Category Archives: Cronaca

Una Casertana poco brillante pareggia contro la Sicula Leonzio

Una Casertana stanca pareggia contro un ottima Sicula Leonzio. La squadra rosso blu nel finale ha provato a vincere la partita, ma a nulla sono serviti gli sforzi dei falchetti. Un punto che comunque muove la classifica e permette alla Casertana di restare in zona play off. Queste le parole in sala stampa di mister Ginestra:” Abbiamo giocato su un campo in condizioni pietose, nel primo tempo abbiamo regalato troppo agli avversari,  penso che nel calcio i punti che una squadra ha in classifica rispecchiano il gioco che riesce ad esprimere in campo. Siamo una squadra tecnicamente forte , sono sicuro che su un terreno di gioco in condizioni decenti avremmo vinto la partita”.

Queste invece le parole di Pasquale Rainone:” Oggi il risultato secondo me è un po’ bugiardo, nonostante le palle gol che abbiamo creato non siamo riusciti a vincere. La partita contro la Vibonese è stato un incidente di percorso”.

Risultati: Catania-Picerno 1-0, Potenza-Teramo 1-0, Rende-Cavese 0-1, Virtus Francavilla-Vibonese 6-2, Bari-Ternana 2-0  , Casertana-Sicula Leonzio 1-1 , Paganese-Avellino 3-1  , Rieti,Monopoli 0-0, Viterbese-Bisceglie 1-0

Classifica: Potenza 20, Monopoli 19, Reggina 19, Ternana 19, Bari 17, Catanzaro 16, Paganese 15, Catania 15, Viterbese 14, Casertana 13, Virtus Francavilla 12, Vibonese 11, Cavese 11, Avellino 10, Teramo 9, Picerno 9, Bisceglie 9, Sicula Leonzio 6, Rieti 2, Rende 2

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Sant’Antimo, la polizia locale pone nuovamente sotto sequestro la fabbrica di marmi di corso Europa

Sant'Antimo, la polizia locale pone nuovamente sotto sequestro la fabbrica di marmi di corso Europa

La polizia locale al termine dell’espletamento della delega di indagini conferita dal sostituto procuratore della procura Repubblica di Napoli Nord pone di nuovo sotto sequestro la fabbrica di marmi in Corso Europa di Sant’Antimo (Na) di circa 800 mq per violazioni ambientali ed esercizio dell’attività senza le dovute autorizzazioni all’emissione in atmosfera e scarico delle acque reflue nonché per assenza dei formulari dei rifiuti. Numerose irregolarità riscontrate anche per le norme sulla sicurezza sul lavoro.

Pochi giorni fa è stato pubblicato su alcuni quotidiani online la notizia dei dissequestri posti dal GIP di Napoli Nord su uno studio odontoiatrico (sequestro dei primi del mese di agosto) e su una fabbrica di lavorazione di marmi non specificando la natura delle attività poste in essere dalla polizia locale di Sant’Antimo diretta dal comandante colonnello Antonio Piricelli, ma limitandosi solo a denigrare l’operato della Polizia Locale. La cosa se veritiera risulterebbe grave. Addirittura la notizia pubblicata sarebbe stata inviata sotto forma di comunicato stampa da parte di qualche soggetto con il solo fine di disprezzare quanto la polizia locale di Sant’Antimo sta ponendo in essere da circa cinque mesi ad oggi sotto la guida del comandante Piricelli.

Da maggio ad oggi in modo subdolo ed artato gli stessi soggetti non hanno mai inviato ai quotidiani online le informazioni circa le attività della polizia locale e di riflesso non sono mai state messe in evidenza le innumerevoli attività svolte, che vanno dall’arresto di un cittadino per estorsione e ricettazione, alle numerose attività e sequestri in materia di terra dei fuochi sia di veicoli che trasportano rifiuti speciali che di discariche abusive, ai Daspo urbano con ordine di allontanamento emessi a carico dei parcheggiatori abusivi, alla chiusura di attività aperte da anni senza autorizzazione, al controllo del mercato dove il 90% esercitava senza versare quanto dovuto al Comune da anni ed oggi tutti pagano, ai sequestri in materia edilizia, alle denunce di cittadini per maltrattamenti degli animali, al sequestro del panificio abusivo operante da anni, all’interno del quale sono stati rinvenuti pezzi di pizza e pane unitamente alla presenza di topi e mosche, non dimenticando che per quanto sta facendo sul territorio il comandante Piricelli è stato oggetto di “gravi e forti minacce di morte”.

Per quanto concerne le attività poste in essere per garantire la tutela della salute dei cittadini si sottolinea che tra i vari controlli sono stati sequestrati due studi medici odontoiatrici, uno convalidato e l’altro no. Entrambi le attività all’esito dei controlli sono risultate sprovviste delle relative autorizzazioni, pertanto entrambi sono state poste sotto sequestro. Per quanto concerne il sequestro dello studio medico odontoiatrico che il GIP non ha convalidato si rileva che ad oggi lo stesso non può esercitare perché privo delle autorizzazioni necessarie previste dalla normativa vigente in materia pertanto è palese che la Polizia Locale ha operato nel pieno rispetto delle regole. Circa un mese fa tra le tante operazioni dirette personalmente dal comandante Piricelli per reprimere il grave fenomeno della “Terra dei Fuochi”, a seguito di controllo è stata sequestrata una fabbrica di lavorazione di marmi operante sul territorio da svariati anni senza le necessarie autorizzazioni all’emissione in atmosfera e scarico delle acque reflue. Entro le 48 ore gli atti sono stati trasmessi in Procura al Pubblico Ministero, il quale ritenendo corretto l’operato li ha inviati al GIP per la proposta di convalida. Il GIP non ha convalidato disponendo la restituzione del bene al titolare. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli Nord dott.ssa Soriano per lo stesso procedimento penale ha delegato la Polizia Locale di Sant’Antimo ad espletare indagini disponendo apposita delega di indagini.

Dalle attività poste in essere dalla Polizia Locale diretta personalmente dal comandante Piricelli, è stato predisposto ed effettuato accurato sopralluogo tecnico congiunto con personale dell’ASL Napoli 2 Nord Dipartimento igiene e sanità pubblica e Dipartimento medicina del lavoro presso l’attività di lavorazione marmi finalizzata alla verifica del rispetto delle norme ambientali Dlgs 152/06 e delle norme sulla sicurezza sul lavoro. I controlli hanno evidenziato numerose carenze tra le quali l’assenza di convogliamenti delle polveri prodotte dai macchinari e nessun documento attestante lo scarico delle acque reflue (Autorizzazione Unica Ambientale), in quanto l’attività di lavorazione marmi così come previsto dall’art.269 c.2 del Dlgs 152/2006 è soggetta ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera, mentre le acque reflue che provengono dai servizi igienici devono essere autorizzate dall’Ente Idrico Campano per l’immissione in pubblica fognatura; altresì non veniva prodotto nessun documento attestante dove finissero i rifiuti prodotti dall’attività di lavorazione marmo e nessun tipo di autorizzazione per esercitare.

Numerose sono state le violazioni che ha contestato il dipartimento di prevenzione medicina del lavoro dell’Asl Na 2 Nord per quanto attiene la materia antinfortunistica: mancata esibizione del DVR, carenza di condizioni igienica dei locali di lavoro, attrezzature e pavimentazione risultate piene di polvere derivanti dalle lavorazioni,  pareti e soffitto dei locali allo stato grezzo e non intonacati, cancello d’ingresso rotto nella parte inferiore ed arrugginito, impianto di aspirazione delle polveri non funzionante; diversi macchinari che presentano ruggine diffusa, la pavimentazione degli ambienti di lavoro sia interna che esterna presenta sporgenze e sconnessioni, materiale di vario genere tra cui fili elettrici, pezzi di marmo, materiali di risulta, attrezzi vari disordinatamente sparsi, anche all’esterno dove ingombrano la normale circolazione, assenza di un sistema di aspirazione e di raccolta delle polveri, mancata nomina del medico competente, mancata esibizione di idonea documentazione attestante la formazione generale e specifica dei lavoratori.

Terminati gli accertamenti, dall’esito degli stessi la Polizia Locale ha nuovamente posto sotto sequestro di Polizia Giudiziaria la fabbrica per esercizio dell’attività senza la dovuta autorizzazione per l’emissione in atmosfera, senza autorizzazione allo scarico delle acque reflue, assenza di formulari di identificazione rifiuti dai quali si evince il destino finale dei residui di lavorazione. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

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MADDALONI. Si spegne all’età di 51 anni il fratello del sindaco

Un grave lutto ha colpito stamane la città di Maddaloni. Si è spento all’età di 51 anni Pasquale De Filippo.

Lottava da qualche mese contro un brutto male. Noto in città per il suo impegno nel basket maddalonese, con la Pallacanestro San Michele, ma soprattutto per essere stato il fratello e il braccio destro dell’attuale sindaco della città Andrea De Filippo che ha accompagnato fin da subito nelle campagne elettorali e nell’attività politica. La redazione tutta di BelvedereNews partecipa al lutto e porge le condoglianze al primo cittadino.

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Controllo del territorio quartiere Vomero, 5 persone denunciate, 5 armi da taglio sequestrate

NAPOLI – Controllo del territorio e presìdi dei carabinieri contro la “movida violenta”. 5 persone denunciate per porto abusivo di armi. 5 i coltellini sequestrati Vasto dispiegamento di forze dei carabinieri nel quartiere Vomero, dove si è svolta un’operazione straordinaria di controllo del territorio mirata al contrasto della “movida violenta”.

Nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale, i carabinieri della Compagnia locale, con il supporto di quelli del Reggimento Campania e del NAS, hanno presidiato le aree più frequentate del quartiere collinare.
Richiamando il recente appello del Comandante provinciale di Napoli, i militari hanno prestato particolare attenzione al fenomeno del porto di coltellini, sempre più diffuso tra i giovani.

5 le persone denunciate per porto abusivo d’armi, altrettante le lame sequetrate. Uno dei coltelli è stato sequestrato in Via Merliani, nella stessa strada dove il 5 ottobre scorso fu accoltellato per futili motivi un giovane 17enne.
La persona che lo portava, alla vista dei carabinieri, ha provato a disfarsene nascondendolo in un vaso. La lama, dotata di meccanismo a serramanico, era lunga più di 10 centimetri.

Ben 234 le persone controllate, 9 gli assuntori di stupefacenti segnalati alla Prefettura. A due dei segnalati, controllati a bordo dei loro motoveicoli, oltre alla segnalazione alla Prefettura, è stata ritirata la patente. 7 le contravvenzioni al cds notificate, 3 delle quali per mancanza della copertura assicurativa.

I controlli dei carabinieri, sulla scorta della nuova ordinanza comunale, si sono estesi anche ad alcune attività di somministrazione di alimenti e bevande: ad una paninoteca sono state così applicate prescrizioni per violazioni minori.

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Tremendo impatto sulla SS7bis. Un militare Usa rimasto lievemente ustionato

Tremendo impatto sulla SS7bis. Un militare Usa rimasto lievemente ustionato

Questa notte intorno alle ore 1.00 circa sulla SS 7bis, Nola – Villa Literno direzione Castel Volturno in prossimità dell’uscita di Casal di Principe si è verificato un tremendo incidente stradale. Coinvolte due auto di cui una dopo impatto ha preso fuoco. Su quest’ultima c’erano a bordo 5 ragazzi militari americani tutti feriti lievemente di cui uno rimasto ustionato in modo lieve. Sul posto una squadra Vigili del Fuoco di Aversa con autobotte al seguito, Polizia di Stato, Carabinieri, tre ambulanze del 118 e una pattuglia della Polizia Militare americana proveniente dalla vicina Naval Support Activity Naples di Gricignano di Aversa. La statale è rimasta chiusa per diverse ore per poter permettere la libera circolazione ai soccorsi.

Tremendo impatto sulla SS7bis. Un militare Usa rimasto lievemente ustionato

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Caserta – Controlli della PM nella Ztl: oltre 30 sanzioni

CASERTA – Come durante i weekend delle scorse settimane, la Polizia Municipale di Caserta ha effettuato anche nella serata di sabato, 12 ottobre 2019, un servizio di polizia stradale, particolarmente indirizzato a reprimere il fenomeno di elusione dei varchi della Zona a traffico limitato da parte di giovani e adolescenti che vi accedono, con minicar o ciclomotori, percorrendo in senso vietato Via Crispi e il passaggio Malvasi accanto alla Casa comunale e in tal modo mettendo in pericolo le persone che si trattengono o passeggiano nel centro storico.

Durante tale operazione sono state contestate ed elevate ai trasgressori le seguenti sanzioni: 18 per il controsenso in via Crispi, 11 per il transito non autorizzato in ztl, una guida senza cintura, una guida con “foglio rosa” in luogo affollato, mentre un trasgressore senza documenti è stato invitato a presentarli al Comando di PM.

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SAN PRISCO, RAPINA IN PIENO GIORNO DAVANTI AL BAR PARADISE

San Prisco – Rapina avvenuta in pieno giorno nella giornata di ieri, per essere precisi nel pomriggio a San Prisco, tutto avvenuto fuori il parcheggio e davanti al bar Paradise di via Stellato. Ecco come si svolti i fatti: un uomo a bordo di una Bmw aveva appena parcheggiato la propria vettura e si trovava ancora al suo interno, quando all’improvviso, è stato avvicinato da una persona armata di pistola, che gli ha intimato di consegnargli il suo Rolex Submariner.

Impossessatosi del prezioso orologio il rapinatore si è quindi allontanato a bordo di una moto di grossa cilindrata con un complice. Un’azione fulminea e repentina che non è finita nel sangue. Sono in corso le indagini per stabilire cosa sia accaduto , il commissariato di Santa Maria Capua Vetere sta cercando di fare chiarezza sulla vicenda. Data la modalità repentina e veloce dell’azione criminale, in due a bordo di una motocicletta,  è possibile ipotizzare  che i rapinatori avessero già adocchiato l’uomo ed una volta fermata l’auto siano entrati in azione.

La vittima della rapina, non del posto, ha riferito agli agenti che uno dei rapinatori aveva un forte accento campano. Gli uomini del commissariato sammaritano sono ora sulle tracce dei due rapinatori.

Seguiranno eventuali aggiornamenti

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Operatori compagnie della luce si spacciano per tecnici ENEL e fanno sottoscrivere contratto

NAPOLI – La nuova truffa di alcuni operatori delle compagnie di erogazione del servizio elettrico: spacciarsi per tecnici dell’Enel e chiedere di sottoscrivere una lettura. Borrelli e Simioli: “Tentano di far sottoscrivere contratti con la scusa di rilevare una lettura del contatore, avvertite immediatamente le forze dell’ordine”. “Ci è stato segnalato che alcuni operatori disonesti delle compagnie di erogazione del servizio elettrico hanno inventato un nuovo tipo di truffa per far sottoscrivere contratti agli ignari utenti: si presentano sulla porta di casa, sostenendo di lavorare per l’Enel e chiedono di rilevare la lettura del contatore.

In seguito chiedono di firmare la lettura che, in realtà, altro non è che un contratto che prevede il passaggio ad un’altra compagnia. Un imbroglio in piena regola che potrebbe vedere come vittime preferite le persone anziane. Invitiamo dunque tutti a tenere gli occhi bene aperti circa questo nuovo tipo di truffa”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli.

“Qualora questi soggetti dovessero bussare alla vostra porta tentando di usare questo stratagemma per truffarvi allertate immediatamente le forze dell’ordine. In tal modo gli agenti potranno individuare e perseguire i truffatori”.

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All’alba una Fiat 500 con quattro giovani finisce in una cunetta del Viale Carlo III^

SAN NICOLA LA STRADA – Per quattro giovanissimi l’alba di oggi, domenica 13 ottobre 2019, poteva essere fatale, ma grazie a Dio, hanno riportato solo contusioni e ferite, tranne il guidatore che ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso di Caserta. L’incidente si è verificato intorno alle ore 3:45-4:00 di stamattina, quando le luci del mattino non hanno ancora illuminato la strada, ed ha visto coinvolto una nuovissima FIAT 500 Familiare con a bordo 4 giovanissimi che provenivano da Caserta ed andavano in direzione di San Nicola la Strada.

All’improvviso, le cause non sono ancora note ma potrebbero essere dovute alla forte velocità, la FIAT 500 ha urtato vicino alla rotatoria di Via de Gasperi, incrocio con Recale, e si è ribaltata nel canale del Galoppatoio Ovest. Guardando le foto allegate all’articolo, gli automobilisti, pochissimi che a quell’ora stavano percorrendo il Viale Carlo III^, erano convinti che ci fosse scappato il morto. Fortunatamente, per loro e per i loro genitori, i quattro sono riusciti ad uscire dall’auto senza riportare seri danni, tranne il guidatore che ha dovuto ricorrere alle cure dei medici.

Abbiamo ancora nella mente le immagini di un incidente frontale avvenuto lo scorso 6 ottobre 2019 lungo una strada statale in provincia di Cosenza e dove hanno perso la vita quattro giovanissimi tra i 18 ed i 19 anni. Anche quella di stamattina poteva essere ricordata come la strage del sabato notte. Vorrei ricordare a tutti i giovani e giovanissimi il dolore che distrugge i genitori quando, di notte, qualcuno bussa alla loro porta di casa e si trovano davanti un Agente di Polizia o un Carabiniere che deve dare loro la tragica notizia della morte del loro figliolo.

Un colpo dal quale nessun genitore si rialzerebbe, perché mai nessun genitore dovrebbe sopravvivere alla morte di un figlio. Cari genitori, non sono in grado di trovare nemmeno un aggettivo che definisca il vostro stato in un’occasione simile perché anche sentire squillare il telefono e senti tuo figlio che ti avverte che ha avuto un incidente con l’auto è tremendo ed emotivamente distruttivo. Il viaggio che per voi è appena iniziato, attraverso il dolore, sarà molto lungo, buio, difficile e doloroso e, volenti o nolenti, lo dovrete effettuare.

Nei primi minuti, giorni, settimane, mesi e anche anni, ci troviamo sprofondati in un dolore indescrivibile. Per noi è molto difficile portare avanti la nostra vita quotidiana o.. non pensare che alla morte. Anche quelli che una volta erano i nostri meravigliosi, felici ricordi, condivisi con nostro figlio finché in vita, ora ci procurano solo altro dolore.

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5.600 nuovi tumori alla vescica fra le donne: a rischio le fumatrici

CASERTA – La sigaretta manda in fumo anche la salute intima delle donne e “accende” il rischio di alcuni tumori, in particolare della vescica e delle vie uroteliali superiori. È quanto sta emergendo dal 92° Congresso della SIU (Società Italiana di Urologia) in corso a Venezia, dal 12 al 15 ottobre 2019. Sono 57 mila le donne, in Italia, colpite da malattia (vs 21.200 uomini) secondo i dati AIRTUM, (Associazione Italiana Registro Tumori) 3300 delle quali nella sola Campania, per un totale complessivo di 269.000 casi, ma solo per il 2018 sono attese fra le donne circa 5.600 nuove diagnosi. Con stime in crescita, direttamente proporzionali al numero aumentato di fumatrici, esposte a un rischio di malattia 4-5 volte superiore rispetto alle donne non fumatrici.

A preoccupare non sono solo i numeri ma anche la difficoltà di diagnosticare precocemente il tumore della vescica, spesso ‘ingannato’ da una sintomatologia subdola: cistiti emorragiche (che invece non vanno mai banalizzate né da parte del paziente, né del medico) e l’aumento della frequenza urinaria da urgenza. Arrivare prima significa, invece, più qualità di vita per la donna e opzioni di cura conservativa in caso di tumori superficiali, ovvero una chirurgia per via endoscopica eventualmente seguita da chemio o immunoterapia, contro terapie demolitive con l’asportazione dell’organo e dei linfonodi intaccati da malattia, combinata a chemioterapia e/o radioterapia in caso di tumori vescicali muscolo-invasivi.

Nuove e promettenti possibilità di cura si stanno profilando anche per alcune forme di malattia metastatica, trattabili efficacemente con l’immunoterapia. Come per i polmonari e delle altre vie respiratorie, l’astensione o la cessazione dal fumo è la prima azione protettiva e preventiva anche per i tumori vescicali, sebbene fra le donne (ex)fumatrici le probabilità di sviluppo di malattia non “si spengano” prima di 15 anni: un periodo molto lungo che spiega il potere nocivo del tabacco, non solo sulla vescica ma sulla salute generale dell’organismo. “Fumo di sigaretta, sostanze derivate da coloranti e vernici, inquinamento ambientale – dichiara Walter Artibani, professore di Urologia e Segretario generale della Società Italiana di Urologia (SIU) – sono tra i principali e noti fattori di rischio del tumore alla vescica.

Patologia che, secondo i dati AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) coinvolge 260.000 italiani: 212.000 uomini, in cui rappresenta il quarto tumore per diffusione con circa 21.500 nuovi casi attesi per il 2018, e 57.000 donne fra le quali l’incidenza è sensibilmente minore con ‘solo’ 5.600 nuove diagnosi per lo stesso anno. Il fumo, tra i vari fattori di rischio, resta comunque il prioritario tanto da potere indurre un aumento delle probabilità di sviluppo di malattia, nelle donne fumatrici, di 4-5 volte superiore rispetto a coloro che non lo sono. Insorgenza che viene sollecitata dal contatto tra i cataboliti della nicotina con l’epitelio di rivestimento delle vie urinarie, l’urotelio”. Sebbene l’incidenza del tumore vescicale sia più contenuta nella donna, la diagnosi resta più difficile e complessa. “Spesso la ‘scoperta’ è tardiva – spiega il professore – a causa di fattori confondenti, in primo luogo la sottostima sia da parte della paziente che del medico delle cistiti emorragiche, le quali invece, così come qualsiasi altro episodio di ematuria macroscopica, anche episodico, non vanno mai banalizzate.

Anzi, sono meritevoli di approfondimento diagnostico con ecografia addominopelvica, citologie urinarie e cistoscopia a seconda dei casi. Ovvero indagini che permettono di escludere la presenza di un tumore vescicale e/o di arrivare a una diagnosi precoce cui è legata una prognosi migliore e maggiori possibilità terapeutiche, anche conservative. Oltre alle cistiti emorragiche non vanno sottovalutati i disturbi persistenti di ‘sindrome da urgenza’ che aumentano il bisogno ‘impellente’ di urinare spesso”. Il fumo non è responsabile solo dell’insorgenza dl tumore alla vescica, mette a rischio anche l’intero apparato uro-genitale, in particolare le vie urinarie superiori reno-ureterali. “I tumori uroteliali – aggiunge Artibani – possono colpire anche le vie urinarie superiori, quindi il bacinetto renale, calici ed uretere.

Non si tratta di tumori ereditari, tuttavia esiste una situazione nota familiarità che lega la presenza in più membri della stessa famiglia affetti da carcinoma colonrettale alla maggiore probabilità di sviluppo di tumori uroteliali delle vie urinarie superiori, secondo quella che clinicamente viene definita ‘sindrome di Lynch’. Dunque in caso di ematuria e/o cistiti emorragiche in donne già trattate per carcinoma colonrettale, la valutazione diagnostica deve necessariamente essere tempestiva ed approfondita”. Esistono diverse tipologie di tumori vescicali e prima si riconoscono migliore sarà anche la possibilità di cura. “Vi sono due grandi categorie di tumori vescicali – chiarisce il segretario generale SIU – quelli superficiali che non infiltrano in profondità la parete vescicale, e quelli infiltranti che coinvolgono in profondità la parete, incluso il tessuto muscolare.

A seconda della tipologia di malattia anche il trattamento sarà differente: le forme superficiali sono piuttosto ‘noiose’, perché tendono a recidivare richiedendo, quindi, valutazioni e trattamenti plurimi nel corso degli anni, ma non pericolose in quanto, se ben trattate, raramente progrediscono. Di norma per la cura delle forme superficiali si ricorre a metodiche non invasive con resezioni endoscopiche seguite, su necessità, da instillazioni vescicali con chemioterapici a base di mitomicina o immmunoterapia. Mentre le forme infiltranti muscolo invasive, piuttosto aggressive, richiedono trattamenti tempestivi, invasivi ed integrati. La terapia standard prevede l’asportazione della vescica e dei linfonodi e quindi una derivazione urinaria, o esterna (la cosiddetta stomia con sacchettino) o mediante la ricostruzione di una neovescica.

Ogniqualvolta possibile è indicata e vantaggiosa una chemioterapia sistemica preoperatoria neoadiuvante a base di cisplatino o in casi selezionati la terapia trimodale che consiste nella resezione endoscopica massimale associata a chemioterapia sistemica e radioterapia. Quest’ultima soluzione, di cui vi sono diverse evidenze di efficacia, va valutata da un team multidisciplinare formato da un urologo, oncologo e radioterapista. Infine, recentemente si sono aperte nuove speranze di cura anche per i tumori vescicali metastatici nei quali la moderna immunoterapia, in casi selezionati, sembra dare risultati prima insperati”. La prevenzione è possibile e si avvale dell’astensione al fumo, ovvero dell’abolizione del (principale) fattore di rischio.

“Chi smette di fumare – conclude Artibani – azzera il rischio o ritorna ad avere le medesime probabilità di sviluppo di un tumore alla vescica di un non fumatore nell’arco di 15 anni. Questo tempo di ‘recupero’ non breve la dice lunga sui danni provocati dalla sigaretta. È indubbio che il tabagismo sia in diminuzione soprattutto nel sesso maschile, mentre è apprezzabile una tendenza maggiore che nel passato tra le donne, specie le giovani richiamando alla necessita di forti e mirate campagne di sensibilizzazione contro il fumo di sigaretta”.

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