Category Archives: Attualità

CASERTA: IN CERCA DI UN “SUPERMALLOPPO” ALLA BANCA DEL SUD

CASERTA – Davvero tanto lo spavento che questa notte hanno provato i residenti che vivono nei pressi della Banca del Sud (in via Nazionale Appia). Degli ignoti ladri hanno infatti completamente distrutto la vetrata dell’istituto di credito. Tantissima, anche,  la preoccupazione di tutti i correntisti dell’istituto che questa mattina sono venuti a conoscenza di questa “amara sorpresa”.

Le forze dell’ordine stanno sorvegliando da stamattina la zona del tentato furto, ed hanno sin da subito effettuato il sequestro preventivo delle immagini delle video-telecamere di sorveglianza che stanotte hanno ripreso le fasi del tentato colpo fallito da parte della banda dei balordi che aveva puntato la zona dove si trova la suddetta banca. Intanto nella zona scoppia di nuovo la problematica della sicurezza pubblica.

 

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Casagiove . gli spostano la scala, uomo precipita al suolo e si frattura una gamba

Casagiove. Stava facendo dei lavori a Casagiove , all’ esterno di un noto bar della zona. Raffaele 59 anni di Villaricca e’ rimasto  vittima , molto probabilmente , di un stupido scherzo fatto da un passante. A quanto pare infatti sembra che un uomo abbia spostata la scala sulla quale in quel momento si trovava Raffaele che e’ precipitato bruscamente al suolo.

La vittima è stata trasportata in ospedale dove i medici gli hanno riscontrato la frattura di una gamba.

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Vincenzo Arangio-Ruiz a Villa Sorvillo

Portici, il nostro autore ci racconta la storia di Villa Sorvillo di Bellavista dove soggiornò il giurista Vincenzo Arangio-Ruiz

di Teodoro Reale

Nel 1922 Vincenzo Arangio Ruiz, quasi quarantenne, fu chiamato ad insegnare Storia del Diritto Romano all’Università della natia Napoli, dove si era laureato nel 1904.

Erano i primi anni della dittatura fascista: per sottrarsi al clima della città e per dedicarsi meglio ai suoi studi si trasferì nella settecentesca Villa Sorvillo di Bellavista, come ha ricordato Antonio Guarino, suo allievo e poi genero: « costituiva, (…), nella sua riposta serenità, un rifugio ai crucci che il regime politico del tempo procurava al suo spirito di fermo e convinto liberale, onorato dall’amicizia di Croce e dalla consuetudine con la scelta schiera di amici del filosofo napoletano.(…) Egli ritornava con piacere ogni giorno alla quiete operosa di Bellavista, ove attese in pochissimi anni alla prima stesura delle Istituzioni, a quella del corso sulla responsabilità contrattuale, nonché all’impostazione della Storia del diritto romano, che sarebbe apparsa in edizione ufficiale non più riservata agli studenti, soltanto qualche anno appresso. Erano giornate di lavoro intenso, che egli inaugurava per vero assai tardi, levandosi mai prima delle nove del mattino, ma concludeva in compenso tardissimo, verso le due o le tre del mattino seguente, sedendo lunghe ore al tavolo dello studio, in una stanza piena di porte, aperta a tutti i rumori di casa e talvolta all’amabile, ma non perciò meno alto baccano che i figliuoli producevano insieme ai molteplici amici convogliati dalla loro spigliata ospitalità nella villa.»

La sua scelta non fu una fuga: gli eventi di quei giorni non lo videro spettatore passivo, anzi. Profondi infatti erano i suoi rapporti con l’ambiente antifascista liberale, in particolar modo con Benedetto Croce, Giovanni Amendola, e Gherardo Marone, avvocato e letterato, fondatore di La Diana, una delle primissime riviste a diffondere l’opera poetica di Ungaretti, e della rivista politica Il Saggiatore.

Vincenzo Arangio-Ruiz fu tra i promotori a Napoli dell’Unione Nazionale fondata da Amendola, e collaborò a Il Mondo, testata vicino al movimento.

Intensa fu la sua attività giornalistica, iniziata con  l’articolo La politica e le Università. Lettera agli uomini di Scienza (Il Mondo, 3 luglio 1924),  cui fecero seguito altri articoli  sulla rivista di Gherado Marone: Il debitore moroso e le bande indigenti  (Il Saggiatore,  n. 1-2 10-25 dicembre 1924), Esame di coscienza (Il Saggiatore,  15 gennaio 1925), Acque stagnanti (Il Saggiatore,  30 aprile 1925). Quest’ultimo portò, dopo alcuni sequestri, alla chiusura definitiva della rivista.

Tali articoli, oltre ad essere delle vere e proprie requisitorie contro il nascente regime, erano anche arguti ed ironici, e per questo più trasgressivi agli occhi dei fascisti.

Inoltre, l’1 maggio 1925 Arangio Ruiz telegrafò a Benedetto Croce la sua adesione al Manifesto degli intellettuali antifascisti redatto dal filosofo in risposta a quello di Gentile: «Prègola includermi tra  firmatari manifesto grazie

Un altro ricordo è quello del magistrato Domenico Zeuli, già suo allievo, stabilitosi a Portici alla fine degli anni Venti: «… nell’attesa del treno della Circumvesuviana, che da Bellavista ci portava a Napoli. L’incontro era sempre desiderato e gradito perché potevamo confidarci le nostre osservazioni, anche sul regime politico del tempo, che tentava di conculcare ogni libera e palese espressione di pensiero

Villa Sorvillo oggi

Il legame di Arangio-Ruiz con Bellavista venne interrotto  nel 1931 dalla disposizione del regime di obbligare i docenti di prestare giuramento al fascismo, introdotta dal Regio Decreto del 28 agosto 1931.

Per sottrarsi a questa imposizione Arangio-Ruiz scelse di trasferirsi all’Università del Cairo, dove a partire dal 1931 venne chiamato ad insegnare Diritto Romano e Papirologia.

Nel 1937 prese casa anche a Napoli in via Tasso, ma fece ritorno a Bellavista con mezzi di fortuna.

Nel 1944 Vincenzo Arangio-Ruiz venne nominato Ministro di Grazia e Giustizia del Governo di Salerno e scelse l’amico Zeuli come Capo di Gabinetto.

(La foto di copertina è di V.Pandolfo, per gentile concessione)

 

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Francolise. Sorrentino in mostra al Palazzo D’Alterio-Tarantino

Dopo il recente successo riscosso a Carinola e a Mondragone, Pasquale Sorrentino, in  collaborazione con il dott. Stefano D’Alterio, presenterà la sua arte a Francolise, nel sito del suggestivo settecentesco palazzo D’Alterio-Tarantino dal 7 al 9 settembre.

Il progetto artistico, denominato “Arte al borgo”, vedrà l’esposizione di circa 15 opere, frutto di un intenso lavoro di ricerca degli ultimi tre anni dell’artista.

Sorrentino, originario di Mondragone, affronta tematiche sociali di grande interesse: dai grandi flussi migratori -di cui si ricorda il recente successo della mostra “Migrantes”- ai grandi problemi ambientali e socio-culturali.

L’artista mondragonese, pur esponendo in tutto il mondo – si ricorda le sua mostra di Dubai e le più recenti a Barcellona e Venezia– non manca di condividere con la sua terra il frutto della sua pluridecennale ricerca artistica.

Il prof. Francesco Miraglia, in una recente nota critica, parlando della dimensione illustrativa dell’artista, evidenzia la sua “capace commistione di vari strumenti e
materiali: una suadente alchimia che si sente viva e persino può sfiorarsi, grazie all’evidente articolazione plastica delle sue creazioni”.

La dott.ssa Francesca Conte, critico d’arte militante, parla di Sorrentino come di “un artista che ha  la nobile capacità di raggiungere lo spettatore con la sua innata serenità d’animo.

Una serenità  costruita con colori pieni e dal tocco deciso e con una costruzione materica e prospettica audace, la  quale dispiega lo spessore e la preparazione dell’artefice”.

Un evento da non perdere, dunque, perché riporta l’attenzione sul quotidiano, sulle vicende umane, fa riflettere sul presente e racconta, con il linguaggio universale dell’arte, la vita.

Pasquale Sorrentino (Caserta, 1974), docente di Letteratura italiana e storia, nelle sue opere indaga la condizione umana in tutta la sua complessità. Inserito in molti cataloghi di arte figurativa, le sue  creazioni sono state acquisite in numerose collezioni private in Italia e all’estero (Germania, Inghilterra, Olanda, Australia e America).

Molti i critici d’arte che si sono interessati dell’artista e molte le committenze importanti e istituzionali. Ha partecipato a numerose rassegne espositive, in Italia e all’estero, patrocinate da enti comunali, associazioni culturali e Ministero della cultura.

Le opere di Sorrentino sono in esposizione permanente presso la sede dell’associazione culturale “Studio 21” in via Sementini 29/31 a Mondragone. con colori pieni e dal tocco deciso e con una costruzione materica e prospettica audace, la quale dispiega lo spessore e la preparazione dell’artefice”.

 

 

 

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Maddaloni. Il Vespa Club Maddaloni si prepara alla Gimkana Vespa 2019 dell’8 settembre

MADDALONI (Caserta) – Il Vespa Club di Maddaloni sta preparando la città a vivere l’8 settembre 2019 alla 10 prova del campionato italiano – coppa Italia – Gimkana Vespa 2019. In effetti come nel caso del Trofeo del Mezzogiorno anche qui si tratta di una rievocazione storica che rimanda al 1957 allorquando la delegazione di Maddaloni del Vespa Club Caserta ha organizzato una Gimkana Vespistica a Maddaloni sul monte San Michele.
I soci del vespa Club Maddaloni come è noto sono in costante aumento, registrando adesioni anche da residenti fuori regione che, in varie occasioni, hanno potuto assaporare il legame e lo spirito di gruppo che caratterizza il club maddalonese manifestando la piena volontà di entrare a far parte della allegra e variopinta famiglia del vespa Club Maddaloni e l’occasione del giorno 8 settembre va in tal senso concepita, occasione in cui i vespisti da tutta Italia i quali si sfideranno in un percorso di abilità che sarà allestito in piazza Don Salvatore d’Angelo (ex piazza della Pace).
Scendendo più nel dettaglio del programma va detto che a partire dalle ore 8.00 si procederà alle iscrizioni cui seguirà, dalle 10.00, la competizione vera e propria. Al termine della gara, dopo le verifiche dei risultati e la stesura delle classifiche, si svolgeranno il pranzo conviviale e le premiazioni finali. Il tutto nel consolidato clima di passione ed amicizia che la scintillante motoretta di casa Piaggio è in grado di evocare.
Si sottolinea come l’amministrazione comunale guidata da Andrea De Filippo, con l’assessore Vincenzo Lerro in particolare, si è messa subito a disposizione nella collaborazione fattiva e concreta per la bella riuscita della manifestazione e il tutto sempre grazie al funzionario Sergio Carrano che se ben in ferie si è messo a disposizione, come pure l’ing. Stefano Piscopo e il valoroso comandante dei vigili urbani, Domenico Renga.

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Maddaloni. Il 15 settembre la X edizione di “Corri Road Runners Maddaloni”

Domenica 15 Settembre alle ore 08,30 prende via il decimo evento “Corri Road Runners Maddaloni”. Tante le novità di quest’anno, a partire da una piccola variazione al percorso, che consentirà agli atleti di attraversare lo storico “Villaggio dei Ragazzi ” . Sarà un momento emozionante poichè, in passato,   grosse manifestazioni sportive come il Giro d’Italia hanno potuto beneficiare di tale opportunità.

Si festeggerà il decennale con tantissime sorprese: gli oltre  mille  podisti  trascorreranno una giornata intensa di sport  e puro divertimento.L’evento sponsorizza anche il progetto A.S.P.A.L con una donazione sul palco.

I podisti lanciano questo messaggio:”Potremmo creare qualche disagio alla cittadinanza con il blocco di qualche strada: di questo ce ne scusiamo anticipatamente, ma vi assicuriamo che ne varrà la pena.”

 

 

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Incidente sul ponte che collega Sessa Aurunca alla frazione di Avezzano

SESSA AURUNCA – Incidente sul ponte che collega Sessa Aurunca alla frazione di Avezzano. Una donna perde un braccio, a seguito di un violento impatto contro il guardrail, mentre era in macchina con il marito e la figlia. Stando ad una prima ricostruzione, la donna sembrava avere il braccio fuori dal finestrino in quel momento. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Sessa Aurunca

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Estrazione della Maglietta di Insigne donata per sostenere la Fondazione “CasAmore”

SAN NICOLA LA STRADA – Sabato 7 settembre 2019, con inizio alle ore 18.00, presso la Fondazione solidale senza scopo di lucro “CasAmore”, sita in Via Gabriele D’Annunzio 14/26 (nelle immediate vicinanze di Via Ungaretti e Via Paul Harris) in San Nicola la Strada, si terrà l’estrazione del vincitore della maglietta del famoso giocatore del Napoli Insigne, donata dallo stesso per sostenere il progetto della Fondazione. Il sorteggio avverrà in diretta streaming sulle pagine della Fondazione CasAmore, facebook ed Instagram.

Inizialmente tale evento doveva svolgersi a Santa Maria Capua Vetere, in sinergia con l’associazione di Marcianise “Al di là dei miei occhi” , ma purtroppo per motivi tecnici tale manifestazione è stata sospesa. L’invito è esteso a tutti coloro che vogliono trascorrere un pomeriggio in allegria, e visitare una nuova realtà associativa del territorio sannicolese. “CasAmore”, fondata il 15 dicembre 2018, nasce come sportello informativo, punto di riferimento, orientamento e supporto per famiglie con bambini e giovani adulti che presentano malattie genetiche e del neuro sviluppo.

Il “target” della fondazione è quello di garantire in modo concreto assistenza , tutela, trattamenti, servizi e quanto necessario durante l’età̀ evolutiva, con particolare interesse per la fase di transizione verso l’età̀ adulta. Prevedere il reinserimento sociale e lavorativo attraverso l’attivazione di progetti di cohousing ed accoglienza residenziale con il “ dopo di noi”. La Fondazione non gode di “aiuti” economici da parte di alcun ente pubblico, né tantomeno da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Per questo motivo essa si mantiene solo ed esclusivamente con aiuti finanziari che cittadini dal “cuore buono” versano su un c/c ad essa dedicata. Chiunque volesse dare una mano può sostenere il progetto con un piccolo contributo attraverso: Paypal donazione@fondazionecasamore.it; Posta C/C postale N.1043899218 Intestato a FONDAZIONE CASAMORE Via G. D’Annunzio 14/26 81020 San Nicola La Strada (CE) IBAN IT53L0760114900001043899218; In Banca Tramite bonifico bancario Intestato a FONDAZIONE CASAMORE Ubi Banca IBAN IT51Q0311103421000000001229; oppure direttamente presso la sede di Fondazione CasAmore.

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Bud Spencer italiano? No, napoletano!

Il gigante buono Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, fu un uomo dalle molte anime, specchio di una Napoli che portò nel mondo, non solo nel Cinema e nello Sport

NAPOLI – Nella Sala Dorica di Palzzo Reale da venerdì 13 settembre e fino all’8 dicembre ospiterà una mostra multimediale sul grande Bud Spencer.

Dopo murales e una statua di legno ai Quartieri Spagnoli, tributi in Paesi come la Germania e l’Ungheria, Napoli rende ancora un omaggio a un suo figlio che non la dimenticò mai.

Bud Spencer, il gigante dal cuore buono, si spense a Roma il 27 giugno 2016: andò a scoprire cosa mangiano gli angeli.

Bud, al secolo Carlo Pedersoli, classe 1929, napoletano di nascita e nell’anima, dal Quartiere Santa Lucia si era trasferito con la famiglia nella Capitale. Fu uno sportivo di successo: venti volte campione italiano di nuoto nelle specialità stile, rana e farfalla.

I suoi esordi furono alla Canottieri Napoli. Praticò anche il pugilato, il rugby, la pallanuoto, mentre continuava a nuotare. Giocava anche a scacchi.

Conseguì sempre eccellenti risultati: fu il primo atleta italiano a scendere sotto il minuto con un tempo di 59″7.

Nel 1951, studente di Giurisprudenza, il cinema cominciò ad affacciarsi nella vita del futuro Bud Spencer: fece la comparsa nel kolossal Quo vadis? Misurava un’altezza di 1,94 cm, un fisico scolpito dal nuoto: una guardia imperiale magnifica!

“Carlone”, appassionato della vita, conseguì anche diversi brevetti: era pilota di aereo e di elicottero. E pure il suo cuore era grande grande: nel corso degli anni si  impegnò a sostenere e finanziare enti di beneficenza per bambini, creando il Fondo Scholarship Spencer.

Da buon napoletano gli piaceva cantare, ma componeva anche canzoni.

Nel 1954 fu scritturato per il film di guerra I siluri umani, con Raf Vallone protagonista.

Nel 1955 un nuovo film, Un eroe dei nostri tempi, con la regia di Mario Monicelli.

Poi mise da parte l’”hobby” del Cinema e andò in Sudamerica fino al 1960, dopodichè ritornò a Roma, dove sposò Maria Amato, figlia del produttore cinematografico.

Cosa che, non influenzò Carlo Pedersoli: firmò con la RCA e compose canzoni qualche colonna sonora.

Nel 1963, alla morte del suocero, Carlo entrò in affari e produsse documentari per la Rai.

E Bud Spencer?, direte voi…

Bisogna attendere il 1967: con  Dio perdona… io no!, insieme con Mario Girotti, nasce l’inossidabile coppia che segnarono la fine degli “spaghetti western”.

I nomi vennero cambiati in Bud Spencer e Terence Hill.

Qualche curiosità: Carlo Pedersoli scelse il cognome in omaggio a Spencer Tracy, mentre il nome Bud «… che in inglese significa “bocciolo”, è scelto per puro gusto goliardico ma si intona perfettamente alla sua corpulenta figura.»

Trimalcione mancato nel Satyricon di Fellini, possiamo racchiudere la filosofia di Carlo Pedersoli, per tutti Bud Spencer: era un gigante con un cuore modesto.

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‘Governo Serenissimo Veneto’ affonda subito il neo-vecchio premier: opportunista e trasformista?

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