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Caserta. Messa nel duomo lunedì 19 agosto in memoria di Teresa Musco, a 43 anni dal trapasso

Nel quarantatreesimo anniversario della sua nascita al cielo, lunedì 19 agosto, Caserta ricorda Teresa Musco, la "mistica" originaria di ...

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Caiazzo. Penuria idrica: grave denuncia dopo circa due mesi di pene negate dai preposti

Sul "dramma" quotidiano di tantissime famiglie caiatine, soprattutto delle zone rurali. a quanto pare negato dai "responsabili" comunali, ...

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Caiazzo. Sindaco citato per 556.599 euro: 'goccia nel mare' del tracollo paventato dalla minoranza

A seguito della citazione giudiziale promossa nei confronti del sindaco e del funzionario "responsabile"dai titolari del supermercato ...

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Caiazzo. Comune, danni per 556.599 euro reclamati dal supermercato: resta a (Renzo) Mastroianni il 'cerino'?!

Sembra destinato a spegnersi proprio nelle mani di Renzo Mastroianni, funzionario comunale citato insieme al sindaco Stefano Giaquinto ...

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Caiazzo. Monte Carmignano, doppio premio letterario: a fine mese presentazione di quello locale

L'associazione "Monte Carmignano per l'Europa" fondata e presieduta dall'ex sindaco Tommaso Sgueglia, rende noto che è indetta per ...

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Caiazzo. Dalle parole ai 'non fatti': Mercati della Terra 'Slow Food': da febbraio 2015 chi li ha visti?

Riportiamo testualmente, di seguito, un articolo con il quale, nel febbraio 2015, cioè quasi cinque anni fa,come ricordano ...

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Caiazzo. Il sindaco scrive; 'io, cittadino abbandonato, rispondo': disperato sfogo di un diversamente abile

Il sindaco ha reso noto via facebook che: È stata data esecuzione agli indirizzi del gruppo “Uniti per Caiazzo” ...

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Caiazzo, caserma perduta? colpa di Giaquinto, almeno 3 volte, o mere 'distrazioni'?

Sul caso della caserma Carabinieri ormai assegnata al comune di Ruviano, dove è in corso il trasferimento, pesa ...

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Limatola (BN). Ufficio postale 'interdetto' perché ubicato in strada privata e sbarrata ma non segnalata!?

Riportiamo integralmente la cronaca della sconcertante esperienza vissuta da un noto quanto stimato professionista caiatino, scacciato in malo ...

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Caiazzo. Piano urbanistico in dirittura d'arrivo: sorpresa agostana anche per la cosiddetta opposizione?

Sembra davvero che, dopo tre anni, stia per “tagliare il traguardo" il Piano Urbanistico Comunale. Era il 2016, infatti, quando l’allora primo ...

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“Il fascismo è etica!” a Napoli sotto Palazzo Santa Lucia

Nella notte tra il 18 e il 19 agosto, all’esterno del palazzo della Giunta regionale della Campania, uno striscione neofascista ha scatenato il panico. “Il fascismo è etica!!! Camerata Rastrelli presente“. Questa la frase raggelante che campeggiava in quel di Napoli ai piedi del Palazzo Santa Lucia.

Lo striscione, rimosso la mattina stessa, è ora indagato della Digos, poiché a diffondere la fotografia dello striscione sarebbe stata proprio un’associazione neofascista.

A quanto pare gli autori del messaggio estremista avrebbero ricordato Carlo Rastrelli, morto proprio il giorno di ferragosto. Infatti, l’ex presidente militante di Msi e An, i cui funerali si sono tenuti a Napoli venerdì scorso, aveva 91anni e ieri è diventato oggetto di propaganda neofascista.

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10mila euro vinti al Lotto in Provincia di Caserta

Ancora vincite in Campania. Questa volta è toccato al Comune di San Marcellino, in provincia di Caserta. Una delle locali ricevitorie ha venduto il biglietto vincente da 15 euro.

La combinazione era 17-48-90 per un monte premi di 10mila euro.
La stessa ricevitoria, con un messaggio di auguri al fortunato vincitore, ha reso nota la notizia.

Ancora una volta è l’agro aversano a portare a casa la vincita al Lotto. Sempre di più, infatti, sono i giocatori nel sud Italia. Un dato che in qualche modo preoccupante per l’economia del Paese.

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Salvini, dopo il giro per il litorale dopo aver fatto arrabbiare tutti riceve la solidarietà di De Luca

Il ministro Salvini,  dopo la visita  della provincia casertana  e sul litorale domizio in particolar modo, dove ha suscitato le ire di gran parte dei cittadini, al sud che lo vedono come un nemico, anche se gli enti pool elettorali lo danno in ottima posizione per le prossime elezioni con la lega, riceve la solidarietà di De Luca.

Dopo aver raccontato della realizzazione di un altro termovalorizzatore nella provincia casertana da ubriacarsi tra Caserta e Napoli, in attesa di sapere precisamente dove verrà ubicato per poi informare tranquillamente tutta la cittadinanza riguardo appunto la localizzazione di questo altro termovalorizzatore, dopo la chiusura del dufunto impianto di termovalorizzatore ad Acerra.

 

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Baia Domizia, settimana estiva ferragostana all’insegna dell’anarchia

Baia Domizia. Nella settimana, a cavallo,  di Ferragosto la località balneare di Baia Domizia, località turistica della provincia di Caserta, che durante le due settimane di Ferragosto le centrali, si riempie di turisti.

Dicevamo durante la settimana centrale località balneare ha scelto varie attività  all’insegna dell’anarchia,  vari falò infatti si sono consumati nella spiaggia, nonostante il divieto della Sindaca Compasso di Cellole, si sono svolti lo stesso, durante la notte a cavallo di Ferragosto, usanza tipica dei giovani lasciando la spiaggia in condizioni pietose per quanto riguarda residui di bottiglie di alcool, tende cibo e quant’altro.

Non una pattuglia della polizia solo una sporadica vigilanza che di notte faceva la ronda ma che poco ha potuto.

Senza contare le numerose feste sui vari lidi bar e barettini, musica a palla sino a mezzanotte ed oltre. BAR Pieni lungo il centro, aperitivi vari tutto all’insegna dell’anarchia, concerti nella zona centrale , anche qui con musica a palla sino a mezzanotte ed oltre, con palchi montati nella zona centrale dinanzi la polizia Municipale.

Belvedere news vi continuerà  ad aggiornare

 

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I funghi, tanto buoni quanto pericolosi

Tempo di raccolta di funghi: il nostro medico ci dispensa utili consigli per un consumo responsabile e sicuro

di Carlo Alfaro

Nel periodo della raccolta dei funghi, da luglio a fine ottobre, ogni anno, fioccano le segnalazioni di intossicazioni da questo prezioso alimento, protagonista in cucina di gustose ricette, sia primi – tra cui il famosissimo risotto ai funghi – sia secondi o contorni.

Infatti il fungo impreziosisce i piatti, essendo una buona fonte di carboidrati, proteine vegetali, sali minerali (quali calcio, ferro, manganese e selenio), vitamine del gruppo B, sostanze antiossidanti, a fronte di un apporto calorico contenuto, grazie all’abbondanza di acqua e alla povertà di grassi.

A dispetto di tanto gusto e proprietà nutritive, i funghi rappresentano un potenziale pericolo di avvelenamento, soprattutto per i bambini, che sono più sensibili ai loro effetti tossici, per cui ne è sconsigliato il consumo in età prescolare, così come in gravidanza.

Spesso le intossicazioni da funghi coinvolgono interi nuclei familiari o tavolate di commensali. L’incidenza è di circa 5 casi ogni 100.000 persone.

L’intossicazione può essere dovuta o all’ingestione di funghi velenosi (di cui esistono centinaia di specie), o a un uso scorretto di funghi commestibili: nel caso siano consumati senza un’adeguata cottura, per esempio mancata pre-bollitura dei Chiodini (Armillaria mellea) o scarsa cottura per le specie  di Amanita vaginata o Boletus luridus. O magari perché vengono assunti elementi avariati per cattivo stato di conservazione o fase troppo avanzata di maturazione (funghi “vecchi”), al cui interno si possono formare sostanze molto tossiche. le cosiddette “ptomaine”, o sono infestati da parassiti o pesticidi. Anche quando sono mangiati in eccessiva quantità, in particolare Porcini crudi.

Le manifestazioni cliniche possono oscillare da intossicazioni acute con sintomi di varia gravità che si risolvono senza danni, che sono la maggior parte dei casi, a forme più rare con conseguenze importanti e talvolta letali. Spesso si tratta di manifestazioni subdole: i primi sintomi (nausea, vomito e diarrea) possono essere attribuiti a una banale indigestione o sindrome virale, soprattutto se c’è un periodo di latenza (e quindi di benessere) piuttosto lungo tra l’ingestione e la loro comparsa, il che rende difficile metterli in relazione i sintomi con il consumo dei funghi, benchè siano proprio le forme a lunga incubazione le più gravi e pericolose.

In relazione al tempo intercorso tra l’assunzione e la comparsa di sintomi, si distinguono infatti due tipologie cliniche di intossicazioni da funghi: forme “a breve incubazione” (o latenza), in cui i sintomi compaiono da 30 minuti a 6 ore dall’ingestione e che, solitamente, si risolvono in circa 24-48 ore, associandosi a basso rischio per la vita, e “a lunga incubazione” (o latenza), che si manifestano a distanza di almeno 6 ore, ma anche 12-20 ore. La lunga latenza è più grave, fino a causare il decesso del paziente, forma tipiche dovuta ai generi Amanita – tra cui la specie più tossica è Amanita phalloides, responsabile del 95% dei decessi per intossicazione da funghi – Gyromitra, Cortinarius.

Talvolta, essendo state contemporaneamente ingerite più specie fungine tossiche, possono svilupparsi manifestazioni cliniche miste. I sintomi cardine di entrambe le forme sono quelli gastro-intestinali: nausea, vomito, diarrea e dolori addominali, che possono associarsi a disidratazione, collasso, ipoglicemia, per la forte perdita di liquidi, sali minerali e zuccheri. La diarrea è talvolta sanguinolenta.

Nelle forme tardive gravi la diarrea persiste e si associa grave compromissione generale.

Sintomi di natura sistemica, sia nelle forme acute che in quelle a lunga latenza, possono comprendere cefalea, mialgie, sonnolenza, agitazione, disorientamento, tremori, difficoltà respiratoria, ipotensione, sudorazione abbondante, lacrimazione.

Alcune specie, in base alla tossina specifica che producono, possono dar luogo a sindromi specifiche. Tra le sindromi a breve incubazione, ricordiamo la psicodislettica, la panterinica, la coprinica, la muscarinica.

La sindrome psicodislettica è causata da funghi a breve incubazione dei generi Psilocybe, Panaeolus, Stropharia, che producono la psilocibina, una tossina con proprietà simili all’LSD (funghi allucinogeni). La sintomatologia insorge entro 15 min-1 ora dall’ingestione e si caratterizza per la presenza di disturbi della visione, distorsione della percezione dei colori o delle forme, confusione, aggressività, euforia, immaginazione esaltata, allucinazioni. Spesso si associano tachicardia, ipertensione, nei bambini iperpiressia, ma gravi complicanze sono rare.

La sindrome panterinica è causata soprattutto dall’Amanita muscaria e dall’Amanita pantherina. In rapporto alla quantità di tossine ingerite (acido ibotenico, muscimolo e muscazone) si possono presentare sintomi quali vertigini, euforia, tremori, stato confusionale, emicrania con aura, fino ad allucinazioni, sopore e crisi convulsive.

La sindrome coprinica si scatena se i funghi vengono assunti in contemporanea a bevande alcoliche e si manifesta, oltre ai disturbi gastro-intestinali, con profondo malessere generale, arrossamento del viso, ipotensione.

La sindrome muscarinica è dovuta alla muscarina, contenuta nei funghi dei generi Inocybe e Clitocybe. Il quadro clinico, che esplode dai 15 ai 60 minuti successivi all’ingestione, comprende cefalea, dolori addominali, ipersalivazione, intensa sudorazione, lacrimazione, tremori, bradicardia, miosi, ipersecrezione di muchi e ostruzione bronchiale, fascicolazioni, con risoluzione in genere entro 12 h.

Tipiche sindromi tardive sono la falloidea e la orellanica.

La sindrome falloidea è dovuta alle potenti “amatossine” dell’Amanita phalloides, il fungo più pericoloso presente nel nostro Paese. La dose letale di amatossina è di 0,1 milligrammi per ogni chilo di peso.

Per determinare gravi intossicazioni è sufficiente l’assunzione anche di un solo “cappello” (circa 20 grammi). I sintomi sono caratterizzati da violenti episodi di vomito e diarrea che si manifestano tra le 6 e le 24 ore dall’ingestione e portano rapidamente a gravi stati di disidratazione e squilibri elettrolitici.

A distanza di circa due giorni, si sviluppa un’epatite fulminante che causa insufficienza epatica acuta per necrosi epatocellulare massiva.

La sindrome orellanica è determinata da funghi del genere Cortinarius orellanus e Speciosissimus. Può non dare manifestazioni gastroenteriche o sintomi generali sfumati (nausea, vomito, sudorazione, astenia, sete intensa) ma dopo 36 ore dall’ingestione (a volte con intervalli di giorni o settimane), compaiono dolori muscolari, soprattutto lombari, cefalea, brividi, inappetenza, seguiti da una significativa contrazione della diuresi.

La sindrome può evolvere verso un’insufficienza renale acuta che può essere irreversibile. In caso di sospetta intossicazione da funghi, recarsi immediatamente in Pronto Soccorso, portando con sé tutti i residui sia cotti sia crudi e avanzi di pulizia che serviranno al Micologo per l’identificazione precisa delle specie responsabili.

Non tentare di curarsi da soli: il latte non è un antidoto e aspettare che i disturbi passino può determinare ritardi pericolosi nell’assistenza adeguata. La terapia è sintomatica e di supporto.

Precocemente si tenta la decontaminazione (lavanda gastrica per eliminare i residui del pasto e limitare così l’assorbimento delle tossine e somministrazione di carbone vegetale attivato a dosi ripetute per assorbire le tossine, poi espulse con le feci).

Generosa infusione di liquidi ed elettroliti, stretto monitoraggio della glicemia e della funzionalità del fegato e dei reni sono presidi di fondo.

I sintomi neurologici traggono benefici dalla piridossina. Al momento, non ci sono antidoti specifici. L’insufficienza renale acuta spesso richiede la dialisi e, nei casi di insufficienza renale irreversibile, il trapianto renale, l’insufficienza epatica il trapianto di fegato.

La prevenzione dell’intossicazione da funghi si basa sul principio della cautela.

Nessuno dei metodi usati nella tradizione popolare esclude la tossicità dei funghi raccolti. Non è vero per esempio che se sono velenosi i funghi cambiano colore al taglio: la variazione di colore non è indice di tossicità: i funghi mortali, per esempio, non lo fanno. Come pure è assurdo proporli al gatto o al cane di casa, per vedere se li rifiutano in caso siano velenosi.

Non è vero che i funghi velenosi fanno annerire gli oggetti d’argento (monete o forchette, per esempio) messi nella pentola durante la loro cottura.

La convinzione che i funghi che crescono sui tronchi non siano mai velenosi è altresì del tutto priva di fondamento.

Per evitare rischi, è bene non mangiare funghi di cui non si conosce la provenienza.

Non bisogna nemmeno mai raccogliere i funghi quando sono ancora piccoli: è meno facile capire di che tipo si tratta. Se non si è esperti, far controllare i vegetali che si sono raccolti presso i Servizi di riconoscimento micrologico, che sono attivi presso il Servizio di Igiene pubblica delle Asl.

Come principi generali precauzionali per il consumo dei funghi:

  • consumare quantità moderate e non frequenti;
  • cautela nei bambini e in gravidanza;
  • non raccoglierli lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi); controllare che siano in perfetto stato di conservazione;
  • consumarli entro 48 ore dalla loro raccolta;
  • conservarli sempre in frigorifero;
  • mangiarli ben cotti, almeno per 30-45 minuti (la cottura li rende più digeribili ed elimina parte delle tossine – purtroppo non però le amatossine – con l’accortezza di cuocerli sempre senza coperchio per far evaporare le tossine termolabili;
  • per conservarli in congelatore, prima sbollentarli (eccetto i porcini), perché le tossine diventano più difficili da distruggere dopo congelamento, e consumarli entro 6 mesi al massimo;
  • nelle conserve sott’olio, fare attenzione che se non c’è una quantità sufficiente di aceto, si può formare la tossina botulinica;
  • non essiccarli perché le tossine dei funghi velenosi sono resistenti all’essiccazione, che anzi le concentra, rendendole ancora più pericolose.

Il medico pediatra e adolescentologo sorrentino Carlo Alfaro. Classe 1963, il dottor Alfaro è Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, componente  della Consulta Sanità del Comune di Sorrento, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA) e Responsabile del Settore Medicina e Chirurgia dell’Associazione Scientificò-culturale SLAM Corsi e Formazione.

 Per passione Carlo Alfaro è giornalista pubblicista, direttore artistico, organizzatore e presentatore di eventi culturali, attore di teatro e cinema, poeta pubblicato in antologie, autore di testi, animatore culturale di diverse associazioni sul territorio.

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Scossa di terremoto nella provincia casertana

Rocca d’ Evandro. C’ è stata una scossa di terremoto, nel casertano nella provincia del casertano, sarebbe la terza in poco tempo, ossia intorno al 20 luglio, ed il 10 agosto.

La scossa di terremoto sarebbe, avvenuta qualche giorno fa con un epicentro a 10 km di profondita’ a Rocca d’ Evandro, intorno alle ore 13.00, il tutto rilevato dall’ Istituto di Vulcanologia e Sismologia italiano.

Non si sarebbero registrati danni a cose e/o persone.

 

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Botte da orbi a San Cipriano di Aversa

Botte da orbi in un locale denominato ‘il caffè’ lungo il centrale c.so Umberto a SAN Cipriano D Aversa, questi in particolare i fatti accaduti.

Alcuni giovani di età compresa tra i i diciotto e venti anni avrebbero iniziato a consumare bevande all’interno del locale, in particolare birre e qualche stuzzichino, al momento però della richiesta del pagamento l’inaspettata reazione, essi infatti hanno  aggredito la cassiera e i membri dello staff del Locale, mal menandola e dandosi immediatamente alla fuga.

Dopo l’episodio però tuttavia sarebbero stati identificati dalla polizia seguiranno eventuali aggiornamenti.

 

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Rubati tutti i pneumatici dell’auto di una famiglia di turisti

NAPOLI – “Un cittadino residente al Vomero ci ha segnalato che, nella notte tra sabato e domenica, i ladri hanno fatto razzia di pneumatici tra via Aniello Falcone e via Mattia Preti. Ne ha fatto le spese anche una famiglia di turisti fiorentini che si è ritrovata con l’auto privata delle ruote. Un disagio esponenziale per i turisti che sarebbero dovuti rientrare in giornata e invece sono rimasti bloccati a Napoli, in una domenica di agosto, costretti a trovare un gommista per sostituire le gomme.

La loro auto era parcheggiata in via Aniello Falcone, una strada che avevano scelto per la sosta proprio perché, secondo quanto ci ha riferito il segnalante, la ritenevano più tranquilla”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Il cittadino che ci ha segnalato il fatto – prosegue Borrelli – ci ha spiegato che il furto dei pneumatici è un evento che si ripete ciclicamente nella parte alta di via Aniello Falcone.

Stavolta ne hanno fatto le spese i turisti e il proprietario di una Renault Clio parcheggiata in via Mattia Preti. Tali atti rappresentano una vergogna e uno schiaffo all’intera città. Occorre intensificare i controlli, in particolar modo durante le ore notturne. Da tempo chiediamo che la città sia dotata di nuove unità delle forze dell’ordine ma il ministro Salvini, al di là delle promesse di facciata, non si è mai occupato del problema”.

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Sottaterra in Alta Irpinia

Alta Irpinia, lo Sponz Fest martedì 20 agosto con Sottaterra propone una grande cingolata con Chef Rubio, ‘E Zezi di Pomigliano d’Arco e tanto altro ancora

CALITRI (AV) – Seconda giornata di Sottaterra dello Sponz Fest, giunto quest’anno alla VII edizione, in programma martedì 20 agosto.

Il festival Sponz Fest è ideato  e diretto da Vinicio Capossela  e si svolgerà fino al 25 agosto nel territorio dell’Alta Irpinia.

Sottaterra, peste e pianto rituale: questi i tre fuochi dell’edizione 2019. Temi antropologici che  hanno a che fare col ciclo della morte e della vita, tanto più in ambito di festa popolare che è da sempre rito di dissipazione e rigenerazione, e dunque di ri-creazione.

La mattinata di martedì si inaugura con i laboratori di preparazione cingoli e cibi e quelli per bambini. Al via anche le lezioni gratuite della Libera Università per Ripetenti e i suoi Corsi di Controaddomesticamento nel Borgo Castello di Calitri. Alle 10.30 l’antropologo Vito Teti  con “Demoni e Santi. Tra inferi e cielo”; alle 11 lo scrittore e poeta irpino Paolo Saggese con Non c’è un giorno da perdere e alle 11.30 l’architetto designer sistemico Marta Bovio con La lunga galleria del treno.

Nella mattinata sarà possibile anche dedicarsi al trekking dell’ozio a Varo della Spina, in un percorso sul fiume Scorzella con la presenza dell’indigeno erectus irpino. Il ritrovo è previsto per le 10.30 al Convento San Francesco a Folloni – Montella. Info: https://www.sponzfest.it/2019/sponztrekking/

Per gli amanti del cicloturismo, ritrovo alle 10 presso la Torre di Nanno di Calitri per il primo appuntamento con le “lamentazioni a pedali”. Da Calitri per palazzi Nobiliari, androni, storici ponti-ferrovia in ferro  fino alla valle del fiume Ofanto per poi risalire per la dolce e panoramica strada a tornanti che ispirò Giuseppe Ungaretti: “Un macigno ancora morso dalla sua nascita di fuoco”. Info: https://www.sponzfest.it/2019/cicloturismo/

Nel pomeriggio, sempre a Calitri,  si va alla scoperta del Tesoro di San Zaccaria: una peregrinazione salvifica, alla ricerca di una cura tramandata dagli avi e custodita sottoterra.

Scesa la sera, spazio alla Grande Cingolata del Martedì Grasso. Re della serata il cingolo, lo gnocchetto di pasta fresca preparato collettivamente alla maniera paesana, in tutte le declinazioni di condimento. Ospite d’onore all’assaggio e distribuzione: Chef Rubio, al secolo Gabriele Rubini.

A seguire, si inscena la Morte di Carnevale, con la partecipazione dello storico ‘E Zezi Gruppo Operaio di Pomigliano (Angelo De Falco, Alessio Sica, Enzo Salerno, Caterina Bianco, Francesco Di Cristofaro, Paolo Esposito Mocerino, Dario Mogavero, Massimo Ferrante), dal 1974 capace di mescolare teatro popolare e satira politica e raccontare i fatti e le cose che ha davanti agli occhi: le campagne, i contadini, le tammurriate (Alfasud), le fabbriche e fabbrichette che saltavano in aria (Sant’Anastasia), il lavoro (C.I.G., Giuvinotte e signurine), i prepotenti (Capipallisti, Gi Sette Zimbre e crapetti) e tant’altro, compresi loro stessi. La serata sarà impreziosita dalla presenza di alcuni ex di lusso come Marcello Colasurdo, Salvatore Iasevoli e Bruno Senese.

La notte sponzata prosegue con  danze spontanee, tarantella e i tamburi di Peppe Leone. Piazza Immacolata e l’Arco degli Zingari si popolano con il Mucchio salvaggio in movimento, un manipolo di musicisti a piede libero che travolgerà il Fest con esibizioni anche estemporanee e spesso non annunciate. Sono:

  • il cowboy solitario texano Micah P. Hinson;
  • il mariachi solitario Flaco Maldonado, fondatore del mitico Florida di Modena;
  • i Mariachi Tres Rosas, formazione locale di finti mariachi in finta divisa che mischiano canzoni locali a finti classici di rancheras;
  • il mitologico combo di musica locale da ballo della Banda della Posta; il canto iberico e la chitarra solitaria di Victor Herrero;
  • l’After sat band.

E ancora il rebetiko con uno dei maggiori compositori e suonatori di buzuki degli ultimi 50 anni, il greco Manolis Pappos, e l’instancabile ri-trovatore del rebetiko delle origini Dimitri Mistakidis alla chitarra.

Lo Sponz Fest 2019 e Sottaterra sono #plasticfree e per pagare si potranno usare gli sponzini di terracotta, una moneta di terra che omaggia anche la secolare tradizione ceramica del paese capofila, e nuove modalità di transazione economica come l’App Satispay.

 

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Maratea è Selvaggia bellezza

Nella deliziosa cittadina lucana mercoledì 21, giovedì 22 e venerdì 24 agosto torna per il terzo anno Selvaggia bellezza, la Festa della cultura di Maratea

MARATEA  (PZ) –  La terza edizione di Selvaggia bellezza, a cura di Liberi Libri e MiNa vagante, torna dal 21 al 24 agosto  con tre appuntamenti tra letteratura e reading, musica e natura.

Maurizio de Giovanni con Gregorio Calderano, Diego De Silva con Stefano Giuliano e Flavio Erra saranno protagonisti degli eventi in programma a Villa Tarantini nel centro storico di Maratea.

In calendario anche una speciale passeggiata, a cura di Angelo Licasale, che condurrà gli amanti della natura alla scoperta delle bellezze di Maratea Castrocucco e offrirà uno spettacolo di musica e parole con Marialuisa Firpo accompagnata dal sax di Maurizio Manvati per concludersi al tramonto con degustazione di prodotti tipici.

Si comincia mercoledì 21 agosto alle ore 19.30 con Maurizio de Giovanni, accompagnato dal pianoforte di Gregorio Calderano, che torna a Maratea con il reading tratto dal suo ultimo libro Il pianto dell’Alba (Einaudi), romanzo con delitto della serie ambientata nella Napoli degli anni ‘30 del Novecento con il commissario Ricciardi che chiude il suo ciclo con un colpo di scena struggente.

Giovedì 22 agosto alle ore 21.30 letteratura e musica si fonderanno nel reading-spettacolo del Trio Malinconico in Jazz con Diego De Silva che porta in scena le pagine dei suoi libri sulle note di Stefano Giuliano al sax e di Flavio Erra al basso.

Arriva a Maratea lo spettacolo del Trio Malinconico che sta girando l’Italia raccogliendo brillanti successi e che prende il suo nome da quello dell’amatissimo protagonista dei fortunati romanzi di De Silva, Vincenzo Malinconico.

Un’alternanza fra brani letti e recitati ed esecuzioni di pezzi che di volta in volta gli strumentisti pensano e il più delle volte improvvisano, consentendo al pubblico di concentrarsi sul testo e immergersi nell’ascolto di brani musicali dal vivo, in una formazione essenziale, unplugged, di soli basso e sassofono.

Si intitola Passi lungocosta la passeggiata, guidata da Angelo Licasale, in programma sabato 24 agosto alla scoperta della selvaggia bellezza della frazione di Maratea Castrocucco. Si parte alle ore 18 dalla spiaggia per inoltrarsi in un sentiero immerso nella natura con meravigliosi scorci panoramici, fino alla secca di Castrocucco, dove al tramonto si assisterà al reading musicale Storie di selvaggia bellezza con la voce narrante di Marialuisa Firpo accompagnata al sax da Maurizio Manvati.

La serata si concluderà, in tutto il sapore selvatico di Maratea, con Un sorso di Crithmum, degustazione a cura di La Taverna di Zu Cicco e Lucania Botteghe, per scoprire il “liquore del mare”, nato proprio sulla nuda roccia che lambisce l’acqua della costa marateota.

Crithmum Maritimum

Il Crithmum Maritimum (o finocchio di mare) cresce spontaneo e selvaggio sulle coste del mediterraneo ed è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà officinali.

Il punto di incontro è alla Spiaggia di Castrocucco, in corrispondenza del lido L’Approdo  con partenza  alle ore 18.

Selvaggia bellezza è ideata e organizzata da Liberi Libri di Beatrice Avigliano e Marialuisa Firpo e MiNa vagante di Piera e Alessandra Cusani, promossa dalla Regione Basilicata, da APT Basilicata e dal Comune di Maratea.

La rassegna è realizzata grazie alla collaborazione di:  ALI studio, Fly Maratea Trekking, Group Galletta Garden S.r.l., La Taverna di Zu Cicco, Lucania Botteghe.

Di seguito il programma in dettaglio

SELVAGGIA BELLEZZA

 

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