Alvignano. ‘Mangia e bevi’ sabato lasagne e guida 2015 alla pizzeria ‘Elite Rossi’

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Sarà possibile degustare anche altri piatti tipici presenti nella guida di Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico legato alla tradizione locale… 
Appuntamento “d’elite” presso l’omonima pizzeria di Alvignano, curata e gestita da Gianluca e Pasqualino Rossi, quest’ultimo (nella foto) uno dei pizzaioli più rinomati della Campania. Giovedì prossimo sarà presentata la guida “Mangia e bevi 2015″ curata nei minimi particolari dal giornalista de “Il Mattino” Luciano Pignataro, famoso per aver scoperto tanti ristoranti caratteristici in Campania, ma in particolar modo di aver dato lustro alle tradizioni della cucina “nostrana”. E così la sera del 19 febbraio prossimo, ad Alvignano sarà possibile degustare il piatto del momento, ovvero la lasagna che sarà cucinata presso la pizzeria – ristorante “Elite” dei Rossi, come tradizione vuole. E’ inutile scrivere che è già previsto il “sold out”, anche è perchè oltre al piatto ricco, ad esso saranno abbinate una serie di portate davvero speciali, previste nel menu degustazione. Si parte infatti dal culatello irpino, alla salsiccia di maiale nero casertano, passando per le scamorzine conciate, olive nere caiazzane, pizzelle fritte, formaggio piccante e pancetta casereccia arrotolata. Subito dopo sarà la volta della lasagna classica di “Mamma Rita”, ed ancora tracchie, salsiccia e braciole di cotiche al sugo. Non può mancare, come tradizione vuole, il dolce, sempre a cura di “Mamma Rita” che preparerà la famosa crostata. Il tutto innaffiato con un vino di Gragnano delle cantine “Grotte del Sole”. Per la degustazione e l’acquisto della guida “Mangia e bevi 2015″ il prezzo richiesto è di 25,00 euro. Ovviamente è gradita la prenotazione al numero 0823 869092.

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Original article: ALVIGNANO. Giovedì sarà presentata la guida “Mangia e bevi 2015″ presso la pizzeria “Elite” di Rossi. La regina della tavola sarà la lasagna..

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Piedimonte Matese. Cimitero: riapertura parziale solo da ingresso secondario

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Il maltempo ha creato non pochi danni. Lapidi e tegole sono venuti giù dalle vecchie tombe… 
Riapre parzialmente il Cimitero di Piedimonte Matese, nella zona nuova, dopo la chiusura disposta lo scorso nove febbraio a causa del maltempo che ha creato non pochi danni alle vecchie tombe e cappelle presenti. Sono venute giù parte delle lapidi e alcune tegole dalle coperture e ciò ha creato una situazione di pericolo per l’incolumità pubblica. Il maltempo si susseguì l’otto febbraio, ovvero il giorno precedente alla chiusura del Cimitero ed ha visto il territorio comunale di Piedimonte Matese, colpito dagli eventi atmosferici calamitosi che hanno danneggiato varie strutture pubbliche e private. Da qui la decisione in via precauzionale di chiudere i siti che presentavano problemi, sia di staticità che di tenuta. L’altro ieri però, il Responsabile dell’Ufficio Territorio e Ambiente, unitamente ai rappresentanti della “Società Servizi Gestione Cimitero Piedimonte Matese Srl”, ha effettuato un sopralluogo, dal quale emerge che non sussistono pericoli per la pubblica e privata incolumità per la parte “nuova” del Cimitero, rimanendo invariata la situazione di pericolo per la parte “vecchia”. Il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, nel prendere atto dei nuovi fatti ha ritenuto quindi di poter consentire nuovamente la fruizione della parte di cimitero non danneggiata dagli eventi in questione, ordinando la riapertura della sola “Zona Nuova”, ubicata sul lato nord del luogo sacro con decorrenza immediata. Al Cimitero si dovrà accedere dalla via Vicinale Dell’Elci. Tutto ciò in attesa della quantificazione definitiva dei danni riportati all’interno del sito.

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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Riapre la zona nuova del Cimitero. L’area vecchia è ancora “off limits”. L’Ufficio Tecnico non da l’ok e l’ingresso per il luogo sacro è in via degli Elci..

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Alife. Tutto sulla ‘Civitas Aliphana’ nel volume di Federico Marazzi: sabato la presentazione

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Un viaggio in dieci secoli di storia: la città continuò a vivere dopo i Romani. Oltre trecento pagine per raccontare attraverso un libro la storia nel Medioevo di un territorio fra i più “appartati” della Campania…
Oltre trecento pagine per raccontare attraverso il libro “Civitas Aliphana” la storia di un territorio fra i più “appartati” di tutta la Campania in un periodo storico – il Medioevo – che ancora oggi viene spesso sbrigativamente etichettato come “secoli oscuri”. Una lettura, anche rapida, del volume persuade però immediatamente sul fatto che la realtà è ben diversa dai luoghi comuni. L’area matesina e la valle del Volturno raccontano storie appassionanti per questi secoli che s’incrociano da vicino con i flussi della grande storia italiana ed europea. La città romana di Alife continuò a vivere dopo la fine dell’Impero Romano e nel corso del Medioevo fu prima uno dei centri più rilevanti del ducato longobardo di Benevento e poi, nella prima età normanna, sede di una potente contea che, negli anni ’30 del XII secolo, sfidò apertamente la supremazia del re di Sicilia Ruggero II. Insieme ad Alife, gli altri centri di Venafro, Caiazzo, Telese e la “misteriosa” Compulteria, componevano nella tarda Antichità un mosaico di città, ciascuna con un suo vescovo, che rimasero in vita con i loro ordinamenti e le loro istituzioni sino all’arrivo dei Longobardi e alla loro conquista del Meridione italiano. Scavi archeologici e indagini topografiche – di cui nei diversi capitoli del volume si dà ampio riscontro – hanno rivelato una continuità di commerci e contatti fra questo territorio e l’intero Mediterraneo che perdurano fino a tutto il VI secolo d.C. Dopo il faticoso assestamento seguito al trauma dell’invasione longobarda, il territorio della valle del Volturno rappresentò per secoli il vero e proprio “cordone ombelicale” fra il Sud e il centro-nord dell’Italia. Le cronache e i documenti dell’epoca narrano, per il IX secolo, dei ripetuti transiti degli eserciti franchi dell’imperatore Ludovico II e di quelli dell’emiro arabo di Bari, Sawdan, e della resistenza opposta agli invasori dalle città presenti nel territorio. Solo Alife fu attaccata per ben quattro volte fra l’860 e l’880 circa, il che spiega come mai buona parte delle mura urbiche della città, erette in età romana, si presentino oggi ricostruite nell’Alto Medioevo. Il volume mette in sequenza tutti questi eventi e non manca di dare conto delle eccezionali scoperte archeologiche compiute, proprio ad Alife, nel corso degli scavi eseguiti nello scorso decennio all’interno dell’Anfiteatro e del Criptoportico, di cui è stata riportata alla luce anche la vita nel corso del Medioevo: l’uno utilizzato come cava di materiali e come luogo d’insediamento di capanne per usi abitativi e di piccole attività artigianali; l’altro, impiegato come un enorme “immondezzaio”, ha visto accumularsi al suo interno gli oggetti di scarto della vita di innumerevoli generazioni di alifani e ha offerto uno spaccato unico della loro vita quotidiana. Gli articoli presenti nel volume spaziano dalla topografia alla storia sociale, dalle testimonianze artistiche a quelle architettoniche, passando per le vicende politiche e religiose, in un viaggio che copre dieci secoli di storia. Il curatore del volume, il professor Federico Marazzi del Suor Orsola Benincasa di Napoli, da anni impegnato nello studio del territorio alifano, ha simbolicamente riunito intorno allo stesso tavolo specialisti affiliati a diverse istituzioni scientifiche dando vita, esattamente due anni fa, al convegno di studi di cui il volume costituisce la pubblicazione degli atti. Ma l’amministrazione comunale di Alife con il suo sindaco, Giuseppe Avecone, hanno creduto e investito in questo progetto di sviluppo della conoscenza del proprio territorio, in tempi in cui l’interesse per la cultura spesso soccombe di fronte all’indifferenza o alla carenza di risorse. La presentazione del libro “Civitas Aliphana” diventa perciò un’occasione per restituire la visibilità che meritano ai tanti tesori nascosti di un territorio fra i più belli e ricchi di storia di tutta la Campania.
LA PRESENTAZIONE DELL’OPERA. – Il libro “Civitas Aliphana” (Volturnia Edizioni) sarà presentato domani nella sala consiliare di Alife alle ore 17. Dopo i saluti del sindaco Avecone e del presidente della Provincia Zinzi, interverranno Pasquale Simonelli, presidente Associazione storica del Medio Volturno; Alberto Zaza D’Aulisio, presidente Società di storia patria di Terra di Lavoro; gli esperti Antonio Salerno e Amalia Gioia. Tutti moderati da Aldo Balestra, responsabile della redazione di Caserta del Mattino. Autori dei saggi del volume sono Giuseppe Angelone, Agata Arenella, Claudio Azzara, Nicola Busino, Consuelo Capolupo, Giovanna Cera, Luigi Romolo Cielo, Cesare Crova, Luigi Di Cosmo, Simone Di Mauro, Daniele Ferraiuolo, Roberta Fidanzia, Alfredo Franco, Alessia Frisetti, Angelo Gambella, Manuela Gianandrea, Stefania Gigli Quilici, Italo M. Iasiello, Tommaso Indelli, Federico Marazzi, Sabrina Mataluna, Donatina Olivieri, Gianluca Soricelli.

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Original article: ALIFE. Domani si presenta l’opera letteraria “Civitas Aliphana” di Federico Marazzi. La storia in capitoli della città che un tempo era considerata la “Porta del Sud”.

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Caiazzo. Centro storico, nessun blocco del programmato restauro: grazie all’avvocato Marotta

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Bocciato il ricorso proposto dalla “Mastio Restauri” che chiedeva l’annullamento dell’aggiudicazione della gara di appalto in favore della “Tekno Archedil”. “Ora si riparte!”
Con ordinanza n. 299/2015 resa pubblica lo scorso 11 febbraio, la Prima Sezione del TAR Campania sede di Napoli ha rigettato la domanda cautelare proposta dalla ricorrente MASTIO RESTAURI s.r.l. nel giudizio intentato contro il Comune di Caiazzo, difeso dall’avv. Pasquale Marotta, e la soc. TEKNO ARCHEDIL s.r.l., aggiudicataria dei lavori di riqualificazione del nostro Centro Storico. L’importante risultato giudiziario conseguito impedirà dunque il blocco dei lavori che potranno proseguire secondo i tempi preventivati dall’Amministrazione Comunale che, in caso contrario, dovevano essere verosimilmente sospesi con gravi ritardi che si sarebbero ripercossi principalmente sui concittadini e commercianti che nel nostro Centro Storico vivono o lavorano. Già al vaglio degli Uffici comunali il ripensamento della calendarizzazione più fitta dei tempi di esecuzione dei lavori e la possibilità di suddividerli in diverse zone di intervento in modo di tentare ridurre al minimo chiusure prolungate alla circolazione veicolare o pedonale. Un buon segnale dunque dal TAR e la speranza di poter continuare a procedere con speditezza nella gestione della cosa pubblica.

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Original article: CAIAZZO. Dal Comune arriva la bella notizia per i commercianti del Centro Storico: “Il Tar ha sbloccato i lavori. Si inizia al più presto!”.

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Caiazzo. Elezioni regionali: ‘ricetta’ dell’avvocato Puorto per non restare ‘fregati’?

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L’Alto Casertano da decenni non riesce ad esprimere un suo rappresentante in Regione Campania, Ente di importanza vitale per la gestione delle risorse economiche. Sarebbe quindi importante, secondo Puorto, candidato anche alle ultime amministrative con Tommaso Sgueglia, riuscire a far eleggere un politico dell’area…
Cari cittadini, amministratori e organi di stampa, nonostante tutto sono sempre convinto che sia possibile riscattare il nostro territorio da ritardi e vecchie contraddizioni, immaginando un futuro positivo, con grandi possibilità lavorative soprattutto per i giovani. L’Alto Casertano è da tantissimi anni dimenticato, trascurato dalla politica che conta; quella politica che è molto pratica, che a fronte d’impegno e coraggio “pretende” tanti voti. Ebbene, il nostro territorio, appunto l’Alto Casertano, pur essendo molto esteso ha una bassissima densità demografica che, semplificando, significa poco peso politico. A questo, aggiungiamo la nostra congenita litigiosità e il nostro egoismo sfrenato ed ecco spiegata la nostra vocazione a farci del male. In effetti, siamo poco pratici, invece di compattarci ed eleggere prima i nostri rappresentanti nelle sedi dove si decidono le sorti d’intere comunità e poi litigare, facciamo il contrario. Tale atteggiamento ci penalizza fortemente e non ci permette di eleggere un nostro rappresentante in regione Campania, che è l’ente più importante nel panorama politico-istituzionale per i territori. A sentire le ultime indiscrezioni, l’Alto Casertano avrà una miriade di candidati che rappresenta l’anticamera di un’ennesima delusione. I signori della politica ancora una volta incasseranno “i nostri voti” e poi si dimenticheranno delle promesse elettorali. E’ chiaro che i ritardi e le contraddizioni di vaste aree del Caiatino e dell’Alto Casertano non si possono ricondurre unicamente a mancati investimenti o alla poca attenzione della politica; molte volte l’arretratezza dei nostri territori è stato frutto delle scelte scriteriate dei nostri amministratori locali. Detto ciò, contro ogni previsione, dobbiamo essere positivi e immaginare che nella prossima tornata elettorale per le Regionali saremo più “furbi” e lungimiranti. Ciò significa che l’intero territorio dovrebbe esprimere solo due candidati, uno di centrodestra e l’altro di centrosinistra così da raggruppare, indirizzare il consenso elettorale e sperare nel sogno di una vita. Per raggiungere tale obiettivo, invito la redazione di Caiazzo Rinasce a farsi promotrice per una sensibilizzazione in primis tra tutti i Sindaci dell’Alto Casertano, magari pubblicando la loro posizione e le singole iniziative consequenziali, gli amministratori locali, per poi passare ai partiti politici e, infine, ai cittadini. Auguri. 
Avv. Antonino Puorto

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Original article: CAIAZZO. “Alle prossime elezioni regionali sarebbe opportuno non dividerci!” L’invito dell’ex presidente del Consiglio Comunale Antonino Puorto.

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CENRO STORICO : IL TAR ACCOGLIE LE DIFESE DEL COMUNE DI CAIAZZO E RIGETTA LA DOMANDA CAUTELARE PROPOSTA DALLA DITTA MASTIO RESTAURI S.R.L.

Con ordinanza n. 299/2015 resa in data 11/02/2015 la Prima Sezione del TAR Campania sede di Napoli ha rigettato la domanda cautelare proposta dalla ricorrente MASTIO RESTAURI s.r.l. nel giudizio intentato contro il Comune di Caiazzo, difeso dall’avv. Pasquale Marotta, e la soc. TEKNO ARCHEDIL s.r.l., aggiudicataria dei lavori di riqualificazione del nostro Centro Storico.
L’importante risultato giudiziario conseguito impedirà dunque il blocco dei lavori che potranno proseguire secondo i tempi preventivati dall’Amministrazione Comunale che, in caso contrario, dovevano essere verosimilmente sospesi con gravi ritardi che si sarebbero ripercossi principalmente sui concittadini e commercianti che nel nostro Centro Storico vivono o lavorano.
Già al vaglio degli Uffici comunali il ripensamento della calendarizzazione più fitta dei tempi di esecuzione dei lavori e la possibilità di suddividerli in diverse zone di intervento in modo di tentare ridurre al minimo chiusure prolungate alla circolazione veicolare o pedonale.
Un buon segnale dunque dal TAR e la speranza di poter continuare a procedere con speditezza nella gestione della cosa pubblica.

Un grazie anche all’ottimo avvocato Pasquale Marotta per l’importante risultato conseguito nell’interesse del Comune di Caiazzo.

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Alife. Sfilata di moda: tutti soddisfatti

moda-15x11-sfilata-1Apprezzamenti e consensi per la sfilata di moda tenuta presso l’I.P.I.A

di Alife e organizzata dalle alunne dell’istituto, dimostrativa dell’elevato livello conseguito dalle allieve del corso di moda.

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Matese. Ambito sociale C4: il sindaco di Piedimonte diffida la Regione inadempiente nei pagamenti

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Nonostante infatti la Regione abbia da tempo ricevuto dal Governo le risorse del Fondo per la non autosufficienza e del Fondo Nazionale Politiche Sociali, ad oggi non ha ancora provveduto ad effettuare le liquidazioni dei fondi destinati al pagamento dei servizi sociali…
Ancora un forte sollecito alla Regione Campania firmato dal sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, guida del Comune capofila dell’Ambito Sociale C4, in accordo con gli altri sindaci del Coordinamento Istituzionale di cui è Presidente.Una diffida all’Ente regionale che ha ormai accumulato un lungo ritardo nell’erogazione delle risorse necessarie al buon prosieguo dei servizi sociosanitari sul territorio. Nonostante infatti la Regione abbia da tempo ricevuto dal Governo le risorse del Fondo per la non autosufficienza e del Fondo Nazionale Politiche Sociali, ad oggi non ha ancora provveduto ad effettuare le liquidazioni dei fondi destinati al pagamento dei servizi sociali integrati già resi negli anni 2011, 2012, 2013 e 2014, relativi sia all’Ambito C4 che al precedente ex C6. Una condizione di precarietà preoccupante per una corretta erogazione dei servizi alle fasce più deboli della popolazione, servizi che dal gennaio 2015 sono già stati messi profondamente a rischio visto che il Comune di Piedimonte Matese, quale capofila, ha accumulato un ritardo di 15 mensilità nella liquidazione dei corrispettivi maturati da operatori e cooperative, e visto pure che a causa dei mancati pagamenti regionali l’Ambito C4 si è trovato costretto con grande rammarico e nell’indifferenza dell’Amministrazione regionale, ad interrompere tutti i servizi sociali rivolti alle fasce più bisognose dei cittadini, tra cui l’assistenza domiciliare sociale ad anziani e disabili, servizio di trasporto sociale ai cittadini con disabilità, servizio sociale professionale, centro sociale polifunzionale, prestazioni sociosanitarie residenziali e diurne. In più occasioni il primo cittadino di Piedimonte si è trovato costretto a sollecitare la Regione a provvedere ai ritardi e al pagamento delle somme dovute, con l’ultima nota inviata lo scorso settembre. L’indifferenza dell’Ente regionale ha spinto adesso Vincenzo Cappello a muovere una diffida alla Regione a liquidare immediatamente all’Ambito territoriale ex C6 e al nuovo C4 tutte le risorse dovute (2.565.835,47 euro), con espressa avvertenza che non provvedendo entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento del documento, si procederà al recupero coattivo delle somme, con addebito di interessi legali e spese.I servizi sociali, si legge nella nota inviata al presidente Stefano Caldoro, meritano un’attenzione ed un rilievo prioritario nelle scelte programmatiche di una Regione che deve rivolgere la propria attenzione alle fasce più deboli della popolazione in un momento di forte crisi economica. “Già lo scorso novembre era stata inoltrata una diffida in Regione, nella quale il Coordinamento Istituzionale anticipava che un ulteriore ritardo nel liquidare le risorse avrebbe comportato un’interruzione dei servizi dell’Ambito. Tante le rassicurazioni che ci sono state date durante i passati incontri in Prefettura e Regione, senza però alcun seguito concreto. E’ deludente constatare come l’indifferenza del presidente Caldoro e delle istituzioni di competenza stia comportando pesanti ricadute sui servizi sociali, e dunque sui cittadini bisognosi”. Questo il commento di Vincenzo Cappello che assieme ai colleghi sindaci del Coordinamento sta pensando a una protesta da attuare presso la sede dell’Ente Regione e Prefettura. “Il 2015 si è purtroppo aperto senza buone prospettive per i servizi sociali, e le nuove norme introdotte in materia di Bilancio rendono ancora più urgente un intervento regionale anche per quanto riguarda la definizione del Piano di zona”.

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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Ambito Sociale C4: il Coordinamento Istituzionale sospende i servizi Vincenzo Cappello diffida la Regione Campania a liquidare le risorse dovute.

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Caserta. Parcheggi, appalto ‘col trucco’? 34 inquisiti fra cui l’ex sindaco di Alvignano Donatella Angrisani

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Nomi eccellenti che operavano nell’entourage del sindaco pro tempore di Caserta, Nicodemo Petteruti. La Andrisani indagata perchè all’epoca dei fatti era direttore generale del Comune capoluogo…
Raffica di avvisi di garanzia spediti dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, a firma del Pubblico Ministero Silvio Marco Guarriello, per la gara di appalto dei parcheggi nel capoluogo di Terra di Lavoro. Tra i 34 avvisi di garanzia, ci sono quelli, infatti, recapitati al sindaco pro tempore Nicodemo Petteruti, l’allora Direttore Generale Donatella Andrisani, l’allora capo dell’ufficio tecnico Maurizio Mazzotti, e ancora Giovanni Natale, gli assessori dell’epoca Antonio Ciontoli, Giuseppe Casella, Ferdinando Piscitelli, Adriana D’Amico, Ubaldo Greco, Aniello Natale, Gianfranco Fierro, l’allora capo dei Revisori dei Conti nominato in quota Ds, Giovanni Marrone, i consiglieri di allora Pasquale Toscano, Andrea Boccagna, Pasquale Corvino, Biagio Esposito, Arturo Di Palo, Franco Capobianco, Giovanni Comunale, Emilio Melorio. Indagato anche il patron dell’allora Teleservizi, oggi Pubbliservizi Nino Natale, e, infine, Massimo Russo, attualmente assessore. Infine un avviso di garanzia era previsto anche per il defunto Eduardo Oliva per il quale, ovviamente, non potrà mai esserci un eventuale luogo a procedere. I reati ipotizzati sono quelli di abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Ci sarebbero state, secondo la Procura, delle pressioni su Petteruti per la preparazione di un bando di gara ad hoc, con cifre tanto elevate da rendere impossibile la partecipazione di altre ditte oltre la Teleservizi.

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Original article: ALVIGNANO. Raffica di avvisi di garanzia per l’affidamento del servizio parcheggi alla Teleservizi. Indagata anche l’ex sindaco Donatella Andrisani.

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Piedimonte Matese. ‘Scandalo Autovelox’: nuovo rinvio a maggio del processo per 18 imputati

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Oggi era prevista in calendario presso la seconda sezione del Collegio “A” l’udienza nei confronti di diciotto persone rinviate a giudizio nell’ambito dello scandalo autovelox scoppiato in città cinque anni orsono. Rinviata al 19 maggio perchè due notifiche non sarebbero state effettuate…
Era prevista per questa mattina l’udienza per lo scandalo autovelox scoppiato a Piedimonte Matese cinque anni orsono e che ha visto rinviate a giudizio diciotto persone nel procedimento penale instaurato dalla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, su disposizione del Procuratore della Repubblica pro tempore, Luigi Gay. Il processo si svolge a carico di Gaetano Zullo, di Piedimonte Matese 64 anni, Giuseppe Esposito, 66 anni, di Piedimonte Matese, Luigi D’Aria, 55 anni di Letino, responsabile della società “All Service S.r.l.”, con sede in Caianello, Giancarlo Borrozzino di Piedimonte Matese, 58 anni, Alberto Raccio di Piedimonte Matese 48 anni, Marco Bove, di Piedimonte Matese 53 anni; Giuseppe Viscione, di Piedimonte Matese 63 anni, Salvatore Pangalli, di Montelapiano (CH) 57 anni, Vincenzo Raffaele Boleto, di Piedimonte Matese 52 anni, Vincenzo Piccolo, Massimo Santini, Giovanni Labriola, Ferdinando Fantini, Donatella Bianchi, Corrado Pomato, Cristian Leggiero, Francesco Fierro e Antonio D’Aria. L’udienza è stata rinviata al prossimo 19 maggio, poichè alla seduta odierna non sarebbero state effettuate tutte le notifiche. Le ipotesi di reato formulate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti degli imputati, sono a vario titolo quelle di associazione a delinquere finalizzata al falso, abuso d’ufficio e concorso in truffa. Il processo si svolge presso la seconda sezione del Collegio ‘A’ che si occupa dei reati contro la Pubblica Amministrazione.

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Original article: PIEDIMONTE MATESE. Vincenda autovelox. Rinviata l’udienza al prossimo 19 maggio. Mancavano due notifiche agli imputati.

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