Category Archives: Cronaca

S.Nicola la Strada – Intervento Esercito per i rifiuti in Via Torricelli e sul prolungamento di Via Grotta

SAN NICOLA LA STRADA – Venerdì, 10 gennaio 2020, avevamo pubblicato un articolo sui rifiuti in Città e sul fatto che alle ore 12:00 molti rifiuti non erano ancora stati prelevati. Avevamo intitolato l’articolo: “Il venerdì nero dei rifiuti in città”, ma non avevamo idea che fosse in corso un’operazione interforze in due fra le zone del territorio sannicolese sempre prese d’assalto da cittadini incivili che sversano di tutto: il primo sul prolungamento di Via Grotta (quello che corre alle spalle del Cimitero comunale), ed il secondo in via Torricelli. Dunque, mai titolo fu più “azzeccato”.

Questa due zone non vengono monitorate con un sistema fisso di video sorveglianza per cui gli sversatori abusivi la fanno sempre franca. Si possono contare sulle dite di una mano le multe elevate grazie alla video sorveglianza questo perché l’attuale Amministrazione comunale ha tenuto un atteggiamento troppo buonista nei confronti della cittadinanza, forse per non passare per “i cattivi” ed inimicarsi così i sannicolesi. Quello che hanno trovato ieri in questi due siti i militari dell’Esercito ha dell’incredibile: materassi, ferraglia, pneumatici, materiale edile, legno, vecchi mobili che, nel caso del prolungamento di Via Grotta sono stati trovati anche per strada.

E ad accompagnare la pattuglia dell’Esercito c’era anche un esterrefatto e sbalordito Giovanni Ferrante, il sottufficiale della Polizia Municipale delegato all’Ambiente dall’Amministrazione del Sindaco Vito Marotta. Eppure, la Costituzione Italiana ha previsto anche questo tipo di situazioni. Infatti, all’Art. 32 sancisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, …….. “Il diritto alla salute comporta anche il diritto alla salubrità dell’ambiente poiché la prevenzione di varie patologie impone di eliminare le cause dell’inquinamento ambientale”.

Chi si libera dei residui domestici, in maniera incivile (“sacchetto selvaggio”), si rende responsabile, oltre a quanto previsto dalle leggi e quindi dal sistema sanzionatorio vigente, moralmente e civilmente di attentato alla salute pubblica, ma anche i vertici comunali sono obbligati a tutelare la salute dei cittadini che amministrano.

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Arrestato uomo di Capua per il “Cavallo di ritorno”

CAPUA – Emessa ed eseguita l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di F.V., uomo 37enne di Capua, accusato di aver rubato al titolare di un noto negozio di Caserta un cellulare. Stando alla ricostruzione della dinamica, F.V. avrebbe prima sottratto il telefono del commerciante e poi gli avrebbe chiesto 50 euro per la restituzione dello stesso. Sfortunatamente per F.V. il “cavallo di ritorno” non è andato a buon fine in quanto il commerciante lo ha denunciato e non c’è voluto molto all’arresto di F.V.

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Arrestato dopo un inseguimento

CAPUA – è sempre più stretto il controllo sul territorio della polizia municipale di Capua. Il tutto a causa di un inseguimento avvenuto un paio di giorni fa. Stando alle ricostruzioni delle forze dell’ordine, due agenti hanno notato un ciclomotore con un uomo che cercava di allontanarsi rapidamente dai due. Gli agenti, presi dai movimenti sospetti, hanno inseguito l’uomo che non appena li ha visti è scappato. Una volta fermato gli agenti hanno notato che il conducente era privo di patente, assicurazione e targa. Gli operatori, oltre al sequestro del veicolo denunciavano il ragazzo per ricettazione.“

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Napoli – La Direzione Distrettuale Antimafia dispone il sequestro di 4 appartamenti del boss camorrista Francesco Cascone

NAPOLI – Venerdì, 10 gennaio 2020, in Castellammare di Stabia, militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione al decreto di confisca e sequestro quale misura di prevenzione reale emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, disponente il sequestro di nr. 4 immobili (appartamenti) destinati ad uso abitativo ed un rapporto finanziario– per un valore complessivo di euro 900.000,00- nei confronti di CASCONE Francesco classe 1962, già tratto in arresto ad ottobre 2010 e novembre 2010 nell’ambito dell’indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata denominata “GOLDEN GOAL”.

Nell’ambito dell’indagine citata, ove sono stati contestati, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, esercizio di scommesse clandestine, impiego di denaro di illecita provenienza, il CASCONE veniva riconosciuto responsabile dei reati di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso.

Le attività investigative, sviluppate sul piano delle misure di prevenzione reali, hanno consentito di individuare, in capo al CASCONE:

• i presupposti soggettivi integranti una pericolosità qualificata – riconducibile alla sentenza di condanna a 10 anni di carcere ed euro 3000,00 di multa, irrevocabile dal 12.06.2014, comminata al soggetto proposto riconosciuto colpevole di assidua attività estorsiva in favore del Clan D’ALESSANDRO – ed una pericolosità generica in relazione ad altre pregresse sentenze di condanna per reati contro la persona, contro il patrimonio ed in materia di armi;

• i presupposti oggettivi – per l’applicazione della misura ablativa – nella disponibilità di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie dal valore manifestamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale complessivamente espressa dal nucleo familiare del proposto.
Le indagini hanno consentito, inoltre, di individuare alcune scritture private con le quali si accertava che il CASCONE avesse titolo nel possesso di due immobili non per effetto di altrettante donazioni, risultate chiaramente simulate, bensì per effetto di un atto oneroso di compravendita.

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Napoli – In Piazza del Mercato 14 enne armato beccato dai Carabinieri

NAPOLI – Un ragazzo 14enne di Porta Nolana a Napoli era insieme a 3 amici, tutti minorenni, quando è stato sorpreso in piazza mercato dai Carabinieri della Stazione di Borgoloreto in possesso di un’arma da taglio. Il giovane, infatti, nascondeva un coltello a farfalla negli slip che i militari hanno trovato perquisendolo.

Il ragazzino è stato identificato, denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e poi affidato ad un parente. L’arma è stata sequestrata.

Sempre in piazza mercato, inoltre, i carabinieri hanno trovato due grandi alberi di natale molto probabilmente rubati che erano stati nascosti sopra
al tetto di una cabina dell’Enel.

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Napoli – Donna di 34 anni deteneva 11 involucri di droga del peso complessivo di 132 grammi

NAPOLI – Nel pomeriggio di giovedì, 9 gennaio 2020, gli agenti del Commissariato Vicaria – Mercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via del Sebeto una donna che dal balcone della propria abitazione ha lanciato una busta sulla tettoia di un appartamento del piano inferiore.

I poliziotti, dopo aver recuperato la busta, contenente undici involucri di cocaina del peso complessivo di 132 grammi, si sono diretti presso l’abitazione della donna che è stata bloccata sulle scale dello stabile mentre stava tentando di lasciare l’appartamento.

M.D.V., napoletana di 34 anni, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Napoli – Agenti della Polizia arrestano 35enne per detenzione e spaccio

NAPOLI – Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato sono intervenuti in un appartamento di vico Foglie a Carbonara per una segnalazione di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti, entrati nell’abitazione, hanno trovato un uomo sottoposto agli arresti domiciliari che, alla loro vista, ha lanciato un oggetto verso la stanza da bagno.

Gli agenti hanno recuperato un calzino contenente alcuni involucri di cocaina del peso di 11 grammi. Inoltre, è stato sequestrato un bilancino di precisione nonché la somma di 180 euro trovata indosso all’uomo.

Carmine De Tommaso, 35enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Violento incidente sulla Casilina

Violento incidente accaduto oggi 10 gennaio 2020  tra Riardo e Teano, lungo la Casilina.

L‘impatto, molto violento,  e’ avvenuto tra una Fiat Panda , che stava svoltando in una struttura commerciale, ed un’altra vettura che ha centrato in pieno la Panda.

Quattro i feriti,  residenti a Vairano e Sessa Aurunca.

Sul posto sono giunti immediatamente i Carabinieri  e le ambulanze del 118 che hanno provveduto a trasportare i feriti negli ospedali di Sessa Aurunca e di Piedimonte Matese.

 

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L’ex sindaco Zagaria condannato per violenza privata con l’aggravante del metodo mafioso

L’ex sindaco di Casapesenna, Fortunato Zagaria, e’ stato condannato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  ad un anno e mezzo di carcere  con sospensione condizionale della pena per il reato di violenza privata con l’aggravante del metodo mafioso, reato commesso ai danni di Gianni Zara, anch’egli  ex sindaco.

Fortunato Zagaria, invece, e’ stato assolto per  un altro reato di violenza privata, a lui addebitato, e per il reato di concorso esterno in camorra.

Nello stesso procedimento sono stati assolti Michele Zagaria, boss dei Casalesi, e Luigi Amato ex Consigliere Comunale.

Fortunato Zagaria  era stato denunciato nell’autunno 2008 : per lui Maurizio Giordano, PM della Dda di Napoli , aveva chiesto 10 anni.

A denunciare Fortunato Zagaria era stato Gianni Zara. All’epoca dei fatti Zagaria era vice sindaco, mentre Zara era sindaco del Comune di Casapesenna, quartier generale del boss Michele Zagaria.

Zara accuso’ il vice sindaco di averlo pesantemente minacciato nel corso di un incontro al campo sportivo di Casapesenna. L’incontro era stato fissato in seguito alle dichiarazioni di Zara il quale , commentando l‘arresto di tre latitanti dei Casalesi , appartenenti alla fazione di Giuseppe Setola, aveva auspicato la cattura da parte delle forze dell’ordine anche di Michele Zagaria. 

Al fatidico incontro prese parte anche Luigi Amato, all’epoca consigliere comunale. In quell’occasione, Fortunato Zagaria, rivolgendosi a Zara, cito’ il boss Michele e gli disse: “Fai la fine di Tonino Cangiano”,  riferendosi all’ ex assessore di Casapesenna che era stato gambizzato dalla camorra nel 1988 e poi morto nel 2009 dopo vent’anni passati sulla sedia a rotelle.

La Dda di Napoli  aveva interpretato quelle parole come un inequivocabile messaggio  inviato a Zara dal boss Michele Zagaria, all’epoca latitante.

Gianni Zara ricopri’ la carica di sindaco di Casapesenna dall’ aprile 2008 al febbraio 2009, poi fu sfiduciato dalla sua stessa maggioranza per volonta’, secondo la Procura,  proprio del boss Zagaria che non perdonava al sindaco la politica di contrasto ai Casalesi.

Dopo la sfiducia a Gianni Zara, Fortunato Zagaria fu eletto sindaco di Casapesenna per la terza volta  ma nel 2012 fu arrestato proprio sulla base della denuncia di Zara.

Durante il processo  l’ex sindaco Zagaria e’ stato imputato anche per concorso esterno in camorra  sulla base delle dichiarazioni di alcuni pentiti : egli, cioe’,  avrebbe rappresentato gli interessi di Michele Zagaria nell’amministrazione cittadina e nel settore degli appalti pubblici. 

La Corte , pero’, ha escluso  il concorso esterno ed ha  assolto  per questo capo Fortunato Zagaria con formula piena, perche’ il fatto non sussiste.

Alla fine, l’ex sindaco e’ stato condannato solo per l’episodio dello stadio, ma non con l’aggravante di aver favorito il clan, ma solo di aver usato modalita’ tipicamente mafiose.

 

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Centro Campania:mai avvenuto il furto della Stelvio di Pasquale Napoletano

Marcianise. Riceviamo e pubblichiamo la  nota stampa a noi pervenuta dal Centro Commerciale Campania  in merito al  furto di una Alfa Stelvio dell’ex assessore di Caserta Pasquale Napoletano nel parcheggio Nord del Centro Commerciale Campania, 3 gennaio 2020, riportata da molti organi di stampa

Il Centro Commerciale Campania di Marcianise comunica che il furto di una Alfa Stelvio del signor Pasquale Napoletano non è mai avvenuto.

La macchina parcheggiata nella fila 18 del parcheggio Nord del Centro, la mattina del 3 gennaio scorso, è rimasta nello stesso posto fino a questa mattina, quando è stata notata da un addetto alla vigilanza, integra, chiusa e con il blocco allo sterzo. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Marcianise.

La vettura è di proprietà del signor Napoletano che, raggiunto telefonicamente dai carabinieri, ha detto di trovarsi fuori città e così la Stelvio, dopo un po’ è stata prelevata da un carro attrezzi, come da procedura.

Napoletano la mattina del 3 aveva riferito agli addetti della centrale operativa di aver parcheggiato nella fila 8, mentre la vettura è rimasta sempre nella fila 18, come testimoniano le immagini recensite dalla vigilanza del Centro dal giorno 3 a questa mattina.

Chiaramente si è trattato di una distrazione da parte dell’ex assessore, in quanto il posto che lui aveva indicato, era distante ben 10 file rispetto al punto che aveva scelto per parcheggiare”.

 

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