Category Archives: Dalla Campania

Figli di Portici famosi: Paolo Mastrolilli De Angelis e Luigi Salvatore Antonio Ascione

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Paolo Mastrolilli De Angelis è nato a Portici, il 22 giugno 1893, da Enrico Mastrolilli De Angelis e da Maria Concetta Bagni.

Dalla più tenera età ha vissuto con la famiglia nel quartiere Avvocata a Napoli.

Sottotenente in forza al 40° Reggimento di Fanteria Napoli, all’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria ha raggiunto il la zona delle operazioni belliche.

Combattente nella quarta guerra d’indipendenza 1915-1918, per l’eroismo mostrato in battaglia è stato decorato al valore militare.

Con anzianità 27 dicembre 1915, è stato promosso tenente.

L’ufficiale Paolo Mastrolilli De Angelis, mortalmente colpito da fuoco nemico, cade sul campo di battaglia il 7 giugno 1916.

Luigi Salvatore Antonio Ascione è nato a Portici il 9 giugno 1893, dai coniugi Ciro Ascione e Gabriela De Rosa,

Nel 1915, chiamato a prestare servizio militare, è stato incorporato nell’80esimo Reggimento Fanteria Napoli.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, è partito per il fonte, per combattere il nemico austriaco.

Con il grado di caporal maggiore, ha preso parte «… sin dall’inizio delle nostre ostilità, a non pochi combattimenti», distinguendosi per il valore.

Sul campo di battaglia, «… è stato promosso a sottufficiale, per merito di guerra».

Mentre partecipava a uno combattimento, tra i «… più terribili dei precedenti», è stato mortalmente ferito dallo scoppio di una granata.

Di lì a poco, Luigi Salvatore Antonio Ascione cessava di vivere a Stresa, il 7 giugno 1916.

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Napoli. Pizzerie ‘bombardate’ dai clan, quattro arresti: esultano Borrelli (Verdi) e Simioli (Radio Marte)

L’arresto di quattro persone, effettuato dai carabinieri,

A Villa Fernandes la mostra collettiva itinerante Migranti

PORTICI (NA) – L’associazione PAC | Progetto Arte e Cultura giovedì 8 marzo ha presentato a Villa Fernandes in via Diaz la terza tappa della mostra collettiva itinerante di arte pittorica e fotografica Migranti.

All’inugurazione erano presenti il sindaco dottor Enzo Cuomo, l’assessore alla Pubblica Istruzione dottoressa Maria Rosaria Cirillo, il consigliere comunale dottor Luca Manzo, il consigliere della BCC (Banca di Credito Cooperativo) di Napoli dottor Antonio D’Aniso, il presidente dell’associazione PAC architetto Pietro Pezzella e il dottor Antonio Veneruso.

La nota critica della mostra è a cura dell’architetto Angela Sannino.

Il progetto artistico dell’esposizione è di Daniela Fanuzzi, Pietro Pezzella, Angela Sannino, Antonio Veneruso.

All’esposizione hanno partecipato Istituti scolastici di ogni ordine e grado della Regione Campania. Le scuole porticesi presenti con le loro opere somo il Liceo artistico. F. S. Nitti, Liceo scientifico F. Silvestri, l’I.C. da Vinci – Comes, l’I.C. Don Peppe Diana, l’I.C. de Lauzieres e l’I.C. Santagata.

L’intento della mostra  Migranti è offrire soprattutto ai giovani uno spunto di riflessione sul tema quanto mai attuale dell’immigrazione.

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Dopo i saluti di Pezzella e Veneruso, il sindaco Cuomo nel suo intervento si è soffermato proprio sul fenomeno di dimensione biblica dell’immigrazione che sta coinvolgendo l’Europa e l’Italia in particolare: «Anche i nostri antenati sono stati migranti. Attraverso l’arte si affronta un tema attuale che sta finendo per generare una paura irrazionale per l’”altro”, per ciò che è “diverso”. Il flusso migratorio in entrata andava governato, ma qualcosa nelle politiche europee non ha funzionato. Manca la cultura dell’inclusione dei migranti nella società, dell’accoglienza. L’arte è un linguaggio universale, e attraverso la sensibilizzazione degli studenti si può veicolare più facilmente il messaggio che le differenti culture portate nei nostri Paesi sono una ricchezza.»

Le dirigenti scolastiche presenti, la dottoressa Rosa Orsi (Don Peppe Diana) e la dottoressa Fabiana Esposito (da Vinci-Comes) hanno ribadito che l’opera di sensibilizzazione dà buoni frutti quanto più è precoce: sono i ragazzi di oggi che, ancora liberi da preconcetti e pregiudizi, potranno essere la coscienza della futura società multirazziale.

L’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Cirillo si è poi dichiarta soddisfatta di come le scuole abbiano recepito la richiesta dell’Amministrazione comunale e partecipato con opere degli alunni alla mostra Migranti.

Ha poi preso la parola il dottor Antonio D’Aniso, analista della BCC, tra gli sponsor della manifestazione artistica: «Abbiamo dato con convinzione il nostro supporto alla mostra itinerante collettiva perchè siamo certi che portando l’arte non solo nelle scuole ma tra la gente si possa contribure a rendere migliore la società. Oltretutto, da tecnico sottolineo che l’arte è una forma di investimento: infatti arricchiamo le pareti della nostra sede con opere artistiche. Mi auguro che manifestazioni come queste possano ripetersi.»

Di seguito, quindi, la professoressa Sannino ha guidato i visitatori della mostra in un tour illustrando i concetti di ciascun opera esposta.

LoSpeakersCorner ha incontrato l’artista concettuale porticese Alfonso Sacco, presente al vernissage. «Nelle mie opere rappresento l’invisibile rendendolo visibile, Con l’uso del rosso, ad esempio, ricordo ciò che è successo alle Ramblas o al Bataclàn. Con i miei nodi fisso la memoria di ciò che non va dimenticato.»

Gli artisti di rilievo nazionale che espongono le loro opere nella sezione pittura sono:

Pittura                             

Salvatore Buonandi, Luca De Martino, Carmine Dello Ioio. Marco Di Maio, Giovanni incoronato, Salvatore Manzi, Pietro Pezzella, Alfredo Rapetti Mogol, Sivia Rea, Giuseppe Ricciardi, Alfonso Sacco, Agostino Saviano, Enzo Trepiccione, Luigi Vartoli, Paolo Villani, Raffaella Vitiello, Pina Radicella.

Fotografia

Federica Cioce, Adelaide Filosa, Francesco Malavolta, Bruna Ricci.

La Mostra collettiva itinerante Migranti si fermerà fino al prossimo 15 marzo.

Orari di apertura di Villa Fernandes:

  • tutti giorni dalle ore 9 alle ore 13.30 – dalle 16.30 alle 19.30
  • domenica dalle ore 9 alle ore 13.

La mostra evento Migranti gode del patrocinio morale del Comune di Portici, del Comune di Ercolano, di Pro Loco Herculaneum, del Comune di Torre Annunziata, della Provincia di Benevento, del Consiglio della Regione Campania, del Comune di Napoli.






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Il Racconto, Meteore

di Giovanni Renella

Nel 2039 gli storici ebbero il problema di dover definire l’insieme degli avvenimenti accaduti vent’anni prima in un paese chiamato Culonia.

Lì, in quel periodo, si era affermata una nuova classe dirigente che aveva preso le mosse, con un vero e proprio tocco di classe, da una serie di “vaffa” urlati in piazza da una folla invasata in preda ad un’eccitazione parossistica.

A orchestrare il coro degli improperi c’era un comico, che l’aveva giurata a quell’establishment reo di averlo messo al bando dalla televisione, e che ora, a distanza di anni, poteva finalmente consumare la vendetta covata più a lungo di cui la storia avesse memoria.

Il tutto reso possibile dai social che l’avevano riportato in auge facendone un guru venerato da discepoli i quali, contando in quel momento storico come il due di coppe quando la briscola è a denari, ambivano a raggiungere un posto al sole nel dorato panorama della politica di quel paese.

Vaffa” dopo “vaffa”, complice l’improvvisa e perdurante afonia di chi stava governando in quel momento, i culonesi, alla fine, avevano deciso di voltare pagina, affidandosi alla guida di un gruppetto di novelli paninari che quasi menava vanto della propria inesperienza politica, traducendola in una concreta incompetenza amministrativa.

Proni all’alleato, che non perdeva occasione per ostentare le sue esibizioni muscolari, i figli del “vaffa” si erano messi comodi sulle poltrone tanto vagheggiate e finalmente raggiunte, e cominciavano a distinguersi per i loro complici silenzi con cui, comunque, riuscivano a fare un gran casino.

Se poi c’era da prendere una decisione controversa, che i loro seguaci difficilmente avrebbero digerito, la pillola s’indorava ricorrendo al responso di una piattaforma informatica: una sorta di oracolo 4.0 invocato per togliere le castagne dal fuoco ed evitare di perdere la faccia.

E pazienza se con un semplice “click” sulla tastiera del computer pochi e ignoti eletti prendevano decisioni per più di sessanta milioni di culonesi: era lo scotto da pagare alla democrazia del web!

Ma il potere, checché se ne dica, alla lunga logora.

E così, costretti un po’ alla volta a rinnegare le nobili affermazioni di principio che li avevano portati alla guida di Culonia, gli alfieri del “vaffa uber alles” oltre alla faccia avevano perso anche il consenso delle piazze, finendo per essere relegati in un angolino.

L’evanescente effervescenza, che aveva caratterizzato la repentina ascesa e l’altrettanto precipitosa caduta di quelle meteore apparse nel firmamento politico di Culonia nella seconda decade del duemila, indusse qualche storico, non privo di una discreta vena umoristica, a ricordare quel movimento intestino come “meteorismo”.

 

Nato a Napoli nel ‘63, agli inizi degli anni ’90 Giovanni Renella ha lavorato come giornalista per i servizi radiofonici esteri della RAI. Ha pubblicato una prima raccolta di short stories, intitolata  “Don Terzino e altri racconti” (Graus ed. 2017), con cui ha vinto il premio internazionale di letteratura “Enrico Bonino” (2017), ha ricevuto una menzione speciale al premio “Scriviamo insieme” (2017) ed è stato fra i finalisti del premio “Giovane Holden” (2017). Nel 2017 con il racconto “Bellezza d’antan” ha vinto il premio “A… Bi… Ci… Zeta” e nel 2018 è stato fra i finalisti della prima edizione del Premio Letterario Cavea con il racconto “Sovrapposizioni”. Altri suoi racconti sono stati inseriti nelle antologie “Sette son le note” (Alcheringa ed. 2018) e “Ti racconto una favola” (Kimerik ed. 2018).

 

 

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Dalla Sicilia all’agro aversano: minorenni dei centri di accoglienza costrette a prostituirsi: 4 arresti

Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania,

Marzo Donna a Villa Bruno

di Maurizio Longhi

SAN GIORGIO A CREMANO (NA) – Marzo Donna: la prevenzione prima di tutto. È la parola d’ordine, quella che dovrebbe stare sulle bocche di tutti: la prevenzione. Le associazioni, Progetto Prisma e Diritto alla Salute, sono in prima linea proprio per favorirla e, in collaborazione con Ciro Petrazzuolo, hanno creato una partnership per dare forma concreta al concetto di prevenzione.

Nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 marzo, a Villa Bruno dalle ore 9 alle 13, ci saranno visite gratuite con tanti specialisti che hanno offerto la loro disponibilità per una iniziativa dal valore nobile.

Tutte le info con gli specialisti presenti, sono consultabili nella locandina, sta di fatto che di giornate così ce ne vorrebbero sempre di più, perché parlare di prevenzione è un primo passo importante, poi è fondamentale metterla in pratica.

La splendida Villa Bruno, che quasi quotidianamente è sede di eventi di natura culturale e sociale, in questi due giorni diventa una sorta di presidio sanitario. Del resto una comunità che non promuove il diritto alla salute è destinata ad un triste epilogo. In questo caso, due associazioni con questo evento mettono al centro le donne, proprio nel mese loro dedicato.

Si registrano con una inquietante frequenza episodi in cui le donne sono vittime di violenze, abusi e discriminazioni. Questa iniziativa è nata per mettere al bando le nefandezze che riserva la cronaca sublimando il Diritto alla Salute. Per godere di una ottima qualità di vita c’è bisogno della prevenzione, e Marzo Donna è nata con questo scopo: un servizio a disposizione di chiunque voglia usufruirne.

L’amore per sé stesse passa anche – ma sarebbe il caso di dire soprattutto – dalla tutela della propria salute. Offrire visite gratuite è un servizio di grande utilità e rivela quanto l’associazionismo attivo e propositivo sia importante per il benessere di una comunità.

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La Mozzarella DOP non ha gli occhi a mandorla

TOKYO – Al Foodex il Consorzio scopre la mozzarella di latte vaccino venduta in Giappone con l’improbabile marchio “Mozzarella Tokyo Dop”. A scoprire l’illecito è stato il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop nell’ambito dell’attività di monitoraggio portata avanti durante la fiera, che si conclude giovedì 8 marzo.

È uno dei primi casi di applicazione dell’accordo Ue-Giappone, entrato in vigore lo scorso 1 febbraio, che riconosce e tutela nel Paese asiatico la Mozzarella di Bufala Campana Dop, insieme ad altri prodotti europei a denominazione di origine.

Oltre alle iniziative di promozione nella capitale nipponica, il Consorzio ha avviato una serie di verifiche. Così si è appurato che a Tokyo, precisamente nel quartiere di Shibuya, è attivo un caseificio che produce mozzarelle vaccine e le commercializza, oltre che nel punto vendita, anche in numerosi ristoranti giapponesi. Ma per il confezionamento di questi prodotti viene utilizzata l’etichetta “MuMu Mozzarella Tokyo Dop” che, unitamente al loro logo aziendale raffigurante una testa di bufala, è palesemente evocativa della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Inoltre, all’interno del locale, sono stati rilevati vari riferimenti alla bufala con l’utilizzo dell’acronimo Dop e con richiami al sistema di protezione comunitario delle Indicazioni Geografiche.

Così ha spiegato il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani: «L’utilizzo dell’acronimo Dop insieme al termine Mozzarella e ai riferimenti alla bufala nonché i richiami diretti alla denominazione Mozzarella di Bufala Campana risultano chiaramente in contrasto con la normativa di settore.»

Il caso è stato immediatamente segnalato al ministero delle Politiche agricole, che a sua volta ha già inviato la documentazione alla Commissione europea per tutte le iniziative da intraprendere con le autorità giapponesi.

«Questa azione di tutela è un primo effetto positivo dell’intesa tra Europa e Giappone, ne conferma il valore e testimonia ancora una volta che il nostro sistema di controlli è all’avanguardia in campo internazionale, grazie anche all’azione di vigilanza degli stessi Consorzi», ha commentato Luigi Polizzi, dirigente del settore Qualità Certificata e Tutela Indicazioni Geografiche del ministero delle Politiche agricole.

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Migranti, mostra di arte collettiva

PORTICI (NA) – PAC | Progetto Arte e Cultura giovedì 8 marzo alle 18.30 presenta a Villa Fernandes in via Diaz la mostra collettiva itinerante di arte pittorica e fotografica Migranti.

Al vernissage interverranno il sindaco dottor Enzo Cuomo, l’assessore alla Pubblica Istruzione dottoressa Maria Rosaria Cirillo, il consigluere comunale dottor Luca Manzo, i consiglieri della BCC (Banca di Credito Cooperativo) di Napoli dottor Antonio Sanguigno e dottor Antonio D’Aniso, il presidente dell’associazione PAC architetto Pietro Pezzella.

All’evento è prevista la partecipazione straordinaria degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado della Regione Campania: l’esposizione vuole offrire soprattutto ai giovani uno spunto di riflessione sul tema quanto mai attuale dell’ immigrazione.

La nota critica della mostra è a cura dell’architetto Angela Sannino.

Il progetto artistico dell’esposizione è di Daniela Fanuzzi, Pietro Pezzella, Angela Sannino, Antonio Veneruso.

Gli artisti di rilievo nazionale che espongono le loro opere nella sezione pittura sono:

Pittura                             

Salvatore Buonandi, Luca De Martino, Carmine dello Ioio. Marco Di Maio, Giovanni incoronato, Salvatore Manzi, Pietro Pezzella, Alfredo Rapetti Mogol, Sivia Rea, Giuseppe Ricciardi, Alfonso Sacco, Agostino Saviano, Enzo Trepiccione, Luigi Vartoli, Paolo Villani, Raffaella Vitiello, PIna Radicella.

Fotografia

Federica Cioce, Adelaide Filosa, Francesco Malavolta, Bruna Ricci.

La Mostra collettiva itinerante Migranti rimarrà a Villa Fernandes fino al prossimo 15 marzo.

Gli orari di apertura della mostra sono: tutti giorni dalle ore 9 alle ore 13.30 – dalle 16.30 alle 19.30 | Domenica dlle ore 9 alle ore 13.

La mostra evento Migranti gode del patrocinio morale di Pro Loco Herculaneum, del Comune di Torre Annunziata, della Provincia di Benevento, del Consiglio della Regione Campania, del Comune di Napoli, del Comune di Ercolano, del Comune di Portici.

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8 Marzo. Donne, non solo auguri: il gentil sesso migliora le prospettive nel comparto agricolo

8 marzo, giorno delle mimose: “con le donne, l’agricoltura in Campania deve guardare al futuro”,

Figli di Portici famosi: Augusto Bordiga e Luigi Sannino

di Stanislao Scognamiglio

Si sente spesso parlare di personaggi di Portici per nascita o d’elezione dei quali si sta perdendo la memoria … Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Augusto Bordiga è nato a Portici, il 27 settembre 1873, da Oreste Bordiga e da Zaira Amadei.

Dopo gli studi inferiori e superiori si è iscritto alla Facoltà di giurisprudenza della Regia Università di Napoli.

Ventiduenne, laureando in legge, nel maggio del 1915, è stato chiamato alle armi.

Incorporato nel Regio Esercito Italiano, è stato inviato alla Scuola militare di Modena  per frequentare il corso per allievi ufficiali di complemento.

Completato il corso, è stato assegnato al 10° Reggimento Fanteria della Brigata Regina, impegnata in vari combattimenti sull’Isonzo contro l’esercito austro-ungarico.

Ala vigilia, «… di diventare tenente e in funzione di Capitano, partecipava all’azione di Bosco Cappuccio il 29 giugno 1916; resisteva eroicamente a fianco del suo colonnello, all’attacco sferrato dagli austriaci coi gas asfissianti, incitando strenuamente i soldati a tenere le posizioni: sbarrata dalle nostre artiglierie l’offensiva nemica».

Soffocato dal gas, crollato al suolo, è stato prontamente soccorso e trasportato all’ospedale militare da campo, allestito nel tenimento del comune di  Visco, in provincia di Gorizia.

L’ufficiale Augusto Bordiga «… vittima dei gas asfisianti lanciati dal barbaro nemico contro gli eroici difensori del Carso», si spegne la sera dell’1 luglio 1916 «… auspicando con l’ultimo respiro la vittoria dalle armi italiane».

Luigi Sannino è nato a Portici, il 12 settembre 1895,  da Sannino Luigi e da Giulia Scognamiglio.

Giovane insegnante, poco più che ventenne, allo scoppio della Prima Guerra mondiale è chiamato a servire la Patria in armi.

Con il grado si sottotenente, è stato aggregato al 125° Reggimento Fanteria della Brigata La Spezia del Regio Esercito Italiano.

Inviato al fronte, ha avuto il battesimo del fuoco prendendo parte a vari scontri con l’armata austriaca lungo il corso dell’Isonzo.

Combattente in prima linea, mentre partecipava «… a un’azione centrale della Quarta battaglia dell’Isonzo, la conquista di quota 188 di Oslavia» è stato colpito dal fuoco nemico.

L’ufficiale Luigi Sannino muore, «…  il giorno 29 novembre 1915 nell’ospedaletto da campo N. 14 per ferita al fianco sinstro riportata comabttendo il giorno 27 di detto mese».

Al rientro a Portici dei suoi resti mortali, recuperati dal fratello Ettore Sannino (Portici, 23 febbraio 1897 – ivi, 22 novembre 1985, nel corso del 1916, a cura dei familiari viene pubblicato In memoria di Luigi Sannino, un opuscolo commemorativo del giovanissimo «… caduto combattendo per la grandezza  d’Italia».

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