Category Archives: Dalla Campania

XII edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore

Il rapper napoletano Tueff tra i cinque finalisti del Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore

ANACAPRI (NA) – La premiazione dell XII edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore si terrà giovedì 25 luglio  in piazza San Nicola del comune isolano.

A condurre la serata ritornerà il giornalista Marino Bartoletti insieme con l’attrice Francesca Ceci.

Il Premio Anacapri Bruno Lauzi, Canzone d’Autore 2019  ha selezionato tra migliaia partecipanti provenienti da tutta Italia il rapper napoletano Tueff. Il Premio alla Canzone d’Autore nel nome del grande cantautore italiano genovese  vede infatti nella rosa dei cinque finalisti in concorso il brano inedito L’Ultimo Bisonte di Tueff, l’artista Federico Flug,.

Il Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’autore è stato ideato dallo scrittore e giornalista Roberto Gianani per offrire una ribalta alle creazioni inedite dei giovani cantautori italiani. La giuria, presieduta dal patron del MEI Giordano Sangiorgi, è composta da artisti affermati e professionisti del settore discografico.

Il rapper partenopeo Tueff, da sempre impegnato nelle tematiche sociali, impegno che esprime attraverso la sua musica, proporrà un brano che fa parte di un nuovo progetto discografico dal titolo Uomo Vero con le musiche di Dj Uma.

Uomo Vero è in lingua italiana, incentrato sulla vera essenza e sul rispetto di ogni forma di vita.

Questa selezione è per me già una vittoria, ha commentato entusiasta Tueff, occhi puntati sulla sua terra ma anche mente aperta verso nuovi orizzonti, che si esibirà non solo nel suo brano inedito ma anche nella rivisitazione originale di un pezzo di Lauzi.

Tueff, il rapper della Questione Meridionale, grazie anche al successo del suo brano Brigante pe Ammore e Ogni Vota, dedicato al giornalista Giancarlo Siani, è stato sempre sostenitore dei valori del sud. Con questa nuova progettualità decide di rendere internazionali questi valori che con fierezza accompagniamo un cantautore “resiliente” in quella esperienza unica che è il XII Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’autore.

L’articolo XII edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Andrea Camilleri, Eduardo De Filippo e Alfonso Gatto

A pochi giorni dalla scomparsa di Andrea Camilleri, il racconto di una parte della sua vita attraverso gli incontri con grandi personaggi

di  Teodoro Reale

La vita di Camilleri non è stata solo lunga, ma piena di incontri. Tra questi ci piace ricordare in quest’occasione i suoi rapporti con Eduardo De Filippo e Alfonso Gatto.

Dopo averne seguito l’attività teatrale dalla fine degli anni Quaranta, Camilleri conobbe di persona Eduardo negli anni Sessanta, quando venne incaricato dalla RAI di avvicinare il drammaturgo e convincerlo a portare le sue opere in televisione.

Il primo incontro, in compagnia di un altro funzionario della Rai, avvenne l’isola d’Isca, come ha raccontato lo stesso Camilleri in occasione di un ricordo di Eduardo oraganizzato dall’Università La Sapienza di Roma: «Aldo Nicolaj ed io andammo a trovarlo all’isola e fu un viaggio, non dico omerico ma quasi, perché la strada per arrivare a questo Nerano, paese dal quale si partì, era stata tutta interrotta, ci si poteva arrivare solo via mare. Allora ci imbarcammo tutti e due in giacca e cravatta perché dovevamo incontrare Eduardo, ma dopo un quarto d’ora eravamo in condizioni penose, praticamente ci eravamo levati la giacca, la cravatta, la camicia, tutto… Arrivammo in quest’isola, cominciammo a salire, c’erano dei gradini e in mezzo un marinaio seduto, ed ebbi l’impressione che fosse vestito e truccato da marinaio perché era ‘troppo’ marinaio. Mi disse “Eduardo non c’è”. “E dov’è Eduardo?”. “Eduardo è a Positano. Provate a venire nel pomeriggio”. Nel pomeriggio arrivammo, non c’era il marinaio, e così vedemmo Eduardo nel suo habitat splendido, la sua villa. Luca era un bambino; mi ricordo, mi disse era stato troppo in acqua, era cotto dal sole. Fu un pomeriggio straordinario con un Eduardo diverso’, nel suo ambiente, ridemmo da matti.»

Ma non furono tutti incontri piacevoli – è noto infatti il carattere di De Filippo – ma tra i due s’istaurò non solo una grande amicizia e reciproca  fiducia.

Al riguardo ancora una volta il ricordo di Camilleri in un’intervista autobiografica con Saverio Lodato intitolata La linea della Palma: «Quando andò in onda l’ultima puntata, dissi a mia moglie:”Domani scrivo a Eduardo per fargli sapere cosa ha significato per me lavorate sei mesi con lui”. Non ebbi il tempo. L’indomani mattina il postino mi portò una sua lettera. Mi aveva anticipato. Mi scriveva: ”Caro Camilleri, ieri è andata in onda l’ultima puntata, è stata una bella esperienza. Però la cosa più bella è avervi conosciuto. E avere capito che all’interno della RAI ci sono persone con cui uno può stare tranquillo quando lavora. Vi ringrazio di tutto…”. Naturalmente conservo quella lettera, come conservo quella in cui mi scrisse, poco tempo dopo, per ringraziarmi degli articoli introduttivi alle singole trasmissioni che avevo pubblicato sul “Radiocorriere”.»

Andrea Camilleri fu anche amico del poeta salernitano Alfonso Gatto, particolarmente tra la gli ultimi anni Sessanta e fino al 1976, anno della tragica scomparsa del poeta in un incidente d’auto.

A quell’epoca Camilleri e la famiglia erano assidui ospiti dello scrittore Edoardo Sanguineti, che allora insegnava all’Università di Salerno. Sanguineti, Gatto e Camilleri erano militanti nel Pci e partecipavano attivamente alle campagne del partito, specialmente durante le elezioni amministrative del 1975 e le politiche del 1976.

In quel periodo le visite di Camilleri furono numerose, perché nel 1975 Edoardo Sanguineti con il segretario del Pci Franco Fichera e Michele Santoro, si proprio lui, progettava un film documentario che avrebbe dovuto intitolarsi Salerno città di Mare per la regia Andrea Camilleri.

Sempre in quell’anno sui muri della città comparve un manifesto disegnato dall’architetto Roberto Visconti che annunciava la chiusura della campagna elettorale con un comizio proprio di Gatto e Sanguineti.

Di questi rapporti si avverte l’eco nell’intervista in cui Camilleri spiega: «Credo sinceramente che Gatto sia stato il più importante poeta del Novecento dopo Montale e Ungaretti. Lo dico a ragione veduta, perché si era trovata questa straordinaria voce particolare che era proprio una sorta di ritmo cantabile che ti entrava dentro con facilità, e poi dicevi: “Fammelo rileggere”. Il peso delle parole di Alfonso ti arrivava dopo.» E continua ancora Camilleri: «Un po’ come Leopardi, che leggi per la prima volta e scorre via come acqua fresca, “la donzelletta vien dalla campagna”, un attimo dopo ci ripensi e te ne riappropri con un altro peso, un altro senso. Ecco Alfonso apparteneva a questa categoria alta di poesia.»

Ma Camilleri entra anche nel carattere del poeta: «A me divertiva, quando l’ho conosciuto abbastanza bene, perché era incazzoso, si arrabbiava, partiva in quarta però subito si calmava: non è che manteneva la tensione, il livello di scontro continuo si stufava da buon meridionale e mollava le redini. A me questa cosa divertiva da matto, quando assistevo a queste discussioni con Ruggero Jacobbi, che erano una meraviglia.»

E ancora: «Quando si aprì il congresso del Pci di cui non ricordo l’anno, lui recitò la sua poesia meravigliosa “Liberate l’Italia” e la sala fu attraversata dalla commozione… Io mi ricordo le serate bellissime con Vasco Pratolini e Alfonso. Si era profondi ma non c’era bisogno che la cosa fosse a livello di tragedia. Forse era un modo meridionale di affrontare l’esistenza… Coraggio delle proprie opinioni, coraggio di esprimerle, l’amore per la vita, come dice un suo libro “Amore della vita”. Anche per le donne, ma quasi quasi uno oggi si vergogna a dirlo sapendo che c’è chi le ama in maniera diversa da come le amavamo noi. Siamo una generazione diversa.»

Il rapporto con Salerno e con l’amico Alfonso Gatto, se pur simbolicamente è continuato dal 2009, anno in cui Camilleri venne nominato presidente onorario della neonata Fondazione Alfonso Gatto. E Andrea Camilleri se n’è andato il giorno del compleanno di Alfonso Gatto. Una coincidenza?

L’articolo Andrea Camilleri, Eduardo De Filippo e Alfonso Gatto proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Il Racconto, Gira che ti rigira

di Giovanni Renella

Quel sabato sera, come al solito, aveva tirato fino a tardi ed era andata a dormire che il Sole era già alto.

Si era lasciata trasportare dalle note della serenata di Debussy prima e da quelle del “Notturno” di Chopin poi, che l’avevano cullata facendole perdere la cognizione del tempo; e quando all’alba si era finalmente addormentata, aveva sognato di specchiarsi in un corso d’acqua limpida che ne rifletteva l’immagine.

Non tanto il rumore dei motori, che le giungeva ovattato in quel silenzio surreale, quanto piuttosto quel calpestio improvviso e inaspettato la fece sobbalzare, destandola dal sonno profondo cui si era abbandonata poche ore prima; del resto le stelle erano già alte ed era ora di riprendere il servizio.

Quella domenica sera non aspettava visite e le improvvisate non le erano mai piaciute.

Fu quasi naturale per lei arrossire alla vista dei due estranei che le erano letteralmente piombati addosso nel momento in cui si era appena levata e per un attimo pensò addirittura di eclissarsi visto che era ancora in deshabillé.

Guardò con curiosità quegli sconosciuti che le saltellavano intorno, felici come bambini cui hanno appena regalato un palloncino colorato che vola legato a una cordicella.

Ma quelli erano anni in cui ci si accontentava di poco, e quel poco sembrava già tanto, per cui l’entusiasmo di quei due, in quell’occasione, le apparve più che comprensibile.

Nonostante l’assenza della giusta atmosfera, provò comunque a ricambiare, con una sentita partecipazione emotiva, il fervore di chi si era spinto fin lassù e fece gli onori di casa cercando di essere il più accogliente possibile.

La sua gentilezza dovette però essere fraintesa, poiché di lì a poco si ritrovò con uno spillone, sormontato da una bandiera a stelle e strisce, piantato a tradimento nel dorso: i suoi ospiti si stavano rivelando dei veri e propri cafoni!

Rimpianse la carezza delle melodie che salivano su, da quel golfo incastonato fra il mare e il Vesuvio, per celebrare a imperitura memoria la sua bellezza e immaginò quanto sarebbe stato più romantico se fosse stata raggiunta da due che provenivano da quelle parti.

Di fronte ad una così spudorata invadenza non le restò altro da fare, dato che era una signora, di girarsi dall’altra parte e aspettare che quegli intrusi, così com’erano venuti, se ne andassero alla svelta.

Gira che ti rigira sono passati cinquant’anni da quel venti luglio e lei ormai neanche si ricorda più dell’intrusione di quei tizi che la raggiunsero da così lontano giusto per celebrare l’ennesimo primato dell’uomo nel cosmo: un traguardo tutto sommato effimero, visto che nei decenni a venire quell’obiettivo perse ogni interesse.

Per fortuna alla cara e vecchia Luna restano le canzoni e le melodie di chi ne ha celebrato il fascino nei secoli, limitandosi ad ammirarla ogni sera da lontano.

Senza avere alcun bisogno di doverla toccare per essere sedotti dalla sua magia che tanto ammalia gli amanti.

 

Nato a Napoli nel ‘63, agli inizi degli anni ’90 Giovanni Renella ha lavorato come giornalista per i servizi radiofonici esteri della RAI. Ha pubblicato una prima raccolta di short stories, intitolata  “Don Terzino e altri racconti” (Graus ed. 2017), con cui ha vinto il premio internazionale di letteratura “Enrico Bonino” (2017), ha ricevuto una menzione speciale al premio “Scriviamo insieme” (2017) ed è stato fra i finalisti del premio “Giovane Holden” (2017). Nel 2017 con il racconto “Bellezza d’antan” ha vinto il premio “A… Bi… Ci… Zeta” e nel 2018 è stato fra i finalisti della prima edizione del Premio Letterario Cavea con il racconto “Sovrapposizioni”. Altri suoi racconti sono stati inseriti nelle antologie “Sette son le note” (Alcheringa ed. 2018) e “Ti racconto una favola” (Kimerik ed. 2018). Nel 2019 ha pubblicato la raccolta di racconti “Punti di vista”, Giovane Holden Edizioni.

Articolo correlato:

https://wp.me/p60RNT-3Zh

L’articolo Il Racconto, Gira che ti rigira proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

School Movie di Giffoni, gli studenti di Portici vincono il Premio Territorio

Piccoli giffoners crescono: la rassegna cinematografica School Movie, organizzata nell’ambito del GFF, assegna il Premio Territorio ai cinque istituti comprensivi di Portici

di Maurizio Longhi

Quante sfaccettature può avere la bellezza? Una miriade, è un concetto vastissimo intorno al quale sono nate teorie, studi e filosofie. Cosa succede se degli studenti sono chiamati a realizzare un cortometraggio proprio sulla bellezza? Questo è il tema che è stato proposto per la VII edizione dello School Movie, una rassegna cinematografica ideata da Enza Ruggiero e alla quale, quest’anno, hanno partecipato ben 52 comuni della Campania, mentre Portici ha aderito per il secondo anno. Per gli studenti dei cinque istituti comprensivi di Portici, il risultato è stato straordinario, dal momento che, nella finale di Giffoni Valle Piana in una sala gremita di gente, si sono aggiudicati il Premio della categoria Territorio.

Una soddisfazione immensa per i ragazzi, ma anche per gli insegnanti e i genitori, che hanno fornito un contributo fondamentale alla buona riuscita del lavoro che ha richiesto impegno, dedizione, passione e tanto amore. Nell’occasione, a rappresentare il Comune di Portici era presente l’Assessore alla Pubblica Istruzione, la dottoressa Mariarosaria Cirillo. Una giuria decretava i migliori lavori, tanta professionalità da parte degli organizzatori e tanta emozione per gli studenti: ciò testimonia l’importanza di coinvolgerli nei progetti, le risposte possono rivelarsi sensazionali.

Forti e significative le parole che la professoressa Carla Campese ha affidato al web facendo riferimento ai suoi alunni: «Temevo di non poter regalare loro la soddisfazione che meritavano. Così un secondo prima della proclamazione, ignara di tutto, ho guardato negli occhi i miei bimbi e ho chiesto:Se oggi dovessimo tornare a casa senza nessun premio…ci siamo divertiti, rifareste di nuovo questa esperienza?”. Il loro SI’ è stato il mio premio». Proviamo ad immaginare la scena, non vengono i brividi? È in quel momento che si era iniziata a sentire aria di vittoria e, quando dal palco c’è stato l’annuncio ufficiale, la commozione l’ha fatta da padrona.

L’anniversario…la bellezza dell’amore, così era intitolato il cortometraggio curato dagli studenti di Portici, che hanno realizzato un lavoro eccezionale girando le scene tra alcune zone più caratteristiche della città. Il protagonista della storia è un uomo anziano che, uscendo di casa, decide di ripercorrere i luoghi che lo legano alla donna della sua vita. Ogni luogo ha rappresentato un momento importante della loro storia d’amore. Il flusso dei ricordi che travolge l’uomo è emozionante: la scuola gli ricorda l’ambiente in cui si sono conosciuti, il museo di Pietrarsa, la scena in cui le propose di sposarlo, piazza San Ciro il giorno del matrimonio, via Università e il percorso di studi e la laurea alla facoltà di Agraria.

Un viaggio nel tempo per un uomo che non ha smesso d’amare e lo dimostra recandosi al cimitero posando una rosa sulla tomba della donna della sua vita.

Un lavoro curato nei minimi dettagli e che ha trattato il bello della vita dal punto di vista del cuore, che quando ama trasuda una bellezza unica e impareggiabile. Lode a questi ragazzi che hanno meritato l’orgoglio di essere premiati in quello che è ormai da considerare un evento come lo School Movie di Giffoni Film Festival. Onore al merito anche ad insegnanti e genitori che li hanno indirizzati, seguiti e motivati. Il lavoro di squadra, quando è sorretto da tanto amore, ottiene sempre importanti riconoscimenti.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

L’articolo School Movie di Giffoni, gli studenti di Portici vincono il Premio Territorio proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Gran Gala al Punta Molino per il XVII Global Festival

Nel mitico night ‘O Rangio Fellone tutto pronto per accogliere i divi hollywoodiani all’Ischia Global Film & Music Festival: gran gala con cena ispirata all’Isola verde, premiazione e atmosfera da dolce vita

ISCHIA PORTO (NA) – Tutto ribolle nelle cucine del Grand Hotel Punta Molino in vista dell’arrivo delle super star che partecipano alla XVII edizione dell’Ischia Global Film & Music Festival ideato e fondato da Pascal Vicedomini.

Pascal Vicedomini con Robert Davi

Ogni anno nuove celebrità sono protagoniste del galà che si svolge nel ristorante ‘O Rangio Fellone, leggendario night della dolce vita ischitana con la famosa rotonda sul mare che ispirò Fred Bongusto.

L’appuntamento con l’edizione 2019 del Gala organizzato dalla direzione del Punta Molino è per sabato 20 luglio. Lo chef Alfonso Arcamone ha creato un menu con piatti di alta cucina ispirati a Ischia, come quelli già preparati per i Grandi della Terra durante il vertice dei Ministri dell’Interno dei paesi del G7, che si tenne al Punta Molino nel 2017.

Ogni tavolo avrà il nome di un film girato nell’Isola verde, dal Corsaro nero del 1936 all’ultimo di Muccino A casa tutti bene, passando per Vacanze a Ischia del ’57 e Il talento di mister Ripley.

Lo speciale menu sarà anche un un omaggio ai tanti divi che in questi ultimi anni sono stati special guest del Festival e che hanno cenato al Punta Molino: Jeremy Irons, Antonio Banderas, Armand Assante, Andrea Bocelli, Helen Mirren, Tim Robbins, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Clementino, Mira Sorvino, Robert Davi, Gabriel Garko e tante altre celebrità.

Alle super star saranno serviti: antipasto millefoglie ai colori mediterranei, risotto agli agrumi di Ischia e bollicine di Villa Campagnano, tortino di branzino in beccafico di patate alla rucola e pomodorino pachino dell’Epomeo. Per dessert il nero morbido e croccante.

Tutto si svolge nella mitica rotonda cantata da Fred Bongusto, che si affaccia sulla baia di Punta Molino. Attori, attrici, vip, registi, capitani d’azienda, rappresentanti delle istituzioni, sono da anni protagonisti di una lunga notte che richiama le atmosfere degli anni ’50 e ’60, quando apriva ‘O Rangio Fellone, il night sul mare opera dell’architetto Sandro Petti, un locale che sarebbe diventato ben presto insieme all’isola d’Ischia un luogo d’incontro del jet set internazionale, tanto che i più importanti imprenditori, attori, personaggi in vista dell’epoca erano di casa.

Tra i personaggi attesi: Lina Wertmüller, Isa Danieli, Antonine Fuqua, Matteo Rovere, Joe Pantolino e tanti altri. La 17esima edizione dell’Ischia Global Film & Music Festival è presieduta dal premio Oscar Steven Zaillian, regista, sceneggiatore e produttore statunitense, considerato tra le personalità più influenti di Hollywood.

A venti anni dall’uscita nelle sale cinematografiche del film di Anthony Minghella, sempre girato a Ischia, si vocifera della premiazione di Zaillian come sceneggiatore e regista, dei primi episodi della serie tv americana Il talento di mister Ripley.  Alcune scene del famoso film con Jude Law, Matt Damon e Gwyneth Paltrow sono state girate proprio nella baia di Punta Molino, davanti al grande albergo e il Castello Aragonese.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

 

L’articolo Gran Gala al Punta Molino per il XVII Global Festival proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Il progetto BIO… DINAMICO

Il seminario al complesso monumentale di Santa Chiara: BIO … DINAMICO divulgare, promuovere e valorizzare i prodotti dell’agricoltura biodinamica

di Ciro Santisola

NAPOLI – Nella suggestiva cornice delle antiche cucine del complesso monumentale di Santa Chiara, in via Santa Chiara, nel centro storico di Napoli, dalle ore 17.30 del 18 luglio, è stato tenuto il seminario sul tema BIO … DINAMICO divulgare, promuovere e valorizzare i prodotti dell’agricoltura biodinamica.

Il seminario, terzo appuntamento dell’ideale tour d’Italia in sei tappe del progetto BIO…DINAMICO promosso da AmicoBio, con il patrocinio del Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale, della Repubblica Italiana, della Regione Campania, organizzato in collaborazione dell’Agenzia Agricoltura Biodinamica (APAB), dipartimento dell’Istituto di Formazione di Firenze, ha registrato la partecipazione di numerosi operatori del comparto dell’agricoltura biologica e biodinamica: imprenditori agricoli, tecnici liberi professionisti, rappresentanti del mondo scientifico e della ricerca, funzionari pubblici.

Il progetto BIO… DINAMICO si prefigge l’obiettivo di  divulgare correttamente le pratiche agronomiche «… caratteristiche del metodo dell’agricoltura biodinamica la prima forma di agricoltura biologica» nonchè di promuovere e valorizzare i prodotti dell’agricoltura biodinamica,.

Dopo le prime tappe di Milano e Roma, «… dove sono stati approfonditi i contributi dell’agricoltura biodinamica alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, e la valenza dell’agricoltura biodinamica come patrimonio dell’agricoltura italiana», in quella napoletana, è stato trattato il tema Ricerca e formazione sia nell’ambito biologico che biodinamico.

Al tavolo dei relatori, moderati e introdotti dal giornalista Roberto Conte, capo dell’Ufficio Stampa presso Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, pronti ad esporre le proprie esperienze sono intervenuti:

  • Filippo Diasco, direttore generale delle politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania;
  • Enrico Amico, agronomo, imprenditore agricolo, presidente gruppo Amico Bio, vice presidente dell’Associazione Italia il marchio di qualità per tutti i prodotti derivanti dall’Agricoltura Biodinamica (DEMETER);
  • Giuseppe Celano, professore associato di Innovazioni per le produzioni agrarie mediterranee presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno;
  • Massimo Fagnano, professore associato di Agronomia ed Ecologia Agraria presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Francesco Giardina, agronomo, coordinatore dell’Associazione Nazionale dei produttori Biologici della Coldiretti;
  • Carlo Triarico, storico della scienza, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.

I lavori di BIO … DINAMICO divulgare, promuovere e valorizzare i prodotti dell’agricoltura biodinamica sono stati conclusi dall’avvocato Roberta Cafiero, dirigente dell’Ufficio PQAl 1 Agricoltura Biologica del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (MIPAAFT).

Immediatamente dopo, in un Cooking Show, allestito nello scenografico refettorio, lo chef Simone Savini, «… reinterpretando i piatti tipici del territorio che lo ospita e trasformando [PRODOTTI freschi di stagione e frutta secca] in meravigliosi capolavori per la vista e per il palato», ha illustrato i prodotti provenienti da agricoltura biodinamica e il loro utilizzo in cucina.

In chiusura ai partecipanti è stato offerto un aperitivo con degustazione di prodotti provenienti da agricoltura biodinamica.

L’articolo Il progetto BIO… DINAMICO proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Un gradito ritorno, Gianni Aversano con Napule: spade, ammore, resate e devuzione

Al convento di sant’Antonio di Padova il poliedrico artista  Gianni Aversano con Napule: spade, ammore, resate e devuzione

di Stanislao Scognamiglio

PORTICI (NA) –Tra le settecentesche mura del chiostro del convento di sant’Antonio di Padova, in via dell’Università sabato 20 luglio alle 2.30 sarà di scena Gianni Aversano con Napule: spade, ammore, resate e devuzione.

Uno spettacolo canoro musicale, organizzato nell’ambito della passerella Giugno al Chiostro, rassegna teatrale e musicale promossa dai Frati Minori Conventuali e dalla Cetra Angelica Onlus, giunta quest’anno alla sua diciannovesima edizione.

Il giullare napoletano Gianni Aversano, cultore raffinato del classico repertorio musicale partenopeo, ormai abituale della kermesse porticese, per l’occasione, sarà accompagnato dai musicisti Domenico De Luca alla chitarra e Michele De Martino al mandolino.

Con lo spettacolo Napule: spade, ammore, resate e devuzione… l’artista «… propone, sotto forma di un coinvolgente teatro-canzone, l’incontro con 500 anni dell’anima ancora viva di Napoli, immutata nella sua passione accesa, religiosa e dissacrante, colta e popolare, drammatica ed esilarante. Uno spettacolo che racconta di innamorati incantati di fronte alla bellezza della natura, di strani briganti che lottano per la libertà, di goffi personaggi vittime di donne crudeli. Da Pergolesi a Donizetti, dalla poesia di fine Ottocento fino alla odierna musica nel cemento di Enzo Avitabile, dalla maschera di Pulcinella al ridicolo Ciccio Formaggio… Si canta, si piange, si ride, si balla e si esce infine sorpresi dalla leggerezza mai banale che ha veicolato una cultura così gravida di significato e di bellezza. Nella diversità degli stili e dei secoli tutto viene legato da una tradizione viva e non museale che ancora parla ad ogni cuore, commuove e provoca lo spettatore di ogni età e coordinata geografica».

«Noi cantiamo un amore che non chiude gli occhi. Cantiamo un desiderio incolmabile, un cuore spalancato alla realtà. Cantiamo il volto bello di una donna; cantiamo il mare, la luna, le stelle, il dolore per una finestra che non si apre».

Mentre la comunità francescana dei Frati Minori Conventuali e La Cetra Angelica Onlus, lieti di invitare tutti allo spettacolo Napule: spade, ammore, resate e devuzione, sottolineano che l’ingresso è libero e gratuito, dal canto suo, Gianni Aversano, sulla sua pagina Facebook, ha così annunciato la perfomance «Ci vediamo il 20 luglio a Portici dai nostri cari amici! Accorrete che si mangia bene!!!».

Gianni Aversano, cantante, musicista, attore, autore e, non ultimo, insegnante di Filosofia, ovunque si sia esibito, «… da New York al Circolo Polare Artico, dall’Estonia ad Harvard, da Milano a Palermo, dalle feste religiose ai festival di diversi partiti politici», è sempre riuscito a conquistare il benevolo consenso delle più disparate platee.

Tra gli innumerevoli eventi che, incomparabile giullare, lo hanno visto protagonista, risaltano: la partecipazione alle celebrazioni in onore di Carl Orff, tenutesi in Germania e un concerto privato per il cardinale Joseph Aloisius Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI.

Nel 1997 ha fondato il Trio Napolincanto,con il quale  ha ricevuto il «… premio Histonium per l’impegno artistico e culturale finalizzato alla riscoperta della bellezza e del messaggio universale della canzone napoletana».

L’originalità artistica del poliedrico artista-docente napoletano «… consiste nella valorizzazione  dell’umano, del senso religioso e della poesia che sono al fondo delle canzoni del repertorio partenopeo, attraverso una forma di teatro-canzone coinvolgente ed appassionante».

Le sue particolari doti recitative, inoltre «…  gli consentono inoltre di dare vita in modo originale alla famosa maschera di Pulcinella e ad una serie di personaggi esilaranti che popolano le vicende delle “macchiette” napoletane».

Da alcuni anni Gianni Aversano è anche voce solista dell’Orchestra Popolare Italiana diretta dal musicista ed etnomusicologo latino Ambrogio Sparagna.

Questa la discografica finora prodotta:

  • MISERERE ‘E ME, 2014
  • ANTOLOGIA, 2011
  • MOZART E PULCINELLA, 2010
  • ROSA, PRETA E STELLA, 2008
  • NAPULE, POPOLO E DIO, 2006
  • NAPOLINCANTO LIVE, 2005
  • SCETATE E GUARDA, 2004

L’articolo Un gradito ritorno, Gianni Aversano con Napule: spade, ammore, resate e devuzione proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Campania by night 2019 parte da Ercolano e da Carditello

Campania by night 2019:  i luoghi più belli e ricchi di cultura e arte della Regione proposti nella suggestione delle sere 

Al Parco Archeologico venerdì 19 luglio partono I Venerdì di Ercolano, i percorsi notturni di visite guidate e performance del programma Campania by night, che contemporaneamente propone anche una  visita guidata con concerto alla Reggia di Carditello.

Le visite, realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MiBAC, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, offrono percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue – attualmente conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli – provenienti dagli scavi borbonici.

Suggestivi Tableaux Vivants, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo itinerario tra gli incanti della città antica.

Sottolinea soddisfatto il direttore Francesco Sirano: «Il virtuale supporta il reale per avvicinare al grande pubblico i risultati della ricerca archeologica e migliorare la fruizione; si tratta, infatti, di una realizzazione artistica nella quale i tableaux vivants partiranno rievocando le sculture della Villa dei Papiri per poi rappresentare alcune opere oggi al MANN o scene di vita quotidiana. Le immagini renderanno plasticamente comprensibile il connubio tra i vari generi di espressione figurativa che caratterizzavano l’arte romana che attingeva sia ad un patrimonio di altissimo livello, ispirato all’arte greca del V e del IV secolo a.C., sia a quella che un tempo si chiamava arte plebea, o popolare, oggi detta “non elitaria”, e ad un immaginario apparentemente più spontaneo ma egualmente studiato e dotato di grande forza di comunicazione.  Le proiezioni riporteranno ad Ercolano affreschi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli che saranno visibili, per quanto possibile, nei luoghi esatti di provenienza. Grazie al circuito serale Ercolano amplia l’offerta per rendere sempre di più la visita una concreta e piacevole esperienza di conoscenza sia per i turisti che per i residenti attraverso nuove chiavi di lettura dell’area archeologica.»

Sono in programma 11 aperture serali, a partire dal 19 luglio fino al 20 settembre, e il 21 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, con gruppi di massimo 40 persone ciascuno, e partenze ogni 10 minuti, dalle 20 alle 24, per un percorso della durata di un’ora.  L’ultimo ingresso è alle ore 23.

«Con Ercolano si apre la stagione serale in uno dei nostri siti più interessanti –  dichiara la vice presidente di Scabec Teresa Armatoe con il quale abbiamo già sperimentato altre iniziative di valorizzazione, come la Ercolano Vesuvio Card, anche grazie alla collaborazione con gli altri attrattori culturali presenti in quest’area e grazie alla sinergia con le amministrazioni locali, a cominciare dal Comune di Ercolano.»

«Grazie a questa iniziativa – conclude il Sindaco di Ercolano Buonajuto – i visitatori avranno la possibilità di vivere l’esperienza nella Città antica in un’atmosfera unica che renderà ancora più suggestivo il viaggio tra strade e abitazioni risalenti a duemila anni fa. Siamo certi che queste aperture serali costituiranno un ulteriore impulso positivo per le attività ricettive del territorio ed un’eccezionale proposta per i turisti che sempre più frequentemente scelgono Ercolano come base per il proprio soggiorno in provincia di Napoli

Nel percorso di vista prevista anche una tappa alla mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la prima grande mostra del Parco Archeologico all’interno dell’Antiquarium, spazio recuperato in occasione dell’esposizione.

In mostra una collezione di circa 100 monili e preziosi, oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città.

Ambientazioni ideali domestiche e botteghe, oggetti dall’Antica Spiaggia carichi di valori simbolici e (non solo) di tipo economico, significativamente portati con sé dai rifugiati che attesero invano salvezza dal mare, restituiscono uno spaccato di vita con un taglio ben preciso che predilige ed esalta quest’aspetto della società ercolanese in tutte le sue sfaccettature.

I biglietti in prevendita sono acquistabili on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) o direttamente alla biglietteria del Parco Archeologico fino ad esaurimento posti. I biglietti in prevendita sono acquistabili fino alle ore 15.30 del venerdì. La biglietteria sarà inoltre aperta la sera dell’evento dalle ore 20 alle 23.

Il prezzo del biglietto è 5 euro; per i minorenni ingresso gratuito; per i giovani tra i 18 e i 25 anni (non compiuti) ingresso agevolato a  2 euro.

L’edizione 2019 di Campania by night propone sempre per venerdì 19 luglio alle ore 19.30 una visita guidata alla Reggia  di Carditello e a seguire il concerto La canzone napoletana: storia, passione e musica di una città dei Cantori di Posillipo, un coro composto da 50 elementi, espressione di diversità professionali, culturali e interessi molteplici.

Inoltre per i partecipanti ci sarà la degustazione di prodotti tipici dell’area.

La Reggia  di Carditello, residenza borbonica, realizzata da Francesco Collicini, allievo del Vanvitelli, è oggi sede dell’omonima fondazione, nata per lo sviluppo del sito e per azioni di valorizzazione.

Tra i progetti anche l’originario allevamento del cavallo di Persano.

Per l’evento è a disposizione un servizio navetta da Napoli (Piazza Municipio – Largo Castello) e da Caserta (Stazione) con partenza alle ore 18 e 18.30.

Il prezzo del biglietto è  5 euro; per i minori ingresso gratuito; per i giovani fino a 25 anni ingresso a 2 euro. È consigliata la prenotazione all’evento con possibilità di opzionare anche il servizio navetta.

Sabato 20 e domenica 21 luglio entra nel programma di Campania by night anche la Villa Ciaurro di Marano, un mausoleo di epoca romana risalente al I sec. d.C.

la villa è visitabile attraverso un percorso gratuito e aperto a tutti di trekking urbano serale che toccherà inoltre i palazzi storici della piccola cittadina.

Tutte le informazioni sono disponibili su www.campaniabynight.it

 

 

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

 

L’articolo Campania by night 2019 parte da Ercolano e da Carditello proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

GORI per la tutela del mare

Al via la campagna di sensibilizzazione di GORI “impariamo ad AMARE” per la tutela del mare

ERCOLANO (NA) – Una bottiglia di plastica resta in mare dai 100 ai 1000 anni. Un pannolino, invece, circa 450 anni: un “mare” di materiali di uso quotidiano, ma dai tempi di biodegradabilità lunghissimi, che si alimenta ogni giorno attraverso comportamenti istantanei e incoscienti.

Per informare correttamente i cittadini e orientarli verso scelte improntate alla consapevolezza, al rispetto dell’ecosistema marino e, più in generale, dell’ambiente, GORI ha avviato la campagna di sensibilizzazione Impariamo ad aMARE, con uno spot video  pubblicato sul canale YouTube dell’azienda, per ricordare a tutti i tempi di biodegradabilità dei rifiuti più frequentemente rinvenuti sugli arenili.

Ed ecco che un mozzicone di sigaretta, una bottiglia di plastica, una lattina di alluminio, un giornale, un pannolino e una bottiglia di vetro sono pronti a viaggiare anche sui canali social, per rammentare a tutti noi che la leggerezza nascosta dietro un rapido gesto può arrecare al mare danni che richiedono tempi lunghissimi per essere riparati. Una campagna legata a doppio filo al programma per l’abolizione della plastica monouso dalla vita aziendale, che GORI ha deciso di sviluppare, insieme ad una serie di attività volte a trasmettere la cultura del Plastic Free anche verso l’esterno, in sinergia con le scuole e le amministrazioni comunali.

La criticità più significativa, infatti, è data proprio dalla massiccia presenza di materie plastiche nei nostri mari. Stando allo studio pubblicato lo scorso 8 giugno dal WWF, infatti, ogni anno 570mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo: una quantità pari a 33.800 bottigliette gettate in mare ogni minuto, che possono metterci fino ad un secolo per biodegradarsi.

Quella sulla tutela del mare – ha affermato Mara De Donato, responsabile Comunicazione e CSR di GORI – è una campagna che abbiamo lanciato già negli anni scorsi, e che arricchiamo sempre con nuovi strumenti per raggiungere il maggior numero possibile di persone. Perché sono i piccoli gesti di ciascuno che portano a grandi risultati!”

Coerentemente con il messaggio che si intende veicolare, finalizzato al rispetto del mare e dell’ambiente, la campagna sarà diffusa esclusivamente attraverso strumenti di comunicazione che non producono in alcun modo potenziali rifiuti per l’Ambiente. Oltre al web, i messaggi saranno divulgati mediante i canali social di GORI Instagram, Twitter, LinkedIn e la pagina tematica Facebook Ama il tuo Mare.

L’articolo GORI per la tutela del mare proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Pietrarsa flies to the Moon

Le conquiste dell’uomo: sabato 20 luglio al Museo di Pietrarsa  una serata speciale per ricordare il primo sbarco sulla Luna della storia con una performance musicale e proiezioni a tema

PORTICI (NA) – Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa sabato 20 luglio alle 19.30 è in programma una serata speciale per celebrare le conquiste dell’uomo attraverso il progresso tecnologico.

L’anfiteatro del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa sarà il palcoscenico di una performance musicale, arricchita da proiezioni a tema, per raccontare il cammino dell’uomo verso il futuro attraverso l’invenzione e il perfezionamento di macchine che gli hanno consentito di viaggiare prima con i treni sulla terra, e poi con le astronavi nello spazio, fino a giungere all’ esplorazione del suolo lunare.

L’ evento, infatti, si svolgerà proprio in occasione del 50esimo anniversario del primo sbarco dell’uomo sulla luna, in un simbolico parallelismo con il primo viaggio in treno sulla linea Napoli – Portici, che avvenne 130 anni prima proprio a Pietrarsa.

«Un piccolo passo per l’Uomo, e un grande passo per l’Umanità», furono le prime parole pronunciate dall’astronauta Neil Armstrong quando il suo piede affondò nella soffice polvere del suolo lunare. Piace pensare che fosse lo stesso sentimento di Ferdinando di Borbone Due Sicilie quando inaugurò la prima tratta ferroviaria della penisola.

Erano le ore 20, 17 minuti e 40 secondi del 20 luglio 1969, una serata limpida che tenne tutti col naso all’insù. Dal televisore acceso si ascoltava la voce di Ruggero Orlando dalla base di lancio Cape Canaveral e di Tito Stagno dalla sede Rai. Una piccola querelle: Stagno ad un certo punto quasi gridò: «Ha toccato»!, subito corretto da Orlando: il modulo non era ancora “allunato”.

Oltre ad avere il merito di aver coniato un nuovo termine, sia Tito Stagno che Ruggero Orlando erano in errore, perchè il primo aveva anticipato di 56 l’allunaggio, il secondo lo registrò con 10 secondi di anticipo. E ancora si parla di questo simpatico episodio.

Per maggiori informazioni e prenotazioni per assistere allo spettacolo: Karma via sms o whatsapp al numero 342.732.9719.

L’articolo Pietrarsa flies to the Moon proviene da Lo Speakers Corner.

(Tonia Ferraro – http://www.lospeakerscorner.eu – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Call Now Button