Category Archives: Caserta e Sannio

Irpinia. La terra trema nuovamente, 39 anni dopo il devastante terremoto del 1980: scosse avvertite anche nel Sannio

Nella notte del 24 novembre

Formicola. Cambia monete e slot machine asportate nottetempo da un bar del centro

Colpo grosso  in un bar situato lungo il corso principale

Maddaloni. Pugilato: vince e convince anche ad Apice (BN) il team ‘Boxic’

Nuovo successo conseguito domenica 24 novembre

Lutto a Cancello ed Arnone. Muore Enzo Perone

La comunita’ di Cancello ed Arnone e’ in lutto.

E’ morto, in seguito ad una malattia, il dipendente comunale Enzo Perone, di soli 41 anni.

Enzo viveva nel comune del Basso Volturno e , precisamente , nella zona Mercato;

Lavorava presso l’ufficio tributi della casa comunale.

Numerosi i messaggi di cordoglio per questo giovane venuto troppo presto a mancare ai suoi affetti.

Fra questi  Pasqualino Emerito, gia’ Sindaco di Cancello ed Arnone, che cosi’ si e’ espresso:  “Un bacio a te Enzo Perone! Che la tua lucida ed intelligente ironia allieti gli angeli del paradiso”.

Che dispiacere-ha aggiunto un amico-Enzo era una delle persone simpatiche e educate che ho conosciuto a Cancello. Che la terra gli sia lieve”.

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S.Nicola la Strada – Mandati: Violazione della normativa di settore sul controllo fumi degli impianti termici

SAN NICOLA LA STRADA – “L’amministrazione comunale di San Nicola la Strada non tutela i propri cittadini”. È quanto ha affermato Corrado MANDATI che, in merito al controllo fumi degli impianti termici e caldaie a gas ha sottolineato che”…. Si tratta di un ulteriore balzello a discapito dei cittadini. La disciplina di riferimento per la manutenzione ed il funzionamento degli impianti di riscaldamento delle abitazioni è stata regolamentata con il DPR n. 74 del 2013, pertanto” – ha aggiunto – “le annualità con cui deve essere eseguita la revisione della caldaia segue uno schema previsto dal DPR n. 74 del 2013 allegato “A”.

Infatti, precisa che le operazioni di manutenzione ordinaria devono essere eseguite da ditte abilitate in conformità alle prescrizioni e con la periodicità previste dalla normativa. La Provincia di Caserta, invece” – è quanto denuncia Corrado Mandati – “si ostina ad applicare la VECCHIA normativa con controlli e da quest’anno addirittura con cadenza annuale e comminando sanzioni a chi non si adegua non riconoscendo la normativa di settore. Le richieste di pagamento sono difformi da quanto previsto dall’allegato A del D.P.R. 74/2013, il quale prevede il controllo degli impianti di potenza termica inferiore ai 100 Kw ed alimentati a gas, metano o a GPL, vada effettuato ogni QUATTRO ANNI, e non una volta all’anno in violazione alla legge e alle norme sulla trasparenza.

Queste modalità di procedere non sono conformi alla normativa” – prosegue l’avvocato – “che mira al rispetto ambientale e non a trarne profitto a discapito dei cittadini. Inoltre, l’aumento della tempistica di manutenzione non incide sulla sicurezza degli impianti poiché l’avvenuto ricambio di caldaie di “vecchissima generazione”, sostituite gradualmente nel tempo da quelle di “più recente generazione”, garantisce una maggiore tenuta nel tempo, rendendo di fatto, superflui (e, quindi, inutilmente costosi) controlli “troppo” ravvicinati, poiché il controllo periodico delle caldaie da parte di tecnici specializzati ed autorizzati ha un costo non trascurabile.

Pertanto, invito la Provincia di Caserta, a porre fine a questi raggiri messi in atto al solo scopo di trarne un vantaggio economico. Corrado Mandati”.

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Picchia la moglie davanti il figlio di 9 anni. Nei guai 33enne

Picchia la moglie davanti il figlio di 9 anni. Nei guai 33enne

Un 33enne di Portici è stato arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Ercolano nell’abitazione di famiglia nel mentre aggrediva la compagna. Durante una discussione con la donna l’ha aggredita prima verbalmente, poi è passato alle mani. Tutto questo davanti agli occhi del figlio di 9 anni.

Alla vittima ha arrecato contusioni ed escoriazioni giudicate guaribili in 20 giorni da medici dell’ospedale di Portici. La donna, dopo essere stata medicata, ha sporto denuncia ai Carabinieri a cui ha raccontato che le violenze subite andavano avanti già da mesi e che non aveva mai avuto la forza di denunciare il compagno. Le cause che hanno scatenato la violenza dell’uomo sono molto probabilmente anche l’abuso di alcool e l’uso di sostanze stupefacenti. L’uomo risponderà, in giudizio direttissimo, di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

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VIDEO. Ucciso davanti il nipotino. La magistratura stringe il cerchio, altri due arresti per l’omicidio Mignano

Omicidio Mignano. La magistratura stringe il cerchio, altri due arresti

Altri due arresti nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Luigi Mignano commesso a Napoli nel quartiere di San Giovanni a Tedduccio davanti a una scuola il 9 aprile scorso. Mignano fu ucciso nel mentre accompagnava il nipotino a scuola. Alle prime luci dell’alba a finire in manette sono stati Giovanni Salomone 52 anni e Giovanni Borrelli di anni 50. Nei confronti di questi ultimi sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza.

Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta dalla DDA, nei confronti dei due soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili di omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, incendio, ricettazione, aggravate dalle finalità mafiose.

Le indagini, avviate subito dopo l’efferato omicidio del 9 aprile, avevano già consentito gli inquirenti di attuare un provvedimento emergenziale di fermo per 7 persone ritenute affiliate al clan D’Amico collegato al gruppo camorristico Mazzarella, operante nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Gli inquirenti hanno ricostruito in maniera definitiva tutte le fasi dell’azione delittuosa, che va ricondotta nell’ambito della contrapposizione armata tra i clan Mazzarella e Rinaldi, per il controllo delle attività illecite nell’area orientale di Napoli.

IL VIDEO DEL BLITZ CONGIUNTO CARABINIERI E POLIZIA

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S.Nicola la Strada – Giornata contro la violenza sulle donne”. Inaugurata panchina rossa con il logo del PD e dei GD

SAN NICOLA LA STRADA – “Questa mattina (domenica 24 novembre 2019, ndr.) nonostante la pioggia incessante abbiamo inaugurato la “panchina rossa” opera realizzata nella giornata di ieri dai nostri militanti, al quale va ancora il mio ringraziamento, come gesto simbolico per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza sulle donne. Dopo è seguito un interessante dibattito in sezione, la forza del nostro gruppo emerge anche da questo! #25novembre #pdsnls #gdsnls”. È quanto ha pubblicato su un post del Sindaco Vito Marotta, il Segretario dei Giovani Democratici di San Nicola la Strada, Albino DI CHIARA.

Dunque, la sezione cittadina del Partito Democratico e dei Giovani Democratici, UNICI IN ITALIA, hanno “politicizzato” un evento che è di tutte le donne NON SOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO O DEI GIOVANI DEMOCRATICI. Quanto avvenuto domenica, 24 novembre 2019, in Piazza Parrocchia, è UN ATTO GRAVE E POLITICAMENTE SCORRETTO (POLITICALLY INCORRECT), nonché UNA NCREDIBILE GAFFE. A questo punto, invitiamo tutti i candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative di San Nicola la Strada, e sono già diversi, di correre SUBITO A COMPRARE UNA PANCHINA ROSSA ED APPORVI IL LOGO DEL LORO PARTITO O MOVIMENTO. Invitiamo, altresì, tutte le donne che non si riconoscono con la sinistra a protestare vivamente contro chiunque si voglia appropriare di una cerimonia che è solo ed esclusivamente loro.

Così avremo una panchina rossa del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, del Movimento Strada Nuova, e di diverse altre liste civiche già pronte per concorrere alla carica di Sindaco. Se i candidati Sindaci dovessero accogliere il nostro invito, in Città ci sarà un fiorire di “ PANCHINE ROSSE”. Chiediamo vivamente al Sindaco, al Partito Democratico, ai Giovani Democratici, a tutti i militati comunisti di eliminare la targhetta con il simbolo del PD e dei GD, con una targa che rechi il numero unico 1522. Subito dopo aver pubblicato le foto della panchina con il simbolo del PD e dei GD c’è stato una sollevazione in massa da parte di altri partiti. Movimenti e liste civiche.

“Il comune di Adro” – ha pubblicato Enzo BATTAGLIA, ex PD, ed ora a capo di un movimento trasversale contro l’attuale Amministrazione del PD – “è salito alla ribalta nazionale, qualche anno fa, per avere il sindaco, del comune bresciano, disseminato di simboli della Lega – il cosiddetto “Sole delle alpi” – una scuola pubblica. Il sindaco, allora, si difese sostenendo il non chiaro ed evidente riferimento ad un partito politico (riteneva che quello, fosse il simbolo di un territorio e non di un partito), di opinione diametralmente opposta fu il giudice che, investito della questione, ne ordinò la rimozione. Le motivazioni dei giudici decidenti sono palesi e non meritano di essere spiegate. Si trattò di un disegno quasi infantile, impossibile da nascondere.

A San Nicola la Strada è successo qualcosa di ben più grave, non un tentativo goffo di indottrinamento subliminale tipica di regimi autoritari, ma di un vero e proprio stemma di un partito politico (il PD) apposto su di un bene pubblico ( vedasi foto con Marotta e tutto il Partito Democratico immortalati vicino allo “scempio”). Quel simbolo del PD sulla panchina pubblica in piazza parrocchia grida allo scandalo e va rimosso perché, questo sì che rappresenta un obbrobrio, soprattutto per chi è abituato a pensare come la simbologia non debba offendere o comunque creare disagio a chi ha tradizioni e valori diversi, il partito politico non va confuso con il governo del paese. Diverse domande, allora, si pongono. Domani mattina, un anziano che frequenta piazza parrocchia o un giovane del Diaz, possono accomodarsi su quella panchina anche se non iscritti al PD? A quando zerbini, cestini, posacenere, nelle strade e nella casa comunale, col simbolo del partito caro al sindaco Marotta? Chi ha autorizzato l’apposizione della targa?”.

Anche la sezione cittadina del Movimento 5 Stelle ha voluto dire la sua in proposito: “Per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, simbolicamente in molte città vengono dipinte o, ancor meglio, installate panchine di colore rosso. Cosa utile sarebbe, come ha fatto il Comune di Milano, apporvi sopra una targa per ricordare il 1522, numero da utilizzare per richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. A San Nicola la Strada, invece, cosa si fa? Sopra una panchina pubblica viene apposta una targa (chissà se ci sono tutte le autorizzazioni) con in bella mostra i loghi di PD e GD locali e immortalando il momento alla presenza di Sindaco, assessori, consiglieri e militanti. Questa stessa amministrazione comunale che, tanto presente nelle foto in piazza, un anno e mezzo fa ha istituito, peraltro in malo modo, la commissione per le pari opportunità senza mai farla poi riunire neanche una volta. Con una semplice azione l’amministrazione comunale e il PD sono riusciti, quindi, a fare la più becera propaganda politica su un tema molto importante e delicato dimostrando, al contempo, quale poca considerazione abbiano dei beni pubblici”.

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Caserta, concerto al Duomo:Grande successo dei “Musici Campani”

Caserta. Grande successo per il concerto dell’ensemble “I MUSICI CAMPANI” tenutosi sabato 23 novembre presso il Duomo di Caserta in onore di Santa Cecilia.

Il Maestro Caterina Bernardo, fondatore dell’ensemble e Direttore Artistico, al pianoforte, Rocco Roggia come violino solista, Michele Roggia al violino, Francesco Mariani alla viola, Raffaele Rigliari al violoncello: i protagonisti che hanno eseguito “Le quattro stagioni” di Vivaldi, dopo l’esibizione dei giovani allievi del Maestro Caterina Bernardo, ovvero Evelyn Scalera, Alessandra Sinagoga, Gianpaolo Iaselli e Daria Magliano. “Le quattro stagioni” sono un forte stimolo per chi esegue e per chi ascolta, famose e difficili, ma con un risultato eccellente da parte

dell’ensemble, che ha saputo dare alla professionalità quella passione e sinergia che vi era tra gli esecutori e che era trasmessa profondamente al pubblico. Un concerto tutto d’un fiato, tutto d’ispirazione, qualcosa di davvero stimolante per la città di Caserta, qualcosa che ha reso grande omaggio alla Musica e a Santa Cecilia, sua protettrice.

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SANTA MARIA CAPUA VETERE: CELEBRATO DAI LIONS “IL PROCESSO AI PROCESSI”

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Raffaele Raimondo) – “Processo ai Processi: tempi lunghi, cause e rimedi”: su questa problematica atroce si è svolto, venerdì 24 novembre nello scintillante Salone degli Specchi, un importante summit dell’Avvocatura sammaritana. Propizia è stata la circostanza per la presentazione del vibrante volume “Avvocato, nonostante …la (ragna)tela di Penelope” pubblicato da Mario Romano, già presidente del Consiglio Forense e direttore della rivista (da 18 anni online) “Giustiziaoggi”.
Entusiastici gl’indirizzi di saluto pronunciati dal gen. Fernando Greco (presidente Lions Club S.Maria C.V.), dall’avv Antonio Mirra (sindaco della Città del Foro), dall’avv Adolfo Russo (presidente Ordine Avvocati di S.Maria C.V.), dall’avv. Enrico Romano (presidente della sezione locale dell’Associazione nazionale avvocati italiani) e dall’avv Francesco Petrillo (presidente della Camera Penale di S.Maria C.V.).
La fotografia che pubblichiamo sintetizza la sequenza degli autorevoli interventi che si sono susseguiti intorno alla questione generale in esame e all’illustrazione dell’articolata testimonianza che l’Autore ha reso nel predetto libro: da sx, la dott.ssa Antonella Marotta-cerimoniera, l’avv Mario Romano, l’avv Francesco Accarino 2° vice governatore Distretto Lion 108YA, gen Fernando Greco, i relatori avv Giuseppe Spagnuolo-civilista dell’Ordine Forense di Salerno e avv Raffaele Crisileo, penalista dell’Ordine Forense di S. Maria Capua Vetere.
Se le documentate ricognizioni concettuali intorno alla “giustizia lenta” in Italia ha fatto emergere carenze, disfunzioni e paradossi che meriterebbero, una buona volta, decisive inversioni di tendenza, la materia trattata, con competenza e passione, dall’avv Romano si è posta come lucidissima e sofferta pista interpretativa dei motivi e delle conseguenze della “pesante leggerezza” con cui la “stravagante Penelope” (singolare metafora dell’assetto italiano della Giustizia) ricopre “toghe e fascicoli personali”. A specchio, la figura dell’imputato-Ulisse costretto per decenni, a causa del suo “carico pendente”, ad attraversare i vorticosi flutti della sua tremenda “odissea”. Il volume è reperibile nelle librerie di Santa Maria Capua Vetere.

 

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