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MIKA HAKKINEN IL RIVALE FINLANDESE DEGLI ANNI 1999/2000 DI SCHUMACHER

Mika Pauli Häkkinen; Vantaa, 28 settembre 1968,  è un ex pilota automobilistico finlandese, due volte campione del mondo di Formula 1 nel 1998 e nel 1999.

Dopo vari titoli ottenuti nelle categorie minori, debuttò nella massima serie nel 1991 al volante di una Lotus, squadra con cui corse per i primi anni. Il suo nome è legato soprattutto alla McLaren, per cui gareggiò dal 1993 al 2001, vincendo venti Gran Premi.

Pilota veloce e costante, tanto da aver concluso nei punti oltre la metà delle gare a cui ha partecipato,[1] alla fine degli anni novanta divenne noto per la sua rivalità sportiva con il tedesco della Ferrari Michael Schumacher nella conquista dell’iride. Lo stesso ex ferrarista ha più volte dichiarato che Häkkinen è stato il rivale che più ha rispettato durante la sua carriera in Formula 1.

Dopo essersi ritirato dalle corse nel 2001, il finlandese partecipò occasionalmente ad alcune gare di rally a partire dal 2003, per poi gareggiare nel DTM con la Mercedes dal 2005 al 2007, conquistando tre vittorie. La sua ultima partecipazione in una gara professionistica risale al 2013, quando vinse una gara a Zhuhai.

Kart

Mika Häkkinen si avvicinò al mondo dei motori già da piccolissimo, anni in cui conobbe e fece amicizia con un altro futuro pilota di Formula 1, il connazionale Mika Salo; a cinque anni gli fu regalato il primo kart dal futuro pilota di rally Henri Toivonen, suo connazionale. A 10 anni vinse il primo titolo regionale, il Keimola Regional Karting Championship; si ripeté l’anno successivo. Nel 1981 Häkkinen conquistò il Finnish Karting Championship, nella categoria F-mini series, titolo conquistato anche nei 5 anni successivi, passando di categoria, prima nella FN series e poi nella FA series.

Formule minori

Il 1987 fu l’anno del debutto in monoposto, in Formula Ford 1600, serie in cui il finlandese vinse il titolo al primo tentativo, risultando campione per somma dei punti fra piloti finnici, svedesi e nordici (Finnish, Swedish and Nordic Champion Summary Results).

Nel 1988 vinse 2 titoli col team Dragon: la GM Opel Lotus Series e il British GM-Vauxhall Series.

I risultati ottenuti in Formula Ford e in Formula Opel Lotus fecero approdare Häkkinen l’anno successivo in F3 ancora col team Dragon-Toyota. Al termine del campionato, vinto da Allan McNish con 72 punti, fu 7°, con 18 punti. I migliori risultati della stagione furono una pole position e un secondo posto a Brands Hatch.

Dopo un anno di apprendistato, nel ’90 Häkkinen approdò nel West Surrey Racing-Mugen Honda (Formula 3 britannica) e vinse 11 gare su 21 con 19 podi.

Vittoria del Campionato con 126 punti davanti al connazionale Mika Salo con 99 punti. Si aggiudicò (senza prendere punti per il campionato) anche una gara di Formula 3 del campionato italiano, disputata ad Imola.

A fine anno a Macao ci fu il primo duello con Michael Schumacher. I due vinsero una manche a testa, con una polemica finale nella seconda, vinta dal tedesco, per un contatto avvenuto durante un tentativo di sorpasso.

Grazie all’abilità del manager del finlandese, l’ex pilota di F1 Keke Rosberg, unita ai risultati ottenuti da Mika, Häkkinen firmò col team di Formula 1 Lotus a ventun anni, caso non comune per l’epoca, come successo anche a Michael Schumacher, anch’egli giovane promessa della Formula 3, il cui debutto avvenne alcuni mesi dopo.

Formula 1

1991-1992: Lotus

1991

La lOTUS di Mika Häkkinen nella stagione 1991.

Häkkinen debuttò in F1 nel Gran Premio degli Stati Uniti 1991 alla guida di una Lotus–Judd. Come Ayrton Senna, dalla F3 inglese il finnico passò alla massima serie senza correre prima per la categoria cadetta, la F3000 (già Formula 2). La Lotus di quell’anno era una delle peggiori che la scuderia, ormai in declino, avesse mai portato in pista. All’esordio, si qualificò 13° e in gara si ritirò al 59º giro per noie meccaniche. Nel corso della travagliata stagione 1991 Mika conquistò due punti, il 5º posto nel Gran Premio di San Marino.

1992

La nuova monoposto risultò sufficientemente competitiva, e i risultati non tardarono ad arrivare; undici punti totali (sei piazzamenti utili con due quarti posti a Budapest e Magny Cours come miglior risultato) gli valsero l’ottavo posto nella classifica del mondiale con undici punti e soprattutto l’interessamento della McLaren.

1993-2001: McLaren

1993

La McLaren propose a Häkkinen un ingaggio per il ’93. La sua effettiva partecipazione in gara era però subordinata alla decisione di Ayrton Senna: se questi avesse deciso di continuare a correre con la McLaren, Häkkinen avrebbe dovuto accontentarsi di fare il collaudatore, essendo l’altra vettura già assegnata a Michael Andretti. Il finlandese accettò, nonostante altre scuderie di minor spessore gli proponessero contratti da prima guida. Häkkinen rimase con la McLaren fino alla fine della carriera. Iniziò il 1993 come tester, ma corse le ultime 3 gare in sostituzione dell’appiedato Andretti che era tornato a correre negli USA. All’esordio con la scuderia inglese, durante le qualifiche del Gran Premio del Portogallo ad Estoril, riuscì a piazzarsi in griglia in terza posizione, davanti al compagno di team Ayrton Senna. In gara il finlandese fu costretto al ritiro per incidente. Nelle qualifiche del successivo Gran Premio del Giappone, Häkkinen non riuscì per pochi centesimi a beffare nuovamente il brasiliano; in gara poi giunse terzo conquistando il primo podio della carriera, dietro proprio al compagno Senna e Prost. Nell’ultima gara stagionale fu invece costretto al ritiro per un problema a una ruota. Proprio in Australia nacque il soprannome di “finlandese volante”: il fotografo Mark Sutton scattò un’immagine in cui la McLaren di Mika prendeva il volo sul cordolo; fu egli stesso, autografando l’immagine, a definirsi con il soprannome che poi l’accompagnò per tutta la carriera.

1994

La vettura che Mika Häkkinen utilizzò nella stagione 1994.

Nella stagione 1994 venne confermato come prima guida in McLaren e conquistò 26 punti con 6 arrivi a podio (il primo a Imola nel giorno della morte di Senna) e il 4º posto finale nel campionato, nonostante un motore Peugeot spesso inaffidabile e poco potente. Nota positiva della stagione fu il secondo posto ottenuto sul circuito di Spa-Francorchamps dove le doti di guida del finlandese sopperirono alla mancanza di potenza del propulsore francese. Nel corso dell’ultima prova stagionale, nel Gran Premio d’Australia ad Adelaide, durante la gara perse il controllo della sua vettura che, dopo una serie di testacoda, urtò con il retrotreno contro le barriere di protezione senza però riportare danni.

1995

Nel 1995 avvenne nel team un cambio di motorizzazione, con il passaggio dalla Peugeot alla Mercedes, che ha fornito i motori alla scuderia inglese fino alla stagione 2014. La monoposto era da posizioni di metà classifica. A fine anno i punti conquistati dal finlandese furono 17, in particolare grazie ai due secondi posti a Monza e a Suzuka. Durante le prove dell’ultimo appuntamento mondiale, in Australia, Häkkinen ebbe un gravissimo incidente durante le prove libere del venerdì a causa di un’improvvisa foratura dello pneumatico posteriore sinistro (probabilmente a causa di un cordolo). Il pilota entrò in coma, rimanendovi per due giorni Il collega austriaco Gerhard Berger, dopo esserlo andato a trovare al Royal Adelaide Hospital, riportò che Häkkinen era ferito alla lingua, aveva perso molti denti e presentava una frattura dello zigomo. I medici riportarono per la stampa che il finlandese presentava una frattura alla base del cranio. Hakkinen, risvegliatosi il 12 novembre, venne tenuto per alcuni giorni in terapia intensiva, sotto sedativi, ma si riprese in fretta e a dicembre annunciò il ritorno in FORMULA UNO. In seguito a questo incidente riportò un problema di udito all’orecchio destro.

1996

Ripresosi perfettamente e relativamente in breve tempo, nel 1996 riuscì a migliorare il suo punteggio grazie anche ad una McLaren leggermente più competitiva rispetto all’anno precedente. Si mise in luce soprattutto a Monza con un bel sorpasso su Villeneuve nel primo giro e con la successiva rimonta dall’undicesimo al terzo posto dopo un problema all’alettone che lo costrinse a rientrare ai box già alla terza tornata. Conquistò 31 punti finali e la 5ª posizione nel mondiale, dietro al Campione del Mondo Damon Hill, il debuttante Jacques Villeneuve, Michael Schumacher e Jean Alesi. Questo fu, inoltre il primo dei sei anni della convivenza in McLaren tra lo stesso Mika e David Coulthard.

1997

La McLaren MP4/12 guidata da Häkkinen nel 1997.

Nel 1997 il finlandese riuscì ad aggiudicarsi la prima pole position della carriera al Nurburgring e la prima vittoria nell’ultima gara della stagione (a Jerez, in Spagna). Inoltre Mika, prima del trionfo nell’ultima gara, sfiorò la vittoria in più occasioni in cui fu tradito dal motore, tanto che la prima vittoria in Formula 1 sembrò quasi una maledizione. La prima sventura fu nel GP di Inghilterra a Silverstone, dove Hakkinen si trovò al comando approfittando di un problema al box Williams durante il pit stop di Villeneuve, ma il Mercedes cedette a soli 6 giri dalla fine; poi in Austria, sempre per lo stesso motivo, Mika rimase a piedi dopo neanche 6 km dopo essere passato al comando al via con una buona partenza dal 2º posto. L’episodio più significativo fu però la successiva gara al Nurburgring, in cui il finlandese in ottima forma ottenne la sua prima pole nel giorno del suo 29º compleanno e si scatenò anche in gara seminando gli avversari giro dopo giro; il suo compagno Coulthard, che era riuscito ad inizio gara a portarsi al secondo posto, si vide il motore andare in fumo nel corso del 42º giro, lo scozzese fece in giusto in tempo a scendere dalla sua monoposto che nello stesso punto sopraggiunse davanti a lui a passo d’uomo Häkkinen con lo stesso problema; il finlandese aveva appena completato il giro successivo e parcheggiò quindi la monoposto pochi metri davanti a quella del suo compagno. Alla fine della stagione i ritiri per Häkkinen furono sette, ben cinque causati dal motore.

Tuttavia la fortuna girò dalla parte di Mika proprio nell’ultimo gran premio: al 47º giro il finlandese si trovava al 4º posto, subito dietro a David Coulthard ma con un grosso distacco da M. Schumacher e Villeneuve che si contendevano il mondiale; il contatto tra i due rivali causò il ritiro del tedesco ed il rallentamento della Williams favorendo così la rimonta delle McLaren. Vedendo la possibilità di una vittoria, al box McLaren chiesero a Coulthard di lasciare strada al compagno. Il pilota scozzese inizialmente non intendeva cedere la posizione, ma le pressioni ricevute via radio lo indussero a cambiare idea: al termine del gran premio Ron Dennis avrebbe spiegato a Coulthard che voleva che Häkkinen vincesse almeno una gara con una sua macchina, dato che nel 1995 ad Adelaide Mika aveva rischiato la vita al volante di una McLaren; inoltre, quell’anno lo scozzese aveva già vinto due volte, e al team sarebbe piaciuto che Häkkinen potesse ottenere un successo[8]. Bisogna inoltre considerare che il primo posto avrebbe consentito ad Häkkinen di guadagnare due posizioni nel mondiale, mentre Coulthard era ormai matematicamente quarto. A questo punto, Mika si ritrovò proprio all’ultimo giro nella scia di Villeneuve che pensò solo ad evitare contatti tra le monoposto e non oppose nessuna resistenza potendo accontentarsi anche di un 6º posto per vincere il titolo. Il finlandese vinse così in maniera fortunosa il suo primo gran premio in Formula 1 quasi a compensare la sfortuna avuta nell’arco del campionato. Concluse la stagione con 27 punti e il 7º posto nella Classifica Piloti, il 6° dopo la squalifica di Michael Schumacher.

1998

Nel 1998 avvenne la svolta decisiva. La MP4/13 fu la prima monoposto McLaren progettata da Adrian Newey, ingegnere aerodinamico che ebbe il merito di aver progettato le migliori monoposto nell’era del dominio Williams. Häkkinen aveva finalmente una McLaren più che competitiva, grazie anche al passaggio dal fornitore di pneumatici Goodyear ai più efficaci Bridgestone. Il finlandese riuscì con 8 vittorie e 13 piazzamenti nella zona punti in 16 Gran Premi ad aggiudicarsi il titolo di Campione del Mondo con all’attivo 100 punti, davanti al ferrarista Michael Schumacher con 86. Inoltre si rese autore di 7 giri veloci e di ben 9 pole position stagionali. L’anno iniziò nel segno della McLaren e di Häkkinen che nelle prime 6 gare vinsero in 5 appuntamenti (4 successi per Mika ed uno per il compagno). La McLaren di inizio campionato sembrava poter dominare il mondiale, inizialmente fu imprendibile per chiunque grazie al cosiddetto “terzo pedale”, un dispositivo che permetteva di variare la forza frenante fra lato destro e sinistro; dopo le prime due gare in cui Häkkinen vinse davanti al compagno, (addirittura doppiando tutti gli altri in Australia), questo dispositivo fu vietato dalla FIA. Tale decisione lasciò qualche perplessità dato che la FIA stessa aveva inizialmente dato l’ok alla scuderia inglese; Ron Dennis però, decise in ogni caso di non fare ricorso. Nella terza prova in Argentina Schumacher trionfò con una grande gara davanti ad Häkkinen.

Tuttavia anche dopo l’esclusione del terzo pedale, la McLaren rimase comunque la macchina più veloce, o almeno lo fu nella maggior parte dei circuiti, anche se non così incredibilmente veloce come nei primi due gran premi. Questa monoposto però, come nel campionato precedente, non eccelse in affidabilità; Häkkinen infatti vinse in scioltezza in Spagna ed a Montecarlo, ma si ritirò per problemi al cambio ad Imola ed in Canada. In Francia ottenne la pole ma al via fu superato dalle due Ferrari che rimasero davanti fino alla fine nonostante il disperato tentativo di superare Irvine all’ultima curva. A Silverstone Schumacher vinse la terza gara consecutiva riducendo così il distacco nel mondiale da -22 a -2 da Mika nella classifica piloti, complice anche l’errore del finlandese nel finale di quest’ultimo gran premio. Il finlandese tornò a vincere in Austria, dopo una bella sfida nei primi giri in cui Schumacher lo attaccò più volte, il tedesco finì poi fuori pista agevolando così la vittoria del pilota McLaren che trionfò anche in Germania riallungando sul ferrarista. Nelle due gare che seguirono Häkkinen raccolse però solamente un punto, per problemi al cambio a Budapest e per un lieve contatto con Schumacher a Spa alla prima curva, anche se Schumacher non ne approfittò pienamente visto che vinse solo nel Gran Premio di Ungheria e si ritirò a Spa mentre era primo a causa di un contatto ancora oggi molto discusso con l’altro pilota McLaren David Coulthard durante un doppiaggio.

A Monza nel Gran Premio di Italia si impose Schumacher; Häkkinen nel finale cercò di recuperare e si avvicinò molto al tedesco, ma terminò solamente quarto a causa di un improvviso cedimento dei freni che causò un fuoripista. A questo punto della stagione i due contendenti si trovarono in testa alla classifica a quota 80 punti a sole due gare del termine. Al Nürburgring Schumacher ottenne la pole davanti al compagno Irvine, ma Häkkinen questa volta riuscì a completare la rimonta sorpassando Irvine e spingendo al massimo si ritrovò davanti anche a Schumacher dopo le rispettive soste ai box. Si arrivò a Suzuka con il titolo ancora in palio seppur Häkkinen risultava favorito dato che gli bastò un eventuale secondo posto per essere campione del mondo. Nell’ultimo atto della stagione vinse ancora Häkkinen con uno sfortunato Schumacher che aveva fatto la pole al sabato, ma era stato costretto a partire dall’ultima posizione in griglia causa un problema occorso sulla sua Ferrari e che aveva fatto una bella rimonta in gara fino al 3º posto, prima di doversi ritirare per un problema ad una gomma dopo essere passato sui detriti di un incidente tra Takagi e Tuero. Häkkinen vinse quindi il suo primo titolo mondiale e la McLaren fu anche campione del mondo costruttori.

1999

Mika Häkkinen impegnato al Gran Premio del Canada 1999 con la sua McLaren MP4/14.

La MP4/14, sempre nata dalla matita di Newey, fu anch’essa una vettura competitiva capace di lottare per la vittoria, ma la scalata verso il Titolo Mondiale fu più difficile che nel 1998, soprattutto per via degli episodi di metà stagione nei gran premi di Inghilterra, Austria e Germania associati all’errore del pilota a Monza. Nonostante una Ferrari più competitiva, Schumacher finì fuori dai giochi già a metà stagione a causa del grave incidente durante il Gran Premio di Silverstone per un problema all’impianto fenante. Il mondiale sembrava dunque più vicino per Häkkinen, ma nonostante ciò il finlandese poté festeggiare il secondo titolo iridato consecutivo solo dopo l’ultimo Gran Premio di Suzuka nel quale riuscì a vincere terminando davanti a Michael Schumacher e all’altro ferrarista Eddie Irvine concludendo così il mondiale con 76 punti e staccando di 2 punti Eddie Irvine che concluse secondo con 74 punti. L’anno non iniziò nel migliore dei modi per Mika che si dovette ritirare nel corso del primo Gran Premio a Melbourne.

La prima vittoria della stagione, comunque non tardò ad arrivare e giunse nel secondo Gran Premio del Mondiale in Brasile, ma il finlandese nella successiva gara a Imola sbatté all’ultima chicane e si ritirò mentre era in testa. Quindi concluse terzo a Monaco, primo a Barcellona ed in Canada (dove conquistò la testa del mondiale superando Schumacher), e secondo in Francia dietro alla Jordan di Frentzen ritrovandosi così a +8 nella classifica piloti. Si ritirò a Silverstone per un problema alla ruota posteriore sinistra e finì qui anche la sfida tra lui e Michael Schumacher, che subì un grave incidente e si infortunò ad una gamba venendo così sostituito per sei gare da Mika Salo. Häkkinen poi arrivò terzo in Austria dopo aver subito un tamponamento dal compagno Coulthard al primo giro ed aver rimontato dalle ultime posizioni. Fu protagonista di un pauroso incidente ad Hockenheim causato dall’esplosione di uno pneumatico ad oltre 300 km/h e perse la testa del mondiale ai danni di Irvine. La sua vettura incidentata è esposta allo Science Museum di Londra nella sezione mezzi di trasporto come vettura più sicura al mondo. Nelle successive due gare Mika riuscì a tornare al comando della classifica per un solo punto classificandosi primo a Budapest e secondo a Spa dietro a Coulthard.

Colpisce il pianto del finlandese dopo l’errore che gli costò la vittoria nel Gran Premio di Italia a Monza, dove fece un grave errore inserendo la prima marcia in un momento in cui stava spingendo al massimo e causando l’uscita di pista che gli pregiudicò la vittoria di una gara che fino ad allora stava dominando,[9] mentre Irvine giunse sesto e lo raggiunse in testa al mondiale a quota 60 punti a tre gare dal termine. Al Nurburgring il meteo variabile rese la corsa imprevedibile, Häkkinen inizialmente sbagliò completamente strategia di gara ma riuscì a salvare la corsa con una rimonta e concluse quinto sorpassando proprio Irvine a 5 giri dalla fine; arrivò poi terzo in Malesia, dove fece i conti con Michael Schumacher (appena rientrato dall’infortunio) che lo rallentò per buona parte della gara permettendo così ad Irvine di vincere in scioltezza. Si arrivò dunque a Suzuka con Häkkinen in svantaggio di quattro punti, ma con una splendida prova il pilota McLaren vinse sia la gara che il suo secondo titolo Mondiale, arrivando tra l’altro quasi a doppiare il rivale Irvine. Il testacoda di Coulthard, a 19 giri dalla fine, costò però alla McLaren il mondiale costruttori che andò quindi alla Ferrari.

2000

Häkkinen su McLaren nel GP Stati Uniti 2000

Meno fortunata fu la stagione 2000, durante la quale comunque Häkkinen lottò per il titolo fino alla fine, pur dovendolo cedere al rivale Michael Schumacher; il finlandese conquistò 4 vittorie e 89 punti totali. Restò negli annali della storia della Formula 1 il sorpasso inflitto al tedesco durante il Gran Premio del Belgio mentre si stava effettuando il doppiaggio di Zonta (Schumacher allungò la frenata per doppiare Zonta all’esterno, il finlandese sorpassò entrambi all’interno), giudicato da molti esperti come uno dei più bei sorpassi della storia della Formula 1. L’inizio di stagione per Mika fu molto difficile: si cominciò con un doppio ritiro nelle prime due gare per problemi meccanici in Australia ed in Brasile; la prima vittoria sembrò poter arrivare nella terza prova ad Imola, dove Hakkinen condusse per circa 2/3 di gara, ma Schumacher riuscì ad avere la meglio dopo il secondo pit stop fermandosi quattro tornate più tardi del finlandese; una brutta partenza costrinse Mika ad una rimonta a Silverstone e nonostante i giri veloci dovette accontentarsi del secondo posto dietro a Coulthard.

Nella quinta gara in Spagna riuscì invece a vincere sfruttando un pasticcio dei meccanici Ferrari nel secondo pit stop di Schumacher che era in testa; al Nurburgring però, furono i suoi meccanici a tardare durante la sosta ed Häkkinen giunse per la terza volta in stagione al secondo posto non riuscendo a ridurre lo svantaggio da Schumy. Un altro problema ai box lo penalizzò fortemente a Montecarlo facendolo scivolare fino al sesto posto, apparve poi in difficoltà nel gran premio del Canada dove giunse solo quarto ed arrivò ancora secondo in Francia dietro al compagno di squadra. La stagione di Mika decollò dal gran premio d’Austria, in cui dominò e vinse la corsa; nella gara successiva in Germania giunse secondo dietro ad uno scatenato Barrichello (autore di una rimonta pazzesca) riducendo così tutto il distacco accumulato nella parte iniziale della stagione dal leader Michael Schumacher e dal compagno David Coulthard.

Dominando anche il Gran Premio di Ungheria, il finlandese si portò in testa alla classifica piloti; a Spa riuscì con un sorpasso spettacolare a sopravvanzare Schumacher a soli 4 giri dal termine ed a vincere il gran premio portandosi quindi a +6 nel mondiale; il tedesco però fu imprendibile a Monza e vinse davanti a Mika riaccorciando le distanze. Nella corsa per il titolo fu decisiva la gara di Indianapolis, dove Häkkinen si ritirò per un cedimento del motore quando era al secondo posto e stava rimontando molto terreno su Schumacher che poi vinse la corsa. A due gare dal termine Schumacher si ritrovò nettamente favorito, dato che con 8 punti di vantaggio gli bastavano due secondi posti per essere campione del mondo; in ogni caso il tedesco non fece sconti e vinse a Suzuka costringendo così Hakkinen al secondo posto e riportando il titolo mondiale alla Ferrari dopo 21 anni con una gara di anticipo; in Giappone i due contendenti si diedero grande battaglia sia in qualifica (con Schumacher che ottenne la pole per soli 9 millesimi) sia in gara tenendo ritmi insostenibili per chiunque, compresi i rispettivi compagni di squadra che tagliarono il traguardo con oltre un minuto di distacco. Hakkinen chiuse dunque il mondiale in seconda posizione.

2001

Hakkinen durante il Gran Premio del Canada del 2001.

Nel 2001, alla fine di una stagione abbastanza deludente (solo 37 punti, 2 vittorie e tanti ritiri, tra cui quello nel Gran Premio di Spagna quando, in testa sino all’ultimo giro, dovette abbandonare la corsa per guai alla frizione) il finlandese diede l’addio alla formula 1. In un’intervista di molti anni dopo Hakkinen dichiarò che dopo i due mondiali vinti e dopo la nascita del figlio Hugo a fine 2000, le motivazioni cominciarono a calare. Viste le numerose difficoltà incontrate decise di terminare la sua carriera ritirandosi dal mondo delle corse. Inizialmente Mika dichiarò di volersi prendere soltanto un anno sabbatico per stare più vicino alla sua famiglia, ma il ritiro fu definitivo esclusa qualche presenza nel campionato DTM.[10] Tuttavia anche in una stagione negativa come questa Häkkinen riuscì a togliersi qualche soddisfazione come i trionfi a Silverstone nel Gran Premio di casa delle McLaren e negli Stati Uniti ad Indianapolis, dove Häkkinen ottenne la sua ultima vittoria in Formula 1.

Nell’ultima gara della sua carriera a Suzuka Häkkinen terminò quarto dopo aver ceduto il gradino più basso del podio al compagno David Coulthard. A fine novembre 2006 il trentottenne Mika Häkkinen, dopo cinque anni di assenza, è tornato alla guida di una monoposto McLaren Mercedes in un test effettuato sul circuito di Barcellona il 30 novembre, in cui però pesò la prolungata inattività e i tempi furono molto lontani da quelli Lewis Hamilton, allora debuttante in Formula 1. Nel suo palmarès finale figurano 161 gran premi disputati, con 20 vittorie, 26 pole position, 24 giri più veloci in gara e 420 punti conquistati; 83 arrivi a punti e 39 partenze in prima fila. Häkkinen è passato alla storia per essere stato l’unico pilota in grado di mettere veramente in difficoltà Michael Schumacher nel periodo in cui il campione tedesco sbaragliava la concorrenza, distinguendosi tra l’altro per correttezza e sportività.

Risultati completi in Formula 1

1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Lotus Lotus 102B Rit 9 5 Rit Rit 9 NQ 12 Rit 14 Rit 14 14 Rit Rit 19 2 17º
1992 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Lotus Lotus 107[11] 9 6 10 Rit NQ Rit Rit 4 6 Rit 4 6 Rit 5 Rit 7 11
1993 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/8 Rit 3 Rit 4 16º
1994 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/9 Rit Rit 3 Rit Rit Rit Rit 3 Rit 2 3 3 3 7 12 26
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/10B[12] 4 Rit 5 Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit Rit 2 Rit 8 INF 2 NP 17
1996 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4/11 5 4 Rit 8 8 6 5 5 5 3 Rit 4 3 3 Rit 3 31
1997 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
McLaren MP4/12 3 4 5 6 Rit 7 Rit Rit Rit 3 Rit SQ 9 Rit Rit 4 1 27
1998 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4/13 1 1 2 Rit 1 1 Rit 3 2 1 1 6 Rit 4 1 1 100
1999 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4/14 Rit 1 Rit 3 1 1 2 Rit 3 Rit 1 2 Rit 5 3 1 76
2000 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/15 Rit Rit 2 2 1 2 6 4 2 1 2 1 1 2 Rit 2 4 89
2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
McLaren MP4-16 Rit 6 Rit 4 9 Rit Rit 3 6 NP 1 Rit 5 4 Rit 1 4 37
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Il ritorno alle corse: il DTM

Mika Häkkinen alla guida di una Mercedes-Benz DTM da corsa allo Stars and Cars a Stoccarda, Germania

Nel 2004 il pilota finlandese si interessò nuovamente al mondo delle corse[13] e ricevette anche contatti da parte di Williams e BAR per un eventuale ritorno in Formula 1.[13] Scelse, invece, di debuttare nel DTM, in quanto ritenuto da lui più tranquillo e meno impegnativo in termini di spostamenti.[13] Messo sotto contratto dalla Mercedes, colse già alla terza gara la prima vittoria sul circuito di Spa-Francorchamps, sotto la pioggia e contribuì nella stessa stagione alla vittoria del compagno di squadra Gary Paffett nel campionato. Restò competitivo anche per il 2006, ma la sfortuna non gli permise di vincere gare, dopo aver conquistato alcune pole position. Nel corso della stagione 2007 ottenne due vittorie nella medesima categoria, nelle gare del Lausitzring e del Mugello, rimontando dalla 15ª posizione.

Dopo le competizioni

Mika Häkkinen ha ufficializzato il suo ritiro definitivo dalle corse durante l’al Stars & Cars Tag 2007, festa organizzata dalla Mercedes dove il pilota finlandese era presente.[14] Ha dichiarato inoltre di voler continuare a lavorare per la casa tedesca, anche se non sa ancora quale compito svolgere.[14] A sostituire il finlandese per la Mercedes nella stagione 2008 del campionato DTM è l’ex-pilota di F1 Ralf Schumacher.

Il 14 ottobre 2013 a Zhuhai, Hakkinen ha partecipato e vinto una gara nel GT Asia Series con la Mercedes SLS GT3 in coppia col diciassettenne Matt Salomon.

Il 16 marzo 2017, dopo 12 anni sotto il marchio Mercedes Mika ritorna come ambasciatore in McLaren, per collaborare con i vertici di Woking ed operare al ritorno del team inglese come top team dopo mediocri anni di scarsi risultati. Nello stesso giorno escono alcuni rumors secondo i quali la McLaren potrebbe tornare alla motorizzazione Mercedes.

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Limatola (BN). Festeggiamenti ‘regali’ in limousine per i (primi) 18 anni di Jessica Ciancio: ‘la più bella’

Hanno preparato una sequenza di festeggiamenti degni di una principessa

Motospazzatrice in funzione a San Nicola la Strada anche nelle domeniche ferragostane

SAN NICOLA LA STRADA – Nell’ambito delle iniziative concordate con l’amministrazione comunale e facenti parte del Capitolato d’Appalto relativamente alla raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani vi è anche la pulizia delle strade cittadine da parte della DHI. Ma vederne una in servizio anche la domenica successiva alla giornata di giovedì 15 agosto, Ferragosto, è stata una piacevole sensazione.

Si perché secondo le cosiddette “Leggende Metropolitane” a ferragosto tutti i servizio vanno “a scartamento ridotto”. Così non sembra a San Nicola la Strada grazie soprattutto al quotidiano lavoro del Sottufficiale del Corpo della Polizia Municipale, Giovanni Ferrante che, da diversi anni, è stato demandato ad interessarsi dell’Ambiente cittadino a fianco degli operatori ecologici ed autisti della DHI.

Al fine di garantire una maggiore pulizia delle strade, anche e soprattutto nel periodo feriale, la motospazzatrice è assolutamente necessaria ed indispensabile. La motospazzatrice in funzione questa domenica ha operato in Via Pertini, Via Saragat, Parco SCCAC, Galoppatoio lato Ovest. Un plauso alle maestranze ed al Vigile Giovanni Ferrante.

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Caserta. Messa nel duomo lunedì 19 agosto in memoria di Teresa Musco, a 43 anni dal trapasso

Nel quarantatreesimo anniversario della sua nascita al cielo,

34enne di Castel Volturno investito da una BMW X6 mentre porta a spasso il figlio muore sul colpo

CASTEL VOLTURNO – Giorgio GALIERO, 34enne di Castel Volturno, nel corso della serata di sabato, 17 agosto 2019, aveva portato il suo piccolo figliolo a fare una passeggiata. Mentre erano sul ciglio della strada in Via delle Acacie, una potente autivettura, una BMW X6, con targa di nazionalità polacca, ha investito sia lui che il figlio di appena 6 anni.

L’impatto è stato talmente violento che il 34enne è deceduto sul colpo, mentre per un miracolo il figlio è uscito illeso dall’incidente, ma ha comunque visto suo padre morire. Sarà un dramma che il piccolo porterà con sé, con quali traumi al momento nessuno è in grado di affermarlo.

Il giovane Giorgio Galiero è stato immediatamente soccorso grazie anche all’intervento di un’ambulanza del 118 della Clinica Pinetamare ma, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del padre di famiglia.

L’auto ed il suo conducente non si sono fermati a soccorrere l’uomo ed il figlio, preferendo, invece, scappare. Gli uomini delle FF.OO. intervenuti avrebbero in mano molti indizi che fanno presumere che per l’omicida e la sua auto le ore siano contate. Per lui si profila l’arresto per omicidio stradale ed omissione di soccorso.

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“FERRAGOSTO SICURO” DA PARTE DEI CARABINIERI IRPINI

AVELLINO – In occasione della festività di Ferragosto i Carabinieri del Comando Provinciale e del Gruppo Carabinieri Forestali di Avellino hanno attuato sull’intera provincia ed in particolare nelle aree solitamente meta di numerosi turisti ed escursionisti, un importante spiegamento di forze volto sia al contrasto dei fenomeni predatori e di illegalità in genere – soprattutto considerando che molte abitazioni sono rimaste incustodite per l’assenza dei proprietari impegnati in gite fuori porta o per vacanze in località balneari – sia in particolare alla tutela dell’incolumità degli utenti delle strade rese sicuramente più caotiche per la presenza di numerosi turisti che hanno affollato non poche località della provincia ed in particolare l’altopiano del Laceno, la Valle del Sele e la zona del serinese, anche in occasione delle svariate cerimonie religione e kermesse che si sono svolte in Irpinia.

Infatti sono stati implementati i servizi di perlustrazione con posti di controllo e posti di blocco, nel corso dei quali sono stati effettuati numerose perquisizioni, assicurando un dinamico e capillare presidio su tutta la provincia. Particolare attenzione è stata riposta al controllo degli obiettivi sensibili nonché agli esercizi commerciali, ai luoghi di culto ed ai soggetti sottoposti a misure di prevenzione e sicurezza. Inoltre, considerato il notevole incremento della circolazione, importantissimo è stato anche il servizio svolto per la sicurezza stradale, in modo particolare sulle principali arterie, ancora troppo spesso teatri di gravi incidenti le cui conseguenze sono rese maggiormente tristi dal fatto che il più delle volte risultano corollario del mancato rispetto alle norme del Codice della Strada.

Un massiccio servizio straordinario, denominato “Ferragosto Sicuro”, che ha visto in campo circa 700 Carabinieri, impegnati nei grossi centri così come nelle aree rurali. Complessivamente sono stati attuati oltre 350 di servizi di pattuglia e perlustrazione. Sono circa 1.500 i veicoli e più di 2.000 le persone controllate, delle quali 4 tratte in arresto e 25 deferite in stato di libertà. 11 le patenti ritirate o sospese per violazioni alle norme del codice della strada e 10 i veicoli sottoposti a sequestro o fermo per le irregolarità riscontrate.

Nel pomeriggio e nella serata di ieri, i controlli alla circolazione stradale hanno riguardato principalmente le guide in stato di alterazione psicofisica: 3 i casi con un tasso alcolemico superiore al limite consentito, circostanza che ha determinato oltre alla sospensione della patente anche il sequestro del veicolo. 5 automobilisti sono stati sorpresi alla guida sprovvisti di patente perché mai conseguita o già ritirata per precedenti violazioni al C.d.S.. In 4 casi è stata accertata l’assenza della copertura assicurativa di veicoli.

Non è mancata in questi giorni anche una costante opera di assistenza agli utenti della strada da parte dei Carabinieri, sia in occasione dei rallentamenti dovuti al traffico in alcune aree della provincia, sia a seguito di lievi incidenti che soprattutto grazie all’immediato intervento delle pattuglie non hanno determinato più gravi conseguenze per l’integrità fisica delle persone coinvolte, consentendo contestualmente l’immediato ripristino delle condizioni viabilistiche, limitando al massimo i disagi per gli altri utenti. E non è mancata l’attenzione al contrasto ai reati in materia di stupefacenti che ha permesso di sequestrare principalmente cannabinoidi, e segnalare quale assuntori 9 soggetti, alcuni anche giovanissimi.

Nel corso dei controlli, i Carabinieri della Compagnia di Montella sorprendevano in atteggiamento sospetto un 30enne di Pratola Serra ed un 33enne di Napoli, entrambi con a carico vicende di polizia, che, all’esito degli accertamenti, sono stati allontanati con Foglio di Via Obbligatorio.
Lieto fine per un 20enne della provincia di Salerno che, nel corso di un’escursione, perdeva l’orientamento tra la fitta vegetazione dei Monti Picentini: dopo qualche ora, preso dall’agitazione, effettuava una richiesta di soccorso, riuscendo ad inviare con un’applicazione del suo smartphone la propria posizione ed alcune foto dei luoghi circostanti, permettendo così di essere rintracciato dai Carabinieri della Stazione Forestale di Bagnoli Irpino. Analoga sorte per una coppia di anziani coniugi casertani dispersi alle pendici del Monte Terminio, rintracciati con non poche difficoltà dai Carabinieri della Stazione di Chiusano San Domenico.

I Carabinieri della Compagnia di Montella (AV), nell’ambito del servizio “Ferragosto Sicuro” disposto dal Comando Provinciale di Avellino, hanno effettuato una serie di servizi tesi ad accertare anche eventuali violazioni da parte delle locali strutture ricettive.
In particolare, nell’ambito dei controlli i Carabinieri delle Stazioni di Nusco e Volturara Irpina hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria i legali rappresentanti di due attività, ritenuti responsabili di “Omessa comunicazione delle persone alloggiate” nelle strutture stesse.

La norma violata è l’articolo 109 del T.U.L.P.S.: stabilisce che i gestori di strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma, debbano comunicare giornalmente all’Autorità di Pubblica Sicurezza l’arrivo delle persone alloggiate, mediante consegna di copia della scheda o comunicazione, anche con mezzi informatici. I gestori che non provvedono alla comunicazione delle persone alloggiate sono soggetti all’applicazione dell’articolo 17 del T.U.L.P.S., norma che prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro.

Inoltre, sempre nelle giornata di sabato, 17 agosto 2019, è stato tratto in arresto 50enne per violazione delle prescrizioni imposte dall’A.G.
Si sono, infatti, riaperte le porte del carcere di Avellino per un 50enne di Ospedaletto d’Alpinolo, già sottoposto alla detenzione domiciliare.
L’ordinanza di sostituzione della citata misura emessa dal Tribunale di Avellino, è scaturita a seguito di denuncia per evasione da parte dei Carabinieri della locale Stazione che, all’esito di controlli alternati, non lo trovavano presso il suo domicilio: la puntuale refertazione all’Autorità Giudiziaria ha fatto scattare l’emissione del citato provvedimento.

Successivamente alla notifica dell’ordinanza di sospensione provvisoria della detenzione domiciliare, il 50enne è stato tradotto alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. Il risultato operativo è strettamente collegato alla capillare attività di controllo del territorio quotidianamente svolta, tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità.

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Sunnammìsunà, a Cetara (SA) un festival di cantautorato a scopo benefico

SALERNO – Si svolgerà, il 22 agosto 2019, nell’incantevole location di Cetara (SA), la seconda tappa del Festival cantautorale Sunnammìsunà, dopo il successo della prima data salernitana della manifestazione svoltasi presso l’Arena del Mare il 17 luglio.

Sunnammìsunà è una manifestazione di interesse culturale a scopo benefico, volta al reperimento di fondi per l’acquisto di presidi sanitari destinati alla cura del neonato prematuro in terapia intensiva neonatale, presso l’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Tali presidi verranno acquistati grazie al supporto della ONLUS denominata “A Casa di Andrea – LVH”.

Il festival, nato da un’idea dei Vico Masuccio in partenariato con l’associazione culturale DeArt progetti di cui è presidente Anna Maria Fortuna e la ONLUS “A casa di Andrea”, sotto la direzione artistica di Massimiliano D’Alessandro, titolare di SoundClub Studio, studio di produzione musicale, vedrà la partecipazione dei progetti cantautorali più in vista sul territorio regionale e nazionale che insieme di esibiranno per questa causa molto importante.

Zibba, Esposito, Tony Borlotti e i suoi Flauers, Cosmorama, sono solo alcuni degli artisti che parteciperanno alla seconda tappa del festival. A dare il suo contributo artistico ci sarà anche il cantautore agropolese Luciano Tarullo attualmente impegnato nei concerti di promozione del suo ultimo album, “L’isola”:

«Sono molto felice di poter dare il mio contributo a questa causa così importante. Credo che noi musicisti, artisti in generale, seppur nel nostro piccolo possiamo fare molto per cambiare le cose, per rendere il futuro un po’ meno complicato di quello che purtroppo ci si prospetta. Siamo ogni giorno bombardati da notizie negative, da messaggi sbagliati. La musica è il mezzo di comunicazione più potente, perché è immediata, colpisce dritta al cuore e allo stomaco. Proprio per questo motivo deve ritornare a comunicare messaggio positivi e iniziative come queste rappresentano a pieno il concetto che ho appena espresso. Le persone che sono riuscite ad organizzare tutto questo sono davvero straordinarie, hanno un cuore grande. Mi impegnerò personalmente affinchè si possa organizzare una tappa di questo meraviglioso festival anche nel nostro Cilento, che ha bisogno di iniziative come questa».

Il Dipartimento Assistenziale Integrato Materno-Infantile dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno è dotato di circa 140 posti destinati non soltanto a pazienti che necessitano di cure intensive neonatali, ma anche patologie legate all’oncoematologia pediatrica, alla gestione della salute del bambino in situazioni di emergenza sia medica che chirurgica. Pertanto, il lavoro svolto nella struttura è incentrato sulla cura e sul miglioramento della qualità di vita delle madri e dei bambini.

In questo ambito, quindi, si ritiene opportuno concentrarsi su quei bambini nati prematuri, che necessitano di interventi volti al sostegno dello sviluppo psico-motorio. Per quest’ultimo scopo, è necessaria l’acquisizione di adeguate strumentazioni sanitarie in grado di portare a compimento lo sviluppo del bambino nato prematuro, preservando la qualità di vita dello stesso.

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39enne, alla guida della sua macchina, colpito da malore muore sul colpo

Santa Maria C.V. Angelo Santagata, 39 anni stava guidando la sua auto, arrivato nei pressi dell’ Anfiteatro si e’ sentito male.

Il giovane si e’ fermato ma non e’ riuscito nemmeno a chiamare i soccorsi, si e’ accasciato al suolo ed e’ morto sul colpo.

Sul posto e’ arrivato il 118 ma i medici non hanno potuto fare altro che costatare il decesso.

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Volge al termine la 22esima edizione della “Sagra degli antichi sapori” di Gioia Sannitica

GIOIA SANNITICA (CE) – Gran finale stasera, domenica 18 agosto 2019, per la Sagra degli Antichi Sapori, la rinomata kermesse enogastronomica, che si svolge a Gioia Sannitica, giunta alla 22esima edizione che ha già registrato sin qui diverse migliaia di presenze. Una settimana vissuta all’insegna del gusto quella che terminerà questa sera grazie all’impegno dei tanti soci e volontari della Pro Loco Gioiese che hanno saputo mettere tanti ingredienti per l’annuale vetrina dei prodotti tipici matesini, tra nuove pietanze del territorio, aziende che hanno concorso con i loro prodotti e la passione delle decine tra uomini e donne che hanno contribuito a rendere grande un evento di respiro regionale, capace di animare il lungo week-end di Ferragosto nel Matese e di deliziare i palati più esigenti di migliaia di visitatori, riversatisi nella comunità al confine con il vicino Sannio per gustare le pietanze locali preparate dalle massaie rigorosamente secondo ricette e usanze di un tempo.

Una lunga tradizione gastronomica locale che la rassegna gioiese mette in vetrina ogni anno, nella caratteristica piazza Giovanni Paolo II, retrostante la Casa Comunale, offrendo così ai tanti partecipanti che da anni affollano l’evento ed i turisti che accorrono dai centri maggiori tanto di Terra di Lavoro quanto del Sannio e dell’intera Campania, il piacere di assaggiare le pietanze di un tempo preparate dalle donne gioiesi così come hanno insegnato loro le rispettive madri e nonne.

Le prime cinque serate hanno fatto registrare diverse migliaia di presenze, praticamente il sold out con il centro gioiese trasformatosi nella capitale del gusto dell’intera Terra di Lavoro e del vicino Sannio con la preparazione di succulenti pietanze a base di prodotti della terra del Matese e delle migliori carni locali, curati dai tanti volontari della Pro Loco Gioiese presieduta da Tiziana Mennone; fino a domenica sera, i visitatori continueranno a deliziare i propri palati assaggiando pasta fresca fatta in casa, dagli gnocchi alle pappardelle, dagli scialatielli agli spaghetti alla chitarra, e a base del fungo porcino del Matese, con arrosti misti, trippa soffritto, melanzane ed i classici peperoni imbottiti, senza dimenticare la porchetta made in Gioia, gli abbuoti, gli spiedini, la carne di maiale con i peperoni, i salumi ed i formaggi tipici matesini, le pizze fritte di una volta preparate al momento e le bruschette di casa, il tutto condito dall’ottimo olio delle colline gioiesi e innaffiato dai vini locali, tra cui falangina, piedirosso, coda di volpe e pallagrello, e birra artigianale.

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Don Donato Placentini “premiato” da Roberto Fiore: “A lui tessera di FN ad honorem”

ROMA – Non sono passate inosservate le parole di don Donato Placentini che a Sora, parlando dal pulpito in occasione della festa di San Rocco, ha ammonito coloro che vanno a soccorrere gli immigrati “con collane al collo e telefonini” ponendo l’accento sulla “nostra patria e sulle nostre città piene di persone che hanno bisogno e che si vergognano del loro stato di vita”.

Per lui Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ha riservato un riconoscimento speciale: “Don Donato è uno dei tanti parroci e sacerdoti italiani che conosce la realtà. Ma è uno dei pochi che ha il coraggio di parlare. Per questo suo coraggio e per questa sua onestà, a lui offro la tessera ad honorem di Forza Nuova”.

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