previsti dal documento. Sta di fatto che, da allora, la mancata firma non è mai stata sanata. I finanziamenti della Regione sono ovviamente subordinati alla presentazione dei progetti già cantierabili. La Diocesi,tuttavia, ha avviato questa fase propedeutica all’espletamento di procedura negoziata ed è specificato che essa non costituisce avvio di gara la quale, comunque, seguirà il criterio dell’aggiudicazione dell’offerta più vantaggiosa. Non una proposta contrattuale e, nemmeno, dunque, un vincolo per la Diocesi che potrà, eventualmente, avviare altre procedure. Tutto questo in attesa che si sblocchi la concessione dei pareri da parte dei Comuni. A Piedimonte Matese, intanto, sono almeno quattro i progetti per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici pubblici attualmente in fase avanzata che, in gran parte, accolgono attività didattiche. Quello, tuttavia, che è stato nelle scorse ore approvato in giunta, in quanto già cantierabile, riguarda l’area dell’ex macello. Sarà il primo ad essere presentato per il finanziamento in Regione. L’edificio sarà ristrutturato ma, avendo una valenza storica, ha necessitato anche di un parere da parte della Sovrintendenza. Tutte le modifiche alla struttura originaria e, in generale, all’area saranno in seguito contemplate dal Piano urbanistico comunale. Per l’approvazione di quest’ultimo si dovrà attendere, tuttavia, ancora qualche mese. Come è noto è prevista la costruzione di un centro polifunzionale per accogliere gli uffici della polizia municipale, il nucleo di Protezione civile e il distaccamento dei Vigili del fuoco attualmente ospitato nella caserma della Forestale.

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Castel Campagnano. La foto del malinteso: tante scuse al dottor Campagnano

Per un imponderabile serie di circostanze,

BAIA E LATINA. Qua c’è una pizzeria che è unica in Campania per il suo forno. E’ il rinomato “Forno di Marana”. Lo trovate a “La Tana del Buongustaio”

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Il forno di Marana, infatti, è un forno a legna con funzione rotatoria automatica che permette l’omogeneità della cottura della pizza…
Il ristorante e pizzeria “La Tana del Buongustaio” di Baia e Latina è tra le uniche pizzerie in Campania a utilizzare e possedere l’innovativo e rinomato Forno di Marana. Il forno di Marana, infatti, è un forno a legna con funzione rotatoria automatica che permette l’omogeneità della cottura della pizza. La particolare costruzione microforata della superficie della piastra di cottura, che permette alla pizza di espellere l’umidità di cottura e di lasciare depositare la farina, e il materiale ad alta densità di costruzione della piastra che dà un maggiore accumulo di calore, assicurano una cottura migliore, più pulita e più fragrante. L’impasto della pizza sapientemente preparato dal pizzaiolo Vincenzo, della scuola di Bellona, è realizzato con acqua, sale, criscito e farina di Caputo e ha una lunga lievitazione naturale di 18 ore. I prodotti utilizzati per condire i dischi di pasta sono di eccellenza e territoriali come il fior di latte de il “Caseificio Ponticorvo” di Alvignano e i pomodori pelati campani. La specialità è rappresentata dalla pizza tipica cosiddetta americana a otto spicchi. La cottura lenta, in quanto il forno ha come caratteristica principale di non permettere al fuoco di stare a diretto contatto con la pizza tenendo il piano di cottura sempre pulito evitando qualsiasi residuo di cenere, e omogenea permette una pizza leggera con cornicione croccante altamente digeribile. Una pizza “innovativa”, quindi, ma nel rispetto della tradizione e della cultura culinaria. Nel locale situato nella frazione di Baia in Via San Vito, si viene accolti in un ambiente familiare da Enzo Iasimone e suo figlio Roberto, si possono assaporare anche vari piatti tipici locali tramandati da un’antica tradizione familiare.
Giuseppe Di Lorenzo

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ALVIGNANO. Sono cento le firme di amministratori, sindaci e politici di Forza Italia che chiedono a Daniela Nugnes di rispettar gli impegni presi con Angelo Di Costanzo

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Pronto un documento che sarà spedito all’attenzione dei leader nazionali del partito. Una cosa è certa, la Nugnes non esce bene da questa vicenda…Chi c’è dietro l’assessora?
Sono già cento gli amministratori, i coordinatori di circoli, i quadri di partito che hanno sottoscritto il documento a sostegno dell’ingegnere Angelo Di Costanzo (foto a sx), sindaco di Alvignano che sarà inviato al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, al coordinatore nazionale dei circoli Giovanni Toti, alla senatrice Maria Rosaria Rossi, al coordinatore regionale degli azzurri Domenico De Siano e al commissario provinciale Carlo Sarro. Il documento si pone come un duro atto d’accusa nei confronti dell’assessore regionale all’Agricoltura Daniela Nugnes (nella foto a dx) che non ha rispettato il patto sottoscritto nell’aprile scorso con lo stesso Di Costanzo e l’eurodeputato Fulvio Martusciello con il quale s’impegnava a dimettersi da consigliere regionale per permettere proprio al sindaco di Alvignano di poter ricoprire tale incarico per gli ultimi tre mesi del mandato del governatore Caldoro. «La coerenza e la lealtà sono i valori fondanti di questo partito – si legge in un passaggio del documento – chi non rispetta i patti tradisce quello che è lo spirito di Forza Italia». I firmatari del documento incalzano ancora l’assessore Nugnes. «Le dimissioni di Daniela Nugnes non avrebbero comportato alcuna perdita per l’assessore sotto nessun profilo – sostengono ancora i firmatari – avrebbero, però, costituito un momento di crescita per il partito che avrebbe visto ampliare la propria rappresentanza istituzionale con la presenza dell’ingegnere Di Costanzo, uomo di Forza Italia della prima ora, che, nei pochi mesi in cui ha ricoperto il ruolo di consigliere in sostituzione di Paolo Romano, si è dimostrato attento alle problematiche del territorio e capace ad interpretarle sfruttando per il casertano le tante opportunità che offre la Regione». Il passaggio più duro per un partito lontano dai fasti di qualche anno fa è quello finale. «Un mancato riconoscimento del ruolo di Di Costanzo, con il non rispetto del patto da parte di Daniela Nugnes – hanno concluso – ci svincola da ogni legame di partito, consentendoci di sostenere a prescindere Di Costanzo, indipendentemente da quelle che saranno le sue decisioni».

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Teano. Bestia bipede sevizia inutilmente un incolpevole quadrupede

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Oramai è chiaro a tutti, la semplice denuncia non basta più. Certo non possiamo fargli fare la stessa fine a questo str…o animale, ma almeno un pò di galera… 
Un gesto inqualificabile da cui, soprattutto, si evince la follia umana fino a che punto può arrivare. La vicenda che trattiamo è accaduta qualche giorno fa a Teano Scalo, frazione del capoluogo sidicino. Ci si riempie la bocca a sventolare ai quattro venti che la cittadina è la tappa finale dell’Unità d’Italia, nel mentre avvengono gesti simili da parte di qualche disgraziato delinquente. Nei pressi dell’abitazione di una professionista, è stata rinvenuta una cagnetta in un lago di sangue. Ad accorgersi che l’animaletto stava messa male la stessa professionista, l’avvocato Carla Di Stasio che ha immediatamente chiamato i Vigili Urbani, i quali stante quanto si evince non avrebbero risposto, così come l’Asl, nessuna risposta. Alla fine la donna ha chiamato i Carabinieri che sono intervenuti sul posto con l’ausilio di un medico veterinario. La povera bestiola era a terra in mezzo alla strada e si poteva notare che gli avevano amputato la zampa anteriore, probabilmente con un’ascia o un machete. Fortunatamente sembra che ora la cagnetta sia stata salvata, ma chi ha fatto questo gesto, meriterebbe davvero di marcire in galera. Purtroppo siamo persone civili e non possiamo augurargli la stessa sorte. Certo un modo di fare che farebbe invidia anche ai terroristi dell’Isis.
La foto è tratta dal portale: vairanonews.it

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Original article: TEANO. UN SOLO TITOLO: “FAI SCHIFO!!!” Guardate cosa ha combinato un uomo di m…ad una cagnetta. Le ha tagliato la gamba come fanno i terroristi!.

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PIEDIMONTE MATESE. “Ladri di futuro”. L’amarezza per il danno subito alla Vitale. E nella stessa notte altri ladri hanno colpito a Sant’Angelo in Formis.

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Probabilmente si è formato una “rete” perlopiù composta da extracomunitari dell’Est Europa, stante i numerosi arresti fatti dai Carabinieri negli ultimi tempi. Ora però hanno alzato il tiro. Il Preside Russomando: “Resto basito…” 
Gran parte dei computer portatili rubati nel colpo dell’ultimo fine settimana, erano stati consegnati alla media “Vitale” poco prima di Natale. Già visitata dai ladri nei mesi scorsi, per la scuola stavolta il danno è stato ingente se si considera che 21 dei 34 notebook portati via dai malviventi erano praticamente nuovi di zecca dopo essere stati acquistati qualche settimana fa, a seguito dell’esperimento della gara d’appalto nell’ambito del progetto Pon 2007/2013 intitolato “Scuola digitale classe 2.0”, i cui fondi strutturali europei sono stati assegnati alla scuola piedimontese proprio per la sua informatizzazione quale ambiente per l’apprendimento. Apparecchiature informatiche ultratecnologiche e di ultima generazione destinate ad ogni classe per consentire lo svolgimento delle lezioni in forma multimediale, con l’ausilio anche di lavagne luminose, ma purtroppo gli alunni non sono riusciti a beneficiare di uno strumento tanto efficace quanto fondamentale per stare al passo con i tempi. La banda di malviventi ha mirato direttamente ai notebook in quanto facilmente rivendibili sul mercato nero, soprattutto quello estero dove è quasi impossibile identificarli tramite i rispettivi codici, lasciando i computer fissi che non sono appetibili oltre che difficilmente trasportabili per pesi e dimensioni. I Carabinieri stanno seguendo diverse piste, anche se un grande contributo alle indagini investigative potrà arrivare dalle riprese del sistema di videosorveglianza del Comune che ha installato diverse telecamere nella zona circostante l’edificio scolastico, compresa le vicine villa e biblioteca comunale, tanto che gli inquirenti stanno visionando già in queste ore le immagini per assicurare alla giustizia gli autori del furto che, per tempi e modalità di esecuzione e refurtiva, sembra avere la stessa matrice di quelli compiuti negli ultimi mesi alle scuole medie di Caiazzo, Dragoni e Alife. 
IL PRESIDE RICCARDO RUSSOMANDO: “AMAREZZA PER IL DANNO SUBITO. SONO RIMASTO BASITO.” – “Sono rimasto basito dinanzi alla forza usata dai ladri per compiere il furto, ma ancora di più sono amareggiato per il danno provocato agli alunni e per i danneggiamenti subiti dall’edificio”. Sono le parole pronunciate a caldo dal dirigente scolastico della media “Vitale” Riccardo Russomando, sentimenti di delusione e di meraviglia che perdurano per l’intera mattinata durante la quale l’intera comunità scolastica sembra fare fatica a somatizzare una razzia così grave sia per il bilancio dei danni, ammontante a diverse decine di migliaia di euro, che per la violenza usata contro la struttura sventrata in alcune sue parti. Avvisato da Fernando, uno dei bidelli, intorno alle 7,10 di ieri mattina, il preside Russomando è stato tra i primi ad arrivare nella scuola subito dopo la scoperta del fattaccio per verificare l’accaduto e fare un primo bilancio delle apparecchiature rubate. “Le porte blindate divelte con tanta violenza, l’armadio blindato che era nella mia stanza e poi lasciato in mezzo al corridoio praticamente sventrato, – racconta il dirigente scolastico – lasciano esterrefatti perché sono la chiara dimostrazione del lungo tempo impiegato dai malviventi per portare a termine il colpo. Era da pochissimo tempo che avevamo in dotazione questi computer tanto che non c’è stato neppure il tempo materiale di distribuirli tra le varie classi, come avevo preannunciato nell’ultimo collegio dei docenti, ed ora al grave danno arrecato ai nostri studenti, si aggiunge la distruzione materiale di parti dell’edificio”. Poco dopo le 8 si è portato presso la Vitale anche il sindaco Vincenzo Cappello per un primo sopralluogo dei danni, la cui stima continuerà nelle prossime ore: “Si tratta di un atto gravissimo – ha affermato il primo cittadino – che va a ledere il diritto degli alunni ad avere una scuola all’avanguardia e sicura. Confidiamo nell’efficace azione dei Carabinieri per individuare i responsabili del furto, nel frattempo come Comune garantiremo il necessario al ripristino delle condizioni di normalità e funzionalità alla scuola”. 
 FURTO NELLA STESSA NOTTE ANCHE A SANT’ANGELO IN FORMIS. – Anche la scuola elementare di Sant’Angelo in Formis è stata visitata dai ladri nella stessa notte che hanno colpito nel capoluogo matesino. I malviventi hanno agito nel cuore della notte e sono riusciti a portare via 100 euro in contanti. Hanno approfittato del buio e dopo aver sfondato la finestra al piano terra hanno iniziato a rovistare nelle aule. I computer non sono stati portati via ma sono riusciti a portare via la somma di cento euro in contanti che erano custoditi in una delle aule e quasi sicuramente destinate alle attività didattiche. I residenti della zona, i quali avevano notato degli strani rumori, hanno allertato i carabinieri della Compagnia di Capua che si sono recati sul posto senza perdere tempo. Immediatamente hanno iniziato ad ispezionare le aule per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Da una prima analisi, il modus operandi appariva chiaro. I ladri si sono addentrati nella scuola elementare dopo aver sfondato una finestra e da lì, hanno avuto campo libero nel fare ciò che volevano. Hanno messo tutto a soqquadro, hanno rovistato tra i banchi, nei cassetti delle scrivanie fino a quando non hanno trovato il denaro che poi è stato portato via. Si sono poi dileguati nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Nel frattempo, gli uomini dell’Arma hanno dato il via alle indagini per risalire all’identità dei malviventi che hanno messo a segno il colpo. Forte è stato lo spavento da parte dei residenti della zona i quali immediatamente hanno allertato i carabinieri. Questo ulteriore gesto, lascia intendere che ad agire nelle scuole si è creata una vera e propria gang di delinquenti, perlopiù provenienti dall’Est Europa, stante anche i risultati di servizio dei Carabinieri, i quali li mettono in gabbia, ma dopo un giorno sono liberi di ritornare a rubare.

Enzo Perretta – Mariangela Piccolomo

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CAIAZZO. Lavori e restauro del Centro Storico. Si allunga il brodo! Ricorso al Tar di una ditta esclusa dalla Gara che chiede anche la sospensione dell’efficacia della delibera di aggiudicazione provvisoria

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La ditta che si è rivolta al Tribunale è la “Mastio Restauri srl”. Chiede che venga sospesa anche l’aggiudicazione provvisoria affidata alla ditta “Tekno Archedil srl”. Si potrebbero allungare i tempi per l’inizio dei lavori… 

La Giunta comunale di Caiazzo, lo scorso anno, il 29 gennaio, provvedeva ad approvare il progetto definitivo per appalto integrato dei “Lavori di riqualificazione del centro storico di Caiazzo attraverso il rifacimento delle infrastrutture specifiche”. Successivamente la Giunta regionale della Campania, con proprio decreto dirigenziale, ha ammesso l’intervento a finanziamento a valere sulle risorse del POR Campania FERS 2007/2013- Obiettivo operativo 6.3., per cui il 27 agosto del 2014 con determinazione del Settore 3- Lavori Pubblici e manutenzione n. 83 del 27/08/2014 si procedeva alla indizione dell’appalto integrato per la redazione della progettazione esecutiva e la realizzazione dei “Lavori di riqualificazione del centro storico di Caiazzo attraverso il rifacimento delle infrastrutture specifiche” approvando, con la medesima determina, il bando di gara. A seguito della procedura svolta dalla commissione di gara, con determina del Settore 3- Lavori pubblici e manutenzione, si provvedeva alla aggiudicazione provvisoria dei lavori a favore della ditta Tekno Archedil s.r.l. da Macerata Campania. Insomma sembrava andasse tutto bene, sennonché il 16 gennaio scorso, veniva notificato all’ente, il ricorso al Tar Campania Napoli della Mastio Restauri s.r.l., con sede in Telese Terme, in persona del suo legale rappresentante, difeso dall’avv. Orazio Abbamonte, per l’annullamento previa concessione delle misure cautelari, della comunicazione n. 130 del 15 dicembre 2014, con la quale il Settore 3- Lavori pubblici e manutenzione disponeva l’aggiudicazione provvisoria della gara dei lavori di riqualificazione del centro storico del Comune di Caiazzo. Inoltre si chiedeva l’annullamento della comunicazione 13666 in pari data con la quale veniva data formale notizia della predetta determina e di ogni altro atto preordinato, connesso o consequenziale, comunque lesivo ed in particolare dell’eventuale aggiudicazione definitiva nonché per la declaratoria di inefficacia del contratto. La Giunta Comunale si è riunita la settimana scorsa ed ha ritenuto necessario difendere la legittimità dell’operato degli uffici comunali in relazione alla suddetta procedura e tutelare, nel contempo, le ragioni dell’Ente. Per cui lo stesso organismo di governo locale ha deliberato di dare mandato al Responsabile del Settore 1 della nomina di un legale che possa tutelare la legittimità dell’operato dell’Ente. In pratica, al momento, i lavori di ristrutturazione del Centro Storico, potrebbero subire una brusca frenata.

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PIEDIMONTE MATESE. “Open day” al Liceo “Galileo Galilei”. Quest’anno si è registrato il pienone. La novità del Liceo Musicale

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A ricevere i futuri studenti del Liceo più antico del capoluogo matesino, docenti e dirigente scolastico. I genitori sono rimasti favorevolmente impressionati, sia dalla accoglienza e sia per la struttura scolastica…
Si è svolto il 31 gennaio scorso, dalle 15.00 alle 20.00, l’Open Day del Liceo Galilei di Piedimonte Matese, con una massiccia partecipazione di molte centinaia di persone tra gli alunni frequentanti e i futuri studenti che, accompagnati dai loro genitori, devono fare una scelta non semplice alla loro età, visto che da questa potrebbe dipendere tanta parte del loro futuro scolastico e lavorativo.Questa dell’Open Day è una modalità che si è molto diffusa negli ultimi anni per accogliere i potenziali iscritti all’istituzione scolastica e aiutarli ad orientarsi tra le numerose possibilità di cui si sono arricchite le offerte formative delle varie scuole. Nel caso del Liceo Galilei, una delle più antiche scuole di Piedimonte e la più gettonata con i suoi oltre 900 alunni, non solo in città ma in tutto l’Alto Casertano, quest’anno la novità è rappresentata dal Liceo Musicale che partirà con la sua prima classe nel prossimo mese di settembre affiancando quelle dei corsi più “antichi” di Classico e Scientifico e di più recente istituzione, ma già molto richiesti, come l’Artistico e il Linguistico. La Dirigente scolastica, i docenti e gli alunni frequentanti hanno presentato ai futuri e un po’ intimoriti allievi provenienti dalle scuole medie, i diversi indirizzi, le strutture della scuola, i piani di studio e i tanti progetti che si realizzano nel corso dell’anno. Non sono mancate mostre dei lavori prodotti dagli allievi, momenti musicali e teatrali, proiezioni e giochi vari. Molte le domande e i chiarimenti richiesti, soprattutto per il neonato Liceo Musicale, che si rivolge primariamente agli alunni delle scuole medie a indirizzo musicale, che già seguono lo studio di uno strumento da tre anni, ma anche a tutti coloro che privatamente coltivano la passione per la musica e si sentono attratti da questo studio. E’ stato anche chiarito che con la trasformazione dei vecchi Conservatori di musica in scuole di alta formazione musicale, questi giovani che frequenteranno il Liceo Musicale troveranno il naturale sbocco per conseguire una laurea dello stesso valore di quelle rilasciate dalle Università tradizionali. Al termine, chi aveva già le idee chiare ha effettuato già l’scrizione, approfittando dell’apertura degli uffici di segreteria, ma chi non ha ancora deciso potrà farlo nei prossimi giorni, entro il 15 febbraio, inoltrando la richiesta da casa sul sito internet del MIUR o tornando a scuola dove il personale aministrativo sarà a disposizione per una connessione a internet e per fornire tutta l’assistenza necessaria.

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CALVI RISORTA. Olive alla diossina nell’area Ex-Pozzi. L’ ASL conferma le preoccupazioni espresse dal Comitato popolare, che chiede di conoscere tutti i risultati delle analisi.

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Il Comitato sta andando avanti nella sua dura battaglia. “Nei mesi scorsi abbiamo documentato con foto e inchieste dal basso la grave situazione in cui versa l’area ex-Pozzi, in particolare la zona dove si trova il terreno di proprietà dell’imprenditore Iavazzi…”    
In questi giorni è stato pubblicato il resoconto dell’audizione svoltasi in Regione l’11 dicembre scorso, dove la dottoressa Amalia Vigliano dell’ASL CE/2 di Capua, nell’esprimere contrarietà al progetto della centrale a biomasse, afferma: “Sono in corso le indagini da parte del Corpo Forestale, abbiamo partecipato per le competenze sanitarie, sono stati effettuati anche dei campioni di alimenti nelle zone limitrofe all’area ex Pozzi, uno dei tre campioni di olive presenti sul territorio ha presentato un livello di PCB (diossina) superiore alla norma. Credo che non ci sia niente altro da aggiungere, cerchiamo di sanare quel territorio e di non aggravare, ancora di più, queste criticità che oggettivamente esistono.” Le affermazioni della dottoressa Vigliano, ci allarmano tantissimo, visto che nell’area Ex-Pozzi è stato rinvenuto di tutto, dalle buche sono emerse polveri e rifiuti. In alcune di esse la terra aveva letteralmente cambiato colore, diventando verde o rossa, da altre invece sono usciti rifiuti plastici e edili, misti a rifiuti industriali e amianto. Tutto a poco meno di dieci centimetri dal suolo e poche decine di metri da coltivazione e pascoli i cui prodotti finiscono sulle nostre tavole, proprio su quei terreni dove l’imprenditore Iavazzi sogna di costruire una centrale a biomasse con i 17 milioni concessi dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Per quanto sopra citato, chiediamo di conoscere i risultati delle analisi effettuate su tutti i campioni prelevati nell’area Ex-Pozzi, sia quelli destinati ad uso alimentare che delle polveri e dei rifiuti. La popolazione calena deve conoscere la reale condizione ambientale in cui versa l’area Ex-Pozzi e ed il suo impatto sulla vita delle comunità limitrofe, ribadiamo con forza chela volontà popolare si è s espressa nella direzione di una contrarietà sempre più determinata e che la nostra lotta andrà avanti ad oltranza, fin quando il progetto della centrale a biomasse non sarà definitivamente cancellato da ogni agenda politica. È un risultato sul quale non accetteremo mediazioni né ora, né mai.

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